LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO260 ;

Con questa parabola Gesù ci richiama l’irreparabile eternità delle pene dell’inferno. È un discorso duro, ma viene dalle labbra di Gesù. Il ricco Epulone, che durante la vita terrena non ha praticato la carità, soffre irrimediabilmente nell’oltrevita. Egli, come i suoi fratelli, conosceva la legge e le profezie che specificano i modi della giustizia divina: forse riteneva che per lui si sarebbe fatta un’eccezione, e invece tutto si compie alla lettera. Siamo avvertiti anche noi: non possiamo edulcorare la legge di Cristo, affidarci a una “misericordia” che non trovi corrispettivo nella nostra carità. Finché siamo quaggiù abbiamo tempo per compiere il bene, e in tal modo guadagnarci la felicità eterna: poi sarà troppo tardi. Gesù dà un senso anche alle sofferenze di Lazzaro: le ingiustizie terrene saranno largamente compensate nell’altra vita, l’unica che conta. Abbiamo il dovere di far conoscere a tutti, cominciando dalle persone che amiamo, la logica della giustizia divina: e questa è la forma più squisita della carità.

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Antifona d'ingresso
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi
l’hai fatto con retto giudizio;
abbiamo peccato contro di te,
non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti;
ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi
secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)


Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, tu chiami per nome i tuoi poveri,
mentre non ha nome il ricco epulone;
stabilisci con giustizia la sorte di tutti gli oppressi,
poni fine all’orgia degli spensierati,
e fa’ che aderiamo in tempo alla tua Parola,
per credere che il tuo Cristo è risorto dai morti
e ci accoglierà nel tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Am 6,1.4-7
Ora cesserà l’orgia dei dissoluti.

Dal libro del profeta Amos

Guai agli spensierati di Sion
e a quelli che si considerano sicuri
sulla montagna di Samaria!
Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani
mangiano gli agnelli del gregge
e i vitelli cresciuti nella stalla.
Canterellano al suono dell’arpa,
come Davide improvvisano su strumenti musicali;
bevono il vino in larghe coppe
e si ungono con gli unguenti più raffinati,
ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati
e cesserà l’orgia dei dissoluti.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 145

Loda il Signore, anima mia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

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Seconda lettura

1Tm 6,11-16
Conserva il comandamento fino alla manifestazione del Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
il beato e unico Sovrano,
il Re dei re e Signore dei signori,
il solo che possiede l’immortalità
e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 16,19-31
Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore desidera che non sprechiamo la vita nella dissolutezza e nella dissipazione.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore aiutaci a vivere in profondità di spirito.

1. Perché la Chiesa continui a vivere, annunciare e organizzare la carità. Preghiamo.
2. Perché la nostra coscienza sia sempre viva e attenta alle esigenze del vivere comune. Preghiamo.
3. Perché riusciamo a essere all’altezza degli sforzi che richiediamo agli altri. Preghiamo.
4. Perché la nostra gioia non risieda nello sfuggire alla morte, ma in colui che vince la morte. Preghiamo.

O Padre, ci chiedi di essere semplici e aperti verso il mondo. Aiutaci a non cercare sicurezza e conforto nelle cose che possediamo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da quest’offerta della tua Chiesa
fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ricorda, Signore, la promessa fatta al tuo servo:
in essa mi hai dato speranza,
nella mia miseria essa mi conforta. (Sal 119,49-50)

Oppure:
Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio:
egli ha dato la sua vita per noi,
e anche noi dobbiamo dar la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)

Oppure:
“Il povero fu portato dagli angeli nel seno di Abramo,
il ricco nell’inferno tra i tormenti”. (Lc 16,22-23)


Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
perché, comunicando a questo memoriale
della passione del tuo Figlio,
diventiamo eredi con lui nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Wilma Chasseur     (Omelia del 29-09-2013)
Audio commento a Lc 16,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 29-09-2013)
Convertirci alla Parola che salva
Dopo la parabola dell'amministratore disonesto di domenica scorsa che ci ha messo in crisi proprio per lo stile singolare di Dio di interpretare gli eventi, oggi ascoltiamo un'altra parabola molto famosa. ?Luca propone tale parabola ai farisei e scribi con protagonisti un povero di nome Lazzaro e u ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 29-09-2013)
Il nome del ricco
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa sono stato in visita a Pompei, la famosa città romana sepolta improvvisamente dalla cenere del Vesuvio nell'eruzione nel 79 d.C. Girare per le strade di Pompei è un'esperienza incredibile pensando soprattutto al fatto che nel tempo di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Luca 16, 20-21
"Un povero di nome Lazzaro stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco." Lc 16, 20-21 Come vivere questa Parola? Probabilmente il ricco nemmeno vedeva Lazzaro morente sulla soglia della sua casa: un mendicante è uno dall'esistenza spr ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Prima Timoteo 6,11-16
Collocazione del brano Con questo brano terminiamo la prima lettera a Timoteo. Paolo, ha fatto diverse raccomandazioni riguardanti la vita della comunità e sulle diverse categorie che la compongono (vedove, presbiteri, schiavi...). E' arrivato infine alle caratteristiche del falso dottore, che si s ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Luca 16,19-31
Collocazione del brano Con questa domenica terminiamo la lettura del capitolo 16, dedicato al problema dell'uso della ricchezza. Dopo la parabola dell'amministratore disonesto, che abbiamo letto domenica scorsa, Gesù rivolge alcune parole di ammonimento ai farisei che si stavano facendo beffe di lu ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Amos 6,1.4-7; Salmo 145; Prima Timoteo 6,11-16; Luca 16,19-31
Introduzione Con questa parabola Gesù ci richiama l'irreparabile eternità delle pene dell'inferno. È un discorso duro, ma viene dalle labbra di Gesù. Il ricco Epulone, che durante la vita terrena non ha praticato la carità, soffre irrimediabilmente nell'oltrevita. Egli, come i suoi fratelli, conosc ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29-09-2013)
Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi
Con i ragazzi parlo, parlo, parlo. Interpretiamo brani del Vangelo, commentiamo Pascal, leggiamo un libro di Vittorio Messori. Ogni sera ci ritroviamo e dedichiamo quando mezz'ora, quando un'ora al dialogo, nonostante il peso della giornata o i pensieri che spesso si accumulano nella mente. Sono cer ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Lc 16,19-31
La vita è un ponte gettato sull'abisso tra la perdizione e la salvezza. Lo si attraversa usando misericordia verso i bisognosi. La religione pura e senza macchie, dice la Lettera di Giacomo, è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo. Al cont ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29-09-2013)
Video commento a Lc 16,19-31
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-09-2013)
Lazzari ed epuloni
Facciamoci due conti in tasca, così come mettiamo molto impegno nelle cose della terra, e nella gestione dei soldi, in particolare. Investiamo in ciò che davvero può colmare il nostro cuore, senza lasciarci riempire la testa dall'ansia dell'accumulo. Così diceva la Parola domenica scorsa e oggi, a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-09-2013)
Video commento a Lc 16,19-31
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(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 29-09-2013)
Il Paradiso non si compra
I ricchi non hanno nome e sono sicuri come gli spensierati di Sion. Il povero ha sempre un nome... si chiama Lazzaro e, coperto di piaghe, dimora alla porta del ricco, bramoso di sfamarsi con quello che cade dalla tavola dell'uomo ricco. Immagine di questo nostro mondo: pochi ricchi e molti poveri a ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29-09-2013)
Maledetta prof! Assomigli a Gesù
E' una delle pagine evangeliche che mi fa tornare dritto sui banchi di scuola delle superiori. Accadeva - soprattutto nelle verifiche che riguardavano le materie scientifiche (la cui antipatia mi fu chiara sin dal secondo giorno di prima elementare) - che appena consegnavo la verifica scritta avvert ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 29-09-2013)
C'era un uomo ricco
Nella domenica XXVI del tempo ordinario leggiamo la seconda parte del cap.16 del Vangelo di Luca (Lc.16,19-31), tutto incentrato sull'uso dei beni da parte dei discepoli di Gesù. "Nessuno può servire due padroni: odierà uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà ad uno e disprezzerà l'altro". Per Ge ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29-09-2013)
Lazzaro, il povero che ci inquieta
Se ricordate, già il Vangelo di domenica scorsa aveva duramente attaccato l'idolatria del benessere, che si incarna nella ricchezza, con le parole: ?Non potete servire Dio e la ricchezza'. (Lc. 16, 10-13) Ed è vero. Non si può dividere il cuore, illudendoci di darne un pezzo a Dio e un pezzo alla r ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29-09-2013)
Le piaghe del povero, carne di Cristo
C'era una volta un ricco... La parabola del ricco senza no­me e del povero Lazzaro ini­zia con il tono di una favola e si svolge con il sapore di un a­pologo morale: c'è uno che si gode la vita, un superficiale spensierato, al quale ben pre­sto la vita stessa presenta il conto. Il cuore della parabo ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 29-09-2013)
Dio è condivisione
Il vangelo di oggi ci mette di fronte due personaggi: un ricco e un povero. Nella Bibbia di Gerusalemme c'è il titolo: "Il ricco cattivo e il povero Lazzaro". Che Lazzaro sia povero è esatto perché c'è proprio scritto nel testo, ma che il ricco sia cattivo non c'è scritto. E il ricco non sarà conda ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 29-09-2013)
La dittatura dell'economia e i poveri del nostro tempo
Nel Vangelo di questa domenica, Gesù narra la parabola dell'uomo ricco e del povero Lazzaro. Il primo vive nel lusso e nell'egoismo, e quando muore, finisce all'inferno. Il povero invece, che si ciba degli avanzi della mensa del ricco, alla sua morte viene portato dagli angeli nella dimora eterna di ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29-09-2013)
Via d'uscita o via d'entrata?
Chi aveva le chiavi del Paradiso prima che passassero a San Pietro? Le aveva Abramo: infatti è lui che accoglie il povero Lazzaro nell'al di là. Ed è lui che risponde al ricco nel dialogo serrato che questi instaura nel tentativo di carpirgli anche una sola goccia d'acqua. Niente da fare, doveva pen ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29-09-2013)
A rischio di povertà
Stava alla sua porta Un contrasto, quello della parabola, che rende chiaramente la situazione degli uomini di ogni tempo: il ricco e il povero, dove il povero è sconosciuto al ricco che vive la sua vita nella indifferenza. Papa Francesco a Lampedusa con poche parole ha descritto in modo inequivocab ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29-09-2013)
Video commento su Lc 16,19-31
...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 29-09-2013)
Io, ricco epulone
Quella di domenica prossima, XXVI del tempo ordinario, è una delle parabole più note di quelle che Gesù raccontò durante la sua vita, ma è anche quella meno accettata e perciò distorta: il ricco epulone e il povero Lazzaro. Il brano del Vangelo di Luca (16,19-31) ci invita a centrare l'attenzione ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29-09-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Marco Simeone Sembra strano che la Parola di Dio parli di qualcosa così stonato come "l'orgia degli spensierati", e poi cosa significa? La domanda è sensata. Stiamo chiedendo a Dio di far smettere di divertirsi quelli che, magari in modo anche innocent ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29-09-2013)

