LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 26 Giugno 2011 <

Venerdì 24 Giugno 2011

Sabato 25 Giugno 2011

Domenica 26 Giugno 2011

Lunedì 27 Giugno 2011

Martedì 28 Giugno 2011

Mercoledì 29 Giugno 2011

Giovedì 30 Giugno 2011

Venerdì 1 Luglio 2011

Sabato 2 Luglio 2011

Domenica 3 Luglio 2011

Newsletter
Per ricevere la Liturgia del giorno inserisci la tua mail:

Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AP110 ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Ascolta il Vangelo >

Oggi festeggiamo il sacramento dell’Eucaristia che il Signore ci ha lasciato come segno della sua presenza, della sua realtà corporale, del suo sacrificio sulla croce e della vita eterna di cui ci ha reso partecipi. Gesù ce ne parla in termini di corpo e di cibo. La realtà del dono del Padre alla nostra umanità si esprime, dall’inizio alla fine, sotto forma di corpo. Si tratta dapprima della realtà carnale del corpo fatto di carne e sangue, che soffre e muore sulla croce. È questo corpo ferito che risorge e che Gesù dà da vedere e da toccare agli apostoli. Ma Gesù non si ferma qui. Suo corpo è anche la Chiesa (Col 1,18), corpo mistico di cui Cristo è la testa. Ed è infine questo corpo sacramentale che nutre coloro che lo mangiano: “Prendete e mangiate: questo è il mio corpo!” (Mt 26,26).
Già i primi cristiani paragonarono il corpo spezzato di Cristo al grano, macinato in farina per diventare pane, dopo essere stato mischiato all’acqua della vita e passato nel fuoco dello Spirito.
Questo pane spirituale, fatto dal grano del campo che è Gesù (Gv 15,1), divenendo, come il vino dell’Eucaristia, nostro cibo, nutre in noi la vita divina, che è vita eterna. E Gesù, ancora una volta, afferma: “Io sono”. Qui dice: “Io sono il pane”. Gesù costituisce il solo nutrimento che possa dare la vita divina. Chi non mangia di questo pane non avrà la vita in lui (Gv 6,53). Ecco perché noi celebriamo oggi la realtà umana e divina del Verbo fatto carne e anche quella del corpo risorto; ed ecco perché ci dà davvero quanto promesso. Attraverso lui, siamo concretamente in comunione con il nostro Dio. Bisogna essere presenti alla sua presenza reale.

Antifona d'ingresso
Il Signore ha nutrito il suo popolo
con fior di frumento,
lo ha saziato di miele della roccia. (Sal 81,17)


Colletta
Signore Gesù Cristo,
che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fa’ che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre...

Oppure:
Dio fedele, che nutri il tuo popolo
con amore di Padre,
ravviva in noi il desiderio di te,
fonte inesauribile di ogni bene:
fa’ che, sostenuti dal sacramento
del Corpo e Sangue di Cristo,
compiamo il viaggio della nostra vita,
fino ad entrare nella gioia dei santi,
tuoi convitati alla mensa del regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Dt 8,2-3.14-16
Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:

«Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi.

Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.

Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz’acqua; che ha fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 147

Loda il Signore, Gerusalemme.

Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.

>

Seconda lettura

1Cor 10,16-17
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.

Parola di Dio

Sequenza
[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.

Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.

Pane vivo, che dà vita:
questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.

Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.

Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.

Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.

È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l'antico è giunto a termine.

Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l'ombra:
luce, non più tenebra.

Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo.

Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.

È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.

Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.

È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi.

Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.

Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.

Siano uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai è consumato.

Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.

Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!

Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nell’intero.

È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza;
nulla è diminuito
della sua persona.]

Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.

Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

Alleluia.

>

Vangelo

Gv 6,51-58
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Riconoscendo nel Corpo e nel Sangue del Signore il vero nutrimento per la nostra vita, preghiamo il Padre perché ci doni la grazia di essere autentici cristiani.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa riconosca sempre nell’Eucaristia la fonte e il culmine della vita di fede. Preghiamo.
2. Perché il Papa, i Vescovi e i Presbiteri celebrino l’Eucaristia con fede, con zelo pastorale e cura della divina liturgia. Preghiamo.
3. Perché i cristiani offrano la loro concreta solidarietà ai bisognosi e condividano i loro beni con i poveri e gli affamati, aiutati in quanto fratelli da amare. Preghiamo.
4. Per chi è scoraggiato e disperato, perché trovi nell’Eucaristia il cibo spirituale per rinascere a vita nuova. Preghiamo.
5. Perché i fanciulli della nostra comunità che hanno ricevuto la Prima Comunione cerchino in Gesù la forza per crescere e divenire uomini veri, animati da una fede grande. Preghiamo.

O Dio, che ci hai donato il tuo Figlio Gesù come salvatore e redentore, rendici assidui nello spezzare il pane della parola e nell’accostarci alla Comunione, perché siamo sostenuti per le vie del mondo verso la vera vita che è comunione definitiva ed eterna con te. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Concedi benigno alla tua Chiesa, o Padre,
i doni dell’unità e della pace,
misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
L’Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...


