LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO280 ;

“La tua fede ti ha salvato”. Il lebbroso samaritano, il solo straniero nel gruppo che è andato incontro a Gesù per supplicarlo. Il solo, anche, a ritornare sui suoi passi per rendergli grazie. Il suo gesto religioso, prostrarsi ai piedi di Gesù, significava anche che egli sapeva di non avere nulla che non avesse ricevuto (cf. 1Cor 4,7). La fede, dono di Cristo, porta alla salvezza.
“E gli altri nove, dove sono?”. Gli altri nove avevano obbedito all’ordine di Gesù e si erano presentati ai sacerdoti, dando così prova di una fede appena nata. Ma non hanno agito di conseguenza, una volta purificati, tornando verso Gesù, la sola via per arrivare al Padre (cf. Gv 14,6), mediatore indispensabile per la glorificazione di Dio.
La misericordia di Gesù verso colui che non possiede altro chela sua povertà e il suo peccato, ma che si volge verso il Signore per trovare il perdono e la riconciliazione, non è solo fonte di salvezza personale, ma anche di reintegrazione nella comunità di culto del popolo di Dio. Nella Chiesa, la fede di coloro che sono stati riscattati diventa azione di grazie al Padre per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo (cf. Col 3,16-17).

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Antifona d'ingresso
Se consideri le nostre colpe, Signore,
chi potrà resistere?
Ma presso di te è il perdono,
o Dio di Israele. (Sal 130,3-4)


Colletta
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia,
Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, fonte della vita temporale ed eterna,
fa’ che nessuno di noi
ti cerchi solo per la salute del corpo:
ogni fratello in questo giorno santo
torni a renderti gloria per il dono della fede,
e la Chiesa intera sia testimone della salvezza
che tu operi continuamente in Cristo tuo Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

2Re 5,14-17
Tornato Naamàn dall’uomo di Dio, confessò il Signore.

Dal secondo libro dei Re

In quei giorni, Naamàn [, il comandante dell’esercito del re di Aram,] scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola di Elisèo, uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato [dalla sua lebbra].
Tornò con tutto il seguito da [Elisèo,] l’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo». Quello disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò». L’altro insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò.
Allora Naamàn disse: «Se è no, sia permesso almeno al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne porta una coppia di muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

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Seconda lettura

2Tm 2,8-13
Se perseveriamo, con lui anche regneremo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio,
ricòrdati di Gesù Cristo,
risorto dai morti,
discendente di Davide,
come io annuncio nel mio vangelo,
per il quale soffro
fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.
Questa parola è degna di fede:
Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;
se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;
se siamo infedeli, lui rimane fedele,
perché non può rinnegare se stesso.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (1Ts 5,18)
Alleluia, alleluia.
In ogni cosa rendete grazie:
questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 17,11-19
Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio ci chiama alla salvezza e alla gioia autentica, e ci chiede di riconoscere come figli l’amore ch’egli ci dona.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, guidaci alla fonte del tuo amore.

1. Perché la consapevolezza della tua misericordia ci unisca fra noi al di là delle nostre differenze. Preghiamo.
2. Perché impariamo la difficile arte della riconoscenza. Preghiamo.
3. Perché la nostra fede superi sempre il nostro fallimento. Preghiamo.
4. Perché non ci accontentiamo del successo nella vita, ma miriamo alla realizzazione della vita. Preghiamo.

O Padre, la tentazione di dimenticare che la salvezza è dono immeritato e gratuito è sempre in agguato. Donaci un cuore capace di gratitudine e sollecito verso i nostri fratelli che hanno bisogno, come noi, della tua misericordia. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, le nostre offerte e preghiere,
e fa’ che questo santo sacrificio,
espressione perfetta della nostra fede,
ci apra il passaggio alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla. (Sal 34,11)

Oppure:
Quando il Signore si manifesterà, saremo simili a lui,
perché lo vedremo così come egli è. (1Gv 3,2)

Oppure:
“Non sono dieci quelli guariti? E gli altri nove dove sono?
Alzati e va’, la tua fede ti ha salvato”. (Lc 17,17.19)


Preghiera dopo la comunione
Padre santo e misericordioso,
che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
per questa partecipazione al suo sacrificio
donaci di comunicare alla sua stessa vita.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Vari autori     (Omelia del 13-10-2013)

