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XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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CO220 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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“Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato”. I grandi maestri dicono che sarebbe meglio non darsi subito come obiettivo l’umiltà. Fissare questo obiettivo fin dall’inizio, significa scivolare impercettibilmente verso una sottile “sufficienza”. Ciò può portare in seguito ad una eccessiva considerazione di se stessi, mentre l’umiltà consiste essenzialmente nel volgere il proprio sguardo al di fuori di se stessi, verso Gesù e verso le grandi realtà della fede, come la grandezza di Dio e la piccolezza dell’uomo, l’eternità e la limitatezza del tempo, la speranza del paradiso e la minaccia proveniente dalle nostre debolezze, la bellezza della santità e l’orrore del peccato.
“Chi si umilia sarà esaltato”. Per diventare umili, bisogna cominciare ad amare. È quello che ha fatto Gesù. L’amore misericordioso l’ha fatto scendere dal cielo. L’amore l’ha spinto sulle strade della Palestina. L’amore l’ha condotto a cercare i malati, i peccatori, i sofferenti. Lo stesso amore l’ha portato, senza indugi, alla sua meta, il Calvario, dove “umiliò sé stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce” (Fil 2,8).
L’umiltà è stata la forma esteriore della sua carità divina e il suo accompagnatore esterno. L’umiltà è stata un atteggiamento proprio della santa Madre che, per la sua purezza, fu a Dio gradita e, per la sua umiltà, attirò Dio a sé, perché Dio “resiste ai superbi; agli umili invece dà la sua grazia” (Gc 4,6). Maria era umile perché amava la volontà di Dio e delle persone che erano intorno a lei.
“Chi si umilia sarà esaltato”. Come possiamo noi mettere in pratica questa frase del Vangelo? Dovremmo darci come obiettivo la carità primordiale del Vangelo e cercare di servire tutti quelli che incontriamo. Ogni persona è nostro Signore, e in ognuna di esse noi abbiamo il privilegio di servire Gesù.
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Antifona d'ingresso
Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca. (Sal 86,3.5)
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Colletta
O Dio, nostro Padre,
unica fonte di ogni dono perfetto,
suscita in noi l’amore per te
e ravviva la nostra fede,
perché si sviluppi in noi il germe del bene
e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Dio, che chiami i poveri e i peccatori
alla festosa assemblea della nuova alleanza,
fa’ che la tua Chiesa onori la presenza del Signore
negli umili e nei sofferenti,
e tutti ci riconosciamo fratelli
intorno alla tua mensa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Sir 3,19-21.30-31
Fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore.
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Dal libro del Siràcide
Figlio, compi le tue opere con mitezza,
e sarai amato più di un uomo generoso.
Quanto più sei grande, tanto più fatti umile,
e troverai grazia davanti al Signore.
Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi,
ma ai miti Dio rivela i suoi segreti.
Perché grande è la potenza del Signore,
e dagli umili egli è glorificato.
Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio,
perché in lui è radicata la pianta del male.
Il cuore sapiente medita le parabole,
un orecchio attento è quanto desidera il saggio.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 67
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Hai preparato, o Dio, una casa per il povero.
I giusti si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:
Signore è il suo nome.
Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.
Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio.
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Seconda lettura
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Eb 12,18-19.22-24
Vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente.
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Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola.
Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Mt 11,29)
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 14,1.7-14
Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.
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Dal Vangelo secondo Luca
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Per essere cristiani autentici non basta essere di buona educazione religiosa. Occorre convertirsi ed acquisire una coscienza seria e serena del proprio peccato.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
1. Perché la saggezza ci preservi dalle tentazioni della ricerca esasperata del successo e dalla lotta per il potere ad ogni costo. Preghiamo.
2. Perché le comunità cristiane, sull’esempio del loro unico maestro, prediligano sempre «poveri, storpi, zoppi e ciechi». Preghiamo.
3. Perché la nostra umiltà nasca sempre dall’amore per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare con l’aiuto di Dio. Preghiamo.
