LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola o Rosaceo
AQ040 ;

La “luce” è uno dei simboli originali delle Sacre Scritture. Essa annuncia la salvezza di Dio. Non è senza motivo che la luce è stata la prima ad essere creata per mettere un termine alle tenebre del caos (Gen 1,3-5). Ecco la professione di fede dell’autore dei Salmi: “Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?” (Sal 28,1). E il profeta dice: “Alzati, Gerusalemme, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1). Non bisogna quindi stupirsi se il Vangelo di san Giovanni riferisce a Gesù il simbolo della luce. Già il suo prologo dice della Parola divina, del Logos: “In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (Gv 1,4-5). La luce è ciò che rischiara l’oscurità, ciò che libera dalla paura che ispirano le tenebre, ciò che dà un orientamento e permette di riconoscere la meta e la via. Senza luce, non c’è vita.
Il racconto della guarigione del cieco è una “storia di segni” caratteristica di san Giovanni. Essa mette in evidenza che Gesù è “la luce del mondo” (v. 5, cf. 8, 12), che egli è la rivelazione in persona e la salvezza di Dio - offerte a tutti.

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Antifona d'ingresso
Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l’amate, riunitevi.
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza:
saziatevi dell’abbondanza
della vostra consolazione. (cf. Is 66,10-11)


Colletta
O Padre, che per mezzo del tuo Figlio
operi mirabilmente la nostra redenzione,
concedi al popolo cristiano
di affrettarsi con fede viva e generoso impegno
verso la Pasqua ormai vicina.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Sam 16,1.4.6-7.10-13
Davide è consacrato con l’unzione re d’Israele.

Dal primo libro di Samuele

In quei giorni, il Signore disse a Samuele: «Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato.
Quando fu entrato, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore».
Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto.
Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 22

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

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Seconda lettura

Ef 5,8-14
Risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.
Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. Di quanto viene fatto in segreto da [coloro che disobbediscono a Dio] è vergognoso perfino parlare, mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce: tutto quello che si manifesta è luce. Per questo è detto:
«Svégliati, tu che dormi,
risorgi dai morti
e Cristo ti illuminerà».

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me, avrà la luce della vita.
Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!

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Vangelo

Gv 9,1-41
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo».
Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so».
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!».
Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».
Parola del Signore.

Forma breve: Gv 9, 1.6-9.13-17.34-38
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!».
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore Gesù ci ha rivelato il Padre come amore senza misura. Per questo osiamo elevare a lui le nostre preghiere, che egli ascolterà con benevolenza, chiedendogli di concederci ciò che è conforme al suo disegno provvidenziale.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa, sull’esempio del Signore Gesù, sappia essere "luce del mondo", annunciando a tutti gli uomini la verità del Vangelo e orientamenti di vita conformi al cuore di Dio, preghiamo.
2. Perché coloro che governano le nazioni sappiano discernere le vie migliori per promuovere la dignità di ogni uomo, specialmente dei più poveri e bisognosi, preghiamo.
3. Per tutti coloro che sono colpiti da invalidità o malattia, perché trovino consolazione nella Parola del Vangelo e, nella nostra vicinanza fraterna e cordiale, un segno dell’amore di Dio, preghiamo.
4. Per coloro che sono smarriti o stanchi di cercare la verità nella loro vita, perché il Signore Gesù irrompa nel loro cuore e illumini la loro mente, affinchè possano fare esperienza della bellezza dell’essere cristiani, preghiamo.
5. Per noi, perché ristorati da questa santa Eucaristia, possiamo camminare sulle strade della vita disseminando sul nostro cammino opere di giustizia, di pace, di carità fraterna, preghiamo.

