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LITURGIA

> 2 Settembre 2012 <

Venerdì 31 Agosto 2012

Sabato 1 Settembre 2012

Domenica 2 Settembre 2012

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Mercoledì 5 Settembre 2012

Giovedì 6 Settembre 2012

Venerdì 7 Settembre 2012

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

BO220 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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“Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me”. Nella discussione tra Gesù e i farisei si percepiscono forti tensioni. Oggetto del dibattito è la “religione pura” (Gc 1,27). Gesù pone al centro di essa il cuore dell’uomo e la sua liberazione dal male, mentre i farisei difendono il rituale esteriore della religione venuta da Dio.
“Il suo cuore è lontano da me”. Tutti dobbiamo ammettere questa verità, che noi non controlliamo il nostro cuore. Quanti vorrebbero smettere di bere troppo e non lo possono fare? Prendiamo anche il noto esempio del grande santo della Chiesa dei primi secoli, il cui cuore fu così diviso, per molti anni, da spingerlo a pregare così: “Signore rendimi casto, ma non subito!” (Sant’Agostino).
Quanti vorrebbero disfarsi dell’invidia e dell’orgoglio e, invece, si sorprendono a fare il contrario?
“Non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto” (Rm 7,15).
Spesso ci rendiamo conto di questo per la prima volta quando cominciamo a prendere più seriamente la nostra fede e a seguire più da vicino un modo di vita cristiano. Ci stupiamo della nostra tendenza a ripetere gli stessi errori e a ricadere nello stesso peccato. Cominciamo a capire il grido di san Paolo: “Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?” (Rm 7,24).
“Il suo cuore è lontano da me”. Il fine della vita cristiana è l’unione con Dio e l’unità con il prossimo. Per raggiungere questo scopo, dobbiamo innanzi tutto essere liberi dalla schiavitù delle cattive intenzioni. Dobbiamo conquistarci la libertà! Quest’impresa è interamente opera della grazia del Redentore. Così Gesù promette: “Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero” (Gv 8,36).
La Chiesa cattolica non ha per fine quello di dare spettacolo, ma piuttosto quello di adempiere ad un dovere semplice e divino: la conversione della nostra vita grazie ad un cambiamento di cuore, ispirato dalla grazia. La Chiesa ritiene che, facendo ciò, ha fatto tutto mentre, se non fa ciò, non vale la pena di fare nient’altro. Essa prega, predica e soffre per un vero battesimo del cuore, a fine di liberarlo perché accolga Cristo.

Antifona d'ingresso
Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 86,3.5)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
unica fonte di ogni dono perfetto,
suscita in noi l’amore per te
e ravviva la nostra fede,
perché si sviluppi in noi il germe del bene
e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Guarda, o Padre, il popolo cristiano
radunato nel giorno memoriale della Pasqua,
e fa’ che la lode delle nostre labbra
risuoni nella profondità del cuore:
la tua parola seminata in noi
santifichi e rinnovi tutta la nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Dt 4,1-2.6-8
Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando … osserverete i comandi del Signore.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi.
Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore, vostro Dio, che io vi prescrivo.
Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”.
Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do?».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 14

Chi teme il Signore abiterà nella sua tenda.

Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

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Seconda lettura

Giac 1,17-18.21-22.27
Siate di quelli che mettono in pratica la Parola.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Fratelli miei carissimi, ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c’è variazione né ombra di cambiamento. Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature.
Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza. Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto, illudendo voi stessi.
Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gc 1,18)
Alleluia, alleluia.
Per sua volontà il Padre ci ha generati
per mezzo della parola di verità,
per essere una primizia delle sue creature.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 7,1-8.14-15.21-23
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, Dio ascolta coloro che accolgono docilmente la sua Parola, ricolmando di ogni benedizione quanti pongono il proprio cuore accanto a lui. Presentiamogli con fiducia le nostre preghiere.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti e i catechisti: predichino sempre la religione cristiana vera, che non consiste in pratiche magiche, in un vuoto ritualismo, ma nel rendere grazie a Dio con la vita, preghiamo.
2. Per tutti i cristiani: splendano nel mondo per la purezza e la chiarezza della loro vita, preghiamo.
3. Per i malati e i sofferenti: trovino sempre accanto a sé il conforto e la speranza dell'amico, preghiamo.
4. Per quanti hanno il cuore lontano da Dio: l'incontro con Cristo, attraverso la testimonianza dei fratelli, sia per loro occasione di conversione, preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché nutrita dal Pane e guidata dalla Parola sappia liberarsi da ogni espressione di religiosità falsa, sterile e formale, preghiamo.

