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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO110 ;

Una volta seminato nel cuore dell’uomo, il regno di Dio cresce da sé. È una meraviglia di Dio tanto grande e tanto bella
quanto grande e bella è la crescita delle piante, e tanto misteriosa quanto misteriosa è la trasformazione di un bambino che cresce e diventa uomo. Così la crescita del regno di Dio non dipende dalle forze umane; essa supera le capacità umane poiché ha in sé un proprio dinamismo.
Questo messaggio è un messaggio di speranza, poiché, adottando una prospettiva umana, potremmo dubitare del trionfo del regno di Dio. Esso si scontra con tanti ostacoli. Esso è qui rifiutato, là respinto, o, in molti luoghi, sconosciuto del tutto. Noi stessi costituiamo un ostacolo alla realizzazione del regno di Dio con la nostra cattiva volontà e con i nostri peccati. È bene dunque che sappiamo che, a poco a poco con una logica che non è quella umana, con un ritmo che a noi sembra troppo lento, il regno di Dio cresce. San Paolo, che era ispirato, percepiva già i gemiti di tale crescita (Rm 8,19-22). Bisogna conservare la speranza (Eb 3,6b). Bisogna ripetere ogni giorno: “Venga il tuo regno!”. Bisogna coltivare la pazienza, quella del seminatore che non può affrettare l’ora della mietitura (Gc 5,7-8). Bisogna soprattutto non dubitare della realtà dell’azione di Dio nel mondo e nei nostri cuori. Gesù ci dice questo poiché sa che il pericolo più grande per noi è quello di perdere la pazienza, di scoraggiarci, di abbandonare la via e di fermarci. Noi non conosciamo né il giorno né l’ora del nostro ingresso nel regno o del ritorno di Cristo. La mietitura ci sembra ancora molto lontana, ma il tempo passa in fretta: la mietitura è forse per domani.

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Antifona d'ingresso
Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che a piene mani semini nel nostro cuore
il germe della verità e della grazia,
fa’ che lo accogliamo con umile fiducia
e lo coltiviamo con pazienza evangelica,
ben sapendo che c’è più amore e giustizia
ogni volta che la tua parola fruttifica nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ez 17,22-24
Io innalzo l’albero basso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio:
«Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro,
dalle punte dei suoi rami lo coglierò
e lo pianterò sopra un monte alto, imponente;
lo pianterò sul monte alto d’Israele.
Metterà rami e farà frutti
e diventerà un cedro magnifico.
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno,
ogni volatile all’ombra dei suoi rami riposerà.
Sapranno tutti gli alberi della foresta
che io sono il Signore,
che umilio l’albero alto e innalzo l’albero basso,
faccio seccare l’albero verde e germogliare l’albero secco.
Io, il Signore, ho parlato e lo farò».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 91

È bello rendere grazie al Signore.

È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte.

Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,
per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.

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Seconda lettura

2Cor 5,6-10
Sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere graditi al Signore.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finché abitiamo nel corpo – camminiamo infatti nella fede e non nella visione –, siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore.
Perciò, sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere a lui graditi.
Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 4,30)
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 4,26-34
È il più piccolo di tutti i semi, ma diventa più grande di tutte le piante dell’orto.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Riuniti insieme dalla chiamata del Signore Gesù, ci rivolgiamo a Lui con fiducia.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore.

1. Ti ringraziamo o Signore Gesù, di averci donato la semente della fede. Donaci la grazia di crescere come persone e come comunità nella tua Santa Chiesa, noi ti preghiamo.
2. Ti ringraziamo o Signore per i pastori che mandi a coltivare e sostenere la nostra vita cristiana: Papa (N), il nostro vescovo (N), i sacerdoti e i nuovi sacerdoti. Sostieni con la tua grazia il loro laborioso ministero, noi ti preghiamo.
3. Ti affidiamo il nostro tempo, o Signore: dona fortezza e speranza a tutte le famiglie, specialmente a quelle che soffrono per mancanza di amore, di lavoro, di casa. Apri il nostro cuore all’accoglienza e alla carità vera, noi ti preghiamo.
4. Concedici la grazia di usare bene ogni giornata che ci doni. Ti affidiamo il tempo dell’estate dei ragazzi e dei giovani, perché diventi occasione di incontri che aiutano a vivere con gioia e verità, noi ti preghiamo.