La celebrazione della Domenica è sempre un evento per chi è in cammino nella vita quotidiana. Il Vangelo odierno si presenta al lettore come il racconto di una guarigione miracolosa che Gesù opera nei riguardi di 10 lebbrosi: ascolta il loro grido di supplica e li rimanda ai sacerdoti del Tempio per ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Luca 17,11-19
Collocazione del brano Subito dopo il brano di domenica scorsa, quello dei "servi inutili", si trova il brano scelto per questa domenica. Questa volta non si tratta di un discorso, ma del racconto di un miracolo. L'attenzione però non è posta sulla guarigione bensì sul comportamento di coloro che ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Seconda Timoteo, 2,8-13
Collocazione del brano Paolo è in carcere a motivo della sua predicazione del Vangelo. Soffre molto, soprattutto per "quelli dell'Asia" che lo hanno abbandonato, vergognandosi di lui. Esorta dunque Timoteo a non fuggire la persecuzione ma a sopportare anche lui la sua parte di sofferenze per colla ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13-10-2013)
Audio commento a Lc 17,11-19
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 13-10-2013)
Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero
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(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 13-10-2013)
La fede: la tua risposta
Il vangelo inizia dicendo: "Durante il viaggio verso Gerusalemme" (Lc 17,11). Cosa è successo prima? Gli apostoli hanno chiesto a Gesù (domenica scorsa): "Aumenta la nostra fede" (Lc 17,5). Ma Dio può aumentare la nostra fede? Una prima risposta era venuta domenica scorsa: "Se ne aveste anche solo ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 13-10-2013)
Va', la tua fede ti ha salvato!
Il brano di questa domenica ci presenta la guarigione di dieci lebbrosi operata da Gesù. Per renderci conto della portata dell'episodio dobbiamo anzitutto sapere qual era la condizione di tali infermi nell'ambiente ebraico. Essere lebbroso non significava solo essere malato, ma trovarsi in una co ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Lc 17,11-19
I dieci lebbrosi rappresentano l'umanità intera; ognuno di noi è in quel gruppo. Tutti malati gravi, in un modo o nell'altro; tutti guariti da Gesù che va verso Gerusalemme a dare la vita per tutti. Chi si rende conto del dono ricevuto, torna a Gesù per ringraziarlo della salvezza: questa è l'Eucari ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 13-10-2013)
Imparare a rendere grazie
Gesù prosegue il viaggio verso Gerusalemme, il luogo della sua morte e risurrezione. ?Durante il tragitto, incontra una situazione terribile, la lebbra.? Dieci lebbrosi si presentano davanti a Lui chiedendo di guarirli, dandogli l'appellativo di "Maestro" e implorando pietà.? Gesù compie qu ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 13-10-2013)
Fede è saper dire grazie
Clicca qui per la vignetta della settimana. Per noi preti di oggi, in questa nostra società sempre più secolarizzata dove la frequenza alle messe domenicali è sempre più bassa, questo vangelo è davvero consolante! Se facciamo una rapida sintesi numerica dell'episodio narrato dall'evangelista Luc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-10-2013)
La lebbra dell'ingratitudine
Gesù sta salendo verso Gerusalemme, col volto indurito, deciso di rendere testimonianza al Padre, costi quel che costi. Non lo sanno, gli apostoli, che il Rabbì già intuisce la deriva della sua missione e che questa sensazione, invece di abbatterlo, non fa' che motivarlo e spingerlo al dono totale d ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13-10-2013)
Video commento a Lc 17,11-19
...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 13-10-2013)

