LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 17 Marzo 2013 <

Venerdì 15 Marzo 2013

Sabato 16 Marzo 2013

Domenica 17 Marzo 2013

Lunedì 18 Marzo 2013

Martedì 19 Marzo 2013

Mercoledì 20 Marzo 2013

Giovedì 21 Marzo 2013

Venerdì 22 Marzo 2013

Sabato 23 Marzo 2013

Domenica 24 Marzo 2013


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO C)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
CQ050 ;

E' vicino il momento in cui Cristo farà la rivelazione più radicale - e la più incomprensibile per l’uomo - della sua potenza: morire sulla croce. È uno “scandalo per gli Ebrei, follia per i popoli pagani” (1Cor 1,23).
Già prima Gesù aveva parlato ai suoi discepoli della croce, che li stupì e confuse. Quello che osservavano, nel comportamento sociale, è che l’uomo utilizza la debolezza degli altri per affermare il proprio potere. Ma Gesù diceva loro: “I re delle nazioni... e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così” (Lc 22,25). E i farisei che pretendono di usare una povera donna, colta in flagrante delitto di adulterio, per compromettere Gesù, gli danno in effetti l’occasione di insegnare con un esempio i suoi nuovi metodi.
In primo luogo Gesù mette in evidenza l’ipocrisia dei farisei: “Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra. Dopo, toglie loro qualsiasi argomentazione. Mette in evidenza la loro ignoranza colpevole della legge che insegna che Dio, essendo potente sovrano, giudica con moderazione e governa con indulgenza, perché egli opera tutto ciò che vuole (Sal 115,3). Infine - e questo è il punto più importante del Vangelo -, Gesù insegna alle folle che non esiste più grande manifestazione di potere che il perdono. La morte stessa non ha un così grande potere. In effetti, solo il potere di Cristo, che muore crocifisso per amore, è capace di dare la vita. E soltanto il potere che serve a dare la vita è vero potere.

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa
contro gente senza pietà;
salvami dall’uomo ingiusto e malvagio,
perché tu sei il mio Dio e la mia difesa. (Sal 43,1-2)


Colletta
Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso,
perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità,
che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi.
Egli è Dio e vive e regna con te...

>

Prima lettura

Is 43,16-21
Ecco, io faccio una cosa nuova e darò acqua per dissetare il mio popolo.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore,
che aprì una strada nel mare
e un sentiero in mezzo ad acque possenti,
che fece uscire carri e cavalli,
esercito ed eroi a un tempo;
essi giacciono morti, mai più si rialzeranno,
si spensero come un lucignolo, sono estinti:
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Mi glorificheranno le bestie selvatiche,
sciacalli e struzzi,
perché avrò fornito acqua al deserto,
fiumi alla steppa,
per dissetare il mio popolo, il mio eletto.
Il popolo che io ho plasmato per me
celebrerà le mie lodi».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 125

Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.

Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.

>

Seconda lettura

Fil 3,8-14
A motivo di Cristo, ritengo che tutto sia una perdita, facendomi conforme alla sua morte.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti.
Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gl 2,12-13)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore,
perché io sono misericordioso e pietoso.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

>

Vangelo

Gv 8,1-11
Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Spesso la difficoltà più grande di fronte alla proposta di Gesù è riuscire a ritenersi degni di essa non per merito ma per amore di Dio. Accettare tutto ciò è il punto di partenza del cammino spirituale dell’essere cristiani.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, donaci una vita da perdonati.

1. Perché sappiamo sempre essere prudenti nelle nostre convinzioni, specialmente quando esse portano a scelte che condizionano la vita di altri fratelli. Preghiamo.
2. Perché la nostra vita e la nostra giustizia siano sempre poste nelle mani del Signore. Preghiamo.
3. Perché sappiamo, anche nei momenti più bui, vederci come uomini nuovi. Preghiamo.
4. Perché la nostra applicazione di regole, leggi e consuetudini non sia mai funzionale a subdoli secondi fini. Preghiamo.