Oppure:
PREFAZIO
L’Eucaristia vincolo di unità e di perfezione

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nell’ultima cena con i suoi Apostoli,
egli volle perpetuare nei secoli
il memoriale della sua passione
e si offrì a te, Agnello senza macchia,
lode perfetta e sacrificio a te gradito.
In questo grande mistero tu nutri e santifichi i tuoi fedeli,
perché una sola fede illumini
e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra.
E noi ci accostiamo a questo sacro convito,
perché l’effusione del tuo Spirito
ci trasformi a immagine della tua gloria.
Per questo mistero di salvezza
il cielo e la terra si uniscono in un cantico nuovo
di adorazione e di lode,
e noi con tutti gli angeli del cielo
proclamiamo senza fine la tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Dice il Signore:
“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,
rimane in me e io in lui”. Alleluia. (Gv 6,56)


Preghiera dopo la comunione
Donaci, Signore,
di godere pienamente della tua vita divina
nel convito eterno,
che ci hai fatto pregustare
in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

torna su

 
 

OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Giovani Missioitalia     (Omelia del 26-06-2011)
Corpo e Sangue di Cristo (Anno A)
Oggi Giovanni ci aiuterà a capire meglio cosa significa veramente la parola EUCARESTIA. Troppo spesso ci siamo limitati, per colpa anche di una cattiva catechesi, a "fare eucarestia", "prendere eucarestia", che si esprime nell'andare a messa la domenica e, se possibile, tutti i giorni. Ma il nost ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 26-06-2011)
Il pane dei figli
Nella sequenza l'Eucaristia è definita "il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane dei figli". Abbiamo vissuto la Quaresima e anche il tempo di Pasqua sotto il segno del motto paolino "Comportatevi come figli della luce". Ora è proprio dei figli sedersi alla tavola comune imbandita dal ge ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26-06-2011)

Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 26-06-2011)
La meraviglia non deve finire
La storia dell'eucaristia nella Chiesa è stata spesso attraversata dalla negazione, aspra come quella dei Giudei sul lago di Tiberiade, della presenza reale. Oggi no. Oggi, tra i cristiani non esistono posizioni che negano esplicitamente la presenza reale di Gesù nell'eucaristia. Serpeggia però un ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26-06-2011)
Senza cuore la messa è finita
Clicca qui per la vignetta della settimana L'Eucarestia non è principalmente una cosa da spiegare ma prima di tutto è una esperienza da vivere. Non sto ovviamente rigettando in due secondi tutta la riflessione teologica che nei secoli la Chiesa ha prodotto sulla Messa, ma credo che anche nelle in ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 26-06-2011)
Per la vita del mondo
Chi mangia me, vivrà per me. Ti nutri di Lui? Quando Lui sarà passato interamente nella tua umanità, gli orizzonti si apriranno e sentirai dalle profondità del tuo Spirito la voce del suo Silenzio che ti chiama: Vieni al Padre! Sarà allora nostalgia in mezzo a tutte le tue attività tornare a Lui, st ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26-06-2011)
Le tue parole sono carta straccia: de-ficiente!
Il predicatore era in ritardo. Nella cappella del convento, le suore in attesa erano arrivate al quindicesimo mistero del Rosario, quando suonò il campanello della portineria. Trafelato, il predicatore si scusò imbarazzato dicendo alla superiora che l'attendeva: "Mi dispiace, Madre, ma non sono rius ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 26-06-2011)
Il pane vivo disceso dal cielo
Il brano dell'Esodo ricorda il periodo del deserto dove la provvidenza divina nutre il popolo in tempo di fame. Il fine dell'Eucaristia è espresso da San Paolo: formare un solo corpo, essere tutti in Cristo, fratelli cioè Chiesa. L'intenzione di istituire il Sacramento è nel discorso di Gesù al capi ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 26-06-2011)
Un dono da accettare, condividere, restituire.
La festa di oggi è relativamente recente. Per mille anni, cioè, non si è celebrata. Siamo nell'estate del 1263 (o forse 1264) e un sacerdote boemo, Pietro da Praga, è assalito dal dubbio sulla presenza reale di Cristo nel pane e nel vino consacrati ("Ma vuoi proprio che il Cristo sia presente nel p ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 26-06-2011)
Noi diventiamo quello che mangiamo
Festeggiamo il Corpo e il Sangue di Cristo Signore con una liturgia stupenda. Gesù sazia la fame di tante persone partendo dai loro bisogni, ma scendendo in profondità, per capire quali sono i loro desideri, ciò che conta veramente nella loro vita. Giovanni, nel capitolo sesto, un capitolo chiarame ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26-06-2011)