La parabola del Vangelo di oggi è solo una delle tante che l'evangelista Luca raccoglie, per riferire i discorsi del giovane Rabbi alle folle che lo seguono. Invece di fare delle lunghe prediche, di sgridare o di dare consigli su come comportarsi, il Maestro di Nazareth sceglie di parlare di Dio Pa ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29-09-2013)
Vince la gara chi lo vuole davvero
Continua, con le letture di oggi, il discorso sui beni materiali: domenica scorsa si parlava dei beni male acquisiti, tramite imbrogli e vessazioni; oggi, dei beni male usati, perché sprecati nel superfluo, ignorando chi è nel bisogno. Il profeta Amos, nel brano di domenica scorsa, aveva parlato dei ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29-09-2013)
I beni del povero e i mali del ricco
Vi è una bellissima commedia di Plauto, denominata "Aulularia", che descrive lo stato di apprensione e di ansia di un padrone di casa apparentemente povero e miserabile, che in realtà nasconde nella propria casa, all'insaputa di tutti, una grossa pentola piena di monete d'oro. Timoroso che questa gl ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 29-09-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 146,7 (XXVI domenica del tempo ordinario, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 146, (Vulgata / liturgia 145),7 (XXVI domenica del tempo ordinario, anno C) CEI (Il Signore) dà il pane agli affamati NV (Dominus) dat escam esurientibus Luca 16,19-21 C'era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-09-2013)
Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro
Possiamo servici della parola che il Signore ci comunica per mezzo di Mosè per comprendere quanto Abramo dice oggi al ricco cattivo, che è si trova nel fuoco, torturato dalla fiamma che lo asciuga per l'eternità, senza però ridurlo in cenere. Quando tutte queste cose che io ti ho poste dinanzi, l ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 29-09-2013)
Video commento su Lu 16,19-31
...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Luca 16,19-31
Le ultime parole del Vangelo gettano un velo di tristezza sulla vicenda terrena di Gesù, tristezza mista a delusione: Gesù è risorto dai morti; nonostante questo i credenti non sono persuasi che alla fine la vita sarà stata più forte della morte, il bene più forte del male, l'amore più forte dell'od ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29-09-2013)
Commento su Amos 6.1 4-7; Timoteo 6.11-16; Luca 16.19-31
AMOS 6.1 4-7 I profeti non si limitano a compiere dei segni, ma le loro vicende personali sono strettamente intrecciate con quelle del popolo di cui sono mediatori ed intercessori. I profeti possiamo considerarli come i messaggeri di Dio. Ed è in questo capitolo come Amos considerato uno dei primi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 26-09-2010)
Video commento su Lc 16,19-31
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-09-2010)
Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro
La Parabola che oggi Gesù ci racconta squarcia il nostro cuore, spappola i nostri pensieri, lacera la nostra mente, riduce in cenere tutte le nostre certezze, manda in frantumi tutta la nostra moderna società, dichiara falsità il nostro benessere e stoltezza tutti i nostri comportamenti, sconvolge l ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 26-09-2010)
Senza più poter cambiare
Il povero Lazzaro è un mendicante, ossia si trova al gradino più basso della miseria. Non basta a se stesso e, privo di aiuti, è costretto a invocare la compassione altrui in tutto. Consumato da lunga prostrazione non si può risollevare dall'abiezione in cui è caduto, né distaccarsi dalla casa del r ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26-09-2010)
Video commento a Lc 16,19-31
...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 26-09-2010)
Loda il Signore, anima mia
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, tu chiami per nome i tuoi poveri, mentre non ha nome il ricco epulone, stabilisci con giustizia la sorte di tutti gli oppressi, poni fine all'orgia degli spensierati, e fa' che aderiamo in tempo alla tua Parola, per credere che il tuo Cristo è risorto dai morti e ci acc ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26-09-2010)
Audio commento a Luca 16,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 26-09-2010)

