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SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO B)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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BP110 ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA' Colore liturgico: Bianco
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Gesù ci ha promesso di stare con noi fino alla fine del mondo (Mt 28,20). Egli ha mantenuto la sua parola in molti modi. Egli è con noi nella sua parola, che è sempre una parola viva e santa, che conduce al Padre chi ad essa si affida. Egli è presente, ancora di più, nel sacramento del suo corpo e del suo sangue. E ciò merita certo una festa. Questo sacramento ci colma, innanzi tutto perché fa arrivare fino a noi l’“incarnazione” del Verbo divino: Dio continua a venire per restare. Non ci abbandonerà più. In secondo luogo, questo sacramento ci nutre: alimenta in noi quella vita divina che è la nostra vera vita, poiché è eterna. Questo sacramento, infine, ci fa vedere, sotto forma di pane e di vino, colui che gli apostoli hanno visto, ma, proprio come Gesù di Nazaret non era visto da tutti come il Messia, il sacramento del suo corpo e del suo sangue non convince tutti. Per chi si ferma alle apparenze, tale sacramento non costituisce una prova, poiché ciò che si vede non basta. Infatti si vede solo ciò che si lascia vedere. Per il credente invece, cioè per chi si lascia raggiungere dall’amore di Dio, questo sacramento è il più grande fra i segni, il segno che mette in comunione con Gesù stesso. Il credente è da esso trasfigurato, il suo peccato è purificato, grazie ad esso pregusta il banchetto promesso: quello delle nozze del Figlio.
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Antifona d'ingresso
Il Signore ha nutrito il suo popolo
con fior di frumento,
lo ha saziato di miele della roccia. (Sal 81,17)
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Colletta
Signore Gesù Cristo,
che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fa’ che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre...
Oppure:
Signore, Dio vivente,
guarda il tuo popolo radunato intorno a questo altare,
per offrirti il sacrificio della nuova alleanza;
purifica i nostri cuori,
perché alla cena dell’Agnello
possiamo pregustare la Pasqua eterna
della Gerusalemme del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Es 24,3-8
Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi.
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Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!».
Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.
Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare. Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto».
Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 115
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Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.
Che cosa renderò al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.
Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.
Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.
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Seconda lettura
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Eb 9,11-15
Il sangue di Cristo purificherà la nostra coscienza.
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Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, Cristo è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.
Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?
Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa.
Parola di Dio
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Sequenza
[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.
Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.
Pane vivo, che dà vita:
questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.
Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.
Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.
Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.
È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l'antico è giunto a termine.
Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l'ombra:
luce, non più tenebra.
Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo.
Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.
È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.
Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.
È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi.
Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.
Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.
Siano uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai è consumato.
Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.
Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!
Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nell’intero.
È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza;
nulla è diminuito
della sua persona.]
Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.
Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.
Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.
Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.
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Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 14,12-16.22-26
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue.
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Dal Vangelo secondo Marco
Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Al Padre, che nell'Eucaristia ci ha lasciato il memoriale vivo dell'alleanza compiuta nel corpo e nel sangue di Cristo, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera.
Lo invochiamo dicendo: Salvaci, o Signore.
1. Perché la Chiesa continui a essere costruttrice di comunione e spinga gli uomini a vivere in uno spirito di solidarietà, preghiamo.
2. Perché nell'Eucaristia ogni cristiano possa incontrare il sostegno per il cammino di ogni giorno e la forza per lottare contro il male, preghiamo.
3. Per tutti coloro che scoprono il dono dell'Eucaristia, soprattutto per chi lo riceve per la prima volta, perché trovi nella Chiesa una famiglia che fa dell'Eucaristia la vera sorgente di vita, preghiamo.
4. Perché gli ammalati e gli anziani trovino nell'Eucaristia sostegno alle loro sofferenze, e le sappiano offrire, insieme a quelle di Cristo, per la salvezza del mondo, preghiamo.
5. Perché ogni celebrazione apra lo sguardo al termine ultimo del nostro cammino, e doni la consapevolezza che questo cammino sfocia nell'incontro pieno e gioioso con Dio nella vita eterna, preghiamo.
O Dio nostro Padre, che in Cristo morto e risorto ci hai lasciato il segno meraviglioso del tuo amore, e in lui hai concluso la tua alleanza definitiva con gli uomini, fa' che viviamo sempre con intensità e riconoscenza questo grande dono, in comunione con tutti i nostri fratelli. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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Preghiera sulle offerte
Concedi benigno alla tua Chiesa, o Padre,
i doni dell’unità e della pace,
misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO
L’Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...
Oppure:
PREFAZIO
L’Eucaristia vincolo di unità e di perfezione
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nell’ultima cena con i suoi Apostoli,
egli volle perpetuare nei secoli
il memoriale della sua passione
e si offrì a te, Agnello senza macchia,
lode perfetta e sacrificio a te gradito.
