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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO110 ;

Gesù è stato accusato di essere amico dei peccatori. Ebbene sì, vuole esserlo. Ma in che senso? Il Vangelo di oggi lo spiega. In quei tempi era costume che si invitassero i maestri itineranti. Prima del pasto, erano obbligatori alcuni gesti di ospitalità come, ad esempio, offrire dell’acqua e salutare con un abbraccio. Ecco che una donna, conosciuta come peccatrice, mostra nei confronti di Gesù un’ospitalità eccessiva, mentre Simone non è certo prodigo in gesti. Di fronte alla sua perplessità, Gesù racconta una parabola sul perdono. La donna si converte, piange lacrime di contrizione e di ringraziamento. Gesù dichiara: “Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato”. Gesù la conferma nella sua fede: davanti agli occhi di tutti riconcilia la peccatrice con Dio e la reintegra nella società degli uomini onesti. Abbiamo, dunque, qui l’esempio della contrizione perfetta. Il confessore ripete nella formula dell’assoluzione le parole che nell’epilogo Gesù rivolge a questa donna. Gesù era un infaticabile viaggiatore che annunciava il vangelo. Lo accompagnavano non solo i discepoli, ma anche le donne. Egli le ha associate alla sua attività apostolica, ha accettato il loro servizio e il loro aiuto materiale, comportandosi così in modo rivoluzionario per quell’epoca. Gesù restituisce pienamente alla donna la sua dignità di essere umano: agli occhi di Dio è pari all’uomo.

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Antifona d'ingresso
Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto,
non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7.9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che non ti stanchi mai di usarci misericordia,
donaci un cuore penitente e fedele
che sappia corrispondere al tuo amore di Padre,
perché diffondiamo lungo le strade del mondo
il messaggio evangelico di riconciliazione e di pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Sam 12,7-10.13
Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai.

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, Natan disse a Davide: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: Io ti ho unto re d’Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa d’Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi aggiungerei anche altro.
Perché dunque hai disprezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di spada Urìa l’Ittìta, hai preso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso con la spada degli Ammonìti.
Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Urìa l’Ittìta».
Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 31

Togli, Signore, la mia colpa e il mio peccato.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

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Seconda lettura

Gal 2,16.19-21
Non vivo più io, ma Cristo vive in me.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della Legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù per essere giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della Legge; poiché per le opere della Legge non verrà mai giustificato nessuno.
In realtà mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.
Dunque non rendo vana la grazia di Dio; infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (1Gv 4,10)
Alleluia, alleluia.
Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio
come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 7,36-8,3
Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Parola del Signore.


Forma breve (Lc 7,36-50):

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci offre la sua grazia per renderci giusti e santi di fronte ai suoi occhi. La vita spirituale di ogni cristiano è tessuta della fede in questo amore incondizionato.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, apri il nostro cuore al tuo perdono.

1. Perché la consapevolezza del nostro peccato non sia mai occasione di disperazione, ma fiduciosa apertura al tuo perdono. Preghiamo.
2. Perché qualsiasi sia la posizione che occupiamo abbiamo sempre il coraggio di sentirci prossimi agli ultimi. Preghiamo.
3. Perché l’abitudine non ci tolga mai il diritto d’indignarci per le nostre mancanze. Preghiamo.
4. Perché crediamo sempre che il nostro pianto di pentimento per il peccato commesso e la nostra gioia per il perdono ricevuto sono per Dio il tesoro più grande. Preghiamo.

O Padre, il tuo perdono è la sostanza di cui viviamo ogni giorno, aiutaci a far sì che la tua misericordia sia la nostra legge nel rapporto con i nostri fratelli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita.(Sal 26,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre santo,
custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”. (Gv 17,11)

