LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO170 ;

Grazie alle letture bibliche, oggi la Chiesa ci insegna quello che significa la preghiera e come bisogna pregare. Il racconto dell’intercessione di Abramo in favore delle città depravate di Sodoma e Gomorra (Gen 18,20-32: 1a lettura) dimostra che i castighi di Dio non sono la conseguenza di una predestinazione irrevocabile. L’intercessione degli uomini che conoscono l’amore di Dio è capace di risvegliare la sua misericordia.
San Luca ci riporta una serie di insegnamenti di Gesù su come bisogna pregare. Gesù invita innanzitutto a pregare, per qualsiasi richiesta, con fiducia, ed assicura ad ognuno che tutte le preghiere sincere saranno esaudite: “Chiunque chiede ottiene; chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa”. Poi Gesù dice che un padre terreno dà solo buone cose ai suoi figli e non vuole ingannarli. Come potrebbe Dio, il migliore dei padri, mandarci qualcosa di cattivo quando noi suoi figli gli chiediamo il suo aiuto?
La parabola dell’uomo che sollecita il suo amico è basata sulla regola del rilancio: se un amico terreno non è capace di mandare via colui che è venuto per pregarlo, anche se chiede il suo aiuto nelle peggiori circostanze, a maggior ragione Dio - che è il nostro migliore amico - esaudirà le nostre preghiere! Tanto più che noi per lui non siamo mai importuni.
Tutto questo trova la sua espressione più convincente nella preghiera che il Signore insegna ai suoi discepoli. Se abbiamo fatto nostra la preoccupazione di Dio: cioè che il suo nome sia conosciuto e riconosciuto e che il suo regno venga nel mondo, egli stesso farà sue le nostre preoccupazioni. La preghiera del Signore è il riassunto di tutto il Vangelo. Ed è per questo che è il fondamento e il cuore di tutta la preghiera umana.

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Antifona d'ingresso
Dio sta nella sua santa dimora;
ai derelitti fa abitare una casa,
e dà forza e vigore al suo popolo. (Sal 68,6-7.36)


Colletta
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Rivelaci, o Padre,
il mistero della preghiera filiale di Cristo,
nostro fratello e salvatore e donaci il tuo Spirito,
perché, invocandoti con fiducia e perseveranza,
come egli ci ha insegnato,
cresciamo nell’esperienza del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gen 18,20-32
Non si adiri il mio Signore, se parlo.

Dal libro della Gènesi

In quei giorni, disse il Signore: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».
Quegli uomini partirono di là e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora alla presenza del Signore.
Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo».
Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque».
Abramo riprese ancora a parlargli e disse: «Forse là se ne troveranno quaranta». Rispose: «Non lo farò, per riguardo a quei quaranta». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non lo farò, se ve ne troverò trenta». Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 137

Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.
Se cammino in mezzo al pericolo, tu mi ridoni vita;
contro la collera dei miei avversari stendi la tua mano.

La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.

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Seconda lettura

Col 2,12-14
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, perdonando tutte le colpe.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi

Fratelli, con Cristo sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Rm 8,15)
Alleluia, alleluia.
Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi,
per mezzo del quale gridiamo: Abbà! Padre!
Alleluia.

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Vangelo

Lc 11,1-13
Chiedete e vi sarà dato.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù ci insegna ad avere fiducia nel fatto che il Padre sempre ascolta le nostre invocazioni.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, insegnaci a chiamarti Padre.

1. Perché non ci stanchiamo mai di cercare e di chiedere giustizia. Preghiamo.
2. Perché sappiamo sempre che l’unica rottura che può recidere il nostro rapporto col Padre è il nostro rifiuto. Preghiamo.
3. Perché siamo sempre coscienti che nel nostro battesimo siamo entrati a far parte di una comunità nella quale ci rivolgiamo ad un unico Padre. Preghiamo.
4. Perché impariamo ad accogliere l’immagine di Dio che ci è rivelata nel Vangelo. Preghiamo.