Con la fiducia dei figli ci affidiamo a te, presentandoti anche le nostre intenzioni personali. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre santo,
custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.(Gv 17,11)

Oppure:
Il regno di Dio è come il granellino di senapa
che si fa albero e offre riparo agli uccelli del cielo. (cf. Mc 4,31-32)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 17-06-2018)
Il Regno di Dio è questione di dettagli
...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 17-06-2018)
Commento su Marco 4,26-34
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17-06-2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 4,26-34
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17-06-2018)
Il tempo si misura in brividi
C'è da restare meravigliati dalla forza che ha la vita, forza che s'attorciglia nei capelli: «La terra lasciava fare, godeva, era stata troppi anni solo a prendere pioggia e sole. Voleva tornare a vivere» (E tu splendi, G. Catozzella). E quando, poi, le cose arrivano, non se ne vanno più. Basterà po ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17-06-2018)

Gesù vuol spiegare il modo di agire di Dio ai suoi discepoli che, dopo un momento di iniziale entusiasmo attorno a Gesù, vedono il raffreddarsi di molti davanti alle crescenti difficoltà. Strano vero? O no? Ecco, Gesù vuol incoraggiare i discepoli preoccupati dal fatto che la loro piccola comunità n ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 17-06-2018)
?Piccoli già grandi?
Da sempre ci hanno insegnato che Dio lascia le persone libere, anche di sbagliare. Ed è così. Tuttavia il Signore fa in modo che nella nostra vita vengano seminati semi di vita buona, grande e piena, affinché possiamo diventare cristiani robusti. Dio, sin dall'inizio dei tempi, conoscendo che l'u ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17-06-2018)
La fede nel piccolo seme
Clicca qui per la vignetta della settimana. Dov'è Dio quando c'è una nuova guerra che esplode creando nuovi lutti, distruzioni ed esodi di persone? Dov'è la sua Provvidenza quando una carestia o una calamità naturale colpisce qualche popolo magari già povero? Dove si vede la sua potenza quando i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-06-2018)
Video commento a Mc 4,26-34
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17-06-2018)
Video commento a Mc 4,26-34
...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 17-06-2018)
Audio commento al Vangelo del 17 giugno 2018
...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17-06-2018)
Altro che nostalgia!
La nostalgia è un sentimento molto particolare. Formalmente, da un punto di vista puramente etimologico, è un dolore: è il dolore ?da ritorno?, il dolore che l'animo prova quando rivive con la mente situazioni passate piacevoli che ora non ci sono più, oppure si manifestano in modo diverso, talmente ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 17-06-2018)
Incontro tra seme e terra
Le due parabole del Regno di Dio ci comunicano l'importanza di un incontro generativo: quello tra il seme e la terra. Il seme rappresenta il dono di Dio. Nella prima parabola sono tanti semi. È la seminagione dell'annuncio della morte, sepoltura e risurrezione di Gesù, sparso nel campo (terra) dell ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17-06-2018)
Cresce
Il regno di Dio Queste due parabole, la prima propria di Marco mentre la seconda ha paralleli nei sinottici, hanno in comune diversi aspetti; il primo condiviso tra tante altre parabole è il paragone con il regno di Dio. È una espressione un po' ostica, non percepibile immediatamente, neanche gli A ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-06-2018)

La Parola di Dio di oggi nasconde tra le righe una parolina che tanto viene usata dagli uomini ma che, per la verità, dovremmo consegnare a Dio per essere davvero felici! Giochiamo a nascondino tra le righe delle letture e vediamo di scovare questo misterioso vocabolo... Nella prima lettura, Ezech ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17-06-2018)

