LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 3 Giugno 2011 <

Mercoledì 1 Giugno 2011

Giovedì 2 Giugno 2011

Venerdì 3 Giugno 2011

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Domenica 5 Giugno 2011

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Martedì 7 Giugno 2011

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Giovedì 9 Giugno 2011

Venerdì 10 Giugno 2011


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  San Carlo Lwanga e compagni

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso
S0603 ; EP065

I RE DELLA TERRA. Antioco assomiglia sinistramente al tiranno dell'Uganda. Entrambi abusano del loro potere, ritengono di poter disporre arbitrariamente dei loro sudditi, cercano di soffocare le voci che ricordano il dovere di dare a Cesare solo ciò che è di Cesare, perché solamente Dio va adorato. Alla fine, la fede trionfa sulle tirannie. La luce che si è cercato di nascondere sotto il moggio, risplende nella casa.
LA CHIESA È RESPONSABILITÀ NOSTRA. Un giovane laico di vent'anni, dirigente della Chiesa in periodo di persecuzione: ecco una testimonianza per ricordarci che tutti i cristiani devono assumersi la loro parte di responsabilità nelle loro comunità.
UN MARTIRIO ECUMENICO. Il popolo dei martiri è formato di anglicani e cattolici. Insieme, col loro sangue, testimoniano l'unità dei cristiani e ci esortano a lavorare più attivamente per essa.

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Antifona d'ingresso
Esultano in cielo i santi martiri,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue
e si allietano per sempre nel Signore.


Colletta
O Dio, che nel sangue dei martiri
hai posto il seme di nuovi cristiani,
concedi che il mistico campo della Chiesa,
fecondato dal sacrificio
di san Carlo Lwanga e dei suoi compagni,
produca una messe sempre più abbondante,
a gloria del tuo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 18,9-18
In questa città io ho un popolo numeroso.

Dagli Atti degli Apostoli

[Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio.
Mentre Gallione era proconsole dell’Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagòga, e lo percossero davanti al tribunale, ma Gallione non si curava affatto di questo.
Paolo si trattenne ancora diversi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s’imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era rasato il capo a causa di un voto che aveva fatto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 46

Dio è re di tutta la terra.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

Egli ci ha sottomesso i popoli,
sotto i nostri piedi ha posto le nazioni.
Ha scelto per noi la nostra eredità,
orgoglio di Giacobbe che egli ama.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.

Canto al Vangelo (Lc 24,46.26)
Alleluia, alleluia.
Cristo doveva patire e risorgere dai morti,
ed entrare così nella sua gloria.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 16,20-23
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Signore, che hai dato ai tuoi santi martiri
la forza di preferire al peccato la morte,
accogli le nostre offerte e fa’ che serviamo al tuo altare
con la piena dedizione del nostro spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Né morte né vita, né alcun’altra creatura
potrà mai separarci dall’amore del Cristo.
(cf. Rm 8,38-39)


