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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

CO110 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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Gesù è stato accusato di essere amico dei peccatori. Ebbene sì, vuole esserlo. Ma in che senso? Il Vangelo di oggi lo spiega. In quei tempi era costume che si invitassero i maestri itineranti. Prima del pasto, erano obbligatori alcuni gesti di ospitalità come, ad esempio, offrire dell’acqua e salutare con un abbraccio. Ecco che una donna, conosciuta come peccatrice, mostra nei confronti di Gesù un’ospitalità eccessiva, mentre Simone non è certo prodigo in gesti. Di fronte alla sua perplessità, Gesù racconta una parabola sul perdono. La donna si converte, piange lacrime di contrizione e di ringraziamento. Gesù dichiara: “Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato”. Gesù la conferma nella sua fede: davanti agli occhi di tutti riconcilia la peccatrice con Dio e la reintegra nella società degli uomini onesti. Abbiamo, dunque, qui l’esempio della contrizione perfetta. Il confessore ripete nella formula dell’assoluzione le parole che nell’epilogo Gesù rivolge a questa donna. Gesù era un infaticabile viaggiatore che annunciava il vangelo. Lo accompagnavano non solo i discepoli, ma anche le donne. Egli le ha associate alla sua attività apostolica, ha accettato il loro servizio e il loro aiuto materiale, comportandosi così in modo rivoluzionario per quell’epoca. Gesù restituisce pienamente alla donna la sua dignità di essere umano: agli occhi di Dio è pari all’uomo.

Antifona d'ingresso
Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto,
non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7.9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che non ti stanchi mai di usarci misericordia,
donaci un cuore penitente e fedele
che sappia corrispondere al tuo amore di Padre,
perché diffondiamo lungo le strade del mondo
il messaggio evangelico di riconciliazione e di pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Sam 12,7-10.13
Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai.

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, Natan disse a Davide: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: Io ti ho unto re d’Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa d’Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi aggiungerei anche altro.
Perché dunque hai disprezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di spada Urìa l’Ittìta, hai preso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso con la spada degli Ammonìti.
Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Urìa l’Ittìta».
Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 31

Togli, Signore, la mia colpa e il mio peccato.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

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Seconda lettura

Gal 2,16.19-21
Non vivo più io, ma Cristo vive in me.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della Legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù per essere giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della Legge; poiché per le opere della Legge non verrà mai giustificato nessuno.
In realtà mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.
Dunque non rendo vana la grazia di Dio; infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (1Gv 4,10)
Alleluia, alleluia.
Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio
come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 7,36-8,3
Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Parola del Signore.


Forma breve (Lc 7,36-50):

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci offre la sua grazia per renderci giusti e santi di fronte ai suoi occhi. La vita spirituale di ogni cristiano è tessuta della fede in questo amore incondizionato.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, apri il nostro cuore al tuo perdono.

1. Perché la consapevolezza del nostro peccato non sia mai occasione di disperazione, ma fiduciosa apertura al tuo perdono. Preghiamo.
2. Perché qualsiasi sia la posizione che occupiamo abbiamo sempre il coraggio di sentirci prossimi agli ultimi. Preghiamo.
3. Perché l’abitudine non ci tolga mai il diritto d’indignarci per le nostre mancanze. Preghiamo.
4. Perché crediamo sempre che il nostro pianto di pentimento per il peccato commesso e la nostra gioia per il perdono ricevuto sono per Dio il tesoro più grande. Preghiamo.