4. Perché impariamo ad occupare anche l’ultimo posto col cuore sereno e la mente libera. Preghiamo.
O Padre, la tua grandezza si è manifestata nella scelta degli ultimi. Aiutaci a capire che ogni capacità comporta una responsabilità verso noi stessi e verso i fratelli più fragili. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
e compi in noi con la potenza del tuo Spirito
la redenzione che si attua nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Quant’è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono. (Sal 31,20)
Oppure:
Beati gli operatori di pace: saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia: di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,9-10)
Oppure:
“Chiunque si esalta sarà umiliato
e chi si umilia sarà esaltato”. (Lc 14,11)
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Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore
e ci spinga a servirti nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monastero Domenicano Matris Domini (Omelia del 29-08-2010)
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Commento su Luca 14, 1. 7-14
Lectio
Tutto il capitolo 14 è ambientato attorno a una tavola.
Il genere letterario del simposio era molto usato negli scritti filosofici e sapienziali. Attorno a una tavola imbandita si affrontano diversi argomenti, si ascolta la parola di un maestro. Così Luca utilizza la cornice di un pranzo p ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 29-08-2010)
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Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi
L'umiltà cristiana è sapere in ogni istante, ogni momento, ogni circostanza della vita qual è il posto che Dio vuole che noi occupiamo sia nella società e sia nella Chiesa. Questo può avvenire solo se siamo in perenne comunione di grazia e di verità con Cristo Gesù, nel suo Santo Spirito, che ci muo ...
(continua)
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| Wilma Chasseur (Omelia del 29-08-2010)
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Audio commento a Lc 14,1.7-14
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 29-08-2010)
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Umili davanti a Dio
Il discorso di Gesù nel vangelo di oggi è diviso in due parti. Ai nostri orecchi la seconda suona meglio della prima. Ossia siamo tutti d'accordo sull'opportunità di soccorrere chi si trova nel bisogno, mentre ci sfugge il senso di scegliersi un posto defilato quando è in gioco il diritto di precede ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 29-08-2010)
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Una lettura un po' superficiale dei brani scritturistici offerti oggi alla nostra riflessione e alla nostra intenzione di scoprire in essi una prospettiva di vita, può lasciarci perplessi perché ci sembra di ritrovarci di fronte ad una proposta dettata da un tipo di spiritualità ormai superata sia n ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 29-08-2010)
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E sarai beato
Chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato
1. La liturgia di oggi ci invita a riflettere sulla scelta di porci "all'ultimo posto per servire": la celebrazione è un inno di lode al Padre che, nonostante l'infinita distanza, ci chiama attorno a sé. Il primo posto compete solo a Lui, ...
(continua)
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| don Claudio Doglio (Omelia del 29-08-2010)
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Video commento a Lc 14, 1.7-14
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(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 29-08-2010)
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Audio commento a Lc 14,1.7-14
...Qual è allora l'umiltà vera?
Non è farsi da parte per farsi chiamare. Non è nascondersi ipocritamente dietro ai "Io non sono capace, io non lo so fare, io non ci riesco", per non prendersi impicci e fastidi. È spendere le proprie capacità, energie, tempo - e anche ricchezze - non per fare bella ...
(continua)
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| mons. Gianfranco Poma (Omelia del 29-08-2010)
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I capi dei Farisei erano intenti ad osservarlo
Ascoltando il brano del Vangelo di Luca (Lc.14,1.7-14) che la Liturgia della domenica XXII del tempo ordinario legge in tutte le chiese cattoliche, non possiamo non sottolineare l'atteggiamento dei capi dei farisei nella casa di uno dei quali Gesù era entrato, in giorno di sabato, per mangiare il pa ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 29-08-2010)
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A prima vista questo vangelo è un semplice invito di stile sapienziale ad essere umili; in realtà anche qui c'è una buona notizia: non dice semplicemente siate umili, ma potete essere umili, perché Dio andrà a cercare anche l'ultimo, quello che è all'ultimo posto, quello che non se lo merita, come i ...
(continua)
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| Wilma Chasseur (Omelia del 29-08-2010)
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Avanti o indietro?
In un mondo dove tutti dicono che bisogna assolutamente farsi avanti, Gesù, in questo brano di Vangelo, invita a farsi indietro! E così ridimensiona di colpo quella bramosia (che quando non è palese, cova però sotto sotto) di arraffare i primi posti a tutti i costi...
