LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
CP080 ;

La morte di Gesù ha costituito uno scandalo per i suoi discepoli, perché essi si erano plasmati un Cristo senza croce. Ma Gesù di Nazaret è il Messia; e non esiste altro Messia che il crocifisso e il glorificato. È attraverso la catechesi del Signore, risuscitato, che i discepoli capiscono che il Messia doveva soffrire e risuscitare dai morti. Era il disegno di Dio manifestato nelle Scritture. Il senso della croce e dell’accompagnamento dei discepoli sulla croce, si scontra con l’intelligenza, con il cuore e con i progetti dell’uomo.
Affinché i discepoli possano essere i testimoni autorizzati di Gesù Cristo, non solo devono comprendere la sua morte redentrice, ma anche ricevere lo Spirito Santo. Gesù si separa dai discepoli benedicendoli e affidandoli alla protezione di Dio Padre. Ascensione del Signore al cielo e invio dello Spirito Santo, per fare dei discepoli dei testimoni coraggiosi e per accompagnarli fino al ritorno di Gesù, sono strettamente collegati.
Lo Spirito Santo aumenterà la potenza della parola del predicatore e aprirà l’intelligenza degli ascoltatori. Della vita fragile del missionario egli farà una testimonianza eloquente di Gesù Cristo morto sulla croce e vivo per sempre. Nel mondo, al fianco dei discepoli, lo Spirito Santo sarà il grande Testimone di Gesù.

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Antifona d'ingresso
“Uomini di Galilea,
perché fissate nel cielo lo sguardo?
Come l’avete visto salire al cielo,
così il Signore ritornerà”. Alleluia. (At 1,11)


Colletta
Esulti di santa gioia la tua Chiesa,
o Padre,
per il mistero che celebra
in questa liturgia di lode,
poiché nel tuo Figlio asceso al cielo
la nostra umanità è innalzata accanto a te,
e noi, membra del suo corpo,
viviamo nella speranza
di raggiungere Cristo,
nostro capo, nella gloria.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

At 1,1-11
Fu elevato in alto sotto i loro occhi.

Dagli Atti degli Apostoli

Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 46

Ascende il Signore tra canti di gioia.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.

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Seconda lettura

Eb 9,24-28;10,19-23
Cristo è entrato nel cielo stesso.

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.
Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 28,19.20)
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore,
ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 24,46-53
Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore è salito al cielo per portarci un giorno con lui. Nel frattempo ci lascia una missione tutt’altro che banale e scontata: essere prova viva del suo amore.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore aiutaci a compiere la nostra ascensione.

1. Perché la chiesa, chiamata a vivere il periodo di mezzo tra la tua venuta e il regno dei cieli, sappia sempre mantenere salde le sue radici e libero il suo sguardo verso il futuro. Preghiamo.
2. Perché l’impossibilità di aver vissuto nei tempi della tua venuta sulla terra non ci impedisca di essere tuoi discepoli oggi. Preghiamo.
3. Perché sappiamo riconoscere la realtà di ogni giorno come un dono. Preghiamo.
4. Perché la tua benedizione ci ricordi sempre che siamo amati, protetti e accolti come figli di Dio. Preghiamo.

O Padre, Tu hai mandato il tuo unico Figlio sulla terra per salvarci dal peccato. Nei giorni in cui la sua presenza è lontana da noi, ricordaci sempre che è il tuo amore che ci ha salvati. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio che ti offriamo
nella mirabile ascensione del tuo Figlio,
e per questo santo scambio di doni
fa’ che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’ASCENSIONE DEL SIGNORE I
Il mistero dell’Ascensione

È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno.
Il Signore Gesù, re della gloria,
vincitore del peccato e della morte,
oggi è salito al cielo tra il coro festoso degli angeli.
Mediatore tra Dio e gli uomini,
giudice del mondo e Signore dell’universo,
non si è separato dalla nostra condizione umana,
ma ci ha preceduti nella dimora eterna,
per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito,
saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


