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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO300 ;

La parola del Signore che ci invitava, domenica scorsa, a perseverare nella preghiera - Dio ascolterà coloro che perseverano nella loro preghiera - risuona ancora alle nostre orecchie mentre il testo evangelico di oggi completa l’insegnamento sulla preghiera: bisogna certamente pregare, e pregare con insistenza. Ma questo non basta, bisogna pregare sempre di più. E il primo ornamento della preghiera è la qualità dell’umiltà: essere convinti della propria povertà, della propria imperfezione e indegnità. Dio, come ci ricorda la lettura del Siracide, ascolta la preghiera del povero, soprattutto del povero di spirito, cioè di colui che sa e si dichiara senza qualità, come il pubblicano della parabola.
La preghiera del pubblicano, che Gesù approva, non parte dai suoi meriti, né dalla sua perfezione (di cui nega l’esistenza), ma dalla giustizia salvatrice di Dio, che, nel suo amore, può compensare la mancanza di meriti personali: ed è questa giustizia divina che ottiene al pubblicano, senza meriti all’attivo, di rientrare a casa “diventato giusto”, “giustificato”.

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Antifona d'ingresso
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, tu non fai preferenze di persone
e ci dai la certezza
che la preghiera dell’umile penetra le nubi;
guarda anche a noi come al pubblicano pentito,
e fa’ che ci apriamo
alla confidenza nella tua misericordia
per essere giustificati nel tuo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sir 35,15-17.20-22
La preghiera del povero attraversa le nubi.

Dal libro del Siràcide

Il Signore è giudice
e per lui non c’è preferenza di persone.
Non è parziale a danno del povero
e ascolta la preghiera dell’oppresso.
Non trascura la supplica dell’orfano,
né la vedova, quando si sfoga nel lamento.
Chi la soccorre è accolto con benevolenza,
la sua preghiera arriva fino alle nubi.
La preghiera del povero attraversa le nubi
né si quieta finché non sia arrivata;
non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto
e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l’equità.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 33

Il povero grida e il Signore lo ascolta.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

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Seconda lettura

2Tm 4,6-8.16-18
Mi resta soltanto la corona di giustizia.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone.
Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cor 5,19)
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 18,9-14
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore è vicino a coloro che si accostano a lui con un cuore contrito e libero. Egli ricerca un rapporto con l’uomo nella verità.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, accogli la nostra preghiera.

1. Perché i fedeli laici, i diaconi, i sacerdoti, i vescovi e il Papa siano fedeli al ministero loro affidato da Cristo di annunciare il Vangelo. Preghiamo.
2. Perché per quanto misera sia la nostra condizione abbiamo il coraggio di pregare per chi sta peggio di noi. Preghiamo.
3. Perché nelle ore più buie ci ricordiamo del semplice ed immenso dono che ci hai fatto regalandoci la vita. Preghiamo.
4. Perché ricordiamo sempre che, per quanto forti possiamo sentirci, solo inginocchiandoci di fronte a te possiamo davvero tornare a casa giustificati. Preghiamo.

O Padre, l’apertura alla tua presenza richiede il riconoscimento della nostra non autosufficicenza. Aiutaci ad essere sempre coscienti dei nostri limiti e sereni di fronte ad essi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo:
quest’offerta,
espressione del nostro servizio sacerdotale,
salga fino a te e renda gloria al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Esulteremo per la tua salvezza e gioiremo nel nome
del Signore, nostro Dio. (Sal 20,6)

Oppure:
Cristo ci ha amati: per noi ha sacrificato se stesso,
offrendosi a Dio in sacrificio di soave profumo. (Ef 5,2)

Oppure:
Il pubblicano diceva: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
E tornò a casa sua giustificato. (Lc 18,13-14)