O Padre, la tua volontà di chiamarci “figli” supera la nostra capacità di riconoscerti come Padre. Aiutaci ad accettare quanto è meraviglioso ciò che siamo insieme a te. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accetta, Signore, queste offerte
che la tua generosità ha messo nelle nostre mani,
perché il tuo Spirito, operante nei santi misteri,
santifichi la nostra vita presente
e ci guidi alla felicità senza fine.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Anima mia, benedici il Signore:
non dimenticare tanti suoi benefici. (Sal 103,2)

Oppure:
Beati i misericordiosi: essi troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore: essi vedranno Dio. (Mt 5,7-8)

Oppure:
“Chi chiede ottiene, chi cerca trova,
a chi bussa sarà aperto”, dice il Signore. (Lc 11,10)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, che ci hai dato la grazia
di partecipare al mistero eucaristico,
memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio,
fa’ che questo dono
del suo ineffabile amore
giovi sempre per la nostra salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Giovanni Berti     (Omelia del 28-07-2013)
La preghiera è relazione
Clicca qui per la vignetta della settimana. Oggi è finito il mese di GREST (Gruppo ESTivo) in parrocchia. Per tutto luglio, ogni mattina da lunedì a venerdì, gli ambienti parrocchiali si sono riempiti di bambini, ragazzi e giovani, circa 300, per passare insieme il loro tempo tra giochi e labora ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28-07-2013)
Audio commento a Lc 11,1-13
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 28-07-2013)
Signore, insegnaci a pregare!
Il cristiano è l'uomo attento alle persone, vedi il samaritano, è colui che sa ascoltare come Maria la sorella di Marta, ma è anche colui che sa pregare per uscire dal mutismo ed invocare Dio come Padre. ?E' Gesù che prega in noi, e noi siamo chiamati a rispondere a tale amore che ci precede sempre ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 28-07-2013)
La preghiera non cerca l'utile
Abramo, pur cosciente di essere polvere e cenere, osa chiedere al suo Signore. Abramo non chiede per sé, chiede per gli altri, per il bene della città, e la sua preghiera è un contrattare con Dio, ben sapendo che Dio è misericordia. Abramo sa che eccelso è il Signore, ma guarda verso l'umile. Egli n ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28-07-2013)
La preghiera e la fede
In comunione con il Papa e con tutti giovani riuniti a Rio de Janeiro, viviamo la nostra preghiera. Abbiamo due grandi maestri di preghiera: Abramo e Gesù. E' commovente la preghiera di Abramo verso il Signore. Abramo, l'amico di Dio, con uno stupendo dialogo implora la salvezza per Sodoma e Gomo ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 28-07-2013)
Conoscere le preghiere per capire
Il vangelo di oggi ci presenta il Padre Nostro secondo la versione di Luca. Se in Mt vi sono sette-otto domande, in Lc, invece solamente cinque. Il testo è diviso in due parti: la prima riguarda l'umanità e la seconda la comunità. Dopo l'invocazione iniziale vi sono alcune domande, richieste, inviti ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 28-07-2013)
Commento su Luca 11,1-13
Il desiderio di seguire il Signore e la naturale attitudine ad incontrarlo e a parlargli con semplicità e fiducia scaturisce dalla nostra relazione con Lui, la preghiera. Quanto più vivremo nel mistero d'amore che ha annullato "il documento scritto contro di noi" (Col 2,14), la morte, tanto più rend ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28-07-2013)
La preghiera? Una lotta con Dio
Personalmente, non credo di appartenere alla categoria di quelli che cercano e chiedono di tutto. Devo dire che mi vergogno pure un po', che non lo sento una cosa "mia", che non sono proprio portato a fare la cosiddetta "faccia di bronzo" come chi, in maniera sfrontata e sfacciata, va sempre alla ri ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 28-07-2013)
