LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Giovedì 1 Dicembre 2011

Venerdì 2 Dicembre 2011

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Venerdì della I settimana di Avvento

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EA015 ;
Due ciechi lo seguivano urlando. È un urlo che viene dal profondo come accade per chi non può vedere la forma delle cose, quindi la loro bellezza e la verità che in esse si cela. Solo un cieco può urlare per riavere la vista. È, la sua, una domanda singolare di pietà, quasi violenta, tanto acuto ha il sentimento della perdita che il non vedere implica.
I due non si peritano neppure di dire cosa vogliono: quell’urlo parla per loro quando si sono accostati a Gesù. Ma avrebbero urlato se non fossero stati assolutamente certi che ciò che chiedevano quell’uomo poteva compierlo?
Si può urlare per ricevere pietà, se si è mossi da un bisogno incontenibile, da un desiderio insaziabile, solo quando ci si imbatte in uno che può compiere il miracolo.
E Gesù esaudisce la domanda di fede. Apre gli occhi ai due. Perché normalmente la nostra fede non ha la forza di questo urlo? Perché si stempera nella dimenticanza annoiata? Perché si affievolisce nella prova come un lucignolo fumigante? Forse perché il nostro cuore si ottunde e non anela più a quella bellezza che commuove e a quella affezione che edifica.

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Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Il Signore verrà con splendore
a visitare il suo popolo nella pace,
per fargli dono della sua vita eterna.


Colletta
Ridesta la tua potenza e vieni, Signore:
nei pericoli che ci minacciano
a causa dei nostri peccati la tua protezione ci liberi,
il tuo soccorso ci salvi.
Tu sei Dio e vivi e regni con Dio Padre...

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Prima lettura

Is 29,17-24
In quel giorno gli occhi dei ciechi vedranno.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore Dio:
«Certo, ancora un po’
e il Libano si cambierà in un frutteto
e il frutteto sarà considerato una selva.
Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro;
liberati dall’oscurità e dalle tenebre,
gli occhi dei ciechi vedranno.
Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore,
i più poveri gioiranno nel Santo d’Israele.
Perché il tiranno non sarà più, sparirà l’arrogante,
saranno eliminati quanti tramano iniquità,
quanti con la parola rendono colpevoli gli altri,
quanti alla porta tendono tranelli al giudice
e rovinano il giusto per un nulla.
Pertanto, dice alla casa di Giacobbe il Signore,
che riscattò Abramo:
“D’ora in poi Giacobbe non dovrà più arrossire,
il suo viso non impallidirà più,
poiché vedendo i suoi figli l’opera delle mie mani tra loro,
santificheranno il mio nome,
santificheranno il Santo di Giacobbe
e temeranno il Dio d’Israele.
Gli spiriti traviati apprenderanno la sapienza,
quelli che mormorano impareranno la lezione”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 26

Il Signore è la mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Il Signore viene, andiamogli incontro:
egli è la luce del mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,27-31
Gesù guarisce due ciechi che credono in lui.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!».
Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi.
Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Per mezzo del suo Figlio, Dio ridona la vista ai ciechi, l'udito ai sordi e la gioia agli afflitti. Con il desiderio di essere noi pure guariti dal male e trasformati in uomini nuovi, lo preghiamo dicendo:
Signore, liberaci dal male.

Perchè la Chiesa, luce delle genti, testimoni che in Cristo ogni tenebra è vinta, ogni colpa perdonata, ogni morte redenta. Preghiamo:
Perchè tutti i cristiani avvertano come compito specifico l'impegno per il superamento di ogni ingiustizia. Preghiamo:
Perchè nel mondo crollino le dittature e ogni altra forma di governo che non rispettano la libertà e la dignità dell'uomo. Preghiamo:
Perchè noi fedeli, che spesso crediamo di vedere, ricerchiamo umilmente e attentamente la verità, consapevoli di non possederla mai compiutamente. Preghiamo:
Perchè la cecità fisica dei non vedenti, accettata e unita alla sofferenza di Cristo, diventi testimonianza di luce per i non credenti. Preghiamo:
Per quanti si occupano dei malati.
Per quanti si preparano alla prima comunione e alla cresima.