Preghiera dopo la comunione
Signore, questo sacramento della nostra fede
compia in noi ciò che esprime
e ci ottenga il possesso delle realtà eterne,
che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27-10-2013)
Commento su Seconda Timoteo 4,6-8.16-18
Collocazione del brano Siamo giunti ormai alla fine della nostra lettura di 2 Timoteo. Paolo saluta il suo caro figlio con toni commossi. Non solo è finita la lettera, ma si avvicina il momento in cui l'Apostolo verrà ucciso per la sua fede in Cristo e per la sua predicazione. E' un discorso di ad ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27-10-2013)
Commento su Luca 18,9-14
Collocazione del brano Questa parabola si trova solo nel vangelo di Luca. Insieme al brano della domenica scorsa, che parlava del giudice iniquo, costituisce un piccolo "catechismo sulla preghiera". Il brano del giudice iniquo esortava alla preghiera incessante. Questa parabola invece indica il mo ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27-10-2013)
Audio commento a Lc 18,9-14
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27-10-2013)
Commento su Lc 18,9-14
La preghiera è fatta di fede, mescolata all'umiltà. Senza la prima la preghiera si smorza, senza la seconda corrompe in presunzione e si fa peccato. La preghiera umile, propria del peccatore, lo restituisce giusto. Due tipi di uomini per due tipi di preghiera. La preghiera parte dal rapporto che abb ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-10-2013)
Commento su Luca 18,9-14
Introduzione La parola del Signore che ci invitava, domenica scorsa, a perseverare nella preghiera - Dio ascolterà coloro che perseverano nella loro preghiera - risuona ancora alle nostre orecchie mentre il testo evangelico di oggi completa l'insegnamento sulla preghiera: bisogna certamente pregar ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-10-2013)
Commento su Luca 18, 11-13
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: «O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo». Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 27-10-2013)
Una preghiera senza Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. E' possibile pregare senza credere in Dio? Sembra un controsenso una affermazione del genere... ma in realtà è possibile che accada. E' possibile cioè che nella nostra preghiera, anche quando è lunga e ben strutturata, sia assente Dio, e chissà quante ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-10-2013)
Vuoti da riempire
Siamo tutti lebbrosi e tutti chiediamo la compassione che troppo spesso il mondo ci rifiuta. La crisi che addenta l'occidente ha fatto una prima vittima: la speranza. La lotta quotidiana per andare avanti rischia di inaridire il nostro cuore, di renderlo indurito e rabbioso. Come accade nella nos ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27-10-2013)
Video commento a Lc 18,9-14
...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 27-10-2013)
Commento su Luca 18,9-14
La sconvolgente parabola raccontata da Gesù nel vangelo di Luca rivela che Dio "ascolta la preghiera dell'oppresso" (Sir 35,16) e non fa "preferenza di persone" (v.15). Egli, infatti, guarda solo i nostri bisogni, la necessità di essere figli amati - non le qualità o la nostra santità - e salva chi ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 27-10-2013)
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 27-10-2013)
Dio non guarda i meriti ma i bisogni
Dio non guarda i meriti degli uomini ma i loro bisogni. Il Signore non è attratto dalle virtù di pochi ma dalla necessità di molti. E' questo il senso di questa parabola veramente sconcertante di Lc. "Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di essere giusti e disprezzavano gli alt ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 27-10-2013)
Riconoscersi bisognosi
La preghiera... siamo dinanzi al Signore e lo siamo sempre nella nostra realtà concreta, fatti di terra e mendicanti di cielo. Pieni o vuoti? Farisei o peccatori? A chiedere, o a presentare la lista delle nostre capacità? Siamo come degli dèi dinanzi a un idolo, o come creature dinanzi al Creatore? ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 27-10-2013)
Quanto bello sono! Vero, Dio?
Niente da dire: è sicuramente un bravo ragazzo, con la stima di sé molto forte: "ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini: ladri, ingiusti, adulteri e neppure come questo pubblicano". Fantastico: quant'è facile salire il cielo poggiandosi sulle spalle degli altri. Ma non basta, è proprio b ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 27-10-2013)