O Padre, tu hai voluto nutrirci con la tua parola di verità. Concedici di celebrare con cuore puro i tuoi santi misteri. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
e compi in noi con la potenza del tuo Spirito
la redenzione che si attua nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Quant’è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono. (Sal 31,20)

Oppure:
Beati gli operatori di pace: saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia: di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,9-10)

Oppure:
“Il male che esce dal cuore, contamina l’uomo”,
dice il Signore. (cf. Mc 7,20)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore
e ci spinga a servirti nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

don Claudio Doglio     (Omelia del 02-09-2012)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23
...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 02-09-2012)
Ascoltatemi tutti e intendete bene!
Con la domenica XXII del tempo ordinario riprendiamo la lettura del Vangelo di Marco, con alcuni versetti tolti dall'inizio del cap.7: in realtà, questi tagli operati dai liturgisti condizionano la comprensione piena del messaggio evangelico particolarmente intenso, inserito in modo preciso nel camm ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02-09-2012)
Gesù Cristo è il cuore felice della vita
Gesù si mostra durissi­mo contro il rischio di una religione esterio­re. Veniva da villaggi e cam­pagne dove il suo andare era come un bagno dentro il do­lore. Dovunque arrivava, gli portavano i malati, mendi­canti ciechi lo chiamavano, donne di Tiro e Sidone cer­cavano di toccargli almeno la frangi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02-09-2012)
Audio commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02-09-2012)
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 02-09-2012)
La fede è generata invisibile e nasce visibile
Osservare senza nulla togliere e nulla aggiungere alla tradizione. Le mani impure possono essere segno di un cuore impuro. Gesù invita ad entrare nel cuore, nell'intimo della coscienza, dove si trova il primo tempio e il primo luogo della devozione e poi della fede. Dal di dentro escono i propositi ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 02-09-2012)
Vivere un cristianesimo autentico
Riprendiamo dopo parecchie domeniche la lettura del Vangelo secondo Marco dal capitolo settimo. Il testo ci presenta una disputa tra Gesù e gli scribi. Il motivo di tale disputa si collega all'osservanza della tradizione della legge di Mosè. Infatti, i discepoli di Gesù non compiono i gesti ritua ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 02-09-2012)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23
...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-09-2012)
Commento su Marco 7,15-21
Gesù diceva loro: Ascoltatemi tutti e comprendete bene. Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in Lui, possa renderlo impuro. Ma è quello che esce dal cuore dell'uomo a renderlo impuro. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore, escono i propositi di male. Mt 7,15-21 Ecco, il provvido amore di D ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-09-2012)
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini
Quando la sapienza diventa stoltezza, sempre la religione si trasforma in idolatria e disumanità. La religione serve per il più grande bene dell'uomo, di ogni uomo, mai per il suo male. Una religione che non eleva l'uomo è sempre il frutto dell'insipienza umana, frutto a sua volta del peccato che go ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 02-09-2012)
Il cuore del giovane
"Ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre, creatore della luce" (Gc 1,17). La Parola di oggi ci invita a recuperare la bontà originaria del creato e a riscoprire una legge che mira al cuore dell'uomo. Tutta la creazione è amata da Dio e suo dono. L'iniziativa g ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02-09-2012)
Commento su Mc 7,1-8.14-15.21-23
Le parole di Dio messe di faccia alle tradizioni degli antichi e i comandi di Dio contrapposti ai nostri precetti. Non c'è paragone, misura. Sarebbe come mettere insieme l'essere e l'assenza, la luce e le tenebre, il buono e il cattivo. E cattivi sono i propositi di male: brutture e rapine, assassin ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 02-09-2012)
Dal cuore degli uomini escono le intenzioni cattive
Nei versetti 1-23 del 7° cap. di Marco troviamo uno dei pochi esempi dell'insegnamento di Gesù riferiti nel secondo vangelo (gli altri si trovano in Mc.4,1-34: le parabole e in 13,1-37: il discorso escatologico); in particolare nella pericope scelta per la liturgia, si tratta di due argomenti: il co ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 02-09-2012)
Vivere Cristo nella carità e nella condivisione
Dopo la proclamazione del capitolo sesto di Giovanni, la liturgia continua la lettura di Marco. La riflessione del pane sembra ripresa dalla discussione iniziata dai farisei, scandalizzati dai discepoli, i quali "prendono cibo con mani impure" (Mc 7,2). I connazionali del Maestro, infatti, credendo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02-09-2012)