In questo grande mistero tu nutri e santifichi i tuoi fedeli,
perché una sola fede illumini
e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra.
E noi ci accostiamo a questo sacro convito,
perché l’effusione del tuo Spirito
ci trasformi a immagine della tua gloria.
Per questo mistero di salvezza
il cielo e la terra si uniscono in un cantico nuovo
di adorazione e di lode,
e noi con tutti gli angeli del cielo
proclamiamo senza fine la tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
“Prendete, questo è il mio corpo.
Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza”,
dice il Signore. Alleluia. (Mc 14,22.24)
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Preghiera dopo la comunione
Donaci, Signore,
di godere pienamente della tua vita divina
nel convito eterno,
che ci hai fatto pregustare
in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
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| Wilma Chasseur (Omelia del 10-06-2012)
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(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 10-06-2012)
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Un impegno non facile
La festa del Corpus Domini, più che ai grandi discorsi e alle nostalgiche processioni, ci deve spronare a un impegno serio per far sì che la Messa faccia trasparire la grandezza della sua realtà, in modo che essa sia una reale e fruttuosa partecipazione all'opera redentrice di Gesù.
Stiamo bene a ...
(continua)
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| don Giorgio Zevini (Omelia del 10-06-2012)
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Video commento su Marco 14,12-16.22-26
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(continua)
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| don Domenico Luciani (Omelia del 10-06-2012)
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Video commento a Mc 14,12-16.22-26
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(continua)
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| don Marco Pozza (Omelia del 10-06-2012)
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Bello come un Dio
Tutto era pronto. La vita di famiglia, trent'anni, aveva avuto luogo. La vita pubblica, tre anni, aveva avuto luogo. La vita di casa, il banco di lavoro e la morsa, la sega e la pialla, era finito, questo era stato fatto. La vita di popolo, la montagna e la pianura, e il lago di Tiberiade, la predic ...
(continua)
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| don Luciano Cantini (Omelia del 10-06-2012)
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Vino nuovo
«Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?»
È iniziata la Pasqua, i discepoli non si sottraggono ai riti antichi che celebrano l'Alleanza: quello legato al mondo agricolo con il pane azimo e quello legato al mondo nomade dei pastori con l'immolazione dell'agnello. Quest ...
(continua)
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| mons. Giuseppe Giudice (Omelia del 10-06-2012)
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La Trinità essenza del Creato
La liturgia è maestra di vita perché ci conduce per mano "dalla tavola del cielo" alla mensa delle nostre Chiese: il mistero della Trinità che abbiamo contemplato diventa un pezzo di pane ed un po' di vino. Tutto il mistero pasquale che abbiamo celebrato si condensa e si ritrova sulla tavola eucaris ...
(continua)
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| Gaetano Salvati (Omelia del 10-06-2012)
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Dono gratuito di sè
"Prendete, questo è il mio corpo... questo è il sangue dell'alleanza" (Mc 14,22). Le Parole di Gesù, pronunciate durante la Cena Pasquale, annunciano al mondo e a ciascuno di noi che l'Eterno ha avuto tempo per l'uomo, tanto da farsi storia e consentire alla condizione umana di divenire dimora di Di ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 10-06-2012)
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Un dono di amore per tutti
Oggi la chiesa celebra la festa del Corpo e Sangue di Cristo. E cos'è il Corpo e Sangue di Cristo? Per noi tutti è l'eucarestia e infatti il vangelo di oggi è l'istituzione dell'eucarestia secondo Mc. La festa nasce dal miracolo di Bolsena a cui dobbiamo il duomo di Orvieto. Un sacerdote dubita dell ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 10-06-2012)
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Sta in silenzio davanti al Signore presente nell'Eucarestia e spera in Lui
Una riflessione sul valore del culto eucaristico, in particolare dell'adorazione del Santissimo Sacramento. E' l'esperienza che anche oggi tanti vivono con la processione col Ss. Sacramento, prima, durante e al suo termine.
E' molto importante riconoscere la centralità della celebrazione, in cui ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 10-06-2012)
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Eucarestia, fusione di corpi
Clicca qui per la vignetta della settimana
Al museo del Castello Sforzesco di Milano è conservata l'ultima opera scultorea di Michelangelo Buonarroti, la Pietà Rondanini. Il nome di questo gruppo scultoreo viene dai marchesi Rondanini che la aquistarono nel 1744 per metterla a Roma e che poi, dop ...