La scoperta della propria piccolezza: il cuore della Missione!
In cammino verso Gerusalemme, il centro del potere politico e religioso che affama la gente di Galilea, Gesù racconta a chi si sente a posto e arrivato una storia presa dalla vita, che può fare breccia nei cuori dei farisei perché li provoca nel vivo! Il loro nome vuol dire i "separati" dalla gen ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 27-10-2013)
Dio, sii benevolo con il peccatore che io sono!
"È quasi una geniale ossessione del cristianesimo fare a pezzi tutti gli schemi." A ben pensarci è verissima questa osservazione che Giovanni Bianchi ex presidente nazionale delle Acli e parlamentare del Ppi, faceva nel ricordo della figlia Sara, deceduta la scorsa settimana, al termine della cerimo ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 27-10-2013)
La missione e la " buona battaglia" della testimonianza
Mi suona strano pensare che ci siano "battaglie buone". In genere, si associa l'idea della battaglia alla guerra, intesa appunto come un susseguirsi di battaglie in momenti e luoghi diversi, volte a indebolire il nemico finché ceda e annunci la propria resa. Ma che sia Paolo, un apostolo, a dirci ch ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 27-10-2013)
Il Signore mi è vicino e mi dà forza
Gesù continua l'insegnamento sulla preghiera. Preghiera di ringraziamento: uno dei dieci lebbrosi guariti che torna a ringraziare. Pregare sempre senza stancarsi mai: parabola della vedova insistente. Oggi la parabola del fariseo e del pubblicano. Gesù insegna la preghiera umile, penitente, sincera, ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27-10-2013)
I giusti agli occhi di Dio
Dal Vangelo di oggi emerge una caratteristica degli uomini di tutti i tempi e di ogni categoria: il grave difetto di credersi ?migliori' e, quindi, ?giudicare negativamente gli altri'. "In quel tempo Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e di ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27-10-2013)
Il pubblicano e quel 'tu' che salva
Gesù, rivolgendosi a chi si sente a posto e di­sprezza gli altri, mo­stra che non si può pregare e disprezzare, adorare Dio e u­miliare i suoi figli, come fa il fariseo. Pregare può diventa­re in questo caso perfino pe­ricoloso: puoi tornare a casa tua con un peccato in più. Eppure il fariseo inizi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 27-10-2013)
Lasciarsi trovare
L'intima presunzione I destinatari della parabola sono coloro che - letteralmente - "in sé confidano in quanto giusti"; il fariseo della parabola pregava "tra sé" o meglio ancora, volendo tradurre letteralmente "verso se stesso". Insomma Gesù rivolge la sua parola nei confronti del peccato di autos ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27-10-2013)
Ecco l'antidoto a una vita superficiale
"Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: ?O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 27-10-2013)
Umili e pentiti davanti a Dio
Il brano del Vangelo di questa XXX domenica del tempo ordinario interroga fortemente la nostra coscienza. Siamo giusti o siamo peccatori? Pensiamo di essere più retti e giusti degli altri solo perché osserviamo esteriormente la legge di Dio o quella civile? Alla scuola di questa lezione di vita che ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 27-10-2013)
Video commento su Lc 18,9-14
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27-10-2013)
La preghiera che oltrepassa le nubi
Alla velocità della luce! E anche di più! Chi è che viaggia così? E' la preghiera che "penetra le nubi" (prima lettura), oltrepassa le frontiere e arriva al cospetto dell'Altissimo in men che non si dica. Ma quale preghiera? Quella dell'umile, del povero, del "curvato". Qual è la condizione indispen ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27-10-2013)
O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini
Quanta arroganza c'è in queste parole "O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri" e seppur ci scandalizziamo, siamo i primi che molto spesso facciamo i paragoni tra noi e gli altri. Quante volte, magari tacitamente dentro noi, guardiamo coloro che incontriamo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27-10-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Dimmi come preghi e ti dirò chi sei. Ogni volta che ascolto questo vangelo ho l'impressione, più che con altre parabole, di essere anche io lì, nel tempio, a sbirciare quei due uomini solitari, in punti diversi di quel luogo sacro: ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27-10-2013)

