LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 8 Giugno 2011 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Mercoledì della VII settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP073 ;
In tutto il Vangelo Gesù rivela uno straordinario rapporto personale con il Padre: egli è il Figlio prediletto e il Padre è sempre con lui.
Ma in questo stesso rapporto Gesù ha voluto inserire anche noi. Il Maestro, ormai vicino a morire, col cuore pieno di tenerezza per i suoi discepoli, prega: “Padre, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi”. Egli invoca il Padre di renderci suoi figli - anche se lontani per colpa nostra - e, di conseguenza, di affratellarci tra noi nella più salda, perché divina, unità.
Così, in Gesù, siamo divenuti “figli” e da questo sentirci figli nasce l’esperienza della pienezza della gioia, la stessa che ha sostenuto Gesù nell’arco della sua esistenza terrena.
Questa “figliolanza” è la parola, la verità, l’interiore certezza che ci affranca da tutti i limiti esteriori e interiori dell’esistenza. Siamo figli, e perciò tutto possiamo attenderci dal Padre nostro onnipotente.
Ma, se siamo figli di un unico Padre, siamo anche fratelli tra di noi. Occorre dunque vivere da fratelli, per testimoniare la nostra figliolanza, e perché possa realizzarsi un giorno l’ardente desiderio di Gesù: “Che tutti siano uno”.

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Antifona d'ingresso
Popoli tutti, battete le mani,
acclamate Dio con voci di gioia. Alleluia. (Sal 47,2)


Colletta
Padre misericordioso,
fa’ che la tua Chiesa,
riunita dallo Spirito Santo,
ti serva con piena dedizione
e formi in te un cuore solo e un’anima sola.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 20,28-38
Vi affido a Dio, che ha la potenza di edificare e di concedere l’eredità.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Paolo diceva agli anziani della Chiesa di Èfeso: «Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio.
Io so che dopo la mia partenza verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato, tra le lacrime, di ammonire ciascuno di voi.
E ora vi affido a Dio e alla parola della sua grazia, che ha la potenza di edificare e di concedere l’eredità fra tutti quelli che da lui sono santificati.
Non ho desiderato né argento né oro né il vestito di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani. In tutte le maniere vi ho mostrato che i deboli si devono soccorrere lavorando così, ricordando le parole del Signore Gesù, che disse: “Si è più beati nel dare che nel ricevere!”».
Dopo aver detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in pianto e, gettandosi al collo di Paolo, lo baciavano, addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto. E lo accompagnarono fino alla nave.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 67

Regni della terra, cantate a Dio.

Oppure:
Sia benedetto Dio che dà forza e vigore al suo popolo.

Mostra, o Dio, la tua forza,
conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi!
Per il tuo tempio, in Gerusalemme,
i re ti porteranno doni.

Regni della terra, cantate a Dio,
cantate inni al Signore,
a colui che cavalca nei cieli, nei cieli eterni.
Ecco, fa sentire la sua voce, una voce potente!
Riconoscete a Dio la sua potenza.

La sua maestà sopra Israele,
la sua potenza sopra le nubi.
Terribile tu sei, o Dio, nel tuo santuario.
È lui, il Dio d’Israele, che dà forza e vigore al suo popolo.
Sia benedetto Dio!

Canto al Vangelo (Gv 17,17)
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità:
consacraci nella verità.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 17,11-19
Siano una cosa sola, come noi.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]
«Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio
che tu stesso ci hai comandato di offrirti
e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale,
compi in noi la tua opera di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, o Padre, le nostre offerte e preghiere,
e fa’ che, partecipando al memoriale della Pasqua,
riceviamo il dono dello Spirito,
per divenire testimoni del Signore risorto.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DOPO L’ASCENSIONE
Nell’attesa della venuta dello Spirito.

