LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
AO260 ;

C’è una frase conclusiva, comune alle due parabole della XXVI e XXVII domenica, che svela il segreto intendimento del discorso complessivo di Gesù: “Perciò vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare” (Mt 21,41).
La domanda posta da Gesù è la seguente: “Chi è allora il vero destinatario della promessa, il vero credente?”. Anche la parabola dei due figli deve essere letta in questa prospettiva.
Molte volte, infatti, può verificarsi una forma di sintonia solo apparente, perché ultimamente interessata, tra la nostra volontà e quella del Padre. Siamo capaci di dirgli dei “sì” speciosi e superficiali, non maturati al sole di quella vera obbedienza interiore, che può solamente essere il frutto di una profonda conversione a Dio. Una forma di obbedienza disobbediente perché non tocca le radici del nostro cuore e non cambia la nostra esistenza.
In questa ipotesi è vero che, pur immersi in una vita ancora disordinata, coloro che hanno deciso di seguire Cristo, senza reticenze e senza cercare in ultima analisi il loro interesse, si riscatteranno e avranno la precedenza nel regno dei cieli.
La parabola ci fa capire quanto sia anche per noi reale il pericolo di partecipare, con apparente docilità, durante tutta la nostra vita, alle celebrazioni liturgiche e alle attività della Chiesa, senza mai diventare veri cristiani.

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Antifona d'ingresso
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi
l’hai fatto con retto giudizio;
abbiamo peccato contro di te,
non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti;
ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi
secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)


Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, sempre pronto ad accogliere
pubblicani e peccatori
appena si dispongono a pentirsi di cuore,
tu prometti vita e salvezza
a ogni uomo che desiste dall’ingiustizia:
il tuo Spirito ci renda docili alla tua parola
e ci doni gli stessi sentimenti
che sono in Cristo Gesù.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Ez 18,25-28
Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore:
«Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 24

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

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Seconda lettura

Fil 2,1-11
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio.

Forma Breve:

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési (2, 1-5)

Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 21,28-32
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Chiediamo al Padre di guidarci nella sua verità e di istruirci, perché è lui il Dio della nostra salvezza e perché nella sua bontà e rettitudine noi speriamo, convinti che ci guiderà secondo giustizia.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché nella Chiesa ci sia consolazione in Cristo, conforto derivante dalla carità, comunanza di spirito e sentimenti di amore e di compassione. Preghiamo.
2. Perché i cristiani siano consapevoli di essere stati scelti e mandati da Dio a lavorare la vigna del mondo, portando tra gli uomini gli stessi sentimenti di Cristo. Preghiamo.
3. Per tutti coloro che si spendono a favore dei poveri, dei malati e degli emarginati, perché il Signore doni loro l’energia dello Spirito e la consolazione della sua amicizia. Preghiamo.
4. Per coloro che rifiutano Cristo, perché non smettano di cercare la verità ed il senso della vita, al fine di lasciare spazio al Signore che troverà la via per farsi riconoscere. Preghiamo.
5. Perché nella nostra comunità non ci siano vignaioli pigri, egoisti o ipocriti, ma persone amorevoli e buone, umili e zelanti. Preghiamo.

Ricordati, Padre, della tua fedeltà e della tua misericordia. Non punirci per i nostri peccati, ma esaudisci le nostre preghiere, perché possiamo essere come tu ci vuoi, seguendo la via tracciata dal tuo Figlio Gesù. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da quest’offerta della tua Chiesa
fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ricorda, Signore, la promessa fatta al tuo servo:
in essa mi hai dato speranza,
nella mia miseria essa mi conforta. (Sal 119,49-50)

Oppure:
Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio:
egli ha dato la sua vita per noi,
e anche noi dobbiamo dar la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)

Oppure:
“È venuto Giovanni Battista
e i peccatori gli hanno creduto” (cf. Mt 21,32)


Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
perché, comunicando a questo memoriale
della passione del tuo Figlio,
diventiamo eredi con lui nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Wilma Chasseur     (Omelia del 28-09-2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-09-2014)
Chi può giudicare un fratello?
Capita a molti di sentire giudizi e commenti sulle persone, che ci sono vicine o ci passano accanto. È difficile, molto difficile, che qualcuno si salvi dai nostri giudizi? Ma oggi c'è un forte richiamo del Signore attraverso il profeta Ezechiele: "Dice il Signore: ?Voi dite: Non è retto il modo ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28-09-2014)
Non fate nulla per rivalità o vanagloria
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28-09-2014)
Commento su Fil 2,1-11
Collocazione del brano Settimana scorsa abbiamo ascoltato Paolo dibattuto tra il desiderio di essere unito a Cristo mediante la morte e quello di rimanere in vita per sostenere la fede delle giovani comunità cristiane. Nel brano che non leggiamo nella liturgia egli incoraggia i fedeli a lottare con ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28-09-2014)
Commento su Mt 21,28-32
Lectio Domenica scorsa abbiamo visto l'invidia dei primi credenti verso coloro che arrivavano al cristianesimo dal paganesimo o da una vita disordinata. Con il vangelo di questa domenica inizia una trilogia, che seguiremo per tre domeniche, in cui si incontra una realtà ancora più amara: i primi cr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-09-2014)
I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio
Da sempre il Signore aveva chiesto al suo popolo di abbandonare ogni falsa sicurezza. Giustizia e ingiustizia non sono stati perenni di un uomo. Il giusto può divenire ingiusto, L'ingiusto può ritornare nella sua giustizia. Ezechiele è il profeta di questa verità. Di lui si serve il Signore per illu ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28-09-2014)
L'importanza di avere un cuore unificato
Nei due figli, che dicono e subito si con­traddicono, vedo rappresentato il no­stro cuore diviso, le contraddizioni di cui Paolo si lamenta: non mi capisco, faccio il male che non vorrei, e il bene che vorrei non riesco a farlo (Rm 7,15.19 ), che Goethe rico­nosce: 'ho in me, ah, due anime'. A part ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28-09-2014)
Dire il nostro "sì" al Signore, nella gioia
Ci è data nel vangelo la parabola di due figli, uno dice "sì" al padre, poi non fa nulla; l'altro dice "no", poi si pente e fa ciò che gli è chiesto. E' subito evidente il comportamento che dobbiamo scegliere. L'apostolo Paolo, nella seconda lettura ci presenta Gesù, il Figlio di Dio che ha detto ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 28-09-2014)
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
Ci siamo cosi? abituati a sentirci dire che le prostitute ci passeranno avanti nel regno di Dio e forse non ci rendiamo piu? conto di quanto scioccante sia questa affermazione. Cerchiamo allora di capire meglio cosa e? che rende le prostitute esemplari. Non certo la prostituzione stessa che e? una ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28-09-2014)
Video commento a Mt 21,28-32
...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 28-09-2014)
Chi dei due ha fatto la volontà del Padre?
Il piccolo brano che leggiamo nella domenica XXVI del tempo ordinario, Matt.21,28-32, è così intenso che ogni parola dovrebbe essere sottolineata e meditata: ancora una volta il Vangelo ci conduce nel cuore della novità dell'esperienza cristiana. Gesù è ormai entrato in Gerusalemme: il suo confront ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28-09-2014)
Lo schiavo dice sì, l'innamorato dice no
Col profumo del mosto nell'aria e il fracasso delle ruote di carri sul selciato della piazzetta. E poi botti e pigiatura, grappoli e sorrisi, baldanza e tintinnare di bicchieri: benvenuto al vino nuovo. Settembre è mese di transumanza e di vendemmia: del sudore che diventa pane, della fatica che si ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28-09-2014)
Guardare Dio con un'altra ottica
Mi sono chiesto spesso cosa significhi "convertirsi". Sì, lo sappiamo: significa cambiare vita, significa smettere di compiere il male e iniziare decisamente a compiere il bene, significa cambiare prospettiva, cambiare punto di vista e mettere al centro della nostra vita la Parola di Dio. Questo, a ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 28-09-2014)
Video commento su Mt 21,28-32
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 28-09-2014)
Video commento a Mt 21,28-32
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-09-2014)
Commento su Mt 21, 31
"In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio". Mt 21, 31 Come vivere questa Parola? C'è un modo presuntuoso di rappresentarsi Dio... quello "praticamente ateo", per cui non lo si nega, anzi...lo si presuppone, ma ci si sente autorizzati a cosificarlo, cos ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 28-09-2014)
Video commento su Mt 21,28-32
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 28-09-2014)