PREFAZIO DELL’ASCENSIONE DEL SIGNORE II
Il mistero dell’Ascensione

È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Dopo la risurrezione
egli si mostrò visibilmente a tutti i discepoli,
e sotto il loro sguardo salì al cielo,
perché noi fossimo partecipi della sua vita divina.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Nel nome del Signore Gesù
predicate a tutte le genti
la conversione e il perdono dei peccati”. Alleluia. (cf. Lc 24,47)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente e misericordioso,
che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra
fai gustare i divini misteri,
suscita in noi il desiderio della patria eterna,
dove hai innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Marco Pozza     (Omelia del 12-05-2013)
Gesù convalescente: quando la catechista è "da sbarco"
Ci aveva provato lei, ma a pensarci adesso era parsa proprio ridicola la mia catechista di un tempo. Ci parlava dell'Ascensione - a noi bambini che andavamo a catechismo col pallone nello zaino - aggrappandosi ad un sentimentalismo di vecchia data, ormai scaduto e stanco, ad immagini consunte, disus ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12-05-2013)
Audio commento a Lc 24,46-53
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 12-05-2013)
Cristo nei cieli, Cristo sulla terra
Celebriamo l'Ascensione di Gesù al Cielo, che avvenne il quarantesimo giorno dopo la Pasqua. In questa domenica ricorre, inoltre, la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Nella liturgia si narra l'episodio dell'ultimo distacco del Signore Gesù dai suoi discepoli, ma non si tratta di un abba ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 12-05-2013)
Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 12-05-2013)
Io ho bisogno di te e tu hai bisogno di me
Oggi la chiesa celebra la festa dell'Ascensione. La liturgia celebra tre feste: Pasqua (la resurrezione), quaranta giorni dopo Pasqua l'ascensione, cinquanta giorni dopo la Pentecoste (domenica prossima). Ma fino al V secolo vi era un'unica festa. In realtà sono tre momenti di un'unica realtà e di ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 12-05-2013)
Riceverete la forza dallo Spirito santo
Se nella liturgia festiva il primo brano biblico è sempre collegato al vangelo, nella festa dell'Ascensione le due letture sono visibilmente complementari l'una all'altra e andrebbero viste in sinossi. Esse descrivono lo stesso momento della vicenda di Gesù, ma con evidenti differenze o addirittura ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12-05-2013)
Commento su Lc 24,46-53
L'Ascensione è raccontata all'inizio degli Atti degli Apostoli che si lega alla conclusione del Vangelo di Luca dando una piccola sintesi dell'ultima fase del ministero di Gesù: la passione, le apparizioni da risorto, la promessa dello Spirito Santo ai discepoli. In questo modo l'Ascensione prelude ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 12-05-2013)
La gioia di annunciare Gesù
Celebriamo l'Ascensione del Signore al cielo.? Luca sembra porre tale episodio lo stesso giorno di Pasqua, mentre negli Atti questo evento si situa quaranta giorni dopo.? Il commiato di Luca dai suoi apostoli è visto a livello liturgico.? Come all'inizio del Vangelo è presentato Zaccaria ne ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12-05-2013)
Ascensione, un finale con il punto di domanda
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ricordo un film, "Flash Gordon" del 1980, che si concludeva in un modo molto semplice quanto originale. Nell'ultimissima inquadratura, dopo che tutto sembra felicemente concluso con la vittoria dei buoni sui cattivi, una mano nera in primissimo piano ru ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 12-05-2013)
Noi: la voce e i passi di Cristo
Il suo corpo glorificato ascende al cielo, il suo corpo ecclesiale comincia il pellegrinaggio: popoli tutti battete le mani! Gesù è per noi la via nuova e vivente per entrare nel santuario del cielo. Non ci sono altre vie, e se esistono, sono sempre suoi sentieri: via nuova e vivente, la sua carne, ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 12-05-2013)
Video Commento a Lc 24,46-53
...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 12-05-2013)
Commento su Atti 1,1-11; Salmo 46; Ebrei 9,24-28;10,19-23; Luca 24,46-53