La Parola di Dio, che non può essere "incatenata" (2Tm 2, 9) dalle nostre convinzioni o dai nostri pregiudizi, è in grado di renderci migliori e più umani. Tale cambiamento, guarigione, è possibile se sperimentiamo, personalmente e consapevolmente, l'incontro con Dio, Colui che dona la salvezza e la ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 13-10-2013)
Io credo. Noi crediamo
Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato! La fede ci rimette in piedi e ci fa tornare indietro in un gesto eucaristico, che è lode e ringraziamento. Tornare indietro nella fede vuol dire recuperare la memoria e imparare dal Signore il gesto della salvezza. È un fare memoria la fede: ricordati di G ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13-10-2013)
È sufficiente un "Grazie"
Nella mia cultura "orobica" (ma non solo in essa, credo) esiste un'espressione dialettale popolare che - traduco, per ovvi motivi - suona così: "È sufficiente dirle ?Grazie'?". È una maniera più o meno velata per esprimere (non senza disagio, o magari per pudore) che non si ha nulla di concreto a di ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 13-10-2013)
Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato!
Questo brano ci presenta un'esperienza di condivisione fra dieci lebbrosi, ciascuno dei quali viene da un contesto sociale "normale": una famiglia, una moglie, dei figli, un'attività. Ma ecco che, irrompendo la malattia, dopo essere stati espulsi dalla società, per necessità sono costretti a vivere ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13-10-2013)
La gratitudine diventa fede che salva
Il Vangelo ci insegna a dire grazie di cuore e con gratitudine per i doni ricevuti da Dio. Tutto ci viene da Lui. Nei brani biblici viene presentato il tema della fede che ha confini razziali, culturali, sociali. Così i lebbrosi Naaman e il samaritano giungono ad una fede vera. Si fanno incontro ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 13-10-2013)
Dieci su dieci, uno su dieci. Uno e nove
Una percentuale al passo coi tempi: uno su dieci. Che poi, a leggerla bene - al netto delle supposizioni della matematica - lascia un che di irrisolto: uno contro dieci oppure dieci contro uno? Certamente il punto di partenza fu uguale per tutti: essere lebbrosi significava essere la periferia dell' ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 13-10-2013)
Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!
Il brano del Vangelo di Luca che leggiamo nella domenica XXVIII del tempo ordinario (Lc.17,11-19), è l'inizio dell'ultima fase del viaggio di Gesù verso Gerusalemme: in poche parole Luca sintetizza il senso della missione di Gesù (dare la vita, la salvezza, all'uomo), e sottolinea le modalità attrav ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Luca 17,18
Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio all'infuori di questo straniero? Lc 17,18 Come vivere questa Parola? Gesù ha guarito dieci lebbrosi, ma uno solo è tornato indietro a ringraziarlo ed Egli lo sottolinea. Ovviamente dietro il suo richiamo c'è qualcosa di più profondo che la semp ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 13-10-2013)
Video commento su Lc 17,11-19
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13-10-2013)
La fede è libera risposta all'amore di Dio
Dieci lebbrosi all'ingres­so di un villaggio, nove giudei e un samarita­no insieme. La sofferenza li ha uniti, la guarigione li separerà. Insieme pregano Gesù ed egli: appena li vede... Notiamo il dettaglio: subito, senza aspet­tare un secondo di più, appe­na li vede, con un'ansia di gua­rirli. La s ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13-10-2013)
Gesù e i lebbrosi
Quanti insegnamenti possiamo trovare nell'episodio dell'incontro casuale - meglio provvidenziale! - Di Gesù con i dieci lebbrosi, narrato nel Vangelo di oggi! Sappiamo che fino a poco tempo fa i lebbrosi, per la loro malattia ripugnante, che si credeva, e ancora si crede, potesse essere trasmessa, ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13-10-2013)

Il caso della guarigione miracolosa di Naaman, comandante dell'esercito di Aram, venne citato da Gesù, in occasione della sua prima omelia tenuta a Nazareth, tra la sua gente; la prima e anche l'ultima... Conoscete certamente la vicenda: entrato nella sinagoga del suo paese in giorno di sabato, il S ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13-10-2013)

Il caso della guarigione miracolosa di Naaman, comandante dell'esercito di Aram, venne citato da Gesù, in occasione della sua prima omelia tenuta a Nazareth, tra la sua gente; la prima e anche l'ultima... Conoscete certamente la vicenda: entrato nella sinagoga del suo paese in giorno di sabato, il S ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13-10-2013)

