LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 6 Giugno 2010 <

Venerdì 4 Giugno 2010

Sabato 5 Giugno 2010

Domenica 6 Giugno 2010

Lunedì 7 Giugno 2010

Martedì 8 Giugno 2010

Mercoledì 9 Giugno 2010

Giovedì 10 Giugno 2010

Venerdì 11 Giugno 2010

Sabato 12 Giugno 2010

Domenica 13 Giugno 2010

Newsletter
Per ricevere la Liturgia del giorno inserisci la tua mail:

Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO C)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

CP110 ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Ascolta il Vangelo >

Onoriamo e adoriamo oggi il “Corpo del Signore”, spezzato e donato per la salvezza di tutti gli uomini, fatto cibo per sostenere la nostra “vita nello Spirito”. Gesù ha moltiplicato i pani e i pesci per nutrire la folla che lo seguiva: il cibo fisico agisce in me anche quando non ci penso, anche quando dormo si trasforma in carne, sangue, energie vitali. Il cibo spirituale è diverso: è efficace se io collaboro con Cristo, che vuole trasformare la mia vita nella sua.
L’Eucaristia è la festa della fede, stimola e rafforza la fede. I nostri rapporti con Dio sono avvolti nel mistero: ci vuole un gran coraggio e una grande fede per dire: “Qui c’è il Signore!”. Se guardo a me stesso, mi trovo sempre piccolo, imperfetto, peccatore, pieno di limiti. Eppure Dio mi ama, come ama tutti gli uomini, fino a farsi nostro cibo e bevanda per comunicarci la sua vita divina, farci vivere la sua vita di amore.
L’Eucaristia non è credibile se rimane un rito, il ricordo di un fatto successo duemila anni fa. È invece una “scuola di vita”, una proposta di amore che coinvolge tutta la mia vita: deve rendermi disponibile ad amare il prossimo, fino a dare la mia vita per gli altri. Secondo l’esempio che Gesù ci ha lasciato.

Antifona d'ingresso
Il Signore ha nutrito il suo popolo con fior di frumento,
lo ha saziato di miele della roccia. (Sal 81,17)


Colletta
Signore Gesù Cristo,
che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fa’ che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre...

Oppure:
Dio Padre buono,
che ci raduni in festosa assemblea
per celebrare il sacramento pasquale
del Corpo e Sangue del tuo Figlio,
donaci il tuo Spirito,
perché nella partecipazione al sommo bene
di tutta la Chiesa,
la nostra vita diventi un continuo rendimento di grazie,
espressione perfetta della lode
che sale a te da tutto il creato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Gen 14,18-20
Offrì pane e vino.

Dal libro della Gènesi

In quei giorni, Melchìsedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo e benedisse Abram con queste parole:
«Sia benedetto Abram dal Dio altissimo,
creatore del cielo e della terra,
e benedetto sia il Dio altissimo,
che ti ha messo in mano i tuoi nemici».
E [Abramo] diede a lui la decima di tutto.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 109

Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.

Oracolo del Signore al mio signore:
«Siedi alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
a sgabello dei tuoi piedi».

Lo scettro del tuo potere
stende il Signore da Sion:
domina in mezzo ai tuoi nemici!

A te il principato
nel giorno della tua potenza
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora,
come rugiada, io ti ho generato.

Il Signore ha giurato e non si pente:
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchìsedek».

>

Seconda lettura

1Cor 11,23-26
Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».
Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».
Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.

Parola di Dio

Sequenza
[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.

Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.

Pane vivo, che dà vita:
questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.

Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.

Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.

Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.

È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l'antico è giunto a termine.

Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l'ombra:
luce, non più tenebra.

Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo.

Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.

È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.

Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.

È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi.

Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.

Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.

Siano uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai è consumato.

Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.

Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!

Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nell’intero.

È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza;
nulla è diminuito
della sua persona.]

Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.

Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 9,11-17
Tutti mangiarono a sazietà.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».
Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini.
Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.
Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore si è fatto pane per noi e ci chiede di accogliere e vivere quest’atto d’amore. È un compito alto che, nella nostra libertà, siamo chiamati a vivere ogni giorno.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci, Signore, il tuo pane di vita.

1. Perché la Chiesa sappia sempre accogliere la povertà umana e, attraverso la tua Parola, sappia trasformarla in abbondanza. Preghiamo.
2. Perché guardando il nostro corpo ci ricordiamo sempre che tu ne hai avuto uno uguale. Preghiamo.
3. Perché la nostra fede non si limiti a una sterile adesione formale, ma si incarni in ricchezza spirituale. Preghiamo.
4. Perché la coscienza del tuo sacrificio si trasformi in coraggio di fronte ai nostri. Preghiamo.