Introduzione La morte di Gesù ha costituito uno scandalo per i suoi discepoli, perché essi si erano plasmati un Cristo senza croce. Ma Gesù di Nazaret è il Messia; e non esiste altro Messia che il crocifisso e il glorificato. È attraverso la catechesi del Signore, risuscitato, che i discepoli capis ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 12-05-2013)
Non allontaniamoci troppo in fretta da Gerusalemme!
Ora, a duemila anni di distanza, possiamo ritenere senza problemi di sapere perché Gesù abbia pronunciato, immediatamente prima di salire al cielo, questa frase in presenza dei suoi discepoli: "Restate in città". Un ordine che poi Luca, relatore della frase, nel suo secondo racconto a Teofilo, ribad ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-05-2013)
Tocca a noi
Uomini di Galilea, perché continuate a guardare il cielo? Sono stupiti e amareggiati, i discepoli. Il Maestro se ne va proprio ora che, infine, avevano capito il grande disegno di Dio su Gesù, proprio ora che, finalmente, avevano superato il dolore e si erano convertiti alla gioia! Proprio ora che, ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 12-05-2013)
Video commento a Lc 24,46-53
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-05-2013)
Video commento a Lc 24,46-53
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 12-05-2013)
Video commento a Lc 24,46-53
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12-05-2013)
Perché Gesù se ne va?
L'Ascensione, come ci è narrata da Luca, è tutta piena di segni celesti: la nube, gli Angeli, il cielo e Gesù che sale. E gli apostoli lo videro salire con i loro occhi perché, se alla Risurrezione era salito al cielo con l'anima e la divinità, ora vi sale con il Suo Corpo. E non ci sarà mai più un ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 12-05-2013)
Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo
La Liturgia ci fa vivere l'Ascensione di Gesù al cielo leggendo un brano della lettera agli Ebrei e i testi della tradizione di Luca (inizio degli Atti degli Apostoli e conclusione del Vangelo) che dovremmo studiare attentamente per poter comprendere meglio il mistero che celebriamo. Luca è il solo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12-05-2013)
Gesù ascende al Cielo... aprendo per noi il Paradiso
In una manciata di giorni, piccola cosa di fronte alla storia, che ha sempre tempi lunghi, si è come ripetuta la sofferenza e la bellezza della creazione! Ma questa volta con un Nome che suona eternità: Gesù Risorto, il Vivente. E c'è voluta la potenza e l'opera di Dio per compiere un tale miracol ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 12-05-2013)
Confini: nube, terra, cuore
Regno di Dio Il libro degli Atti degli Apostoli inizia collegandosi al primo racconto con un sommario di estrema sintesi ma non meno significativo: nel tempo (dagli inizi all'assunzione), nei contenuti (i fatti egli insegnamenti), nelle aspettative (disposizioni agli apostoli), nella profondità (S ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12-05-2013)
Quella gravità che attira verso l'alto
Chi è colui che sale al cielo? È il Dio che ha preso per sé il patire per offrirmi in ogni mio pa­tire scintille di risurrezione, squarci di luce nel buio più nero, crepe nei muri delle prigioni: mio Dio, esperto di evasioni! (M. Marcolini). Che ha preso carne nel grembo di una donna rive­lando la s ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12-05-2013)
Commento su Luca 24,46-53
Collocazione del brano Con il racconto dell'Ascensione si conclude il vangelo di Luca. In realtà si tratta di un testo cerniera poiché l'opera lucana continua con gli Atti degli Apostoli che riprende la narrazione proprio dall'Ascensione. Si tratta di un avvenimento di grande importanza per la vita ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-05-2013)
Commento su Atti 1, 11
«Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo» At 1, 11 Come vivere questa parola? Il calendario ufficiale, oggi, ci fa celebrare la solennità dell'Ascensione. E la liturg ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12-05-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Pino Pulcinelli * Immaginiamoci la preparazione di una rappresentazione teatrale: alla base c'è l'autore che ha inventato il soggetto, un testo concreto da cui partire: è la fonte di tutto. Poi c'è l'attore o gli attori che ricevono quel soggetto, ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12-05-2013)