O Padre, il tuo perdono è la sostanza di cui viviamo ogni giorno, aiutaci a far sì che la tua misericordia sia la nostra legge nel rapporto con i nostri fratelli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita.(Sal 26,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre santo,
custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”. (Gv 17,11)

Oppure:
“Le sono perdonati i suoi molti peccati,
poiché ha molto amato”,
disse il Signore della donna peccatrice. (Lc 7,47)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13-06-2010)
Commento su Luca 7,36-8,3
Lectio «E' venuto Giovanni, il Battista che non mangia pane né bene vino, e dite: "Ha un demonio!". E' venuto il figlio dell'uomo che mangia e beve, e dite "Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori!"». (Lc 7,33-34). Il brano previsto per questa domenica segue questi verset ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-06-2010)
Li baciava e li cospargeva di profumo
In tutta la Scrittura Antica mai si era registrata una cosa del genere. Mai una manifestazione di un amore così grande. Mai un gesto di umiltà così profondo. Questa donna in umiltà, in amore, in pentimento, in desiderio di cambiare vita supera infinitamente ogni altro. Nessuno per volontà di redenzi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13-06-2010)
Audio commento a Lc 7,36-8,3 (forma breve Lc 7,36-50)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 13-06-2010)
Audio commento a Lc 7,36-8,3 (forma breve: Lc 7,36-50)
Quante volte abbiamo trasformato la confessione in un freddo elenco di peccati che davvero sembra più una confessione da interrogatorio poliziesco che invece un incontro tra due credenti. Penso che una buona confessione non sia solo una preoccupazione di chi viene a "vuotare il sacco" dei peccati, m ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13-06-2010)
Dio aspetta... e prega
Uno dei temi fondamentali in Luca è che Gesù è venuto a perdonare i peccati. Così facendo si proclama Dio, perché solo Lui può perdonare i peccati . Le letture di oggi ci mostrano questa realtà del peccato: nella prima vediamo Davide che riconosce il suo peccato e nel Vangelo vengono messi a confro ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 13-06-2010)
Giudizi morali
Nel Vangelo assistiamo ad una serie di giudizi successivi e contrapposti. La scena si svolge a casa del fariseo Simone. Egli aveva invitato Gesù a cena da lui. Sicuramente avrà aperto le porte della casa anche al gruppo degli Apostoli, ma la sua attenzione, diciamo così, religiosa era tutta rivolta ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13-06-2010)
L'amore che perdona e dà vita
Gesù accoglie chiunque è interessato a lui, l'osservante della legge e la peccatrice. Egli è capace di rivolgere a ciascuno una parola adeguata. La fede della donna, di cui parla il Vangelo, è capace di un amore mag­giore di quella di Simone. La donna non parla, ma lo fanno i gesti che compie nei co ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13-06-2010)
Video commento a Lc 7,36 - 8,3
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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13-06-2010)
La conversione: una relazione
Riprendiamo, dopo il tempo di Pasqua e le solennità più importanti del tempo ordinario, l'ascolto continuo del vangelo di Luca con una pagina di rara bellezza. Il tema che soggiace alla liturgia di oggi è quello della conversione, una conversione mancata in Simone il fariseo, una conversione desider ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 13-06-2010)
La Grandezza della Misericordia
Una scena a cui gli evangelisti ci hanno abituati: Gesù è invitato, come spesso, ad un pranzo. E come quasi sempre succede, c'è qualcuno/a che va a turbare, secondo l'invitante, la serenità di questo momento conviviale? nel racconto odierno si tratta di una donna, una peccatrice, conosciuta da tutti ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 13-06-2010)
Il perdono che rinnova la vita
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ho letto tante volte questo brano e non mi ero mai soffermato molto su questo particolare: perché questa donna entra da Gesù e compie tutti questi gesti di amore e dedizione totale a Gesù? L'attenzione troppe volte l'avevo incentrata sul fariseo, sulle ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-06-2010)
Video commento a Lc 7,36-8,3
...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 13-06-2010)