I figli potrebbero essere quattro. Quello che dice sì e poi non va e quello che dice no e poi va a lavorare nella vigna. Ci potrebbe essere anche il figlio che dice no e non va e quello che dice sì e va. L'unico esempio di quest'ultimo caso è Gesù, mentre del penultimo caso vogliamo sperare che non ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 28-09-2014)
Così da credergli
Che ve ne pare? Gesù interpella, chiede un parere ai suoi interlocutori e a ciascuno di noi che oggi ascoltiamo la sua parola. I capi dei Sacerdoti e gli Anziani del popolo, nel tempio, lo stavano provocando: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?» (Mt 21,23). Allor ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 28-09-2014)

Don Giorgio Zevini, decano emerito della Facoltà di Teologia dell'UPS, commenta la liturgia ogni domenica nel sito www.cantonuovo.eu ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28-09-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Potremmo pensare che Gesù racconti le parabole per render più semplice il suo messaggio, per farsi capire anche dalla gente semplice. Ma una lettura un po' attenta smentisce questa idea. A volte infatti, più che semplificare il mess ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28-09-2014)

Ancora una volta Gesù è intento a "scomodare" tutte le persone che lo ascoltavano e credevano di essere migliori degli altri, sempre "giusti" e "bravi"; sempre pronti a mostrare a Lui e a tutti una faccia che poi non corrisponde a quanto hanno nel cuore. A questo punto ci verrebbe quasi da pensare ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-09-2014)
Video commento a Mt 21,28-32
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 28-09-2014)
Sulla Tua Parola - Mt 21, 28-32
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 28-09-2014)
Rivedere continuamente la propria vita per essere in armonia con Dio
Oggi la parola di Dio ritorna a parlare della vigna del Signore e della necessità di lavorare in essa con la disponibilità della parola e del cuore, ma soprattutto con un impegno fattivo e coerente rispondente alle indicazione del padrone della vigna, che in questo caso è Dio stesso. La parabola di ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28-09-2014)
Bando ai luoghi comuni: cambiare si può
Dopo gli operai chiamati a lavorare nella vigna, di cui parlava il brano evangelico di domenica scorsa, la vigna torna oggi come ambiente di un breve racconto di carattere familiare (Matteo 21,28-32). Un uomo dice al primo dei suoi due figli di andarci a lavorare; quello risponde di non averne vogli ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-09-2014)
Non giudicare, ma mettiti davvero all'opera
Giudicare l'operato di Dio sindacare i suoi parametri di condotta nei confronti dell'uomo è sempre stato l'atteggiamento comune di ipocriti e millantatori, quale lo abbiamo visto peraltro nella liturgia della scorsa Domenica. In essa si parlava di una vigna e di operari che andavano a lavorarvi su i ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 28-09-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 25,8 (XXVI domenica del tempo ordinario, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 25 (Vulgata / liturgia 24),8 (XXVI domenica del tempo ordinario, anno A) CEI Buono e retto è il Signore, indica ai peccatori la via giusta. TILC Buono e giusto è il Signore; insegna la sua via ai peccatori. Filippesi 2,3-5 Non fate nulla per rivalità o vanagloria, m ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 28-09-2014)