Commento su Gv 6,51-58
Non è un invito, ma una condizione di vita: se non? non avrete in voi la vita! Parole fuori misura, quelle di Gesù che chiede di mangiare la sua carne e bere il suo sangue. La sproporzione, però, non è data dalla provocazione, ma dall'amore che lo porta a farsi pane per nutrire e dare la vita, veram ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 26-06-2011)
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna
E' noto che nel vangelo di Giovanni manca il racconto dell'istituzione dell'Eucarestia, che è invece presente, e molto dettagliato, nei sinottici. Probabilmente, visto che il 4° vangelo vede la luce 20-30 anni dopo gli altri, il redattore diede per conosciuto il racconto dell'istituzione e preferì s ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 26-06-2011)
CORPUS DOMINI: "Io sono il pane della vita"
"Io sono il pane vivo disceso dal Cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che Io darò è la mia carne per la vita del mondo". (Gv. 6. 51) Nella solenne affermazione di Gesù c'è una profonda e grande verità, che non ammette discussioni. Lui 'è il pane disceso dal cielo': mangiar ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26-06-2011)
Sette scene nel duomo di Mantova
La festa tuttora più nota con l'antico nome di "Corpus Domini" punta l'attenzione su un aspetto centrale della fede e della vita cristiana, il sacramento dell'Eucaristia, istituito da Gesù nel corso dell'Ultima Cena e da allora, su suo comando, celebrato di continuo con la Messa. Sacramento vitale, ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 26-06-2011)
Eucaristia, un faticoso cammino di comunione
Nei canti così come nelle antifone, nelle preghiere come nelle formule, ma soprattutto nei gesti di questa domenica ci sono continui richiami al "cammino", alla strada, alle strade che percorriamo nella vita di ogni giorno e che oggi il Signore Gesù vuole percorrere insieme a noi. Sappiamo bene qua ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 26-06-2011)
Come può costui darci la sua carne da mangiare?
Prima di iniziare la lunga serie delle domeniche del tempo ordinario, la Liturgia ci offre una sosta per celebrare la Solennità del "Ss.mo Corpo e Sangue di Cristo". Nel Medio Evo un vasto movimento di devozione popolare ha preceduto l'istituzione della festa del Ss.mo Sacramento del Corpo e del San ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 26-06-2011)
Video commento a Gv 6, 51-58
...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 26-06-2011)
Dio in noi
Dopo i quaranta giorni della Quaresima e i cinquanta del Tempo di pasqua, la liturgia ci ha fatto celebrare due feste: la Santissima Trinità e il Corpus Domini. Il significato della solennità odierna, del Corpo e Sangue di Cristo, ce lo dice la celebrazione stessa, nei suoi gesti fondamentali che s ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 26-06-2011)
Io sono il pane vivo
Ultime settimane davvero piene. Abbiamo iniziato le attività estive con un bellissimo musical dei ragazzi delle superiori e il Grest, con quasi trecento bambini e una cinquantina di animatori. Domenica scorsa abbiamo ricordato il quarantesimo anniversario di sacerdozio del nostro prevosto e oggi - f ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 26-06-2011)
Video commento a Gv 6,51-58
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-06-2011)
Corpo e sangue
Una domenica per riflettere su chi è Dio. Una domenica per riflettere su cosa facciamo ogni domenica. Abbiamo bisogno di molto Spirito Santo per capire, per non banalizzare, per lasciarci convertire. Molto. Perché il cuore della presenza di Cristo, quella doppia mensa della Parola e dell'eucarest ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-06-2011)
Video commento a Gv 6, 51-58
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26-06-2011)
Video commento a Gv 6, 51-58
...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 26-06-2011)
La vita donata dentro di noi
Pochi ingredienti di qualità: farina, acqua, lievito, sale. E l'arte di impastare, attendere, cuocere? Giovanni l'evangelista, scrivendo il quarto vangelo, aveva dalla sua un ingrediente in più nello stendere il racconto su Gesù. Da piccolo imparò ad osservare sua madre mentre impastava: per fare u ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 26-06-2011)
Video commento al vangelo di Gv 6,51-58
...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26-06-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini L'abitudine "L'uomo è un essere che si abitua alle cose straordinarie... L'uomo si abitua; ed anche a riguardo di realtà che eccedono la sua consueta capacità di comprensione, egli le considera spesso normali e come contenute nell'involu ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 26-06-2011)