Gesù accetta l'invito di un fariseo senza preconcetti e, mentre sono a tavola, entra una peccatrice che comincia a lavargli e profumargli i piedi. Sono due persone molto diverse. Il primo offre l'ospitalità per conoscere meglio questo personaggio, mentre la donna vive l'atteggiamento di chi, cosc ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 13-06-2010)
Simone, a te devo parlare
Riprendiamo con la undicesima domenica del tempo ordinario, la lettura del Vangelo di Luca. Il brano che oggi leggiamo, Lc.7,36-50, ci porta nel cuore del "lieto annuncio" che l'evangelista Luca più di tutti gli altri ha colto come il messaggio nuovo che Gesù di Nazareth ha da rivelare ad ogni uomo ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 13-06-2010)
Video commento: XI Ordinario
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13-06-2010)
Ogni gesto d'amore avvicina a Dio
Un momento esplosi­vo del Vangelo, che rovescia convenzio­ni e ruoli, che mette prepo­tentemente al centro l'amo­re: questa donna ha molto a­mato. Questo basta. Un Van­gelo che ci provoca, ci con­testa e ci incoraggia. La fede non è un intreccio compli­cato di dogmi e doveri. Gesù ne indica il cuore ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13-06-2010)
Quell'amore che dà tanta pace
Veramente l'uomo non ha più dove riparare la sua intimità, che è poi il piccolo santuario dove solo Dio e chi ama può penetrare per amare, perdonare, capire, piangere insieme, se necessario. La nostra intimità oggi non viene risparmiata da nulla e da nessuno. Basta che per un momento di debolezza ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 13-06-2010)
Le sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato
In questo bellissimo brano biblico riscontriamo alcune caratteristiche proprie del terzo evangelo: l'attenzione di Luca per le donne, la sua insistenza sulla misericordia di Gesù, lo spazio dato ai temi dell'ospitalità e del perdono. Ci viene data anzitutto la possibilità di constatare ancora una ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 13-06-2010)
Lo sguardo
Certo che i poveri farisei escono sempre martoriati dai racconti del Vangelo! Sono una figura simbolica di un modo sbagliato di stare davanti a Dio. La critica che gli si rivolge non è sulla loro buona volontà - di questa ne hanno a bizzeffe - e nemmeno sulla loro morale, ma sull'immagine di Dio che ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 13-06-2010)
Togli, Signore, la mia colpa e il mio peccato
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che non ti stanchi mai di usarci misericordia, donaci un cuore penitente e fedele che sappia corrispondere al tuo amore di Padre, perché diffondiamo lungo le strade del mondo il messaggio evangelico di riconciliazione e di pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo... N ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13-06-2010)
A cena dal fariseo
I farisei erano, nell'antico Israele, gli esponenti di un movimento politico-religioso che tra l'altro professava una rigorosa osservanza anche delle più minute pratiche legate alla fede; per questo godevano di generale rispetto e ammirazione, ed essi stessi si consideravano superiori alla gente com ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13-06-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Stefano e Teresa Cianfarani "Tu sei quell'uomo". Natan il profeta grida a Davide questa verità e gli rivela se stesso. Si, "tu sei quell'uomo", tu il grande, il giusto, il benedetto da Dio, il favorito di Dio, tu sei adultero e assassino. Ti credevi irreprensibi ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 13-06-2010)

Il Vangelo di oggi ci parla di un invito a pranzo fatto a Gesù. "Bello!" direte voi. In effetti è sempre bello trovarsi a mangiare con gli amici, è bello parlare con loro perché con le persone care si sta bene. Inoltre il mangiare assieme è un momento particolare di festa, di allegria, un momento in ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13-06-2010)

Non fermiamoci a chiedere se l'amore della donna per Gesù nasce dal perdono o è l'amore che provoca la misericordia. Cosa viene prima: la grazia o l'amore? Luca vuole dire che a salvare quella donna, pubblica peccatrice, è il suo amore per Gesù. Questo amore è, al tempo stesso, effetto e causa dell ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 13-06-2010)
Un feeling particolare
Le sono perdonati i suoi molti peccati perché molto ha amato L'aggiunta dei primi tre versetti del capitolo ottavo a proposito delle donne che seguivano il Signore, sposta il baricentro significativo della pericope evangelica che chiude il settimo capitolo, incentrata sulla correlazione tra il pe ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-06-2010)

