LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 6 Aprile 2014 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
AQ050 ;

Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle “storie di segni” che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno” (vv. 25-26).
Che Dio abbia il potere di vincere la morte, è già la convinzione dei racconti tardivi dell’Antico Testamento. La visione che ha Ezechiele della risurrezione delle ossa secche - immagine del ristabilimento di Israele dopo la catastrofe dell’esilio babilonese - presuppone questa fede (Ez 37,1-14). Nella sua “Apocalisse”, Isaia si aspetta che Dio sopprima la morte per sempre, che asciughi le lacrime su tutti i volti (Is 25,8). E, per concludere, il libro di Daniele prevede che i morti si risveglino - alcuni per la vita eterna, altri per l’orrore eterno (Dn 12,2). Ma il nostro Vangelo va oltre questa speranza futura, perché vede già date in Gesù “la risurrezione e la vita” che sono così attuali. Colui che crede in Gesù ha già una parte di questi doni della fine dei tempi. Egli possiede una “vita senza fine” che la morte fisica non può distruggere. In Gesù, rivelazione di Dio, la salvezza è presente, e colui che è associato a lui non può più essere consegnato alle potenze della morte.

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Antifona d'ingresso
Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa
contro gente senza pietà;
salvami dall’uomo ingiusto e malvagio,
perché tu sei il mio Dio e la mia difesa. (Sal 43,1-2)


Colletta
Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso,
perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità,
che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi.
Egli è Dio e vive e regna con te...

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Prima lettura

Ez 37,12-14
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele.
Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 129

Il Signore è bontà e misericordia.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

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Seconda lettura

Rm 8,8-11
Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 11,25.26)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,
chi crede in me non morirà in eterno.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

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Vangelo

Gv 11,1-45
Io sono la risurrezione e la vita


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
Parola del Signore.

Forma breve: Gv 11, 3-7.17.20-27.33b-45
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, chiediamo al Padre di accogliere le nostre preghiere, e soprattutto chiediamogli di educare e rendere sempre più piena e radicale la nostra fede, affinché possiamo vivere da cristiani, uomini e donne redenti dal Cristo.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa non si stanchi di annunciare al mondo il valore unico ed insostituibile di ogni persona agli occhi di Dio, preghiamo.
2. Per gli operatori sanitari, perché nella fede si impegnino a promuovere e a difendere la vita, preghiamo.
3. Per gli anziani e per coloro che sono provati dalla malattia, perché sappiano vivere le loro sofferenze come partecipazione alla croce di Cristo, preghiamo.
4. Perché lo Spirito infonda in coloro che sono nel lutto per la perdita di una persona cara la consolazione di Dio e la speranza della vita eterna, preghiamo.
5. Per noi che partecipiamo a questa Eucaristia, perché i fratelli che incontreremo sulle strade del mondo percepiscano la nostra fede nella salvezza e nella vita eterna, preghiamo.

Esaudisci o Padre le nostre suppliche e concedici di custodire i doni che ci elargisci, perché possiamo vivere la nostra esistenza terrena come preludio della comunione eterna a cui tu ci chiami. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
tu che ci hai illuminati con gli insegnamenti della fede,
trasformaci con la potenza di questo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
La risurrezione di Lazzaro segno della Pasqua.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Vero uomo come noi, egli pianse l’amico Lazzaro;
Dio e Signore della vita, lo richiamò dal sepolcro;
oggi estende a tutta l’umanità la sua misericordia,
e con i suoi sacramenti
ci fa passare dalla morte alla vita.
Per mezzo di lui ti adorano
le schiere degli angeli e dei santi
e contemplano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, Signore,
che si uniscano le nostre voci
nell’inno di lode: Santo...