Il Vangelo di oggi ci propone una discussione tra Gesù e la folla, che è andata ad ascoltarlo. C'è una grande folla ad ascoltare il Maestro di Nazareth e questa non è una novità. Egli prende la parola e pronuncia un discorso che risulta sconcertante per i suoi ascoltatori. Tutte quelle persone radun ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-06-2011)
Il pane di vita
Gesù Eucaristia oggi esce trionfalmente dai tabernacoli e dalle chiese per essere portato trionfalmente in processione per le strade del mondo: Così la chiesa mossa dalla fede e dalla devozione dei fedeli vuole percepire ancora più intensamente, viva e pulsante la presenza del Cristo, come quando pe ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26-06-2011)
Frammento d'infinito
Abbiamo visto che essere Trinità è essere comunione. Se Dio fosse solo uno e non trino, avrebbe già "dato le dimissioni" perché se fosse solo, essendo eterno, sarebbe una solitudine eterna. Terribile! Ma Dio è trino, oltre che uno. Il Padre è essere sussistente, il Figlio è sapienza sussistente e l ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 26-06-2011)

Per capire cosa è e come ci dobbiamo nutrire del Corpo di Gesù, basta domandarsi come Gesù si nutre del Padre. Gesù vive per il Padre e c'invita a vivere per Lui. Il Padre è sempre vicino a Gesù ed è sempre pronto ad ascoltarlo per aiutarlo. Gesù si nutre di Lui pregando e ascoltandolo. Se s'incarna ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 26-06-2011)
Video commento su Giovanni 6,51-58
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26-06-2011)
Il Pane vivo fonte di vita
Che Gesù abbia promesso di essere presente fra i suoi dopo l'Ascensione, lo abbiamo riscontrato più volte nelle liturgie precedenti. E abbiamo anche notato l'adempiersi delle sue promesse con l'invio dello Spirito Santo, che dal giorno di Pentecoste ci ragguaglia costantemente sulla viva presenza de ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 26-06-2011)
Che porti nella sacca?!
Per chi ti segue, nessuna sicurezza. Tu parli, tu curi. Tu accogli e compatisci. Inviti a non mollare! Insegni e poi guarisci. Poi il tramonto. Scende la sera. E s'è lontani. Ancor più soli. Distanti. Tra poco il buio e l'abbandono. E manca pure il cibo. «Basta fatica e tristezze altrui. Un po ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26-06-2011)
Commento su Giovanni 6,57
Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Gv 6,57 Come vivere questa Parola? Gesù, all'interno del mirabile discorso sul pane vivo, ha appena proclamato che è lui stesso il Pane vivo disceso dal cielo. Un pane che è sostanzia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-06-2011)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda
Gesù non vuole che le sue parole sul pane vivo disceso dal cielo vengano interpretate in modo allegorico, figurativo, per immagine. Egli chiede che vengano prese in senso letterale, così come esse suonano, senza alcuna aggiunta di pensiero umano. Così sono, così vanno accolte, credute, vissute. L'uo ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 26-06-2011)
Video commento a Gv 6, 51-58
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26-06-2011)
Commento su Giovanni 6,51-58
In questa domenica - che la sapienza della Chiesa vuole dedicata al Corpo e al Sangue di Cristo (festa più nota un tempo come del "Corpus Domini") - vorrei soffermarmi sul tema dell'Eucaristia. Faccio riferimento all'Evangelo di Giovanni che oggi proclamiamo: «(Disse Gesù)51 Io sono il pane vivo, d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-05-2008)

Questa domenica la dedichiamo al mistero della presenza di Cristo nel segno povero del pane e del vino. È una celebrazione che richiama tutti a cosa facciamo ogni domenica, al prezioso dono affidato alle nostre mani? Bene o male la partecipazione alla Messa domenicale segna l'argine fra "pratican ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25-05-2008)
Video commento a Gv 6,51-58
...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 25-05-2008)
Io sono il pane vivo
Oggi, festa del Corpo e Sangue del Signore, la Chiesa ci invita a fermarci. Tutti ci dicono di correre, di fare le cose in fretta, di non perdere tempo, di essere tonici e dinamici. La madre Chiesa - per fortuna! - è di tutt' altro parere. Fermarci, dunque. Fermarci per fare il punto della situazion ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 25-05-2008)
Ho voglia di te: Gesù!
Qui oggi non ho parole per descrivere la grandezza di questo regalo che Gesù ci ha lasciato: non un oggetto qualunque, o una fotografia di Lui... Molto di più. Più di quel che possiamo immaginare: il suo corpo. La sua vita. La sua persosna. Una persona con la quale entri in comunione. Comunione: u ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 25-05-2008)

Nella celebrazione della santa Messa, c'è un momento momento centrale, sottolineato dallo squillo ripetuto del campanello. Si tratta della Consacrazione. Il sacerdote solleva uno dopo l'altra la patena con l'ostia consacrata e il calice e li espone all'adorazione dei fedeli. Alla fine proclama: "Mis ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-05-2008)
Chi mangia di questo pane e beve di questo sangue...
La festa del Corpo e del Sangue del Signore dovrebbe essere celebrata il giovedì dopo la domenica della SS.ma Trinità. Nelle nazioni però in cui quel giorno non viene riconosciuto come festivo, come nel nostro paese, viene celebrata la Domenica successiva anche per dare ai fedeli la possibilità di e ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-05-2008)
Eucarestia: riscoperta della propria identità
Oggi solennità del "Corpus Domini", la Chiesa ci chiama ad andare alle radici della nostra fede e del nostro essere cristiani. La sollecitazione a riscoprire il senso pieno ed ultimo della SS. Eucarestia sta nel fatto che Essa è per il credente "la Fonte e il Culmine" di tutta la vita battesimale. ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-05-2008)
L'Eucaristia, il pane dei pellegrini
Oggi celebriamo la Solennità del Corpus Domini, che è una delle solennità più sentite e vissute dalla comunità cristiana in Italia, rimanendo ancora viva, nonostante i tanti cambiamenti culturali, sociali e religiosi, l'amore all'Eucaristia, espresso anche attraverso la processione del SS. Sacrament ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-05-2008)
Il pane vivo disceso dal cielo
Il brano dell'Esodo ricorda il periodo del deserto, da parte degli Ebrei, con la provvidenza divina che nutre il popolo in tempo di fame. Il fine dell'Eucaristia è espresso da San Paolo: formare un solo corpo, essere tutti in Cristo, fratelli cioè Chiesa. L'intenzione di istituire il Sacramento è ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 25-05-2008)
I due corpi di Cristo
Nella seconda lettura san Paolo ci presenta l'Eucaristia come mistero di comunione: "Il calice che benediciamo non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che spezziamo non è forse comunione con il corpo di Cristo?" Comunione significa scambio, condivisione. Ora la regola fondamentale d ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-05-2008)
Eucaristia: voce del verbo scomparire
Accade una cosa davvero molto bella all'interno della celebrazione della Prima Comunione dei fanciulli: durante l'omelia si riesce, tutti insieme, a dire qualcosa di molto semplice sull'Eucaristia, rispettando così l'elementarietà del segno che Gesù ha scelto per dirci: Questo sono io. Una cosa che ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-05-2008)
Un corpo fragile e potente
Clicca qui per la vignetta della settimana. Oggi sono stato al capezzale di un uomo di 84 anni appena defunto. Attorno c'erano la moglie e i figli che mi aspettavano per una preghiera. Questo anziano l'ho conosciuto che già era a letto e molto debole per i lunghi mesi della malattia che lo ha por ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-05-2008)
Nella fragilità di Dio il segreto della vita
Una parola scorre sotto tutte le parole di Gesù, come una corrente sotterranea, una nervatura delle pagine: «vita». Che hai a che fare con me, o carne e san­gue di Cristo? La risposta è una pre­tesa perfino eccessiva, perfino sconcertante: io faccio vivere! In­calzante certezza da parte di Gesù di p ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-05-2008)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda
La festa del Corpus Domini esprime l'antico e radicato amore per l'Eucaristia, per il corpo e il sangue del Signore. L'apostolo Paolo scrive ai Corinzi: "Io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane, lo spezzò e ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-05-2008)
Che grande dono l?Eucarestia!
"Prendete e mangiate questo è il mio corpo": ogni volta che devo anche solo parlare di questo incredibile dono di Gesù mi sento davvero confuso, incapace di esprimere con parole ciò che è affidato alla fede e si gusta nel riceverlo nell'Eucarestia. Il Padre, quando ama - e ama sempre con totale fed ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25-05-2008)

