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LITURGIA

> 3 Marzo 2013 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
CQ030 ;

L’uomo non è stato creato per rovinarsi la vita. Non si può neanche immaginare che, fornito di ragione, egli lo desideri. E tuttavia tutto sembra svolgersi in modo che ciò avvenga, a tale punto che si arriva a dubitare dei propri desideri di pienezza e perfino a negare la loro possibilità. Un fatto nuovo è accaduto nella storia, che “molti profeti e re hanno voluto vedere e non hanno visto, e udire e non hanno udito”. Una Presenza inevitabile, provocatoria, di un’autorità fino ad allora sconosciuta, che ha il potere di risvegliare nel cuore dell’uomo i suoi desideri più veri; un Uomo che si riconosce facilmente come la Via, la Verità e la Vita per raggiungere la propria completezza. Il momento è quindi decisivo, grave. Quest’uomo chiama tutti quelli che sono con lui a definire la propria vita davanti a lui. Ma c’è un’ultima e misteriosa resistenza dell’uomo proprio davanti a colui di cui ha più bisogno.
Bisogna quindi ingaggiare una battaglia definitiva perché l’uomo ritrovi il gusto della libertà. E Cristo lotterà fino alla morte, per dare “una dolce speranza e per concedere dopo i peccati la possibilità di pentirsi” (cf. Sap 12,19).
Ma non tentiamo di ingannarci. Ci troviamo nelle ultime ore decisive. Cristo può, in un ultimo momento di pazienza, prolungare il termine, come fa per il fico della parabola, ma non lo prolungherà in eterno!

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Antifona d'ingresso
“Quando manifesterò in voi la mia santità,
vi raccoglierò da tutta la terra;
vi aspergerò con acqua pura
e sarete purificati da tutte le vostre sozzure
e io vi darò uno spirito nuovo”, dice il Signore. (Ez 36,23-26)


Colletta
Dio misericordioso, fonte di ogni bene,
tu ci hai proposto a rimedio del peccato
il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna;
guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria
e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe,
ci sollevi la tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Es 3,1-8.13-15
Io-Sono mi ha mandato a voi.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava.
Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!». E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio.
Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele».
Mosè disse a Dio: «Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: “Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi”. Mi diranno: “Qual è il suo nome?”. E io che cosa risponderò loro?».
Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: “Io Sono mi ha mandato a voi”». Dio disse ancora a Mosè: «Dirai agli Israeliti: “Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi”. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 102

Il Signore ha pietà del suo popolo.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Il Signore compie cose giuste,
difende i diritti di tutti gli oppressi.
Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie,
le sue opere ai figli d’Israele.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono.

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Seconda lettura

1Cor 10,1-6.10-12
La vita del popolo con Mosè nel deserto è stata scritta per nostro ammonimento.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Non voglio che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nube e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo. Ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e perciò furono sterminati nel deserto.
Ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono.
Non mormorate, come mormorarono alcuni di loro, e caddero vittime dello sterminatore. Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per nostro ammonimento, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi. Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,17)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Convertitevi, dice il Signore,
il regno dei cieli è vicino.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

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Vangelo

Lc 13,1-9
Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il nostro tempo su questa terra è limitato, ma Gesù ci ha mostrato che nulla della nostra vita è insignificante se è vissuto in comunione con Dio.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, convertici ad una vita autentica.

1. Perché non crediamo che ci siano vie intermedie tra una vita convertita al Vangelo e una vita non convertita. Preghiamo.
2. Perché invece di lamentarci del passato e di preoccuparci per il futuro ci catturi la bellezza di vivere il presente. Preghiamo.
3. Perché sappiamo che al di là del nostro rifiuto Tu rinnovi sempre la possibilità di migliorarci nel Tuo amore. Preghiamo.
4. Perché la profondità del Tuo essere susciti sempre in noi il desiderio di conoscerti e di entrare in relazione con Te. Preghiamo.

