LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO310 ;

Bisogna considerare lo scriba del passo del Vangelo di Marco con grande benevolenza. Spesso Gesù accusa gli scribi di interessarsi più ai giochi di parole che non ai veri mali dei loro fratelli. Ma nulla di tutto ciò in questo brano. Ecco un uomo che cerca di conoscere. È un uomo alla ricerca di Dio, un uomo che vuole sapere come potere raggiungere Dio con sicurezza. Questo significa la sua domanda su quale sia il comandamento più importante. Gesù gli risponde in modo relativamente prevedibile, ma che va all’essenziale. Da tutta la Legge, ricava il solo comandamento che dà lo spirito della Legge stessa. Questo comandamento è divenuto una preghiera (Dt 6,4-5) che bisogna avere sempre nel proprio cuore, nella propria mente, nelle proprie mani e nella propria casa. Gesù vi aggiunge la necessità di metterlo in pratica, mediante quell’amore per il prossimo che permette a ciascuno di verificare se ama davvero Dio (1Gv 4,20). Lo scriba allora, felice di essere riconfortato nella propria fede, si felicita con Gesù. Ecco l’uomo che si complimenta con Dio, l’uomo che è contento di ritrovarsi in accordo con Dio. Non è commovente questo vecchio saggio che si complimenta con il giovane Rabbì, senza nemmeno sospettare che è con Dio stesso che si complimenta? Gesù ne è commosso. Accoglie con gioia l’osservazione di quest’uomo che è un vero credente, senza risparmio (Gv 1,47). Allora, gli apre il regno. Gesù risponde alle sue lodi con un’osservazione che ciascuno di noi vorrebbe sentirsi fare. Conferma lo scriba nella sua fede e, dandogli una garanzia come non ce ne sono altre, lo rassicura che non si sta sbagliando.

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Antifona d'ingresso
Non abbandonarmi, Signore mio Dio,
da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto,
Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)


Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, tu se l’unico Signore
e non c’è altro Dio all’infuori di te;
donaci la grazia dell’ascolto,
perché i cuori, i sensi e le menti
si aprano alla sola parola che salva,
il Vangelo del tuo Figlio,
nostro sommo ed eterno sacerdote.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Dt 6,2-6
Ascolta, Israele: ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Temi il Signore, tuo Dio, osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti do e così si prolunghino i tuoi giorni.
Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica, perché tu sia felice e diventiate molto numerosi nella terra dove scorrono latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto.
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.
Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 17

Ti amo, Signore, mia forza.

Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore.

Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.

Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato.

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Seconda lettura

Eb 7,23-28
Egli, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, [nella prima alleanza] in gran numero sono diventati sacerdoti, perché la morte impediva loro di durare a lungo. Cristo invece, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta. Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore.
Questo era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli. Egli non ha bisogno, come i sommi sacerdoti, di offrire sacrifici ogni giorno, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo: lo ha fatto una volta per tutte, offrendo se stesso.
La Legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti a debolezza; ma la parola del giuramento, posteriore alla Legge, costituisce sacerdote il Figlio, reso perfetto per sempre.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 12,28-34
Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù ci ha donato i due comandamenti dell’amore. Chiediamo la sua grazia per poterli vivere.
Preghiamo insieme e diciamo: Dio dell’amore, ascoltaci.

1. Signore Gesù, tu ci hai donato il comandamento dell’amore di Dio e dell’amore del prossimo come strada per una vita buona e felice; donaci la grazia di praticarli ogni giorno. Noi ti preghiamo.
2. Signore Gesù, tu sei il gran sacerdote che offre al Padre la vita, ti preghiamo per coloro che hai chiamato a partecipare alla tua stessa missione. Rendi santi i nostri sacerdoti. Noi ti preghiamo.
3. Rinnova o Signore la nostra fede nella vita oltre la morte; ti preghiamo per coloro che hanno concluso il cammino terreno: concedi ad essi la pienezza della tua felicità in Paradiso. Noi ti preghiamo.
4. Dona alla nostra nazione e a tutti popoli il coraggio di vivere e sperare, la forza della carità e della condivisione; dona alla nostre famiglie fede, unità, amore. Noi ti preghiamo.