Anche in questa domenica, il Vangelo ci propone una parabola. Ancora una volta il Maestro e Signore sceglie di usare un racconto, invece di una predica o di un discorso, per spiegare il modo di pensare di Dio Padre. Racconta una storia, anche molto breve, in effetti: ci sono due uomini che decidono ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27-10-2013)
Umità (e preghiera) anticamera della fede
Scriveva marcel Aymè che "l'umiltà è l'anticamera di tutte le perfezioni e senza di essa le virtù sono vizi". L'autore fa eco a sant'Agostino, che considera l'umiltà superiore per tre volte a tutte le altre virtù esistenti: "L'umiltà è il fondamento di tutte le virtù, e nelle anime dove essa non è p ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 27-10-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 34,19 (XXX domenica del tempo ordinario, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 34, (Vulgata / liturgia 33),19 (XXX domenica del tempo ordinario, anno C) CEI Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti. TILC Il Signore è vicino a chi ha il cuore affranto, salva chi ha perso ogni speranza. NV Iuxta est Dominus i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-10-2013)
Video commento a Lc 18,9-14
...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 27-10-2013)
Commento su Luca 18,9-14
La parabola del fariseo e del pubblicano viene abitualmente interpretata come duplice tipologia di fedele, l'una alternativa e di segno opposto, rispetto all'altra: o si è come il fariseo, oppure come il pubblicano; nostro malgrado, nella pratica religiosa, ci comportiamo più da fariseo che da pubbl ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27-10-2013)
Commento su Luca 18,9-14
La liturgia di domenica scorsa consigliava di pregare sempre, di pregare senza stancarsi, pregare sempre con fede grande. Infatti la perseveranza suppone la fiducia in Dio Padre segno di una fede incrollabile. Gesù esorta a chiedere sempre, a cercare con costanza, a bussare perché a chi chiede sarà ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-10-2013)
O Dio, abbi pietà di me peccatore
Non si può pregare il Signore con la superbia nel cuore, con l'arroganza, l'invidia, la gelosia, il disprezzo dei fratelli. Il nostro Dio va pregato con il cuore stracolmo di umiltà, misericordia, pietà, compassione verso tutti i nostri fratelli. Tutti siamo peccatori e tutti abbiamo bisogno della s ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 27-10-2013)
Video commento su Lc 18,9-14
...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 24-10-2010)
Video commento su Lc 18,9-14
...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 24-10-2010)
30 Domenica del T.O. (Anno C)
Gesù è in cammino verso Gerusalemme con i suoi discepoli e viene spesso avvicinato da persone che vogliono essere salvate, ma anche da altre che lo vogliono provocare, come i farisei, attenti osservatori della legge. A loro non interessava l'uomo in quanto tale, anzi, quello che era importante era r ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 24-10-2010)
Commento su Luca 18,9-14
Il tema di oggi si collega a quello di domenica scorsa e riguarda la preghiera. E' la famosa parabola del fariseo e del pubblicano. Gesù dice questa parabola per coloro che si ritenevano giusti e disprezzavano gli altri. Non è di per sé rivolta contro tutti i farisei, ma contro coloro che erano p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-10-2010)
O Dio, abbi pietà di me peccatore
La nostra preghiera sempre rivela la nostra fede: se è profonda, superficiale, superstiziosa, di comodo, altalenante, fiduciosa, incompleta, falsa, ereticale, esteriore, senza alcun contenuto di verità, erronea, nozionale, ipocrita, inconsistente, incipiente, semplicemente abbozzata nel nostro cuore ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 24-10-2010)
Fedeli e umili
La seconda parabola sulla preghiera Gesù l'ambienta nel tempio di Gerusalemme. La scena è più realistica di quella precedente e coinvolge personaggi con un preciso ruolo sociale. In tanti salivano al tempio, anzi era un obbligo nella festa di Pasqua. Ci si poteva confondere tra la folla, oppure si ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 24-10-2010)
Video commento a Lc18,9-14
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24-10-2010)
Audio commento a Lc 18,9-14
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(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 24-10-2010)
Audio commento a Lc 18,9-14
Il Vangelo di oggi ci ammonisce a lasciare un po' di spazio al Signore, a non presumere, a non pretendere, a non passare il tempo a elencare le nostre virtù. Siamo tutti nudi di fronte a Dio, tutti mendicanti, tutti peccatori. Ancora una volta, il Signore chiede a ciascuno di noi l'autenticità, la c ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 24-10-2010)
Una buona relazione
La Liturgia della Parola di questa domenica ci aiuta, con una nuova riflessione sulla preghiera a scendere in profondità in noi per capire la verità, la sincerità dei gesti che poniamo e delle scelte che facciamo. A questo mi richiamano il vangelo, con la nota parabola del fariseo e del pubblicano e ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24-10-2010)
Video commento a Lc 18,9-14
...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 24-10-2010)
L'annuncio del vangelo perché tutti gli uomini lo ascoltino
Il vangelo ci presenta il fariseo e il pubblicano e il fariseo, al tempio. L'uomo gonfio, pieno di sé, orgoglioso davanti a Dio e costituitosi giudice del prossimo, nell'illusione di essere a posto e nella presunzione di pensare gli altri, come i cattivi, gli operatori del male. L'uomo umile, che si ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 24-10-2010)
Meglio peccatori che perfetti solitari
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quando si entra in una chiesa mi hanno insegnato, fin da piccolo, di fare la dovuta genuflessione verso il Tabernacolo. Così insegno anch'io ai ragazzi quando entrano in chiesa prima di qualche celebrazione insieme. Ogni volta è un continuo richiamare c ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24-10-2010)
Infelice chi guarda solo a se stesso
Gesù, rivolgendosi a chi si sente a posto e disprezza gli altri, de­nuncia anche a noi i rischi della preghiera: non si può pregare e disprezzare, ado­rare Dio e umiliare i suoi fi­gli. Ci si allontana dagli altri e da Dio; si torna a casa, co­me il fariseo, con un pecca­to in più. Il fariseo inizia ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24-10-2010)
Ottobre è il mese che la Chiesa dedica alla missione
È necessario continuare ad evangelizzare, ripetendo che ogni uomo, nessuno escluso, non è 'totalmente uomo', creatura di Dio, se non è illuminato e sostenuto dalla stupenda verità che Gesù ha condiviso con i Suoi, cioè la Buona Novella del Vangelo: siamo tutti amati dal Padre e Lui attende il nostro ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 24-10-2010)
Missione e comunione ecclesiale: un pane spezzato per tutti i popoli?
Non è mia abitudine - devo confessarlo, e lo avverto come un limite della mia ignoranza - fare riferimento ai pronunciamenti ufficiali della Chiesa. Quest'oggi però ritengo davvero opportuno riferirmi al Messaggio che Papa Benedetto XVI ha inviato per questa 84ª Giornata Missionaria Mondiale, e non ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 24-10-2010)
Due uomini salirono al tempio a pregare
La pagina del Vangelo di Luca che leggiamo nella domenica XXX del tempo ordinario (Lc.18,9-14), la parabola del fariseo e del pubblicano, è una di quelle più note a tutti e allo stesso tempo di quelle che ci introducono nel cuore dell'esperienza cristiana con una profondità sempre nuova, come se fos ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 24-10-2010)
Immagine inusuale
La pagina evangelica di questa domenica è il prosieguo del brano di domenica scorsa. A mò di parallelo con la parabola della vedova, troviamo anche qui due personaggi: un fariseo e un pubblicano, rappresentanti di due categorie di persone molto conosciute all'interno dell'ambiente religioso, sociale ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-10-2010)