O Padre, solo Tu hai parole di vita eterna. Solo Tu ci elevi alla nostra dignità di uomini e figli. Aiutaci a costruire la nostra vita al servizio di questa luminosa verità. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Per questo sacrificio di riconciliazione
perdona, o Padre, i nostri debiti
e donaci la forza di perdonare ai nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA III
I frutti della penitenza

È veramente cosa buona e giusta,
innalzare un inno a te, Padre onnipotente,
e cantare insieme la tua lode.
Tu vuoi che ti glorifichiamo
con le opere della penitenza quaresimale,
perché la vittoria sul nostro egoismo
ci renda disponibili alle necessità dei poveri,
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il passero trova la casa,
la rondine il nido dove porre i suoi piccoli
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. (Sal 84,4-5)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci nutri in questa vita
con il pane del cielo, pegno della tua gloria,
fa’ che manifestiamo nelle nostre opere
la realtà presente nel sacramento che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 03-03-2013)
Commento su Sofonia 3,14-17; Isaia 12,2-6; Filippesi 4,4-7; Luca 3,10-18.
Collocazione del brano Domenica scorsa abbiamo letto i primi sei versetti del capitolo 3 di Luca, capitolo dedicato per metà alla predicazione di Giovanni Battista. Come si è visto, i versetti 1-6 erano introduttivi, inquadravano la predicazione di Giovanni nella situazione politica e religiosa del ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03-03-2013)
Audio commento a Es 3,1-8.13-15 e Lc 13,1-9
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03-03-2013)
Allo specchio: "che fico che sono"!
Una cena di lavoro tra amici. Si festeggiano i suoi trent'anni di carriera politica (fosse stata ecclesiale nulla sarebbe cambiato, ndr). Lui un po' borioso e un po' giustiziere, davanti alla torta con trenta candeline si trastulla dicendo: "Io mi sono fatto da me. Nemmeno mia madre ci credeva". Il ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 03-03-2013)
Commento su Esodo 3,1-8.13-15; Salmo 102; Prima lettera ai Corinzi 10,1-6.10-12; Luca 13,1-9
Introduzione L'uomo non è stato creato per rovinarsi la vita. Non si può neanche immaginare che, fornito di ragione, egli lo desideri. E tuttavia tutto sembra svolgersi in modo che ciò avvenga, a tale punto che si arriva a dubitare dei propri desideri di pienezza e perfino a negare la loro possibil ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 03-03-2013)
No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo
No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo (Luca 13,3) Nello spazio di poche linee, il Signore fa risuonare un duplice invito alla conversione: se non vi convertite, perirete (Lc 13,3.5). Due cose colpiscono in questo monito: prima di tutto la conversione e? presentat ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 03-03-2013)
Non è tempo per tirarsi indietro
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ha davvero avuto l'effetto di uno tsunami (l'onda anomala ed improvvisa che arriva inaspettata dopo un terremoto sottomarino a volte molto distante...) questa tornata elettorale per il nuovo parlamento italiano. Il "vincitore" (tra virgolette, perché in ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 03-03-2013)
Vedremo se porterà frutti per l'avvenire
Nel rito romano la liturgia quaresimale privilegia, in ogni anno del ciclo triennale, una particolare tematica; l'anno C è imperniato sulla conversione-penitenza, argomento centrale della pericope odierna, che prende spunto da due fatti di cronaca realmente accaduti al tempo di Gesù e di cui si ha n ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03-03-2013)
Commento su Lc 13,1-9
Due fatti di sangue; oggi sarebbero nelle pagine di cronaca nera: un'uccisione e un incidente. Nel primo caso è l'uomo a essere malvagio; nel secondo è il creato. In entrambi domina il potere della morte che l'uomo vive come violenza inaccettabile. E il credente si pone la grande domanda: perché Dio ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 03-03-2013)
Convertirci alla pazienza di Dio
Davanti alle catastrofi, alle cose negative della vita, cosa siamo chiamati a fare e ad essere? E' questa la domanda che c'è posta nella prima parte di questo testo.? Luca racconta due episodi, nei quali delle persone muoiono in circostanze singolari. Nel primo caso si parla di una rivolta di un g ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 03-03-2013)
Commento su Luca 13,1-9
Il vangelo odierno conferma che il tempo dell'umanità è anche il tempo di Dio, incarnato nelle difficoltà e nelle gioie quotidiane per chiamarci a rinnovare (trasformare) l'esistenza nella storia redenta dal Suo sangue. Meditiamo, allora, la sorgente della Scrittura, e consentiamo al Maestro di inse ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 03-03-2013)
La pazienza del vignaiolo
Chiamati al cammino di fede, dobbiamo condurre il bestiame oltre il deserto per arrivare al monte di Dio, l'Oreb. Qui appare il Signore. Noi non possiamo avvicinarci con i sandali, con la pesantezza del cuore, ma dobbiamo toglierci i sandali per calpestare e rimanere su un luogo santo. A loro (i no ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03-03-2013)