Preghiera dopo la comunione
Abbiamo partecipato ai tuoi misteri, Signore,
nel glorioso ricordo dei tuoi martiri;
questo sacramento, che li sostenne nella passione,
ci renda forti nella fede e nell’amore,
in mezzo ai rischi e alle prove della vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-05-2014)
Commento su Gv 16,23
«Nessuno potrà togliervi la vostra gioia.» Gv 16,23 Come vivere questa Parola? Gesù, incoraggiando i suoi discepoli alla vigilia della sua passione, continua il discorso sull'afflizione che poi si cambia in gioia. Ricorre ad un paragone molto significativo e concreto: la donna quando partorisce, ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-05-2013)
Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà
Tanti sono i nostri desideri, tante le cose che vorremo che accadessero, tanti i problemi che vorremmo superare. Eppure, per molti aspetti, siamo sempre a chiedere le stesse cose. Chi ha Fede chiede a Dio, chi non ha Fede chiede al destino, alla vita, alla natura o non so a chi, ma ognuno spera semp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-05-2013)
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia
Solo quando sarà nell'inferno il mondo comprenderà la Parola di Gesù che dichiara la gloria degli empi effimera, passeggera, di un solo attimo. Eppure questa verità era già patrimonio dei figli di Israele. Lo Spirito Santo l'aveva già rivelata. Allora il giusto starà con grande fiducia di fronte ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-05-2013)
Commento su Atti 18,9-10
Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te At 18,9-10 Come vivere questa Parola? Paolo è reduce da un'esperienza alquanto amara, come il fallimento ad Atene, e il suo predicare non è certo accompagnato da un plauso corale: proprio il suo parlare gli ha già procurato e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-05-2012)
Commento su Giovanni 16,20-23
Come spiegare la gioia che proviene dalla fede? Gesù ci lascia una splendida immagine: quella del parto. Dicevamo ieri che la gioia non è solo un'emozione, ma la presa di consapevolezza di ciò a cui siamo chiamati. La luce del risorto cambia la nostra prospettiva, ci fa nascere ad una nuova ed inatt ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-05-2012)
Commento su Giovanni 16,22
Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliere la vostra gioia. Gv 16,22 Come vivere questa parola? L'immagine della donna che sta per dare alla luce un figlio è molto felice per illustrare la situazione esistenziale del disc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-05-2012)
Per la gioia che è venuto al mondo un uomo
Gli uomini di Dio mai si sono persi dinanzi alla grande sofferenza che minacciosa incombeva sopra di loro. Hanno sempre trovato nella preghiera e nella fede la via della loro salvezza: «Signore, Signore, re che domini l'universo, tutte le cose sono sottoposte al tuo potere e non c'è nessuno che poss ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-06-2011)
Commento su Giovanni 16,20
La vostra tristezza si cambierà in gioia. Gv 16,20 Come vivere questa Parola? Gesù sta parlando della morte che lo separerà temporaneamente dai suoi amici, immergendoli nella tristezza. È l'ora della prova che si avvicina minacciosa, ma sarà come quella notte sul mare di Galilea, quando le onde s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-06-2011)
La gioia di Cristo e quella del mondo
Quante volte ci assale la tentazione di credere che coloro che vivono lontani da Dio e camminano per i propri sentieri, ignari di ogni norma, incuranti di qualsiasi legge, siano più felici di noi e vivano la vera libertà. L'allegria del mondo, per quanto falsa ci possa apparire, ci affascina comunqu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-06-2011)
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia
C'è una tristezza che genera la vita e c'è una gioia che è portatrice di morte nel corpo, nello spirito, nell'anima, nel tempo, dopo il tempo. Oggi Gesù insegna ai suoi discepoli che essi, se vogliono gioire per l'eternità, devono essere capaci di addossarsi tutte le tristezze che vengono dal mondo. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-05-2009)

Gesù (tenero!) incoraggia i suoi apostoli frastornati dalle sue parole. Non sanno che Gesù sta per essere consegnato, non immaginano neppure quanto sta per accadere e Gesù, invece di preoccuparsi di sé, si preoccupa per loro. Saranno travolti, scossi, messi a dura prova, subiranno le doglie di un pa ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 22-05-2009)
Croce generante
LA CROCE GENERANTE Alla luce della Pasqua, ecco la croce che genera vita, che affidata allo Spirito diventa occasione generante, quasi a mo' della donna che nel parto soffre, ma per dare alla luce e alla gioia il frutto del suo seno. La gioia della generazione, attraverso la storia, avviene ne ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 22-05-2009)
Commento Giovanni 16,20-23
1) Preghiera Si compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del Vangelo, la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, parola di verità, la vita nuova promessa a tutti gli uomini. Per il nostro Signore Gesù Cristo... ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-05-2008)

L'immagine delle doglie del parto arricchisce la splendida riflessione sul superamento della sofferenza tipico del tempo pasquale ormai in dirittura darrivo. Ai discepoli la sofferenza non è tolta ma trasformata, non evitata ma riempita di speranza. Non è vero che l'uomo non sopporta la sofferenza, ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 02-05-2008)

La prima cosa che fa un bambino venendo al mondo è un grande pianto. Dicono gli esperti sia la reazione all'impatto con il nuovo ambiente. Un antico adagio indiano dice: "Quando tu sei nato, piangevi e gli altri intorno a te ridevano. Vivi in modo che nell'ora della morte, tutti intorno a te piangan ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-05-2008)

Dalla Parola del giorno Vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. Come vivere questa Parola? Ecco ciò per cui siamo creati: la gioia, una gioia piena che nessuno possa strapparci. È questo che ha mosso il Padre a inviarci il Figlio e che ha s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-05-2008)
Nessuno vi potrà togliere la vostra gioia
Un'altra grande affermazione sempre sul tema della gioia in questo passo di Vangelo. Continuando il discorso dell'afflizione cristiana che si cambia in gioia, Gesù fa un paragone, molto concreto: la donna quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambi ...
(continua)
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