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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO070 ;

Attraverso la guarigione del paralitico di Cafarnao, preceduta dal perdono dei peccati, Gesù afferma che il peccato è il
più grande male degli uomini, la radice e l’origine di tutti i mali. Egli annuncia apertamente che Dio solo può liberare l’uomo dal suo male radicale: egli si manifesta come Dio, come colui nel quale tutte le promesse divine hanno ricevuto un “sì” assoluto e definitivo.
Il peccato è il male radicale perché rappresenta la rivolta della creatura contro Dio, contro colui a immagine e rassomiglianza del quale siamo stati creati e nel quale noi agiamo ed esistiamo. Lontano dal volto di Dio, l’uomo perde il suo centro, precipita nell’abisso e soffre per la lacerazione del suo essere. E la caduta dell’uomo è così grande, che Dio solo, volgendosi con misericordia verso di noi e riconciliandoci con sé, può guarire il male radicale e i vecchi dolori. La salvezza dell’uomo dipende quindi da un atto positivo di Dio. E questo atto è Gesù Cristo, il Figlio unico del Padre fatto uomo per noi, nel quale abbiamo ottenuto la riconciliazione e abbiamo visto scaturire un corpo sano dalle nostre membra malate.

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Antifona d'ingresso
Confido, Signore, nella tua misericordia.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza,
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)


Colletta
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Dio della libertà e della pace,
che nel perdono dei peccati
ci doni il segno della creazione nuova,
fa’ che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore
diventi lode e annunzio della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 43,18-19.21-22.24-25
Per amore di me stesso non ricordo più i tuoi peccati.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Il popolo che io ho plasmato per me
celebrerà le mie lodi.
Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe;
anzi ti sei stancato di me, o Israele.
Tu mi hai dato molestia con i peccati,
mi hai stancato con le tue iniquità.
Io, io cancello i tuoi misfatti per amore di me stesso,
e non ricordo più i tuoi peccati».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 40

Rinnovaci, Signore, con il tuo perdono.

Beato l’uomo che ha cura del debole:
nel giorno della sventura il Signore lo libera.
Il Signore veglierà su di lui,
lo farà vivere beato sulla terra,
non lo abbandonerà in preda ai nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore;
tu lo assisti quando giace ammalato.
Io ho detto: «Pietà di me, Signore,
guariscimi: contro di te ho peccato».

Per la mia integrità tu mi sostieni
e mi fai stare alla tua presenza per sempre.
Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele,
da sempre e per sempre. Amen, amen.

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Seconda lettura

2Cor 1,18-22
Gesù non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì».

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è «sì» e «no». Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che abbiamo annunciato tra voi, io, Silvano e Timòteo, non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì».
Infatti tutte le promesse di Dio in lui sono «sì». Per questo attraverso di lui sale a Dio il nostro «Amen» per la sua gloria.
È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 2,1-12
Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.


+ Dal Vangelo secondo Marco

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella e sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Padre si prende cura di noi, non solo del nostro corpo, ma anche dello spirito, e ci offre il perdono delle nostre colpe. Preghiamo ricordando con umiltà di essere anche noi peccatori bisognosi della sua misericordia.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, abbi pietà di noi

1. Per la Chiesa, perché porti a tutti gli uomini il messaggio del perdono e della conversione, in spirito di umiltà e di servizio, preghiamo.
2. Per i governanti dei popoli, perché non si chiudano nella ricerca del benessere materiale delle proprie nazioni, ma lavorino per il rispetto della dignità e dei valori spirituali della persona, preghiamo.
3. Per le nostre famiglie, perché vivano nel loro interno il messaggio di misericordia del Vangelo, in uno stile di perdono reciproco, preghiamo.
4. Per noi, che partecipiamo all'Eucaristia, perché sappiamo vivere con fede il sacramento della riconciliazione e ci lasciamo trasformare dal suo perdono, preghiamo.

