LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 13 Giugno 2011 <

Sabato 11 Giugno 2011

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Sant’Antonio di Padova

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
S0613 ; DO111

È un grande privilegio per un Apostolo del Signore poter applicare a sé il magnifico testo di Isaia che Gesù a Nazaret ha applicato a se stesso: "Lo Spirito del Signore è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri...".
Veramente lo Spirito era su Antonio di Padova, che ha portato il lieto annuncio, il Vangelo, ai poveri con un successo straordinario. E ha fasciato le piaghe dei cuori spezzati, ha annunciato la liberazione dei prigionieri, in modo così luminoso, così straordinario, che è stato canonizzato dopo un solo anno dalla sua morte. È una cosa che oggi sarebbe impossibile, ma che dice bene quanto profonda fosse la venerazione del popolo cristiano.
In questo testo di Isaia, in cui vediamo chiaramente l'azione dello Spirito consolatore che fascia le piaghe del cuore, che consola gli afflitti, vorrei sottolineare l'annuncio di libertà, che ci fa vedere lo Spirito all'opera come creatore, così come lo invoca l'inno di Pentecoste.
Tutti siamo prigionieri di tanti condizionamenti, provenienti dal nostro temperamento, dalle circostanze, dallo stato di salute, dai rapporti interpersonali che non sempre sono armoniosi... E cerchiamo la liberazione.
Ma la vera liberazione viene in modo inatteso, in modo paradossale dallo Spirito di Dio, che non risolve i problemi, ma li supera, portandoci a vivere più in alto.
Nella vita di sant'Antonio possiamo constatare questa liberazione operata dallo Spirito. Antonio avrebbe potuto essere grandemente deluso, depresso, perché tutti i suoi progetti sono stati scombussolati. Voleva essere missionario, voleva perfino morire martire e proprio per questo si era imbarcato per andare fra i musulmani. Ma il suo viaggio non raggiunse la meta: invece di sbarcare nei paesi arabi fu sbarcato fra i cristiani, in Sicilia e poi rimase in Italia.
Avrebbe potuto passare il resto della sua vita a compiangere se stesso: "Non posso realizzare la mia vocazione ! ". E invece fiori dove il Signore lo aveva inaspettatamente piantato: cominciò subito a predicare, a fare il bene che poteva, e acquistò una fama straordinaria.

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Antifona d'ingresso
I popoli proclamino la sapienza dei santi,
e la Chiesa ne celebri le lodi;
il loro nome vivrà in eterno.


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che in sant’Antonio di Padova,
hai dato al tuo popolo un insigne predicatore
e un patrono dei poveri e dei sofferenti,
fa’ che per sua intercessione
seguiamo gli insegnamenti del Vangelo
e sperimentiamo nella prova
il soccorso della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Cor 6,1-10
Ci presentiamo come ministri di Dio.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:
«Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso».
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga criticato il nostro ministero; ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza: nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con sapienza, con magnanimità, con benevolenza, con spirito di santità, con amore sincero, con parola di verità, con potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama; come impostori, eppure siamo veritieri; come sconosciuti, eppure notissimi; come moribondi, e invece viviamo; come puniti, ma non uccisi; come afflitti, ma sempre lieti; come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Il Signore ha rivelato la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Canto al Vangelo (Sal 118)
Alleluia, alleluia.
Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,38-42
Io vi dico di non opporvi al malvagio.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio Padre, che non manca di soccorrerci nel momento del bisogno. Diciamo insieme:
Signore, vieni in nostro aiuto.

Per la Chiesa, perché l'azione dello Spirito la purifichi sempre e la renda viva testimonianza di Cristo fratello di ogni uomo. Preghiamo:
Per i ministri del vangelo, perché, sorretti dalla sapienza della fede, siano con le parole e le opere instancabili annunciatori dell'amore di Dio. Preghiamo:
Per le nostre famiglie, perché vivano sempre in cristiana armonia e si aprano all'accoglienza di chi è nel bisogno. Preghiamo:
Per tutti i lavoratori, perché facciano prevalere la solidarietà e la condivisione nella necessità, sulla ricerca del profitto e della carriera. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a questa eucaristia, perché l'esempio di Cristo, dato per noi, risvegli le virtù della misericordia e della generosità. Preghiamo:
Perché la nostra comunità sia sempre pronta ad accogliere.
Per le persone più in difficoltà della nostra parrocchia.