Padre!
Chi prega come Gesù, vive di quell' "Uno" che è il solo Amore necessario che rende l'uomo libero anche dentro l'angoscia e le immancabili preoccupazioni della vita quotidiana e ha un cuore che vede e si commuove di fronte alla persona che soffre e si avvicina a chiunque essa sia, facendone un fratel ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28-07-2013)
La pacchia di un Dio-distributore
Un libro davvero strano il Vangelo. Mentre tutti i libri si leggono in piedi (o seduti, magari sdraiati, oppure stesi sul letto della propria camera o sul lettino della spiaggia), il Vangelo è l'unico libro che - qualora lo si voglia capire per davvero - chiede di essere letto in ginocchio. In tutte ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-07-2013)
Signore, insegnaci a pregare
Nella vita di noi credenti un Padre, che ci ama, attende che Lo si ami e vuole dialogare con noi, ma spesso non ci trova. Quando sappiamo vivere la dimensione di figli-credenti ritroviamo la gioia infinita del ?dialogo', ?dialogo affettuoso'! Purtroppo, come tutte le cose belle che Dio ci offre, il ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 28-07-2013)
L'incensiere del Cielo
Il signor e la signora Li, sono una famiglia cinese fedele alla religione tradizionale, di formazione confuciana, e praticano la devozione secondo le prescrizioni tradizionali uniti alle credenze taoiste e buddiste. E' il capo famiglia a presiedere i riti domestici. Di buon mattino salutano gli ante ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28-07-2013)
Per pregare bene serve fame di vita
«Signore insegnaci a pregare!». Non tanto: insegnaci delle preghiere, delle for­mule o dei riti, ma: insegna­ci il cuore della preghiera, mostraci come si arrivi da­vanti a Dio. Nel linguaggio corrente la parola «pregare» indica l'in­sistere, il convincere qual­cuno, il portarlo a cambiare atteggiam ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-07-2013)
Commento su Genesi 18,20-32; Salmo137; Colossesi 2,12-14; Luca 11,1-13
Introduzione Grazie alle letture bibliche, oggi la Chiesa ci insegna quello che significa la preghiera e come bisogna pregare. Il racconto dell'intercessione di Abramo in favore delle città depravate di Sodoma e Gomorra (Gen 18,20-32: 1a lettura) dimostra che i castighi di Dio non sono la conseguen ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-07-2013)
Padre
Come Maria di Betania possiamo fare l'esperienza splendida di sederci e metterci in ascolto del Maestro che parla. Il cuore, allora, scopre di sé una nuova dimensione, fino ad allora sconosciuta, un percorso che - stupore! - lo mette in contatto con Dio. Niente "vocine" o autosuggestioni, credetemi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-07-2013)
Video commento a Lc 11,1-13
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28-07-2013)
Video commento a Lc 11,1-13
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(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28-07-2013)
Insegnaci a pregare
Molte persone si definiscono "atee" ma solo perché non conoscono Dio. Nessuno magari ha mai fatto leggere loro il Vangelo, parlato della vita di Gesù, insegnato i valori ed i principi che da duemila anni sono ogni giorno attuali, a vedere nelle pieghe della vita la bellezza della rinuncia per il ben ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 28-07-2013)
Il pane dell'amico
Se voi dunque, che siete cattivi È una affermazione decisa che non ammette se o ma. Siamo cattivi ma capaci di cose buone: le buone cose che un padre sa fare. In maniera molto sottile Gesù scopre in ciascuno di noi l'immagine del Padre buono, di quel Padre a cui ci chiede di rivolgere la preghiera. ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 28-07-2013)