O Padre, tu che in Gesù offri a tutti la tua grazia, concedi a noi tutti la remissione dei peccati, per poter essere capaci di perdonare anche noi le colpe di coloro che ci hanno ferito nell'amore. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, quest’offerta
espressione della nostra fede;
fa’ che dia gloria al tuo nome
e giovi alla salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie. In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. (Sal 9,2-3)

Oppure:
Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo. (Gv 11,27)

Oppure:
Tutti lodavano Dio per le meraviglie operate da Gesù.
(cf. Mc 2,12)


Preghiera dopo la comunione
Il pane che ci hai donato, o Dio,
in questo sacramento di salvezza,
sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Paolo Curtaz     (Omelia del 19-02-2012)
Commento su Marco 2,1-12
Non è difficile immaginare, per il paralitico di oggi, un vissuto di dolore e disperazione, davanti ad una sorte così avversa. Gesù vede la paralisi del corpo e, ancora più radicata e devastante, vede la paralisi del cuore di quest'uomo. E le guarisce entrambi. Oggi non si pecca più, meno male. Per ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 19-02-2012)
Il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra
...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-02-2012)
Cosa è più facile?
È la domanda che Gesù rivolge agli scribi. La domanda nasce dalla situazione nella quale è posto lo stesso Gesù e si riferisce alle Sue azioni. Gli è posto davanti un paralitico. Gesù, per prima cosa gli perdona i peccati e poi, sulla scia di questa precisa domanda, lo guarisce. Ecco allora la doppi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19-02-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura delle Clarisse di Città della Pieve Prima di varcare la grande porta della Quaresima, che mercoledì prossimo ci introdurrà nel cammino aspro del deserto, il Signore ci vuole oggi confortare con parole piene di speranza. Quasi come a dire: "Incamminatevi pure con cor ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19-02-2012)

Oggi la liturgia ci parla di peccato. Nella prima lettura Dio, attraverso il profeta Isaia, dice al suo popolo: "Io cancello il tuo peccato, non me lo ricordo più" e, nel Vangelo, Gesù guarisce un paralitico dicendo: "Ti sono perdonati i peccati". Ma che cos'è il peccato? Per capire questo, voglio ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 19-02-2012)
Messo in piedi dentro e fuori
L'uomo è parziale, tendenzioso, unilaterale, perché è nel peccato. Ma Gesù va diritto là dove l'uomo è veramente paralizzato, spossessato, dove è bloccato nel suo movimento verso gli altri e verso Dio. La densità di questo brano consiste nell'affermazione che Gesù Cristo è Figlio di Dio, in quanto h ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19-02-2012)

Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 19-02-2012)
Per cambiare ciò che fai, cambia ciò che pensi
Il vangelo inizia dicendo: "Dopo alcuni giorni si seppe che era in casa" (Mc 2,1). Ma perché solo dopo alcuni giorni? Vi ricordate domenica scorsa? Gesù aveva guarito il lebbroso. Ma non poteva toccarlo perché si sarebbe contaminato. Ma Gesù lo fa lo stesso: per lui le persone e l'amore sono più imp ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 19-02-2012)
Il sabato sera Cristo invita a trasgredire
Sulla riva del lago ad Andrea quell'Uomo di Nazareth - apprendista falegname esperto di pescatori - deve aver detto più o meno questo: "Andrea, non stare a raschiare questo lago con le tue reti per tutta la vita, vuoi buttarti nell'avventura del Regno di Dio? Guarda che non sarà una vita facile, ma ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 19-02-2012)
Dalla paralisi alla figliolanza
Oggi il Vangelo di Marco ci presenta la figura del paralitico. All'inizio del testo, Gesù si trova in mezzo a tanta gente che vuole ascoltare la Sua Parola. Allora, come oggi, la gente è affamata di una Parola capace di suscitare vita. Mentre Gesù è in casa, alcune persone scoperchiano il tetto fa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-02-2012)
Commento su Seconda Corinzi 1, 19
Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che abbiamo annunciato tra voi, ... non fu ?si' o ?no'; ma in lui vi fu il ?sì'. 2 Cor 1, 19 Come vivere questa parola? Con le tre letture di oggi, la Chiesa incomincia a prepararsi per la Quaresima: tempo forte per rileggere la propria vita cristiana alla luce del ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 19-02-2012)
Gesù ci perdona e ci guarisce
Quello che mi colpisce più di questo passo del Vangelo è la grande fede delle quattro persone che accompagnano il paralitico da Gesù. Gesù vede la loro fede, ma non è la fede dell'ammalato, che nel racconto sembra avere un ruolo del tutto passivo, ma dei quattro amici che se ne sono fatti carico. I ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 19-02-2012)
Una fede che si vede
La pagina di vangelo che abbiamo ascoltato apre un capitolo importante nell'economia del vangelo di Marco: inizia una serie di cinque controversie che porteranno ad altrettante rivelazioni del volto di Dio (il tema è sempre lo stesso: l'identità di Gesù, chi è veramente) in Gesù: oggi conosciamo il ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 19-02-2012)
Video commento a Mc 2, 1-12
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 19-02-2012)
Tutti capaci di miracoli con il perdono
Clicca qui per la vignetta della settimana Gesù non è un grande guaritore... Se pensiamo a Gesù principalmente come uno dai grandi poteri terapeutici, capace di guarire e addirittura risuscitare corpi morti, andiamo davvero fuori strada. Lo stesso Gesù più di una volta nel Vangelo, quando è cer ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 19-02-2012)
Perché costui parla così? Bestemmia!
L'intervento di Gesù nei confronti del paralitico sposta l'attenzione della malattia di quell'uomo ai suoi peccati. Gesù mostra, nel brano evangelico di questa domenica, che la malattia fisica è sì un male, ma vi è un male molto più grave, il peccato. Nella Bibbia il peccato è inteso come un "mancar ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19-02-2012)
Commento su Mc 2,1-12
Il perdono è di Dio perché perdonare è creare di nuovo. Affermare di poter perdonare i peccati è come dire: io ho la forza di Dio stesso. Si capisce l'accusa di bestemmia rivolta a Gesù dagli scribi. Ma si capisce soprattutto il significato della guarigione del paralitico, a dimostrazione del potere ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 19-02-2012)

