LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 10 Novembre 2013 <

Venerdì 8 Novembre 2013

Sabato 9 Novembre 2013

Domenica 10 Novembre 2013

Lunedì 11 Novembre 2013

Martedì 12 Novembre 2013

Mercoledì 13 Novembre 2013

Giovedì 14 Novembre 2013

Venerdì 15 Novembre 2013

Sabato 16 Novembre 2013

Domenica 17 Novembre 2013


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO320 ;

Dopo i farisei e gli scribi appaiono nuovi avversari di Gesù: i sadducei. Essi negavano la risurrezione come pura chimera umana e hanno adottato contro Gesù una diversa strategia di lotta. I sadducei temevano che l’affluenza delle folle verso Gesù potesse trasformarsi in agitazione politica che i Romani avrebbero soffocato brutalmente. Perciò miravano a limitare l’influenza di Gesù sulla vita pubblica. A questo scopo, hanno raccontato una storia di loro invenzione sui sette fratelli e la moglie del maggiore fra loro, ripromettendosi così di mettere in ridicolo Gesù e la credenza nella risurrezione. In realtà, la derisione si è rivolta contro gli avversari di Gesù. Egli dimostra infatti che il mondo futuro non è il prolungamento di questo, afferma che la morte sarà vinta e che coloro che risusciteranno avranno parte alla vita di Dio e non saranno più sottomessi alle leggi biologiche di questo mondo. Nel seguito del discorso, fondandosi sull’ Esodo (Es 3,6), libro che i sadducei consideravano sacro, Gesù presenta un argomento biblico sulla vita eterna: “Dio non è Dio dei morti”, e lo sarebbe se Abramo, Isacco e Giacobbe non vivessero più. Ma essi vivono e rendono gloria a Dio. Ciò significa anche che solo chi vive per Dio, vive davvero. Dio invita tutti gli uomini alla sua casa paterna, perché desidera che noi tutti beneficiamo con lui della pienezza della vita nell’immortalità.

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Scarica il Salmo Responsoriale Cantato >
Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
La mia preghiera giunga fino a te;
tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 88,3)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
allontana ogni ostacolo
nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, Padre della vita e autore della risurrezione,
davanti a te anche i morti vivono;
fa’ che la parola del tuo Figlio,
seminata nei nostri cuori,
germogli e fruttifichi in ogni opera buona,
perché in vita e in morte
siamo confermati nella speranza della gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

2Mac 7,1-2.9-14
Il re dell’universo ci risusciterà a vita nuova ed eterna.

Dal secondo libro dei Maccabèi

In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Uno di loro, facendosi interprete di tutti, disse: «Che cosa cerchi o vuoi sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri».
[E il secondo,] giunto all’ultimo respiro, disse: «Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re dell’universo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna».
Dopo costui fu torturato il terzo, che alla loro richiesta mise fuori prontamente la lingua e stese con coraggio le mani, dicendo dignitosamente: «Dal Cielo ho queste membra e per le sue leggi le disprezzo, perché da lui spero di riaverle di nuovo». Lo stesso re e i suoi dignitari rimasero colpiti dalla fierezza di questo giovane, che non teneva in nessun conto le torture.
Fatto morire anche questo, si misero a straziare il quarto con gli stessi tormenti. Ridotto in fin di vita, egli diceva: «È preferibile morire per mano degli uomini, quando da Dio si ha la speranza di essere da lui di nuovo risuscitati; ma per te non ci sarà davvero risurrezione per la vita».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 16

Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c’è inganno.

Tieni saldi i miei passi sulle tue vie
e i miei piedi non vacilleranno.
Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole.

Custodiscimi come pupilla degli occhi,
all’ombra delle tue ali nascondimi,
io nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua immagine.