Oggi festeggiamo il dono che il Signore ci ha fatto dell'Eucarestia. Gesù c'invita a nutrirci di lui, della sua presenza, per essere in comunione con lui e diventare anche noi strumenti di comunione. Oggi è grande il bisogno di comunione, di solidarietà, di fraternità. S'inventa qualsiasi cosa pu ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25-05-2008)
Fa' sacre tutte le cose
Questa festa nasce dal miracolo di Bolsena a cui dobbiamo il duomo di Orvieto. Un sacerdote dubita della presenza reale di Cristo nel pane e nel vino. Durante una messa, quando spezza il pane, un po' di sangue scorre dalla piccola ostia. Dal 1264 questa festa viene estesa a tutta la chiesa. Noi o ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-05-2008)
La presenza
Provo gioia e dolore nello scrivere, oggi. Gioia per la profonda fede che nutro nei confronti della presenza di Cristo nel mistero dell'Eucarestia, per la consapevolezza che ho acquisito, in questi lunghi anni, della profondità sconcertante di quel povero gesto, della bizzarria di Dio, dell'ingenui ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 25-05-2008)
Un pane buono da mangiare
In questa domenica in cui la Chiesa celebra la festa del "Corpus Domini" (il Corpo del Signore) Gesù si presenta come Pane di Vita. Il Pane è fatto per essere mangiato, è il cibo dei poveri, è il cibo presente nella maggior parte delle culture. Preparato e cotto nei modi differenti, con diversi tipi ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25-05-2008)
Ecco l?Emanuele
"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna": quando Gesù ha pronunciato queste e le altre parole del vangelo di oggi, là nella sinagoga di Cafarnao, ha suscitato nei presenti sorpresa e sconcerto. "Come può costui darci la sua carne da mangiare?" si chiedevano. La risposta è ven ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-05-2008)

Giovanni Paolo II ci ricordava: "un popolo senza memoria è un popolo senza storia!". Oggi ? alla luce della Parola di Dio che abbiamo appena ora ascoltato e della Festa che celebriamo ? sentiamo profondamente vere queste parole. Il cuore della nostra vita di credenti affonda le sue radici nella memo ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 25-05-2008)

Abbiamo già visto che a Gesù piace usare dei paragoni particolari, usare immagini che a volte ci stupiscono un po', ma proprio per questo ci restano ben impresse! Per esempio, nel tempo di Pasqua, Gesù ci ha detto che lui è il Buon Pastore, ma anche che è la Porta dell'ovile. Poi ci ha detto che è ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 25-05-2008)
L?Eucaristia, viatico per la Missione nel deserto del mondo
Riflessioni Nel deserto del mondo (I lettura), Gesù Cristo nell'Eucaristia è il viatico, il Pane di vita (Vangelo), perché la Chiesa viva e annunci la comunione e la fraternità (II lettura). Il linguaggio di Gesù nella sinagoga di Cafarnao (Vangelo) è realista e insistente: il suo corpo e il suo sa ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 25-05-2008)
"Chi mangia questo pane, vivrà in eterno"
"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me ed Io in lui". Gesù fa una grande rivelazione: chi ha fede in Lui si nutrirà di Lui e mangerà il suo corpo, berrà il suo sangue. E' un linguaggio molto forte: i verbi "mangiare", "bere", sono gli stessi che vengono usati per mangiare un p ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 25-05-2008)

Il brano evangelico odierno fa parte di un lungo discorso dove Gesù presenta se stesso come il "pane della vita". L'unico, cioè, che può saziare completamente la fame di ogni uomo: fame di verità, di vita, di felicità; desiderio di Dio, in definitiva, di cui è impastato il cuore umano. L'unico in gr ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 25-05-2008)

Era evidente e logico che, dopo discorsi di questo genere fatti da Gesù, alcuni presenti se ne andassero. Non è facile farsi capire. Non è facile dover esprimere dei concetti profondi, e non è facile neanche comprenderli appieno. Noi, poi, siamo in un certo qual modo svantaggiati, perché ci tr ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-05-2008)