O Padre, guidaci sulla via della conversione e dell’amore, perché impariamo a vivere secondo il Vangelo e nel generoso servizio del prossimo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ti offriamo con gioia, Signore,
questi doni per il sacrificio:
aiutaci a celebrarlo con fede sincera
e a offrirlo degnamente per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
Il cieco nato e Cristo luce del mondo.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Nel mistero della sua incarnazione
egli si è fatto guida dell’uomo
che camminava nelle tenebre,
per condurlo alla grande luce della fede.
Con il sacramento della rinascita
ha liberato gli schiavi dell’antico peccato
per elevarli alla dignità di figli.
Per questo mistero
il cielo e la terra intonano un canto nuovo,
e noi, uniti agli angeli,
proclamiamo con voce incessante la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
“Il Signore ha spalmato un po’ di fango sui miei occhi:
sono andato, mi sono lavato, ho acquistato la vista,
ho creduto in Dio”. (cf. Gv 9,11)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che illumini ogni uomo
che viene in questo mondo,
fa’ risplendere su di noi la luce del tuo volto,
perché i nostri pensieri
siano sempre conformi alla tua sapienza
e possiamo amarti con cuore sincero.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Michele Cerutti     (Omelia del 30-03-2014)
Commento alla liturgia
Siamo sempre più immersi in questo periodo dell'Anno Liturgico, la Quaresima, che ci invita in maniera sempre più stringente a rispondere all'invito di convertirci e credere nel Vangelo. Le icone, che la Liturgia ci invita a contemplare, sono quelle adottate nella Chiesa Antica per accompagnare i c ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 30-03-2014)
1Sam 16,1.4.6-7.10-13;Ef 5,8-14;Gv 9,1-41
1 SAMUELE 16,1.4 6-7.10-13 Da qui inizia l'ascesa di Davide al trono d'Israele. Esso viene consacrato re da Samuele per mandato da Dio. Davide fu unto in mezzo ai suoi fratelli e lo spirito del Signore irruppe su di lui da quel giorno in poi. Nonostante Iesse abbia sette figli giovani e robusti, il ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 30-03-2014)
Audio commento alla liturgia
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 30-03-2014)
Con il cieco nato in dialogo con Gesù alla piscina di Siloe
La quarta domenica di Quaresima, domenica della gioia e della letizia evangelica, ci presenta uno dei miracoli più belli e significativi compiuti da Gesù e di cui ci parla il Vangelo di Giovanni: la guarigione del cieco nato, che viene operata da Gesù alla piscina di Siloe. Anche in questo testo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 30-03-2014)
Un fascio di luce
Nel 2011 vi sono state le manifestazioni in onore di Renato Guttuso, per il centenario della nascita: un pittore tra i più significativi rappresentanti dell'arte italiana contemporanea, che sulla tela ha anche trasferito il suo impegno politico. E subito si è tornati a parlare del "caso Guttuso", os ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 30-03-2014)
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva
Ogni volta che si rilegge il Vangelo del cieco nato non si puo? non restare stupiti di fronte all'atteggiamento dei farisei, messo in rilievo anche dall'ironia con la quale l'evangelista Giovanni lo presenta. Hanno di fronte un cieco nato che recupera la vista - una cosa inaudita, impossibile - ma n ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 30-03-2014)
Commento su Gv 9,1-41
Collocazione del brano Continua la catechesi battesimale proposta dall'anno A. Questa domenica il discorso gira attorno alla luce, al vedere e al non vedere, simbolo della fede. Il capitolo 9 si apre con Gesù che esce dal tempio dove ha avuto un dialogo un po' acceso con i Giudei, tanto acceso ch ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 30-03-2014)
Commento su Ef 5,8-14
Collocazione del brano In correlazione con il vangelo di questa domenica dedicato alla guarigione del cieco nato e al discorso del vedere/non vedere, la seconda lettura scelta parla della scelta che ogni credente deve fare tra la luce e le tenebre. Qui le tenebre non sono intese nel senso del pecc ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 30-03-2014)
Sei disposto ad accettare ciò che vedrai?
Il vangelo di oggi si gioca sul contrasto tra luce e tenebre, tra chi ci vede e chi non ci vede. Tutto il vangelo di Gv è impostato su questa opposizione: luce e tenebre. Il vangelo si snoda nei rapporti che il cieco ha con i vari personaggi. Ci sono i discepoli di Gesù, i farisei, i suoi genitori, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-03-2014)
Illuminazioni
La sete infinita di infinito della Sposa samaritana, ora, è colma, sazia. Non ha più vergogna della sua fragilità affettiva, della sua vita disordinata, degli inganni dati e ricevuti pur di avere una goccia d'acqua. Stagnante. Ora ha incontrato la sorgente. Ora lei stessa è divenuta sorgente che ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 30-03-2014)