Antifona di comunione
“Chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno”,
dice il Signore. (Gv 11,26)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, concedi a noi tuoi fedeli
di essere sempre inseriti come membra vive nel Cristo,
poiché abbiamo comunicato al suo corpo e al suo sangue.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Wilma Chasseur     (Omelia del 06-04-2014)
Audio commento alla liturgia
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06-04-2014)
Commento su Gv 11,1-45
Collocazione del brano Questo brano della risurrezione di Lazzaro, oltre a far parte delle ultime tre tappe di preparazione dei catecumeni è il preludio ai racconti della passione e morte di Gesù. Infatti Giovanni al termine di questo episodio (Gv 11,45-53) ricorda che il Sinedrio decise di far mo ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06-04-2014)
Commento su Rm 8,8-11
Collocazione del brano Paolo nella lettera ai Romani affronta alcuni argomenti molto importanti, quali il legame tra la legge, la fede e la giustificazione e il cammino dell'uomo giustificato, la salvezza di Israele che non ha creduto al Cristo, il significato del culto a Dio. Nel capitolo 8 si de ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06-04-2014)
Commento su Ez 37,12-14; Gv 11,1-45
Introduzione Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle "storie di segni" che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: "Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno" (v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-04-2014)
Vieni a vedere
È splendido, Dio. Disseta l'anima, ridona luce alla nostra cecità. La quaresima è il tempo in cui riscoprire l'essenziale della fede, entrando nel deserto delle nostre giornate ingombre di cose da fare. Un tempo per lasciare che l'anima ci raggiunga. E oggi, alla fine di questo breve percorso, tr ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06-04-2014)
Usciamo dai nostri sepolcri
Clicca qui per la vignetta della settimana. Anche questa domenica un lungo racconto dal vangelo di Giovanni domina la parte della Messa nella quale si ascolta la Scrittura (la Liturgia della Parola). Dopo aver ascoltato nelle scorse domeniche i racconti di Gesù che incontra la Samaritana al pozzo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06-04-2014)
Credo in Te Signore, risurrezione e vita
Mancano solo due settimane alla Pasqua, e le Letture bibliche di questa domenica parlano tutte della risurrezione. Non ancora di quella di Gesù, che irromperà come una novità assoluta, ma della nostra risurrezione, quella a cui noi aspiriamo e che proprio Cristo ci ha donato, risorgendo dai morti. I ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 06-04-2014)
L' Amico
Anche il Vangelo di quest'ultima domenica di quaresima è una pagina ricchissima di spunti preziosi per la nostra vita. Non potendoli annoverare tutti quello su cui vogliamo soffermarci è l'Amicizia di Gesù. Per i nostri parametri gli amici si vedono nel momento del bisogno: è questo che misura l'aff ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-04-2014)
Tuo fratello risorgerà
Sa leggere bene la storia e ogni avvenimento che si compie in essa, solo chi è illuminato dalla potente luce dello Spirito Santo. Chi è senza la sua luce, passa accanto ad essa allo stesso modo del sacerdote e del levita che vedono l'uomo lasciato mezzo morto dai briganti sul ciglio della strada e v ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 06-04-2014)
Io sono la risurrezione e la vita
Nel mezzo del Vangelo di oggi risuona una frase terribile, una frase che forse piu? di ogni altra esprime l'essenza di ogni incredulita?, di ogni nostra chiusura del cuore nei confronti del Signore. Una frase che, a pensarci bene, ricalca esattamente quella di satana quando tenta Gesu? nel deserto. ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06-04-2014)