Convertirsi e portare frutto
La liturgia di questa terza domenica di Quaresima ci presenta il tema della conversione. Nella prima lettura, tratta dal Libro dell'Esodo, Mosè, mentre pascola il gregge, vede un roveto in fiamme, che non si consuma. Si avvicina per osservare questo prodigio, quando una voce lo chiama per nome e, in ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 03-03-2013)
Se non vi convertite, perirete tutti
Il richiamo alla conversione è centrale nell'impegno quaresimale. Ma che cosa significa "convertirsi" per il discepolo di Gesù Cristo? Che cosa significa per noi, cristiani di oggi, posti a vivere in un momento complesso, cambiare vita, cambiare modo di pensare? Il brano del Vangelo di Luca che la ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 03-03-2013)
Ma se non vi convertite
La prima domenica di quaresima ci ha presentato le prove che ci attendono durante il percorso, la seconda ci ha incoraggiato a camminare sulla via di Dio, così diversa dalla via degli uomini. Questa terza domenica ci pone una serie di domande cui non possiamo esimerci dal rispondere: desideriamo ve ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 03-03-2013)
L'ultima chance per cambiare
Il Vangelo conosce almeno due concetti di "tempo". Quello prevalente vede il tempo come "il tempo di Dio", "il tempo della Grazia", "il tempo favorevole alla salvezza" (il "kairòs"), che si contrappone all'idea di tempo come conteggio cronologico dei minuti che scandiscono le ore e le giornate (il " ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-03-2013)
Commento su Luca 13, 8-9
Ma il contadino rispose: - Padrone, lascialo ancora per quest'anno! Voglio zappare bene la terra attorno a questa pianta e metterci il concime. Può darsi che il prossimo anno faccia frutti; se no, la farai tagliare'. Lc 13, 8-9 Come vivere questa Parola? E una parabola in cui Gesù rivela tutta la ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03-03-2013)
Quest'anno
Il fatto di quei Galilei Una notizia di cronaca, un fatto di sangue come tanti nelle cronache di ogni tempo. Probabilmente è una rivolta soffocata nel sangue. Galilei, forse zeloti, uccisi dalla guardie romane nel Tempio di Gerusalemme. Un fattaccio gettato nelle orecchie di Gesù, anche lui Galileo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03-03-2013)
Se non vi convertirete...
C'è una diffusa mentalità che nei fatti, soprattutto dolorosi, che ci succedono e ci toccano da vicino, fa pronunciare la frase: "Ma Dio dov'era?". Come se Dio, il Padre, potesse concedersi anche solo un attimo di distrazione sulla sorte degli uomini, tutti e ognuno, che Egli ama, come noi difficilm ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 03-03-2013)
Video commento a Lc 13,1-9
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03-03-2013)
Il roveto ardente
La prima lettura ci presenta la figura di Mosè e il bellissimo brano del roveto ardente. C'è un bel commento del Cardinal Martini a questo riguardo del quale mi servo. " La vita di Mosè". Edizioni. Borla. Mosè era potente in parole e in opere, superdotato, istruito, vice-faraone. Quando stava per c ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 03-03-2013)
Concime e tempo
Abbiamo trascorso una settimana veramente difficile. Un fatto sconcertante, l'ultimo di una lunga serie di insensate brutalità, ha messo a dura prova l'impegno missionario che tentiamo di portare avanti con fedeltà e sofferenza in una terra che vive tra innocenza primordiale e esperienze di assurda ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03-03-2013)
Video commento a Lc 13,1-9
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-03-2013)
Da Dio al Dio
Stiamo vivendo una quaresima unica, storica. Una quaresima che ci vede in preghiera per accogliere il nuovo Pietro dopo che Benedetto, immenso, ha concretizzato l'anno della fede col più inatteso e luminoso gesto che può compiere un Pontefice: ricordare a tutti che è Cristo a guidare la Chiesa. Un ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-03-2013)
Video commento a Lc 13,1-9
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03-03-2013)
Intelligenza e libertà di fronte alle sventure
Nella trasfigurazione di Gesù, narrata dal vangelo della settimana scorsa, compare il personaggio di Mosè, il quale torna nella prima lettura di oggi (Esodo 3,1-15). Vi si narra la sua vocazione: da un roveto che arde senza consumarsi, Dio lo manda in Egitto a liberare il suo popolo, oppresso dalla ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-03-2013)
Vedremo se porterà frutto per l'avvenire
Davanti ad una persona che si comporta male nei nostri confronti siamo pronti a perdere la pazienza, ad arrabbiarci, ad alzare la voce. Subito giudichiamo e spesso mettiamo un muro a quella persona legandoci al cuore il torto subito e non dandogli la possibilità di cambiare e rimediare. Il consumism ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03-03-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Gigi Avanti La tendenza dell'essere umano a voler "spiegare" tutto quello che gli capita di vivere o di osservare nella vita dei suoi simili è bella e lodevole perché fa parte del profondo bisogno di conoscenza che caratterizza appunto la mente umana. Se però que ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03-03-2013)