Profumo di festa e di gioia, in questa celebrazione: siamo quasi al termine del tempo di Pasqua, attendiamo il dono dello Spirito Santo e intanto ci fermiamo a gustare questa bella pagina del Vangelo di Luca, che ci racconta l'Ascensione di Gesù. Che vuol dire "ascensione"? È una parola che viene d ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12-05-2013)
Una direzione in tempi di smarrimento
Solennità dell'Ascensione. Ne parla ampiamente già la prima lettura, costituita dalla pagina iniziale degli Atti degli apostoli (1,1-11), composti da Luca come seconda parte del suo scritto, la cui prima parte è il vangelo che porta il suo nome. Luca comincia gli Atti riprendendo la dedica con cui a ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12-05-2013)
Video commento a Lc 24,46-53
...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 12-05-2013)
Ascensione di Gesù al Cielo
"Di questo voi siete testimoni" (Lc 24,46). L'intero Vangelo di Luca ha un centro da cui non si distacca mai: conversione e perdono dei peccati, la piena manifestazione dell'amore misericordioso di Dio! E questa è la testimonianza che i missionari del Figlio di Dio devono dare a tutti i popoli. ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 12-05-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 47,8 (Ascensione del Signore, anno C)
CEI: Dio è re di tutta la terra NV: rex omnis terrae Deus Ebrei 10,23: Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso Luca 24,47: nel nome di Cristo saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati S. To ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12-05-2013)
Voi siete testimoni
Quale miglior testimonianza di una certa realtà ci può essere se non quella diretta da parte di chi ha visto e toccato con mano? Nel tempo ho visto che le critiche più accanite nei nostri confronti sono arrivate da chi nemmeno ci aveva mai incontrato. Abbiamo accolto in 26 anni di vita oltre 500 rag ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-05-2013)
Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo
L'Antica Scrittura conosce due soli casi di rapimento presso Dio. Sono però eventi misteriosi, dalla difficile interpretazione. Il primo riguarda Enoc, il secondo Elia. Enoc aveva sessantacinque anni quando generò Matusalemme. Enoc camminò con Dio; dopo aver generato Matusalemme, visse ancora per ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12-05-2013)
Il Dio con noi pur sempre Dio
" Per questo Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome, perché nel nome di Gesù Cristo ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore a gloria di Dio Padre" (Fil 2, 9 - 10) Con queste parole di esa ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 12-05-2013)
Video commento su Lc 24,46-53
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12-05-2013)
Commento su Atti 1,1-11; Salmo 46(47); Ebrei 9,24-28;10,19-23; Luca 24, 46-53
«Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio(Lc 24,50-53). Un atto di fede nell' ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 16-05-2010)
Video commento su Lc 24,46-53
...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 16-05-2010)
Commento su Luca 24,46-53
Lectio Contesto Il brano di Luca proposto per la domenica dell'Ascensione è la parte finale del suo vangelo; si tratta di un testo cerniera, perché con lo stesso episodio Luca inizia il racconto degli Atti degli Apostoli. Questo testimonia l'importanza del momento e il suo significato per la vita ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-05-2010)
Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo
Gesù oggi porta a compimento la sua missione. Quanto il Padre gli ha comandato di fare, Lui lo ha fatto con obbedienza perfetta e con intelligenza sempre illuminata, confortata, mossa dallo Spirito Santo. Non si obbedisce a Dio facendo puramente e semplicemente l'opera comandata. Questa non è obbed ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16-05-2010)
Audio commento a Lc 24,46-53
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16-05-2010)
Alla destra del Padre
1 Dove dobbiamo guardare oggi? L'Ascensione di Gesù ci invita a guardare in alto. Quest'anno poi, cade in un momento particolarmente propizio. Infatti in questi ultimi mesi non sentiamo altri inviti che quelli di guardare a destra o a sinistra; sollecitati a spron battuto a scegliere vari colori ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 16-05-2010)
Sguardo comprensivo
Vangelo e prima lettura si sormontano a vicenda in modo che il racconto degli Atti degli Apostoli sviluppa quello che viene accennato nell'esposizione del Vangelo. In ordine logico dovrebbe precedere la conclusione del primo dei due libri scritti da san Luca, ossia il Vangelo, e seguire l'inizio de ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 16-05-2010)
La Benedizione
Tutti ricordiamo come la scena dell'Annunciazione della nascita di Giovanni il Battista si chiude con Zaccaria che non può dispensare la benedizione perché muto. È questa una benedizione sospesa e che qualcuno deve portare a compimento perché le cose di Dio non possono restare incompiute. Ciò che no ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 16-05-2010)
Oltre il tempo, il cielo dove Cristo ci attende
Celebriamo oggi la solennità dell'Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo al cielo. A quaranta giorni dalla Pasqua, la liturgia ci fa riflettere sul destino ultimo della persona umana redenta da Cristo con la sua morte in croce e risurrezione. La parola di Dio, infatti, ci richiama in modo special ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 16-05-2010)
La direzione dello sguardo
Celebriamo oggi la solennità dell'Ascensione di Gesù al cielo, e come ogni anno la fatica che faccio è quella di calare il più possibile nella quotidianità, nella vita di tutti i giorni una riflessione che rischia di essere troppo aerea e al di là delle nuvole. Fortunatamente sono davvero tanti i ri ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 16-05-2010)
Un ponte verso Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. I ponti sono delle strutture affascinanti, non solo per come sono costruiti, ma soprattutto perché in un balzo solo accorciano distanze e tempi, rendendo le due sponte di un fiume o di una valle improvvisamente comunicanti. Sulla costruzione dei ponti l ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 16-05-2010)
Abbiamo un Sacerdote grande nella casa di Dio
Oggi si celebra la solennità dell'Ascensione di Cristo al cielo, mistero della fede che il Libro degli Atti degli Apostoli colloca quaranta giorni dopo la risurrezione. Dopo l'Ascensione i primi discepoli restano riuniti nel Cenacolo intorno alla Madre di Gesù, in fervida attesa del dono dello Spiri ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16-05-2010)
La benedizione infinita di Gesù
«E, alzate le mani, li benediceva». L'ultima imma­gine di Gesù sono le sue ma­ni alzate a benedire. «E, mentre li benediceva, veni­va portato su, in cielo». Quella benedizione è la sua parola definitiva, raggiunge ciascuno di noi, non è più terminata, non è mai finita. Una in-finita benedizione ch ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 16-05-2010)
Si staccò da loro
Gesù è l'unica Parola che fa di noi creature nuove. Come se Dio dicesse: Sia la tua vita! E tu cominci a esistere di nuovo, impregnata di dono. Quale fatica è per noi sottomettere la nostra esistenza ai criteri del Dio vivente. Sembra quasi un controsenso esistere se non si può fare da sé. E invece! ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16-05-2010)
Gesù ascende al cielo
Negli Atti degli Apostoli è narrata la solennità di oggi: Gesù, che dopo la sua missione tra gli uomini - diremmo noi - 'torna a Casa': ma è un ritorno che, in altro modo, assicura la Sua Presenza - come è di fatto - tra di noi. "Nel mio primo libro - così inizia S. Luca, riferendosi al suo Vangelo ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 16-05-2010)