Oppure:
“Le sono perdonati i suoi molti peccati,
poiché ha molto amato”,
disse il Signore della donna peccatrice. (Lc 7,47)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Wilma Chasseur     (Omelia del 16-06-2013)
Audio commento a Lc 7,36-8,3
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16-06-2013)
Saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice
Quante volte ho sentito critiche verso di noi allorquando abbiamo cercato il dialogo con persone che si sono macchiate anche di crimini orrendi, come la pedofilia o l'omicidio. Mi è sempre stato insegnato a odiare il peccato ed amare il peccatore. Ho ricevuto più amicizia da gente che ha fatto avan ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-06-2013)
Prostitute
Simone il fariseo pensava di avere fatto un gesto nobile nell'invitare il discusso Rabbì di Nazareth alla sua mensa. Non lo vedeva con disprezzo, come facevano molti del suo movimento, anzi. Era davvero incuriosito dalla predicazione di questo falegname del Nord scopertosi Profeta. Dopo i convenev ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 16-06-2013)
L'amore suscita il perdono e il perdono genera l'amore
?Immaginatevi la scena plastica.? Gesù sta mangiando da un fariseo, quando una donna e per di più una peccatrice, turba la tranquillità di quella cena. ?Potremmo immaginare la scena: lo sguardo allibito degli invitati, le mormorazioni, le critiche verso questa donna.? Ciò che ci sorprende, ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 16-06-2013)
La donna del profumo
Individuata tradizionalmente come «pubblica peccatrice perdonata o pentita», la donna del profumo è una delle tante donne anonime che compaiono nel vangelo. di Luca. Alcuni la scambiano con Maria di Betania, la sorella di Marta e Lazzaro, o con Mana Maddalena, dalla quale Gesù scacciò sette demon ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 16-06-2013)
Commento su Luca 7,36-8,3
Il racconto del Vangelo odierno rivela una condizione particolare del Signore Gesù: Egli fu un uomo libero. Ora, la storia umana è storia aperta, presa di posizione nel presente per suscitare il futuro; storia umana è storia di libertà: questa contraddistingue e dà significato all'agire dell'uomo. È ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 16-06-2013)
Beati gli umili
Molto ti è perdonato, perché molto hai amato! Va' in pace! È la nostra condizione di peccatori che ci abilita ad essere fruitori dell'Amore di Dio. Gesù, misericordia del Padre, ha parole per il fariseo e parole per la peccatrice. Siamo peccatori: dobbiamo riconoscere questa nostra identità. Siam ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 16-06-2013)
Non la purità salva ma l'amore salva
Il vangelo di questa domenica è sconvolgente, disturbante, erotico e fastidioso. La cosa fu così scandalosa nei secoli che Gregorio Magno fece una così grande confusione nel VI secolo da far coincidere la peccatrice con la Maddalena. Cosa che non risulta da nessun particolare del vangelo. Sappiamo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16-06-2013)
L'amore che dà pace
Veramente l'uomo non ha più dove riparare la sua intimità, che è il santuario nascosto dove Dio e chi ama possono penetrare per amare, perdonare, capire, piangere insieme, se necessario. La nostra intimità, oggi, non viene risparmiata di nulla e da nessuno. Basta che per un momento di distrazione s ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16-06-2013)
Video commento a Lc 7,36-8,3
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-06-2013)
Video commento a Lc 7,36-8,3
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(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 16-06-2013)
Toccati dalla salvezza
Uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui Poco prima (v.34) si legge: È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e voi dite: «Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!». Adesso Gesù va a mangiare in casa di uno dei farisei... nessuno è escluso dalla sua attenzio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-06-2013)
Commento su Luca 7,50
La tua fede ti ha salvata; va' in pace! Lc 7,50 Come vivere questa parola? Scorrendo le letture di questa domenica ci impressiona l'accento posto sul peccato, da una parte, e dall'altra sulle reazioni di chi comprende di essere peccatore, lo riconosce, chiede il perdono e si affida alla misericor ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16-06-2013)