Ciò che ci cancella davanti a Dio, ciò che ci seppellisce non è la ricchezza, ma l'indifferenza verso gli altri. Dio non soffre per i figli che stanno bene, ma per quelli che stanno male. Dio ci cancella dai suoi elenchi se non spostiamo un dito per aiutare i Lazzaro che stanno alla nostra portaCli ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 26-09-2010)
Video comento a Lc 16,19-31
...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 26-09-2010)
Relazioni che sappiano di paradiso
Proseguendo nel nostro cammino sul discepolato, la Parola di Dio che abbiamo ascoltato ci ricorda l'importanza del vedere, dell'accorgersi, dello spostare uno sguardo che troppe volte è centrato su se stessi (prima lettura e vangelo) e ci ricorda anche che da Dio tutto riceviamo, anche la vita etern ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 26-09-2010)
Un uomo di nome...
Un uomo ricco, un uomo di nome ... Il nome del primo è la ricchezza che ha, il nome del secondo è: Dio soccorre, perché di suo non ha nulla. Entrambi sono sotto lo sguardo dell'Altissimo, ma ricevono diversamente la sua presenza. Il primo non ne ha bisogno, ha del suo. L'altro non ha altri che Dio, ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 26-09-2010)
Il ricco, il povero e la Vita che continua
La parabola riproduce fedelmente una realtà cui ci siamo assuefatti: parte dell'umanità vive in una condizione spensierata di agiatezza, accanto a un'altra parte che lì vicino non ha neanche i mezzi di sussistenza. Non possiamo cogliere rilievi moralistici dal testo: non si può arguire che l'uomo ri ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26-09-2010)
Le briciole di Lazzaro e i milioni di Profumo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Due notizie di questa settimana mi hanno colpito e mi sono rivenute in mente dopo aver letto questa pagina di Vangelo. La prima è quella dei 40 miliardi di dollari promessi dalle Nazioni Unite per continuare la lotta alla povertà. L'altra notizia è qu ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 26-09-2010)
Il rifiuto
I primi versetti di questa pagina evangelica sono dedicati, a mò di parallelismo, alla descrizione dei due personaggi: Il Ricco e Lazzaro. Il ricco, che secondo alcuni codici porta il nome di Ninive, è presentato in tutto il suo splendore, attorniato dalle sue ricchezze; la sua quotidianità corrispo ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26-09-2010)
Amici dei poveri, nel cuore di Dio
La parabola del ricco senza nome e del po­vero Lazzaro è una di quelle pagine che ci portia­mo dentro come sorgente di comportamenti più umani. Il ricco è senza nome perché si identifica con le sue ric­chezze, spesso il denaro di­venta come la seconda na­tura, la seconda pelle di una persona. Il pov ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 26-09-2010)