Gesù parte, si vuole assentare ed è bene così. Non va trattenuto, altrimenti la Chiesa non nasce. Ora tocca a noi prendere in mano il suo regno e costruire il suo sogno. Anche a noi gli angeli dicono di non stare a guardare il cielo; è tempo di mettersi in cammino, ma per camminare bene prima bisogn ...
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 16-05-2010)
Tornarono a Gerusalemme, con grande gioia
Oggi celebriamo la festa dell'Ascensione di Gesù al cielo: la Liturgia ci fa vivere questo grande mistero proponendoci i due testi tolti dall'opera lucana Lc.24,46-53 e Atti 1,1-11 e il brano della lettera agli Ebrei 9,24-28;10,19-23. Questo testo ci invita a vedere e a vivere l'Ascensione, e ad int ...
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don Carlo Occelli     (Omelia del 16-05-2010)
La fiducia di Gesù!
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don Carlo Occelli     (Omelia del 16-05-2010)
La fiducia di Gesù!
Ogni volta che medito la Parola di Gesù, sento che lo Spirito mi parla. E' qui con me, in me e mi conduce ad un'altra avventura. Mi vuole proprio convertire, non molla. D'altronde, lo abbiamo ricordato la scorsa settimana, Dio si è innamorato follemente di noi. E allora lasciamo che anche oggi il s ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16-05-2010)
Video commento a Lc 24,46-53
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Paolo Curtaz     (Omelia del 16-05-2010)
Video commento a Lc 24,46-53
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Eremo San Biagio     (Omelia del 16-05-2010)