Commento su Luca 7. 36-50
Questo brano è contenuto nella IV parte del Vangelo di Luca, quella dedicata alla predicazione in Galilea; è preceduto dai capitoli sull'infanzia di Gesù e sulla predicazione di Giovanni Battista e seguito dai capitoli sul grande viaggio a Gerusalemme, sulla Passione e la Glorificazione del Cristo. ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 16-06-2013)
La prostituta e quel Cliente che vale la pena
L'invito è stato accettato: stasera dovrà essere la serata di Simone il Fariseo. Tutto è stato preparato nei minimi particolari: l'Invitato, del resto, è l'Uomo più discusso nelle piazze della zona. Quando entra - Lui non è mai uno di quelli che se la tirano, ndr - non sembra mostrare riserbo o diff ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 16-06-2013)
Ma tu, la vedi questa donna?
La Liturgia della domenica XI del tempo ordinario ci presenta una pagina splendida del Vangelo di Luca (7,36-8,3). "Lo pregava, uno dei farisei, perché andasse a mangiare da lui": tutto comincia dall'iniziativa di "uno dei farisei" dei quali Luca non dice il nome. È "uno dei farisei", condizionato ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 16-06-2013)
Commento su Secondo Samuele 12,7-10.13; Salmo 31; Galati 2,16.19-2; Luca 7,36-8,3
Introduzione Gesù è stato accusato di essere amico dei peccatori. Ebbene sì, vuole esserlo. Ma in che senso? Il Vangelo di oggi lo spiega. In quei tempi era costume che si invitassero i maestri itineranti. Prima del pasto, erano obbligatori alcuni gesti di ospitalità come, ad esempio, offrire dell' ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 16-06-2013)
Commento su Luca 7,36-8,3
Collocazione del brano La nostra lettura del capitolo 7 di Luca salta a piè pari all'ultimo brano del capitolo. Il brano ha inizio al v. 36 e segue il giudizio che Gesù ha emesso nei confronti dei farisei e dottori della legge, che non si erano sottoposti al battesimo di Giovanni e quindi avevano r ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16-06-2013)
L'amore conta, pesa più del peccato
Leggo questo racconto grondante di lacrime e d'amore, grondante di vita, e provo a guardare come guarda Gesù, che si fa largo dentro il groviglio delle nostre contraddizioni morali, per fis­sarsi sul germe intatto, il ger­me divino che attende la ri­surrezione anche nel cuore dell'ultima prostituta. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-06-2013)
Suppongo sia colui al quale ha condonato di più
La vita dell'uomo sulla terra è fatta di relazioni. Ogni relazione che si vive con i fratelli tradisce e rivela la relazione che noi abbiamo con Dio. Se vera è la relazione che abbiamo con i fratelli, vera è anche la relazione con il Signore. Se falsa è quella con gli uomini, falsa sarà anche quella ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 16-06-2013)
Perdono: la più grande prova d'amore
Le occasioni non mancano mai per fare esperienza di questa operazione divina! Il vangelo di Luca (7,36-8,3) della XI domenica del tempo ordinario è un bello schiaffo in faccia ai perbenisti. Particolarmente è un grande insegnamento per noi, missionari e le missionarie, molte volte malati di farise ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 16-06-2013)
Non c'è più religione!
Una volta - spero che ora non sia più così - era diffusa la cultura del "lei non sa chi sono io!", con la quale una persona di preminente posizione sociale assumeva di fronte al proprio interlocutore l'importanza dovuta, rimettendo l'altro immediatamente al proprio posto, ovviamente inferiore al suo ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 16-06-2013)
Video commento a Lc 7, 36-8,3
...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 16-06-2013)
Video commento a Lc 7,36-8,3
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16-06-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Gianni Caliandro * "infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano" (II lettura): l'affermazione paradossale di una morte vana di Gesù esprime bene la grande preoccupazione di Paolo, che attraversa tutta la sua missione e i s ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16-06-2013)