Lo scandalo: un male grave ? diventato di moda!
Sappiamo tutti che chi ha il compito di educare, soprattutto il cuore di un bambino che si presenta alla vita, come uno specchio in cui si riflettono tutti i nostri esempi, ha il dovere di 'scrivervi' il bello divino della vita secondo Dio. È questa la più grande opera di carità, agli occhi di Dio ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02-09-2012)
Ascoltatemi tutti
Non si comportano secondo la tradizione degli antichi Il termine tradizione deriva da tràdere = consegnare: trasmettere è fondamentale per comprendere il senso della Fede che abbiamo ricevuto e siamo chiamati a consegnare. Il valore della tradizione sta nella sua dinamicità perché ciò che riceviamo ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 02-09-2012)
Tutto è puro per i puri
Il vangelo inizia dicendo: "Allora si riunirono" (Mc 7,1). Cosa succede? Dovunque Gesù va la gente cerca di toccargli almeno la frangia del mantello e quanti lo toccano guariscono (versetto precedente a questo; Mc 6,56). Il messaggio di Gesù fa vivere: chi lo ascolta e vive le sue parole, cambia vi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02-09-2012)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-09-2012)
Puro e impuro
Da chi andremo, Signore? Dopo l'estenuante riflessione scaturita dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci nel Vangelo di Giovanni siamo arrivati ad un bivio: lo vogliamo davvero un Dio così? Come Pietro siamo stati invitati ad andare all'essenziale della nostra fede, a chiederci se esiste, nella n ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-09-2012)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02-09-2012)
Cristiani "DOC"
Capita a tutti, spesso, di rifugiarci dietro alle cose che abbiamo imparato e di renderle motivo di sicurezza per le attività che ogni giorno siamo chiamati a svolgere. Se ho imparato un mestiere in un certo modo, e vedo che lo faccio pure bene, perché devo cambiare? Se so che un certo modo di vest ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02-09-2012)
Custodire il giardino: l'ecologia secondo la Bibbia
Ieri si è celebrata, senza clamori ma si è celebrata, la Giornata nazionale per la salvaguardia del Creato, che da alcuni anni i vescovi italiani promuovono in sintonia con quanto avviene nel resto del mondo cristiano. E non solo: sono attivi da tempo movimenti e associazioni - Greenpeace, WWF, Lega ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-09-2012)
Dalle labbra al cuore: il cammino della vita cristiana
COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Gianmarco Paris Il nostro cammino di cristiani non è diverso da quello di tutti gli uomini, che cercano la felicità, cioè il senso profondo di ciò che fanno. La differenza è che noi crediamo che questo senso, questa felicità - mentre la cerchiamo con tutte ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 02-09-2012)
Dal di dentro, cioè dal cuore
Il tema della purità è molto caro alla fede di Israele. Il concetto di puro e impuro, infatti, prima ancora che riguardare la morale, va riferito a ciò che ci allontana o avvicina a Dio, a ciò che ne favorisce la comunione o a ciò che la alimenta. Sono molti i precetti in Israele per stabilire in mo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02-09-2012)
Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me
Quanta ipocrisia c'è a questo mondo, quante persone parlano in un modo ed agiscono in un altro, quanti vanno in chiesa, si attengono alle regole dettate dalla Chiesa, ma poi non fanno proprio il messaggio di Gesù? Provate a domandare a chi esce di Chiesa se perdonerebbe colui che dovesse uccidere un ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02-09-2012)
Ascoltatori non praticanti?
"Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non ascoltatori soltanto". La seconda lettura ci toglie ogni illusione di essere a posto con Dio se ci limitiamo ad ascoltare il Vangelo e a non praticarlo. Non ci sono solo i credenti non praticanti, ma anche gli ascoltatori non praticanti, come e ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-09-2012)
L'abito non fa il monaco ma ogni monaco ha il suo abito
"La lettera uccide, lo Spirito dà la vita" (2 Cor 3, 6). Con queste sintetiche parole Paolo condanna il bigotto formalismo di coloro che si affannano nel rispetto puramente esteriore della Legge divina e alla mera parvenza ipocrita di perfezione. L'apostolo invita alla seria trasparenza che si dà ne ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02-09-2012)
Video commento su Marco 7.1-8.14-15.21-23
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02-09-2012)
Commento su Deuteronomio 4, 1-2 6-8; Giacomo. 1, 17-18 21b-22 27; Marco 7, 1-8a 14-15 21-23
Parola di Dio e Tradizione degli Uomini potrebbe essere il filo portante di questa 22° domenica del Tempo Ordinario, anno B. Partiamo da Deut 4, 1-2 e 6: "Ora Israele, ascolta bene le leggi e le norme che Io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della t ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 30-08-2012)
Video commento su Marco 7,1-8.14-15.21-23
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-08-2009)