>

Seconda lettura

2Ts 2,16-3,5
Il Signore vi confermi in ogni opera e parola di bene.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.
Per il resto, fratelli, pregate per noi, perché la parola del Signore corra e sia glorificata, come lo è anche tra voi, e veniamo liberati dagli uomini corrotti e malvagi. La fede infatti non è di tutti. Ma il Signore è fedele: egli vi confermerà e vi custodirà dal Maligno.
Riguardo a voi, abbiamo questa fiducia nel Signore: che quanto noi vi ordiniamo già lo facciate e continuerete a farlo. Il Signore guidi i vostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Ap 1,5.6)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo è il primogenito dei morti:
a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 20,27-38
Dio non è dei morti, ma dei viventi.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

Parola del Signore.


Forma breve (Lc 20, 27.34-38):

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, disse Gesù ad alcuni sadducèi, i quali dicono che non c’è risurrezione:
«I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio.
Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Apriamo il nostro cuore alla speranza nella pienezza della vita dopo e oltre la morte.
Preghiamo insieme e diciamo: Dio dei viventi, ascoltaci.

1. Perché non ci spaventi la testimonianza anche faticosa della nostra fede. Preghiamo.
2. Perché la malvagità che affligge il mondo non ci impedisca di credere nella solidità della giustizia. Preghiamo.
3. Perché Dio ci sappia mantenere fedeli ai fratelli così come lui lo è con noi. Preghiamo.
4. Perché sappiamo riconoscere, all’interno della travagliata storia dell’uomo, i segni di un progetto più alto. Preghiamo.

O Padre, la sensazione di sprecare la vita ci fa temere la morte. Aiutaci ad avere una speranza solida nel futuro per vivere bene il presente. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Volgi il tuo sguardo, o Padre,
alle offerte della tua Chiesa,
e fa’ che partecipiamo con fede
alla passione gloriosa del tuo Figlio,
che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è mio pastore, non manco di nulla;
in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce. (Sal 23,1-2)

Oppure:
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. (Lc 24,35)

Oppure:
“Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi,
perché tutti vivono in lui”. (Lc 20,38)