Dio ha liberato il popolo di Israele che era schiavo in un paese straniero. Guidato da Mosè, il popolo cammina nel deserto e, proprio nel deserto, impara a conoscere Dio, il suo amore, la sua cura, la sua protezione. Tutto Israele è spettatore dei prodigi compiuti da Dio. La loro gioia doveva esser ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 03-03-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 103,2 (III domenica di quaresima, anno C)
CEI Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici. NV Benedic, anima mea, Domino, et noli oblivisci omnes retributiones eius. Atanasio: Chi davvero ricorda i benefici di Dio, non si stanca mai di lodarlo. Lc 13,8-9 «Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zapp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-03-2013)
Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?
Se poniamo un po' di attenzione alla storia, notiamo che certi pensieri sono difficili da estirpare. È come se fossero invincibili, immortali. Uno di questi pensieri ci fa credere che il male che accade attesti la cattiveria, la malvagità, la non conversione dell'altro. Il male fisico non sempre è u ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03-03-2013)
Se Dio non ha fretta e attende con pazienza
La liturgia odierna mi rammenta, anche se la condizione non è identica, un discorso che ai tempi del seminario a Roma sentii proferire da un sacerdote a noi giovani formandi: "Non crediate che coloro che hanno deciso di abbandonare il seminario siano spiritualmente meno preparati di noi... Non credi ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03-03-2013)
Commento su Esodo 3, 1-8a 13-1 Prima Corinzi 10, 1-6 10-12 Luca 13, 1-9
Dove era Dio quel giorno? Perché Dio ha permesso questo? Quante volte abbiamo sentito, e forse detto anche noi, questa affermazione di fronte a eventi o situazioni di cui non ce ne capacitiamo per la loro portata dolorosa. Semplicistico ragionamento umanamente comprensibile ed accettabile se non so ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 03-03-2013)
Video commento su Lc 13,1-9
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-03-2010)
Salvezza è portare frutto non solo per sé ma per altri
Racconti di morte, nel Vangelo, e grandi do­mande. Che colpa a­vevano quei diciotto uccisi dalla caduta della torre di Si­loe? È Dio che manda il ter­remoto? Per castigare qual­cuno distrugge una città? Ge­sù prende le difese di Dio e degli uccisi: la mano di Dio non produce morte; l'asse at­torno a ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07-03-2010)
Video commento su Lc 13,1-9
...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07-03-2010)
Commento su Luca 13,1-9
Lectio Contesto Dopo l'introduzione classica al tempo quaresimale con i brani delle tentazioni di Gesù nel deserto (Lc 4,1-13) e della sua trasfigurazione sul monte (Lc 9,28-36) l'anno C continua con la proposta di testi del terzo vangelo che per questa III domenica si divide in due parti: un dopp ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07-03-2010)
Audio commento a Lc 13,1-9
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07-03-2010)
Un'anima che si eleva, eleva il mondo
In questo brano di Vangelo viene messo in rilievo come le disgrazie non siano castighi ma avvertimenti. Gesù dice che i Galilei fatti uccidere da Pilato, o le diciotto persone sulle quali crollò la Torre di Siloe, non erano più colpevoli di altri. Sentiamo quasi quotidianamente, annunci di calamità ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 07-03-2010)
Una pianta sterile d'amore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Perché il terremoto in Haiti? Un paese nella miseria già prima del sisma e che ora è gettato ancor più nel baratro della povertà... Perché questo nuovo cataclisma in Sudamerica? Non bastava l'emergenza di Haiti? E perché ora anche il Cile? Perché ques ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 07-03-2010)
Conversione: la fatica dell'amore
Siamo arrivati alla terza grande catechesi che la Liturgia ci propone in questo tempo di Quaresima: le letture di oggi ci invitano alla conversione. Nelle comunità qui a Cuba ci siamo domandati quando è cambiato qualcosa nella nostra vita. Le risposte sono state più o meno queste: la nostra vita ca ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 07-03-2010)
C'è un tempo massimo per convertirsi davvero