È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo tuo Figlio
Signore dell’universo.
Entrato una volta per sempre
nel santuario dei cieli,
egli intercede per noi,
mediatore e garante
della perenne effusione dello Spirito.
Pastore e vescovo delle nostre anime,
ci chiama alla preghiera unanime,
sull’esempio di Maria e degli Apostoli,
nell’attesa di una rinnovata Pentecoste.
Per questo mistero di santificazione e d’amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Quando verrà il Paraclito,
che io vi manderò,
lo Spirito di verità che procede dal Padre,
egli mi renderà testimonianza,
e anche voi mi darete testimonianza”. Alleluia. (Gv 15,26-27)

Oppure:
“Io consacro me stesso
per coloro che mi hai dato, Padre,
perché siano anch’essi consacrati nella verità”.
Alleluia. (Gv 17,19)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo santo mistero
ci dia grazia su grazia, Signore,
e con la sua forza rinnovatrice
ci renda sempre più degni
di così grande dono.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-06-2014)
Padre santo, custodiscili nel tuo nome
Ogni uomo è segnato dal tempo che finisce, scade. Quando il tempo viene, è già venuto. Si deve lasciare ogni cosa. La morte sigilla una relazione di separazione irreversibile. Prima si era, dopo non si è più. Prima Gesù si prendeva Lui cura visibilmente dei suoi discepoli. Ora, nel momento della mor ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-06-2014)
Commento su Gv 17, 17
"Consacrali nella verità. La tua parola è verità". Gv 17, 17 Come vivere questa Parola? Ho timore che a volte, questa espressione di Gesù sia stata interpretata in modo semplicistico e sommario, tanto da arrivare a dire che chi crede in Gesù ha sempre ragione, su tutto e su tutti. Sembra stupido ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 15-05-2013)
Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo
Capita di vedere in un contesto qualcuno che vi sia inserito, ma che non faccia parte. Sembra una contraddizione, ma tanti sono gli esempi. Lo vediamo nelle classi dove ci sono alcuni che vanno a scuola ma non fanno parte della classe perché disturbano e non si aggregano in un lavoro di crescita; lo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-05-2013)
E nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione
Gesù vive di coscienza retta, perfetta. Lui è perennemente illuminato dallo Spirito Santo e con la sua luce divina legge la sua vita trascorsa sulla nostra terra. Questa stessa coscienza, letta sempre sotto la potente luce dello Spirito di Dio, la troviamo anche in Paolo. È una coscienza che sa esam ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-05-2013)
Commento su Giovanni 17, 17; Atti 20, 32
"Consacrali nella verità. La tua parola è verità." Gv 17, 17 "Ora vi affido a Dio e alla parola della sua grazia..." At 20, 32 Come vivere questa parola? Gesù nella sua preghiera intima e finale con Dio, appena prima della passione e morte, chiede al Padre di consacrare gli uomini a cui era sta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-05-2012)
Commento su Giovanni 17,11b-19
Il discepolo vive nel mondo ma non appartiene al mondo. Come già diceva la lettera a Diogneto, i cristiani non si distinguono dal loro modo di vestire o di mangiare: viviamo come tutti, lavorando, faticando, gioendo, sognando. Ma l'incontro con Dio ha cambiato lo sguardo che abbiamo su questo mondo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-05-2012)
Commento su Giovanni 17,13
Dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Gv 17,13 Come vivere questa Parola? Sul limitare estremo della sua vita quaggiù, Gesù ancora si intrattiene a sgranare, come perle, espressioni preziose di altissimo contenuto umano-divino. C'è la densit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-05-2012)
Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati
Oggi Gesù chiede al Padre che custodisca nel suo nome i suoi discepoli, ogni cosa che il Padre gli ha donato. Ma cosa significa custodire nel nome del Padre qualcuno? Significa conservarlo perennemente nel suo amore, nella sua verità, giustizia perfetta, carità, compassione, pietà, liberandolo da og ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-06-2011)
Perché siano una cosa sola
Dinanzi alla passione Gesù predìce ai suoi che l'avrebbero lasciato solo. Aggiunge che essi stessi si sarebbero dispersi. San Luca ci raccontava dei due discepoli di Emmaus che hanno lasciato la propria comunità di Gerusalemme e vagano verso un villaggio distante sette miglia. La Chiesa è ancora vit ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-06-2011)
Commento su Giovanni 17,18-19
Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità. Gv 17,18-19 Come vivere questa Parola? Sono parole che sgorgano proprio dal cuore di Dio! Parole che esprimono una forma di amore quasi ?viscerale' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-06-2011)
Nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione
Tutti noi, Diaconi, Sacerdoti, Vescovi, Papa, fedeli laici, dovremmo avere una coscienza così pura come quella di Cristo Gesù. Dovremmo sempre poter dire al Padre nostro celeste: "Padre, tutte le anime che mi hai affidato, te le consegno. Le hop custodite nel tuo amore e nella tua verità. Le ho nutr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-05-2010)
Padre Santo, custodiscili nel tuo nome
Tutto è dal Padre. Gesù è venuto sulla terra per rivelarci il Padre. Ce lo ha rivelato dicendo le Parole del Padre, compiendo le opera che il Padre gli ha comandato. Tutto in Gesù è dalla volontà del Padre. Gesù è l'obbediente perfettissimo. Mai ha detto e ha fatto qualcosa che non fosse esplicito c ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-05-2010)
Che siano una cosa sola
Gesù, «alzati gli occhi al cielo» prega per i suoi, prega per il futuro della sua chiesa nascente. Gli apostoli, come inviati e messaggeri dello stesso Cristo e annunciatori del suo vangelo, debbono vivere con lui una intimità di comunione come quella che unisce il Figlio al Padre. Debbo essere, per ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-05-2010)