Vedere a occhi chiusi
Clicca qui per la vignetta della settimana. Domani 42 ragazzi della mia comunità parrocchiale riceveranno la Confermazione del Battesimo. Sono ragazzi che frequentano la terza media, di 13 e 14 anni, che hanno davanti ai loro occhi molti più giorni di quelli che hanno alle loro spalle. Oggi, pri ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 30-03-2014)
Gesù, il Signore è la luce e la gioia della vita
La liturgia di questa domenica, chiamata domenica della letizia, invita a rallegrarci, a gioire, così come proclama l'antifona d'ingresso della celebrazione eucaristica: "Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l'amate, riunitevi. Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza: saziatevi dell'a ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 30-03-2014)
Aprire gli occhi
In questo brano tratto dal Vangelo di Giovanni ci troviamo davanti ad un film, tanto è stato bravo l'evangelista a descriverlo. Per seguire la narrazione quasi non si può fare a meno di immaginare le scene ingarbugliate eppure così coinvolgenti. Anzitutto è interessante cogliere che i fatti si sono ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 30-03-2014)
Video commento a Gv 9,1-41
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(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 30-03-2014)
Video commento a Gv 9,1-41
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30-03-2014)
Se incontri Cristo diventi un'altra persona
Il protagonista di oggi è l'ultimo della città, un mendicante cieco, uno che non ha nulla, nulla da dare a nessuno. E Gesù si ferma per lui. Perché il pri­mo sguardo di Gesù sul­l'uomo si posa sempre sul­la sua sofferenza; lui non giudica, si avvicina. La gente che pur conosceva il cieco, dopo l'in ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 30-03-2014)
Non c'è cieco peggiore di chi non vuol vedere
Dal pozzo di Sichar - luogo d'innamoramenti, di confidenze d'amabilità - alla piscina di Siloe: sembra proprio che Cristo, scegliendo la compagnia di personaggi alquanto guasti - si diverta a far esplodere dei "casi nazionali"; non tanto per il gusto di provocare, bensì con l'ardire di svegliare cos ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 30-03-2014)
Ero cieco e ora vedo!
La scena del cieco che diventa vedente (Giov.9) è posta al termine della grande sezione del Vangelo di Giovanni 5-10: quando la resistenza a Gesù si fa particolarmente dura, un cieco, mendicante, diventa suo discepolo! "Gesù, passando, vide un uomo cieco dalla nascita...". L'introduzione presenta i ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 30-03-2014)
Ascoltare per vedere
«Siamo ciechi anche noi?». Il "segno" che Gesù compie nel guarire il cieco nato, coglie in fallo chi pretende di essere vedente. Nessuno discute sulla capacità ottica ma sulla capacità di elaborazione di quello che i sensi percepiscono. Per i giudei i ciechi erano confinati non potendo fisicamente ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 30-03-2014)
Ho visto, e ora credo
Ci fidiamo molto di ciò che vediamo. "L'ho visto io, con i miei occhi!": è una delle tipiche frasi cui attribuiamo un certificato originale di veridicità, e di fronte alla quale riteniamo inattendibile ogni tentativo di opinione contraria. "Diamine, l'ho visto io: sono sicuro! Non sono stupido: cred ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 30-03-2014)
Vincere la rassegnazione del peccato
Ci sono due tipi di persone rassegnate. Il primo tipo sono coloro che si sono convinti che tutto è sbagliato, tutto va male, loro soprattutto. E vivono ancorati nella passività, perché la storia familiare li ha bloccati in un passato disastroso e in un futuro senza speranza: ne risulta un presente d ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 30-03-2014)
Video commento su Gv 9,1-41
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-03-2014)
Commento su Gv 9, 7
«"Va' a lavarti nella piscina di Siloe"... Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva». Gv 9, 7 Come vivere questa Parola? La guarigione del cieco nato ci riguarda da vicino, perché, in certo senso, siamo tutti dei ciechi nati. Il bambino nasce se non proprio cieco, almeno ancora incapace di dis ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30-03-2014)
La luce degli occhi per vedere più in là
Le letture di queste domeniche toccano temi vitali: domenica scorsa era l'acqua, oggi la luce. "Un tempo eravate tenebra" scrive l'apostolo Paolo (Efesini 5,8-14), "ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora, il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e ve ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 30-03-2014)