(continua)
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| don Alberto Brignoli (Omelia del 10-06-2012)
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"E uscirono verso il monte degli Ulivi"
"Dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi": con le parole di questa lapidaria frase si è conclusa la lettura del Vangelo di quest'oggi che ci ha riportati al momento fondante del Mistero che celebriamo nella Liturgia. È una frase che all'apparenza pare avere come unico significa ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 10-06-2012)
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La stanza
Di quanto Spirito abbiamo bisogno per potere capire che Dio è comunione?
Di quanto Spirito abbiamo bisogno per smetterla di litiga e imitare la Trinità?
Di quanto Spirito abbiamo bisogno per superare questo momento tragico, lo spettacolo che diamo al mondo di un gruppo di discepoli che si fanno la ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 10-06-2012)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di Mauro Manganozzi
La prima lettura di questa solennità nell'anno B propone un brano dell'Esodo (24,3-8). Questa pericope parla dell'alleanza stipulata con le parole («Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto»), ma anche attraverso un gesto ...
(continua)
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| Omelie.org (bambini) (Omelia del 10-06-2012)
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Ciao bambini! Sentite questo racconto...
"Una volta un cardellino fu ferito ad un'ala da un cacciatore. Per qualche tempo riuscì a sopravvivere con quello che trovava per terra, poi arrivò l'inverno...
Un freddo mattino il cardellino si posò su uno spaventapasseri: era molto distinto ed era amico ...
(continua)
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| mons. Gianfranco Poma (Omelia del 10-06-2012)
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Prendete, questo è il mio corpo
Nella festa del Corpus Domini la Liturgia ci fa leggere il brano del Vangelo di Marco (14,12-16.22-26), nel quale è narrata l'istituzione dell'Eucaristia. I liturgisti, purtroppo, hanno omesso alcuni versetti (14,17-21), concentrando tutta l'attenzione sull'essenziale, ma cancellando la tensione dra ...
(continua)
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| Giovani Missioitalia (Omelia del 10-06-2012)
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Spezziamo realmente il pane
Ascoltando le parole di Gesù cosa avranno pensato i discepoli? Quali strane parole stava pronunciando il Maestro? Come avrebbero potuto, loro, mangiare del suo corpo e bere del suo sangue?
Anche noi, come i discepoli, restiamo perplessi di fronte all'offerta di Gesù: "Come può costui darci la sua c ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 10-06-2012)
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È tutta l'umanità la carne di Dio
Prendete, questo è il mio corpo. La parola iniziale è precisa e nitida come un ordine: prendete.
Incalzante come una dichiarazione: nelle mani, nella bocca, nell'intimo tuo voglio stare, come pane.
Qui è il miracolo, il batticuore, lo scopo: prendete.
Gesù non chiede ai discepoli di adorare ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-06-2012)
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Commento su Marco 14,22
Prendete, questo è il mio corpo... Questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti.
Mc 14,22
Come vivere questa parola?
Oggi la Chiesa è in festa! Celebriamo l'Eucaristia; il dono che Gesù ci ha lasciato: se stesso per essere nostro cibo e sostenerci e unirci a Lui lungo il viaggi ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 10-06-2012)
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Solo Lui
In questi ultimi giorni mi sono arrivate centinaia di mail e messaggi su FaceBook da parte di amici e lettori che mi assicurano la loro preghiera e la loro amicizia per questa nuova esperienza missionaria in Perù che mi preparo a vivere.
Mi è davvero impossibile rispondere a ciascuno, quindi "sfrut ...
(continua)
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| dom Luigi Gioia (Omelia del 10-06-2012)
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Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 10-06-2012)
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Commento su Mc 14,12-16.22-26
Mentre Giuda impasta il tradimento e si consuma la corruzione dei capi dei sacerdoti e degli scribi, due discepoli preparano la Pasqua come fosse un atto liturgico. I capi del popolo vogliono eliminare Gesù, ma la storia è nelle mani di Dio; anche le nostre storie sbagliate sono "dentro" l'unica sto ...
(continua)
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| Ileana Mortari - rito romano (Omelia del 10-06-2012)
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Questo è il mio sangue, versato per molti
La terza lettura della solennità del Corpus Domini è tratta dal vangelo di Marco (che viene letto nell'anno liturgico B) e presenta uno dei racconti-testimonianze del Nuovo Testamento relativi all'istituzione dell'Eucarestia. E' questo il principale mistero che, insieme alla Trinità - celebrata la s ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 10-06-2012)
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Solennità del Corpus Domini
Dobbiamo prendere atto che la Solennità del Corpus Domini, un tempo celebrata anche con uno splendido apparato esterno, oggi, per varie ragioni, è vissuta in tono minore, almeno in molte comunità. Si adducono motivi di ordine pubblico, come il traffico da limitare, o altri più o meno validi, ma di f ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 10-06-2012)
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Questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti
Gesù è insieme Agnello della Pasqua e Sangue dell'Alleanza. Tutto questo lo sarà dalla croce, secondo il grande insegnamento, la grande rivelazione che ci offre l'Apostolo Giovanni nel suo Vangelo.
Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sab ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 10-06-2012)
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Dal terremoto una lezione di umiltà
Continua, in Emilia come in terra mantovana, l'emergenza-terremoto, con il suo immane cumulo di dolori, disagi e danni, non solo materiali. Forse anche perché da noi ci si riteneva immuni da tali calamità, di fronte a tanta rovina si resta smarriti, senza parole; qui, a differenza di quanto accaduto ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 10-06-2012)
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Video commento a Mc 14, 12-16.22-26
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(continua)
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| don Claudio Doglio (Omelia del 10-06-2012)
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Video commento a Mc 14, 12-16.22-26
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(continua)
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| Wilma Chasseur (Omelia del 10-06-2012)
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Pane spezzato
Abbiamo visto che essere Trinità è essere versato l'uno nell'altro. Se Dio fosse solo uno e non trino (come vorrebbero le religioni stramonoteiste), sarebbe una monade solitaria. Nella storia dei Concili prima di stabilire il dogma della Trinità si è dovuto stabilire la divinità delle Persone. Nel C ...
(continua)
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 10-06-2012)
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Video commento a Mc 14, 12-16.22-26
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(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 10-06-2012)
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Presenza continua dell'Asceso vivificante
Come si rilevava nella Domenica dell'Ascensione del Signore, la presenza di Cristo nel tempo della Chiesa (quello iniziato a Pentecoste e che avrà il suo compimento alla fine dei tempi) è misteriosa, silente e tuttavia appagante e assolutamente certa, quando ci si disponga a volerla percepire nella ...
(continua)
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| padre Fernando Armellini (Omelia del 10-06-2012)
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Video commento su Marco 14,12-16.22-26
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(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 10-06-2012)
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In memoria di me
Aveva detto ai suoi: "...Fate questo in memoria di me...." (Lc 22,19); una memoria che non è semplicemente ricordo iscritto nella mente, ma potenza dell'amore riconoscente e fedele che rende vivo e attuale sempre il dono che Cristo fa di sè.
Era quel giovedì che precedeva la sua morte e Gesù aveva ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 10-06-2012)
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Commento sull'Eucarestia
L'Eucaristia è il sacramento che significa molto di più di quanto noi apprezziamo con i nostri sensi. Ciò che che i nostri occhi vedono sono pane e vino, "frutto del lavoro dell'uomo" che il Cristo ci offre come alimento e che noi riceviamo. Ma ciò che crediamo è qualcosa di ben più grande e diversa ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 14-06-2009)
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Oggi celebriamo il Mistero della presenza reale, concreta, attuale, salvifica di Cristo nell'Eucarestia: il Rabbì si rende accessibile, incontrabile, si fa pane del cammino, diventa cibo per l'uomo stremato.
Rabbrividisco, alle volte, di fronte alla poca fede mia e delle nostre comunità. Ho paur ...
(continua)
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| Wilma Chasseur (Omelia del 14-06-2009)
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Frammento d'infinito
Abbiamo visto che essere Trinità è essere fuori di sé. Se Dio fosse solo uno e non trino (come vorrebbero i musulmani e le religioni stramonoteiste), sarebbe una monade solitaria: nessun Figlio e tantomeno lo Spirito Santo che procede dall'amore reciproco dei Due. Ma Dio è trino, oltre che uno: Il P ...
(continua)
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 14-06-2009)
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Video commento a Mc 14,12-16.22-26
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(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 14-06-2009)
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Il tabernacolo
Ciò che distingue una chiesa cattolica è il tabernacolo. Le norme prevedono che chiunque entri in chiesa lo individui facilmente, grazie anche alla lampada perenne.
Può essere necessario conservare delle ostie oltre la Messa per permettere la comunione degli ammalati nelle loro case, ma questo non ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 14-06-2009)
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Un Dio che non si nasconde
Quando con un po? di preoccupazione in seminario parlavamo delle processioni, (non so bene se la preoccupazione era dovuta a quelle che vivevo con partenza dalla chiesa Cattedrale o a quelle che avrei vissuto un domani in parrocchia), mi ha sempre colpito quello che diceva il mio rettore sulla proce ...