La terza domenica di Quaresima ci riporta al tema dominante di questo lungo periodo di preparazione alla Pasqua, che è la conversione. E' il Vangelo che ci richiama l'urgenza di questa conversione interiore che richiede anche dei tempi certi e non può essere un tempo indefinito. I segnali che ci ven ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-03-2010)
Video commento a Lc 13,1-9
...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07-03-2010)
Il Signore è misericordioso e paziente
Il Signore è misericordioso e paziente. Con le parole del salmo oggi possiamo pregare, avvicinarci a Dio, contemplare la sua bontà infinità, accogliere i suoi benefici e la sua salvezza, e sperimentare la sua misericordia e la sua pazienza. Le letture sono il racconto di questa bontà, di questa pre ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 07-03-2010)
Colpevoli di vivere?!
L'Indulgente concede tempo ancora, e possibilità perché nessuno vada perduto.Clemente. Accogliere la buona e bella notizia, la Sua parola, impegnandosi coi fatti per esser frutti maturi e buoni. Due disgrazie nella Capitale! Una strage ed un disastro casuale. Dio c'entra? Erano giunti a Gerus ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 07-03-2010)
L'Urgenza
Due fatti di cronaca nera sono la base del confronto tra Gesù e i suoi diretti interlocutori. Ma sono anche l'occasione per Gesù di fare una delle sue catechesi sull'urgenza della conversione. Ma prima di arrivare a evidenziare la necessità della conversione, mi piace sottolineare la sensibilità, an ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 07-03-2010)
Paziente fiducia...
Stiamo percorrendo questo itinerario quaresimale come una grande avventura che ci conduce al passaggio finale della Pasqua. Dalla morte alla vita, dalle tenebre alla luce, dalla tristezza alla gioia. Che bello! In questo percorso abbiamo già scoperto due passaggi segreti: il silenzio e la bellezza. ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 07-03-2010)
Video commento: paziente fiducia...
...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 07-03-2010)
Se non vi convertite, perirete tutti
l cap.13 del Vangelo di Luca di cui leggiamo un brano (13,1-9) nella domenica III di quaresima, si colloca proprio al centro del viaggio di Gesù verso Gerusalemme, lungo il quale il discepolo viene educato a stare con lui, per condividere la passione e sperimentare la forza della sua risurrezione. ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07-03-2010)
Una vita di apparenza e non di sostanza
Vi è un termine, 'superficialità', che la dice lunga sul modo di dare senso a quello che si fa', ossia trascurare le radici. Facile sentirsi dire: 'Che male c'è? Lo fanno tutti.' e di conseguenza non si cerca più di dare senso e trovare la vera ragione in ciò che operiamo. Senza contare che troppe v ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 07-03-2010)
Troppo tardi
Il vangelo di questa domenica ci presenta due situazioni del tempo, che pur non essendo ricordate nelle fonti storiche, sono molto probabili. Le raccontano a Gesù per lo sdegno, l'amarezza (la prima) e il dubbio (la seconda) che avevano lasciato nella popolazione. Gesù, però, non commenta i fatti ma ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 07-03-2010)
Il Signore ha pietà del suo popolo
PREGHIERA DI COLLETTA Padre santo e misericordioso, che mai abbandoni i tuoi figli e riveli ad essi il tuo nome, infrangi la durezza della mente e del cuore, perché sappiamo cogliere con la semplicità dei fanciulli i tuoi insegnamenti, e portiamo frutti di vera e continua conversione. Per il nostro ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 07-03-2010)
Conversione
Spero che il soggiorno sul Tabor abbia travasato un po' della luce della Sua Parola in ciascuno dei nostri cuori. Ho ricevuto molte mail in questi giorni. Storie diverse, situazioni complicate, novità inaspettate, eppure tutte legate dal desiderio di lasciarsi plasmare dallo Spirito, di superare le ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07-03-2010)
Davanti all'unica certezza
Due fatti di cronaca e una breve parabola costituiscono l'ossatura del vangelo odierno, dando modo a Gesù di formulare insegnamenti validi anche oggi. Il primo è "il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici"; il secondo riguarda "quelle dic ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-03-2010)
Commento su Es 3,13-14
Dalla Parola del giorno "Mosè disse a Dio: Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si chiama? E io cosa risponderò loro? Dio disse a Mosè: Io sono colui che sono!". Come vivere questa Parola? Nel deserto, un roveto arde senza ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07-03-2010)