Il caso della guarigione miracolosa di Naaman, comandante dell'esercito di Aram, venne citato da Gesù, in occasione della sua prima omelia tenuta a Nazareth, tra la sua gente; la prima e anche l'ultima... Conoscete certamente la vicenda: entrato nella sinagoga del suo paese in giorno di sabato, il S ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13-10-2013)
Fede, purificazione e riconoscenza
In tempi difficili come i nostri, in cui la riconoscenza non entra nella dimensione delle relazioni umane nei rapporti tra le persone, la parola di Dio di questa domenica ci dà l'esatta misura di come esprimere la nostra gratitudine a Dio per tutto quello che ogni attimo riceviamo senza nostro merit ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 13-10-2013)
I dieci lebbrosi
Nella Bibbia la lebbra, oltre ad esser considerata una malattia che relegava ai margini della società chi ne era affetto, è segno del peccato. Immaginiamo quindi il dramma di questi 10 lebbrosi nei quali ognuno di noi può riconoscersi come peccatore come ci ricorda il nostro Papa Francesco. Gesù ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13-10-2013)
E l'unico riconoscente fu uno straniero
I pregiudizi razziali e culturali, così vergognosamente frequenti anche nella nostra civiltà sedicente evoluta, sono vecchi come il mondo. Gli antichi ebrei, convinti che Dio fosse unicamente il "loro" Dio, guardavano con indifferenza, quando non con sottile disprezzo, gli appartenenti ad altri popo ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 13-10-2013)
Cercati dalla Provvidenza
Gesù attraversava Al confine tra Samaria e Galilea è raccontato questo episodio tipico di Luca. Infilato tra il discorso sulla Fede con la parabola del servo inutile ed il discorso escatologico sul Regno. È un percorso tortuoso perché nella logica geografica la Galilea precede la Samaria come è un ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Luca 17,11-19
Se vi ricordate, il vangelo di domenica scorsa iniziava con una richiesta dei discepoli a Gesù: "Aumenta la nostra fede!". La fede, però, è qualcosa che riguarda noi e Dio non può aumentarla senza il nostro desiderio. Infatti "credere" è la nostra risposta all'amore di Dio per noi. Succede così a ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Luca 17,11-19
Se vi ricordate, il vangelo di domenica scorsa iniziava con una richiesta dei discepoli a Gesù: "Aumenta la nostra fede!". La fede, però, è qualcosa che riguarda noi e Dio non può aumentarla senza il nostro desiderio. Infatti "credere" è la nostra risposta all'amore di Dio per noi. Succede così a ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13-10-2013)
Non lasciamoci rubare la fede
Quale dei dieci lebbrosi torna indietro a ringraziare? Il samaritano, l'escluso, quello che è lontano. Ecco perché Gesù attraversa la Samaria, che di solito evitava come "zona pericolosa". Perché tra i dieci lebbrosi guariti c'era anche un samaritano che, guarda caso, è l'unico che torna indietro a ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13-10-2013)
Chi ringrazia certamente crede
Come ben sappiamo, non è la prima volta che un Samaritano fa' la parte del leone in un episodio evangelico. Anche se ciò avviene solamente in un contesto parabolico, un abitante della Samaria, nella strada fra Gerusalemme e Gerico, a differenza di un levita, di un sacerdote e di altri ebrei senz'alt ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-10-2013)
Video commento a Lc 17,11-19
...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13-10-2013)
Tutto ci è dovuto
Non sono stati guariti tutti e dieci? Quando mi capita di andare in ospedale vedo nelle persone una grande devozione. Santini sui comodini, crocifissi sul letto, rosari nelle mani, parenti nella cappella a piangere e chiedere la grazia, eppure la mia città è una delle più atee d'Italia. Come siam ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 13-10-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 98,1 (XXVIII domenica del tempo ordinario, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 98, (Vulgata / liturgia 97),1 (XXVIII domenica del tempo ordinario, anno C) CEI Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. TILC ha vinto con la forza del suo braccio, il suo potere è senza pari. NV Salvavit sibi dextera eius, et brachium sanctum eius. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-10-2013)
Andate a presentarvi ai sacerdoti
Questo miracolo è in tutto simile a quello operato da Gesù a Cana di Galilea. La trasformazione dell'acqua in vino si compie durante il tragitto. Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a m ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 13-10-2013)
Video commento su Lc 17,11-19
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13-10-2013)
Commento su Secondo Re 5,14-17; Seconda Timoteo 2,8-13; Luca 17,11-19
La liturgia di questa 28a domenica del tempo ordinario invita, ogni fedele, "in questo giorno santo" a rendere gloria a Dio per il dono della fede e per la salvezza che il Padre opera per mezzo del Figlio prediletto. Questa Domenica potrebbe chiamarsi " la domenica della riconoscenza per il dono de ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10-10-2010)
Video commento su Lc 17,11-19
...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 10-10-2010)
28 Domenica del T.O. (Anno C)
Immaginiamo di camminare per le strade di questo villaggio, in un mattino fresco di inizio primavera, sulla strada sabbiosa. Immaginiamolo solo per un momento, per entrare in questo racconto ed uscirne rinnovati. La gente del villaggio è intenta a vivere il proprio quotidiano, incontriamo donne ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-10-2010)
Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato!
Gesù è sempre in cammino verso Gerusalemme. Il Padre lo attende, perché è da lì che Lui dovrà lasciare questo mondo per fare ritorno nel Cielo. Nella Città Santa la speranza di Cristo Gesù si sarebbe compiuta, realizzata. Il Padre lo avrebbe glorificato ed innalzato fino al Lui, nel Paradiso, per fa ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 10-10-2010)
Fedeli e riconoscenti
Gesù accetta l'adorazione del Samaritano e ne fa notare la singolarità. In precedenza erano stati i cittadini Samaritani a non voler ricevere Gesù, perché diretto a Gerusalemme. Ora sono i Galilei a disinteressarsi di Lui, forse perché già soddisfatti della loro condizione e compiaciuti della loro l ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10-10-2010)