Domenica scorsa constatavo insieme con voi la diffusa fatica a concepire anche solo la possibilità di conciliare la volontà di Dio con quella dell'uomo, nella convinzione che, per fare ciò che Dio vuole, si debba sempre scegliere ciò che, di nostra spontanea volontà, non sceglieremmo mai... Il Vang ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28-09-2014)
Commento su Ez 18,25-28; Sal 24; Fil 2,1-11; Mt 21,28-32
Le letture di questa domenica hanno come tema l'obbedienza al progetto di Dio ed il Vangelo si sofferma in particolare sulla differenza tra "l'intenzione" e "l'azione", affrontando il tema di un'autentica vita di fede che non è il conformismo religioso dei nostri facili "si", ma lo sforzo di colloca ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25-09-2011)
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 25-09-2011)
La parabola dei due figli
Ascoltando questo brano verrebbe la voglia di identificarsi nel primo o nel secondo figlio... sono colui che dice "si" e poi non và nella vigna o l'altro che non ne ha voglia, ma poi ci và? In realtà i due sono molto più simili di quello che sembra e, a guardarli bene, entrambi sono figure distorte. ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25-09-2011)
Commento su Matteo 21,28-32
Contesto Il brano proposto per questa domenica è collocato nel capitolo seguente quello della settimana precedente (Mt 20,1-16) e si colloca nel contesto delle dispute tra Gesù e i suoi avversari dopo l'ingresso a Gerusalemme (Mt 21,1-10); il tema che funge da legame è quello della vigna (che ritr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-09-2011)
Commento su Matteo 21,32
"Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto." Mt 21,32 Come vivere questa parola? In questa domenica, la liturgia sottolinea la responsabilità personale di ogni persona di fronte a Dio. Non è l'appartenenza ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-09-2011)

Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25-09-2011)
Una prostituta in fase di sorpasso
Sono rimasti i disobbedienti a dargli man forte in quella sperduta landa della Palestina. Basta aggirarsi ai margini di un borgo qualunque ed è tutto un pullulare di gente dai vestiti sgualciti, dai lineamenti rattrappiti e dall'anima agitata. Gente dall'aspetto caldo ed eternamente pendente dalla b ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 25-09-2011)
Cristiani non a parole ma nei fatti
Dopo la parabola dei vignaioli dell'ultima ora, Gesù parla di altre persone che vanno nella vigna. Stavolta, però, quello che conta non è la risposta a parole, ma ciò che effettivamente compiono. Il primo figlio dice di sì al padre, ma poi non va nella vigna. Il secondo dice di no e poi va nella ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-09-2011)
Che ve ne pare?
Clicca qui per la vignetta della settimana Questo dialogo che ascoltiamo tra Gesù e i capi religiosi si svolge in uno dei luoghi più "pericolosi" per Gesù: il Tempio di Gerusalemme. Nel Tempio, centro della vita religiosa e punto di riferimento per gli ebrei del tempo, Gesù si trova spesso a disc ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-09-2011)
La bellezza di essere sempre veri
Capita a tutti, credo, di sentire giudizi o commenti sulle persone che sono vicine o che incontriamo o frequentiamo. È molto difficile, per non dire impossibile, che qualcuno si salvi da un errato giudizio verso qualcuno. Siamo portati, per difetto, a vedere il male più che ammirare il bene che vi ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 25-09-2011)
Costruiamo il regno, ma sul serio!
Il vangelo è lettera viva. Ogni volta che ci accostiamo ad una pagina non ci viene raccontato semplicemente qualche avvenimento del passato, ma un evento che si dilata nel tempo. Era già così per l'evangelista Matteo: ripensa agli episodi di Gesù e vede che molti elementi ritornano anche in quella c ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-09-2011)
Sincerità e coerenza davanti a Dio
La parabola del Vangelo condanna un cristianesimo fatto di parole, di proclami, di professione di fede, ma vuoto di fat­ti concreti e convincenti. Non bastano le prese di posizione. Alle parole devono seguire le azioni. Alle parole deve seguire la condotta coe­rente e l'esempio personale. Al «Credo ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-09-2011)
Gesù ha sempre fiducia in ogni uomo
Un uomo aveva due figli... In quei due figli è rappresentato ognuno di noi, con in sé un cuore diviso, un cuore che dice «sì» e uno che dice «no», che dice e poi si contraddice: infatti non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio (Rm 7,15.19 ). Il primo figlio che dice «no», è un ribe ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25-09-2011)