O Padre, Tu a volte ci chiedi di rinunciare perfino alla nostra giustizia per ottenere la Tua. Aiutaci a comprendere che nulla è perfetto senza di Te. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
tu che ci hai illuminati con gli insegnamenti della fede,
trasformaci con la potenza di questo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA V
La via dell’esodo nel deserto quaresimale

È veramente giusto benedire il tuo nome,
Padre santo, ricco di misericordia,
nel nostro itinerario verso la luce pasquale
sulle orme di Cristo,
maestro e modello dell’umanità riconciliata nell’amore.
Tu riapri alla Chiesa la strada dell’esodo
attraverso il deserto quaresimale,
perché ai piedi della santa montagna,
con il cuore contrito e umiliato,
prenda coscienza della sua vocazione di popolo dell’alleanza,
convocato per la tua lode nell’ascolto della tua parola,
e nell’esperienza gioiosa dei tuoi prodigi.
Per questi segni di salvezza,
insieme agli angeli, ministri della tua gloria,
proclamiamo nel canto la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
“Donna, nessuno ti ha condannata?”.
“Nessuno, Signore”.
“Neppure io ti condanno; d’ora in poi non peccare più”. (Gv 8,10-11)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, concedi a noi tuoi fedeli
di essere sempre inseriti come membra vive nel Cristo,
poiché abbiamo comunicato al suo corpo e al suo sangue.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Marco Pozza     (Omelia del 17-03-2013)
La (s)porca di quaggiù: un capolavoro da Maestro
Ormai sono ai ferri corti con Gesù: non ne possono più di quel rompi. Ai ferri corti perché non parlava come loro, non pensava come loro, non aveva studiato da loro: insomma, non aveva la loro autorizzazione. Oggi deve arrivare una lezione pesante per quest'Uomo dalla parola potente e prepotente. Ge ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 17-03-2013)
La Miseria e la Misericordia
Il primo pensiero di questa omelia va al nostro nuovo Papa Francesco che con semplicità, umiltà e fermezza si è presentato ai fedeli. Dio lo benedica e doni alla Chiesa la capacità di cogliere nella sua figura l'azione costante dello Spirito Santo. ?Nella prima lettura, si parla dell'incontro tra M ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17-03-2013)
Commento su Gv 8,1-11
Il fatto dell'adultera, nel Vangelo di Giovanni, è posto in mezzo a due dispute drammatiche che contrappongono Gesù agli scribi e ai farisei: la controversia sulla sua messianicità e quella sulla sua divinità. Proprio questa vicenda conferma Gesù messia figlio di Dio, il solo capace di perdonare e d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-03-2013)
Giudizi
Dio non ti punisce, non hai fatto nulla di male perché il Signore ti mandi un lutto o una malattia. Spesso l'origine del dolore siamo noi, la nostra fragilità, le nostre scelte sbagliate. Dio non è un concorrente alla tua felicità, non ce l'ha con te, non devi allontanati da lui per realizzarti. Di ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17-03-2013)
I gesti della misericordia
Clicca qui per la vignetta della settimana. I gesti a volte dicono più delle parole... Un gesto arriva più velocemente al cuore, e le parole servono a spiegare meglio il significato del gesto. Il problema è che quando i gesti non sono in sintonia con le parole, si crea un cortocircuito che non po ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-03-2013)
Commento su Isaia 43; Giovanni 8
"Ecco faccio una cosa nuova..." Is 43, "Neanch'io ti condanno; va ed ora in poi non peccare più." Gv 8 Come vivere questa parola? Questa domenica di quaresima si innesta, come sempre, nella parte di mondo da dove stiamo scrivendo, nella stagione della rinascita e la parola di Isaia non può esse ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 17-03-2013)
Commento su Isaia 43,16-21; Salmo 125; Filippesi 3,8-14; Giovanni 8,1-11
Introduzione E' vicino il momento in cui Cristo farà la rivelazione più radicale - e la più incomprensibile per l'uomo - della sua potenza: morire sulla croce. È uno "scandalo per gli Ebrei, follia per i popoli pagani" (1Cor 1,23). Già prima Gesù aveva parlato ai suoi discepoli della croce, che l ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 17-03-2013)
Commento su Isaia 43,26-21; Salmo 125/126; Filippesi 3,8-14; Giovanni 8,1-11.
Collocazione del brano Questo brano ha avuto una storia un po' turbolenta. Nei manoscritti più antichi di Giovanni non viene riportato, apparendo solo a partire dal III secolo. Nonostante ciò, la sua canonicità è stata difesa a spada tratta da alcuni grandi esponenti della Chiesa, quali s. Agostino ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 17-03-2013)
L'adultera perdonata
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Come è bello, come è profondo questo gesto di Gesù! Sembra il gesto di un bambino, o di un innamorato sulla sabbia del mare. Che cosa scrive Gesù? Potremmo scrivere fiumi di parole su ciò che ha scritto Gesù. Ma semplicemente per non dire n ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 17-03-2013)
Commento su Giovanni 8,1-11
Oggi la Parola invita ciascuno di noi a scardinare la barriera del pregiudizio nei confronti delle imperfezioni degli altri, per farci assumere lo stesso sentimento che anima il cuore del Figlio incarnato, la misericordia. San Paolo, nella seconda lettura, afferma che ogni cosa che si oppone alla m ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17-03-2013)