Dalla Parola del giorno Li condusse fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia. Come vivere questa Parola? Con l'Ascensione di Gesù ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16-05-2010)

Termina il Vangelo di Luca e le ultime parole di Gesù lo contengono tutto, compresi Mosè, i profeti, i salmi; compresa la missione che ora tocca agli apostoli. Il Vangelo non è un modello etico: è Gesù che patisce, muore e risorge. Gli apostoli e i cristiani devono solamente testimoniare la Pasqua c ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16-05-2010)
Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo
L'Ascensione di Gesù al cielo, evento oggi celebrato dalla liturgia, non è una sorta di viaggio cosmonautico verso chissà quali stratosfere lontane. Il cielo è il simbolo del divino e l' "ascendere di Gesù" è il "segno compiuto" della mèta verso cui anche noi, suoi discepoli, affrettiamo il passo da ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 16-05-2010)
Verso il cielo
Piove. Il mese di maggio ci sta un po' deludendo. Dopo un inverno rigido e lungo, ci aspettavamo di archiviare giacche e maglioni, ma purtroppo non è così. Ogni mattina mi alzo e sbircio fuori dalla finestra della cucina sperando di riuscire a intravedere la cima del monte Masuccio. Ma niente da far ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-05-2010)
Il tempo della Chiesa
Uomini di Galilea, perché continuate a guardare il cielo? Sono stupiti e amareggiati, i discepoli. Il Maestro se ne va proprio ora che, infine, avevano capito il grande disegno di Dio su Gesù, proprio ora che, finalmente, avevano superato il dolore e si erano convertiti alla gioia! Proprio ora che, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16-05-2010)
Un binomio inscindibile
Quand'anche raccontano lo stesso fatto, i diversi evangelisti non lo espongono mai in modo identico; ciascuno vi ha inserito particolari propri, che evidentemente riteneva utili ai lettori per i quali scriveva. L'evento che oggi si celebra, l'ascensione di Gesù al cielo (si intende quella visibile, ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 16-05-2010)
Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo
Oggi contempliamo il mistero di Gesù che "ascende" al cielo. I discepoli gli avevano chiesto se era finalmente venuto il momento in cui lui avrebbe ricostituito il regno di Israele. Era una domanda importante, come a dire: "Possiamo finalmente non preoccuparci più? Abbiamo vinto una volta per tutte ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 16-05-2010)
Gravidi 40 giorni e passaggio di consegne ai ripetenti!
Anche da risorto, insegni! Mai ti stanchi di formare i tuoi. Continui a rimanere. Ti fai toccare e mangi con i tuoi. Il tempo necessario per convincere certezze. Apri le menti all'intelligenza per rileggere il passato. Ancor di più intimo ti fai. Benedicendo prima di staccarti. Effondi gioia. ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16-05-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Alvise Bellinato I quattro sensi dell'Ascensione Uomo di Galilea, con l'Ascensione hai completato la tua missione nel mondo. Signore Risorto, salito sulle nubi ti proclamiamo re di tutte le genti. Agnello immolato, alla destra del Padre intercedi per ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16-05-2010)