Contesto Si apre con il brano di oggi una nuova sezione del lungo viaggio di Gesù verso Gerusalemme (17,11-19,27), anche se la guarigione dei 10 lebbrosi è in un certo senso un po' staccata dal resto della narrazione, quasi tutta costituita da insegnamenti di Gesù. L'episodio potrebbe essere così ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10-10-2010)
Audio commento a Lc 17,11-19
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 10-10-2010)
Audio commento a Lc 17,11-19
L'evangelista Luca non ci racconta solamente una storia di guarigione, ma molto di più. Ci descrive la nascita di una amicizia che è molto più profonda della guarigione fisica e del rispetto delle regole religiose. Il Samaritano torna indietro (si "converte", detto in altri termini...), e non solo ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 10-10-2010)
L'importante è la relazione con Gesù
Continua il tema che domenica scorsa abbiamo cominciato a sviluppare, ossia il tema della fede, che inserito nel cammino pù ampio circa il nostro essere discepoli ci porta a dire che il discepolo "è un piccolo" (domenica scorsa) e in quanto piccolo "sa anche ringraziare, impara a ringraziare" (oggi) ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10-10-2010)
Tornare indietro a dare gloria a Dio
Riflettiamo sull'autenticità della nostra fede. I dieci lebbrosi che Gesù incontra nel villaggio vicino a Gerusalemme sono l'immagine dell'impotenza dell'uomo di fronte alla debolezza fisica e psicolo­gica. Era persuasione comune che alcune malattie, in modo parti­colare la lebbra, fossero la conseg ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 10-10-2010)
Video commento a Lc 17,11-19
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10-10-2010)
Video commento a Lc 17,11-19
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(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 10-10-2010)
Video commento a Lc 17,11-19
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10-10-2010)
La messa è un dovere o un piacere?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Un amico diacono ha sintetizzato così questa pagina del Vangelo: in 10 sono guariti, ma solo uno è salvato. In 10 si presentano da Gesù, segnati nel corpo e anche nell'anima da una malattia che li rende impuri e indegni davanti a tutti, secondo la ment ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 10-10-2010)
La Magia di un Incontro
Nel suo cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversa la Galilea e la Samaria e, come spesso succede, incontra dieci lebbrosi. Sia le regioni sia i lebbrosi dicono come Gesù entra in contatto con una realtà di totale emarginazione e abbandono. Infatti nelle due regioni convivevano tranquillamente giude ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10-10-2010)
È la salvezza la vera guarigione
Dieci lebbrosi fermi a distanza; solo occhi e voce; mani neppu­re più capaci di accarezzare un figlio: Gesù, abbi pietà . E appena li vede (subito, sen­za aspettare un secondo di più, perché prova dolore per il dolore del mondo) dice: An­date dai sacerdoti. È finita la distanza. Andate. Siete già ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 10-10-2010)
Grazie!!
Aumenta la nostra fede! Con queste parole ci siamo lasciati la scorsa settimana, ed ancora con queste vorremmo salutarci oggi. Ci mettiamo in ascolto della Parola, con il desiderio di incontrarci con il Signore, nella più sincera autenticità. Veniamo a te, Signore Gesù, con il cuore in mano. Cos ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10-10-2010)
Missione e fede: salvati da un 10 per cento
Già la scorsa domenica la Liturgia della Parola ha cercato di farci comprendere che la vita di fede si gioca sulla gratuità. Non possiamo stabilire con Dio un rapporto di "dare e avere", come se Dio fosse un contabile che ci deve retribuire per il bene che facciamo e al quale dobbiamo rendere omaggi ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 10-10-2010)
Video commento: Grazie!
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10-10-2010)
Commento Luca 17,11-19
Gesù è in cammino verso la sua passione e morte, a Gerusalemme. Per strada, fuori da un villaggio, gli vengono incontro dieci lebbrosi, ma si tengono a distanza e ad alta voce lo supplicano di compatire la loro sofferenza: Gesù, abbi pietà di noi. Gesù risponde indirizzandoli ai sacerdoti, perché n ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10-10-2010)
Ricordiamo i fratelli ?lebbrosi'
E' sconcertante quanto racconta il Vangelo di oggi: sembrerebbe non vero, ma è confermato dall'attualità di cui siamo testimoni o a volte protagonisti. Al tempo di Gesù, quanti erano considerati di pericolo alla salute pubblica venivano segregati fuori dalle mura della città, dalle autorità, che al ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10-10-2010)
Non si sono trovati altri che tornassero per rendere gloria a Dio, se non questo straniero?
Il brano del Vangelo di Luca che leggiamo nella domenica XXVIII del tempo ordinario (Lc.17,11-19) segna l'inizio della terza tappa del viaggio di Gesù verso Gerusalemme: si tratta di una nuova tappa del cammino che l'evangelista fa percorrere alla sua comunità perché maturi nella fede e di conseguen ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 10-10-2010)
Non solo questione di pelle...
La Parola che la liturgia ci regala questa domenica, ci riporta a meditare sulla nostra fede. La scorsa settimana, con l'esempio del granello di senape, Gesù ci ha fatto scoprire che la fede non è solo questione di quantità, ma di qualità. La verità del mio rapporto con Dio non è la somma di quella ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 10-10-2010)
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, fonte della vita temporale ed eterna, fa' che nessuno di noi ti cerchi solo per la salute del corpo: ogni fratello in questo giorno santo torni a renderti gloria per il dono della fede, e la Chiesa intera sia testimone della salvezza che tu operi continuamente in Cristo ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 10-10-2010)
Ma dove sono andati?!
Inutili? Come noi intendiamo? Mai! Al contrario! Promossi si lavora, per essere utili al Capo, al regno! Ed avere senso. Anche se non indispensabili. Neanche necessari. Sostituibili, sempre. AppartenerGli totalmente, sì,è vero! Gratificante. Operare per Lui, in suo Nome. Ma senza alcuna pretesa ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 10-10-2010)
Tornare indietro
Mentre essi andavano, furono purificati. Mentre andavano ... una parola davvero per noi, che andiamo e, pur rendendoci conto del cambiamento che sta avvenendo in noi, non sentiamo l'urgenza di tornare indietro perché l'andare avanti ci prende, la ricchezza della novità, il poter recuperare il tempo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-10-2010)