O Padre, che hai pietà e misericordia di ogni uomo, ascolta le nostre suppliche e donaci di credere fermamente in te, che sempre ci illumini e ci salvi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ti siano gradite, Signore,
le nostre umili offerte e preghiere;
all’estrema povertà dei nostri meriti
supplisca l’aiuto della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Signore, questo sacrificio di riconciliazione e di lode
ci ottenga la gioiosa esperienza del tuo perdono
e trasformi tutta la nostra vita
in perenne rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Aspettiamo il nostro Salvatore Gesù Cristo:
egli trasfigurerà il nostro corpo mortale
a immagine del suo corpo glorioso. (Fil 3,20-21)

Oppure:
Gesù disse:
“Sia fatto a voi secondo la vostra fede”.
E si aprirono i loro occhi. (Mt 9,29-30)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai nutriti con il pane della vita,
insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra,
nella continua ricerca dei beni del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, che ci hai colmato dei tuoi doni,
fa’ che, rinnovati dal pane della vita,
procediamo sicuri nel cammino della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-12-2014)
Credete che io possa fare questo?
La Lettera agli Ebre dedica tutto un capitolo alla fede. Non tratta però questa virtù in modo scientifico. Ci parla di essa attraverso persone che hanno creduto, facendo nascere per il mondo intero una speranza nuova. La fede di uno è salvezza per molti. La fede è fondamento di ciò che si spera e p ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-12-2014)
Commento su Mt 9, 29-30a
«Allora [Gesù] toccò loro gli occhi e disse: "Avvenga per voi secondo la vostra fede". E si aprirono loro gli occhi» Mt 9, 29-30a Come vivere questa Parola? Due ciechi chiedono insistentemente a Gesù di aver pietà di loro, di poter essere guariti (cf Mt 9, 27-31). E Gesù, nella sua misericordia, ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06-12-2013)
Credete voi che io possa fare questo?
Credete nei vostri sogni La vita ci insegna che idealizzare non è una buona cosa, costruire castelli in aria porta spesso a delusioni, a scontri forzati con la realtà che diventano docce fredde. Ma se guardo un bambino che sogna ad occhi aperti sul suo futuro volendo diventare un pilota, una bal ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-12-2013)
Commento su Isaia 29,18b
Liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno... Is 29,18b. Come vivere questa Parola? I capitoli 28-33 del libro di Isaia stendono davanti a noi una serie di oracoli del Signore in cui si intrecciano i testi di sventura e della salvezza, gli annunci di giudizio sui popo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-12-2013)
E si aprirono loro gli occhi
Nell'Antico Testamento mai nessun profeta ha aperto gli occhi ad un cieco. Solo per il Messia del Signore è profetizzato un tale potere. Chi lo preannunzia è Isaia. Certo, ancora un po' e il Libano si cambierà in un frutteto e il frutteto sarà considerato una selva. Udranno in quel giorno i sordi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-12-2012)
Commento su Matteo 9,27-31
Possiamo vedere in proporzione alla nostra fede. Possiamo aprire gli occhi e uscire dalla cecità solo se sappiamo investire in questa guarigione. Dio rispetta il nostro percorso, ci lascia liberi di camminare e di crescere. Noi crediamo che egli possa guarirci dalla cecità dell'egoismo, del narcisis ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07-12-2012)
Credete voi che io possa fare questo?
Un giorno uno si alza e grida "fra un mese ci sarà la fine del mondo" e trova un po' di gente che gli crede. Un'attrice famosa reclamizza un prodotto dicendo che è il migliore e ci sono tante persone che corrono a comprare quell'oggetto. Un calciatore dice "aiutiamo questa associazione" ed i suoi se ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-12-2012)
Commento su Isaia 29,22-23
D'ora in poi Giacobbe non dovrà più arrossire, il suo viso non impallidirà più, poiché vedendo i suoi figli l'opera delle mie mani tra loro, santificheranno il mio nome Is 29,22-23 Come vivere questa Parola? Un'immagine che definiremmo idilliaca ci veicola il messaggio biblico di oggi: una natura ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-12-2012)
Avvenga per voi secondo la vostra fede
Nell'Antico Testamento non si narrano guarigioni di ciechi. Vi è però la guarigione spirituale del servo di Eliseo. Vi è anche la cecità provocata dal profeta. Ascoltiamo il racconto e poi comprenderemo ogni cosa. Sono questi eventi vero segno di quanto sarebbe avvenuto un giorno con il Messia del S ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-12-2011)
Il Libano si cambierà in frutteto.
I profeti, perché ispirati e inviati da Dio, hanno la capacità di guardare lontano oltre il tempo. Non potendo però definire date certe usano i verbi al futuro o si limitano a dire in "quel giorno". Senza distogliere lo sguardo dagli eventi quotidiani essi contemplano l'evento per eccellenza: addìta ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-12-2011)
Commento su Isaia 29,17-19
Ancora un po' e il Libano si cambierà in un frutteto e il frutteto sarà considerato una selva. Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro; liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore, i più poveri gioiranno nel Santo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-12-2011)
Avvenga per voi secondo la vostra fede
Dare la vista ai ciechi è missione del Messia del Signore, del suo Servo fedele: "Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron. Essi vedra ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-12-2010)