- 1) La saggezza dello streg ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 29-08-2010)
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L'ultimo posto
Il banchetto a cui è stato invitato Gesù fa da sfondo a quasi tutto il capitolo 14 del vangelo di Luca. All'interno di questo contesto avviene la guarigione dell'idropico e il racconto riportato dalla liturgia della parola di questa domenica. Il banchetto ha un significato profondo ed è legato all'o ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 29-08-2010)
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L'amore senza calcoli, motore di vita
La gente sta ad osservare Gesù e Gesù osserva gli invitati.
C'è un incrociarsi di sguardi in quella sala che è la metafora della vita: conquistare i primi posti, competere, illusi che vivere sia vincere, prevalere, ottenere il proprio appagamento. Gesù propone un'altra logica: Tu vai a metterti ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 29-08-2010)
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Chi si esalta sarà umiliato
C'è una grande verità che non si può contestare, ossia sulla faccia della terra non ci sarà mai una persona che veramente possa sentirsi 'il primo di tutti, il più grande', come era ed è solo Dio in Gesù Cristo. Noi uomini possiamo solo o pavoneggiarci delle nostre futilità o, ancora peggio, vizi, o ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 29-08-2010)
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Ha guardato l'umiltà della sua serva?
Abbiamo oggi un grande richiamo e un invito forte all'umiltà, che sull'esempio di Gesù diventa condivisione e carità vera verso il prossimo.
Secondo l'insegnamento del Siracide (prima lettura), l'umiltà apre l'uomo ai doni di Dio, lo colloca di fronte a Dio, di fronte alla grandezza della Sua poten ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 29-08-2010)
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Bon ton!
Prestigioso esser considerato di riguardo.
E passare avanti con onore!
Ai poveri che inconsci mediano salvezza,
carità e condivisione!
Certo, al prestigioso, il posto di riguardo.
Il Maestro non contesta le norme di buona creanza.
Per l'altro banchetto, invece,
dono del regno,
dono di Dio ...
(continua)
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| don Luca Orlando Russo (Omelia del 29-08-2010)
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Umiltà e gratuità
È chiaro quello che vuole insegnarci Gesù: umiltà e gratuità sono due atteggiamenti fondamentali per il discepolo e non sono disgiunti, dove si trova umiltà c'è gratuità e viceversa.
Il discepolo, lo dicevamo già domenica scorsa, vive della gratuità del dono di Dio, per questo è "povero", per quest ...
(continua)
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| don Alberto Brignoli (Omelia del 29-08-2010)
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"Distinto signore, esca dal Regno dei giusti..."
Alla faccia della porta stretta! Quei tali che la scorsa domenica avanzavano pretese nei confronti di Dio e pretendevano da lui l'ingresso al Banchetto del Regno attraverso il portone principale perché "di casa", perché familiari con Dio al punto da volerlo costringere ad attuare secondo la loro vol ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 29-08-2010)
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Solo un povero accoglie...
Gesù nel vangelo di oggi racconta due parabole. Gesù guarda cosa accade nei pranzi del tempo e da ciò che vede capisce come funzionano le dinamiche e le relazioni tra le persone. Siccome noi ci "portiamo" sempre con noi, quello che siamo emerge in tutto ciò che facciamo. Allora basta guardare a come ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 29-08-2010)
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Nel banchetto la vita
Il banchetto come metafora della vita, come specchio dei comportamenti umani e delle loro conseguenze. La Bibbia parla spesso di persone riunite a mensa; ma soprattutto Gesù, che non disdegnava di mettersi a tavola con amici e nemici, se ne avvale per trasmettere i suoi insegnamenti. Lo fa mediante ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 29-08-2010)
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Video commento a Lc 14,1.7-14
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(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 29-08-2010)
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Chi si umilia sarà esaltato
Come Gesù riesce ad entrare nei nostri atteggiamenti quotidiani! Il brano evangelico tratto dall'evangelista di San Luca mette in rilievo un nostro modo di agire. In quante occasioni vogliamo primeggiare, vogliamo porci in primo piano! Non soltanto nei momenti importanti della vita e nelle decisioni ...