Dalla Parola del giorno Gli altri nove dove sono? Come vivere questa Parola? La parabola riportata da Luca parla di dieci uomini lebbrosi che vengono risanati da Gesù. Il numero dieci, nel suo simbolismo liturgico (era il numero richiesto per l'assemblea sinagogale) ed esistenziale (è il numero ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10-10-2010)
Uno solo tornò indietro
La riconoscenza è merce rara, si usa dire, e non senza fondamento. Lo sottintende anche il vangelo di oggi: Gesù era in cammino verso Gerusalemme, quando dieci lebbrosi, fermandosi a distanza da lui (come era prescritto, i colpiti da quel terribile male erano esclusi dal contatto con il resto dell'u ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 10-10-2010)
"Esclusione": parola vietata dal Vangelo e dalla Missione
Riflessioni Andare oltre il galateo! Il messaggio del Vangelo odierno va ben oltre una lezione di buona educazione per imparare a dire grazie a chi ci fa un favore o un gesto cortese. Di importanza assai maggiore è il messaggio molto ben articolato che Luca vuole trasmettere con il racconto del mir ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-10-2010)
Video commento a Lc 17,11-19
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10-10-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone Colletta O Dio, fonte della vita temporale ed eterna, fa' che nessuno di noi ti cerchi solo per la salute del corpo: ogni fratello in questo giorno santo torni a renderti gloria per il dono della fede, e la Chiesa intera sia testimone della salvezz ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10-10-2010)

Questa domenica proseguiamo, grazie all'evangelista Luca, nel viaggio che Gesù compie verso Gerusalemme. Siamo più o meno a metà viaggio, infatti Gesù ha attraversato la Galilea, regione a nord della Palestina al tempo di Gesù, e la Samaria che è al centro. In Samaria esisteva un tempio dove i samar ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 10-10-2010)
La forza della Parola
Questo brano ci presenta un'esperienza di condivisione fra dieci lebbrosi, ciascuno dei quali viene da un contesto sociale "normale": una famiglia, una moglie, dei figli, un'attività. Ma ecco che, irrompendo la malattia, dopo essere stati espulsi dalla società per necessità sono costretti a vivere i ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10-10-2010)
Il cammino dell'anima
E' ancora questione di fede! L'altra volta ci eravamo chiesti: a che serve la fede? Il Vangelo di oggi, ci dà la risposta: la fede serve all'anima. Per far che? Per camminare! Vi sembra strano? - 1) L'anima cammina? E invece è proprio ciò che è successo ai dieci lebbrosi; quanta strada ha fatt ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 10-10-2010)

Il vangelo racconta di dieci guarigioni e di un miracolo: dieci lebbrosi vanno da Gesù e vengono guariti, ma uno solo riconosce ciò che gli è successo, in uno solo avviene il miracolo. Perché guarire è molto di più che non essere ammalati. Guarire è operare una trasformazione interiore. Gesù entra ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-10-2010)
Salvati e sanati
Gesù sta salendo verso Gerusalemme, col volto indurito, deciso di rendere testimonianza al Padre, costi quel che costi. Non lo sanno, gli apostoli, che il Rabbì già intuisce la deriva della sua missione e che questa sensazione, invece di abbatterlo, non fa' che motivarlo e spingerlo al dono totale d ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10-10-2010)
Gratitudine e riconoscenza
"Il lebbroso colpito dalla lebbra porterà vesti strappate e il capo scoperto, si coprirà la barba e andrà gridando "Immondo! Immondo!" Sarà immondo finché avrà la piaga; è immondo, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento"(Lv 13, 45-46). Questa era la situazione a cui era condannato chiunqu ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 10-10-2010)
Va', la tua fede ti ha salvato!
Il brano di questa domenica ci presenta la guarigione di dieci lebbrosi operata da Gesù. Per renderci conto della portata dell'episodio dobbiamo anzitutto sapere qual era la condizione di tali infermi nell'ambiente ebraico. Essere lebbroso non significava solo essere malato, ma trovarsi in una co ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 10-10-2010)
I guariti e il salvato
Non si è trovato chi tornasse a rendere gloria a Dio all'infuori di questo straniero 1. Dalla fede all'azione di grazie: si può riassumere in questo modo il tema della Parola nella liturgia odierna. La fede genera gratitudine, che non è semplice riconoscenza umana, ma essa stessa atto di fede e a ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10-10-2010)