Dalla Parola del giorno Questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me. Come vivere questa Parola? Paolo, convertito dalla sua accanita volontà di perseguitare i cristiani, disarcionato da cavallo dalla forza del Cristo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-06-2010)
Prostitute
Simone il fariseo pensava di avere fatto un gesto nobile nell'invitare il discusso Rabbì di Nazareth alla sua mensa. Non lo vedeva con disprezzo, come facevano molti del suo movimento, anzi. Era davvero incuriosito dalla predicazione di questo falegname del Nord scopertosi Profeta. Dopo i convenevo ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 13-06-2010)
Cerimoniale al minimo e pranzo sottosopra!
S'introduce ardita, la meretrice che ricerca. Sorprende. Non invitata. Sgradita. Intrusa. Entra dove non dovrebbe. Non ne può fare a meno. Imbarazzante non per quel che dice ma per ciò che fa! Intima si rivela, sconveniente, offrendo quello che ha: gli "attrezzi" del suo mestiere! Non proferi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 13-06-2010)
Amore in dono
La coscienza dell'essere amati fa sgorgare il senso del perdono ricevuto. La donna peccatrice, a differenza del fariseo che nella sua buona intenzione ha invitato a casa sua Gesù, percepisce il dono del perdono e dell'amore che Gesù ha per lei e lo ricambia con gesti di affetto, di ricooscienza e ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 13-06-2010)
Video commento a Lc 7,36 - 8,3
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13-06-2010)
Quanto è lontana da noi la via di Dio!
Giudicare in che misura Dio sia capace di perdonare e stabilire le condizioni e i destinatari del suo perdono, è proprio di chi è solito predicare bene e razzolare male, facendosi forte di una presunta erudizione sulla Scrittura e sulla Legge di Dio. Tipico insomma del fariseismo, che Gesù condanna ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13-06-2010)