Il ricco epulone, che non ha un nome affinché ognuno di noi ci si possa identificare, chiede ad Abramo di mandare Lazzaro a casa di suo padre per ammonire i suoi fratelli. Immaginate cosa succederebbe se veramente Lazzaro si presentasse a bussare a casa di questi ricchi che sanno che è morto? Pensat ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-09-2010)
Video commento a Lc 16,19-31
...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 26-09-2010)
Il povero Lazzaro e l'innominato festaiolo
Per la terza domenica di fila, la liturgia ci porta a meditare su una parabola del racconto di Luca. Mi piace continuare a stupirmi della genialità, dell'imprevedibilità con cui Gesù riusciva a toccare il cuore e la mente dei suoi discepoli e dei suoi ascoltatori. Nel mese di luglio ho avuto la for ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 26-09-2010)
L'uomo ricco e il povero Lazzaro
Quello di diventare ricchi non è più, oggi, un 'sogno' da bambini, che guardano alla 'favolosa' vita che conduce chi è arrivato alla ricchezza. Da quanto possiamo capire attraverso i massmedia e l'opinione pubblica è diventato la 'favola' degli adulti, che ha i suoi giornali specializzati, con tant ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 26-09-2010)
Lazzaro, lazzaretti e cose dell'altro mondo!
Esiste il paradiso! Vita, oltre la morte! Decidersi! Che cosa si vuol scavare? L'abisso? Lontananza? Separazione? Rifiuto? Inferno? Oppure accorgersi dell'altro, facendo carità, avendone di certo le possibilità! Operando compassione, in nome della fede. E fare banchetto, festa e comunione?! ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26-09-2010)
Commento Luca 16,19-31
La tradizione ha chiamato "Epulone" l'uomo ricco che ogni giorno "banchettava" (epulabatur) e "povero Lazzaro" il piagato e affamato alla sua porta; "Povero, come fosse il cognome di Lazzaro. Non c'è equità tra uno che ha troppo cibo ed un altro niente, perciò il ricco sarà giudicato per non aver vo ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26-09-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Un quadro spensierato, ma poco rassicurante, che può essere risanato, solo da un "Vademecum" della Parola di Dio, annunciato e messo in atto senza indugi. A. Un quadro spensierato, ma poco rassicurante: "Così dice il Signore On ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26-09-2010)