Nelle letture che oggi ci propone la liturgia troviamo alcuni punti in comune. Sia la prima lettura che il Vangelo ci parlano di malati di lebbra, malattia che presso gli ebrei era considerata come un castigo divino ed implicava l'emarginazione dalla società; due di questi sono stranieri, quindi non ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 10-10-2010)
Nella fede la nostra salvezza
«Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato!»; son queste le parole che Gesù rivolge all'unico dei dieci lebbrosi che, mentre attraversavano a il territorio tra la Galilea e la Samaria, gridavano a lui per esser guariti; e lo furono, mentre andavano a presentarsi ai sacerdoti, ma uno solo tornò indietr ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 14-10-2007)

?In ogni cosa rendete grazie: questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi!?: così recita il versetto dell?alleluja prima del Vangelo. Siamo radunati in chiesa per celebrare l?Eucaristia, che significa letteralmente: ?rendimento di grazie?, ?ringraziamento?. È vero che di solito viene defi ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 14-10-2007)
Nulla ti è dovuto: loda Dio per ciò che hai
Il vangelo racconta di dieci guarigioni e di un miracolo: dieci lebbrosi vanno da Gesù e vengono guariti. Ma uno solo riconosce ciò che gli è successo, in uno solo però avviene il miracolo. Perché guarire è molto di più che non essere ammalati. Guarire è operare una trasformazione interiore. Cosa a ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14-10-2007)
La terapia del grazie
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi giorni sto lasciando la parrocchia dove ho speso due anni del mio ministero sacerdotale. Sono giorni nei quali la parola ricorrente delle persone che mi incontrano è "grazie". Sento che non sono ringraziamenti formali. Al contrario dietro le ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 14-10-2007)
Saper riconoscere l'azione di Dio
Contrariamente alla mentalità diffusa del suo tempo, mentalità che aveva qualche radice nella stessa legislazione del Levitico, Gesù (Lc 17,11-19) non considera il lebbroso come un maledetto, come un impuro: il lebbroso è amato da Dio ed è raggiunto dalla sua salvezza. È già un primo insegnamento. M ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 14-10-2007)

Domenica scorsa abbiamo visto che il Signore è come uno che sta alla porta e bussa, dandoci qualche segnale della sua presenza. Se uno è interessato prova ad aprirgli la porta per farlo entrare, per esempio con la preghiera dei discepoli: "Aumenta la nostra fede". Oggi vediamo Gesù che guarisce d ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 14-10-2007)
Ringraziare è celebrare
Continua un percorso cominciato domenica scorsa. Ci viene data, dalla Parola di Dio la possibilità di fare un po' di chiarezza intorno alla fede, che come dicevamo sette giorni fa è dono di Dio alla nostra vita. Gesù, nel brano di vangelo ci dice che esiste la possibilità di obliterare questo dono t ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-10-2007)