Dopo la dichiarazione di Gesù: "Io sono la luce del mondo, chi segue me non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita", che ha introdotto il tema del vedere, viene il segno, la guarigione di un cieco; alla fine di questo capitolo Giovanni concluderà con queste parole del Signore: "È per un ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-03-2014)
Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori
Il Vangelo odierno ci rivela due logiche: quella del cuore semplice, l'altra del cuore malvagio, cattivo. La logica del cuore semplice è tutta finalizzata alla comprensione secondo verità di un evento accaduto nella storia. La logica del cuore malvagio e cattivo è tutta orientata a distruggere la ve ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30-03-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi L'ultima domenica di marzo è caratterizzata, da tanti anni, dal fatto che si dorme un'ora in meno... Il passaggio all'ora "legale" ci toglie sessanta minuti per restituirceli di nuovo nell'ultima domenica di ottobre. Ci si illude anco ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 30-03-2014)

Questa domenica il Vangelo è veramente molto lungo, mi sembra che siamo già pieni di parole e immagino che non vogliate ascoltarne altre. Però, la pagina dell'evangelista Giovanni che abbiamo ascoltato è veramente pieno di spunti, è ricchissima di idee e motivi di riflessione... così mi dispiacereb ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 30-03-2014)
Commento su 1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Gv 9,1-41
A metà del cammino di quaresima, la liturgia della Parola ci propone letture piene di speranza; la luce della fede illumina le due scene rispettivamente di Davide e del cieco guarito. Quest'oggi siamo invitati ad un breve riposo, per riprendere forze e proseguire con rinnovato impegno verso la Pasqu ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30-03-2014)
Vedenti e capaci di larghe vedute
Anche la luce, come l'acqua, è sinonimo ed elemento di vita. La luminosità è effettivamente fautrice e garanzia di ogni sistema vitale e in un ecosistema nel quale non vi sia energia solare difficilmente la vita prenderebbe forma. la pedagogia di Gesù Figlio di Dio a questo riguardo è ben nota: Egli ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 30-03-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 23,1 (IV domenica di quaresima, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 23 (Vulgata / liturgia 22),1 (IV domenica di quaresima, anno A) CEI Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla NV Dominus pascit me, et nihil mihi deerit Ef 5,8 un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore Gv 9,7 si lavò e tornò che ci vedeva Gregor ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-03-2014)
Video commento a Gv 9,1-41
...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 30-03-2014)
Video commento su Gv 9,1-41
...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 03-04-2011)
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 03-04-2011)
4 Domenica di Quaresima (Anno A)
Oggi il Signore parla a coloro che "si considerano giusti". Parla a noi che viviamo "dentro" la chiesa, sacerdoti, religiosi, laici impegnati, catechisti, missionari, che magari, più o meno consciamente, ci sentiamo "a posto", già salvi non per l'amore di Dio ma per le nostre opere, il nostro impegn ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 03-04-2011)
Occhi nuovi di figli
Essere affetti da una menomazione fisica non è indizio di peccato personale o familiare. Il Vangelo di oggi ripete alla fine con la valutazione con cui era iniziato e poi aggiunge che ben più pericolosa è la presunzione di essere apposto anche senza la grazia che solo il Figlio di Dio può dare. Cam ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03-04-2011)
Chiamati alla luce della gioia di Dio
Una carezza di luce sul cieco. Gesù toc­ca e illumina gli oc­chi di un mendicante che ci rappresenta tutti. Una carezza di luce che di­venta carezza di libertà. Chi non vede deve appoggiarsi ad altri, a muri, a un basto­ne, ai genitori, a farisei. Chi vede cammina sicuro, sen­za dipendere da altri, ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 03-04-2011)
Commenti su Giovanni 9,1-41
Contesto Il testo di oggi è il racconto di uno dei segni che dominano la prima parte del vangelo di Giovanni, in particolare si trova nella sezione terza (cap. 5-10) e racconta il quarto e ultimo segno di quelli narrati in essa. La guarigione di un uomo nato cieco, unico caso nel NT; si avvicina al ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 03-04-2011)
Gli occhi di Dio? Il nostro cuore
Se c'è un invito che la Parola di Dio ci fa ogni volta che entriamo in contatto con essa è quello di farla entrare nella nostra vita (sembra banale ma per me non è scontato...). E questo perché ci aiuti a leggere il nostro oggi, ma anche perché ci aiuti a leggere la nostra esperienza di discepoli, i ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03-04-2011)
Audio commento su Giovanni 9,1-41
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(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 03-04-2011)
Sei disposto ad accettare ciò che vedrai?
Il vangelo di oggi si gioca sul contrasto tra luce e tenebre, tra chi ci vede e chi non ci vede. Tutto il vangelo di Gv è tutto impostato su questa opposizione: luce e tenebre. Il vangelo si snoda nel rapporto che il cieco ha con i vari personaggi. Ci sono i discepoli di Gesù, i farisei, i suoi geni ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 03-04-2011)
Video commento a Gv 9, 1-41
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(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 03-04-2011)
Un cieco rompiscatole
Clicca qui per la vignetta della settimana Eccolo di nuovo qui che si fa vedere il cieco del vangelo di Giovanni. Ogni tanto (per la precisione ogni tre anni, cioè quando viene letto la quarta domenica di quaresima, nell'anno A del tempo liturgico) ci viene a tormentare con i suoi ragionamenti su ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03-04-2011)
Infangati fino agli occhi
Che schifo la saliva: quella dello sputo, la saliva pesante e giallognola del catarro, quella impastata di materia del vomito, quella che trasuda nella tosse del vecchio poggiato al bastone. Ti sputo addosso perché mi fai schifo. Oppure t'offro la saliva perché ti amo: quella sulla lingua dei fidanz ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 03-04-2011)
Oggi piscina!
Importante il vedere, lo sa bene chi ne rimane privo. Esser ciechi fin dalla nascita. Inimmaginabile! Niente colori, neanche bianco e nero. Impossibile rappresentarsi in tinta le cose, la realtà. Nessun punto di riferimento, neanche il ricordo di qualcosa. Niente di niente. Descrizioni insuffic ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03-04-2011)
Cristo è la luce della nostra vita
Domenica scorsa era la "domenica dell'acqua" (l'incontro di Gesù con la samaritana), questa domenica possiamo definirla "domenica della luce" (Gesù dà la luce degli occhi e della fede al cieco). Nel cammino quaresimale che ci porta a rinnovare insieme le promesse del nostro battesimo nella Veglia Pa ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 03-04-2011)
E se invece Dio...
È facile, è comodo, ed è pure bello entrare in relazione con un Dio "a nostra immagine e somiglianza". Ovviamente, non mi riferisco a un Dio che possa apparire come una nostra creazione o come una supposizione della nostra mente, ma a un Dio alla cui devozione e riverenza siamo stati educati fin da ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 03-04-2011)
«Credo, Signore!»
Benedetto XVI nel suo messaggio per la quaresima 2011 ha scritto: «... la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni d'oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono il Battesimo come ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03-04-2011)