Gesù se la prende con i farisei, i buoni ebrei devoti suoi contemporanei, gli ultras della fede, i migliori, che lo accusano di non osservare scrupolose norme rituali prima del pranzo. Da qui parte per una feroce riflessione sull'essenziale. Gesù approfitta della provocazione per inquadrare la si ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 30-08-2009)
Come cambiare il mondo
Siamo di nuovo alle prese con scribi e farisei che dominano la scena anche in questo brano di Vangelo. Erano proprio sempre attenti e intenti a osservare Gesù con la lente di ingrandimento nel tentativo di coglierlo in fallo. "Si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni scribi venuti da Gerusalem ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 30-08-2009)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23
...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 30-08-2009)
Religio vera: la ragione
Il libro del Deuteronomio è una raccolta di tre grandi catechesi che Mosè fa al suo popolo in procinto di entrare nella Terra Promessa. Nella prima lettura abbiamo ascoltato alcune esortazioni estratte dal primo discorso. Dopo avere rievocato il viaggio nel deserto e tutte le prove superate nei qua ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 30-08-2009)
Il virus dell'ipocrisia
Con questa domenica ritorniamo alla lettura del vangelo di Marco con un brano che oserei dire d'impatto con il tema eucaristico delle domeniche precedenti. Infatti, il rapporto tra "pane e vita" si misura con il comportamento integro della persona che si nutre di quel "pane vivo disceso dal cielo". ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 30-08-2009)
Vicini con le labbra a Dio... ma con il cuore dove siamo?
Clicca qui per la vignetta della settimana Per qualche settimana l?aggiornamento di questo mio blog è rimasto fermo Dopo due anni e mezzo dalla sua creazione mi è venuta voglia di rifare il look al sito personale di vignette e riflessioni sul Vangelo. E così mi sono messo a ristudiare come si c ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 30-08-2009)
La religione dell'apparenza e la religione del cuore
Celebriamo oggi la XXII domenica del tempo ordinario e nel Vangelo di Marco c?è un discorso molto severo di Cristo nei confronti del popolo di Israele e in particolare verso quanti onorano Dio solo con le labbra, ma non si lasciano prendere dal cuore, cioè dalla profondità della fede e della religio ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 30-08-2009)
La verità dell'uomo è nel suo 'cuore'
E? fuori dubbio che attualmente - ma è sempre stato così, cambiano solo i modi esterni - molta gente, troppa, si comporta in modo a volte davvero ributtante. Ci stiamo lasciando alle spalle un'estate, che tutti temevamo castigata per la crisi, ma poi i mass media, che cercano di nascondere la verit ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 30-08-2009)