Dalla Parola del giorno "Non si è trovato chi tornasse a rendere gloria a Dio all'infuori di questo straniero?" E gli disse: "Alzati e va, la tua fede ti ha salvato." Come vivere questa Parola? Erano dieci i lebbrosi che, incontrando il Signore, avevano levato il grido: "Gesù, Maestro, abbi pi ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14-10-2007)
Essere grati e riconoscenti a Dio e ai fratelli!
La Parola di Dio di questa XXVIII Domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico ci fa riflettere sulla riconoscenza per i doni ricevuti da Dio ed in primo luogo quello della guarigione dell'anima e poi quello del corpo. Il testo del Vangelo di oggi ci presenta la guarigione dei 10 lebbrosi, di c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-10-2007)
Guariti da ogni lebbra
Gesù sta salendo verso Gerusalemme, col volto indurito, deciso di rendere testimonianza al Padre, costi quel che costi. Non lo sanno, gli apostoli, che il Rabbì già vede il fallimento della sua missione e che questa sensazione non fa' che motivarlo e spingerlo al dono totale di sé. Sulla strada gli ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-10-2007)
Gesù e i lebbrosi
Quanti insegnamenti possiamo trovare nell'episodio dell'incontro casuale di Gesù con i dieci lebbrosi, narrato nel Vangelo di oggi! Sappiamo che fino a poco tempo fa i lebbrosi, per la loro malattia ripugnante, che si credeva, e ancora si crede, potesse essere trasmessa, venivano segregati in modo ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 14-10-2007)
Il germoglio di senape cresce
L'invocazione del cuore I dieci lebbrosi rivolgono una preghiera a "Gesù maestro". Le parole "abbi pietà di noi" nella Scrittura sono riferite spesso a Dio. Ciò che chiedono è prerogativa di Dio, anche se viene donato attraverso i suoi inviati. La situazione di partenza è dunque simile a quella c ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14-10-2007)
Commento Luca 17,11-19
Nel Vangelo che abbiamo appena ascoltato, l'evangelista Luca ci racconta quello che accade durante il viaggio che Gesù sta facendo verso Gerusalemme. I suoi discepoli lo accompagnano ed insieme sono ormai giunti nel territorio della Samaria. Stanno per entrare in un villaggio, quando un gruppo di 10 ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14-10-2007)
Dire grazie!
PRIMA LETTURA Dal secondo libro dei Re (5,14-17) Nella tradizione biblica si conserva il ricordo di molti miracoli compiuti da Eliseo, il profeta discepolo del grande Elia vissuto nel IX secolo aC. La guarigione del generale siriano Naaman è sicuramente uno dei più noti. In un'epoca in cui la fede ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-10-2007)
La salvezza del Signore è per tutti i popoli
Non si è trovato chi tornasse a rendere gloria a Dio all'infuori di questo straniero. Gesù è diretto a Gerusalemme ed attraversa la Samaria. Entrato nel territorio giudaico da lui si presentano dieci lebbrosi. Essi si tengono a distanza, come prescriveva la legge di allora, data la virulenza del con ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 14-10-2007)
La salvezza del Signore è per tutti i popoli (320)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (2 Re 5, 14-17) presenta la reazione di Naaman, generale siriano, - quindi uno straniero - guarito dalla lebbra. Si era rivolto a Eliseo per essere guarito, anche se poco convinto, soprattutto dopo la richiesta del profeta di b ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 14-10-2007)

Anche in questo brano di Vangelo il Signore ci sollecita a verificare l'autenticità della nostra fede. Domenica scorsa ne abbiamo meditato la forza prodigiosa. Oggi un'altra dimensione costitutiva: la riconoscenza. Quando c'è fede vera, c'è riconoscenza; quando questa manca, non c'è una fede matura. ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14-10-2007)

La riconoscenza è una qualità dell'anima alquanto rara, a giudicare dal vangelo odierno ha un rapporto di dieci a uno. Se siamo, come dice il vangelo della scorsa settimana, "servi inutili" non dobbiamo pretendere che Dio ci debba qualcosa perché abbiamo fatto il nostro dovere. Inserita subito dopo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 14-10-2007)
I dieci lebbrosi: la riconoscenza per il dono gratuito della salvezza
Orazione iniziale Signore, mentre ancora camini attraversando le nostre terre, oggi ti sei fermato qui e sei entrato nel mio villaggio, nella mia casa, nella mia vita. Non hai avuto paura, non hai disdegnato la profonda malattia del mio peccato; anzi, ancora di più Tu mi hai amato. A distanza mi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14-10-2007)
Commento Luca 17,11-19
Poniamo una domanda: si è sicuri che si sta bene solo quando si pensa di non avere nessun male? È un interrogativo tutt'altro che retorico e alquanto vero, attuale, valevole per il singolo come per la comunità. Proseguendo la riflessione con il capitolo diciassette del Vangelo di Luca Gesù si incont ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 14-10-2007)
Confessare il Signore
Il brano del Secondo Libro dei Re racconta una parte della vicenda di Naaman, potente generale arameo colpito dalla lebbra. Preceduto dal bel racconto del suo "itinerario spirituale" (5,1-13) e seguito da una sua ulteriore richiesta e dalla vicenda del servo di Eliseo (5,18-27), il brano della litur ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 14-10-2007)
Ma dove sono andati?!
Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù incontra dieci lebbrosi. Per legge si tengono "a distanza". Gridano compassione a chi compie miracoli. Tutti guariti! Perché sono andati senza replicare. Solo uno, però, è anche salvato: colui che ha riconosciuto Gesù. E grato ritorna indietro per loda ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-10-2007)
Essere o non essere riconoscenti
Sia nel caso di Naaman il Siro sia in quello dei dieci lebbrosi sanati da Gesù nel villaggio in prossimità di Gerusalemme, la guarigione dal morbo maligno della lebbra andava considerato come un privilegio straordinario se si consederano le condizioni in cui veniva a trovarsi nell'Antico Testamento ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 00-00-0000)
Dall'incoscienza alla coscienza
Siamo ogni giorno nel miracolo della vita. Anche oggi, mentre sto leggendo, sono qui, sono nella vita! E' la coscienza che dobbiamo alimentare, nell'essere grati anche oggi. Spesso invece, di fronte alla vita e ai suoi miracoli, diamo per scontato. Siamo salvati ogni giorno, ma non lo consideria ...
(continua)
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