Oggi l'evangelista Luca ci racconta una parabola molto importante. Prima di tutto, però, voglio dirvi cos'è una parabola. E' un racconto inventato che narra una storia che potrebbe essere vera (non che è accaduta, ma che potrebbe accadere) e questa storia serve per farci capire un insegnamento che i ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 26-09-2010)
Dio e la ricchezza: bastonata nr. 2
Quando il Caravaggio, nel 1599, dipinge la Vocazione di Matteo per la chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma, rappresenta uno dei compagni dell'apostolo seduti con lui al banco delle imposte mentre fissa le monete riscosse indossando un paio di occhiali, quasi accecato dalla visione del denaro. È s ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26-09-2010)
Inferno o paradiso: una scelta
Nell'antico Israele era pensato come "il seno di Abramo". Gesù lo designa come "la casa del Padre". Comunemente oggi è chiamato con una parola di origine persiana che significa "giardino". E' il paradiso, il luogo (o meglio, lo stato di vita) del mondo venturo, nel quale è dato agli uomini di raggiu ...
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don Carlo Occelli     (Omelia del 26-09-2010)
Saper vedere
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Il pane della domenica     (Omelia del 26-09-2010)
Epulone vive ancora... e ci somiglia tanto
In vita tu hai ricevuto beni e Lazzaro mali; ora lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti 1. La storia la conosciamo e ci è stata appena ripetuta. C'era un uomo ricco sfondato e c'era un povero mendicante e straccione; c'erano vestiti di porpora e di bisso e c'era una coperta di piaghe; c'er ...
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don Marco Pedron     (Omelia del 26-09-2010)
Scegliere il paradiso o l'inferno
Il vangelo di oggi sembra l'antitesi, il rovescio di quello di domenica scorsa. Là un amministratore che aveva agito in favore dei creditori e dei poveri, qui un ricco che si disinteressa del povero Lazzaro. A una lettura superficiale la parabola potrebbe dire: "I ricchi vanno all'inferno e i pover ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 26-09-2010)
Hanno Mosè e i Profeti, ascoltino loro
La celebre parabola del ricco epulone (che significa ghiottone, crapulone) e del povero Lazzaro si trova solo nel vangelo di Luca, conclude un capitolo (il 16°) tutto imperniato sul tema dell'uso dei beni e si collega strettamente a quanto precede. Anzitutto essa è rivolta ai farisei, dei quali s ...
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 26-09-2010)
L'ipocrisia del ricco
Sono ormai troppe domeniche che il ritornello è sempre lo stesso: attento a come gestisci quello che hai! E come se non bastasse anche questa domenica siamo costretti a prendere in seria considerazioni le conseguenze delle nostre scelte o di ciò che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto, a riprova ...
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padre Romeo Ballan     (Omelia del 26-09-2010)
Il progetto alternativo di Dio circa fame, ingiustizie, disuguaglianze?
Riflessioni Anche questa domenica ritorna il messaggio sferzante di Amos e di Luca sull'uso delle ricchezze. Il profeta Amos (VIII secolo av. C.), in un'epoca di benessere lanciava dure minacce (I lettura) ai ricchi del paese che gozzovigliavano impoltroniti su letti d'avorio, fra banchetti, musich ...
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Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 26-09-2010)
Un uomo ricco e un povero
Contesto Il brano di questa domenica è inserito in una breve sezione (che comprende il capitolo 16 e i primi 10 versetti del 17) in cui domina il tema delle ricchezze (domenica scorso la parabola dell'amministratore infedele), molto caro al terzo evangelista. Il nostro brano è da leggere in collega ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 26-09-2010)
Lazzari ed epuloni
Facciamoci due conti in tasca, così come mettiamo molto impegno nelle cose della terra, e nella gestione dei soldi, in particolare. Investiamo in ciò che davvero può colmare il nostro cuore, senza lasciarci riempire la testa dall'ansia dell'accumulo. Così diceva la Parola domenica scorsa e oggi, a ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-09-2010)
Il povero ed il ricco
Gesù ci pone sempre davanti a due realtà, a due atteggiamenti, a due proposte di vita tra le quali poter scegliere. Nella parabola sono presentati due personaggi uno povero e mendicante e un ricco. La differenza che sottolinea Gesù non è nella loro posizione sociale ma nel diverso approccio verso la ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 26-09-2010)
Ricchi senza nome
Il Vangelo di questa domenica ci presenta due tipi di vita in antitesi tra di loro: la vita gaudente del ricco epulone e quella sofferente del povero Lazzaro. I due personaggi ci sono presentati all'inizio: il ricco in abiti sontuosi davanti a una lauta mensa, il povero affamato, avvolto in cenci, s ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26-09-2010)
Il troppo avere non è mai esente da colpa
Ancora un'altra invettiva contro la cattiveria e la falsa ricchezza. La liturgia di oggi condanna questa volta non solamente l'uso improprio dei beni materiali considerati come fini a se stessi e come oggetto di lussuria e di piacere sfrenato e inconsulto, ma anche le conseguenze nefaste che la bram ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-09-2010)

Dalla Parola del giorno Un povero di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco. Come vivere questa Parola? Le letture di oggi ci mettono in guardia di fronte ad un falso senso di benessere e di sicurezza, valutando e ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26-09-2010)

La perenne saggezza della Chiesa continua a farci meditare, con le letture proposte in questa domenica, il tema tanto importante quanto disatteso da molti appartenenti alla comunità cristiana, del rapporto con il denaro e la ricchezza. Il tema viene affrontato direttamente dalla prima lettura, un b ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 26-09-2010)
Quella ricchezza che chiude il cuore
Nei testi della liturgia eucaristica di questa domenica troviamo ancora una denuncia contro la ricchezza; la scorsa domenica i testi parlavano della ricchezza accumulata rubando e truffando; oggi l'argomento è quella ricchezza che è ingiusta quando acceca l'uomo e lo rende non solo insensibile verso ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 26-09-2010)
Video commento a Lc 16, 19-31
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(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 00-00-0000)
Una fine...senza fine
E' di questo che dobbiamo avere paura, ci dice il ricco epulone dall'altra parte di quell'abisso invalicabile: che le nostre realtà vadano a buon fine, che non facciano la fine di quello che è lui ora: essere in una fine che continua senza fine, a gravare su di lui. Salvatevi almeno voi! - sembra ...
(continua)
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