Dio buono e fedele, che soccorri chi spera in te, concedi al tuo popolo di guardare con rinnovata certezza all'amore del tuo Figlio che si dona anche in questa eucaristia, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
La partecipazione ai tuoi misteri, o Padre,
ci riempia della luce del tuo Spirito,
che illuminò sant'Antonio e lo fece messaggero
e testimone della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Noi predichiamo Cristo crocifisso,
Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. (1 Cor 1,23-24)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai accolti al tuo sacro convito,
fa' che per gli insegnamenti di sant'Antonio
raggiungiamo un'esperienza sempre più viva del tuo amore,
per rimanere in perenne rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-06-2014)
A chi desidera da te un prestito non voltare le spalle
Il cristiano è chiamato ad essere sulla terra perfetta immagine, esemplarità piena di Gesù Signore, che è a sua volta perfetta immagine, esemplarità perfetta del Padre suo. Chi è il Padre? È il Datore di ogni dono. È anche il Datore di se stesso. Si dona a noi fino alla morte di Croce. Non potendo L ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-06-2014)
Commento su Mt 5, 38-42
"Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da' a chi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17-06-2013)
Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle
Ricordo da piccolo che la mia mamma si faceva in quattro per chiunque le domandasse aiuto, un favore per il figlio a scuola, una buona parola per un lavoro, qualche spicciolo di carità, impegno in parrocchia e così via. C'era un ragazzo di cui ricordo il soprannome "Calimero" perché era sempre imbr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-06-2013)
Commento su Seconda Corinti 6,4
In ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza... 2Cor 6,4 Come vivere questa parola? Per due settimane, nella liturgia feriale, ci accompagna la seconda lettera ai Corinzi, una delle più personali e rivelatrici di Paolo - apostolo che deve anche difendersi contro i falsi apo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-06-2013)
Ma io vi dico di non opporvi al malvagio
A comprendere il Vangelo che oggi viene offerto alla nostra meditazione e riflessione ci serviremo di una parola sublime di Dio. Più che di parola stupenda e meravigliosa, divina nella sua essenza, è la rivelazione del suo comportamento dinanzi alla sua ira ardente, pronta a far del male al suo popo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-06-2012)
Commento su Matteo 5,38-42
Riprendiamo la lettura continua del discorso della montagna. Gesù, con un'audacia fuori dall'ordinario, prende alcuni punti controversi della tradizione orale della Torah e li rimette in discussione, meglio: li riporta all'essenziale. Noi uomini siamo abili nel manipolare la volontà di Dio e spesso ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-06-2012)
Commento su Matteo 5,42
Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Mt 5,42 Come vivere questa Parola? Da: voce del verbo dare come donare. Semplicemente l'opposto dell'altro verbo: trattieni, soprattutto trattieni per te. Certo - come già asseriva il diritto romano - ciascuno ha dir ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-06-2012)
Se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra
Tutto ciò che Gesù insegna è la volontà del Padre che in Lui si è fatta storia, carne, vita, morte per crocifissione, amore verso l'uomo fino al dono supremo di sé. Il Vangelo, tutto il Vangelo, è la sua vita vissuta secondo la forma più alta e sublime della carità. Per convincerci di questa verità ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-06-2011)
Oltre la giustizie c'è l'amore
La «legge del taglione», occhio per occhio, dente per dente, era ed è ancora una norma basilare di giustizia che stabilisce una equa proporzione tra l'entità dell'offesa e la risposta di chi la subisce. Una norma di giustizia che esclude però ogni principio di perdono e di amore fraterno. Cristo, ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-06-2011)
Commento su Matteo 5, 38
Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio... Mt 5, 38 Come vivere questa Parola? Il capitolo cinque di Matteo è tutto un discorso sullo spirito che deve animare la persona e il comportamento del discepolo di Gesù visto in rapporto con ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-06-2011)
Ma io vi dico di non opporvi al malvagio
Oggi Gesù insegna ad ogni suo discepolo come si vince il male: ingoiandolo nel nostro corpo, nutrendoci ogni giorno di esso, senza mai compierlo, farlo, commetterlo. Per far questo è richiesta una libertà totale, assoluta, piena dinanzi all'intera creazione, compresa la nostra stessa vita e tutto qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-06-2010)
Ma io vi dico di non opporvi al malvagio
Il pericolo di ogni credente nel Dio che è Padre del Signore nostro Gesù Cristo è sempre uno e lo stesso: quello di cadere nel basso limbo di un appiattimento morale, di una non crescita spirituale, di un individualismo esasperato, che abolisce il vero cammino della fede e in qualche modo la fa retr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-06-2010)
Porgere l'altra guancia
La «legge del taglione», occhio per occhio, dente per dente, era ed è ancora una norma basilare di giustizia che stabilisce una equa proporzione tra l'entità dell'offesa e la risposta di chi la subisce. Una norma di giustizia che esclude però ogni principio di perdono e di amore fraterno, Cristo, ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-06-2010)
Commento su 1Re 21,7
Dalla Parola del giorno Allora sua moglie Gezabele gli disse: «Tu eserciti così la potestà regale su Israele? Alzati, mangia e il tuo cuore gioisca. Te la farò avere io la vigna di Nabot di Izreèl!». Come vivere questa Parola? La Parola di Dio di oggi ci propone un episodio tutt'altro che edif ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-03-2010)
Porgi l'altra guancia
Rompere lo schema del dare per avere, la logica dello scontrino fiscale. Anche nella fede e nei nostri rapporti quotidiani soggiace questa logica: se mi dai, ti do; se non mi dai, non ti do. Se mi dai violenza, ti ridò violenza. E se amore, altro amore in cambio. Ma questa logica fa essere tutt ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-06-2009)