Dio non condanna, Dio perdona e salva
La liturgia ci propone, quest'anno, l'episodio evangelico di Gesù che salva una donna adultera dalla condanna a morte. Mentre sta insegnando nel Tempio, gli scribi e i farisei conducono a Gesù una donna sorpresa in adulterio, per la quale la legge mosaica prevedeva la lapidazione. Quegli uomini chie ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-03-2013)
Gesù apre le porte delle nostre prigioni
Una trappola ben congegnata, per porre Gesù o contro Dio o contro l'uomo. Gli scribi e i fa­risei gli condussero una donna... la pose­ro in mezzo. Donna senza nome, che per scribi e farisei non è una persona, è una co­sa, che si prende, si porta, si conduce, si pone di qua o di là, dove a loro va b ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17-03-2013)
Si respira aria nuova!
L'evangelista Luca, con le sue parabole sulla misericordia e sulla pazienza di Dio nei nostri confronti, in queste domeniche ci aveva davvero abituati bene... Non stiamo dando frutti, nonostante lui ci dimostri il suo continuo amore? Non importa: egli continua a insistere e a darci l'opportunità pe ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 17-03-2013)
Neanch'io ti condanno
Nel vangelo di questa quinta domenica di Quaresima scribi e farisei sono uniti per mettere Gesù alla prova, per verificare se il suo insegnamento regge alla prova dei fatti. Tentano di metterlo in difficoltà: se Gesù dovesse affermare che l'adultera va condannata, cadrebbe in contraddizione con il s ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 17-03-2013)
Neanche io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più
I farisei e gli scribi di questa pagina evangelica mostrano fino a che punto è vero il rimprovero che Gesù rivolge loro: "Voi non conoscete né me né il Padre mio" (Gv 8,19). Cercano di giustificare le loro azioni ricorrendo alla Scrittura, ma l'hanno letta con un velo sugli occhi: Fino ad oggi, q ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 17-03-2013)
Neanch'io ti condanno. Va' e d'ora in poi non peccare più
Nella quinta domenica di quaresima la Liturgia interrompe la lettura del Vangelo di Luca con un brano singolare del Vangelo di Giovanni. Il racconto di Giov.8,1-11, assente dalle testimonianze più antiche e importanti del testo greco, è stato inserito nel quarto vangelo alla fine del sec. III. La su ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17-03-2013)
Donna, nessuno ti ha condannata?
Non si può leggere il brano, che il Vangelo ci propone in questa domenica di Quaresima, senza provare una grande emozione per la delicatezza, l'amore che Gesù mostra davanti alla donna adultera, che scribi e farisei gli avevano condotto davanti, soprattutto per vedere come si sarebbe comportato, se ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17-03-2013)
La verità, la responsabilità, la missione
Un episodio difficile, quello dell'adultera... difficile perché scardina il comune sentire ed il comune agire dell'uomo... capovolge le prospettive, scoperchia gli angoli reconditi, disappanna lo specchio in cui ogni mattina ti guardi, in cui ogni mattina si guarda la società d'oggi. Non a caso che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-03-2013)
Video commento a Gv 8,1-11
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17-03-2013)
Video commento a Gv 8,1-11
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-03-2013)
Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più
Questi uomini che conducono la donna da Gesù e chiedono che emetta su di essa una sentenza di assoluzione o di condanna per poi accusarlo presso l'autorità costituita come sovvertitore, traditore, violatore della Legge di Mosè, sono cattivi di cuore e di mente, malvagi nell'anima e nel corpo. Chi no ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 17-03-2013)
La misera e la misericordia
Stiamo vivendo il tempo di Quaresima che è tempo di grazia, di conversione, di riscoperta del nostro Battesimo. Come ogni altro momento della nostra vita è tempo di grazia che ci chiama alla Conversione e che ci invita a vivere la pienezza e la purezza del nostro Battesimo. Tempo di grazia che ci ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17-03-2013)
Se ne andarono uno per uno cominciando dai più anziani
Con la parabola del figlio prodigo, letta domenica scorsa, Gesù ha presentato il volto misericordioso di Dio. Con il vangelo di oggi (Giovanni 8,1-11), Gesù stesso incarna quel volto, dimostrando misericordia verso chi ha sbagliato. "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Mo ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17-03-2013)
Video commento a Gv 8,1-11
...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 17-03-2013)
Video Commento su Giovanni 8,1-11
You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here. ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-03-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Un'iniziativa strabiliante di Dio: fornire nel deserto gratuitamente acqua abbondante al suo popolo, come segno per farlo uscire da situazioni scabrose di: 1. Aridità spirituale 2. Ignoranza 3. Peccato Mediante la sua misericor ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17-03-2013)