Dio onnipotente ed eterno, tu sei l'unico Signore, e ci dai i tuoi comandamenti perché ci accompagnino in tutte le nostre vie; fa' che ti amiamo con tutto il nostro cuore, tutta la nostra intelligenza e tutte le nostre forze, e che amiamo il nostro prossimo come noi stessi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore,
salga a te come offerta pura e santa,
e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore,
gioia piena nella tua presenza. (Sal 16,11)

Oppure:
Dice il Signore: “Come il Padre che ha la vita ha mandato me
e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me”. (Gv 6,57)

Oppure:
“Il Signore Dio nostro è l’unico:
lo amerai con tutto il cuore”. (Mc 12,29-30)


Preghiera dopo la comunione
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza,
perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita
ci preparino a ricevere i beni promessi.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Paolo Curtaz     (Omelia del 04-11-2012)
Commento su Marco 12,28b-34
Qual è la prima cosa, Rabbì? Qual è il senso della vita, Maestro Gesù? Quale il primo fra i precetti, quello essenziale? E Gesù sorride, benevolo, e spiega: "lasciati amare, amati, ama". Quale il primo dei comandamenti? Lasciati amare da Dio, anzitutto. Può l'amore essere un comandamento? Posso co ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 04-11-2012)
Commento su Deuteronomio 6,2-6; Salmo 17; Ebrei 7,23-28; Marco 12,28-34
Introduzione Bisogna considerare lo scriba del passo del Vangelo di Marco con grande benevolenza. Spesso Gesù accusa gli scribi di interessarsi più ai giochi di parole che non ai veri mali dei loro fratelli. Ma nulla di tutto ciò in questo brano. Ecco un uomo che cerca di conoscere. È un uomo alla ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 04-11-2012)
Commento su Deuteronomio 6,2-6; Salmo 17/18; Ebrei 7,23-28; Marco 12,28b-34.
Collocazione del brano La nostra lettura del vangelo di Marco in questa domenica compie un salto considerevole. Terminato ormai il capitolo 10, evita completamente l'11, in cui si parla dell'entrata di Gesù in Gerusalemme e le prime discussioni con i farisei. Ugualmente non si sofferma sulle cont ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 04-11-2012)
Audio commento a Mc 12,28-34
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04-11-2012)
Amare il prossimo tuo come te stesso
A volte noi che abbiamo Fede in Dio ci prodighiamo in mille riti, processioni, sacrifici e sono cose belle, ma ci dimentichiamo troppo spesso che Gesù ci insegna che la cosa più importante da fare per amare Dio, è amare il nostro prossimo. Colui che incontriamo, chiunque esso sia, è il nostro prossi ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 04-11-2012)