Questi pochi versetti di Matteo del discorso della montagna di Gesù mi hanno (da) sempre convinto della verità del vangelo. Nessuna persona sana di mente si sognerebbe di inventarsi una cosa del genere, se volesse fondare una nuova religione. Non è umano, non è possibile, è irrealizzabile (impossibi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 15-06-2009)
Porgi l'altra guancia
Offri sempre un'altra possibilità a chi ri provoca, non reagire a suo modo. Il Vangelo è una scuola di vita nell'atteggiamento quotidiano: oltre alla positività degli atteggiamenti, ci invita ad essere sempre capaci di porre un'altra occasione, specie quando viene tolta a noi. Non reagire con ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-06-2009)
Oltre la giustizia c?è l?amore
La «legge del taglione», occhio per occhio, dente per dente, era ed è ancora una norma basilare di giustizia che stabilisce una equa proporzione tra l?entità dell?offesa e la risposta di chi la subisce. Una norma di giustizia che esclude però ogni principio di perdono e di amore fraterno. Cristo, ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-06-2009)
Commento su 2Cor 6,8-10
Dalla Parola del giorno ?Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri; sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; puniti, ma non messi a morte; afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!? Come vivere qu ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-06-2009)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signor ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-06-2008)

Nella rilettura della legge data dal Signore al suo popolo, il cosiddetto discorso della montagna in Matteo, Gesù affronta un tema impegnativo, quello della non-violenza, del paradosso del dono di sé, del gesto eclatante che suscita conversione. Anzitutto una precisazione: quel famoso "porgi l'altra ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-06-2008)
Ascoltate oggi la sua voce, non indurite il vostro cuore...
La parola di Dio richiama la nostra attenzione sulle realtà di violenza nella società. La prepotenza messa in atto da Acab, coadiuvato dall'animo crudele della moglie Gezabele, miete anche oggi vittime inermi e indifese come Nabot. Non sono solo episodi di bullismo, commessi nel mondo dei giovani. L ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-06-2008)
Commento su 1Re 21,5
Dalla Parola del giorno Entrò dal re Acab sua moglie Gezabele e gli chiese: perché mai il tuo spirito è tanto amareggiato e perché non vuoi mangiare? Come vivere questa Parola? La pagina biblica ci mostra lo scontro tra la tristezza del re Acab che pensava d'impossessarsi facilmente della vigna ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-06-2008)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signor ...
(continua)
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