Forse, il Vangelo che abbiamo ascoltato oggi, sembra strano, lontano dalla nostra esperienza: possibile che la vicenda di una donna adultera, possa interessarci? Che un episodio accaduto 2000 anni fa, possa riguardare anche noi? Allora, cerchiamo di rileggerlo un pochino con calma, per vedere se ha ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17-03-2013)
Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra
Quante pietre lanciamo ogni giorno, quante volte condanniamo il nostro prossimo, quante volte giochiamo a fare Dio. Eppure Gesù ci insegna in modo inequivocabile a non giudicare. Senza andare tanto lontano guardiamo nelle nostre parrocchie, nel proprio ambiente, sul posto di lavoro, tra i banchi di ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 17-03-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 126,3
Ruminare i Salmi - Salmo 126 (Vulgata/liturgia 125),3 (V domenica di quaresima, anno C) CEI Grandi cose ha fatto il Signore per noi. Letterale: Il Signore ha fatto grandi cose agendo con noi NV Magnificavit Dominus facere nobiscum Fil 3,8 tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla subl ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 17-03-2013)
Video commento a Gv 8,1-11
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-03-2013)
Il vero fondamento della legge e il vero peccato
Il popolo di Israele si trova esiliato a Babilonia e Isaia, portavoce del messaggio divino di salvezza, gli annuncia che non è più il caso di rammentare le tristezze del passato nefasto della deportazione, con tutte le pene e le angosce che essa ha causato. Adesso sta per iniziare una nuova vita, ci ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 17-03-2013)
Video commento su Gv 8,1-11
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17-03-2013)
Commento su Isaia 43,16-21; Sal 125; Filippesi 3,8-14; Giovanni 8,1-11
La liturgia odierna ci annuncia, per mezzo della colletta iniziale e attraverso la Parola, che Dio è produttore di novità perché " rinnovi in Cristo tutte le cose" compresa la nostra miseria, facendo rifiorire "nel nostro cuore il canto della gratitudine e della gioia" . La prima lettura, tratta da ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 22-03-2010)
La legge della vita
Applicare la legge contro gli altri, mai verso se stessi. Questa è la nostra regola: applicare sugli altri le regole. Concentrando quindi tutto sulla regola per la morte. Evitando che la legge sia invece una regola per la vita. Gesù instaura con questo gesto il sistema della vita, che non va ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21-03-2010)
Video commento su Gv 8,1-11
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21-03-2010)
Audio commento a Gv 8,1-11
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21-03-2010)
Scritto sulla sabbia
? 1 Cosa rispondere? L'adultera. Ancora un Vangelo sulla misericordia di Gesù che contrasta in modo stridente con la durezza di cuore degli scribi e farisei. "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio, la legge di Mosè dice di lapidarla...". Tremendo tranello. Se dice di lapid ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 21-03-2010)
Praticare la carità del Figlio
Gli antichi pagani erano infelici, ma la tristezza che balugina sul volto delle loro statue si schiude ad una aspettativa indeterminata. Ben diversa è la condizione moderna; la coscienza si è sviluppata tantissimo eppure il senso di infelicità permane e senza attese di riscatto. Il cristiano invece, ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 21-03-2010)
Le scritte non sulla sabbia ma sul cuore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Su questo brano del Vangelo abbiamo fatto un piccolo incontro di preghiera con i giovani della parrocchia. Abbiamo riflettuto partendo da due elementi che sono presenti nel racconto: le pietre per la lapidazione e Gesù che scrive per terra. Le mani de ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 21-03-2010)
Nella polvere
Il dito di Dio scrive non più sulla pietra ma nella polvere. Chiunque vi camminerà sopra tra un attimo scompaginerà quello che è scritto perché domani sia scritto ancora. Quale segreto in questo chinarsi di Gesù per scrivere a terra! La legge di Dio è Gesù. La legge di Dio è una persona che si incon ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 21-03-2010)
