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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

BO110 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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Una volta seminato nel cuore dell’uomo, il regno di Dio cresce da sé. È una meraviglia di Dio tanto grande e tanto bella
quanto grande e bella è la crescita delle piante, e tanto misteriosa quanto misteriosa è la trasformazione di un bambino che cresce e diventa uomo. Così la crescita del regno di Dio non dipende dalle forze umane; essa supera le capacità umane poiché ha in sé un proprio dinamismo.
Questo messaggio è un messaggio di speranza, poiché, adottando una prospettiva umana, potremmo dubitare del trionfo del regno di Dio. Esso si scontra con tanti ostacoli. Esso è qui rifiutato, là respinto, o, in molti luoghi, sconosciuto del tutto. Noi stessi costituiamo un ostacolo alla realizzazione del regno di Dio con la nostra cattiva volontà e con i nostri peccati. È bene dunque che sappiamo che, a poco a poco con una logica che non è quella umana, con un ritmo che a noi sembra troppo lento, il regno di Dio cresce. San Paolo, che era ispirato, percepiva già i gemiti di tale crescita (Rm 8,19-22). Bisogna conservare la speranza (Eb 3,6b). Bisogna ripetere ogni giorno: “Venga il tuo regno!”. Bisogna coltivare la pazienza, quella del seminatore che non può affrettare l’ora della mietitura (Gc 5,7-8). Bisogna soprattutto non dubitare della realtà dell’azione di Dio nel mondo e nei nostri cuori. Gesù ci dice questo poiché sa che il pericolo più grande per noi è quello di perdere la pazienza, di scoraggiarci, di abbandonare la via e di fermarci. Noi non conosciamo né il giorno né l’ora del nostro ingresso nel regno o del ritorno di Cristo. La mietitura ci sembra ancora molto lontana, ma il tempo passa in fretta: la mietitura è forse per domani.

Antifona d'ingresso
Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che a piene mani semini nel nostro cuore
il germe della verità e della grazia,
fa’ che lo accogliamo con umile fiducia
e lo coltiviamo con pazienza evangelica,
ben sapendo che c’è più amore e giustizia
ogni volta che la tua parola fruttifica nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ez 17,22-24
Io innalzo l’albero basso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio:
«Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro,
dalle punte dei suoi rami lo coglierò
e lo pianterò sopra un monte alto, imponente;
lo pianterò sul monte alto d’Israele.
Metterà rami e farà frutti
e diventerà un cedro magnifico.
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno,
ogni volatile all’ombra dei suoi rami riposerà.
Sapranno tutti gli alberi della foresta
che io sono il Signore,
che umilio l’albero alto e innalzo l’albero basso,
faccio seccare l’albero verde e germogliare l’albero secco.
Io, il Signore, ho parlato e lo farò».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 91

È bello rendere grazie al Signore.

È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte.

Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,
per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.

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Seconda lettura

2Cor 5,6-10
Sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere graditi al Signore.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finché abitiamo nel corpo – camminiamo infatti nella fede e non nella visione –, siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore.
Perciò, sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere a lui graditi.
Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 4,30)
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 4,26-34
È il più piccolo di tutti i semi, ma diventa più grande di tutte le piante dell’orto.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Riuniti insieme dalla chiamata del Signore Gesù, ci rivolgiamo a Lui con fiducia.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore.

1. Ti ringraziamo o Signore Gesù, di averci donato la semente della fede. Donaci la grazia di crescere come persone e come comunità nella tua Santa Chiesa, noi ti preghiamo.
2. Ti ringraziamo o Signore per i pastori che mandi a coltivare e sostenere la nostra vita cristiana: Papa Benedetto, il nostro vescovo (N), i sacerdoti e i nuovi sacerdoti. Sostieni con la tua grazia il loro laborioso ministero, noi ti preghiamo.
3. Ti affidiamo il nostro tempo, o Signore: dona fortezza e speranza a tutte le famiglie, specialmente a quelle che soffrono per mancanza di amore, di lavoro, di casa. Apri il nostro cuore all’accoglienza e alla carità vera, noi ti preghiamo.
4. Concedici la grazia di usare bene ogni giornata che ci doni. Ti affidiamo il tempo dell’estate dei ragazzi e dei giovani, perché diventi occasione di incontri che aiutano a vivere con gioia e verità, noi ti preghiamo.