Oggi, grazie alla domanda intelligente di uno scriba, Gesù ci rivela il comandamento più importante, che presenta come se fossero due: Il comandamento dell'amore. Dice Gesù: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima", cioè con cuore indiviso, con tutto te stesso e ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 04-11-2012)
Amare Dio che ama
Il Vangelo di oggi ci invita ad amare Dio, ad amare gli altri e ad amare noi stessi. Tutto nasce da un incontro tra Gesù e uno scriba. Lo scriba pone a Gesù una questione spinosa.Le leggi e i precetti ebraici era tanti, esattamente 613 e la fatica era trovare il comandamento più importante. Non tan ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 04-11-2012)
Non siamo lontani
Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò Uno scriba si avvicina a Gesù... siamo abituati a vedere gli scribi come ipocriti e pedanti avversari a Gesù, ma questo racconto è diverso, anche dai racconti paralleli di Mat ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 04-11-2012)
Con tutto il cuore
"Ascolta Israele, il Signore è il solo Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze". E' una delle parti più belle dell'Antico Testamento. Certamente questa preghiera, se ripetuta e assimilata, cambia il cuore e la vita. Secondo i ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 04-11-2012)
Porgi le orecchie all'ascolto per aprire il cuore
Shemà, Israel! Ascolta, Israele! Ascolta, popolo mio! Oggi dobbiamo chiedere al Signore la grazia dell'ascolto. Ascoltare Cristo, sacerdote per sempre, colui che ha un sacerdozio che non tramonta. L'uomo ha due orecchie ed una bocca; deve ascoltare di più e parlare di meno. Un orecchio deve essere ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04-11-2012)
L'amore e lo "Schemà"
" Ascolta Israele", in ebraico "Shemà Israel". Erano le parole con cui iniziava qualsiasi preghiera degli Israeliti radunati nel tempio o nella sinagoga nella memoria di tutto quello che Dio aveva fatto per il popolo durante la sua fuga dall'Egitto e la sua peregrinazione e di come, alle porte della ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-11-2012)
Commento su Marco 12, 30-31
Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. [...] Amerai il tuo prossimo come te steso Mc 12, 30-31 Come vivere questa Parola? La via regale dell'amore era già stata indicata chiaramente nell'Antico Testamento e ad es ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 04-11-2012)
Il bignami di Gesù: per chi non vuole leggere tutto il libro
Distante un volo d'api, Gerusalemme si staglia maestosa sullo sfondo: città dal volto triste, doloroso, incupito. Il Maestro di Nazareth annoda con l'occhio i luoghi in cui per tre anni ha battuto quel suo duro mestiere di profeta, i crocicchi dove ha predicato la buona novella, le piazze dove ha sg ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 04-11-2012)
Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 04-11-2012)
Sarai ciò che credi
Qualche domenica fa Gesù aveva proposto il suo messaggio ad un ricco: ma il ricco aveva rifiutato. Era troppo difficile per lui staccarsi dai suoi beni, dalla sua "roba", dalle sue certezze materiali. Non era lui che possedeva le ricchezze ma erano le ricchezze che possedevano lui. Oggi il vangelo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 04-11-2012)
Il più grande comandamento
Credo che tutti conserviamo nella mente e nel cuore il ricordo dei nostri cari defunti. La prima domanda che viene alla mente, visitando le loro tombe è: 'Dove sono i miei cari, ora?'. Certamente occupano il posto presso Dio, che si sono costruiti nella vita o stanno pagando il modo disinvolto in c ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 04-11-2012)
Ascolta, Israele!
Il brano evangelico di questa domenica si inserisce all'interno di una sezione del vangelo di Marco che presenta una serie di dispute tra Gesù e degli interlocutori che intendono metterlo alla prova. Il dibattito sui comandamenti è il quarto di cinque e ha la forma di una conversazione con uno scrib ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 04-11-2012)
Tu non sei lontano dal regno di Dio
Il brano del Vangelo offerto dalla liturgia di oggi ci è così noto che rischia di essere preso sotto gamba, invece può diventare occasione preziosa per andare al centro della nostra vita cristiana e per far emergere elementi preziosi della Parola, "tesoro nascosto e fonte di acqua viva per il nostro ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 04-11-2012)
Fede e vita? che "rottura"!
Nessuno è così ingenuo da pensare che si possa amare Dio senza amare i fratelli. È vero semmai il contrario: posso essere preso da sentimenti di amore verso il prossimo, verso l'umanità, pur senza essere credente, e di casi di filantropia non legati ad un'espressa scelta di fede ce ne sono un'infini ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04-11-2012)
Amare Dio per amare l'umanità
A merai Dio con tutto il tuo cuore. Amerai il prossimo tuo come te stesso. Che cosa c'è al cen­tro della fede? Ciò che più di ogni cosa dona felicità al­l'uomo: amare. Non obbe­dire a regole né celebrare ri­ti, ma semplicemente, me­ravigliosamente: amare. Gesù non aggiunge nulla di nuovo rispetto a ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04-11-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Eduard Patrascu "Ascolta Israele!" Ciò che che ci propone la parola di Dio di questa domenica credo sia ben conosciuto: il comandamento dell'amore, la cosa fondamentale del cristianesimo. Eppure, confrontando il vangelo con la vita, mi sembra di poter dire, senz ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04-11-2012)