Il tema centrale del Vangelo di questa Domenica è il perdono, cioè l'amore di Dio per ciascun uomo e donna che va oltre qualsiasi cosa sbagliata o ingiusta. Gesù perdona una donna, di cui sembra non conoscere nulla, e ciò scandalizza i farisei che assistono alla scena. L'amore dunque può scandalizza ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16-06-2013)
Per chiedere occorre riconoscere di aver bisogno
Come la scorsa domenica, anche oggi le letture presentano due casi simili a confronto. La prima (2Samuele 12,7-13) condensa l'episodio del re Davide, che invaghitosi della bella Betsabea prima commette adulterio con lei e poi, per tenersela come ennesima moglie, ne fa uccidere il marito. La Bibbia p ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16-06-2013)
Siamo sani o malati?
Oggi vediamo alcune figure peccatrici. Nella prima lettura vediamo il peccato del re Davide. Enorme peccato, al quale fa seguito l'altrettanto enorme misericordia di Dio. Davide nel suo peccato di infedeltà e di omicidio sperimenta il perdono divino, dopo essersi pentito e averlo riconosciuto con si ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16-06-2013)
Logica di Dio, logica dell'uomo
Il colmo della sfacciataggine è quello di pretendere dagli altri ciò che noi stessi non siamo disposti a dare. Fare da maestri ad altri sulle virtù, sulla morale e sui criteri di comportamento e disattendere noi stessi quanto andiamo insegnando è proprio dell'ipocrisia e della presunzione e certamen ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 16-06-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 32,1 (XI domenica del tempo ordinario, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 32 (Vulgata / liturgia 31),1 (XI domenica del tempo ordinario, anno C) Beato l'uomo a cui è tolta la colpa e coperto il peccato. TILC Felice l'uomo al quale Dio ha perdonato la colpa e condonato il peccato. NV Beatus, cui remissa est iniquitas, et obtectum est pec ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 16-06-2013)
Video commento a Lc 7,36-8,3
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16-06-2013)
Commento su Lc 7,36-8,3
Il perdono mostra due cose: la gioia di chi lo riceve e la forza di chi lo offre. La gioia è per una povera creatura, la forza dice che questo gesto lo può compiere soltanto Dio. Questa è la lezione di Gesù, il rabbi-Maestro messo alla prova da Simone il fariseo. E questo prova che Gesù è "colui che ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 16-06-2013)
Video commento su Lc 7,36-8,3
...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13-06-2010)
Commento su Luca 7,36-8,3
Lectio «E' venuto Giovanni, il Battista che non mangia pane né bene vino, e dite: "Ha un demonio!". E' venuto il figlio dell'uomo che mangia e beve, e dite "Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori!"». (Lc 7,33-34). Il brano previsto per questa domenica segue questi verset ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-06-2010)
Li baciava e li cospargeva di profumo
In tutta la Scrittura Antica mai si era registrata una cosa del genere. Mai una manifestazione di un amore così grande. Mai un gesto di umiltà così profondo. Questa donna in umiltà, in amore, in pentimento, in desiderio di cambiare vita supera infinitamente ogni altro. Nessuno per volontà di redenzi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13-06-2010)
Audio commento a Lc 7,36-8,3 (forma breve Lc 7,36-50)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 13-06-2010)
Audio commento a Lc 7,36-8,3 (forma breve: Lc 7,36-50)
Quante volte abbiamo trasformato la confessione in un freddo elenco di peccati che davvero sembra più una confessione da interrogatorio poliziesco che invece un incontro tra due credenti. Penso che una buona confessione non sia solo una preoccupazione di chi viene a "vuotare il sacco" dei peccati, m ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13-06-2010)
Dio aspetta... e prega
Uno dei temi fondamentali in Luca è che Gesù è venuto a perdonare i peccati. Così facendo si proclama Dio, perché solo Lui può perdonare i peccati . Le letture di oggi ci mostrano questa realtà del peccato: nella prima vediamo Davide che riconosce il suo peccato e nel Vangelo vengono messi a confro ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 13-06-2010)
Giudizi morali
Nel Vangelo assistiamo ad una serie di giudizi successivi e contrapposti. La scena si svolge a casa del fariseo Simone. Egli aveva invitato Gesù a cena da lui. Sicuramente avrà aperto le porte della casa anche al gruppo degli Apostoli, ma la sua attenzione, diciamo così, religiosa era tutta rivolta ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13-06-2010)
L'amore che perdona e dà vita
Gesù accoglie chiunque è interessato a lui, l'osservante della legge e la peccatrice. Egli è capace di rivolgere a ciascuno una parola adeguata. La fede della donna, di cui parla il Vangelo, è capace di un amore mag­giore di quella di Simone. La donna non parla, ma lo fanno i gesti che compie nei co ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13-06-2010)
Video commento a Lc 7,36 - 8,3
...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13-06-2010)
La conversione: una relazione
Riprendiamo, dopo il tempo di Pasqua e le solennità più importanti del tempo ordinario, l'ascolto continuo del vangelo di Luca con una pagina di rara bellezza. Il tema che soggiace alla liturgia di oggi è quello della conversione, una conversione mancata in Simone il fariseo, una conversione desider ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 13-06-2010)
La Grandezza della Misericordia
Una scena a cui gli evangelisti ci hanno abituati: Gesù è invitato, come spesso, ad un pranzo. E come quasi sempre succede, c'è qualcuno/a che va a turbare, secondo l'invitante, la serenità di questo momento conviviale... nel racconto odierno si tratta di una donna, una peccatrice, conosciuta da tut ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 13-06-2010)
Il perdono che rinnova la vita
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ho letto tante volte questo brano e non mi ero mai soffermato molto su questo particolare: perché questa donna entra da Gesù e compie tutti questi gesti di amore e dedizione totale a Gesù? L'attenzione troppe volte l'avevo incentrata sul fariseo, sulle ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-06-2010)
Video commento a Lc 7,36-8,3
...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 13-06-2010)