In questa domenica siamo chiamati a riflettere sull'amore di Gesù per gli ultimi. Anzi, per le ultime perché l'episodio centrale dell'Evangelo meditato oggi riguarda proprio loro, le donne. Quando si parla di accoglienza delle donne nella Chiesa si enfatizzano in genere i documenti magisteriali, mo ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 13-06-2010)
Video commento a Lc 7,36 - 8,3
...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 17-06-2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Nel Vangelo di oggi assistiamo ad una scena di conversione: c'è una donna, una peccatrice del posto, che vuole cambiare stile di vita e c'è Gesù che le dà il perdono e la pace. L'occasio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-06-2007)
Prostitute
Simone il fariseo pensava di avere fatto un gesto nobile nell'invitare il discusso Rabbì di Nazareth alla sua mensa. Non lo vedeva con disprezzo, come facevano molti del suo movimento, anzi. Era davvero incuriosito dalla predicazione di questo falegname del Nord scopertosi Profeta. Dopo i convenevo ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 17-06-2007)
L'amore non conosce debiti
Chi è quest'uomo che perdona i peccati? Tocca a noi rispondere a questa domanda. Chi è quest'uomo? È solo un uomo per te oppure credi che sia il Figlio di Dio venuto nel mondo? Se perdona i peccati, è Dio. E allora noi tutti, farisei di nome Simone o ancora senza nome, apriamo il nostro cuore e vers ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 17-06-2007)
La tua fede ti ha salvata; và in pace
"Il peccato d'oggi sta nell'aver perso il senso del peccato", diceva Pio XII. Oggi tutto sembra lecito. Tutti dicono che male c'è e difficilmente qualcuno si domanda quale è il bene che io faccio. Le tre letture odierne ci propongono una tematica e una realtà quanto mai attuale: il peccato dell'uomo ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 17-06-2007)
Venne una donna con un vasetto di profumo
Vi sono pagine evangeliche dove l'insegnamento è così legato allo svolgimento dell'azione che non si coglie appieno il primo se lo si stacca dalla seconda. L'episodio della peccatrice in casa di Simone che si legge nel vangelo di domani, XI Domenica del Tempo Ordinario, è una di queste. Si apre con ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 17-06-2007)
Chi è perdonato impara ad amare
I personaggi sulla scena sono tre, e tutti e tre svolgono un ruolo importante: Gesù, la donna e il ricco fariseo. Non basta rimanere colpiti dal gesto misericordioso di Gesù verso la peccatrice. Occorre vederlo sullo sfondo della reazione del fariseo. È solo così che ci accorgiamo che l'episodio pon ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 17-06-2007)
Nonostante il peccato, una dignità
Domenica scorsa, celebrando il Corpus Domini, siamo stati a contatto con una folla che, vi dicevo, era bisognosa di cure, come bisognoso di cure è ognuno di noi, che si presenta carico, a volte, di fardelli pesanti e che sono i fardelli più diversi... chiamiamoli dolore, paura, insicurezza... Tra i ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17-06-2007)
L'amore che perdona anche i più gravi errori
La parola di Dio dell'undicesima domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico ci invita ad una conversione totale del nostro cuore e della nostra mente a Dio. Non il peccato e il peccare devono invadere e devastare la nostra anima e la nostra vita, ma la grazia che è frutto di un amore grande ve ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17-06-2007)
Le è perdonato molto, perchè molto ha amato
Leggendo la Bibbia, soprattutto nel passato, molte persone restavano meravigliate e scandalizzate quando improvvisamente si imbattevano in pagine, nelle quali si descrivevano peccati gravissimi ed episodi raccapriccianti. Alcuni si chiedevano risentiti: ma perché la Bibbia racconta il peccato? La ri ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17-06-2007)
Ho peccato contro il Signore
La Parola di Dio, oggi, è quella che ci tocca davvero il cuore, perché Dio mostra quanto sia grande il Suo Cuore, soprattutto quando lo offendiamo. Dio, il Padre, non conosce quello spirito di vendetta, di odio, che tante volte ci prende la mano, quando subiamo un'offesa. È davvero forte, in noi, ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 17-06-2007)

Il Vangelo di questa undicesima domenica ci fa entrare nella casa di un fariseo, di nome Simone, che ha invitato a pranzo Gesù. Mentre sono a tavola una donna, «una peccatrice di quella città», nota l'evangelista, entra e si avvicina verso Gesù. Giunta ai suoi piedi le si sdraia accanto e piangendo ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 17-06-2007)
Ridonami, Signore, la gioia del perdono (303)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (2 Sam 12,7-10.13) riporta il rimprovero che Natan rivolge a Davide per il suo peccato. Il profeta ripercorre la storia, mettendo in evidenza prima di tutto la benevolenza di Dio nei confronti del pastore di Betlemme divenuto r ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-06-2007)

* Tu sei quell'uomo! Urla Natan a Davide e a ciascuno di noi. Sì, tu ed io siamo quell'uomo o possiamo esserlo. Tu ed io siamo fatti della stessa stoffa di Davide. Capaci di grandezza d'animo, di generosità, di magnanimità, di rapporto intimo con Dio, di fede autentica, di speranza viva, di carità ...
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a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-06-2007)
Gesù accoglie e difende la donna con il profumo. Fiducia dei poveri nella persona di Gesù
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
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padre Romeo Ballan     (Omelia del 17-06-2007)
Dall'esperienza della Misericordia alla Missione
Riflessioni Misericordia divina e tenerezza femminile: sono due piste feconde per la riflessione e per l'impegno missionario, che nascono dalle letture di questa domenica. Due temi che potrebbero sembrare lontani, ma che si congiungono in una realtà ideale, che è il volto di Dio, Padre e Madre. Anz ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 17-06-2007)
Dio ti perdona, non morirai
La prima lettura inizia in modo brusco, soffrendo brutalmente la sua brevità, con l'affermazione del profeta Natan: "Tu sei quell'uomo!". L'espressione è incomprensibile se non si tiene presente che essa rappresenta il culmine drammatico di una breve parabola che il profeta ha appena raccontato al r ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17-06-2007)