Le letture di questa quarta domenica di quaresima ci propongono il tema del "vedere" e della luce. Nella prima lettura troviamo Samuele che incaricato da Dio di ungere il nuovo re di Israele, usa i suoi criteri terreni per identificarlo, basato sulle apparenze, ma il Signore gli ricorda che i suo ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 03-04-2011)
Il cieco nato
Domenica scorsa, abbiamo analizzato il tema dell'acqua. Oggi vediamo un altro segno battesimale: la luce. Il segno della luce evoca elementi importanti. La luce che entra nella nostra camera il mattino o il sole che tramonta, specialmente in questi giorni in cui le giornate si allungano. La luce ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03-04-2011)
Va', lavati gli occhi alla piscina
La Chiesa in questa Quaresima - ripeto: 'tempo di conversione e santità' - ci presenta brani di Vangelo che davvero ci aiutano a meditare e, se possibile, convertirci. Sappiamo tutti come i nostri occhi siano davvero una parte necessaria del nostro corpo e della nostra vita. con gli occhi possiamo ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 03-04-2011)
Apri, o Signore, i nostri occhi alla tua luce
San Giovanni narra che Gesù, mentre camminava per le vie di Gerusalemme con i suoi discepoli (v.1), vide un uomo cieco dalla nascita. Il Salvatore, sputando per terra, fece del fango che spalmò sugli occhi del cieco (v.6). Dopo essersi sciacquato, l'uomo si accorse che vedeva (v.7) e cominciò a test ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-04-2011)