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| don Roberto Rossi (Omelia del 14-06-2009)
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Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue
E' molto puntuale ed efficace il commento del S. Padre per questa celebrazione. Dice: queste parole che Gesù pronunciò nell'Ultima Cena, vengono ripetute ogni volta che si rinnova il Sacrificio eucaristico. Esse ci conducono idealmente nel Cenacolo, ci fanno rivivere il clima spirituale di quella no ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 14-06-2009)
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Messa fast-food?
Clicca qui per la vignetta della settimana
Penso capiti a tutti, quando si va a mangiare in qualche ristorante o pizzeria, di osservare la disposizione dei clienti. Da come sono disposti i tavoli e da come sono sedute le persone, è abbastanza immediato capire i legami che ci sono e il grado di co ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 14-06-2009)
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Oggi festeggiamo il dono del corpo e del sangue di Cristo. Gesù ce li dona come segno della sua volontà di rimanere con noi e di aiutarci con la sua presenza fedele. Stipula con noi una nuova alleanza che possiamo paragonare a quella che ci dovrebbe essere tra parenti. Ci nutre con il suo corpo pres ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 14-06-2009)
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Questo è il mio corpo
La liturgia eucaristica odierna è dedicata alla contemplazione del Mistero Eucaristico. Siamo davanti al più grande gesto d'amore che quotidianamente si ripete da 2000 anni a questa parte. Questo segno profondo dell'amore Divino ci fa intravedere quanto è sconfinato l'amore di Dio per noi uomini. L' ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 14-06-2009)
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Un popolo di sacerdoti
?Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: Prendete, questo è il mio corpo?. Il vangelo di oggi ci riporta ai fatti evocati il giovedì santo; se domenica scorsa, festa della Trinità, la liturgia invitava a riconsiderare la Pasqua appena celebrata c ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 14-06-2009)
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La legge suprema dell?esistenza è il dono di se stessi
Le letture bibliche di oggi sono attraversate, come un filo rosso, da una parola che riassume il senso della festa del Corpo e sangue del Signore: «alleanza», legame, nodo che unisce ciò che era disperso, comunione.
Ad ogni Eucaristia, ad ogni comunione, per un istante almeno, mi affaccio su ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 14-06-2009)
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Una grande festa il Corpus Domini - Gesù in noi: l'Eucarestia
"Ecco il pane degli Angeli, pane dei pellegrini,
vero pane dei figli, non deve essere gettato...
Buon Pastore, vero pane, o Gesù, pietà di noi.
Nutrici e difendici, portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi". (Inno)
Sappiamo tutti, o dovremmo saperlo, che non c'è amore più grande per noi, ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 14-06-2009)
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Imbibito
Nei giorni scorsi sono riuscito a rubare un po' di tempo ai miei soliti mille impegni per far visita ai miei genitori e a mio fratello. Nell'orto dietro casa, riparati e ben protetti, decine di piccoli vasetti con diverse qualità di verdure e ortaggi, attendono di essere trapiantati. Poi - non ricor ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 14-06-2009)
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Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue.
"Ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini. Conduci i tuoi fratelli alla tavola del cielo nella gioia dei santi". Così abbiamo pregato in questa domenica del Corpus Domini, festa nella quale celebriamo e veneriamo la presenza del Signore come corpo. Dio non è un?idea astratta; una filosofia vag ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 14-06-2009)
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Ama il tuo corpo
Questa festa nasce dal miracolo di Bolsena a cui dobbiamo il duomo di Orvieto. Un sacerdote dubita della presenza reale di Cristo nel pane e nel vino. Durante una messa, quando spezza il pane, un po? di sangue scorre dalla piccola ostia. Dal 1264 questa festa viene estesa a tutta la chiesa.
Noi o ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 14-06-2009)
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Eucaristia: mistero di vicinanza e presenza di Cristo
Celebriamo oggi la solennità del Corpus Domini, celebrata in altre parti giovedì scorso, secondo un?antica usanza, rivista in alcune comunità nazionali, anche per adeguarsi alle norme civili che non permettono feste infrasettimanali. Solennità che porta al centro della nostra vita di fede il grande ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 14-06-2009)
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Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore
PREGHIERA DI COLLETTA
Signore, Dio vivente, guarda il tuo popolo radunato attorno a questo altare, per offrirti il sacrificio della nuova alleanza; purifica i nostri cuori, perché alla cena dell'Agnello possiamo pregustare la Pasqua eterna nella Gerusalemme del cielo. Per il nostro Signore...