Domenica scorsa, con la parabola degli operai dell'ultima ora o del padre buono, abbiamo visto che il Signore c'invita tutti a lavorare nella sua vigna, che è il suo regno, perché considera che questo è bene per noi. Oggi invita i suoi figli. Uno rappresenta i pubblicani e le prostitute, cioè que ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 25-09-2011)
Il sorpasso delle prostitute e dei pubblicani
Dopo la parabola della scorsa settimana, la liturgia della Parola non ci lascia tranquilli e ci ripropone un nuovo e pungente testo del racconto di Matteo. E' la prima di tre parabole che cercano di spiegare perché quelli che avrebbero dovuto accogliere Gesù e il suo Vangelo, in realtà lo hanno rif ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 25-09-2011)
Chi ha compiuto la volontà del padre?
Il problema così vivo ai nostri giorni del rapporto tra il Gesù della storia e il Cristo della fede è in realtà presente già nelle ultime pagine del Vangelo: chi è questa persona che si presenta nella più concreta umanità e nello stesso tempo rivela un mistero irriducibile alla normale dimensione um ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25-09-2011)
Fatti, non parole!
"Gli ultimi saranno i primi, e i primi gli ultimi": con questa frase divenuta ormai proverbiale si chiudeva il Vangelo di domenica scorsa, nel quale il Signore Gesù, attraverso una parabola non del tutto digeribile (almeno dal punto di vista della giustizia retributiva), ci ha voluto far comprendere ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-09-2011)
Video commento a Mt 21, 28-32
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-09-2011)
Sì, no
Domenica scorsa siamo rimasti spiazzati dal comportamento del padrone della vigna, quando ha compiuto un gesto all'apparenza ingiusto. Forse anche noi, come i deportati in Babilonia che si lamentano di espiare la colpa dei padri, ce la prendiamo con la logica di Dio. Ed Ezechiele, anch'egli prigion ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-09-2011)
Video commento a Mt 21, 28-32
...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 25-09-2011)
Come il Verbo obbediente...
Il Vangelo di questa Domenica riflette sulla possibile conversione di ogni uomo, caduto nella corruzione del peccato. Il profeta Ezechiele, nella prima lettura, propone due casi opposti: l'eventuale perversione del giusto che si allontana da Dio, e la bontà del Signore, che dà sempre un'occasione d ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25-09-2011)
Ho il diritto di cambiare idea
Siamo nell'ultima parte del vangelo di Mt (Mt 19-25) prima della passione. Gesù è già entrato in Gerusalemme (Mt 21,1-11) e si è già scontrato con il tempio, cacciandone i venditori (21,12-17). La tensione e la conflittualità tra Gesù e i capi del popolo (scribi, farisei, anziani, sommi sacerdoti) è ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25-09-2011)
Si fa presto a dire sì
Si ricorderà il vangelo di domenica scorsa: il padrone (Dio) chiama tutti a lavorare nella sua vigna (il suo Regno); chiama ad ogni ora del giorno (ad ogni età della vita) però dà a tutti lo stesso compenso (la vita eterna). Il vangelo di oggi (Matteo 21,28-32) riprende l'argomento, per coglierne un ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-09-2011)
Commento su Mt 21,28-32
Una parabola per i capi, sacerdoti e anziani. La vigna è il popolo d'Israele e l'invito ai due figli manifesta l'amore del padre per la vigna. All'inizio c'è quasi un'affettuosa implorazione ad andare nella vigna; al termine Gesù dichiara l'infinita misericordia del Padre che chiama i pubblicani e l ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 25-09-2011)
Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?
La pericope odierna fa parte di una trilogia di parabole, dette "di rottura", pronunciate da Gesù dopo il trionfale ingresso in Gerusalemme e nelle quali si ha il confronto-scontro decisivo tra il Nazareno e i capi giudaici. Le tre parabole fanno immediatamente seguito all'episodio in cui Gesù, c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-09-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini A chi è rivolto questo Vangelo? «Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo»... Il Vangelo inizia così, e dunque sembra essere rivolto alla classe dirigente di quel tempo. "Capi dei sacerdoti", dice chiaramente un ruolo d ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-09-2011)