Gesù accetta l'invito di un fariseo senza preconcetti e, mentre sono a tavola, entra una peccatrice che comincia a lavargli e profumargli i piedi. Sono due persone molto diverse. Il primo offre l'ospitalità per conoscere meglio questo personaggio, mentre la donna vive l'atteggiamento di chi, cosc ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 13-06-2010)
Simone, a te devo parlare
Riprendiamo con la undicesima domenica del tempo ordinario, la lettura del Vangelo di Luca. Il brano che oggi leggiamo, Lc.7,36-50, ci porta nel cuore del "lieto annuncio" che l'evangelista Luca più di tutti gli altri ha colto come il messaggio nuovo che Gesù di Nazareth ha da rivelare ad ogni uomo ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 13-06-2010)
Video commento su Luca 7,36-8,3 (forma breve: Luca 7,36-50)
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13-06-2010)
Ogni gesto d'amore avvicina a Dio
Un momento esplosi­vo del Vangelo, che rovescia convenzio­ni e ruoli, che mette prepo­tentemente al centro l'amo­re: questa donna ha molto a­mato. Questo basta. Un Van­gelo che ci provoca, ci con­testa e ci incoraggia. La fede non è un intreccio compli­cato di dogmi e doveri. Gesù ne indica il cuore ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13-06-2010)
Quell'amore che dà tanta pace
Veramente l'uomo non ha più dove riparare la sua intimità, che è poi il piccolo santuario dove solo Dio e chi ama può penetrare per amare, perdonare, capire, piangere insieme, se necessario. La nostra intimità oggi non viene risparmiata da nulla e da nessuno. Basta che per un momento di debolezza ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 13-06-2010)
Le sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato
In questo bellissimo brano biblico riscontriamo alcune caratteristiche proprie del terzo evangelo: l'attenzione di Luca per le donne, la sua insistenza sulla misericordia di Gesù, lo spazio dato ai temi dell'ospitalità e del perdono. Ci viene data anzitutto la possibilità di constatare ancora una ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 13-06-2010)
Lo sguardo
Certo che i poveri farisei escono sempre martoriati dai racconti del Vangelo! Sono una figura simbolica di un modo sbagliato di stare davanti a Dio. La critica che gli si rivolge non è sulla loro buona volontà - di questa ne hanno a bizzeffe - e nemmeno sulla loro morale, ma sull'immagine di Dio che ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 13-06-2010)
Togli, Signore, la mia colpa e il mio peccato
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che non ti stanchi mai di usarci misericordia, donaci un cuore penitente e fedele che sappia corrispondere al tuo amore di Padre, perché diffondiamo lungo le strade del mondo il messaggio evangelico di riconciliazione e di pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo... N ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13-06-2010)
A cena dal fariseo
I farisei erano, nell'antico Israele, gli esponenti di un movimento politico-religioso che tra l'altro professava una rigorosa osservanza anche delle più minute pratiche legate alla fede; per questo godevano di generale rispetto e ammirazione, ed essi stessi si consideravano superiori alla gente com ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13-06-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Stefano e Teresa Cianfarani "Tu sei quell'uomo". Natan il profeta grida a Davide questa verità e gli rivela se stesso. Si, "tu sei quell'uomo", tu il grande, il giusto, il benedetto da Dio, il favorito di Dio, tu sei adultero e assassino. Ti credevi irreprensibi ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13-06-2010)

