LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 6 Luglio 2011 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Mercoledì della XIV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO143 ;
"Chiamati a sé i dodici discepoli, Gesù diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e di infermità". Non manda quindi i suoi Apostoli soltanto per predicare, ma anche per guarire. Soltanto dopo il Vangelo dice: "Strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino". Anche Gesù faceva la stessa cosa, cioè non si limitava a predicare, ma guariva. Così il Vangelo è completo, nel senso che non è una legge, non è soltanto un insieme di precetti dati da Dio per la nostra salvezza, è realmente un dono di Dio che ci salva. La predicazione del Vangelo deve dimostrare che esso è realmente un regalo di Dio e non prima di tutto una esigenza. Per questo Gesù dà agli Apostoli il potere di guarire, come segno della presenza fra noi di Dio che salva.
I cristiani noi devono agire anche ora così. Non dobbiamo soltanto "predicare", insegnare che questo si fa e quest'altro no; dobbiamo prima di tutto dare testimonianza della bontà di Dio verso l'uomo, anima e corpo. Dio ci ha creato anima e corpo e non disprezza il corpo. il Signore Gesù non ha disprezzato i corpi ammalati, anzi, si è chinato su di loro con predilezione. Poteva dire e l'ha detto, non agli ammalati ma a tutti che è necessario portare la propria croce, e questo è vero ed essenziale, però ai malati, a tutti coloro che avevano una sofferenza, un bisogno, si avvicinava non con un precetto, ma con la sua infinita bontà e la sua potenza di sanazione e di consolazione. Anche noi dobbiamo con le nostre azioni far vedere che Dio è buono, che è qualcuno che si dona, portando sempre e a tutti la sua pace e la sua gioia.

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Antifona d'ingresso
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra. (Sal 48,10-11)


Colletta
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gen 41,55-57; 42,5-7.17-24
Su di noi grava la colpa nei riguardi di nostro fratello; per questo ci ha colpiti quest’angoscia.

Dal libro della Gènesi

In quei giorni, tutta la terra d’Egitto cominciò a sentire la fame e il popolo gridò al faraone per avere il pane. Il faraone disse a tutti gli Egiziani: «Andate da Giuseppe; fate quello che vi dirà». La carestia imperversava su tutta la terra. Allora Giuseppe aprì tutti i depositi in cui vi era grano e lo vendette agli Egiziani. La carestia si aggravava in Egitto, ma da ogni paese venivano in Egitto per acquistare grano da Giuseppe, perché la carestia infieriva su tutta la terra. Arrivarono i figli d’Israele per acquistare il grano, in mezzo ad altri che pure erano venuti, perché nella terra di Canaan c’era la carestia.
Giuseppe aveva autorità su quella terra e vendeva il grano a tutta la sua popolazione. Perciò i fratelli di Giuseppe vennero da lui e gli si prostrarono davanti con la faccia a terra. Giuseppe vide i suoi fratelli e li riconobbe, ma fece l’estraneo verso di loro e li tenne in carcere per tre giorni.
Il terzo giorno Giuseppe disse loro: «Fate questo e avrete salva la vita; io temo Dio! Se voi siete sinceri, uno di voi fratelli resti prigioniero nel vostro carcere e voi andate a portare il grano per la fame delle vostre case. Poi mi condurrete qui il vostro fratello più giovane. Così le vostre parole si dimostreranno vere e non morirete». Essi annuirono.
Si dissero allora l’un l’altro: «Certo su di noi grava la colpa nei riguardi di nostro fratello, perché abbiamo visto con quale angoscia ci supplicava e non lo abbiamo ascoltato. Per questo ci ha colpiti quest’angoscia».
Ruben prese a dir loro: «Non vi avevo detto io: “Non peccate contro il ragazzo”? Ma non mi avete dato ascolto. Ecco, ora ci viene domandato conto del suo sangue». Non si accorgevano che Giuseppe li capiva, dato che tra lui e loro vi era l’interprete.
Allora egli andò in disparte e pianse.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 32

Su di noi, Signore, sia il tuo amore.

Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate.

Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.
Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

Canto al Vangelo (Mc 1,15)
Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino;
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 10,1-7
Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come Chiesa scelta da Dio per il bene dell'umanità, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre, dicendo:
Santifica il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica: continui a predicare il vangelo di Cristo in umiltà e in povertà: Preghiamo:
Per coloro che il Signore ha chiamato a lasciare ogni cosa per seguirlo: siano testimoni efficaci della sua parola. Preghiamo:
Per tutti i fedeli che partecipano alla mensa della parola e del corpo di Cristo: la loro fede sia più forte della fragilità umana. Preghiamo:
Per i sofferenti nel corpo e nello spirito: la loro unione alla passione di Cristo santifichi e purifichi la Chiesa. Preghiamo:
Per coloro che non esercitano più il ministero sacerdotale: la grazia e la misericordia del Signore li accompagnino nella scelta attuale della loro vita. Preghiamo:
Per i catechisti della parrocchia.
Per l'unità delle Chiese cristiane.