Anche oggi il Vangelo ci propone una parabola che Gesù racconta ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dunque ad ebrei che rispettavano la Torah perché la conoscevano molto bene! Gesù, così come ci raccontano gli evangelisti si rivolge spesso a loro e lo fa con parabole. Come mai proprio con chi sape ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 25-09-2011)
Non vi siete nemmeno pentiti
Il contesto della parabola è quello del conflitto aperto tra Gesù e le autorità religiosi e civili che governano Gerusalemme. Matteo ci presenta ben cinque controversie che segnano la rottura tra Gesù e chi esercita il potere. La prima di queste controversie riguarda l'autorità di Gesù. I capi, infa ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25-09-2011)
Video commento a Mt 21,28-32
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-09-2011)
Il signorsì ed il signorno
Siamo ancora sempre nella vigna. Oggi vediamo un padre, due figli, un invito e un pentimento. Il padre rivolge l'invito ad entrambi i figli che non hanno la minima voglia di andare a lavorare nella vigna: il primo dice sì, ma poi va chissà dove, l'altro dice no e chissà dov'è. Però interviene il pen ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-09-2011)
Sincerità e coerenza dinanzi a Dio
Talvolta possiamo riuscire a fingere nei confronti del nostro prossimo fino a indurlo a formulare giudizi erronei su di noi. Possiamo dire e non fare come facevano alcuni contemporanei di Gesù, gli scribi e i farisei. Egli mette in guardia i suoi discepoli da quei falsi maestri: «Quanto vi dicono, f ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-09-2011)
Non sindacare, ma lascia fare a Dio
Quando si vuole mettere in discussione l'esistenza di Dio, uno degli argomenti che solitamente si assurgono ad obiezione è il seguente: "Se Dio esistesse, non ci sarebbe la fame"; "Se esistesse, io non sarei ammalato, affranto, disoccupato..."; "Dio non esiste perché nel mondo c'è troppo male." In r ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 25-09-2011)
Video commento a Mt 21, 28-32
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-09-2011)
Commento su Ezechiele 18,25-28, Salmo 24, Filippesi 2,1-11, Matteo 21,28-32
La Liturgia di domenica scorsa considerava come l'egoismo e l'invidia allontanano dalla "Verità". In questa domenica ci viene presentata la grande differenza tra "l'intenzione" e "l'azione". Nella prima lettura il profeta Ezechiele, che ha sempre spronato e incoraggiato Israele nell'esilio a Babil ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-09-2011)
I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio
Da quando il Signore ha iniziato il cammino con i figli di Israele, subito dopo la loro liberazione dalla dura schiavitù dell'Egitto, tutto si sarebbe dovuto fondare, costruire, edificare, innalzare sull'ascolto della sua voce: "Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25-09-2011)
Video commento a Mt 21, 28-32
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-09-2008)