Con la fiducia dei figli ci affidiamo a te, presentandoti anche le nostre intenzioni personali. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre santo,
custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.(Gv 17,11)

Oppure:
Il regno di Dio è come il granellino di senapa
che si fa albero e offre riparo agli uccelli del cielo. (cf. Mc 4,31-32)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

don Mario Campisi     (Omelia del 17-06-2012)
Non seme sui marmi delle chiese, ma nella vita
La sfiducia nasce anche nella quotidianità di chi vede la propria parrocchia faticare o nella peggiore delle ipotesi soppressa per chi sa quali strategie pastorali; e il proprio parroco esausto, sfinito, anche lui soppresso e allontanato in nome di una presunta giustizia o vendetta dei più, e di con ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17-06-2012)

Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17-06-2012)
Dio esiste. Ma non sei tu: rilassati
Come metafora velocissima. Perché nessuno possa dire d'averlo trattenuto anche per un solo istante: il Regno di Lassù dev'essere insopportabile e intrattenibile al pari della bellezza che emana al suo passaggio. E Lui - narratore della storia più ambiziosa e paradossale dell'umanità - delle storie s ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 17-06-2012)
Commento su Marco 4,26-34
Introduzione Una volta seminato nel cuore dell'uomo, il regno di Dio cresce da sé. È una meraviglia di Dio tanto grande e tanto bella quanto grande e bella è la crescita delle piante, e tanto misteriosa quanto misteriosa è la trasformazione di un bambino che cresce e diventa uomo. Così la crescita ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 17-06-2012)
Ai suoi discepoli Gesù spiegava ogni cosa
Con l'undicesima domenica, riprende il tempo ordinario dell'anno liturgico nel quale la partecipazione all'eucaristia domenicale e l'ascolto della Parola di Dio nell'esperienza concreta della comunità ecclesiale ci introducono in una sempre più piena maturità cristiana. Il cap.4 del Vangelo di Marc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-06-2012)
I frutti della vita
Gesù ci parla in parabole. Egli vuole che attraverso immagini ed esempi tratti dalla vita quotidiana i suoi preziosi insegnamenti s'imprimano nella mente e nel cuore dei suoi ascoltatori di ogni tempo. Con l'immagine del seme che cresce da solo e del granello di senape, il più piccolo di tutti i sem ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 17-06-2012)
Il seme germoglia e cresce
Gesù da buon pedagogo, educatore guarda non solo alla sostanza del messaggio ma anche alla capacità recettiva e alla situazione di vita dei suoi ascoltatori, per lo più gente comune e semplice. Il parlare in parabole era un mdo per far cogliere un messaggio centrale usando immagini ed esempi concret ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 17-06-2012)
La pazienza del seminatore
Piantati nella casa del Signore, fioriranno negli atri del nostro Dio. È solo Dio che può compiere questa realtà come ci ricorda il profeta Ezechiele: Dio prende un ramoscello dalla cima del cedro e lo pianta sopra un monte. Può tutto il Divino Agricoltore! Semina, pianta, coltiva e trapianta. E lo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17-06-2012)
Un seme che per sbocciare necessita di tempo
Le parabole sul Regno di Dio che ci accompagnano frequentemente durante la liturgia della parola delle domeniche ordinarie del tempo liturgico hanno una finalità pedagogica e teologica di grande importanza per un credente che sa benissimo che necessita di tempo per poter entrare in questo regno, cre ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 17-06-2012)
L'inaspettata crescita del Regno di Dio
Dopo le varie feste di queste ultime domeniche, ritorniamo a riflettere sul Vangelo di Marco che scandisce questo tempo ordinario. Il brano del Vangelo di oggi ci presenta, al capitolo quarto, due parabole. Gesù usa le parabole quando capisce che deve avvicinarsi maggiormente alla realtà dei suoi ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 17-06-2012)
Non tutto dipende da te
Riprende la lettura del vangelo di Mc. Ci troviamo nel capitolo 4 e in questo capitolo Mc presenta varie parabole sul seme e sulla crescita. Per capire le due parabole di oggi dobbiamo tornare indietro. All'inizio di questo capitolo Mc presenta la famosa parabola del seminatore e dice (Mc 4,13): " ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17-06-2012)
Vangelo o Chiesa?