Dalla Parola del giorno O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri. Come vivere questa Parola? Il fariseo, fonda la sua relazione con Dio confrontandosi con gli altri che secondo lui sono tutti peccatori. Eccetto lui! Come è facile cadere in questo tip ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 24-10-2010)
Dimmi come preghi e ti dirò in che Dio credi
Il fariseo e il pubblicano. Due uomini che salgono al tempio a pregare. Due storie srotolate per essere afferrate dalle mani di Dio. Due modi diversi di stare davanti a Lui, agl'altri e a se stessi. La parabola che oggi la liturgia ci consegna, ci fa fare un percorso molto importante: i due protago ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 24-10-2010)
Ah, il buon senso di sé!
Che bella cosa, proprio una gran bella cosa! Pronunciare belle parole: Abbi pietà di me! Tornare a casa giustificato! Sollevato. In pace. Gratificato. Sazio di paternità e di consistenza! Senza l'ansia del dovere fare, senza l'affanno di dover dimostrare! Riconoscente per tanto dono Grato e ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 24-10-2010)
Senza maschere...
"Chi sono io? Spesso mi dicono che esco dalla mia cella disteso, lieto e risoluto come un signore dal suo castello. Chi sono io? Spesso mi dicono che parlo alle guardie con libertà, affabilità e chiarezza come spettasse a me di comandare. Chi sono io? Anche mi dicono che sopporto i gior ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 24-10-2010)
Senza maschere...
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24-10-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Paolo Ricciardi L'UMILTA' DELLA PREGHIERA Benedetto sei tu, Padre, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli. Dieci giorni fa ha colpito tutti noi il tragico fatto di cronaca risoltosi poi in uno splendido miracolo: trentatré minatori rim ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-10-2010)
Vuoti da riempire
Sopravvivere nella fede, in questi fragili tempi, richiede una costanza e una determinazione degna di un martire. I ritmi della vita, le continue spinte che ci allontanano dalla visione evangelica, un certo sottile scoraggiamento, ci impediscono, realisticamente, di vivere con serenità il nostro dis ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-10-2010)
Video commento a Lc 18,9-14
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(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 24-10-2010)
Missione è: "rendere il pianeta la casa di tutti i popoli"
Riflessioni Nella Parola di Dio per questa domenica, Giornata Missionaria Mondiale, campeggia la figura di Paolo, l'instancabile e ardente annunciatore del Vangelo ai popoli al di fuori del popolo ebraico, ad gentes, ai gentili, ai pagani, alle genti, come si dice tecnicamente nei documenti del Con ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24-10-2010)
Commento Vangelo di Luca Lc 18,9-14
Bisogna pregare sempre, aveva detto Gesù nel Vangelo di domenica scorsa. In quello di oggi mostra come farlo, presentandoci un fariseo e un pubblicano. Facile capire quale atteggiamento meglio ci si addice: possiamo solo mettere fuori, con tutta umiltà, la nostra povertà e debolezza. Per tornare a c ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 24-10-2010)