Gesù ci presenta il volto di un Dio benevolo e pieno di tenerezza, paziente e misericordioso che perde le staffe solo di fronte ad una cosa. Il peccato? No, l'ipocrisia. Quella di oggi è la parabola del dire e del fare: Gesù racconta di due figli che cambiano idea, uno dice "sì" ma non fa', l'alt ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28-09-2008)
Salvati a grande velocità
Domenica scorsa avevamo visto gli ultimi diventare primi e oggi vediamo i lontani diventare vicini: i pubblicani e i peccatori sorpassare i principi e i dottori, infrangendo i divieti di sorpasso stabiliti dai sommi capi, ma aboliti dal Maestro in persona: "In verità vi dico: i pubblicani e le prost ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 28-09-2008)
Video commento a Mt 21,28-32
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(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-09-2008)
I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio
Tutti noi difficilmente riconosciamo il nostro peccato. Qualche volta ce ne accorgiamo, proviamo vergogna, ma non sappiamo cosa fare. Spesso abbiamo paura di chiamarlo con il suo nome, peccato, cioè qualcosa che supera noi stessi, le nostre intenzioni, eppure conseguenza delle nostre parole, gesti, ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 28-09-2008)
I due figli
?Sia fatta la tua volontà? diciamo rivolti a Dio nella terza invocazione del Padre nostro. La parabola dei due figli mandati dal padre a lavorare nella vigna illustra bene il senso di questa richiesta. ?Sia fatta la volontà di Dio?: troppo spesso noi interpretiamo la frase come un invito alla rasse ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 28-09-2008)
Il sì delle parole, il sì della vita
Domenica scorsa la Parola di Dio ci ha detto, a scanso di equivoci, che il nostro Dio ha pensieri differenti dai nostri: i miei pensieri non sono i vostri pensieri, i miei sentieri non sono i vostri sentieri. Potremmo dire lo stesso anche della Parola che abbiamo appena ascoltato, in quanto abbiamo ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 28-09-2008)
Le opere sono la prova della nostra coerenza
Non si sottolineerà mai abbastanza la misteriosa simpatia di Gesù per i caratteri forti, poco inclini a sottomettersi immediatamente all'obbedienza della fede. Forse intuiva le ricchezze segrete dei cuori ribelli, e le loro possibilità di autentica conversione; o forse si ricordava di Giobbe, e prov ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 28-09-2008)
Il Vangelo è notizia di riscatto anche per le prostitute
"Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre? Dicono: L'ul ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28-09-2008)
Discepoli nei fatti, non a parole
«Un uomo ave­va due figli», e si potrebbe tradurre così: un uomo a­veva due cuori. Siamo tutti così, contradditori e incer­ti, con due cuori: uno che dice sì e uno che lo con­traddice. Abbiamo tutti due anime: quella dell?apparire e del fingere per gli altri, e quella dell?essere veri anche se nessu ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 28-09-2008)
Essere o apparire?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ho sentito alla radio in questi giorni una pubblicità con lo slogan che diceva più o meno così: ?essere o apparire? Io voglio apparire ciò che sono!?. Come sempre gli slogan pubblicitari vogliono colpire e attirare l?attenzione ricorrendo a frasi ad ef ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 28-09-2008)
Il regno di Dio è per i veri pentiti
Celebriamo oggi la XXVI Domenica del Tempo Ordinario e la parola di Dio ci parla della necessità di pentirsi e di convertirsi. Il forte monito che viene da Gesù direttamente ci deve far riflettere: i pubblicani e le prostitute vi precederanno nel Regno di Dio. In altri termini, nessuno può sentirsi ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 28-09-2008)
Come in cielo così in terra
Il vangelo ci presenta, come domenica scorsa e la prossima, l?immagine della vigna. C?è un uomo che ha due figli, seppure figli dell?unico padre, agiscono in maniera molto diversa, contrapposta. Il primo è beneducato, ha stile, chiama ?signore? suo padre, come era nelle buone maniere dei ragazzi ebr ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 28-09-2008)
Il sorpasso delle prostitute e dei pubblicani
Il Rabbì di Nazareth non perde il vizio (divino!) di metterci di domenica in domenica davanti a delle parabole che ci costringono a deporre le nostre maschere e a cercare la verità della nostra fede. Quella di oggi è la prima di tre parabole che cercano di spiegare perché quelli che avrebbero dovut ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 28-09-2008)
"Va' oggi...!" Attualità della missione
Riflessioni Un padre, due figli, un?azienda familiare da mandare avanti con il lavoro di tutti, facendo squadra, senza tirarsi indietro... È la scena che Gesù presenta nella parabola (Vangelo), con l?invito-comando ad andare a lavorare nella vigna. Cioè per la crescita del Regno di Dio nel mondo. R ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-09-2008)

Dalla Parola del giorno E Gesù disse loro: ?In verità vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passeranno avanti nel regno di Dio?. Come vivere questa Parola? Si direbbe che Gesù prova gusto a provocare i così detti benpensanti, quelli che si credono perfetti, che si sentono a posto con se ste ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 28-09-2008)
Figli pentiti!
Il mosto t?impedisce di pensare e t?ubriaca le risposte. Riflettere? Che stress! E che fatica! Qui, in Sicilia, s?è vendemmiato già da tempo, lavorando dall?alba al tramonto. Fare in fretta per paura che arrivi il brutto tempo e si rovini il raccolto. È andata bene! C?è odore di mosto vicino ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-09-2008)
Chi può giudicare un fratello?
Capita a molti di sentire giudizi e commenti sulle persone, che ci sono vicine o ci passano accanto. È difficile, molto difficile, che qualcuno si salvi dai nostri giudizi? A volte chiamiamo buoni, quelli che ostentano bontà, ma non conoscono questo grande dono, frutto di un?intensa disciplina inte ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28-09-2008)
Cambiare si può
Dopo gli operai chiamati a lavorare nella vigna, di cui parlava il brano evangelico di domenica scorsa, la vigna torna oggi come ambiente di un breve racconto di carattere familiare. Un uomo dice al primo dei suoi due figli di andarci a lavorare; quello risponde di sì, ma non ci va; lo dice al secon ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-09-2008)
Li riconoscerete dalle loro opere
Con Dio non ci è consentito di fingere. Con lui le maschere non funzionano; egli scruta i cuori e tutto vede nella verità. «Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce», dice il Signore. Anche le più subdole form ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 28-09-2008)