Quando leggo la pagina della Genesi che abbiamo appena ascoltato, provo un senso di tenerezza, per quel contrattare di Abramo con Dio, così come si contratta la frutta al mercato... È tipico delle culture mediorientali contrattare, non solo e non tanto per trarne un vantaggio, quanto piuttosto per v ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28-07-2013)
Perché i malvagi non vanno in rovina
Tante volte la Bibbia affronta un tema vitale per l'uomo: il suo rivolgersi a Dio, cioè la preghiera, che non è quella misera cosa cui spesso viene ridotta, quando si limita a presentare un elenco di richieste, seguito dalla delusione di non vederle accolte. Pregare è ben altro, come si deduce anche ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28-07-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Non possiamo non pensare, in questa domenica, a ciò che sta succedendo a Rio de Janeiro, in Brasile: migliaia e migliaia di giovani, con papa Francesco, dopo una settimana ricca di incontri, di segni, di parole, di fraternità, di pr ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28-07-2013)

Siete stati bene attenti al Vangelo? Allora avrete certamente capito qual è l'importante insegnamento di questa domenica: il nostro Maestro ci insegna a pregare. Gesù si ritirava spesso a pregare. In tanti passi del Vangelo, infatti, troviamo scritto quello che diceva al suo Papà. Egli lo chiamava ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-07-2013)
Darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!
Ancora una grandissima differenza tra l'Antico e il Nuovo Testamento. Prima lo Spirito Santo non veniva dato tutto a tutti. Solo qualcuno era portatore dello Spirito Santo, ma si trattava dello Spirito di profezia, della Parola, o verità. Lo Spirito della rigenerazione dei cuori ancora non era stato ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-07-2013)
Fidarsi per pregare
Come nota giustamente qualche teologo, l'idea che ci si fa generalmente di Dio è quella legata al Dio personalmente inteso, che coincide con i propri schemi culturali e con le proprie idee. Non il Dio delle Chiese o delle religioni, ma il "mio" Dio, Dio che "mi appartiene". Questo comporta che ci si ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 28-07-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 138,6 (XVII domenica del tempo ordinario, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 138, (Vulgata / liturgia 137),6 (XVII domenica del tempo ordinario, anno C) CEI eccelso è il Signore, ma guarda verso l'umile TILC In alto sta il Signore, ma si prende cura dei piccoli NV excelsus Dominus et humilem respicit Colossesi 2,13-14: Con lui Dio ha dato vit ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28-07-2013)
Commento su Luca 11,1-13
Collocazione del brano Gesù si sta dirigendo verso Gerusalemme, il luogo in cui avverrà la sua consegna ai capi degli Israeliti, la sua passione, morte e risurrezione. Dopo l'episodio di Marta e Maria, in cui ci ha ricordato l'importanza dell'ascolto della Parola di Gesù, Luca inizia un nuovo capit ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28-07-2013)
Commento su Colossesi 2,12-14
Collocazione del brano Paolo continua la sua lettera ai Colossesi esortandoli a non lasciarsi ingannare da nessuno attraverso filosofie e vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo (stelle, fenomeni cosmici, calendari...) e non secondo Cristo. Sono questi alcuni ac ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 28-07-2013)
Video commento a Lc 11,1-13
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(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 28-07-2013)
Video commento su Lc 11,1-13
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28-07-2013)
Commento su Genesi 18,20-32; Salmo 137; Colossesi 2,12-14; Luca 11,1-13
La Liturgia di domenica scorsa presentava i grandi doni dell'ospitalità e dell'amicizia, e primo fra tutti l'accoglienza che si realizza attraverso l'ascolto della Parola. In questa domenica la liturgia ci ricorda l'importanza della preghiera nella nostra vita di cristiani, con la preghiera possiam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-07-2010)
Il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!
La vera legge della preghiera non è l'amicizia, bensì l'insistenza. È necessario però che l'altro sia nostro amico, ma solo per avere qualcuno cui potersi rivolgere. Di certo non si va da un nemico a chiedere qualcosa. Dal nemico può venirci solo un no. Siamo amici di Dio se facciamo la volontà di n ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-07-2010)
Audio commento a Lc 11,1-13
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 25-07-2010)
Non più giudizi, ma preghiera
Dopo la capziosità del dottore della legge e le incertezze di Marta di Betania finalmente nel Vangelo di oggi troviamo rivolta al Signore una richiesta lodevole e sincera: "Signore, insegnaci a pregare!". Rispettosamente il discepolo aveva atteso che Gesù finisse di praticare la propria orazione e ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-07-2010)
Un tempo per l'eterno
"Gesù si trovava in un luogo a pregare". Lui, che era il Figlio dell'Altissimo, e Dio stesso, trovava il tempo per pregare! Anzi, l'atteggiamento più ricorrente che il Vangelo ci mostra di Gesù, è proprio il suo rapporto col Padre, lo nomina ben 170 volte (e non anzitutto quello col prossimo): "Ed a ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-07-2010)
Signore, insegnaci a pregare
C'è, nel rapporto che si ha tra di noi, una forma insostituibile di comunicazione, che non è solo entrare in profondità nella vita di chi si ama, ma consente anche di essere ricambiato: il dialogo. Dialogare è ben diverso, distante, dal chiacchierare, che è solo fare rumore con le parole e difficilm ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-07-2010)
Signore insegnaci a pregare!
Signore, insegnaci a pregare. La richiesta rivolta a Gesù dai discepoli affinché insegni loro a pregare scaturisce dal fatto che essi vedono Gesù stesso che prega. La preghiera non è una teoria, ma una pratica: si impara a pregare pregando. La preghiera è un'opera che si impara mettendosi alla scuol ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-07-2010)