(continua)
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| Ileana Mortari - rito romano (Omelia del 29-08-2010)
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Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato
E' noto che, sulla scorta di vari passi della Scrittura, nel mondo giudaico il banchetto prefigurava il Regno di Dio; anche Gesù, che si pone sempre in continuità con la rivelazione del Primo Testamento, utilizza molto questo simbolismo, sia nei suoi discorsi che partecipando di fatto a momenti conv ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 29-08-2010)
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La tardiva ricompensa è sempre la migliore
Inutile sottolineare, leggendo queste pagine il valore dell'umiltà, che risulta essere non soltanto una caratteristica e una condizione irrinunciabile del cristiano, ma anche una posizione privilegiata conveniente per tutti, che a lungo andare risulta tanto proficua quanto illusoria e dannosa è la v ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 29-08-2010)
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Gossip divino
La porta stretta di cui parlava Gesù domenica scorsa viene oggi descritta con una serie di esempi ironici ed esigenti, nati dall'osservazione dei vizi di sempre.
Non è facile mettere in sintonia la propria fede col proprio comportamento e se è vero, come dico spesso, che la fede non si riduce all'o ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 29-08-2010)
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La nuova logica del Regno
Dopo la pausa di settimana scorsa con la festa dell'Assunta, la liturgia ci riporta a meditare una pagina di quell'ampia sezione (9,51 - 19,28) del Vangelo, nella quale Luca - attraverso un viaggio molto teologico e poco geografico - fa avvicinare Gesù a Gerusalemme. In questi intesi capitoli l'evan ...
(continua)
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 29-08-2010)
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Video commento a Lc 14, 1.7-14
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(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 29-08-2010)
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La parola di Dio ricorda che non ci si salva per particolari meriti o "titoli" personali e, ancora, che a farci ottenere imposto nell'intimità della Casa del Padre non è la nostra giustiziala prima di tutto la sua Grazia. E' Lui infatti a dire :«Antico, passa più avanti».Le porte della "casa di Dio" ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 29-08-2010)
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Hai preparato, o Dio, una casa per il povero
PREGHIERA DI COLLETTA
O Dio, che chiami i poveri e i peccatori alla festosa assemblea della nuova alleanza, fa' che la tua Chiesa onori la presenza del Signore negli umili e nei sofferenti, e tutti ci riconosciamo fratelli intorno alla tua mensa. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
chiami i pov ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 29-08-2010)
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Non è una lezione di buone maniere. Gesù sta parlando del Regno di Dio e il banchetto ne è l'immagine. Regno e banchetto hanno in comune la necessità di essere invitati dal Padre, ma sul resto c'è una vera rivoluzione in quello descritto dal Signore: gli invitati sono gli umili e i bisognosi di tutt ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 29-08-2010)
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Quanto più sei grande, tanto più umiliati
Ci dice il Siracide, nel breve passo della prima lettura di oggi: "Figlio, nella tua attività sii modesto, sii modesto, sarai amato dall'uomo e gradito a Dio. Quanto più sei grande, tanto più umiliati; così troverai grazia davanti al Signore..."; un consiglio sapiente, tanto sul piano umano come in ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 29-08-2010)
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Fuori posto?...
Sta di fatto che, gira e rigira come vuoi tu le cose, ciascuno di noi, o per un motivo o per un altro, si va sempre a cercare un "posto al sole"...
Lasciando tutti gli altri in ombra...alla nostra ombra.
Mettersi davanti non è solo un'abitudine, ma diventa sempre più un'ambizione, un poter acced ...
(continua)
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| don Ezio Stermieri (Omelia del 02-09-2007)
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L'evangelista Luca, lo psicologo della "salvezza" annota nella pagina ascoltata un atteggiamento che sarebbe dannoso perdere. Siamo di sabato, il giorno di Dio, della sua festa e del suo banchetto. Gesù entra in casa di un capo e "la gente stava ad osservarlo", e Gesù stesso, Dio dunque, osserva com ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 02-09-2007)
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Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Gesù viene invitato a fermarsi presso di lui da uno dei capi che quel giorno dava un pranzo e la gente si mette ad osservare il Maestro che entra nella sontuosa dimora. Come si sarebbe c ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 02-09-2007)
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Il posto dell'ultimo, lezione di umiltà
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Il Vangelo inizia con un gioco di sguardi incrociati: la gente guarda Gesù curiosa di vedere quel che farà e che cosa dirà, e anche Gesù guarda la gente invitata a questo banchetto e dall'osservazione del semplice gesto di occupare i posti a tavola svel ...