La Parola di Dio di oggi nasconde tra le righe una parolina che tanto viene usata dagli uomini ma che, per la verità, dovremmo consegnare a Dio per essere davvero felici! Giochiamo a nascondino tra le righe delle letture e vediamo di scovare questo misterioso vocabolo... Nella prima lettura, Ezech ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-06-2018)
Dio racchiude il grande nel piccolo, l'eternità nell'attimo
Gesù, narratore di parabole, sceglie sempre parole di casa, di orto, di lago, di strada: parole di tutti i giorni, dirette e immediate, laiche. Racconta storie di vita e le fa diventare storie di Dio, e così raggiunge tutti e porta tutti alla scuola delle piante, della senape, del filo d'erba, perch ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 17-06-2018)
L'insuccesso, via del vero successo
Abbiamo visto domenica scorsa i parenti di sangue e i teologi di Gerusalemme dare del pazzo e dell'indemoniato al Signore Gesù. Ma chi è il pazzo e chi è l'indemoniato (=pieno del diavolo) per la Bibbia? Gesù e il suo discepolo che l'ascolta? Oppure chi si mette a discutere all'infinito/contestarlo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17-06-2018)
Crescere in sapienza e santità in vista dell'eternità
La parola di Dio di questa XI domenica del tempo ordinario ci presenta la necessità e l'urgenza per noi cristiani, sia individualmente che ecclesialmente, di camminare sulla vita della santità e di una fede adulta e matura, sentendo la responsabilità di chi siamo, dove andiamo e da dove veniamo. Noi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17-06-2018)
Video commento su Mc 4,26-34
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 17-06-2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 4,26-34
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17-06-2018)
Un regno differente da tutti gli altri
Giornali, televisione e i tanti altri mezzi di comunicazione di cui disponiamo ci bombardano ogni giorno di informazioni ritenute di rilievo. A volte lo sono; spesso no; in ogni caso non colgono mai certi aspetti del nostro mondo, che pure, a ben guardare, sono i più importanti. Ad esempio, non sap ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-06-2018)
Come, egli stesso non lo sa
Un contadino semina del buon seme nel suo campo. Esso porta in sé un germe di vita. Una volta affidato alla terra, inizia il suo particolare processo e sviluppo della vita. Il contadino può solo vegliare su di esso, perché non venga distrutto da agenti esterni, ma la crescita e maturazione non dipen ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17-06-2018)
Commento su Marco 4,26-34
?Umilio l'albero alto e innalzo l'albero basso, faccio seccare l'albero verde e germogliare l'albero secco...?: la profezia di Ezechiele richiama in modo singolare la parabola del chicco di senape raccontata dal Signore; ma anche, e forse di più, richiama il canto del Magnificat che san Luca inseris ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17-06-2018)
Quando saremo piccoli
Il capitolo quarto di Marco è il capitolo delle parabole agricole: semi e granelli, ma anche la prima lettura tratta dal libro del profeta Ezechiele, è ambientata in campagna e i personaggi principali di questa domenica sono dunque ramoscelli, alberi e granelli. Nella prima lettura il Signore non a ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17-06-2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 4,26-34)
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-06-2018)
La pazienza e l'efficacia
Giacomo nella sua Lettera fa un'esortazione molto importante sulla pazienza nel saper attendere, usando in essa un termine di paragone: ?Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta con pazienza che la terra produca i suoi frutti preziosi, aspet ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17-06-2018)
Commento su Ez 17,22-24; Sal 91; 2Cor 5,6-10; Mc 4,26-34
In questa domenica siamo chiamati a riflettere sul seme del Regno: ed è una pagina, quella dell'evangelo di Marco, da considerare come un riferimento obbligato per chi si pone in una prospettiva di evangelizzazione, che dovrebbe poi essere la prospettiva normale per ogni cristiano. In un periodo s ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 17-06-2018)
Audio commento al Vangelo della Undicesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B - Mc 4,26-34)
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17-06-2018)
Commento su Marco 4,26-34
L'uomo che getta il seme sul terreno e si meraviglia della crescita a sua insaputa, è il discepolo, uno che ha annunciato la notizia bella ed ora è ?testimone? della potenza e della fecondità della Parola. Lui può anche dormire perché il seme germoglia e cresce per forza sua e il terreno produce spo ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 17-06-2018)
Videocommento su Mc 4,26-34
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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 14-06-2015)
Il Regno è un incontro
La liturgia della Parola di questa XI^ domenica è un invito a confidare in Dio e a conoscere quale sia il suo "stile", il suo modo di vedere le cose, come nascono le sue scelte... parte dalle piccole cose Dio... La prima lettura è tratta dal libro del profeta Ezechiele, sacerdote del tempio, esil ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14-06-2015)
Il Poeta e il Fanfarone: parole a confronto
Fu l'uomo delle parole folli e bambine. Un giorno glielo dissero apertamente: «Tu solo hai parole di vita eterna». Fu la risposta alla sua domanda: «Volete andarvene anche voi?» Che era come dirgli tra le righe: "Tu solo sei capace di parlare al nostro cuore. Dove vuoi che andiamo lontani da Te?" Gl ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14-06-2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 4,26-34
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14-06-2015)
Il giusto fiorirà e crescerà anche nella vecchiaia
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14-06-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mons.Remo Bonola Introduzione. Nel mondo d'oggi, due sono gli stili che si competono il primato dell'agire: lo stile dell'uomo e lo stile di Dio. 1. Lo stile dell'agire dell'uomo. Si tratta di comportamenti finalizzati ad ottenere cose grandi, con i mez ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-06-2015)
Il Regno di Dio è come un granello di senape
Chi di noi è avanti nell'età ricorda senz'altro che una volta era un fatto rarissimo e scandaloso nei nostri piccoli paesi, dominati dalle certezze che erano ?fede, famiglia, lavoro', che qualcuno, non dico rinnegasse, ma manifestasse dubbio o indifferenza su Dio, sull'unità della famiglia e sulla d ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 14-06-2015)
A che importa!
26 Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; REGNO DI DIO=è un modo di vivere sulla terra il divino. Gesù ha vissuto sviluppando al massimo se stesso, le proprie potenzialità, realizzando tutti i semi che il Padre aveva deposto in Lui, che sono fioriti, germogliat ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 14-06-2015)
La potenza di Dio nelle piccole cose umane
La venuta del regno somiglia al germogliare e al crescere del seme: una volta che è stato seminato, non è l'azione del contadino a produrre il germoglio; piuttosto il seme - la Parola di Dio - contiene in sé una forza nascosta e misteriosa, eppure straordinaria. Non è dunque l'agire scomposto e affa ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14-06-2015)
Il seme della Parola che germina nel cuore dei fedeli
Questa domenica undicesima del tempo ordinario dell'anno liturgico ci offre l'opportunità, attraverso i quattro testi biblici di riflettere sulla parola di Dio e sulla sua efficacia nella nostra vita di cristiani. Effettivamente, come leggiamo nel vangelo di oggi, che è quello di Marco, il regno di ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-06-2015)
Dio, seminatore che non si stanca mai di noi
Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno. L'infinito di Dio raccontato da un minuscolo seme, il futuro nella freschezza di un germoglio di senape. Accade nel Regno di Dio come quando un uomo semina. Il Regno accade perché Dio è l'instancabile seminatore, che non è stanco d ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14-06-2015)
Commento su Mc 4,26-34
Siamo agli inizi dell'estate: la natura sta portando avanti ormai da tempo il suo prodigio di rigenerazione e crescita e le letture di questa domenica riportano facilmente all'esperienza comune, il miracolo di un seme che nella terra può trasformarsi in qualcosa di nuovo completamente diverso da ciò ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-06-2015)
Commento su Mc 4, 26
«Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce." Mc 4, 26 Come vivere questa Parola? La Parola di Dio di questa domenica ci aiuta a ridimensionare ogni nostro affanno: il Regno di Dio cresce da solo... basta per ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 14-06-2015)
Ogni Regno a suo tempo
Con la parabola del grano di frumento, che germina di per sé, si insiste nella forza vitale che possiede il seme del regno di Dio, seminato nella terra. Gesù, Giovanni Battista lo fece prima, dà al regno di Dio il primo posto nella sua predicazione. Ciò che egli annuncia nelle borgate di Galilea è l ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14-06-2015)
Inspiegabilmente Dio
Questo frammento di stagione che conduce dalla primavera all'estate è tutto particolare, molto movimentato in tutti i sensi. Il tempo fa le bizze, il traffico del weekend pure, la gestione degli orari in una famiglia dopo la chiusura delle scuole...non parliamone. Tutto è messo a soqquadro, c'è un s ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14-06-2015)