Gu ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 14-06-2009)
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Per essere creature nuove
Già Mosè, il grande condottiero d?Israele, per stipulare un patto di alleanza con il Signore, asperge il popolo con il sangue che diventa segno di salvezza e di profonda comunione di vita. Anche per sfuggire all?angelo sterminatore, gli Ebrei aspergono con i sangue dell?agnello le porte delle loro c ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 14-06-2009)
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L'Eucaristia, modello e forza di trasformazione del mondo
Riflessioni
L?Eucaristia è il dono divino perché tutta la famiglia umana abbia vita in abbondanza (Gv 10,10); è il pane nuovo e definitivo che Cristo affida alla Chiesa pellegrina e missionaria nel deserto del mondo; un dono da scoprire e da proporre ad altri: ?se tu conoscessi il dono di Dio...? ( ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 14-06-2009)
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Dov?è la mia stanza?
?Il Maestro dice: Dov?è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli??.
Sta per essere arrestato e ucciso il Maestro.
I suoi non lo sanno, non se ne accorgono, sono troppo concentrati su loro stessi per vedere ? davvero ? ciò che sta per succedere.
Gesù, invece, ha ormai ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 14-06-2009)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura del Prof. Gigi Avanti
Non è sempre facile trovare delle situazioni dell?esistenza che abbiano dei corrispettivi negli episodi di vita narrati dai vangeli, specie se questi ultimi hanno carattere di unicità... come nel caso dell?ultima cena.
Quando si trovano è perc ...
(continua)
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| Omelie.org (bambini) (Omelia del 14-06-2009)
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Eccoci arrivati all?ultima delle quattro solennità che prolungano il tempo di Pasqua: dopo aver celebrato l?Ascensione del Signore, poi la Pentecoste e domenica scorsa la Santissima Trinità, oggi tutta la nostra attenzione si concentra sul mistero dell?Eucaristia, il corpo e sangue di Cristo Gesù.
...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-06-2009)
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Dalla Parola del giorno
Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d?acqua; seguitelo e là dove entrerà dite al padrone di casa: il Maestro dice: Dov?è la mia stanza, perché vi possa mangiare la pasqua con i miei discepoli?
Come vivere questa Parola?
È un momento culminante nell ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 14-06-2009)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
È festa, oggi, perché è il giorno del Signore, e ancor più perché è la solennità del Suo Corpo e del Suo Sangue. Ogni cristiano pieghi le ginocchia e si inchini dinanzi al Santissimo Sacramento in adorazione del Dio fatto uomo, fatto carne in Gesù, fatto pane spezzato e sangue versato. Il Corpus Dom ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 14-06-2009)
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Il sangue dell'alleanza
La lettura ci presenta un momento capitale della storia di Israele: la stipulazione dell'alleanza al Sinai. Diversi elementi concorrono a realizzarla. Esistono due parti contraenti, Dio e il popolo, che comunicano tramite un mediatore, Mosè. Egli riporta le parole di Dio al popolo e la risposta del ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 14-06-2009)
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Alleanza e comunione
Dopo aver ascoltato e annunziato i comandamenti del Signore, che il popolo solennemente giura di osservare, Mosè offre a Dio un sacrificio di comunione, uno dei tanti previsti dell?antica Alleanza e descritti nei primi capitoli del libro del Levitico, attraverso il quale il popolo tende ad instaurar ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 14-06-2009)
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Nella prima lettura troviamo Mosè che, portavoce del Signore, sancisce l'alleanza definitiva tra Dio e il suo popolo, Israele. Ecco il sangue dell'alleanza che il Signore ha concluso con voi, uno stesso sangue e una stessa vita circolano d'ora innanzi tra Dio e Israele, un patto che li lega in un'un ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 14-06-2009)
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Ecco il sangue dell'alleanza
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue
Tra i tanti ricordi che ci portiamo nel cuore del carissimo papa Giovanni Paolo II, certamente ci sarà la forte emozione che ci prendeva quando di persona o alla TV abbiamo avuto modo di vederlo celebrare la Messa: sembrava così assorto da contagiarci ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 18-06-2006)
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Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Oggi concludiamo la riflessione sul tema della testimonianza. Due settimane fa abbiamo visto che esiste una testimonianza di persona, quella degli apostoli, testimoni oculari degli avven ...
(continua)
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| don Ricciotti Saurino (Omelia del 18-06-2006)
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Il codice
Il momento culminante della vita di ogni uomo ha sempre il sapore del mistero. Mistero... perché negli ultimi istanti si condensano, in pochi gesti e in scarne parole, gli insegnamenti più forti che gocciolano come un distillato di tutta la vita... E' il vero testamento di saggezza e di amore, e sol ...
(continua)
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| Omelie.org (bambini) (Omelia del 18-06-2006)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
Commento a cura di don Giampaolo Perugini
Il corpo del Signore
Carissimi bambini,
anche la festa di oggi ha un nome un po' strano: "CORPUS DOMINI"...
Viene dalla lingua latina, quella che parlavano gli antichi romani, e significa: "Corpo del Signore".