(continua)
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| don Stefano Varnavà (Omelia del 02-09-2007)
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Gesù accoglie l'invito a pranzo anche se colui che Lo invita è un fariseo!
Gesù non disdegna nessuno! Lui non insulta i farisei, dice solo: "Guai a voi farisei ipocriti", e non parla dei farisei in genere: al vocabolo farisei aggiunge l'aggettivo ipocriti!
Gesù non ha mai parlato contro i farisei, ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 02-09-2007)
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Cedigli il posto
Chi si umilia, sarà esaltato. Ma chi si esalta, sarà umiliato... e poi ci chiediamo perché le news di ogni giorno sono sempre più tristi! Quante esaltazioni finite in umiliazioni...
E se assaporassimo di più il nostro essere "humus"?!
Cedigli il posto
MEDITAZIONE
Domande
Amico, passa più ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 02-09-2007)
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In questa domenica, seguendo il brano tratto dal Vangelo secondo Luca, entriamo anche noi nella casa del Fariseo: Gesù è a pranzo da uno dei Capi. Di certo è molto ricco, per cui la casa è bella, ben arredata; il cibo è buono, il vasellame è prezioso, le tovaglie di tessuto pregiato, ci sono tanti i ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 02-09-2007)
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La rivoluzione sociale dell'umiltà
L'inizio del Vangelo di questa domenica ci aiuta a correggere un pregiudizio assai diffuso: "Un sabato Gesù era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo". Leggendo il Vangelo da una certa angolatura, si è finito per fare dei farisei il prototipo di tutt ...
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 02-09-2007)
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La comunità di Cristo, ospitale e aperta agli esclusi
La scena è vivace e colta dal vero (Lc 14,7-14). Invitato a pranzo da un capo dei farisei Gesù osserva che gli ospiti fanno ressa per assicurarsi i primi posti. Sono persone convinte di avere diritto al posto d'onore. E Gesù racconta una parabola, con la quale non intende indicare una semplice regol ...
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 02-09-2007)
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Riconosciuti da Dio
Proviamo a percorrere insieme il testo del Vangelo che la liturgia oggi ci propone... Avvenne un sabato che Gesù era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare... Gesù per annunziare la Buona Notizia non sceglie uno spazio "istituzionale" uno "spazio sacro", ma sceglie uno spazio feria ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 02-09-2007)
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Umiliazione ed esaltazione!
La Parola di Dio di questa XXII Domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico ci offre l'opportunità di riflettere su uno dei brani evangelici più conosciuti e commentati, nel quale si parla di un banchetto nuziale al quale tutti gli invitati facevano a gara a prendere i primi posti. E' l'occasio ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-09-2007)
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Dalla Parola del giorno
Figlio, nella tua attività, sii modesto; sarai amato dall'uomo e gradito a Dio.
Come vivere questa Parola?
Questa parola del Siracide affonda nel cuore della vera sapienza che è tutta "giocata" nell'"essere", non nell'apparire. Sii modesto, infatti, significa: non vantar ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 02-09-2007)
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Una lezione di buone maniere
Prima Lettura Sir 3,17-18.20.28-30 Il libro del Siracide, parte integrante del mondo sapienziale, affonda le sue radici non soltanto nella funzione dei sapienti, ma anche nella loro convinzione, mai messa in dubbio, che questo mondo, oggetto dell'investigazione sapienziale, è l'opera di un Dio trasc ...
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| Agenzia SIR (Omelia del 02-09-2007)
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2 settembre 2007. Sarà la domenica che nel tempo sarà ricordata, assieme alla sera prima, come la domenica dell'Agorà a Loreto. Benedetto XVI incontra nella spianata di Montorso i giovani italiani e alcune delegazioni di giovani provenienti dall'estero. In quella spianata il Papa dirà e donerà ai gi ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 02-09-2007)
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Chi si umilia sarà esaltato
Potremmo definire la Parola di Dio, oggi, il Vangelo dell'umiltà: virtù necessaria e rara, propria di chi ha la coscienza di ciò che realmente è agli occhi di Dio e, quindi, cerca sempre quasi di scomparire agli occhi degli uomini, anche se la santità, che si coltiva con l'umiltà, è così meraviglios ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 02-09-2007)
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Gossip divino
La porta stretta di cui parlava Gesù domenica scorsa viene oggi descritta con una serie di esempi ironici ed esigenti, nati dall'osservazione dei vizi di sempre.