Dal libro del Deuteronomio (8,2-3), il deuteronomista mette in risalto come Iddio esamini il suo popolo guidato da Mosè. Egli lo umilia nel corso dei 40 anni di cammino per uscire dall'Egitto attraverso il grande e spaventoso deserto, abitato da serpenti velenosi e scorpioni, terra assetata e senz'a ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-05-2008)

Parlare dell'Eucaristia è arduo, meglio farlo stando in ginocchio: vengono meglio le parole e poi, davanti al Santissimo, la posizione giusta è l'adorazione. Il dono del Padre agli uomini, dall'inizio alla fine della storia, è sempre sotto il segno del corpo: prima Corpo incarnato che soffre e muor ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-05-2008)
Il pane del povero
La prima lettura esorta Israele a fare continua memoria del proprio cammino nel deserto: si tratta di una fonte permanente di luce. Questo significa al tempo stesso: non dimenticare il Signore. È uno degli insegnamenti fondamentali del Deuteronomio: quando la storia della salvezza non è più oggetto ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 25-05-2008)
Commento Giovanni 6,51-58
"...che il Signore cammini in mezzo a noi..."( Es. 34,9); abbiamo ascoltato questa invocazione la scorsa domenica, sono le parole che Mosè rivolge a Dio, mentre il popolo cammina nel deserto verso quella terra promessa, una terra di felicità, di libertà e di pace, che, tuttavia, sembra così difficil ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-05-2008)
Pane di vita ordinario e straordinario
Torniamo un po' indietro nel tempo ed immedesimiamoci nei sentimenti di Gesù e in quelli dei discepoli, nella fatidica circostanza in cui si consuma l'ultimo banchetto prima della consegna al patibolo per volere di Dio. Gesù annuncia ai presenti sbigottiti, straniti ed esterrefatti quella che sta pe ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 25-05-2008)
Mangiare un pane di comunione con il Risorto e con i poveri
La mia carne è vero cibo, e il mio sangue vera bevanda Nelle nostre famiglie i tavoli sono quadrati o rotondi. Gesù, da carpentiere creativo, ha inventato una tavola fatta a croce. Su questa si deve imparare a masticare per sfamare altri. Nel sesto capitolo del vangelo secondo Giovanni sono desc ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29-05-2005)

Per la prima volta, dall'inizio del suo pontificato, Benedetto XVI si allontanerà da Roma per recarsi a Bari per concludere la Settimana eucaristica nazionale. Per rendere omaggio all'Eucaristia, celebrata da tutti i cattolici nella festa tradizionale del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Era, in ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 29-05-2005)
Il sangue versato e offerto
Non è senza ragione che la chiesa pone l'accento sul dono del sangue che Cristo le ha fatto sul Calvario e che egli prolunga sui nostri altari con l'eucaristia. Meditiamo sul simbolismo del sangue versato e offerto. - Il sangue, simbolo dell'alleanza. Qual è stato il disegno di Dio? Unirsi all'uo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-05-2005)
In obbedienza
In obbedienza. E' l'unica seria ragione che mi viene in mente per celebrare l'Eucarestia ogni domenica. Un'obbedienza seria, adulta, piena, affettuosa. Obbedisco a ciò che un amico immenso mi chiede, mi fido, lo faccio, ci sono. Quel 'Fate questo in memoria di me' detto da Gesù nella tragica fine d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-05-2005)

Dalla Parola del giorno "Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo". Come vivere questa Parola? Oggi la Chiesa festeggia il mistero del Corpo e del Sangue di Cristo. E' il mistero dell'incarnazione: l'annuncio folle di un Dio che si è fatto carne. La prima lettura, tr ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 29-05-2005)