Clicca qui per la vignetta della settimana Una delle tante critiche che si fa al cristianesimo è questa: Gesù ha predicato il Regno di Dio, gli apostoli però hanno fatto nascere la Chiesa. Detta in altre parole, Gesù voleva parlare di Dio e del mondo rinnovato con la sua presenza e invece i primi ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17-06-2012)
Video commento a Mc 4, 26-34
...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17-06-2012)
Il Signore fa crescere il bene con la sua potenza
Gesù ci dona oggi due parabole dove in entrambe il protagonista è un seme che, con la sua forza cresce, porta frutto e diventa un grande albero! Potremmo dire che una delle caratteristiche di queste parabole è la sproporzione! Nella prima parabola infatti abbiamo una sproporzione di azioni tra quell ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17-06-2012)
Nel cuore dei misteri di Dio
La vita è piena di misteri, di piacevoli misteri, la cui natura ci è spesso sconosciuta. Provate voi a dare una spiegazione all'amore che sboccia tra due persone, ancor più (e ne vediamo spesso) quando le personalità dei due sono diametralmente opposte tra di loro...ti chiedi come possano essersi i ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17-06-2012)
Commento su Mc 4,26-34
Una piccola parabola con molti elementi e partecipanti: il seminatore, il chicco di grano, la terra, la falce per la mietitura. Il nostro "non sapere" suggerisce di cercare Colui che ha in mano tutto; noi possiamo solo meravigliarci e applaudire. Quasi l'eco del Salmo dove si dice che il Signore "da ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17-06-2012)
Gettare
come un uomo che getta il seme sul terreno Non siamo distanti, in questo momento storico da quello che ha provocato il Signore a raccontare queste parabole. Si voleva vedere qualche risultato, una folla più generosa, una partecipazione più viva, uno spirito di rinnovamento un po' meno sotto la cene ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 17-06-2012)
E' il più piccolo di tutti i semi, ma diventa più grande di tutte le piante dell'orto
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-06-2012)
Questione di semi
Riprendiamo il tempo ordinario, dopo la lunghissima parentesi che dalla quaresima ci ha portato, nel Signore risorto, grazie allo Spirito, a meditare sul dono dell'eucarestia. E lo facciamo in compagnia di Giovanni Marco, il primo evangelista, discepolo di Pietro. È lui, oggi, a darci un sferzata d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-06-2012)
Video commento a Mc 4, 26-34
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-06-2012)
Nel cuore di tutti il seme di Dio
Così è il regno di Dio: co­me un uomo che getta il seme sul terreno. Ge­sù parla delle cose più gran­di con una semplicità disar­mante. Non fa ragionamen­ti, apre il libro della vita; rac­conta Dio con la freschezza di un germoglio di grano, spiega l'infinito attraverso il minuscolo seme di senape. ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 17-06-2012)
Silenzio e fiducia
La liturgia della Parola di oggi ci permette uno sguardo sulla nostra condizione di creature nuove, convocate da Dio a far crescere nella vita il seme della grazia ricevuto il giorno del battesimo. Noi cristiani, liberati da ogni pessimismo e incertezza del domani, siamo pronti ad ascoltare gli inse ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-06-2012)
Commento su Marco 4,31
Il Regno di Dio è come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno. Mc 4,31 Come vivere questa Parola? In effetti, quando ho avuto sulla mano un pizzico di questi semetti, mi sono resa conto dell'esattezza di quello che dic ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17-06-2012)
Da un piccolo seme un grande albero
È sempre per me un grande dono di Dio farmi vicino a tanti fratelli nella fede e con loro entrare nella bellezza divina della Sua Parola che è la vera via da percorrere, per dare senso alla nostra esistenza. Si nota un vuoto di senso attorno a noi, per cui a volte molti non riescono a capire la ragi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-06-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Paolo Matarrese Qualche giorno fa mi sono ritrovato imbottigliato in mezzo al traffico in una via periferica della città. Mentre stavo in fila con la macchina all'improvviso mi si apre davanti agli occhi uno spettacolo che mi ha spiazzato: una meravigliosa distes ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17-06-2012)