Non è facile mettere in sintonia la propria fede col proprio comportamento e se è vero, come dico spesso, che la fede non si riduce all'o ...
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| don Ricciotti Saurino (Omelia del 02-09-2007)
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Strabismo
E noi, furbi, crediamo di aver risolto il problema con i segnaposti. Abbiamo evitato l'arrembaggio, ma non abbiamo sconfitto l'arrivismo e l'orgoglio nel cuore degli invitati.
Quando il nutrito numero dei partecipanti alla festa entra nella sala nuziale, il panico assale, per i primi momenti, il cu ...
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 02-09-2007)
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"Dio resiste ai superbi ma dà la grazia agli umili" (Ia Pt 5, 5).
* Specchiandoci nella Parola di Dio che ci è rivolta oggi, avvertiamo un netto contrasto con la mentalità corrente. Il Signore ci chiama sempre ad andare oltre i nostri egoismi e le strette vedute umane. Accogliamo i detti dell'antic ...
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-09-2007)
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Riceverai la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti
Gesù non si rifiuta di accettare inviti a pranzo dai notabili del tempo; non ha paura di farsi vedere insieme a chi non è accolto tra le simpatie della gente comune. Non vuol dare scandalo e neanche vuol approfittare delle generosità altrui. Egli va sempre e solo dove c'è bisogno di Lui, della sua p ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 02-09-2007)
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La parabola dei primi e degli ultimi posti: chi si umilia sarà esaltato
1. Ascolto del testo
a) Preghiera iniziale
Signore, abbiamo tutti un insaziabile bisogno di ascoltarti, e lo sai, perché tu stesso ci hai creati così. «Tu solo hai parole di vita eterna» (Gv 6,68). In queste parole crediamo, di queste parole abbiamo fame e sete; per queste parole, in umiltà e am ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 02-09-2007)
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Sei tu, Signore, il padre degli umili (314)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Sir 3, 17-18. 20. 28-29) mette l'accento sul valore dell'umiltà e della modestia per risultare bene accetti al prossimo e anche a Dio ("amato dall'uomo e gradito a Dio"). Chi ha un ruolo importante ? "quanto più sei grande" ? ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 02-09-2007)
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Commento Luca 14,1.7-14
Gesù prende occasione da un banchetto, a cui partecipa, per suggerire due norme di condotta morale.
- Nella ricerca dei primi posti a tavola da parte dei commensali Gesù coglie e smaschera una tendenza radicata nel cuore degli uomini: ognuno vorrebbe stare il più avanti e il più su possibile ed ess ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 02-09-2007)
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Il Cristiano non è persona dell'apparire. Mai come oggi questo messaggio è moderno in contrasto assoluto con i modelli del nostro tempo che mettono l'essere al primo posto come condizione fondamentale per avere la felicità: Essere i primi nel lavoro, essere i primi nella scuola, essere i primi nella ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 02-09-2007)
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Respirare
La prima lettura risulta dalla composizione di due testi del c. 3 del Siracide: i vv. 17-20, che vertono sull'umiltà e la mansuetudine, e i vv. 28-29, sulla saggezza dell'ascolto e l'elemosina.
I quattro elementi si possono ridurre a un denominatore comune: il rapporto col proprio io. Umile è colui ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-09-2007)
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Piuttosto, pensiamo a servire
Nel lontano 1994 feci la prima esperienza sia pure esteriore del Capitolo Generale dell'Ordine, cioè dell'assemblea plenaria dei nostri religiosi che, dopo aver vagliato i problemi della famiglia religiosa e i programmi di lavoro futuro, eleggeva il nuovo P. Generale e Curia.