Preghiera dopo la comunione
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre;
la forza dello Spirito Santo,
che ci hai comunicato in questi sacramenti,
rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10-11-2013)
Commento su Luca 20, 27-38
Collocazione del brano Al termine del suo viaggio Gesù entra trionfalmente a Gerusalemme (Lc 19,29-39) e in città si dedica apertamente alla predicazione e all'insegnamento. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano un pretesto per farlo arrestare. Per questo motivo in questi suoi ultimi giorni Ges ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10-11-2013)
Commento su Seconda Tessalonicesi 2,16-3,5
Collocazione del brano Nel brano che abbiamo letto domenica scorsa si introduceva l'argomento riguardante le false avvisaglie riguardanti il ritorno glorioso di Gesù Cristo. Paolo descrive dunque i segni premonitori di questo arrivo e mette in guardia dal mistero dell'iniquità (2 Ts 3-12). Egli p ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10-11-2013)
Audio commento a Lc 20,27-38
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-11-2013)
Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui
L'argomentazione di falsità, stoltezza, insipienza, menzogna è proprio dello stolto, dell'arrogante, del prepotente. Costui prima si consegna al male, poi giustifica ogni sua azione ricorrendo all'affermazione che Dio non esiste. Dicendo che Dio non esiste, non si nega soltanto Dio in sé, si nega an ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 10-11-2013)
Il Dio dei morti o il Dio dei Vivi
Il Vangelo di Luca che leggeremo in questa XXXII domenica del T.O. ci presenta un'ennesima diatriba teologica in cui Gesù è messo provocatoriamente al centro nel tentativo di strumentalizzare politicamente una sua risposta. Niente di più attuale purtroppo! Quante volte tra cristiani facciamo ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 10-11-2013)
Dio non è dei morti, ma dei viventi
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-11-2013)
Commento su Lc 20 36-37
Infatti non possono più morire, perché sono uguali agli Angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Lc 20 36-37 Come vive ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-11-2013)
Novissimi
Non si parla volentieri della morte, come se non dovesse mai sopraggiungere. Eppure, ad essere molto chiari, è l'unica certezza che abbiamo! Il nostro vive in una curiosa contraddizione: da una parte la morte riempie le nostre serie televisive preferite, dall'altra non si portano i bambini ad un f ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-11-2013)
Video commento a Lc 20, 27-38
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10-11-2013)
Video commento a Lc 20, 27-38
...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 10-11-2013)
Commento su Luca 20,27-38
La liturgia della Parola di oggi ci invita a riflettere sulla speranza data da Dio il giorno della risurrezione del Figlio: in Lui tutto è possibile, tutto è sopportabile perché dona la capacità di contemplare il Suo volto, "di essere di nuovo risuscitati" (2Mac 7,14). La prospettiva della risurrezi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 10-11-2013)
Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi
Il brano rientra nella sezione di Luca del cap.20, in cui troviamo una serie di dispute di Gesù con esponenti delle autorità religiose di Israele: i dottori della Legge (o scribi), i farisei e i sadducei; nella fattispecie qui si tratta del terzo gruppo. Nati probabilmente nei circoli degli e ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10-11-2013)
Commento su Lc 20,27-38
La risurrezione - la vita oltre la morte - è questione di sempre e di tutti, ma è innanzitutto il messaggio centrale della predicazione cristiana. Anzi, il profeta Ezechiele indica la capacità di far risorgere come il modo certo per riconoscere il vero Dio. Solo Dio può e fa risorgere dopo la morte: ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 10-11-2013)
Non perdere di vista l'eterno
Gesù ci ha amati e ci ha donato una consolazione eterna e una buona speranza. Credere nel Dio dei viventi! Credere nella risurrezione! Credere nella vita! La fede diventa vera se non si perde nelle coordinate del tempo, ma si apre incessantemente all'eterno. Noi sappiamo che ci sazieremo contempl ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10-11-2013)
L'eternità, tempo dell'amore infinito di Dio, dato ai nostri cuori
Lungo la sua storia il popolo ebraico, così come ci riporta la Bibbia, si è aperto un po' alla volta alla fede nella Vita eterna. Con il libro dei Maccabei, di cui oggi abbiamo letto un piccolo tratto, si arriva a questa fede certa. Gesù, poi, non farà altro che parlare di Vita eterna e del valore d ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10-11-2013)
I sadducei: esperti fabbricatori di boomerang
Come ottenere un effetto boomerang. Stavolta nemmeno la fantasia più assurda - una donna va in sposa a sette mariti che muoiono tutti senza lasciare discendenza alcuna, ndr! - riesce a smantellare la speranza più incomprensibile: quella della Risurrezione. A farne le spese, stavolta, l'ala aristocra ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10-11-2013)
Tutti vivono per Dio!
Nella domenica XXXII del tempo ordinario, la Liturgia, omettendo importanti brani che leggiamo in altri momenti dell'anno, ci colloca, con Gesù, al termine del viaggio verso Gerusalemme, all'interno del Tempio, partecipi di una disputa con i Sadducei (Lc.20,27-38). È l'unica volta che si parla dei ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10-11-2013)
La grande speranza: risorgeremo
Il vero significato della vita, dono di Dio, è che noi cristiani siamo - o dovremmo essere - testimoni di Gesù Risorto, Speranza del mondo, ossia dovremmo vivere con lo sguardo rivolto oltre questa vita terrena, ?ancorati oltre' come ha affermato Papa Francesco, indicando, con le nostre scelte, i no ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10-11-2013)
È l'amore che vince la morte
La storiella paradossale di una donna, sette volte ve­dova e mai madre, è adoperata dai sadducei come caricatura della fede nella risurrezione dei morti: di quale dei sette fratelli che l'hanno sposata sarà moglie quella donna nella vita eterna? Per loro la sola eternità possibile sta nella generaz ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 10-11-2013)
Noi crediamo nel Dio della vita oltre questa vita
Noi crediamo nel Dio della vita oltre la vita, di quella vita oltre il tempo che si chiama eternità. Noi crediamo nella risurrezione finale perché Cristo, Figlio di Dio, è risorto dai morti e ci attende tutti nel suo Regno di pace e felicità eterna. La verità fondamentale della nostra fede è credere ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10-11-2013)
Video commento su Lc 20,27-38
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10-11-2013)
Coinvolti dalla vita futura
Si avvicinarono a Gesù Gesù è nel tempio a insegnare siamo ormai alla conclusione del viaggio che Luca racconta; "i capi dei sacerdoti e gli scribi" come "i capi del popolo" cercano un modo per porre fine allo scandalo del suo insegnamento (Lc 19,47). In questo contesto leggiamo la domanda e il rac ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10-11-2013)
Dove c'è Speranza, c'è Vita
Ci avviciniamo alla conclusione dell'anno liturgico, e come ogni anno i testi della Liturgia della Parola ci parlano di ciò che va "oltre il qui e ora", di ciò che "trascende" la realtà attuale, delle "cose ultime" che vanno ben al di là del quotidiano: ciò che in termini teologici si definisce come ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-11-2013)
Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi
Adolescienza, scelte che segnano la vita Tra ragazzi a scuola il lunedì mattina ci raccontavamo cosa avessimo fatto nei fine settimana e quando dicevo che ero stato a Messa erano in molti a scuotere la testa, a commentare "è roba da vecchi". Passava il tempo e crescendo molti dei miei amici, come ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10-11-2013)
Sette fratelli nella vita ventura
Tutte le civiltà del mondo antico non attribuivano ai numeri un semplice valore aritmetico, come facciamo noi, ma spesso li caricavano di una valenza simbolica: con i numeri richiamavano memorie, esprimevano concetti. Lo fa anche la Bibbia, specie con alcuni (il tre, il sette, il dodici, il quaranta ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10-11-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Nazzareno Marconi Vita eterna Il cammino attraverso cui Dio ha educato il suo popolo a comprendere il mistero della vita eterna è stato lungo e faticoso. Israele non credeva in una vita dopo la morte, e solo molto lentamente gli occhi delle fede s ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10-11-2013)