Gesù dice: "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo..." Mi sembra importante dire che mangiare la carne e bere il sangue di un altro è un fatto normale, che faccio tutti i giorni. Se io sono vivo è grazie al fatto che i miei genitori e tante altre persone mi hanno nutrito dandomi la loro vita, il ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 29-05-2005)
Ecco il Pane dei viandanti verso l'eternita'
Celebriamo oggi la solennità del Corpus Domini, che fino a qualche decennio fa si festeggiava il giovedì. La manifestazione esterna più significativa di tale solennità è la processione del SS. Sacramento per le vie delle nostre città. Il significato più vero di questa speciale giornata sta nel medit ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 29-05-2005)
Quel cibo che cambia l?esistenza
Nella festa del Corpo e del sangue del Signore la liturgia propone un breve passo del Vangelo di Giovanni (6, 51-58), ritagliato dal capitolo 6, un lungo capitolo che non narra l'istituzione dell'Eucaristia, ma che può essere considerato un ottimo esempio di predicazione eucaristica. L'originalità d ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 29-05-2005)
Pane fresco o al microonde?
Ieri sera ho aperto il frigorifero dopo una giornata intensa in parrocchia, migliaia di persone (per modo di dire) che, a tutt'orari chiedono certificati, confessioni, "favori" che non potrò mai fare, consulenze psicologiche, ecc.ecc. Immaginate com'ero stanco...quasi morto. AVEVO FAME! Giuro di no ...
(continua)
don Girolamo Capita (giovani)     (Omelia del 29-05-2005)
Vuoi mangiare con me?
Un vecchio detto del mio paese dice: "quand mej am magnet nszmr", cioè "quando mai abbiamo mangiato insieme". Di solito lo si dice per affermare che tra due persone non c'è mai stata, in fondo, una relazione di conoscenza intima e profonda. L'atto di condivisione del pasto è da sempre un segno di ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 29-05-2005)
Chi mangia questo pane vivra'
La lettera agli Ebrei sintetizza l'aspetto sacrificale del Corpo di Cristo, quando dice: «Non hai voluto né sacrificio né offerta; un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: Ecco, io vengo ? poiché di me sta scritto nel rotolo del lib ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 29-05-2005)
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo
La festa del Corpus Domini non è tra le più antiche. La prima volta si celebrò a Liegi nel giugno del 1246, a seguito delle visioni di una suora ospedaliera, Giuliana di Mont-Cornillon, che desiderava rafforzare l'onore per l'Eucarestia di fronte a insorgenti polemiche contro la presenza reale di Ge ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 29-05-2005)
Invito a un banchetto speciale
Tempo fa stavo cercando un libro da leggere e passando velocemente in rassegna i titoli di diversi libri, mi ha colpito in particolare il titolo di un libro che di fatto non ho ancora letto, ma che mi ha fatto riflettere ed ancora oggi ogni tanto mi ri-frulla per la testa. Lo volete sapere il titolo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29-05-2005)
Senza la domenica non possiamo vivere
Credo che tutti i miei cari lettori, che con tanta passione e fede cercano di fare della loro vita, una vita piena di significato, quale solo Dio può dare, sanno che la settimana dal 22 al 29 Maggio a Bari si celebra il solenne Congresso Nazionale Eucaristico. Tutta l'attenzione della Chiesa italian ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 29-05-2005)
Prendete e mangiate tutti: questo e' il mio Corpo
Siamo al centro dell'Anno Eucaristico indetto dal S. Padre Giovanni Paolo II perché "sia per tutti occasione preziosa per una rinnovata consapevolezza del tesoro incomparabile che Cristo ha affidato alla sua Chiesa. Perché sia stimolo ad una sua celebrazione più viva e sentita, dalla quale scaturisc ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 29-05-2005)
Il pane che libera
Il valore umano del cibo Uno scienziato ha profetizzato che tra qualche decennio sarà possibile riversare su un supercomputer tutto ciò che sta memorizzato nel nostro cervello. Allora sarà possibile una vita cerebrale praticamente eterna: l'uomo avrà scoperto l'immortalità. Ma sarà ancora vita l' ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 29-05-2005)
L'EUCARISTIA: alimento ed ispirazione per la MISSIONE
Riflessioni Gesù Cristo nell'Eucaristia è il Pane di vita (Vangelo), nel deserto del mondo (I lettura), perché la Chiesa viva, realizzi e annunci la comunione e la fraternità (II lettura). Il linguaggio di Gesù nella sinagoga di Cafarnao è realista e insistente: il corpo e sangue di Gesù non sono s ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 29-05-2005)
Benedetto il Signore, gloria del suo popolo (196)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Dt 8,2-3.14-16) riporta un tratto del discorso di Mosè in cui spiccano due verbi: ricordati e non dimenticare. I fatti vissuti nel deserto e soprattutto gli interventi di Dio, tra cui la manna e l'acqua sgorgata dalla roccia, ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 29-05-2005)
Gesù è il Pane della Vita. "Chi mangia questo pane vivrà in eterno!"
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 29-05-2005)

Il brano evangelico odierno fa parte di un lungo discorso dove Gesù presenta se stesso come il "pane della vita". L'unico, cioè, che può saziare completamente la fame di ogni uomo: fame di verità, di vita, di felicità; desiderio di Dio, in definitiva, di cui è impastato il cuore umano. L'unico in gr ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 29-05-2005)

TEMA DELLE LETTURE La solennità di oggi dà risalto alla Presenza Eucaristica, nel suo Corpo e Sangue, di Dio Figlio. Le letture si riferiscono tutte, in modi differenti, a questa presenza reale, il sacrificio di Gesù Cristo che questa esprime e ri-presenta nella Santa Messa, e la nostra comunione ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29-05-2005)

* Possiamo avvicinarci un po' al senso della festa che celebriamo oggi a partire da una parola che è tra le prime che la mamma insegna ? o cerca di insegnare - al bambino, quando questi riceve un dono... "come si dice?", "di' grazie"; "grazie", una parola che sicuramente ci capita di ripetere spesso ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 29-05-2005)
Il pane dal cielo
In questa parte del discorso tenuto nella sinagoga di Cafarnao dopo la moltiplicazione dei pani Gesù parla specificamente dell'Eucarestia, la sua carne e il suo sangue offerti come cibo e bevanda di salvezza. Se vogliamo sintetizzare quanto il Signore dice a proposito di questo cibo, possiamo farlo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29-05-2005)
Che si viva in comunione!
Non è affatto fuori luogo, nell'ambito della liturgia odierna, soffermare la nostra attenzione sull'importanza del pane quale elemento di alimentazione primaria e sulla necessità quanto mai urgente che esso venga garantito a tutti gli uomini. Mentre infatti l'Europa opulenta e forte delle sue sicur ...
(continua)
Papa Benedetto XVI - Card. Joseph Ratzinger     (Omelia del 26-05-2005)
Riviviamo il mistero della Risurrezione
Nella festa del Corpus Domini, la Chiesa rivive il mistero del Giovedì Santo alla luce della Risurrezione. Anche il Giovedì Santo conosce una sua processione eucaristica, con cui la Chiesa ripete l'esodo di Gesù dal Cenacolo al monte degli Ulivi. In Israele, si celebrava la notte di Pasqua in casa, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-06-2002)