Una preghiera povera di parole ma ricca di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa domenica in parrocchia, abbiamo rinnovato ancora una volta l'invito ai ragazzi e animatori che partecipano al grest estivo di venire tutti insieme alla messa delle 11.15. Anche le scorse due domeniche abbiamo fatto lo stesso invito. La partecipa ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 25-07-2010)
Signore, insegnaci a pregare
"Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?" ha chiesto il Dottore della Legge a Gesù che da buon ebreo, gli ha risposto con un'altra domanda: "Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?" E' importante sottolineare i due momenti della risposta di Gesù: "che cosa sta scritto" e "com ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-07-2010)
Per una vita felice
La vita e gli atteggiamenti di Gesù sono stati la migliore catechesi offerta ai suoi discepoli; tanto da indurre questi ultimi, secondo il testo è uno a nome di tutti, a fare delle domande chiarificatrici nei momenti di forte dubbio. È ciò che succede nel racconto della pagina evangelica di questa d ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 25-07-2010)
Giorno di visite all'orfanotrofio!
Quando verrà il tempo, padre mio, di rinnovar gli abbracci? Quando? Stanco è il desiderio e il rimorso piange, d'averti poco amato prima del tramonto, quand'era ancora giorno, e la vita brillava. Continua il viaggio verso la capitale. Il Maestro annuncia, insegna ed opera! Per compiere la s ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25-07-2010)
Video commento a Lc 11,1-13
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-07-2010)
Dio esaudisce sempre le sue promesse
Signore insegnaci a pregare!» Tutte le preghiere di Gesù riportate dai Vangeli (oltre cento) iniziano con la stessa tipica parola: «Padre», il modo migliore per rivol­gersi a Dio. Ma specifico di Gesù, esclusivamente suo, è il termine originario «Abbà» che i Vangeli ripor­tano nella lingua di Gesù, ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25-07-2010)
Perdono e scelte
Il vangelo di oggi ci presenta la versione del Padre Nostro di Lc, che è più breve rispetto quelle di Mt che tutti conosciamo e che di solito recitiamo. Il fatto che ci siano due versioni del Padre Nostro ci fa capire che Gesù non ha dato una preghiera fissa, rigida, con parole precise (come faceva ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-07-2010)
Video commento a Lc 11,1-13
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25-07-2010)
Parlare a Dio
Pregare significa parlare a Dio. Ma come può l'uomo, con tutti i suoi limiti, rivolgersi correttamente a Colui che in ogni senso lo sovrasta, al Creatore e Signore dell'universo, a Colui che è la sapienza, la potenza, la perfezione assoluta? Ogni nostra parola rischierebbe di essere inadeguata, o ad ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-07-2010)
Video commento a Lc 11,1-13
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 25-07-2010)
Video commento a Lc 11,1-13
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-07-2010)
Pregare un buon Padre
Come Maria di Betania possiamo fare l'esperienza splendida di sederci e metterci in ascolto del Maestro che parla. Il cuore, allora, scopre di sé una nuova dimensione, fino ad allora sconosciuta, un percorso che - stupore! - lo mette in contatto con Dio. Niente "vocine" o autosuggestioni, credetemi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-07-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini * È evidente che il contenuto della buona notizia, che riceviamo questa domenica, riguarda la preghiera. Sappiamo tutti, fin dal catechismo della prima comunione, che la preghiera è importantissima per un cristiano; e tuttavia dobbiamo amm ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-07-2010)
Signore, insegnaci a pregare?
Il primo dovere del discepolo è quello di imitare il proprio maestro. I discepoli di Gesù sono spesso spettatori delle lunghe ore che Gesù trascorre in orazione dopo essersi ritirato in un luogo solitario. Pur restandone affascinati si accorgono di non essere in grado di imitarlo. Ecco allora la umi ...
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don Luciano Sanvito     (Omelia del 25-07-2010)
Spirito della Metamorfosi
* Il primo cambiamento, che in effetti è uno sconvolgimento e una rivoluzione nel modo di pregare, il "Padre Nostro" lo opera con quel: "...sia...". Non più io che cerco di fare, ma che SIA fatta, che avvenga, che venga a me, la volontà di Dio. Non più io che prego, ma la preghiera che si fa in me, ...
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Il pane della domenica     (Omelia del 25-07-2010)
Non una formula ci salverà
Chiedete e vi sarà dato "Abbiamo dimenticato, dimenticato quel che tu, servo di Dio, ci avevi insegnato! Finché lo ripetevamo continuamente, lo sapevamo ancora; ma quando abbiamo smesso un momento, ci è uscita dalla memoria una parola, e una dietro l'altra ci sono sfuggite tutte. Ora non ne sappi ...
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don Roberto Seregni     (Omelia del 25-07-2010)
Insegnaci a pregare!
I discepoli non erano certo degli sprovveduti nell'esperienza della preghiera, eppure sentono il bisogno di chiedere a Gesù: "insegnaci a pregare". Sono convinto che i dodici erano profondamente colpiti dall'intensità della preghiera del Rabbì. Mi immagino i loro sguardi affascinati mentre il Maestr ...
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don Remigio Menegatti     (Omelia del 25-07-2010)
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto
PREGHIERA DI COLLETTA Rivelaci, o Padre, il mistero della preghiera filiale di Cristo, nostro fratello e salvatore e donaci il tuo Spirito, perché, invocandoti con fiducia e perseveranza, come egli ci ha insegnato, cresciamo nell'esperienza del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Ri ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 25-07-2010)