Da uno sguardo, il futuro
Dopo i temi della fede, dell'alleanza e della conversione siamo giunti, con l'ascolto di queste ultime due domeniche del tempo di Quaresima, a togliere il velo sul volto di Dio che si mostra a noi come perdono (domenica scorsa) e misericordia (questa domenica). Domenica scorsa tre parole fondamental ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 21-03-2010)
Due modi di Giudicare
Questa è una pericope, quasi certamente Lucana a dire degli esegeti, che continua a farci riflettere sul tema della Misericordia e del Perdono. I protagonisti della vicenda sono: Gesù, Scribi e Farisei e la donna adultera. Ci troviamo nel Tempio, luogo della disputa. Qual è l'intento dei nemici di G ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 21-03-2010)
Video commento a Gv 8,1-11
...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 21-03-2010)
La misericordia di Dio che travalica le leggi e le formalità umane
Celebriamo oggi la quinta domenica di Quaresima e ci avviamo verso la conclusione di questo tempo speciale per immetterci nel clima della settimana santa, la settimana maggiore durante la quale siamo chiamati a vivere più intensamente il mistero della Passione e Morte in croce di nostro Signore Gesù ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 21-03-2010)
Donna, nessuno ti ha condannata? Neanch'io ti condanno
Come nelle due domeniche precedenti, anche in questa quinta domenica di quaresima la pagina del Vangelo ci annuncia l'infinita misericordia di Dio che Gesù introduce nella storia degli uomini, per ricrearla, aprendola ad una insperabile novità e speranza. E' ancora una pagina bellissima, quella che ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 21-03-2010)
Posso scagliare pietre?
Giungono gli scribi e i farisei, e portano con loro una donna sorpresa in adulte­rio. La mettono in mezzo al circolo tra Gesù e la folla. Se­condo la legge, questa donna deve essere lapidata. E chiedono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha com ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21-03-2010)
Donna, neppure io ti condanno
Se ricordiamo, il Vangelo di domenica scorsa mostrava, da una parte la grande incoscienza del figlio che abbandona la casa e sceglie il mondo, riducendosi alla più nera delusione ed infelicità: la solitudine di un figlio che, dopo aver vissuto nella serenità di un profondo rapporto con il padre, all ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 21-03-2010)
Pietra o paravento?
L'immagine e la somiglianza restituisce alla donna. Non disprezza, non giudica, non si disinteressa. Assolve e non condanna. Detestando il peccato e non la Peccatrice. Difende. Solleva. Rispetta e compatisce. Ridona fiducia. Rinnova speranza. Come il Papà buono fa con il Minore! Mentre il Maggi ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 21-03-2010)
Il gratis dell'amore
Durante questi ultimi giorni ho ricevuto decine di mail in risposta al mio commento della scorsa settimana. Mi stupisce la potenza della Parola che ribalta il cuore, che sa far intuire percorsi nuovi, che risolleva. Davvero. Bellissimo! Dopo il brano di un "ritorno", la liturgia ci fa vivere un "in ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 21-03-2010)
In certi sguardi si vede l'infinito...
"Ed è in certi sguardi che si intravede l'infinito." Così canta Battiato nella stupenda canzone "Tutto l'universo obbedisce all'amore". Devo averla già citata alcune volte. Immergendomi visivamente sulla spianata del tempo, quando portano quella donna sorpresa in flagrante adulterio, cercando di g ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 21-03-2010)
Video commento: In certi sguardi si vede l'infinito...
...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 21-03-2010)
Video commento a Gv 8,1-11
...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 21-03-2010)
Grandi cose ha fatto il Signore per noi
PREGHIERA DI COLLETTA Dio di bontà, che rinnovi in Cristo tutte le cose, davanti a te sta la nostra miseria: tu che ci hai mandato il tuo Figlio unigenito non per condannare, ma per salvare il mondo, perdona ogni nostra colpa e fa' che rifiorisca nel nostro cuore il canto della gratitudine e della ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21-03-2010)