Penso che tutti voi abbiate provato a piantare un seme in un vasetto di terra: è molto bello seguirlo nella sua crescita e nel suo fiorire! Sono certa che vi sarete sicuramente impegnati nell'annaffiarlo e nel posizionare il vaso nell'ambiente più adatto, ma credo non abbiate mai perso notti di sonn ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17-06-2012)
Aspettare: come il seminatore i frutti del suo lavoro
Non sappiamo stupirci, incantarci, lasciarci ammaliare davanti alle tante meraviglie che pure accadono sotto i nostri occhi. Ammiriamo un bel tramonto, un giardino fiorito, un paesaggio esotico; ma chi si meraviglia che ogni giorno puntuale spunti il sole, che da un piccolo seme nasca una pianta, ch ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 17-06-2012)
Video commento su Marco 4,26-34
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(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 17-06-2012)
Primizie del Regno
Giornate piene. La vita dell'oratorio è entrata a pieno regime con il Grest. Una folla urlante di bambini riempirà di gioia il cortile per cinque settimane e intanto ci sono tre campi estivi da preparare e un trasloco da organizzare. Resto sereno, o almeno ci provo. Leggo con calma queste bellissim ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17-06-2012)
Video commento a Mc 4,26-34
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-06-2012)
Dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce
La Parola di Dio si riveste di un mistero indicibile, divino, eterno. Un mistero che non dipende dalla nostra volontà. Ogni Parola di Dio contiene in sé stessa un germe che produce o un frutto di vita eterna o di morte eterna, di vita eterna per chi l'accoglie, di morte eterna per chi la rifiuta, la ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17-06-2012)
La forza dell'umiltà
Tema conduttore di oggi: l'umiltà. Personaggi principali: ramoscelli, alberi e granelli di senapa. Nella prima lettura il Signore non ammaestra solo gli uomini, ma soprattutto gli alberi "un ramoscello prenderò dalla cima del cedro e lo pianterò sopra un monte alto, così tutti gli alberi della fore ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-06-2012)
Seminatori della Parola accanto a Dio e al suo Cristo
Le parabole di Gesù intorno al Regno sono sempre allusive al protagonismo di Dio nella vita dell'uomo e nella storia. E' Dio il vero fautore del Regno perché egli regna da sempre e soprattutto perché realizza la propria regalità nelle parole e nelle opere di misericordia del suo Cristo. Nell'Incarna ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 17-06-2012)
Quel piccolo seme caduto nella terra
"Il regno di Dio è pure un po' di lievito mescolato alla pasta... Tutta la pasta umana sarà sollevata da una grazia oscura e onnipotente. I cuori apparentemente più lontani da Cristo saranno dilatati. Bisogna sotterrare l'Amore nel mondo.". Così scriveva il romanziere francese F. Mauriac nella sua " ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 17-06-2012)
Video commento su Marco 4,26-34
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(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 17-06-2012)
Video commento a Mc 4, 26-34
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17-06-2012)
Commento su Marco 4,26-34
Le letture della liturgia di questa undicesima domenica del tempo ordinario ci ricordano che non è l'efficientismo né le protezioni che concorrono a fare grande il Regno di Dio. Il Regno, come il seme, ha solo necessità di essere pianta alla giusta profondità per poter germogliare e, a so tempo, dar ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 14-06-2009)
Video commento a Mc 4,26-34
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(continua)

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