Risuscitati perché amati
Gesù è faccia a faccia con l'amicizia e con la morte, con l'a­more e il dolore, le due forze che reggono ogni cuore; lo vediamo coinvolto fino a fremere, piangere, commuo­­versi, gridare come in nessun'altra pagina del Vangelo. Di Lazza­ro sappiamo solo che era fratello di Marta e Maria e che Gesù e ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06-04-2014)
Cristo s'è preso a letto. E Marta glielo rinfaccia
Betania, la città dove Cristo è di casa. Lì, tra il torrente Cedron e le mura di Gerusalemme, è come se l'Uomo di Nazareth lasciasse la sua divinità fuori dalla porta: troppo ingombrante in quel minuscolo rifugio, pertugio di anime pure e nobili come Marta, Maria e Lazzaro. I tre fratelli di Betania ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 06-04-2014)
Lacrime di risurrezione
Nel tenerissimo e solenne dialogo tra la vita e la morte che ci presenta oggi la pagina del vangelo di Giovanni, c'è la profondità dell'uomo e la sua ferialità, e c'è la premura infinita di Dio per la sua fragile e preziosa creatura. Davanti all'esperienza drammatica e misteriosa della morte, che al ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06-04-2014)
La resurrezione di Lazzaro: la vita è una preparazione all'eternità
La Parola di Dio, dopo averci presentato, in questo cammino quaresimale, Gesù come sorgente di acqua viva, dono di Dio, nel racconto della samaritana al pozzo, e dopo averci rivelato Gesù come Luce che illumina ogni uomo, nel miracolo del cieco dalla nascita, oggi ci fa riflettere su Gesù unica nost ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06-04-2014)
Ho amato, ho creduto, e ora vivo
La scorsa domenica, la Liturgia della Parola verteva intorno a due verbi: "vedere" e "credere". Due verbi molto cari a Giovanni, che trovano il culmine del loro significato nei racconti di Risurrezione, dove i discepoli Pietro, Giovanni e Maria di Magdala, credono nel Signore Risorto perché hanno vi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06-04-2014)
Liberatelo
il villaggio di Maria e di Marta sua sorella Protagoniste di questo episodio sono le due sorelle di Betania Marta e Maria. In modo diverso rappresentano il genio femminile estremamente dinamico e pragmatico, ricco di iniziativa, fortemente relazionale ma anche quello in cui la relazione passa attra ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06-04-2014)
Io credo, Signore: tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene in questo mondo
Il cap.11 del Vangelo di Giovanni ci presenta l'incontro di Gesù con la famiglia "che egli amava", di Lazzaro, Marta e Maria, in un momento drammatico della loro vita e pure della sua. Siamo alla fine della prima parte del Vangelo: poi egli ci mostrerà fino a che punto egli stesso si fa compagno de ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06-04-2014)
Video commento su Gv 11,1-45
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-04-2014)
Commento su Ez 37,12
"Ecco io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe" Ez 37,12 Come vivere questa Parola? Dio non ama i sepolcri, non ama i nostri sepolcri e ce ne vuole portare fuori. Sa che rimanerci dentro significa iniziare a mandare "cattivo odore" perché tutto si ferma, diventa stantio, marcis ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06-04-2014)
Commento su Giovanni 11,1-45
La profezia di Ezechiele, si presta a più di una interpretazione: se la confrontiamo con la pagina, ancor più famosa, ove il profeta descrive la scena delle ossa inaridite che prodigiosamente riprendono vita, si ricoprono della loro carne, ed ecco, risorgono i morti (cfr. Ger 37), anche il passo di ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06-04-2014)