Qualcuno di voi, particolarmente attent ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 18-06-2006)
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Dalla Parola del giorno
Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo e là dove entrerà dite al padrone di casa: il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché vi possa mangiare la pasqua con i miei discepoli?
Come vivere questa Parola?
È un momento culminante nell ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 18-06-2006)
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In quel Pane il volto preciso di Dio
Il gesto del pane e del vino, le parole di commento, tutto converge nell'indicare la vita di Gesù come una vita donata. Il gesto eucaristico svela la «verità» di Gesù, cioè quella tensione interiore che ha guidato la sua vita fin dall'inizio. Nell'amore di Gesù non ci sono esclusi o emarginati, non ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 18-06-2006)
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Oggi festeggiamo il Corpus Domini, cioè l'istituzione dell'Eucaristia che Gesù ci dona nell'ultima cena come gesto che ci aiuta a ricordare ciò che ha fatto per noi, e come nuovo stile di presenza nella Chiesa nascente.
Oggi la chiesa ci spiega che Gesù è presente nel mondo e che tutto può essere ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 18-06-2006)
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Nutrici e bagnaci, Signore!
La Colletta odierna ci incuriosisce: è un invito rivolto al Signore a "guardare il popolo radunato intorno all'altare". La ragione è "il sacrificio della nuova alleanza", di cui la preghiera fa' chiedere di poterne pregustare i benefici.
Gli occhi si fissano sul "sacrificio della nuova alleanza", c ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 18-06-2006)
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Vita come eucaristia
Alla Parola chiediamo di spiegarci il grande mistero della festa di oggi, solennità del Corpo e Sangue di Cristo. Per cogliere il messaggio che l'evangelista Marco vuole trasmettere, bisogna andare oltre quello che, a prima vista, pare un semplice resoconto stenografico.
Il primo dettaglio che va r ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 18-06-2006)
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Tu ci disseti al calice della gioia
La solennità del Corpo e Sangue del Signore che celebriamo oggi ci riporta al senso più vero della gioia cristiana, in quanto nel partecipare alla mensa del Corpo e Sangue del Signore, ogni credente che riconosce nell'Eucaristia la presenza reale di Gesù Cristo, Figlio di Dio, Redentore dell'umanità ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 18-06-2006)
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Il grande dono di Dio
"Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza per molti". Al centro della celebrazione di oggi ci sono proprio queste parole.
Parole sconcertanti, che devono aver sorpreso gli apostoli e provocato smarrimento.
Parole insolite, che infrangono il rigido cerimoniale della ce ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 18-06-2006)
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Il cristiano, ostensorio credibile dell'amore di Cristo
Le tre letture di oggi presentano un gruppo esemplare unificato con un tema di evidenza assoluta: Dio, nel sangue di Cristo, ha stretto con noi una nuova alleanza. Quella stipulata con Israele, con la mediazione di Mosè, ha segnato una tappa (1^ lettura). Gesù al termine della sua vita offre il suo ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 18-06-2006)
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Senza domenica non possiamo vivere
La solennità del "Corpus Domini" è sempre stata, nella Chiesa, "la grande festa della Eucarestia". Oggi si è appannata la solennità, avendo forse dato maggior peso alla domenica come svago, più che al Sacramento, che è la vera origine della gioia.
Ma voglio cantare con tutti voi, miei amici, questa ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 18-06-2006)
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L'Eucaristia, forza di trasformazione del mondo
Riflessioni
L'Eucaristia è il dono divino perché tutta la famiglia umana abbia vita in abbondanza; è il dono nuovo e definitivo che Cristo affida alla Chiesa pellegrina e missionaria nel deserto del mondo; un dono da scoprire e da proporre ad altri: "se tu conoscessi il dono di Dio..." (Gv 4,10). L ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 18-06-2006)
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Il codice di Gesù
I segreti del Vangelo
Il grande polverone mediatico che ha accompagnato il "Codice da Vinci" (prima il libro e poi il film) ha fatto immaginare incredibili e oscuri misteri attorno alla scena dell'ultima cena (chi appoggiava il capo sul petto di Gesù? Era presente la Maddalena e perché? E se era ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 18-06-2006)
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Il dono dell'Eucarestia
Siamo ad immagine della comunione, siamo ad immagine del bellissimo Dio che Gesù ci ha rivelato. Lo Spirito dato in abbondanza ci permette di intuire che Dio non è solitudine infinita ma infinita comunione, infinita relazione.
La Trinità, celebrata domenica scorsa, colma il nostro cuore di immensa ...