La prima lettura è importante perché in essa Mosè ordina al suo popolo di ascoltare le leggi e norme che il Signore da per poterle osservare e manifestargli fedeltà; da qui il formalismo dei giudei, che non potendo guardare al cuore dei fedeli, davano importanza alle manifestazioni esterne di adesio ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 30-08-2009)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23
...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 30-08-2009)
Chi teme il Signore abiterà nella sua tenda
PREGHIERA DI COLLETTA Guarda, o Padre, il popolo cristiano radunato nel giorno memoriale della Pasqua, fa' che la lode delle nostre labbra risuoni nella profondità del cuore: la tua parola seminata in noi santifichi e rinnovi tutta la nostra vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Popolo cris ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-08-2009)
Le belle mascherine
Da chi andremo, Signore? Dopo l?estenuante riflessione scaturita dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci nel Vangelo di Giovanni siamo arrivati ad un bivio: lo vogliamo davvero un Dio così? Come Pietro siamo stati invitati ad andare all?essenziale della nostra fede, a chiederci se esiste, nella n ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-08-2009)
Video commento a Mc 7,1-8.14-15.21-23
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30-08-2009)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Paolo Ricciardi Domenica di fine agosto. Le chiese di città hanno un respiro diverso, con poche persone. Le chiese al mare, a cielo aperto, o tra i monti, si affollano di gente diversa, turisti e abitanti del luogo si confondono, ci si ritrova comunità pur no ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 30-08-2009)
Le labbra e il cuore
Dopo la lunga parentesi estiva in compagnia dell?evangelista Giovanni, la liturgia ci riporta tra le pagine del primo evangelista. Ci troviamo davanti ad una accesa discussione tra Gesù e i vertici della cultura religiosa ebraica, i farisei e gli scribi. Il dibattito è acceso e vale la pena chiarir ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 30-08-2009)
Come è il tuo cuore, così sarà la tua vita
Con questo vangelo noi riprendiamo la lettura del vangelo di Mc che ci porterà fino all?avvento. Gesù prima di questo episodio ha avuto tre esperienze fortissime attorno al lago. La prima sulle rive del lago: molta gente lo seguiva perché ?erano come pecore senza pastore? (6,33). Avevano lasciato l ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30-08-2009)
Le labbra e il cuore
La legge di Dio: questo è il tema che accomuna le letture di oggi. Nella prima (Deuteronomio 4,1-8), costituita da un brano dei discorsi attribuiti a Mosè, egli che aveva trasmesso la legge divina al popolo d?Israele gli raccomanda di mantenerla intatta, senza aggiungervi né togliervi nulla, perché ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 30-08-2009)
Vacuità dell'apparire
Sin dall?inizio della vita pubblica Gesù afferma che la legge e i profeti non devono essere aboliti, anzi portati a compimento, ma ricollegandosi proprio ad essi egli ingaggia una lotta serrata col fariseismo. Il formalismo religioso è un atteggiamento che non riguarda solo il passato, ma costituisc ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 30-08-2009)

Il modo di comportarsi dei discepoli provoca le domande dei farisei. Gesù risponde, ma allarga il discorso per mettere a nudo la loro ipocrisia e doppiezza. La risposta di Gesù sul principio che non esistono cibi puri e cibi impuri, sradica tutta l'impalcatura concettuale del legalismo farisaico. C ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 30-08-2009)
Mani pulite!
Vivere! Bella parola! Vivere con saggezza per garantirsi. Vivere con intelligenza per preservarsi. Vivere con astuzia per non soccombere. Vivere godendo della compagnia. Vivere con dignità nella solitudine. Vivere anche se si soffre. Vivere nonostante tutto. Vivere augurandosi futuro e salut ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 30-08-2009)
Custodia fedele
Il primo dei tre discorsi di Mosè in cui è strutturato il Deuteronomio (1,6-4,40) si articola in due parti: la prima (cc. 1-3) è una rievocazione storica di alcuni fatti dell'Esodo, dalla teofania del Sinai all'arrivo sul monte Pisga, alle porte della terra promessa, dove Mosè morirà; la seconda (c. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30-08-2009)
Purchè l'interno sia davvero pulito...
Non sempre vanno lanciati anatemi contro la forma e l?esteriorità. L?eleganza, la disciplina, la cura dell?aspetto, dei modi e della persona molte volte sono anche sinonimo di perfezione interiore e rappresentano il nostro status reale: la compostezza dei movimenti, la signorilità, le attitudini di ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 30-08-2009)
Mani pulite e cuore sporco?
Trascurando il comandamento di Dio, osservate la tradizione degli uomini C?è una patologia mortale che né credenti autentici né onesti non-credenti possono minimamente tollerare nella religione: è la lebbra dell?ipocrisia. Quando si vedono in giro persone che dicono di credere in Dio, ma poi non ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 03-09-2006)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. L'uomo si distingue dalle altre creature, non ragionevoli, come gli animali, perché è padrone dei propri atti mediante la ragione e la volontà. Qualunque azione compia, lo sappia o no, e ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03-09-2006)