Gesù è a Cafàrnao, in casa di Pietro, dove ha abitato per tre anni.Qui viene ambientato questo racconto simpatico del paralitico calato dal tetto, carico di significati molto attuali. Ad un primo approccio si penserebbe ad un gruppo di giovani entusiasti della presenza di Gesù, perché solo dei gi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 19-02-2012)
Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati
Agli inizi del suo vangelo, Marco vuole progressivamente mostrarci "chi" è quel singolare rabbi itinerante di nome Gesù. Finora Lo abbiamo visto predicare, compiere esorcismi (Mc.1,23-7) e guarigioni (Mc.1,29-31 e 40-45). Nell'episodio di oggi compare un elemento nuovo: il perdono. Un paralitico ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19-02-2012)
La ragione del dolore davanti a Dio
Il Vangelo di oggi sembra rispondere alla grande domanda che l'uomo si pone davanti alla sofferenza o al dolore, che è la stessa cosa. Anche se a volte ci riferiamo, parlando di sofferenza, più a quella interiore - ed è tanta - quasi una compagna della vita. Sono tante le cause della sofferenza in ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 19-02-2012)
L'Amore che fa nuove tutte le cose
"Ciò che è stato sarà, e ciò che si è fatto si rifarà; non c'è niente di nuovo sotto il sole. C'è forse qualcosa di cui si possa dire: «Guarda, questa è una novità»?". La straordinaria e sempre attuale saggezza di Qohelet ci mette di fronte alla cruda realtà dell'esistenza, dove effettivamente ci r ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 19-02-2012)
Capaci di accogliere Dio
"Rinnovaci, Signore, con il tuo perdono" (Sal 40). Le parole del salmista ci aiutano a considerare che nel mistero del Verbo fatto carne, trova luce il mistero di ogni uomo. In effetti, la liturgia della Parola di oggi afferma che l'esistenza umana è capace di accogliere il Dio rivelato da Cristo Ge ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19-02-2012)
Il Signore salva senza porre nessuna condizione
Il paralitico di Cafàrnao. Lo in­vidio. Perché ha grandi amici: forti, fantasiosi, tenaci, creati­vi. Sono il suo magnifico ascenso­re, strappano l'ammirazione del Maestro: Gesù vista la loro fede... la loro, quella dei quattro portato­ri, non del paralitico. Gesù vede e ammira una fede che si fa c ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 19-02-2012)
Alzati
E' la terza domenica di fila che la liturgia ci fa meditare un racconto di guarigione, ma questa volta ci sono due novità: la presenza di un gruppo di "oppositori" e il tema del perdono dei peccati. Per quanto riguarda la prima novità, questo brano è il primo di cinque testi che vengono chiamati "l ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 19-02-2012)
Fede, tradizione e libertà
Gesù, vedendo la loro fede Gesù vede la loro fede, ma non è la fede dell'ammalato, che nel racconto sembra avere un ruolo del tutto passivo, ma dei quattro amici che se ne sono fatti carico. I quattro non hanno fatto nessuna esplicita confessione di fede, non hanno fatto richieste, non hanno pro ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 19-02-2012)
Figlio, i tuoi peccati sono perdonati!
Nella VII domenica del tempo ordinario, iniziamo la lettura del secondo capitolo del Vangelo di Marco (Mc.2,1-12), con la prima delle cinque controversie nelle quali Gesù comincia a sperimentare i contrasti con i responsabili religiosi, scribi e farisei, che lo condurranno alla Croce. Queste controv ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-02-2012)
Lasciamoci guarire
Il lebbroso, domenica scorsa, ha chiesto di essere purificato e Gesù lo ha esaudito. La lebbra, dicevamo, è la malattia della solitudine, dell'assenza di contatto fisico, del senso di colpa. L'evolversi della malattia corre parallelo all'evolversi dell'abisso morale in cui si cade: i lebbrosi erano ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 19-02-2012)
Video commento a Mc 2, 1-12
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-02-2012)
Video commento a Mc 2, 1-12
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19-02-2012)
Video commento a Mc 2, 1-12
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(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19-02-2012)
Video commento a Mc 2,1-12
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(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 19-02-2012)
La comunità e lo sguardo paterno di Dio
Il vangelo di questa domenica (Mc 2,1-12) ci pone una precisa domanda, la stessa che Gesù rivolge agli scribi, e che potremmo parafrasare così: "Gesù è il Figlio di Dio perché è in grado di soddisfare le nostre attese miracolistiche verso le sofferenze che la vita ci riserva, oppure perché sana il p ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19-02-2012)
La salute: un bene non frazionabile
"Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico". Il vangelo di oggi (Marco 2,1-12) ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19-02-2012)
Facciamoci amici ricchi di fede
Nel Vangelo di oggi vediamo come sia importante avere amici con tanta fede, sulla quale poter... contare in caso di necessità. Quel povero paralitico non aveva più niente, ma aveva quattro amici fedelissimi. Amici per la pelle appunto! E così ricchi di fede da ottenergli addirittura il miracolo dell ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19-02-2012)
Amore, convinzione, conversione
Mentre Gesù ha davanti a sè il povero paralitico calato da altri con una barella, assume un atteggiamento che suscita perplessità negli astanti scribi che pongono obiezioni: "Costui bestemmia: solo Dio può rimettere i peccati". E in effetti, stando alla Legge e ai Profeti (vedi Isaia 43, 25) solo a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-02-2012)
Figlio, ti sono perdonati i peccati
Il perdono dei peccati nell'Antico Testamento comportava una ritualità pesante: ""Se pecca per inavvertenza qualcuno del popolo della terra, violando un divieto del Signore, quando si renderà conto di essere in condizione di colpa, oppure quando gli verrà fatto conoscere il peccato che ha commesso, ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19-02-2012)
Commento su Isaia 43,18-19.21-22.24-25; Seconda Corinzi 1,18-22; Marco 2,1-12
Il "sì, sì" di Dio ci spiazza. Scrive Paolo " Solo il sì vi è stato in lui", la parola di Cristo che monda, che libera, che cancella ogni negatività annidata nel pensiero umano, quella negatività che chiamiamo peccato. L'emblema del pensare negativo dell'uomo vecchio sono gli Scribi dell'episodio ...
(continua)