La storia della salvezza si compie quando - finalmente! - ogni uomo può dire "Padre nostro". Solo allora passeranno "i cieli e la terra" perché tutto sarà Cielo. La preghiera dell'"Abbà" è tra un "tu" che è il Padre e un "noi": io insieme a tutti i fratelli rivolti all'unico Padre. Senza il "tu" che ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 25-07-2010)
Uno dei discepoli disse: "Signore, insegnaci a pregare!"
Nel cap.13 di Luca abbiamo la più ricca e profonda catechesi sulla preghiera dei quattro evangeli. I discepoli del Nazareno dovevano essere stati profondamente impressionati dalla frequenza e dal modo in cui Gesù pregava, sempre nei momenti cruciali e prima di scelte importanti, come la costituzion ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-07-2010)

La vita del cristiano è una tensione continua fra le forze antagoniste del Peccato e della Redenzione, dell'Empietà e della Giustizia, della Tentazione e della Croce. Il cristiano non sfugge a questa lotta che si svolge al di fuori come al di dentro di sé, ma anzi compie il suo dovere prendendo par ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-07-2010)
Dalla fiducia alla preghiera
Sodoma e Gomorra sono etichettate tutt'oggi come simbolo del peccato e dell'infedeltà per essere state insensibili ai comandamenti del Signore. In un vivace racconto del libro della Genesi (cap. 19) se ne descrive la distruzione totale in seguito all'intervento punitivo di Dio. Solo la famiglia di L ...
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don Ezio Stermieri     (Omelia del 29-07-2007)
il ruolo del cristiano
Che missione ha il cristiano, in quanto cristiano, nella società? In quanto uomo, cittadino, lavoratore... ha i doveri di tutti ma come cristiano ha quello della preghiera: insegnaci a pregare! E non è semplicisticamente dire delle formule ma leggere la vita, la realtà davanti a Dio con tutti quegli ...
(continua)
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