LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 17 Giugno 2011 <

Mercoledì 15 Giugno 2011

Giovedì 16 Giugno 2011

Venerdì 17 Giugno 2011

Sabato 18 Giugno 2011

Domenica 19 Giugno 2011

Lunedì 20 Giugno 2011

Martedì 21 Giugno 2011

Mercoledì 22 Giugno 2011

Giovedì 23 Giugno 2011

Venerdì 24 Giugno 2011


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Venerdì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO115 ;
A prima vista non si coglie una vera connessione tra la prima e la seconda parte del Vangelo di oggi; in realtà c'è ed è anche abbastanza diretta.
"La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso".
Malattia degli occhi è la cupidigia. Non vediamo più: andiamo in una direzione falsa, cercando il nostro interesse e non i valori veri, ci affanniamo dietro tutto ciò che si può possedere e non vediamo altro: siamo immersi nelle tenebre.
il Signore vuole invece che il nostro occhio sia chiaro e il nostro corpo nella luce. L'occhio chiaro è l'intenzione pura, non egoistica: se c e questa rettitudine siamo nella luce. Non è facile, ci vuole uno sforzo continuo, una grazia continua da chiedere al Signore.
Preghiamo Gesù di guarire i nostri occhi, se ci rendiamo conto che sono un po' malati. Chiediamogli uno sguardo chiaro, che riconosca il giusto cammino per raggiungere lo scopo della nostra vita: possedere il tesoro che è lui, vera luce degli occhi e gioia del cuore.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

2Cor 11,18.21-30
Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, dal momento che molti si vantano da un punto di vista umano, mi vanterò anch’io.
In quello in cui qualcuno osa vantarsi – lo dico da stolto – oso vantarmi anch’io. Sono Ebrei? Anch’io! Sono Israeliti? Anch’io! Sono stirpe di Abramo? Anch’io! Sono ministri di Cristo? Sto per dire una pazzia, io lo sono più di loro: molto di più nelle fatiche, molto di più nelle prigionie, infinitamente di più nelle percosse, spesso in pericolo di morte.
Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i quaranta colpi meno uno; tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte in balìa delle onde. Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella città, pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte di falsi fratelli; disagi e fatiche, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nudità.
Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese. Chi è debole, che anch’io non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema?
Se è necessario vantarsi, mi vanterò della mia debolezza.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 33

Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

>

Vangelo

Mt 6,19-23
Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola di Dio è luce sul nostro cammino, fondamento della nostra fede e alimento di comunione fraterna. Preghiamo insieme e diciamo:
Per la tua bontà, ascoltaci, Signore.

Perché la forza dello Spirito ci indichi il retto uso dei beni terreni per vivere attenti ai beni del cielo. Preghiamo:
Perché l'esortazione di Cristo a seguirlo, trovi ascoltatori attenti e disponibili, e continui a suscitare nella Chiesa vocazioni alla vita contemplativa. Preghiamo:
Perché tutte le classi sociali lavorino per costruire una convivenza più giusta e pacifica, basata sul rispetto della dignità dell'uomo. Preghiamo:
Perché i ricchi e gli avidi comprendano che anche le più grandi ricchezze terrene si consumano, e che solo i beni del cielo sono incorruttibili. Preghiamo:
Perché i giovani rifiutino gli idoli mondani e, sostenuti dalla testimonianza della comunità cristiana, preferiscano sempre la società dell'essere a quella dell'avere. Preghiamo:
Per gli evangelizzatori e i catechisti.
Per la purificazione dei nostri sentimenti.