Gesù è proprio un personaggio scomodo. Questa volta vediamo un gruppo di persone nuove, chiamate "sadducei", che vogliono porgli delle domande trabocchetto. Chi erano i sadducei? Erano osservanti, studiosi della legge ed erano aristocratici. Erano ricchi e per questo occupavano posti di potere. Il ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10-11-2013)
Vivere la vita da risorti
Dialogare e confrontarsi è molto bello e costruttivo, anche quando siamo di opinioni differenti. Comunicare con chi non condivide il nostro pensiero, scambiare idee e opinioni, metterci a raffronto con gli altri è esaltante ed arricchisce. Il dialogo insomma è molto bello e promettente. Purché si sv ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 10-11-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 17,15 (XXXII domenica del tempo ordinario, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 17 (Vulgata / liturgia 16),15 (XXXII domenica del tempo ordinario, anno C) CEI io nella giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglio mi sazierò della tua immagine. TILC Io ho agito con giustizia e vedrò il tuo volto: al mio risveglio, mi sazierò della tua presenza. ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10-11-2013)
Chi sono i figli della risurrezione?
I Sadducei e la risurrezione. Non ci credevano proprio! Anche se godevano di una certa considerazione e autorevolezza, alla risurrezione non ci credevano per niente e posero a Gesù una domanda assurda, proprio per mettere in ridicolo, anche se velatamente, il suo insegnamento sulla risurrezione e su ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 10-11-2013)