Dalla Parola del giorno Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell'uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 03-04-2011)
La luce del mondo
Ho avuto la fortuna di trascorrere la scorsa settimana ospite del Sacro Eremo di Camaldoli. Con due amici sacerdoti abbiamo condiviso i tempi di preghiera dei monaci dell'Eremo, lasciandoci guidare dalla loro liturgia sobria e pungente, dai lunghi tempi di silenzio e dalla bellezza disarmante dei pa ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 03-04-2011)
Io credo, Signore!
L'incontro di Gesù con la donna samaritana ci ha fatto rivivere il primo contatto con la fede. La pagina del Vangelo di Giovanni che la Liturgia della IV domenica di quaresima ci presenta (Giov.9,1-41), l'incontro con l'uomo cieco dalla nascita, è un racconto molto articolato e preciso con il quale ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03-04-2011)
Video commento a Gv 9,1-41
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03-04-2011)
Commento su Gv 9,1-41
Chi ha colpa se uno nasce cieco? E chi è responsabile di un tremendo terremoto come quello del Giappone? A chi far risalire il male del mondo? Chi può sciogliere i nodi che legano il dolore al peccato? Gesù nega che sia Dio l'autore del male e che la disgrazia sia la sua medicina. Gesù lascia aperto ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 03-04-2011)
Siamo forse ciechi anche noi?
Nei Vangeli sinottici troviamo quattro episodi di guarigione di ciechi, interpretate come segni dell'arrivo dei tempi messianici, perché dimostrano il realizzarsi della profezia di Isaia: "Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno le orecchie dei sordi." (Isaia 35,5) In Giovanni, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03-04-2011)
Figli della luce
A un povero mendicante cieco dalla nascita, un giorno di sabato, a Gerusalemme, Gesù dona la vista: è uno dei tanti segni della sua attenzione per gli sventurati; ma questo, nel racconto evangelico (Giovanni 9,1-41), suscita una quantità di commenti, interrogativi e polemiche, da cui emergono chiari ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 03-04-2011)
Aprire gli occhi!
Dal pozzo di Sicar alla piscina di Siloe. Cambia il luogo ma non il nostro desiderio di entrare nella scena evangelica per ridare sangue vitale al nostro cuore. Amico, siedi qui accanto a me ed apriamo gli occhi. Giovanni è un abile costruttore di racconti articolati, profondamente strutturati, ap ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 03-04-2011)
Aprire gli occhi!
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(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03-04-2011)