Il Vangelo di oggi ci parla di un invito a pranzo fatto a Gesù. "Bello!" direte voi. In effetti è sempre bello trovarsi a mangiare con gli amici, è bello parlare con loro perché con le persone care si sta bene. Inoltre il mangiare assieme è un momento particolare di festa, di allegria, un momento in ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 13-06-2010)

Non fermiamoci a chiedere se l'amore della donna per Gesù nasce dal perdono o è l'amore che provoca la misericordia. Cosa viene prima: la grazia o l'amore? Luca vuole dire che a salvare quella donna, pubblica peccatrice, è il suo amore per Gesù. Questo amore è, al tempo stesso, effetto e causa dell ...
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Il pane della domenica     (Omelia del 13-06-2010)
Un feeling particolare
Le sono perdonati i suoi molti peccati perché molto ha amato L'aggiunta dei primi tre versetti del capitolo ottavo a proposito delle donne che seguivano il Signore, sposta il baricentro significativo della pericope evangelica che chiude il settimo capitolo, incentrata sulla correlazione tra il pe ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-06-2010)

Dalla Parola del giorno Questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me. Come vivere questa Parola? Paolo, convertito dalla sua accanita volontà di perseguitare i cristiani, disarcionato da cavallo dalla forza del Cristo ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 13-06-2010)
Prostitute
Simone il fariseo pensava di avere fatto un gesto nobile nell'invitare il discusso Rabbì di Nazareth alla sua mensa. Non lo vedeva con disprezzo, come facevano molti del suo movimento, anzi. Era davvero incuriosito dalla predicazione di questo falegname del Nord scopertosi Profeta. Dopo i convenevo ...
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padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 13-06-2010)
Cerimoniale al minimo e pranzo sottosopra!
S'introduce ardita, la meretrice che ricerca. Sorprende. Non invitata. Sgradita. Intrusa. Entra dove non dovrebbe. Non ne può fare a meno. Imbarazzante non per quel che dice ma per ciò che fa! Intima si rivela, sconveniente, offrendo quello che ha: gli "attrezzi" del suo mestiere! Non proferi ...
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don Luciano Sanvito     (Omelia del 13-06-2010)
Amore in dono
La coscienza dell'essere amati fa sgorgare il senso del perdono ricevuto. La donna peccatrice, a differenza del fariseo che nella sua buona intenzione ha invitato a casa sua Gesù, percepisce il dono del perdono e dell'amore che Gesù ha per lei e lo ricambia con gesti di affetto, di ricooscienza e ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 13-06-2010)
Video commento a Lc 7,36 - 8,3
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13-06-2010)
Quanto è lontana da noi la via di Dio!
Giudicare in che misura Dio sia capace di perdonare e stabilire le condizioni e i destinatari del suo perdono, è proprio di chi è solito predicare bene e razzolare male, facendosi forte di una presunta erudizione sulla Scrittura e sulla Legge di Dio. Tipico insomma del fariseismo, che Gesù condanna ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13-06-2010)

In questa domenica siamo chiamati a riflettere sull'amore di Gesù per gli ultimi. Anzi, per le ultime perché l'episodio centrale dell'Evangelo meditato oggi riguarda proprio loro, le donne. Quando si parla di accoglienza delle donne nella Chiesa si enfatizzano in genere i documenti magisteriali, mo ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 13-06-2010)
Video commento a Lc 7,36 - 8,3
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(continua)
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