Questa parabola di Gesù - sulla quale oggi si soffermeremo per la nostra riflessione di coppia e di famiglia - è preceduta da un forte appello alla conversione. Ma non si tratta di una "conversione" sulle piccole cose. Nell'evangelo di Luca "conversione" significa cambiamento di rotta, modifica radi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-03-2010)
Da Dio al Dio
Dio è magnifico, splendido, luminoso. Ci siamo dati un tempo per (ri)scoprirlo, per ritrovare il suo vero volto, e per ritrovare noi stessi. Per combattere le tentazioni, per vincere il sonno che prende Pietro, Giacomo e Giovanni e noi, travolti dal fare, dimentichi dell'essere, naufraghi di un te ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 07-03-2010)
Un fico...secco!
La morte non è un avvenimento, ma un segno. Il morire non è quello che vediamo accadere nei fatti della cronaca o nelle persone che ci lasciano: questo è solo un segno. Un segno di qualcos'altro: la non conversione, il non dare frutto: questa è la vera e propria morte. La morte, ci dice il vangelo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07-03-2010)

Il massacro dei galilei ad opera di Pilato, le vittime per il crollo della torre Sìloe. Pare cronaca nera e tragedie dei nostri giorni. Afghanistan, terrorismo, terremoti e alluvioni. Mancava la maledizione sul fico sterile. Eppure non finisce così. L'ultima parola è una proroga, una dose di fiducia ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07-03-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Eduard Patrascu "Ciò avvenne come segno per noi" A noi, uomini e donne ultraconcreti, piace molto fare le associazioni di tipo causa-effetto. Da quando l'uomo è tale, gli è sempre piaciuto pensare, capire, esercitare la propria intelligenza (da intus-leggere = ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07-03-2010)