Il messaggio che ci trasmettono le letture di oggi è quello di saper guardare al futuro con speranza senza fermarsi, saper vedere e leggere i "segni dei tempi", senza pretesa d'avere la verità in tasca. Il clima dell'attesa della pasqua ormai imminente, ci invita a mettere ordine nella nostra vita ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-03-2010)
Video commento a Gv 8,1-11
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21-03-2010)
L'adultera
"Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Mosè ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?" La domanda posta da scribi e farisei non mirava tanto a definire la sorte della donna, quanto piuttosto, come in altri casi, a mettere in difficoltà Gesù, a cogliere d ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21-03-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone Dio di bontà, che rinnovi in Cristo tutte le cose, davanti a te sta la nostra miseria: tu che ci hai mandato il tuo Figlio unigenito non per condannare, ma per salvare il mondo, perdona ogni nostra colpa e fa' che rifiorisca nel nostro cuore il can ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21-03-2010)

Grazie alle pagine della Scrittura che la liturgia ci propone, possiamo continuare il viaggio del popolo ebraico, immaginare le fatiche vissute nel deserto, le speranze e le attese del popolo scelto da Dio per il suo progetto di salvezza. In questo percorso ci aiuta soprattutto la prima lettura, pr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-03-2010)

Dalla Parola del giorno "Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa". Come vivere questa Parola? Sta per terminare il cammino ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-03-2010)
La misera e la misericordia
Il brano della donna adultera è una stupenda applicazione della misericordia divina. E' significativo che l'episodio non ci viene offerto come parabola ma come un fatto concreto. Una donna, trovata sicuramente in stato di peccato, sta per subire una morte crudele per mano di giustizieri improvvisati ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 21-03-2010)
Credi in ciò che non sei ma che puoi essere
Siamo nel vangelo di Giovanni. Gli esegeti credono che questo brano non appartenga al vangelo di Gv. Probabilmente la prima chiesa ha fatto fatica ad accettare questo vangelo perché non corrisponde al rigido atteggiamento delle prime comunità cristiane di fronte al matrimonio. Gesù si trova nel t ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-03-2010)
Tradimenti
Dio non ti punisce, non hai fatto nulla di male perché il Signore ti mandi un lutto o una malattia. Spesso l'origine del dolore siamo noi, la nostra fragilità, le nostre scelte sbagliate. Dio non è un concorrente alla tua felicità, non ce l'ha con te, non devi allontanati da lui per realizzarti. Di ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 21-03-2010)

L'inserzione di questo brano interrompe l'unità dei due atti drammatici, incentrati l'uno sulla messianicità di Gesù (Gv 7) e l'altro sulla sua divinità (Gv 8,12-57). Il Cristo di Gv 8,1-11 appare molto più simile a quello dei sinottici, e in modo particolare al Gesù di Luca, che a quello del vange ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 21-03-2010)
La giustizia di Dio: amore che rinnova
"Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi"; così preghiamo, oggi, con la Chiesa, nella 'collettà della liturgia eucaristica, chiedendo a Dio di poter amare, sull'esempio del Cristo che ha dato ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21-03-2010)

Gesù non si scompone dinanzi all'adultera. Invece si mostra duro verso quelli che erano scandalizzati a causa del suo perdono. In questi due atteggiamenti è il cuore del Vangelo di una domenica che fa da vigilia alla Settimana Santa di passione e resurrezione. Due cose mostra Gesù: il perdono e il c ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21-03-2010)
Nel fondo delle intenzioni
Attraverso immagini, simboli e allegorie il profeta Isaia (o meglio il Deutero Isaia) descrive il rinnovamento e il nuovo sistema di cose che il Signore sta per apportare nella storia. Ricorda innanzitutto parole e fatti di liberazione del popolo dall'Egitto e l'intervento potente e creativo con cui ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 21-03-2010)
La traccia del discernimento
A che serve il peccato? A discernere chi è con Dio o contro Dio, e con la persona umana o contro la persona umana, ci dice il Vangelo. E chi crede di saperne di più, in questo campo del peccato, viene dichiarato per primo colpevole della propria superbia; chi non ne sa niente, viene dichiarato e a ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 21-03-2010)
Si mise a scrivere col dito per terra
Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei L'assenza di questo brano nei manoscritti più antichi e la convinzione che non si tratti di un testo originariamente giovanneo, ma più probabilmente lucano, non toglie nulla alla suggestione di una autentica perla evangelica, an ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 25-03-2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Siamo alla quinta Domenica di Quaresima, che precede la festa della Palme. Il nostro pellegrinaggio penitenziale ci fa arrivare quest'oggi ai piedi di Gesù, che, chinato per terra, scr ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-03-2007)
Un Gesù da gossip!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Guardando anch'io sui giornali, come hanno fatto quasi tutti gli italiani in questi giorni, la foto-scoop del politico che si accosta con la macchina al transessuale, non ho visto solo il volto dell'uomo tra i sedili della sua bella macchina di grossa c ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google