La riflessione sulla morte e sulla risurrezione è collocata oggi, non tanto perché siamo nel mese dei morti - io preferisco chiamarlo il mese dei Santi... -, quanto perché tra due domeniche termina l'anno liturgico; e come ogni fine d'anno, anche quest'anno la liturgia ci esorta a riflettere sulle u ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 10-11-2013)
Video commento su Lc 20,27-38
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10-11-2013)
Commento su Secondo Maccabei 7,1-2.9-14; Seconda Tessalonicesi 2,16-3,5; Salmo 16; Luca 20,27-38
Triste vicenda quella dei sette fratelli del secondo libro dei Maccabei. Ma quanta speranza essa infonde. Speranza, non rassegnazione. Il quarto dei fratelli, torturato, ridotto in fin di vita, dice al suo aguzzino: «È preferibile morire per mano degli uomini, quando da Dio si ha la speranza di esse ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07-11-2010)
Video commento su Lc 20,27-38
...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 07-11-2010)
32 Domenica del T.O. (AnnoC)
Qualche anno fa era in voga una canzone che diceva "siamo figli delle stelle..." Ascoltando quei versi e quella musica provavo sempre sensazioni di grandezza, di appartenere ad una realtà che mi sorpassava, di essere parte di un'esistenza più grande di quella misera che ogni giorno mi era messa sott ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-11-2010)
Dio non è dei morti, ma dei viventi
L'intelligenza umana, che è depravata, corrotta, contorta, illogica, maligna, perversa, vuole imporre la sua legge di peccato, di falsità, di morte, di disperazione all'intelligenza divina, che è santa, pura, limpida, splendente, lineare, operatrice di pace, di misericordia, di verità divina ed uman ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07-11-2010)
Audio commento su Luca 20,27-38 (forma breve: Luca 20,27.34-38)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 07-11-2010)
Audio commento su Luca 20,27-38 (forma breve: Luca 20,27.34-38)
Gesù non ci descrive come è l'aldilà dal punto di vista materiale. Gesù vuole rivelarci la qualità delle relazioni umane e divine che ci sono in Dio. Nella dimensione di Dio (o nel Paradiso, ma non inteso come luogo, ma come dimensione oltre la nostra) la relazioni non sono la fotocopia di quelle te ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 07-11-2010)
Video commento a Lc 20, 27-38
...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 07-11-2010)
Figli di Dio
Coloro che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Uguale agli angeli... ci pensi? La tua umanità ti fa da velo al momento, copre questa profonda dignità ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 07-11-2010)

La legge di Mosè serviva per garantire una discendenza al fratello defunto, ma anche per evitare alla vedova di ritrovarsi per strada. I sadducèi invece consideravano che questa legge dava loro un diritto di proprietà sulla donna. Non vedevano lo spirito della legge che era caritatevole. Se la vives ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 07-11-2010)
Oltre la Vita ?
Alcune questioni di fondo animano il dibattito di Gesù con i suoi interlocutori. La pericope del vangelo ci presenta i Sadducei, che astutamente impiantano un caso per giustificare la loro mancata fede nella risurrezione e, soprattutto, per mettere alla prova il Maestro. In tutto questo contesto mer ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 07-11-2010)
Reincarnazione in un cagnolino....o Risurrezione???
"Sembrano discorsi di altri tempi. Ma sai quanto me ne importa a me di risurrezione, di vita eterna e di tutta questa roba qua?" Questo "tra virgolettato" non è una frase fatta: è un modo di dire. Tipico di chi non ha tempo da perdere con i pensieri "importanti". Incasinati come si è tra mille facc ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 07-11-2010)
No resurrezione no party
Clicca qui per la vignetta della settimana. Come succede anche oggi nella nostra religione (ma succede anche nella politica, nel mondo dello sport... ecc) anche ai tempi di Gesù c'erano varie "correnti di pensiero", modi diversi di pensare e affrontare le questioni più importanti riguardo Dio e l ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07-11-2010)
Il re dell'universo ci risusciterà a vita nuova ed eterna
Mi colpisce sempre profondamente il racconto dei sette fratelli Maccabei, che per la loro fedeltà a Dio, per non allontanarsi da Lui col peccato dell'idolatria e vivere nella dannazione per l'eternità, accettano e vanno con coraggio incontro al martirio e alla morte. Non hanno tristezza, ma serenità ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07-11-2010)
La veste candida
Questa volta abbiamo a che fare con i sadducei, degni compari dei farisei nel porre domande- trabocchetto a Gesu?, anche se erano avversari tra di loro per motivi dottrinali. Infatti i farisei credevano nell'al di la?, nella risurrezione dei morti, negli angeli e nelle realta? spirituali, mentre i s ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07-11-2010)