Questa parabola che Gesù narra è ancora una volta diretta contro gli esponenti religiosi della Sua Nazione, infatti Gesù si rivolge, lo abbiamo letto adesso, ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo. Quando si scrive una lettera si mette l'indirizzo; quando la si legge bisogna tener conto ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28-09-2008)

Capitale importanza Domenica scorsa: la parabola degli operai chiamati ad ore diverse a lavorare nella vigna e la strana [?ingiusta?] modalità del loro pagamento da parte del padrone. Domenica odierna: la parabola di due figli ai quali il Padre dice di andare a lavorare nella vigna e la strana i ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28-09-2008)

La parabola che l?evangelista Matteo ci riferisce in questa domenica, mi riporta a quando ero ragazzina. La mia mamma, infatti, diceva spesso che mio fratello ed io ci comportavamo come i due fratelli di cui parla Gesù. Se lei chiedeva qualcosa a mio fratello, lui rispondeva sempre: ?Sì, subito!... ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-09-2008)
Autenticità
La durezza con cui il padrone se la prende con i piccini operai della prima ora ci lascia straniti e scossi. Di mezzo c?è la sopravvivenza degli operai dell?ultima ora, chiamati a lavorare poco tempo per ricevere il necessario per vivere, senza elemosine umilianti. Di mezzo c?è il volto di un Dio ch ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28-09-2008)

La liturgia odierna ci mostra Gesù Cristo, Figlio del Padre, che per umiltà e amore diventa servo obbediente fino alla morte e alla morte croce. Quando recitiamo il Padre nostro diciamo ?sia fatta la tua volontà?, ma spesso sono solo parole che non hanno seguito, sono ?sì? che, di fatto, per disimpe ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 28-09-2008)

?Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, Non ricordare i peccati della mia giovinezza: ricordati di me nella tua misericordia? (Sl 24). Così prega il Salmista, a nome di ogni uomo che, riconoscendo la propria fragilità morale, si ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 28-09-2008)

Per comprendere questa parabola, occorre ricordare la situazione concreta che spinge Gesù a narrarla. I ?trasgressori? della Legge ? cioè i pubblicani e i peccatori ? ascoltano il suo annuncio e si convertono. Invece i responsabili di Israele (sacerdoti e anziani del popolo) rifiutano Lui e il suo m ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 28-09-2008)
Padri e figli
Il brano di Ezechiele prende le mosse dall'obiezione che leggiamo al v. 25: «la via di Dio non è retta», ossia Dio agisce in modo ingiusto. Per capire, occorre leggere il detto citato all'inizio dello stesso capitolo, tutto dedicato a questa discussione: «l'uva acerba l'hanno mangiata i padri, e si ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 28-09-2008)
Le parole e i fatti
I pubblicani e le prostitute vi precedono nel Regno di Dio Chi non si è trovato qualche volta nella situazione di entrambi i figli della parabola? Del primo che dice no al padre ma poi fa', e del secondo che dice sì ma poi evita di fare quanto richiesto. Proviamo ad analizzare entrambe le situazi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-09-2008)
Dio è innocente. Convertitevi a lui
Quando ci si trova nell?estrema necessità o è imminente un serio pericolo non si esita a ricorrere a Dio nella preghiera di richiesta, anche se di solito non siamo abituati a pregarlo e magari neppure a credere che esista. Dio per molta gente diventa indispensabile soltanto quando la paura, l?angosc ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 28-09-2008)

In questa sezione del Vangelo di Matteo, Gesù pone una domanda cruciale: chi è il vero credente? Le parabole dei due figli (oggi) e dei vignaioli (domenica prossima) devono essere lette in questa prospettiva con una attenzione particolare. È facile credere di poter essere perdonati e accolti dal Mae ...
(continua)
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