Lazzaro è malato e muore; attorno a Gesù tanti malati. La malattia è la condizione di tutti gli uomini e il Signore per ognuno ha grande misericordia. Anche il gesto di Maria, che unge il Signore e asciuga i suoi piedi con i capelli, insieme al pianto della peccatrice ai piedi di Gesù, parlano di te ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 06-04-2014)
Lazzaro, il risuscitato
La quinta domenica di Quaresima, ci presenta un altro dei miracoli di Gesù: la risurrezione di Lazzaro. Si tratta di un miracolo con finalità ben precise, che, come è facile intuire, è un preavviso di quanto accadrà, con la stessa persona di Gesù. Per Lazzaro la risurrezione è temporanea, in quanto, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06-04-2014)
Video commento a Gv 11,1-45
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 06-04-2014)
Video commento a Gv 11,1-45
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06-04-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris La quaresima è un cammino e un tempo in cui siamo invitati a tornare all'essenziale, a quello che conta nella nostra vita, e scoprire che ciò che più vale viene dal nostro sempre nuovo incontro con Dio. Mi sembra di poter tradurre c ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06-04-2014)

Siamo arrivati alla quinta domenica di Quaresima, ormai al termine di questo bel percorso che certamente ci ha avvicinato ancora di più a Gesù. L'abbiamo contemplato in diverse situazioni e già siamo proiettati verso la passione e risurrezione. Prima però la liturgia ci offre un altro incontro di Ge ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 06-04-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 130,1-2 (V domenica di quaresima, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 130 (Vulgata / liturgia 129),1-2 (V domenica di quaresima, anno A) CEI Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. TILC Dal profondo dell'angoscia grido a te, Signore; Signore, ascolta il mio pianto! NV De profundis clamavi ad te, Domine; Domine ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06-04-2014)
Morte, qual è la tua ragion d'essere?
Il male e la morte sono incognite perenni della vita umana, cui tutti si cerca da sempre di dare un senso. Ma soprattutto da sempre l'uomo cerca di avere ragione di esse e se c'è una verità che possa soddisfarlo definitivamente, questa è quella di dare una soluzione risolutiva al problema del trapas ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-04-2014)
Video commento a Gv 11,1-45
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06-04-2014)
Parole memorabili cui si lega la speranza
Domenica prossima cominceranno i riti pasquali, che culmineranno la domenica successiva, con la celebrazione della risurrezione del Signore, la festa della vita. Le scorse domeniche l'hanno preparata, parlando della vita eterna con gli episodi della samaritana al pozzo e del cieco nato; oggi il disc ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 06-04-2014)
Video commento su Gv 11,1-45
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06-04-2014)
Anticipazione di pasqua, anticipazione di vita
Anticipazione di pasqua, anticipazione di vita.. La liturgia della parola di questa domenica ci invita a meditare sul segno della resurrezione di Lazzaro (?El'asar = Dio ha aiutato, colui che è assistito da Dio) e lo pone come profezia della resurrezione di Gesù. Con questa domenica termina l'itine ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 10-04-2011)
Io sono la risurrezione e la vita
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 10-04-2011)
5 Domenica di Quaresima (Anno A)
Io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio... vi riconduco nella terra d'Israele. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; Saprete che io sono il Signore....Riconoscerete che io sono il Signore In questa 5 Domenica di Quaresima ci viene presentata la f ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 10-04-2011)
Vita nuova da figli
La settimana scorsa in avvio di racconto abbiamo sentito dire da Gesù: "Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo"; ora Egli aggiunge: "Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perch ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10-04-2011)
Le lacrime di Dio, fonte d'amore
Nella vita degli ami­ci di Gesù irrom­pono la morte e il miracolo. Se tu fossi stato qui mio fratello non sareb­be morto. Dolcemente, co­me si fa con chi amiamo, Marta rimprovera l'amico: va diritta al cuore di Gesù, e Gesù va diritto al cuore delle cose: Tuo fratello ri­sorgerà . E Marta: so che ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10-04-2011)
Commento su Giovanni 11,1-45
Contesto La quinta domenica ci propone il racconto della resurrezione di Lazzaro Gv 11, 1-45, situato nella sezione dei capitoli 11-12 che collega le due parti del vangelo giovanneo: il libro dei segni e quello della gloria. Ci viene infatti proposto il settimo segno, l'ultimo che rivela in pienezz ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10-04-2011)
Audio commento a Giovanni 11,1-45
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10-04-2011)
Beato tra le donne. Un morto come spia
Lui dentro e tutti fuori, discepoli compresi. E che nessuno s'azzardi alle malelingue. Lui cammina tra la polvere della Palestina ma, seppur Dio, ama così tanto le donne da frequentarle di nascosto, magari al vespro del giorno, sovente verso la periferia: "Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorel ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 10-04-2011)
Quando l'amore fa morire
Il vangelo di oggi ci introduce nella Settimana Santa. Lì celebreremo la morte e resurrezione di Gesù. Anche nel vangelo di oggi c'è una morte e c'è una resurrezione, ma non è quella di Gesù. Se tu leggi il vangelo potresti dire: "Non solo Gesù ma anche altre persone sono risorte dalla morte"! Inve ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10-04-2011)
Il Signore della vita non evita la morte
Clicca qui per la vignetta della settimana Nell'ultimo suo film, Clint Eastwood ha voluto parlare dell'esperienza della morte e di quello che forse c'è dopo di essa. Il film si chiama "HereAfter" (letteralmente "aldilà") e racconta di diversi personaggi che hanno a che fare con questa esperienza ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 10-04-2011)
Vieni fuori!
"Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni". Secondo la concezione semita al quarto giorno l'uomo tornava ad essere polvere e lo spirito tornava definitivamente a Dio. Gesù al quarto giorno impedisce a Lazzaro di tornare a Dio e lo richiama alla vita terrena. Quale segno! Lazzaro esce ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 10-04-2011)
Il ritorno alla vita di Lazzaro
Il testo di questa domenica quinta di quaresima è denso. Si parla della risurrezione di Lazzaro, ma sarebbe meglio dire rianimazione o ritorno alla vita. Solo Gesù è sempre in scena. In sequenza incontra i discepoli, Marta, Maria e i Giudei. Infine vi è il dialogo tra Gesù e il Padre e la presen ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 10-04-2011)
Meglio tardi che mai! Lazzaroni e lazzaretti!
Comincia presto la giornata in convento. Il suono della campanella desta quando ancora non s'è fatto giorno. Rammento quand'ero studente in seminario, tanti anni fa (molti), di un confratello semplice e simpatico, un po' zuccone e permanentemente stanco, per il quale probabilmente valeva la mas ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 10-04-2011)