Voglio iniziare a parlare del Vangelo di oggi raccontandovi una storiella. "In un campo di grano, quasi tutte le spighe stavano curve verso terra. Solo alcune avevano lo stelo ben diritto e fissavano con superbia il cielo, i passanti e le loro compagne. "Noi siamo le migliori!" dicevano a gran voce ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 24-10-2010)
Due uomini salirono al tempio a pregare
Il problema della giustizia davanti a Dio, quindi del rapporto con la Legge, è molto presente nel vangelo di Luca. Già nel capitolo 15, a proposito della parabola dei due figli, questo problema si era posto in maniera molto chiara e già in quell'occasione, Gesù aveva chiarito la sua posizione e avev ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 24-10-2010)

Contesto Questa parabola si trova solo nel vangelo di Luca. Insieme al brano della domenica scorsa, che parlava del giudice iniquo, costituisce un piccolo "catechismo sulla preghiera". Il brano del giudice iniquo esortava alla preghiera incessante. Questa parabola invece indica il modo di pregare c ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 24-10-2010)
Io non sono come gli altri
Anche il vangelo di oggi - ed è la terza domenica di seguito - parla della preghiera. Due settimane fa', con l'episodio dei dieci lebbrosi risanati, uno solo dei quali torna a ringraziare, Gesù ha richiamato il dovere della riconoscenza per gli innumerevoli benefici del suo amore. Domenica scorsa, c ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 24-10-2010)
Preghiere gradite a Dio e preghiere insopportabili per Dio
La parabola di oggi è molto semplice. Ci sono due figure simmetriche e contrapposte: il fariseo e il pubblicano. Il fariseo si ritiene giusto. Già la parola fariseo non promette nulla di buono. Fariseo, infatti, significa "separato" e farisei erano coloro che dedicavano la loro vita all'osservanza ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 24-10-2010)
C'era un ragazzo, che come me...
C'erano una volta due giovani: uno frequentava la parrocchia, faceva tante attività: catechista, animatore, educatore, ecc. ecc... praticamene un "bravo ragazzo"; ce n'era un altro che invece era tutto palestra, bar, figo, una ragazza prendeva e una lasciava. Successe che un giorno il secondo ragaz ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24-10-2010)
Una luce nella notte
- 1) Tutto troppo avanti.. Il fariseo e il pubblicano. Il primo avanza dritto impettito verso l'altare, si fa avanti, guarda davanti, mette avanti i suoi meriti e le sue pretese... Tutto troppo avanti. Il Dio a cui parla non è lì; è rimasto indietro, in fondo. Se si voltasse lo vedrebbe chino sul ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24-10-2010)
Umili per pregare
La scorsa domenica ci si illustrava l'importanza della preghiera realizzata anche con la finalità della richiesta di grazie e di favori divini particolari, concludendo che anche queste intenzioni sono il costitutivo della vera orazione, a condizione che questa non si trasformi in una pretesa di auto ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 24-10-2010)
Video commento a Lc 18, 9-14
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(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 24-10-2010)
Questi tornò a casa sua giustificato
Come spesso in Luca, che ama i forti contrasti (il ricco epulone e il povero Lazzaro - il figlio fedele e quello prodigo, etc.), anche in questa parabola abbiamo due figure nettamente contrapposte: un fariseo e un pubblicano. Che significano questi due termini? Quali caratteristiche presentavano gli ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 24-10-2010)
Il povero grida e il Signore lo ascolta
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, tu non fai preferenze di persone e ci dai la certezza che la preghiera dell'umile penetra le nubi; guarda anche a noi come al pubblicano pentito, e fa' che ci apriamo alla confidenza nella tua misericordia per essere giustificati nel tuo nome. Per il nostro Signore Gesù ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 24-10-2010)