Qui non si parla di poligamia, ma dello sguardo oltre la morte. Nel Vangelo c'è la provocazione dei sadducei sui sette mariti dell'unica donna, nel libro dei Maccabei la storia di una madre che sostiene i figli nel martirio per riaverli nella resurrezione. Dopo la parabola dei contadini sfaticati e ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 07-11-2010)
Ma come sono gli angeli?!
Risurrezione, vita eterna e paradiso! Angeli! Già! Ma come? Si conclude la salita di Gesù a Gerusalemme. Ancora insegna, probabilmente al tempio? È lì che lo attendono per tendergli un tranello e beffarsi di lui? Ed il Profeta proprio con la Scrittura risponde. Altri sono i discorsi, diversa ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07-11-2010)
Non Dio dei morti ma dei viventi
I sadducei propongono a Gesù una storia para­dossale per mettere in ri­dicolo l'ipotesi stessa della risurrezione. Ci sono molti cristiani come sadducei: l'e­ternità appare loro poco at­traente, forse perché perce­pita più come durata che co­me intensità; come prolun­gamento del presente, men­tre in ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07-11-2010)
Il Dio della Vita
La morte scandisce davvero il tempo delle cose, ma non riesce a farlo con ogni cosa. Ci sono cose che la superano, che la trascendono. Pensate ai cimiteri affollati e alle tombe ben pulite e adornate di fiori di questi giorni: non sono solo gesti tradizionali, compiuti per dovere di circostanza. Es ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 07-11-2010)
Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi, perché tutti vivono per Lui
Ci avviciniamo ormai al termine dell'anno liturgico e alla conclusione della lunga serie delle domeniche del tempo ordinario nelle quali abbiamo letto il Vangelo di Luca che, nella parte che lo distingue dai Vangeli di Marco e di Matteo, ci guida, al seguito di Gesù, nel viaggio verso Gerusalemme, d ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07-11-2010)
Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi
Quante volte Gesù ha dovuto con pazienza far capire agli uomini del suo tempo verità che vanno oltre questo nostro fragile mondo. E credo che succeda anche a noi di 'fare resistenza', non essendo certamente diversi dal pubblico che seguiva il Maestro. Non sempre veniva, né viene capito: incredibile! ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07-11-2010)
Video commento a Lc 20, 27-38
...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 07-11-2010)
Vita nuova
Di ritorno dalla Messa al cimitero per l'ottavario dei defunti, faccio il giro più lungo possibile per ritornare in Oratorio. L'autunno è stupendo. I colori che spuntano da alberi e cespugli hanno tutte le sfumature di colore dal verde al rosso fuoco. Le cime già innevate lanciano lame di riflessi c ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07-11-2010)
Il corpo e l'anima
Le ultime domeniche dell'anno liturgico - oggi è la terz'ultima - invitano a considerare il futuro, le "realtà ultime" del mondo nel suo insieme, e di ciascun uomo in particolare. E' un invito a regolare il transitorio presente in base all'esito che gli atteggiamenti di oggi produrranno in forma def ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07-11-2010)
Commento su Luca 20,27-38 (forma breve: Luca 20,27.34-38)
COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Paolo Matarrese Immaginando di affidare ad un equipe di pubblicitari la diffusione della Parola di questa domenica, quale slogan utilizzerebbero? Quale immagine? Chiedendo fin da ora scusa a chi fa di mestiere questa professione, mi sono divertito ad azzardare de ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07-11-2010)