Dire: Lazzaro vieni fuori, non è facile. Quando leggiamo questo vangelo ci viene spontaneo pensare che Gesù ha davvero grandi poteri, e così chiudiamo il discorso: ma non è cosi semplice. Gesù dice che non è un potere che gli permette di fare queste cose ma la sua fede nel Padre che non gli ri ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10-04-2011)
Gesù è Risurrezione e vita
Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle "storie di segni" che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: "Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno". Che Dio abbia il ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10-04-2011)
La resurrezione di Lazzaro, segno della nostra resurrezione
C'era un tempo in cui la Chiesa, per affermare l'avvicinarsi del prezioso tempo della morte e resurrezione di Gesù, per invitarci a 'entrare' in questo grande, terribile, divino momento, con la massima serietà, copriva nelle chiese crocifissi, statue, come invito alla riflessione sull'essenziale. Or ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-04-2011)

Dalla Parola del giorno Gesù scoppiò in pianto. Come vivere questa Parola? Quanto diversa da quella che ci siamo costruiti noi, l'immagine di questo Dio che piange dinanzi alle nostre tombe! No, Dio non è insensibile al dolore umano. Il vangelo ce lo mostra in lacrime non solo per la morte di L ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10-04-2011)
Guarda come lo amava!
Ci avviamo alla conclusione del cammino quaresimale che culminerà nel grande triduo pasquale con la celebrazione del mistero pasquale, della morte e della risurrezione di Gesù, centro della fede cristiana: la Liturgia rende presente "per noi" il mistero pasquale, perché con Cristo, viviamo l'Amore c ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 10-04-2011)
Si, o Signore, io credo
Il Vangelo di questa Domenica racconta uno dei più grandi segni del Salvatore: Gesù di Nazaret riporta in vita un uomo morto. San Giovanni riferisce che un caro amico di Gesù, Lazzaro, è molto malato. Le sorelle del moribondo, Maria e Marta, cercano ansiosamente il Messia (V. 3). Ma Gesù è lontano ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 10-04-2011)
Vita nuova
Questa sera ho avuto la fortuna di poter leggere e meditare questa meravigliosa pagina di Vangelo con un gruppo di giovani della mia comunità. La giornata è stata molto impegnativa, ma il pensiero di potermi sedere intorno a un tavolo con la Bibbia in mano e condividere la Parola con questi compagn ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10-04-2011)
Più forte della Morte è l'Amore
Chi non ha sperimentato la malattia grave - e in molti casi terminale - di una persona cara o di un amico? E chi di noi non ha sperimentato, di fronte a questa situazione, un senso di smarrimento, di frustrazione, di angoscia, di sconfitta? Non sapere cosa fare, né cosa dire, né come comportarsi in ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10-04-2011)