L'essere religiosi non consiste nel compiere dei riti o delle celebrazioni. Il nostro rapporto con Dio deve coinvolgere mente e cuore, altrimenti anche i segni esteriori rischiano di essere vuoti di significato. È un pericolo sempre incombente! Precetti di uomini. Si legge nel Vangelo di oggi una ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-09-2006)

Dalla Parola del giorno Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo. Come vivere questa Parola? Un giorno Gesù aveva detto: «Non pensate che io sia venuto ad abolire la legge o i profeti; non sono venuto per ab ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 03-09-2006)
Trascurando il comandamento di Dio, osservate la tradizione degli uomini
Introduzione "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me". Nella discussione tra Gesù e i farisei si percepiscono forti tensioni. Oggetto del dibattito è la "religione pura" (Gc 1,27). Gesù pone al centro di essa il cuore dell'uomo e la sua liberazione dal male, mentre i ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 03-09-2006)
Quando la forma non parla più
Nel lungo racconto di Marco (7,1-23) Gesù si rivolge a diversi interlocutori: dapprima Gesù e i farisei, poi Gesù e la folla, infine Gesù e i discepoli. Questo mutamento di interlocutori vuole significare che le parole di Gesù non sono soltanto una risposta alla domanda degli scribi («Perché i tuoi ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 03-09-2006)
Quello che contamina l'uomo
Nel brano evangelico di questa domenica Gesù colpisce alla radice la tendenza di dare più importanza ai gesti e ai riti esteriori che alle disposizioni del cuore, il desiderio di apparire, più che di essere, buoni. In breve, l'ipocrisia e il formalismo. Oggi però possiamo cogliere in quella pagin ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03-09-2006)
Insopportabile ipocrisia
Credo che tornando dalle ferie, al mare o in montagna, siamo tutti un poco sconcertati dal comportamento di tanti che credono sia lecito tutto, all'insegna del tanto diffuso "che male c'è?" Oppure: "Siamo o non siamo liberi di fare ciò che ci pare?" Tranne poi a essere pronti a scandalizzarci davan ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 03-09-2006)

I farisei domandano a Gesù come mai alcuni dei suoi discepoli non si lavavano le mani prima di mangiare. Avevano diverse norme di comportamento igienico ottime, che presentavano come norme religiose affinché fossero osservate (come noi con la benedizione delle case) ma se Gesù si scalda e li tratta ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-09-2006)
I puri di cuore abiteranno nella casa del Signore
Il tempo scorre velocemente. Oggi siamo alla XXII domenica del Tempo Ordinario. È finito anche il mese di agosto, il mese delle vacanze. Qualcuno forse ancora gode dell'ultima domenica di ferie. E noi siamo qui, come ogni domenica meditiamo la Parola di Dio. Siamo venuti qui per dare lode al Signore ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 03-09-2006)
Apparenza e interiorità
ANALISI La Liturgia della Parola ci propone un antico dibattito che è stato ed è alla base del rapporto Dio - Uomo. Mera e pura osservanza della legge? Legge per legge? O questa deve essere trampolino di lancio per vivere, modificare e far maturare bene la propria interiorità? Non è questo un dilem ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 03-09-2006)
Bolle di sapone
Un leggero soffio e dal cerchio bagnato nell'acqua saponata escono miriadi di bolle colorate. I bambini si divertono a gareggiare a chi le fa più grosse e più belle, a chi ne fa di più, a chi riesce a farle durare più a lungo... A nessuno è consentito rovinare questo lavoro artistico... anche se sva ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 03-09-2006)
Per un'ecologia del cuore
Dopo la parentesi delle cinque domeniche passate in compagnia del Vangelo di Giovanni ora riprendiamo la lettura del Vangelo di Marco. Anche in questa domenica viene riproposto un fatto a noi molto vicino. Al tempo di Gesù, i farisei non mangiavano se non si erano lavati le mani fino al gomito e, to ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03-09-2006)