Il mistero che oggi tutti noi celebriamo è davvero grande: Gesù ascende al cielo e promette di rimanere con ciascuno fino alla fine del mondo! Come san Luca ci riporta nel suo secondo libro, gli Atti degli Apostoli, dopo quaranta giorni dalla Risurrezione, Gesù sale al Padre lasciando gli apostoli! ...
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padre Romeo Ballan     (Omelia del 16-05-2010)
I "piedi" della Chiesa missionaria verso "tutti i popoli"
Riflessioni L'Ascensione di Gesù al cielo si presenta sotto tre aspetti complementari: 1°. come una gloriosa manifestazione di Dio (I lettura), con la nube, uomini in bianche vesti, riferimenti al cielo... (v. 9-11); 2°. come epilogo di una impresa difficile e paradossale, ma riuscita (II lettura); ...
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don Marco Pedron     (Omelia del 16-05-2010)
Perché vuoi soffrire così tanto...
Oggi la chiesa celebra la festa dell'Ascensione: Gesù lascia definitivamente questa terra e se ne va al cielo. Chi ci rimane quaggiù? Noi! Lui non c'è più ma ci siamo noi. Noi siamo i nuovi Gesù. Per molto tempo (fino al V secolo) questa festa non esisteva: vi era un'unica grande festa, la Pasqua. ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-05-2010)
L'umanità innalzata al cielo?
«Esulti di santa gioia, la tua chiesa, o Padre per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te». Così ci fa pregare le liturgia in questo giorno solenne. Siamo sollecitati alla gioia, a dare lode a Dio perché Cri ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 16-05-2010)
Ascende il Signore tra canti di gioia
PREGHIERA DI COLLETTA Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 16-05-2010)
E una nube lo sottrasse ai loro occhi
Il Vangelo di Luca, che quest'anno ci ha fatto da guida nella contemplazione del mistero di Cristo, si chiude riportando le ultime parole di Gesù ai suoi discepoli, parole che spiegano ancora una volta il significato della sua missione, quella missione annunciata nelle Scritture che si è compiuta so ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 16-05-2010)
Sollevare lo sguardo per abitare la terra
Mentre li benediceva, Gesù fu portato verso il cielo "L'ascensione di Cristo reca in sé una simbologia che dai più è ignorata. I grandi ingegni sogghignano, i bambini fanno domande sui viaggi spaziali, i sostenitori del new age evocano la visita e la successiva dipartita di un extraterrestre. Ciò ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16-05-2010)
Una presenza discreta ma efficace
Luca si rivolge a Teofilo con parole illuminanti e dense di profondità descrittiva e il suo linguaggio cattura l'attenzione mentre descrive il passaggio dalla permanenza di Gesù in mezzo ai suoi apostoli, dalla durata di quaranta giorni, alla solitudine e al senso di sbigottimento che essi devono af ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 16-05-2010)
Video commento a Lc 24,46-53
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(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 16-05-2010)
Video commento a Lc 24,46-53
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(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-05-2010)
Andare e venire...
L' "ASCENSIONE": IL VENIRE E L'ANDARE DI GESU' RISORTO SULLA NOSTRA STORIA IL VENIRE... Ci interpella, ci indirizza nel cuore, nell'anima e nella mente la sua nuova presenza, per rendere altrettanto rinnovata la nostra presenza a noi stessi, la nostra identità. Il venire ci garantisce e ci sig ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 20-05-2007)
Apparirà una seconda volta
Anche a noi, venutici a trovare insieme (1° lett.) viene spontaneo domandare al Signore, dopo averlo accolto, seguito, condiviso il destino, adorato e riconosciuto Messia e Signore... Se è questo il tempo della ricostituzione del suo Regno. Egli anche a noi come ai discepoli, nel momento conclusivo ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 20-05-2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Dopo che Gesù è asceso al cielo, la maniera per coltivare il legame con Lui è la preghiera e la specialmente quella forma particolare di preghiera che è la liturgia. Dalle ultime parole ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 20-05-2007)
Gesù perso nei cieli?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Oggi Gesù smette di far miracoli. Oggi, salendo in cielo si stacca dai suoi e non li stupisce più con discorsi e gesti prodigiosi... Ma perché se n'è andato? Non abbiamo ancora bisogno di lui? Il mondo non ha ancora bisogno delle sue parole e dei suoi ...
(continua)
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