(continua)
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| Omelie.org (bambini) (Omelia del 18-06-2006)
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Commento a cura della prof.ssa Liliana Gilli Bellanca
* Oggi è la festa del "Corpo e del Sangue di Cristo".
Che cos'è il corpo?
Il corpo è il mio aspetto fisico, la mia faccia, le mie mani, i miei occhi, le mie orecchie, il mio naso, il mio busto, le mie gambe, i miei piedi...
Ed il sangue?
T ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 18-06-2006)
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Quel poco che c'era i quattro figli se lo sarebbero diviso in tranquillità, pensavano; ma ciò che li faceva trepidare era l'apertura del testamento, una busta gialla sigillata che portava con una grafia incerta un eloquente «ai miei figli». Chissà cosa aveva scritto quel vecchio padre, così original ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 18-06-2006)
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Prendete, questo è il mio corpo
La festa del Corpus Domini, seppure istituita dalla Chiesa nel tredicesimo secolo, affonda le radici nell'Ultima Cena di Gesù con i discepoli. Il Vangelo proclamato nella santa Liturgia, infatti, ripropone quelle parole forti e concrete che dovettero sconvolgere non poco i discepoli quando Gesù, pre ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 18-06-2006)
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L'istituzione dell'Eucaristia. La suprema prova dell'amore
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 18-06-2006)
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Tu ci disseti, Signore, al calice della gioia (252)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Es 24,3-8) racconta la celebrazione dell'Alleanza rinnovata al Sinai dal popolo che ha sperimentato la potenza del Dio liberatore. Si unisce l'ascolto delle parole lette dal libro dell'alleanza e l'offerta del sacrificio: oloc ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 18-06-2006)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
Durante la cena di addio, nell'imminenza della morte, che sta per separarlo definitivamente dai suoi, Gesù inventa il modo per rimanere legato con loro. Inventa il segreto per lasciare in eredità ai suoi amici la propria persona. Il segreto perché l'avvenimento decisivo della storia, cioè la sua mor ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 18-06-2006)
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Commento a Mc 14,12-16.22-26
Concluso il Tempo di Pasqua, e, celebrato il grande Mistero di Dio, nella solennità della Santissima Trinità, quasi all'inizio del Tempo Ordinario, il tempo liturgico che accompagna il nostro quotidiano, attraversato dal mistero della Salvezza, la Chiesa ripropone un evento, già celebrato alla fine ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 18-06-2006)
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Questo è il mio corpo, dato per voi
Oggi ci viene ricordato che la suprema manifestazione del sacro avviene attraverso segni umili e semplici, il pane e il vino, frutto della terra e del lavoro dell'uomo. Così l'Eucaristia stimola anche noi ad assumere la logica di Dio, quella di trasformare le nostre piccole cose in 'sacri segni'. Ne ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 18-06-2006)
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Commento Marco 14,12-16.22-26
La solennità che oggi celebriamo è uno dei misteri insondabili della nostra redenzione e salvezza. Per capire il mistero bisogna vedere, credere, comunicare.
Vedere: il pane e il vino, realtà umane che Cristo offre agli uomini, realtà bibliche che rievocano l'esodo ed il banchetto del regno.
Crede ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 18-06-2006)
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Prima della sua morte in croce, Gesù volle celebrare l'ultima Pasqua con i suoi discepoli, anticipando nella cena il dono perenne del suo corpo e del suo sangue. La Chiesa, per ordine di Gesù, continua a rinnovare quella cena nella santa Messa.
Sala con tappeti. Gesù aveva detto un giorno di sé c ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 18-06-2006)
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Il rito del sacrificio perenne
Il prefazio della festa odierna acclama l'Eucaristia come "il rito del sacrificio perenne" in cui Gesù è la "vittima di salvezza".
Bisogna fare attenzione su questo punto, perché l'idea di 'sacrificiò fa parte della religiosità naturale, e si può facilmente distorcere la Parola di Dio. Da sempre ab ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 18-06-2006)
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Sacrificio e alimento vitale
Tutte le volte che celebro la Messa dei fanciulli, non appena sto per iniziare la proclamazione del al Canone della consacrazione suggerisco sempre ai ragazzi un piccolo esercizio che (per fortuna) coinvolge automaticamente anche i più grandi: " Adesso chiudete gli occhi, ascoltate con attenzione le ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 18-06-2006)
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Nutrire e (è) soffrire
Nutrire e soffrire: quale rapporto?
Nutrire "è" soffrire.
Nutrirsi del pane e bere del vino è richiamarci a un corpo e a un sangue: un corpo vivente nel benefico pane
e un corpo sofferente nel sangue avvalorante quel bene.
Il pane fa bene al corpo,
ma anche il vino del sangue fa il bene del c ...
(continua)
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