Ciao ragazzi! Come avete sentito, Gesù, per parlare delle cose importanti, usa raccontare delle parabole, usa fare dei paragoni con la vita di tutti i giorni affinché le persone che lo ascoltano capiscano bene cosa vuole dire. Certo... la nostra società non è prevalentemente agricola perciò, a volt ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14-06-2015)
Commento su Marco 4,26-34
Il Signore parla spesso di sementi, di seminatori, di semina, di potatura di vigne, di mietitura, di vendemmia... evidentemente il ciclo agricolo della natura di rivela uno dei paradigmi più adeguati - o meno inadeguati - per rivelarci qualcosa della bontà di Dio, del Regno dei Cieli; soprattutto, q ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14-06-2015)
Commento su Marco 4,26-34
La parabola del seme che spunta da solo dice che il cristiano deve seminare. Il Regno cresce per forza propria, comunque. Non siamo noi a dar forza alla parola; il seme è irresistibile perché è Gesù, entrato nel mondo una volta per tutte. Il Regno, già presente, deve però crescere, da un inizio nasc ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 14-06-2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 4,26-34
...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 14-06-2015)
Video commento su Marco 4,26-34
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14-06-2015)
Così è il Regno
Così è il regno di Dio Tre azioni costituiscono questa breve parabola: quella dell'uomo che getta, il seme che autonomamente cresce, la falce mandata; non l'uomo, il seme o la falce ma le azioni che a loro sono legate sono da leggere con attenzione. Capire qualcosa del Regno, sempre che sia possibi ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 14-06-2015)