O Padre, tu ci hai redenti col corpo e il sangue del tuo unico Figlio. L’immensità di questo amore resta per noi un mistero. Aiutaci a non ammirarlo soltanto, ma a viverlo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Concedi benigno alla tua Chiesa, o Padre,
i doni dell’unità e della pace,
misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
L’Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...


Oppure:
PREFAZIO
L’Eucaristia vincolo di unità e di perfezione

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nell’ultima cena con i suoi Apostoli,
egli volle perpetuare nei secoli
il memoriale della sua passione
e si offrì a te, Agnello senza macchia,
lode perfetta e sacrificio a te gradito.
In questo grande mistero tu nutri e santifichi i tuoi fedeli,
perché una sola fede illumini
e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra.
E noi ci accostiamo a questo sacro convito,
perché l’effusione del tuo Spirito
ci trasformi a immagine della tua gloria.
Per questo mistero di salvezza
il cielo e la terra si uniscono in un cantico nuovo
di adorazione e di lode,
e noi con tutti gli angeli del cielo
proclamiamo senza fine la tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Gesù prese i cinque pani e i due pesci e li diede ai discepoli,
perché li distribuissero alla folla. Alleluia. (Lc 9,16)


Preghiera dopo la comunione
Donaci, Signore,
di godere pienamente della tua vita divina
nel convito eterno,
che ci hai fatto pregustare
in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

torna su

 
 

OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06-06-2010)
Commento su Luca 9,11b-17
Lectio Da un punto di vista storico la moltiplicazione dei pani non è la descrizione precisa di un fatto storico: si tratta piuttosto di una costruzione letteraria fortemente influenzata dai motivi teologici che la costituiscono: questi ultimi hanno dato la forma e gli elementi della composizione d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-06-2010)
Voi stessi date loro da mangiare
La folla ama Gesù. Lo segue. Lo rincorre. Non sa stare senza di Lui. Ha bisogno e necessità di Lui perché vede in Lui un reale Salvatore. Lo vede come Persona che sa piegarsi sopra i suoi innumerevoli bisogni dell'anima, dello spirito, del corpo per portarvi un reale, efficace, vero, concreto sollie ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06-06-2010)
Audio commento a Lc 9,11-17
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 06-06-2010)
Audio commento a Lc 9,11-17
Amarsi gli uni e gli altri, e amare tutti, anche i nemici, significa anche sfamare ogni giorno una folla enorme di persone che hanno fame di pane del forno, ma ancora più di attenzione, pazienza, sopportazione, ascolto, rispetto, assistenza, perdono, altruismo e generosità gratuita? Di fronte a ques ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06-06-2010)
Prendete e mangiate
Tra la festa della Santissima Trinità e quella del sacro Cuore di Gesù, la Chiesa pone quella del Suo Corpo che si fa pane e si dona a noi: alimento per eccellenza e alimento di vita eterna. L' Eucarestia è "il sacramento della vita e della morte del Signore" (P. Cantalamessa). Infatti il suo sangue ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 06-06-2010)
Cristo in persona
Nella seconda lettura san Paolo dice che ha ricevuto dal Signore quello che a sua volta ha trasmesso e poi riporta le parole della Consacrazione. Sono quelle che ancora adesso usiamo nel Rito della Messa. Quando parla di "aver ricevuto", san Paolo dimostra di essere un vero Apostolo, ossia deposita ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06-06-2010)
E venne Colui che si prende cura
G esù prese a parlare di Dio e a guarire quanti avevano bi­sogno di cure. C'è tutto l'uo­mo in queste parole; il suo nome: creatura-che-ha-bisogno, di Dio e di cure, di pane e di assoluto. C'è tut­ta la missione di Gesù: accogliere, dare speranza, guarire. C'è il nome di Dio: Colui-che-si-prende-cur ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 06-06-2010)
Video commento a Lc 9, 11b-17
...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 06-06-2010)
T'adoriamo Ostia Divina, t'adoriamo Ostia d'Amore
Celebriamo oggi la Solennità del Corpus Domini che per antica tradizione è la festa più importante e sentita della cristianità circa il culto eucaristico. Il centro della vita di ogni cristiano è la SS.Eucaristia, sia come celebrazione del memoria della pasqua del Signore, sia come partecipazione al ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 06-06-2010)
I Verbi dell'Esistenza
In questa domenica la comunità ecclesiale si ritrova attorno al sacramento "principe" della sua vita. L'Eucarestia. Quattro sono i verbi che caratterizzano questo racconto: Prendere, Benedire, Dare, Mangiare. Prendere? la solennità odierna è un invito a prendere in mano la nostra vita, ad osservarl ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06-06-2010)
In Gesù credo in me stesso
Clicca qui per la vignetta della settimana. Alla domanda che cosa significa esser cristiani penso che la maggior parte di noi risponda che consista prima di tutto nel credere in Gesù Figlio di Dio, in Dio come Padre e nello Spirito Santo. Esser cristiani poi è credere che la Chiesa, fin dagli in ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06-06-2010)
Video commento a Lc 9, 11b-17
You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here. ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06-06-2010)
Corpus Domini: L'Eucarestia e il sacerdozio.
I presbiteri sono resi conformi alla immagine sublime di Cristo, eterno Sacerdote e Ostia santissima del sacrificio salvifico. La riproduzione di tale immagine nei Presbiteri si attua principalmente nella loro partecipazione vitale al mistero eucaristico, a cui è essenzialmente ordinato e legato il ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06-06-2010)
Mangiarono e tutti furono saziati
La Liturgia della festa del Corpus Domini ci invita a fermarci a riflettere sul mistero eucaristico, fonte e culmine dell'esperienza della Chiesa, che l'abitudine rischia di ridurre ad una pratica devozionale facendocene dimenticare la infinita ricchezza. L'Eucaristia è la memoria del dono che Gesù ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 06-06-2010)
Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore
PREGHIERA DI COLLETTA Dio Padre buono, che ci raduni in festosa assemblea per celebrare il sacramento pasquale del Corpo e Sangue del tuo Figlio, donaci il tuo Spirito, perché nella partecipazione al sommo bene di tutta la Chiesa, la nostra vita diventi un continuo rendimento di grazie, espressione ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 06-06-2010)