O Dio, eterna luce e giorno senza tramonto, assisti il tuo popolo e conducilo alla meta del suo pellegrinaggio terreno, Cristo nostro Signore, che vive e regna con te per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino doni all'uomo il cibo che lo alimenta e il sacramento che lo rinnova, fà che non ci venga mai a mancare questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.
(Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-06-2014)
Dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo Cuore
Possiamo comprendere quanto in questo giorno il Signore ci rivela attraverso la sua parola, se ci ricordiamo di una verità fondamentale che riguarda i beni di questo mondo. Tutta la terra non è dell'uomo, anche se l'uomo se ne appropria ogni giorno e la usa secondo la sua volontà e non più secondo l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-06-2014)
Commento su Mt 6, 22-23
"La lampada del corpo è l'occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!" Mt 6, 22-23 Come vivere questa Parola? L'occhio espr ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21-06-2013)
Non accumulatevi tesori sulla terra
Ci affanniamo ogni giorno per accaparrarci una poltrona, infoltire il conto in banca, possedere bei vestiti, mobilia di lusso, casa sempre più grande, auto più prestigiosa. Abbiamo sempre di più e vogliamo sempre più cose materiali. Ma cosa ci fa veramente felici? Se avessimo una bella villa alle Ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-06-2013)
Accumulate invece per voi tesori in cielo
La verità sui beni di questo mondo è facile da annunziare. Ogni cosa che l'uomo possiede o acquista o riceve o è un frutto del suo lavoro, è un dono che Dio gli fa. Non è però un dono interamente per sé, ma anche per gli altri. A lui spetta solo ciò che gli serve oggi per vivere. Domani penserà nuov ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-06-2013)
I beni della terra e quelli del cielo
Tutto ciò che ci appaga o crediamo che ci appaghi, finiamo poi per amarlo e, quando riteniamo di aver trovato il bene migliore, secondo le nostre personali valutazioni, quello diventa il nostro tesoro, il nostro piccolo ìdolo, che si annida poi nelle profondità del nostro cuore, ma quante illusioni, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-06-2013)
Commento su Seconda Corinti 11,30
Se è necessario vantarsi, mi vanterò della mia debolezza 2Cor 11,30 Come vivere questa Parola? Meditando sulla seconda lettera ai Corinzi, continuiamo a seguire «il curriculum vitae di un apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio» [cf Angelo Colacrai, Forze dei deboli e debolezza dei potenti, 35 ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-06-2012)
Commento su Matteo 6,19-23
Cosa ci è prezioso? Cosa o chi rappresenta il nostro "tesoro"? In cosa stiamo investendo nella vita? Certo: tutti desideriamo legittimamente una vita serena, una casa, un buon lavoro, qualche soddisfazione. Ed è bene che sia così, soprattutto in questi tempi di fatica lavorativa. Ma sappiamo anche c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-06-2012)
Non accumulate per voi tesori sulla terra
San Giacomo così commenta il Vangelo che oggi è affidato alla nostra meditazione: Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali. Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d'oro al dito, vest ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-06-2012)
Commento su Matteo 6,21
Dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. Mt 6,21 Come vivere questa Parola? Nel suo discorso intriso di sapienza umano-divina, Gesù ci ha messo in guardia da quel gran male che è la smania di accumulo di roba e di denari: realtà tutt'altro che stabili nel tempo, segnate dalla caducità e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-06-2011)
Commento su Matteo 6,19
Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarme e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano. Mt 6,19 Come vivere questa Parola? Gesù continuando il suo insegnamento, esorta a non ricercare i beni di questo mondo per se stessi. L'uomo non è padrone della sua esistenza ma l'ha ricevu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-06-2011)
Non accumulate per voi tesori sulla terra
Oggi il Signore insegna ai suoi discepoli il retto uso dei beni di questo mondo. Le cose della terra sono per il bene di ogni uomo. La terra Dio non l'ha dato in possesso a pochi. L'ha data all'uomo, ad ogni uomo. Tutti devono potersi nutrire dei suoi frutti. Tutto devono essere resi partecipi dei s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-06-2010)
Non accumulate per voi tesori sulla terra
Se leggiamo il Vangelo e lo confrontiamo con la nostra vita vissuta nella realtà del quotidiano, dobbiamo confessare che la sua luce non illumina i nostri passi, la sua sapienza non governa la nostra mente, il suo fuoco non riscalda i nostri cuori. A volte si ha l'impressione che tra noi e il Vangel ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-06-2010)
Commento su 2Re 11,1
Dalla Parola del giorno Atalia, madre di Acazia, visto che era morto suo figlio, si accinse a sterminare tutta la discendenza regale. Come vivere questa Parola? La dinastia davidica è insidiata dalla madre del defunto re Acazia. L'ambizione, infatti, la spin-ge ad eliminare i suoi stessi nipoti ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-03-2010)
Una "Banca dello Spirito"?
Avere uno sguardo, un occhio penetrante e discriminante, in grado di scegliere il tesoro che possa accumularsi nel cuore, per spendere bene la nostra vita. Se lo sguardo è tenebroso, ecco che l'occhio sceglie tesori che vanno soggetti alla tignuola e alla ruggine e che fanno deperire noi stessi. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-06-2008)

Non ho mai incontrato in vita mia una persona che mi dicesse: io vivo per far soldi e - lo so - morirò senza vederla. Eppure col passare degli anni mi accorgo, come dice san Giacomo, che all'origine di ogni male c'è l'avarizia, cioè il desiderio del possesso. Gesù ci ammonisce: la ricchezza non è un ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-06-2008)
Commento su Mt 6,22
Dalla Parola del giorno "La lucerna del corpo è l'occhio, se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce." Come vivere questa Parola? Perché Gesù tira in ballo l'occhio dopo aver parlato dell'accumulo dei beni che, realizzato per bramosia del possesso, è un male grande? Vi ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 20-06-2008)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signor ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-06-2008)
Là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.
Con orrore ascoltiamo quanto ci narra la prima lettura. Atalia, madre del re deceduto, Azaria, per assicurarsi il regno, fa uccidere tutti i possibili pretendenti, tutta la famiglia regale. A sua insaputa, viene salvato però un figlio del re di due anni che viene tenuto nascosto. Quando egli raggiun ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 22-06-2007)
Il tesoro del cuore
Il tesoro del cuore è l'occhio. Un occhio vigile e prudente, che sappia individuare e scegliere per il cuore ciò che vale e non tesori passeggeri e terreni, sui quali incombe "tignuola" e "ruggine". Il tesoro che ognuno di noi ha è questo cuore che spesso si ammala nella ricerca spasimante del ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google