Gesù è colui che con un solo sguardo rinnova le coscienze, perciò non dimentichiamoci che noi viviamo sotto lo sguardo d'amore del Cristo. Come la peccatrice, sotto il suo sguardo possiamo cercare di vivere, cercare di amare. Dio: la misericordia che perdona (2Sam 12,7-10.13). Davide disse a Nat ...
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mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 17-06-2007)
Commento Luca 7,36-8,3 (forma breve: Luca 7,36-50)
Davide si è macchiato di un duplice crimine: ha commesso adulterio con la moglie di un suo soldato e poi ha fatto in modo che venisse ucciso. Il suo comportamento, ai più rimasto nascosto, è "male agli occhi del Signore" (2 Sam 12, 7-13: I lettura). È la denuncia perentoria del profeta Natan, che sm ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 17-06-2007)
Commento Luca 7,36-8,3 (forma breve: Luca 7,36-50)
Il peccato è stanato dal perdono, il peccatore dall'amore. Con l'odierna domenica si prosegue il cammino liturgico nella cadenza del tempo ordinario che farà da canovaccio sino al termine dell'anno liturgico. È un tempo bello, fecondo, profondo in quanto corrisponde con il lungo periodo estivo e la ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-06-2007)
La verità sulla propria vita
Il messaggio che ci viene dalla liturgia della Parola è molto importante per tutti e in particolare per chi detiene il potere con quale è tentato di giustificare tutte le sue scelte, anche quelle contro ogni logica e moralità. Davide ha commesso adulterio, ha ucciso il marito della donna sedotta e l ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 17-06-2007)
Chi dunque lo amerà di piu'
Una scena, quella del vangelo di oggi, provocatoria e quasi piccante: una prostituta s'effonde in gesti di venerazione e d'amore nei confronti di Gesù in casa di Simone fariseo e lui, così ligio alla legge, ne rimane scandalizzato. E' l'occasione per Gesù per darci una duplice importantissima lezio ...
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Eremo San Biagio     (Omelia del 17-06-2007)
Commento Luca 7,36-8,3 (forma breve: Luca 7,36-50)
Dalla Parola del giorno Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, venne con un vasetto di olio profumato; e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato. Come vivere questa ...
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Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 17-06-2007)

Concluso il Tempo di Pasqua, con la solenne celebrazione della Pentecoste, poche domeniche fa', ora, riprende la lunga teoria delle domeniche del Tempo ordinario, tempo che assomiglia, in qualche modo, al nostro quotidiano; tempo fecondo del nostro costruirci e ricostruirci, sempre, creature nuove i ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-06-2007)
Pentimento e amore, queste le due condizioni
Come più volte si è detto, primo protagonista dell'amore è Dio e per ciò stesso Egli è anche il primo fautore di perdono e di riconciliazione essendo Egli stesso a prendere l'iniziativa nel richiamare l'uomo alla comunione con sé tutte le volte che questi se ne allontana per raggiungere alternative ...
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Totustuus     (Omelia del 20-06-2004)
Commento Luca 7,36-8,3 (forma breve: Luca 7,36-50)
NESSO TRA LE LETTURE Il messaggio di questa domenica è semplice, ma non facile da assimilare per la nostra natura umana, ferita dal peccato. Le letture esprimono chiaramente che il mistero della salvezza, il mistero della misericordia di Dio, passa attraverso il sacrificio e la rinuncia di sé. Il ...
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padre Tino Treccani     (Omelia del 17-06-2001)
Dio perdona perché ama; noi amiamo perché siamo perdonati.
8:1 Un po' di tempo dopo egli se ne andava per le città e i villaggi predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio. Vi erano con lui i Dodici 2 e anche alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni, 3 Gi ...
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