Il Regno di Dio cresce ogni giorno non nel rumore, ma nella costanza di una vita dedita e rivolta al Signore. Lo insegnano tante famiglie che arrivono alla fine di un mese con difficoltà economiche, ma affidano questo loro momento nell'abbandono totale al disegno di Dio. La via che porta il Regno ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-06-2015)
Video commento a Mc 4,26-34
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14-06-2015)
Video commento a Mc 4,26-34
...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 14-06-2015)
Video commento su Mc 4,26-34
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14-06-2015)
Il regno è nascosto nella vita quotidiana
Dopo l'intervallo delle celebrazioni pasquali, con questa domenica riprende la lettura del vangelo secondo Marco, e riprende con un brano (4,26-34) relativo a un tema ricorrente nella Sacra Scrittura: il regno di Dio. Come fa di solito, Gesù ne parla non con ragionamenti elaborati, con parole sapien ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 14-06-2015)
Prediche senza Pulpito - Vangelo Mc 4,26-34
...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14-06-2015)
Video Commento a Mc 4, 26-34
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-06-2015)
Come un uomo che getta il seme sul terreno
Ogni missionario di Cristo Gesù compie un lavoro differente da ogni altro. Ogni cosa che l'uomo fa sulla terra ha all'istante un riscontro visibile. Se un calzolaio costruisce o ripara una scarpa, all'istante vede sia il progresso che il frutto del suo impegno. Così anche dicasi per un falegname, un ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-06-2015)
La virtù di saper attendere
Aspettare con pazienza è una virtù da forti. Chi la possiede nella gorma più elevata e sa come coltivarla, deve esserne orgoglioso poiché im essa ha modo di esercitare l'umiltà e la serenità di spirito ad essa conseguente. Saper attendere con pazienza i risultati del proprio impegno e di qualsiasi o ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 14-06-2015)
La Parola - commento a Mc 4,26-34
Commento di don Flavio Grendele, delegato vescovile per le Aggregazioni laicali. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Pio X, Vicenza. ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 14-06-2015)
Sulla Tua Parola - Mc 4,26 -34
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don Marco Pratesi     (Omelia del 14-06-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 92,13 (XI domenica del tempo ordinario, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 92 (Vulgata / liturgia 91),13 - (XI domenica del tempo ordinario, anno B) CEI Il giusto fiorirà come palma, crescerà come cedro del Libano. TILC Il fedele cresce diritto come una palma, diventa bello come un cedro del Libano. 2Cor 5,10 Tutti dobbiamo comparire davan ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14-06-2015)
Il regno di Dio
Le due parabole del vangelo odierno costituiscono, insieme ad una precedente (vv.3-20), le "parabole del seme", in pratica il discorso in parabole del vangelo marciano. La parabola è un elemento tipico del discorso di Gesù: non è un discorso immediato, da interpretare alla lettera; si serve di pa ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 14-06-2015)
Commento su Ez 17,22-24 e Mc 4,26-34
Oggi la liturgia ci invita a verificare la nostra fede. La parola del Vangelo paragona la fede ad un seme gettato nel terreno, lasciando così vedere come questo seme, dato gratuitamente, possa fruttificare solo se accolto e curato. Siamo messi a confronto con la grazia di Dio e la nostra libertà. ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 17-06-2012)
Commento su Marco 4,26-34
Questione di semi. Gesù, che ben conosce l'ambiente contadino da cui proviene, usa spesso immagini semplici per spiegare le realtà profonde di Dio. La realtà dello Spirito ha le sue dinamiche, i suoi ritmi, che vale la pena conoscere. La parabola di oggi ci invita alla pazienza, a lasciar perdere ...
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