Dalla Parola del giorno Liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. Come vivere questa Parola? Tutti, chi più chi meno, siamo dei ciechi che brancolano nel buio. E questo è tanto più fitto quanto meno se ne è consapevoli. L'Avvento è il tempo propizio per prendere co ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-12-2010)
Si apriranno gli occhi ai ciechi
Mi sembra che la liturgia della Parola di quest'oggi metta in luce due cose, forse tra di loro contrastanti: Il rossore di Israele dinanzi agli altri popoli e il desiderio di luce nei due ciechi del vangelo. Si legge in Isaia: "D'ora in poi Giacobbe non dovrà più arrossire". Eppure il popolo ebreo è ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-12-2010)
Figlio di Davide, abbi pietà di noi!
Gesù viene per fare di ogni uomo uno strumento della salvezza del Padre. Viene per ricolmarlo di Spirito Santo che è Spirito di sapienza, intelletto, consiglio, conoscenza, fortezza, pietà, timore del Signore. Con la forza dello Spirito Santo che è su di lui, ogni suo discepolo deve camminare nella ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-12-2009)
Commento su Matteo 9,27-31
Crediamo davvero che il Signore possa guarire la nostra cecità interiore? Da lui, siamo onesti, vorremmo ben altre cose! Una salute di ferro, che ci risolvesse i problemi, che ammorbidisse le persone che ci stanno accanto. E, invece, così non accade: Dio è servo della nostra felicità, non dei nostri ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 04-12-2009)
Credere che Gesù possa
CREDERE CHE GESU' POSSA FARE DIVENTA IL FARE DI GESU'... Ogni volta che crediamo che il Cristo possa fare in noi qualcosa, si attua Il cieco diventa occasione del vedere al di là della vista umana quello che può avvenire se la fede accompagna chi domanda e richiede da Lui. "Credete che io pos ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-12-2009)
Commento su Sl 27,13
Dalla Parola del giorno Sono certo di contemplare la bontà del Signore. Come vivere questa Parola? In questo versetto, sintesi della speranza cristiana, il senso profondo dell'Avvento. Sì, ciò che ci sollecita, in questo tempo dell'anno liturgico, non è il ricordo sfumato di un evento che estra ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-12-2009)
Per riavere la vista
Ci pènetrano nel profondo le urla dei due ciechi del vangelo di oggi: il buio degli occhi e, ancor più quello dell'anima, creano lo strazio interiore, quello che induce appunto a urlare, a chiedere pietà. Gesù aveva già dichiarato che lo scopo della sua venuta, come aveva profetato Isaia, è quello d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-12-2008)

La luce è uno dei temi del Natale: la suggestione del presepe, le mille candele accese, la stella cometa... E di luce parla oggi la Parola. Luce degli occhi, la luce recuperata da due poveri ciechi, luce promessa da Isaia che si rivolge ad un popolo depresso e scontento ("i brontoloni impareranno la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-12-2008)
Commento a Mt 9,27
Dalla Parola del giorno ?Figlio di Davide, abbi pietà di noi? Come vivere questa Parola? ?Due ciechi? seguono Gesù che si allontana. In genere il vangelo ci mostra Gesù che va in cerca, che fa il primo passo. Qui si direbbe che la situazione sia rovesciata. Le folle entusiaste per la resurrezio ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-12-2008)
Per riavere la vista
Ci penetrano nel profondo le urla dei due ciechi del vangelo: il buio degli occhi e, ancor più quello dell?anima, creano lo strazio interiore, quello che induce appunto ad urlare, a chiedere pietà. Gesù aveva già dichiarato che lo scopo della sua venuta, come aveva profetato Isaia, è quello di ridar ...
(continua)
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