1. C'è un'osservanza della legge, che potremmo definire formale, che, prima o poi, trascina nell'ipocrisia. Quel rischio di diventare sepolcri imbiancati che può colpire ciascuno di noi e sul quale il Signore Gesù ci ha messo in guardia. Per evitare questo pericolo, il nostro rapporto con la parola ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-09-2006)
Le belle mascherine
Da chi andremo, Signore? Dopo l'estenuante riflessione scaturita dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci nel Vangelo di Giovanni siamo arrivati ad un bivio: lo vogliamo davvero un Dio così? Come Pietro siamo stati invitati ad andare all'essenziale della nostra fede, a chiederci se esiste, nella n ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 03-09-2006)
La nostra religione e' un impegno che investe tutta la vita
C'è sempre stato il rischio, fin dai tempi di Gesù, di fare della nostra religione un fatto esteriore, un'osservanza di regole di vita fine a stessa, senza toccare la profondità dell'essere, di quel cuore di cui parla spesso la Bibbia e specialmente le letture di questa Domenica XXII del Tempo Ordin ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 03-09-2006)
Su ciò che è puro o impuro
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 03-09-2006)
I puri di cuore abiteranno nella casa del Signore (262)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Dt 4, 1-2.6-8) indica l'ascolto come una tra prime esigenze dell'alleanza; l'ascolto perché Dio è vicino al suo popolo come nessun altro. È un Dio che dialoga e le sue parole sono fonte di saggezza, la vera ricchezza di un pic ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03-09-2006)

I farisei radunati attorno a Gesù ? come ci racconta Marco nel 7° capitolo del suo Evangelo (vv. 1-23) ? sono molto religiosi. Fedeli fino all'ossessione alle prescrizioni della Legge. Si potrebbe dire "schiavi" della Legge. Il loro stupore di fronte alla "irreligiosità" dei discepoli di Gesù è dunq ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 03-09-2006)
Commento Marco 7,1-8.14-15.21-23
Il brano del Deuteronomio (4, 1-2. 6-8: I lettura) ci richiama il primato della parola di Dio e indica come attuare un rapporto autentico e fruttuoso con essa: "Ora dunque, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, perché le mettiate in pratica". Si tratta di accogliere e vivere tali " ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 03-09-2006)
Il cuore dov'è?
Di fronte ai farisei che contestano il comportamento dei discepoli, Gesù richiama due principi essenziali. Il primo: non si può sostituire al comandamento di Dio la tradizione degli uomini. Oggi non abbiamo il problema delle abluzioni, nondimeno corriamo il rischio di crearci una religione secondo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03-09-2006)
Andare oltre....
Come già detto la settimana scorsa, una volta che Dio ci rivela il suo dono in Cristo, sta a noi accoglierlo e accettarlo nella fede e nella rettitudine di condotta. Accettare di seguire Gesù dopo averlo riconosciuto Figlio di Dio venuto a salvarci comporta infatti che ci si comporti come lui si è ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 03-09-2006)

"Mostraci, Signore, la tua via, guidaci sul retto cammino", è l'implorazione, tratta dal salmo 26 che, in questa domenica fa da antifona al Vangelo e da motivo-guida di tutta la liturgia della Parola. Dopo la riflessione sul lungo discorso del pane di vita, narrato da Giovanni, la cui lettura ci ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 03-09-2006)
"Fuori" e "Dentro"
Il Vangelo si presenta come uno strumento di osservazione del mondo "fuori" e "dentro" l'uomo. L'uomo di oggi tende a mostrare se stesso nel mondo fuori da sè, il Vangelo tende invece a mostrare quest'uomo nel mondo dentro di sè. Nel mondo di oggi, dove il "fuori" diventa la principale realtà ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-09-2000)

Dalla Parola del giorno Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive. Come vivere questa Parola ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 00-00-0000)
Quella strada dalle cose al cuore
Gesù duro con gli i­pocriti. Veniva da villaggi e campagne dove il suo andare era co­me un bagno dentro il do­lore. Dovunque arrivava gli portavano i malati sulle piazze, sulle porte, dai tetti... E mendicanti ciechi lo chiamavano, donne soffe­renti cercavano di toccargli almeno l?orlo del mantello, ...
(continua)

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