LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 26 Agosto 2010 <

Martedì 24 Agosto 2010

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Giovedì della XXI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO214 ;
“Domani...”; “Più tardi...”, dice il cristiano. “Più tardi ti pregherò meglio”; “Domani mi sforzerò, ma prima bisognerebbe che...”. Ma il Signore ci chiede: “Oggi...”; “Subito”. Per fortuna non conosciamo la data del suo ritorno! Altrimenti, che calcoli non faremmo pur di scendere a compromessi con le sue esigenze!
Impariamo invece a fare solo quanto sia conforme alla volontà di Dio! Non lanciamoci in una brutta azione col pretesto che essa sarà fonte di un’azione migliore in seguito. E se egli ritornasse, prima che questa buona azione venga compiuta? Noi non potremmo certo presentargli le percosse date ai compagni o le nostre bevute... Vegliare non significa solo privarsi del sonno, ma anche fare ciò che Cristo si aspetta da noi: lavoro, vita di famiglia, sana distrazione o preghiera.

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Antifona d'ingresso
Tendi l’orecchio, Signore, rispondimi:
mio Dio, salva il tuo servo che confida in te:
abbi pietà di me, Signore;
tutto il giorno a te io levo il mio grido. (Sal 86,1-3)


Colletta
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e desiderare ciò che prometti,
perché fra le vicende del mondo
là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Cor 1,1-9
In Cristo siete stati arricchiti di tutti i doni.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza. La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.
Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 144

Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.

Una generazione narra all’altra le tue opere,
annuncia le tue imprese.
Il glorioso splendore della tua maestà
e le tue meraviglie voglio meditare.

Parlino della tua terribile potenza:
anch’io voglio raccontare la tua grandezza.
Diffondano il ricordo della tua bontà immensa,
acclamino la tua giustizia.

Canto al Vangelo (Mt 24,44)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 24,42-51
Tenetevi pronti.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.
Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni.
Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci esorta a vigilare e a pregare per essere pronti all'arrivo dello sposo ed entrare con lui nel convito eterno. Sicuri che egli ricompenserà generosamente la nostra vigile attesa, preghiamo:
Venga il tuo regno, Signore.

O Signore, spesso tu vegliavi e pregavi nella notte. Rischiara, con la tua luce, i momenti bui della vita umana. Preghiamo:
O Gesù, hai scelto ciò che è stolto davanti agli uomini per confondere la forza dei sapienti. Fà che la tua Chiesa sia sempre disposta ad accettare la via della croce, vera potenza di Dio. Preghiamo:
O Cristo, che ci aspetti oltre la morte, infondi forza ai moribondi e consolali con la beata speranza dell'incontro con te. Preghiamo:
O Gesù salvatore, ci hai insegnato ad essere attenti ai segni della tua venuta. Aiuta la nostra comunità ad essere come il servo fedele e prudente. Preghiamo:
O Cristo, figlio dell'uomo, che nella tua vita terrena non avevi dove posare il capo. Insegnaci ad amare i beni della terra, sempre orientati verso i beni celesti. Preghiamo:
Per chi è stato chiamato ad un ministero di guida.
Perché dedichiamo gratuitamente tempo alla preghiera.

O Dio onnipotente, che nel tuo Figlio hai preparato un regno di beatitudine per tutti gli uomini, santifica questo nostro tempo con la tua benedizione, perché ci prepariamo felicemente all'incontro con te. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli
con l’unico e perfetto sacrificio del Cristo,
concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell’unità
e della pace. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Con il frutto delle tue opere sazi la terra, o Signore,
e trai dai campi il pane e il vino che allietano il cuore dell’uomo.(Sal 104,13-15)

Oppure:
Dice il Signore: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha la vita eterna,
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.(Gv 6,55)


Preghiera dopo la comunione
Porta a compimento, Signore,
l’opera redentrice della tua misericordia
e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà,
rendici forti e generosi nel tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-08-2018)
Nell'ora che non immaginate
Il tempo non è eterno. San Paolo ci insegna che esso ormai si è fatto breve. Esso si è fatto breve perché l'opera da compiere e cioè la nostra santificazione è così alta e sublime da esigere che nessun momento di esso venga sciupato. Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d'ora innanz ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31-08-2017)
Gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti
La sana escatologia cristiana si compone di quattro verità: morte, giudizio, inferno, paradiso. Il Libro del Siracide invita ogni uomo ad agire con rettitudine e santità in ogni cosa, ricordando quale sarà la sua fine: la morte alla quale segue subito il giudizio, che sarà di accoglienza nella tenda ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-08-2016)
Nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo
Il Libro del Siracide insegna nei dettegli cosa fare pensando al giorno della nostra morte. Non bisogna peccare mentre si è sulla terra, perché se la morte ci coglie nel peccato, si aprono per noi le porte della perdizione eterna. Non andremo presso Dio. Non fare il male, perché il male non ti pren ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-08-2015)

Vegliamo. L'invito del Signore è pressante ed inequivocabile. Vegliamo, aspettando il ritorno del Signore. Perché tornerà nella gloria, nella pienezza dei tempi. Dopo essere venuto nella storia, avere annunciato il Regno di Dio, avere proclamato il vero volto del Padre, essere morto e risorto, torne ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-08-2015)
La sorte che meritano gli ipocriti
Il Signore chiede ad ogni suo discepolo di essere vigilante, attento, saggio, prudente, sempre al posto di lavoro. Ma qual è il posto del lavoro del cristiano? Esso è uno solo: essere sempre cristiano perfetto, da cristiano perfetto pensare, volere, decidere, agire, operare. Lasciarsi sempre muovere ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-08-2014)

Vegliamo, perché il Signore viene quando meno ce lo aspettiamo. Vegliamo nella fatica, anche se la notte è fonda e fa paura. Vegliamo anche quando ci scoraggiamo e pensiamo di esserci sbagliati e che sia tutto un (bell') inganno. Vegliamo per non farci travolgere dalle cose da fare, dalla crisi econ ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-08-2014)
Non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà
Il brano che oggi la liturgia pone alla nostra meditazione possiamo classificarlo inutile. Riflettere su di esso è vera perdita tempo. Nessuno si scandalizzi. Nessuno si stracci le vesti. Nessuno si cosparga il capo di cenere in segno di lutto per aver dichiarato inutile una pagina di Vangelo, o meg ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-08-2012)
Commento su Matteo 24,42-51
Viene quando meno ce lo aspettiamo, il Signore. Tornerà alla fine dei tempi, alla consumazione dei tempi, lo sappiamo. Ma qui e ora continua a venire nel cuore di chi lo cerca con onestà, di chi si fida di lui, di chi spera nella sua Parola. Il Signore desidera incontrarci, desidera avere a che fare ...
(continua)