Signore, che ami il tuo popolo con amore infinito, manda sulla tua Chiesa lo Spirito santificatore, perché pura e senza macchia, celebri la liturgia che anticipa la lode che per sempre sarà rivolta a te, Dio glorioso nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, Signore,
quest’offerta che consacriamo al tuo nome,
e ci conduca di giorno in giorno
a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Antifona di comunione
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. (Sal 34,9)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti,
fa’ che godiamo i benefici della salvezza
e viviamo sempre in rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-07-2014)
Diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli
Nell'Antico Testamento, precisamente nel Libro dell'Esodo, quando il Signore manda Mosè dal Faraone con l'ordine di far liberare il suo popolo, la risposta del re è no di grande disprezzo verso il Signore. "Dice il Signore: libera il mio popolo". "E chi è il Signore perché io debba ascoltarlo? Chi è ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-07-2013)
Li inviò dopo averli così istruiti
Quando arriva da noi un ragazzo la prima cosa che facciamo è farlo sentire a casa sua, dargli quell'affetto che non ha avuto, quell'accudimento di cui ha diritto e bisogno. Quando arrivano da noi molti ragazzi non hanno strumenti per orientarsi nella vita, non conoscono le regole basilari di una co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-07-2013)
Rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele
Dodici erano le tribù di Israele. Oggi nasce il Nuovo Israele di Dio. Dodici sono gli Apostoli. Sono essi i Patriarchi dell'umanità nuova. Dalla loro fede in Cristo Gesù dovrà nascere la vita nuova del mondo intero. Dalla loro carità l'umanità divisa ritornerà ad essere una sola famiglia. Per loro d ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 06-07-2011)
Ricominciare da zero...
Ritornare alle "pecore perdute della casa di Israele"...è la nuova evangelizzazione. Quella che costa di più, ma che vale di più, specie per la Chiesa, abituata sempre a friggere la Parola e mai a farsi friggere da essa. Ma a questo gli apostoli sono chiamati: a rivedere il proprio modo di stare i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-07-2011)
Predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino
Quando San Pietro annunzia a Cornelio chi è Gesù, così parla di Lui: "Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-07-2010)
Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino
Nessun potrà mai compiere la missione di salvezza con la sua cruda e nuda umanità. Sempre Dio ha reso partecipe della sua divina onnipotenza, grazia, verità, Spirito Santo quanti Lui chiamava e costituiva strumenti della sua salvezza nel mondo. Senza la forza divina nell'uomo, nessuna missione gene ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-07-2010)
Idolatria e missione dei Dodici
Spesso sentiamo della frasi che ci riportano all'incredulità di san Tommaso: Se non vedo, non credo! E dal momento che Dio è invisibile e le realtà della sua esistenza non cadono sotto i sensi, allora si è spinti a rigettare questo Dio che appare così lontano dalle nostre povere vicende umane per af ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-07-2009)

I dodici. Quei dodici. Quella lista, asciutta e stringata, racchiude in sé tutta la novità sconcertante portata da Gesù. Non è un cavaliere solitario senza macchia e senza paura, il Nazareno: vuole che i figli dell'uomo lo aiutino a costruire il Regno dove Dio è il padrone. La Chiesa che Dio ha nel ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-07-2009)
Strada facendo predicate
Il regno di Dio deve coinvolgere l?intera umanità, iniziando dalle pecore disperse d?Israele. Gesù percorre le strade della Palestina annunciando la novità? del suo vangelo. Egli ha chiamato a se i dodici, affinché condividano con lui l?intimità dei giorni, ascoltino la sua predicazione, vedano le s ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 08-07-2009)
Commento Matteo 10,1-7
1) Preghiera O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l'umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall'oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo sec ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-07-2008)

Il Signore, ieri, si commuoveva davanti alla folla dispersa come pecore senza pastore ed oggi, di conseguenza, chiama i dodici e li invia alla folla. Splendido! O sconcertante, fate voi. Avete sentito bene, lo dicevo già ieri: davanti alla folla di persone che sono come pecore senza pastore, Gesù in ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-07-2008)
Strada facendo predicate
Il regno di Dio deve coinvolgere l'intera umanità, iniziando dalle pecore disperse d'Israele. Gesù percorre le strade della Palestina annunciando la novità" del suo vangelo. Egli ha chiamato a se i dodici, affinché condividano con lui l'intimità dei giorni, ascoltino la sua predicazione, vedano le s ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 09-07-2008)

1) Preghiera O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l'umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall'oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal V ...
(continua)
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