Mi colpì moltissimo no ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 29-08-2004)
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L'ultimo posto
Vorrei stare lì sotto quello sguardo di Cristo che osserva, sotto quegli occhi che parlano di un orizzonte diverso dalle brame di cuori appassiti nella ricerca di uno sterile e vuoto onore. Io penso che quello sguardo cerchi cuori amanti, cuori capaci di mettersi in fondo, di scomparire tra gli altr ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 29-08-2004)
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Sulla via regia dell'umiltà
Nulla dispiace di più a Dio e più ci allontana da lui della pretesa di essere qualcuno, di prenderci troppo sul serio, di darci grande importanza. Oggi sentiamo Cristo esaltare l'umiltà, in occasione di un banchetto al quale prende parte in casa di un notabile fariseo.
Cristo ci ha dato nella sua p ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 29-08-2004)
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Vivere come Dio, dare senza avere
Sarai beato! Perché la ricompensa al dono non è il contraccambio, ma la felicità dell'altro, e la vita che attorno a te risorge. Con le parole di Gesù entriamo in un territorio inusuale, al di là dei diritti e dei doveri, al di là della legge un po' gretta della reciprocità, verso una sorta di divin ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 29-08-2004)
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Una raccomandazione attuale
E' una nota caratteristica meravigliosa, delle persone "grandi agli occhi di Dio", forse "poca cosa agli occhi degli uomini", quella di stare tra noi come fossero ombre che non devono dare fastidio.
Ricordo un incontro con Madre Teresa di Calcutta, che allora era "il testimone" che tutti avrebbero ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 29-08-2004)
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Due parabole pronunciate da Gesù. Esse vengono proposte in questa liturgia che vede molti di noi riprendere il ritmo ordinario della vita, dopo le vacanze. E' sempre saggio meditare le parabole, soprattutto mentre si riprende il cammino: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammin ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 29-08-2004)
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Commento Luca 14,1.7-14
Questo vangelo, a prima vista, mi sembrava una semplice esortazione all'umiltà e alla gratuità. Poi mi sono reso conto che se Gesù dà importanza agli atteggiamenti di questi invitati e alle scelte di chi l'aveva invitato è perché dietro queste loro scelte, c'è tutto il loro vissuto. Da queste loro s ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 29-08-2004)
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Un galateo rivoluzionario
Forse abbiamo letto nei giornali, nei mesi scorsi, la lista degli invitati a nozze del Principe di Spagna. Non mancava nessuno dei Re, principi e principesse: dev'essere stato un matrimonio bellissimo! Sicuramente per preparare la lista degli invitati a nozze si sono rivolti a persone esperte.
Vogl ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 29-08-2004)
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Al di là delle apparenze
A tavola con noi
Il maestro viene a pranzo. Possiamo essere sicuri che non sarà la solita zuppa. Non si udranno discorsi triti o frasi di circostanza. Anche perché Gesù non guarda in faccia a nessuno. Né agli invitati, né al padrone di casa, per quanto sia persona altalocata e di riguardo. Noi sa ...
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| Paolo Curtaz (Omelia del 29-08-2004)
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Verità su sé. Dono di sé
Continua la gioiosa serie dei Vangeli cartavetro! Ah, Signore, quanto è difficile vivere la tua Parola, quanto amore hai verso di noi, se non cerchi discepoli blandendoci o offrendoci soluzioni semplici ma, al contrario, ci chiedi una verità di noi stessi assoluta.
Dopo la difficile pagina di domen ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 29-08-2004)
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L'umiltà di chi non recita
Certo che deve essere stata piuttosto brutta la scena che quel sabato si presentò agli occhi di Gesù, nella casa in cui era ospitato per il pranzo (Lc 14,1.7-14). «Gli invitati sceglievano i primi posti», annota l'evangelista Luca. Egli non aggiunge altro: eppure noi riusciamo facilmente ad immagina ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 29-08-2004)
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Questioni di stile
Un banchetto in casa di un capo dei farisei, un banchetto a cui partecipa anche Gesù. La gente "osserva" quello che fa', come si comporta, ma anche lui, Gesù, "osserva" il comportamento degli invitati. Le sue parole nascono proprio da qui, dalle scenette che avvengono e che finiscono col diventare u ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 29-08-2004)
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Il primo posto
Le riflessioni di Gesù, occasionate da un banchetto, sono due: la prima riguarda l'occupare gli ultimi posti, la seconda l'invito a chi non può contraccambiare. Ci occupiamo solo della prima.