Nell'Antico Testamento incontriamo alcuni segni a ricordo della promessa della redenzione futura: la circoncisione come segno dell'Alleanza, oppure il rito della Pasqua in ricordo della liberazione dalla schiavitù. Nel cristianesimo i segni mediante i quali Dio ci appare in situazioni concrete della ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 02-06-2002)
Ricordare
Capita a tutti di dimenticare: anche chi è più giovane, a volte, ha la testa vuota. Soprattutto ci capita di dimenticare il significato delle cose che abbiamo fatto: magari abbiamo tanti ricordi, portiamo nel cuore tante esperienze, e tuttavia fatichiamo a mettere ordine fra questi ricordi. Succede ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 02-06-2002)
Il Pane di Vita
Campato per aria? "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo". Il discorso del pane di vita del capitolo sesto del Vangelo di Giovanni è tutto paradossalmente sospeso tra termini molto concreti (pane, carne, sangue, mangiare, bere, vita...) e una loro applicazione che pare sfuggire alla normale esper ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 02-06-2002)
Solennità del Corpo e Sangue di Cristo - Ciclo A
Nesso tra le letture Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna. Queste parole del vangelo di Giovanni ci introducono nel mistero della presenza eucaristica, che celebriamo in questa solennità. La liturgia ci offre tre elementi che orientano la nostra riflessione: l'esperienza ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 02-06-2002)
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno
Festa del "Corpus Domini", festa del "Corpo e Sangue di Cristo", cioè della Persona di Gesù che nell'Eucaristia si rende presente e si comunica all'uomo credente. Dio ha voluto come scavalcare lo spazio tra cielo e terra per rendersi presente visibilmente tra noi nell'uomo Gesù di Nazaret; ma poi ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02-06-2002)
Il Corpo e il Sangue del Signore
La festa del Corpus Domini (del Corpo e del Sangue del Signore) è stata istituita nel lontano 1264 dal papa Urbano IV. Nella bolla di istituzione quel papa con stile ardente e tono appassionato dice: "In quel giorno le devote folle dei fedeli accorrano con amore alla Chiesa e allora clero e popolo i ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02-06-2002)
Un amore tutto da scoprire e vivere
C'è una strada che è entrata nella mia memoria perché su quella strada ogni volta ho l'occasione di percorrerla, di mattino, è come se mi ricordasse la bellezza del mistero che oggi celebriamo ossia, la bellezza dell'Eucarestia. Sul marciapiede di quella strada di campagna incontro sempre - sempre d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-06-2002)
Il dono della Presenza del Maestro
Che strana festa il Corpus Domini... Un momento in cui facciamo il punto della nostra fede, confrontiamo le nostre piccole comunità e le nostre piccole eucarestie al grande sogno di Dio. Già: la Messa. Che ne abbiamo fatto? Serve quasi a identificare il cristiano "buono", come se quell'andare a Mess ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 02-06-2002)
Gv 6,51-58
Gesu' dice: "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivra' in eterno".E noi cerchiamo di capire cosa significa. A me sembra che il modo piu' semplice per capirlo e' quello di pormi questa domanda: "Io potrei dire una cosa del genere a qualcuno?" Per fare un'affermaz ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 02-06-2002)
Il Corpo di Cristo. . . Amen!
La ripresa del Tempo Ordinario è caratterizzata dalla celebrazione di alcune Solennità, tra queste quella che è più vicina a noi è quella del "Corpus Domini". Celebrare questa Solennità è, infatti, per noi che frequentiamo la S. Messa Domenicale un motivo di gioia e di profonda riflessione. Un motiv ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02-06-2002)
Persi nel deserto, è l'altro il nostro pane.
Il nucleo essenziale del Vangelo oggi è racchiuso in due sole parole: pane e vita, mangiare e vivere. Vivere, canto supremo dell'essere, grido ultimo d'ogni salmo; vivere per sempre, vertigine della speranza. Ma il vangelo pone una domanda: che cosa ti fa' vivere? Io vivo di persone. Vivo di ...
(continua)
Papa Giovanni Paolo II     (Omelia del 02-06-2002)
Solennità del Corpus Domini
1. L'istituzione dell'Eucaristia, il sacrificio di Melchisedek e la moltiplicazione dei pani: è questo il suggestivo trittico che ci presenta la liturgia della Parola nell'odierna solennità del Corpus Domini. Al centro, l'istituzione dell'Eucaristia. San Paolo, nella prima Lettera ai Corinzi che ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06-06-1999)
E' Paradiso aprendo il cuore all'amore
"Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo" (Gv 6, 51). Nella affermazione solenne di Gesù c'è una verità che non ammette discussioni. Lui "è il pane vivo disceso dal cielo": mangiarne è vivere per ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 00-00-0000)
Il mangiare non annulla, ma trasforma le energie
In questo apparente annullamento e disfacimento del corpo esteriore, e nel prosciugarsi del sangue, ecco riapparire in modo nuovo e universale l'energia del mondo: di quello umano, di quello divino, di quello di ogni realtà in cammino nel procedere della storia. Ciò che sembra perdersi si va recu ...
(continua)