Il tema delle letture di oggi è quello della vita: vita che vince i sepolcri, come ci annuncia il profeta Ezechiele nella prima lettura; vita che ci viene data per mezzo dello Spirito che abita in noi e che ci santifica, come ci ricorda Paolo nella lettera ai Romani e la vita nuova che è Gesù, come ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 10-04-2011)
«Lazzaro, vieni fuori!»
Se è vero, come è vero, che la quaresima è un tempo che ci è offerto per liberare il cuore da tutto ciò che ci impedisce di accogliere il dono di Dio, il brano evangelico della risurrezione di Lazzaro rappresenta una tappa fondamentale. La confidenza che abbiamo con la Parola di Dio ci suggerisce ch ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-04-2011)
Io sono la risurrezione e la vita
La pagina evangelica che abbiamo ascoltato è tra quelle che mostrano la forza e la grandezza dell'amore di Gesù. Egli si trova lontano dal villaggio di Marta, Maria e Lazzaro, quando gli giunge la notizia della morte dell'amico. Gesù aveva molti problemi a tornare in Giudea a causa delle minacce ric ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-04-2011)
Vieni a vedere
È splendido, Dio. Disseta l'anima, ridona luce alla nostra cecità. La quaresima è il tempo in cui riscoprire l'essenziale della fede, entrando nel deserto delle nostre giornate ingombre di cose da fare. Un tempo per lasciare che l'anima ci raggiunga. E oggi, alla fine di questo breve percorso, tr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-04-2011)
Video commento a Gv 11, 1-45
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(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 10-04-2011)
Video commento a Gv 11, 1-45
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10-04-2011)
Video commento a Gv 11,1-45
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(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 10-04-2011)
Chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno
Un tratto caratteristico del 4° vangelo è la coesistenza di realismo e simbolismo. E' solo Giovanni, tra gli autori del Nuovo Testamento, a darci ragguagli esatti circa la durata del ministero pubblico di Gesù (tre anni) o l'ora in cui avvenne la vocazione dei primi due discepoli (vedi Giov.1,39) e ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10-04-2011)
Si può sempre risorgere
Dopo l'episodio della samaritana al pozzo, letto due domeniche fa', e quello della guarigione del cieco nato, letto domenica scorsa, oggi si completa la "trilogia della vita" che la quaresima di quest'anno trae dal vangelo secondo Giovanni: Gesù risuscita il suo amico Lazzaro, morto ormai da quattro ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10-04-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Gianmarco Paris Una domenica di queste, nell'intervallo tra la messa nella chiesa parrocchiale e la messa in una cappella rurale, sono passato a fare una preghiera nella casa di una famiglia conosciuta, in cui il giorno prima era morto un giovane di 30 anni ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10-04-2011)