La liturgia di questa Domenica ci offre l'occasione per riflettere su un tema molto importante: la vita eterna. Della vita eterna si parla sia nella prima lettura che nel Vangelo, e queste due letture, come spesso avviene, si richiamano a vicenda o meglio il Vangelo ci offre un nuovo modo di guarda ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 07-11-2010)
La missione e l'annuncio creativo delle realtà ultime
Riflessioni Tutte le religioni e le filosofie incrociano e si confrontano con lo stesso enigma, anzi un doppio enigma: perché la morte? e al di là della morte che cosa succede? Sono eventi ineluttabili, che interpellano ogni persona, qualunque siano i suoi riferimenti religiosi. Esiste qualcosa d'a ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 07-11-2010)
Vivere da risorti!
Dalle stelle alle stalle. La scorsa settimana incontro un omino piccolo di statura, antipatico a tutti, arcipubblicano venduto all'autorità romana e ricco, pertanto antipatico alla maggioranza. Mai messo i piede in chiesa, vergogna!, un mangiapreti come pochi quel Zaccheo. In mezzo alla folla che ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 07-11-2010)
Vivere da risorti!
...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 07-11-2010)
«Dio non è dei morti, ma dei viventi»
I sadducei, con un esempio concreto, cercano di mettere in imbarazzo Gesù chiedendogli di dire la sua su un tema, quello della risurrezione, oggetto di contesa tra farisei e sadducei. Questi ultimi sono convinti che la risurrezione è estranea alla Scrittura ed è niente di più che una superstizione p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-11-2010)
Vivere da vivi
Il Levirato è una norma mosaica difficile da capire nella nostra sensibilità contemporanea. Talmente forte era il senso di appartenenza al clan famigliare, in Israele, che un cognato era tenuto a dare un figlio alla vedova del proprio fratello, se questi era morto senza lasciare discendenza. Il figl ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-11-2010)
Video commento a Lc 20, 27-38
...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-11-2010)
La risurrezione dei morti
«Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 07-11-2010)
"Oltre"...
Ragionare OLTRE la morte e la nostra vita terrena comporta uno sguardo di novità e di rinnovamento che solo lo Spirito Santo ci può dare la possibilità di avere in dono. Ogni categoria delle misure umane, ogni ragionamento ristretto alle impressioni terrene, ogni sensazione dell'al di qua non pos ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 07-11-2010)
Video commento a Lc 20, 27-38
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07-11-2010)
Quando tutto non sarà come oggi
Questione molto delicata quella che pongono i Sadducei - movimento sacerdotale e teologico del tempo ebraico che negava la resurrezione e l'immortalità dell'anima- a Gesù, interrogandolo quasi a bruciapelo, come intenti a coglierlo in fallo. Essa richiama l'attenzione su una particolare prescrizion ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 07-11-2010)
Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi
Il brano rientra nella sezione di Luca del cap.20, in cui troviamo una serie di dispute di Gesù con esponenti delle autorità religiose di Israele: i dottori della Legge (o scribi), i farisei e i sadducei; nella fattispecie qui si tratta del terzo gruppo. Nati probabilmente nei circoli degli ebrei ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 07-11-2010)
Il nostro destino è un'esistenza nuova, dono del Dio della vita
Son gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù, egli è a Gerusalemme, dove continua la sua missione di Maestro e di Profeta della verità, la verità su Dio, il Padre che ci ama, e sull'uomo, chiamato a condividere questo amore per sempre, in un'eternità beata. Il passo del Vangelo di questa settim ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07-11-2010)
Commento su Luca 20,27-38 (forma breve: Luca 20,27.34-38)
Questa domenica la parola non sembra, apparentemente, parlare a noi come coppia e come famiglia. E' solo una apparenza. In realtà già la prima lettura ci fa riflettere sulla educazione data ai figli, alle fondamenta del nostro credo, che nel secondo libro dei Maccabei viene esaltata: di fronte ad ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 07-11-2010)
Il Dio della vita
Chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato 1. Siamo in novembre, il mese tradizionalmente dedicato alla memoria dei defunti e la Chiesa ci invita oggi a una riflessione sobria e severa sul mistero della morte, ma soprattutto della risurrezione dai morti. Una riflessione che non am ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google