Dalla Parola del giorno Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge [...]. Vigilate. Come vivere questa Parola? "Vegliate, vigilate": due parole d'ordine che non devono mai essere radiate dal vocabolario dell'apostolo, del cristiano. La fede non ci mette al sicuro dagli attacchi del nemico, an ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-05-2010)
Consacrazione nella verità
CONSACRAZIONE NELLA VERITA'... Gesù prega che il Padre consacri nella verità i suoi discepoli. Quasi un sigillo che il Padre appone con la sua sacralità a questa verità del loro cammino, del loro parlare, del loro fare, del loro pensare. La consacrazione della verità che c'è in noi è un atto ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-05-2009)

Esiste un sottile equilibrio, per i discepoli, fra il mondo e la fede. Il mondo, cioè la realtà in cui siamo nati, la nostra quotidianità, le cose create, è l'unico luogo in cui possiamo incontrare Dio. In san Giovanni, spesso, la parola "mondo" è usata in senso negativo: il mondo non riconosce il V ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 27-05-2009)
Commento Giovanni 17,11-19
1) Preghiera Padre misericordioso, fa' che la tua Chiesa, riunita dallo Spirito Santo, ti serva con piena dedizione e formi in te un cuore solo e un'anima sola. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Giovanni 17,11b-19 In quel tempo, Gesù, a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-05-2008)

Una delle più grandi tentazioni dei cristiani nella storia è quella di fuggire il mondo, di costruire un mondo a immagine e somiglianza del proprio pensiero, di forzare la politica e la società al vangelo oppure di andarsene, di fondare città ideali ispirate al vangelo, luoghi profetici che ci contr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-05-2008)
Siano una cosa sola, come noi
Ora la preghiera di Gesù per i discepoli prende in considerazione la situazione di questi nel mondo, dopo la sua definitiva partenza. "Padre santo, custodisci nel tuo nome, coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola come noi". Gesù avverte il bisogno di raccomandarli a lui in modo del tutto ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-05-2008)

Dalla Parola del giorno Consacrali nella verità. La tua Parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità. Come vivere questa Parola? Gesù prega il Padre perché 'consacri' i suoi apo ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 07-05-2008)

L'uomo, dal suo concepimento è un essere fragile che viene custodito: viene custodito nel seno della madre, avvolto dal liquido amniotico. Quando nasce è custodito e protetto dall'amore delle persone che lo circondano, in particolare viene custodito dall'amore del Padre e della Madre, non dell'uno o ...
(continua)
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