Siamo giunti alla quinta Domenica del cammino di Quaresima e come la scorsa domenica anche oggi mediteremo su un segno prodigioso compiuto da Gesù. Andiamo allora con Gesù a Betania e vediamo cosa è successo e soprattutto cosa ha fatto e detto il Maestro. Nel commentare questo Vangelo inizio dall' ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10-04-2011)
Commento su Gv 11,1-45
Una lunga pagina, un intero capitolo del Vangelo di Giovanni. La vita e la morte, l'angoscia per lo strappo di una persona cara e la gioia incontenibile di riaverla fra le braccia, meritano il nostro tempo. È il fatto accaduto sotto gli occhi dei discepoli, la morte e la resurrezione di Lazzaro, il ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10-04-2011)
Oltre l'ultima soglia
La risurrezione di Lazzaro. Nel Vangelo di domenica scorsa, avevamo visto Gesù che, preso da compassione, per l'ennesima volta, esercitava il suo potere sulla malattia scacciandola e guarendo il cieco nato. Nei Vangeli ci vengono mostrati, di volta in volta, i vari poteri che Gesù aveva: - sulla na ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-04-2011)
Risorti dai morti...
«Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Non è esagerato affermare che in queste parole di Gesù è contenuto il più grande annunzio della storia. Egli, non solo preannuncia la sua gloriosa risurrez ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 10-04-2011)
Vieni fuori!
Gesù piange. Non so come lo abbia fatto, se prendendosi il volto tra le mani, girandosi dagli sguardi indiscreti o semplicemente guardando nel vuoto. Ma piange. Freme, si commuove. Piange lacrime di dolore, scopre il dolore questo Dio divenuto uomo. E condivide. Il nostro Dio condivide, si siede ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 10-04-2011)
Vieni fuori!
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(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 10-04-2011)
Video commento a Gv 11, 1-45
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-04-2011)
Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato
Si sa già che nel Vangelo secondo Giovanni è Gesù il Signore della storia. È Lui che sapientemente la guida e saggiamente la conduce verso il suo compimento. Ci sono cose che devono accadere ed è ben giusto che accadano. Devono accadere però non secondo la volontà degli uomini, bensì sempre secondo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10-04-2011)
Imparare a vivere la vita
La settimana scorsa la liturgia ci intratteneva sulla malattia come luogo del manifestarsi delle opere di Dio, cioè della misericordia e della vittoria divina sul dolore. Oggi, sulla scia dello stesso tema, veniamo rincuorati dal fatto che "questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10-04-2011)
Video commento a Gv 11, 1-45
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(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 10-04-2011)
Vieni fuori dalla tomba della vita!
La nostra vita... Spesso essa è ancorata alla morte. Cioè, è la morte che regola questa nostra vita: negli affetti, nei pensieri, nelle parole, nelle azioni, in tutto quello che viviamo. La nostra vita è regolata dalla morte, che la racchiude come in una bara. E' quello che sperimentano e es ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-03-2008)

All'orizzonte, alla fine del deserto, si staglia la collina del Golgota, l'inizio della grande settimana. Ma oggi, in questa domenica di Quaresima, compiamo un ultimo passo di conversione: ci apriamo allo stupore di un Dio che dona la propria vita per Lazzaro, simbolo di ciò che tra qualche settiman ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09-03-2008)
"Se credi vedrai la gloria di Dio"
La risurrezione di Lazzaro. Nel Vangelo di domenica scorsa, avevamo visto Gesù che, preso da compassione, per l'ennesima volta, esercitava il suo potere sulla malattia scacciandola e guarendo il cieco nato. Nei Vangeli, ci vengono mostrati di volta in volta, i vari poteri che Gesù aveva: -sulla nat ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 09-03-2008)
Convertirsi alla verità.
Non esiste autentica conversione a Dio (appello della Quaresima!) che non sia anche sincera conversione all?uomo così come è nel pensiero di Dio rivelato in Gesù: capace di vincere la tentazione del Male. Né esiste possibile conversione al Dio di Abramo se non è fattiva conversione alla storia così ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 09-03-2008)
Io sono la Resurrezione e la Vita - RITO ROMANO
Il problema dell'uomo è la morte. Anche Cristo ha pianto, per la morte di un amico. E' IL problema! Il contesto del vangelo di oggi è la domanda che nasce ad un funerale: perché? "Se tu fossi stato qui, non sarebbe morto". "Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui no ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00-00-0000)
Lazzaro, vieni fuori!
Dopo il grande segno dell'illuminazione della scorsa settimana, Giovanni ci porta a contemplare l'ultimo dei sette segni del suo Vangelo. Con occhi nuovi, trasformati dalla Parola di Gesù, possiamo guardare e capire il segno di Betania. Il racconto di questo prodigioso ritorno alla vita di Lazzaro ...
(continua)
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