Dio entra in punta di piedi nell'umiltà dell'uomo. Siamo tutti uguali davanti a Dio, dice il Siracide, Dio non ha preferenze di casta, ma sa scrutare il cuore dell'uomo per accogliere le sue richieste più profonde. il Signore accoglie tutto quello che abbiamo nel cuore, se noi sappiamo mantenerci ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 24-10-2010)
La preghiera del povero: quella gradita a Dio
La parabola evangelica di questa domenica, ancora una volta, richiama la nostra attenzione sul tema della preghiera. Scrive un noto commentatore: "La preghiera autentica trasforma, trasfigura, trapassa carne ed anima di una creatura, purifica come fuoco, e immerge l'uomo in Dio". Chiaramente si par ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 24-10-2010)
Resi giusti dall'amore
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo "Non volendo aspettare che Dio mi esaudisca, non volendo permettere che Dio a suo tempo mostri di aver esaudito la mia preghiera, mi procuro per mio conto l'esaudimento della preghiera. Constato che ho pregato con devozione, e in q ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 28-10-2007)

La parabola del fariseo e del pubblicano ci dà la possibilità di continuare il discorso sulla preghiera a cui ci stiamo dedicando dal principio del mese di ottobre. Gesù scatta una fotografia istantanea sull'atteggiamento di due uomini vicini per quanto riguarda la distanza fisica, ma molto lontani ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 00-00-0000)
Pregare "sull'altro"
Succede spesso di vedere che quando preghiamo, i nostri occhi e le nostre attenzioni, da Dio si spostano facilmente sull'altro che ci è accanto o vicino. Guardare come è vestito quello, o quella, vedere quello là, guardare cosa fa', pensare che quello seduto lì è quello che era così e così... Spes ...
(continua)
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