È davvero appassionante questo cammino sul filo della memoria che stiamo percorrendo lungo la nostra Quaresima: domenica scorsa la Parola di Dio ci ha fatto ricordare com'è iniziata l'amicizia tra Dio e il suo popolo, attraverso Abramo, nostro padre nella fede. Oggi, la prima lettura ci mette davant ...
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padre Lino Pedron     (Omelia del 07-03-2010)

Il brano 13,1-5 ci presenta due fatti di cronaca: una uccisione e un incidente. Nel primo caso sono in gioco la libertà e la cattiveria dell'uomo; nel secondo la violenza del creato. Ma il problema è unico: quello della morte che l'uomo vive come un'indebita violenza. Questi due avvenimenti richiam ...
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Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 07-03-2010)
Bevevano da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo
Così scrive Paolo nella prima lettera ai Corinzi, in un passo in cui rievoca la vita del popolo eletto guidato da Mosè attraverso il deserto; la storia reale di un popolo è, allo stesso tempo, la storia-simbolo di ogni esistenza umana che cerca di raggiungere il suo fine cioè la salvezza, la liberaz ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07-03-2010)
Conversione e vocazione
Conversione e vocazione. Sembrano due argomenti inconciliabili, ma se si scruta con attenzione i concetti che essi esprimono, ci si accorge che sono in realtà complementari e che si suppongono a vicenda. Convertirsi a Dio, conoscere il suo amore, accogliere la proposta di comunione e di predilezione ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 07-03-2010)
Video commento a Lc 13,1-9
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(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 07-03-2010)
Se non vi convertirete...
Perirete tutti allo stesso modo 1. Mentre Gesù sta parlando, qualcuno lo mette al corrente di una notizia sconvolgente: un gruppo di Galilei, probabilmente rivoluzionari, sono stati massacrati dal sanguinario procuratore romano Ponzio Pilato, mentre stavano compiendo un sacrificio di culto. Alla ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 07-03-2010)
Video commento a Lc 13,1-9
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(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 11-03-2007)
Che fine ha fatto la nostra libertà?
Da dove potrei incominciare a mettere in rilievo l'appello della odierna parola di Dio a convertirci alla responsabilità di fronte alla vita, al dono ricevuto della fede, al dovere, anche della nostra generazione, di portare frutto? Si potrebbe dal brano dell'Esodo 3, dove Dio, in dialogo con Mosè, ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 11-03-2007)
Commento Luca 13,1-9
Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. A Gesù nel Vangelo di oggi qualcuno si presenta a riferire di un fatto di cronaca recente: si tratta di un fatto di sangue. Non è cronaca nera, perché si sa da subito il responsabile: ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 11-03-2007)
La pazienza di Dio e la nostra impazienza!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il fico è stato piantato per raccogliere a suo tempo frutti dolci e nutrienti. E' questa la sua vocazione... ma la pianta sembra avere la vocazione solo di sfruttare il terreno e di non dare nulla. Quanta pazienza ha questo vignaiolo con questa improdu ...
(continua)
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