Tutti cercano di occupare i primi posti, i posti d'onore, quelli in evidenza. Non essere in evidenza, riman ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 29-08-2004)
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Imparate da me che sono mite ed umile di cuore
La scena riportata dal vangelo, dove gli invitati cercano i primi posti, è per
tanti aspetti l'immagine della vita: sappiamo che ci sono arrivismi, lotte per i
primi posti, desiderio di carriera, di potere, litigi e guerre causate
dall'orgoglio.
A parole tutti sono umili, distaccati: ma basta ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 29-08-2004)
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Chi si umila sarà esaltato
Gesù è invitato a pranzo in giorno di festa da un fariseo, con altri invitati. Prende lo spunto per parlare in parabole, per parlare del Regno, di quel banchetto che Dio dalla pasqua dell'Esodo alla Pasqua dell'Ultima Cena ancor oggi imbandisce per il suo popolo. Gesù ne parla così bene che alla fin ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 29-08-2004)
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Gesù prende occasione da un banchetto, a cui partecipa, per suggerire due norme di condotta morale.
-Nella ricerca dei primi posti a tavola da parte dei commensali coglie e smaschera una tendenza
radicata nel cuore degli uomini: ognuno vorrebbe stare il più avanti e il più su possibile ed essere s ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 29-08-2004)
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Sullo sfondo, la logica del servizio
Il Signore, commensale invitato a pranzo come tanti altri, nota che parecchi invitati aspirano ad occupare i primi posti a tavola; ed evidentemente deve aver fatto dentro di sé la seguente riflessione: "Se costoro aspirano ai primi posti quando sono invitati a pranzo, indipendentemente dalla volontà ...
(continua)
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| padre Tino Treccani (Omelia del 09-09-2001)
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Requisiti per essere cristiani.
Continuando il cammino per Gerusalemme, Gesù suscita la decisione delle persone: o con lui, diventando suoi discepoli, o contro di lui, preparandogli la morte. Il testo di oggi vuole risaltare che per seguire Gesù è necessario uscire dall'anonimato e impegnarsi in prima persona. Forse le persone del ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-09-2001)
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Dalla Parola del giorno
Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto (...). Invece (...) va a metterti all'ultimo posto, perché venendo Colui che ti ha invitato ti dica: Amico passa più avanti... Chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato.
Come vivere ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 02-09-2001)
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Umiltà, virtù sconosciuta
Anzitutto un carissimo saluto a tutti i miei amici, che spero tornati dal momento di riposo del corpo e dello spirito. Anche se non tutti hanno potuto godere di questo riposo perché la loro povertà fa vedere le ferie come un sogno difficile da realizzare. E penso al gran numero di ammalati, che sono ...
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| Totustuus (Omelia del 02-09-2001)
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Omelia per il 2 settembre 2001 - 22a dom. T. Ordinario Anno C
NESSO TRA LE LETTURE
Il punto di riferimento dei testi liturgici sembra essere chiaramente l'umiltà. È l'atteggiamento dell'uomo di fronte alle ricchezze del mondo materiale o del mondo dello spirito (prima lettura). È e deve essere l'atteggiamento migliore dell'uomo, e particolarmente del cristi ...
(continua)
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| padre Tino Treccani (Omelia del 02-09-2001)
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Condizioni per sedersi al tavolo del Regno.
Un avvenimento, apparentemente banale, come un pranzo di sabato nella casa di uno dei capi dei farisei (v. 1) serve a Gesù per mostrare le condizioni per potersi sedere alla tavola del Regno: uno sguardo sull'ipocrisia della società borghese del tempo. Difatti, una persona influente e benestante (ca ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 02-09-2001)
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Il discepolo: l'umiltà e la generosità
Oggi la Parola mette a fuoco due atteggiamenti indispensabili nel discepolato di Gesù, tema che stiamo sviluppando in questa lunga estate: l'umiltà e la gratuità.
Parlare di umiltà in questi tempi in cui una certa visione dell'uomo spinge ad esaltarne le potenzialità e l'autorealizzazione è perlome ...
(continua)
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