Caspita! Oggi abbiamo ascoltato un Vangelo veramente molto lungo, con alcuni passaggi un po' complicati, perché i discorsi che Gesù intreccia con i Dodici non sono proprio semplicissimi da seguire. Come se non bastasse, tutte le discussioni tra i farisei e la gente di Gerusalemme ci lasciano di cert ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03-04-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita "Venire alla luce" è il modo con cui siamo soliti dire che è nato un bambino. Un giorno, però, è venuto alla luce un bambino cieco. Quel bambino, diventato poi adulto, la luce non l'ha mai v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-04-2011)
Illuminazioni
La sete infinita di infinito della Sposa samaritana, ora, è colma, sazia. Non ha più vergogna della sua fragilità affettiva, della sua vita disordinata, degli inganni dati e ricevuti pur di avere una goccia d'acqua. Stagnante. Ora ha incontrato la sorgente. Ora lei stessa è divenuta sorgente che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-04-2011)
Video commento a Gv 9, 1-41
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(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-04-2011)
Dalle tenebre alla luce
Noi esseri umani siamo concepiti in uno stato di cecità fisica e spirituale. Quella fisica ordinariamente la acquistiamo in breve tempo, quella spirituale è affidata al sacramento del battesimo, che genera in noi i germi della fede e ci annovera tra i figli di Dio. Ciò ci consente di immedesimarci i ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03-04-2011)
La luce del Dio giusto e imparziale
Il non vedente a cui è ridata la vista è al centro dell'attenzione in questa domenica liturgica e in effetti il tema verte su questo assunto: Gesù luce del mondo. Vorrei tuttavia partire da un concetto che funge a mio giudizio da comune denominatore fra le letture odierne e che è in fondo il "succo ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03-04-2011)
Video commento a Gv 9, 1-41
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-04-2011)
Tu, credi nel Figlio dell'uomo?
Noi siamo dalla vita di Dio per creazione. Vediamo con la sua vista. Amiamo con il suo amore. Conosciamo con la sua scienza. Pensiamo con i suoi pensieri. Viviamo con la sua vita. Questa è la nostra verità iniziale. Poi venne il serpente, ci tentò, siamo caduti, siamo divenuti dalla sua morte, ci ha ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 03-04-2011)
Video commento a Gv 9, 1-41
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(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 02-03-2008)
Vedere l'opera di Dio
C'è un modo di intendere e di vedere le cose che parte da noi, e un altro che parte da Dio e che noi possiamo intravedere e cogliere nei segni. Il Vangelo, da un lato, ci sottolinea il procedere del modo di vedere solo umano e mondano, che più vede, e più si chiude nell'ottusità e nella relativit ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-03-2008)

L'uomo è cieco, ma Dio ci vede benissimo. Nel nostro cammino di desertificazione Dio ribalta le prospettive: quelli che credono di essere degli illuminati sono avvolti nella tenebra, chi - come il cieco nato - è corroso dai sensi di colpa e dalla malattia, diviene discepolo perché oggetto della graz ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02-03-2008)
...E l'acqua aveva aspetto di luce
Domenica scorsa Gesù disse di essere l'acqua viva, oggi dimostra di essere la luce del mondo, guarendo il cieco nato. E ancora una volta - come nella maggior parte dei casi- guarisce di sabato, infrangendo la legge. O meglio, la concezione della legge che avevano i farisei. Guarendo di sabato Gesù ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 02-03-2008)
Forza di perdono.
l cammino quaresimale di conversione raggiunge qui e adesso il suo vertice perché l?ascolto si fa ?sacramento? e la Parola trasmette la Grazia, la forza, lo spirito, il fatto che racconta. E quanto è detto: ?Svegliati tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà?, non è appello generico, ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00-00-0000)
Sono la luce del mondo
Dopo il grande simbolo dell'acqua, l'evangelista Giovanni ci porta a scoprire un secondo segno del cammino battesimale: la luce. Siamo ormai a metà della Quaresima e se qualcuno ancora sonnecchia pacifico e beato, ascolti quello che Paolo scrive agli abitanti di Efeso: "Svegliati tu che dormi e Cris ...
(continua)
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