Per poter comprendere fino in fondo il Vangelo di oggi è necessario fare una premessa che riguarda scienze. Tranquilli, non è un interrogazione, ma solo un ricordare insieme alcune cose: chi di voi ha già studiato il corpo umano, farà un piccolo ripasso, per gli altri, sarà la prima volta. Dunque: ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 04-11-2012)
Video commento a Mc 12,28-34
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(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 04-11-2012)
Video commento a Mc 12, 28-34
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 04-11-2012)
Video commento a Mc 12, 28-34
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(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 04-11-2012)
Tu amerai
Dopo l'episodio di Bartimeo la Liturgia della domenica omette la lettura dell'ingresso glorioso di Gesù a Gerusalemme (che abbiamo letto nella Liturgia della domenica delle Palme) e le controversie tra il Maestro e tutta l'élite del popolo ebraico, grandi sacerdoti, scribi, farisei, erodiani, sadduc ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04-11-2012)
Ecco la mappa che orienta tutta la vita
Ancora oggi gli ebrei osservanti recitano ogni giorno una preghiera, che dalla sua prima parola in ebraico è denominata ?Shemà': "Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precet ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-11-2012)
L'amore: l'unico comandamento
Il passo evangelico riferisce un dialogo amichevole tra Gesù e uno degli scribi; è un racconto unico nei Vangeli sinottici. Ecco, un dottore della legge che non si perde nella casistica, ma va alla ricerca dell'essenziale, gli disse: "Maestro, qual è il primo di tutti i comandamenti?" Gesù rispose: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 04-11-2012)
Dio è al primo posto?
Oggi vediamo uno scriba che interroga Gesù, non per metterlo alla prova, ma per udire la sua risposta e alla fine lo loda apertamente ("hai detto bene Maestro"). Gesù lo assicura che non è lontano dal regno di Dio. Dove sta il problema? Lo scriba chiede quale sia il più grande comandamento de ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-11-2012)
Video commento a Mc 12, 28-34
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(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 04-11-2012)
Commento su Marco 12,28-34
"Ascolta, o Israele" (Dt 6,3): in questa parola è racchiusa tutta la fede del popolo ebraico. Mosè, nella prima lettura, dice che l'ascolto è il ricordo, per tutte le generazioni (v.2), dell'opera compiuta da Dio: la liberazione dalla schiavitù. Nella memoria dell'amore, della fedeltà, della vicinan ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-11-2012)
Qual è il primo di tutti i comandamenti?
La Legge Antica, così come ci viene tramandata dal Deuteronomio, aveva posto l'amore per il Signore come essenza, fondamento, principio e fine di ogni relazione con Dio e con gli uomini. Da questo comandamento scaturiscono tutti gli altri. Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 04-11-2012)
Commento su Mc 12,28-34
Nel dialogo tra lo scriba e Gesù c'è l'incontro tra la profezia e il compimento. La domanda del primo è tipica del mondo rabbinico alla ricerca del senso profondo di tutta la Legge. La risposta di Gesù parte dal cuore della fede ebraica ("Ascolta, Israele") per scoprire come il grande comandamento d ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04-11-2012)
Commento su Deuteronomio 6,2-6 - Salmo 17(18) - Ebrei 7,23-28 - Marco 12,28b-34
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva ri ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 04-11-2012)
Video commento su Marco 12.28-34
...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 01-11-2009)
Amare perché amati
Questo è il primo comandamento, il secondo poi gli è simile Ciò che conta è amare: lo sappiamo benissimo e l'abbiamo ripetuto chissà quante volte, magari con qualche citazione di rinforzo, del tipo: "Dio è Amore", come ha scritto l'evangelista Giovanni, o come ha osato affermare s. Agostino: "Ama ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 05-11-2006)
una nuova Costituzione
E' giusto che ci domandiamo se la "novità" di vita che Cristo ha portato, il Regno di Dio che ha inaugurato dando la sua stessa vita, il Nuovo Popolo che Egli ha raccolto, abbia una legge, una costituzione a garanzia della identità, della libertà, della convivenza per quanti sono diventati cittadini ...
(continua)
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