Oggi festeggiamo il dono del corpo e del sangue di Gesù donato a noi, messo a nostra disposizione. Questo avviene quando celebriamo la S. Messa. Ma basta avere un prete che consacra e presentarsi per ricevere la comunione per essere realmente nutriti di Cristo, o ci vuole qualche cosa di più? Pri ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06-06-2010)
L'incredibile Amore di Dio
"Sion, loda il Salvatore, la tua guida, il tuo pastore con inni e cantici. Impegna tutto il tuo fervore, Egli supera ogni lode, non vi è canto che sia degno. Pane vivo, che dà vita: questo è tema del tuo canto, oggetto della lode" (dalla sequenza della S. Messa). Ci sono parole che fanno sobbalza ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 06-06-2010)
Video commento: Il solito Gesù!
...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 06-06-2010)
Il solito Gesù!
Le festa continua! Oggi la liturgia ci riporta a meditare sul perno della nostra settimana: l'Eucaristia. Il nostro sguardo è fisso su Gesù che incontra le nostre vite e, in molte comunità, attraversa le vie con la processione. Sento di essere uno di quella folla seduta ad ascoltare il Maestro. Sì, ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 06-06-2010)
Il pane che sazia
Il Rabbì di Nazareth e i dodici sono stanchi, si prendono un tempo di riposo e si ritirano nel deserto. Ma la folla li raggiunge anche lì. Gesù non si tira indietro. Il desiderio di annunciare il Regno e di guarire gli ammalati viene prima di ogni cosa. Ormai è sera, il giorno comincia a declinare ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 06-06-2010)

Riflessioni Il mistero di Dio, nelle sue diverse manifestazioni (Trinità, Incarnazione, Pasqua, Eucaristia?), ci viene dato come dono da contemplare, amare, vivere, annunciare... La Chiesa accoglie questi doni, come lo sottolinea bene Paolo riguardo all'Eucaristia (II lettura): egli trasmette alla ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 06-06-2010)
Li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla
L'episodio della moltiplicazione dei pani, riportato da tutti i vangeli e con grande rilievo, è certamente uno dei maggiori del ministero di Gesù; ricorda uno straordinario fatto prodigioso: l'aver sfamato in un luogo lontano dai centri abitati una folla immensa di persone. La cifra indicata di 5.00 ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06-06-2010)
Non di solo pane
"C'erano circa cinquemila uomini? Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà". Per celebrare la festa del Corpus Domini, quest'anno la liturgia pr ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06-06-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro C'è un atteggiamento che accomuna le tre pagine bibliche che oggi ascoltiamo, nella festa del Corpus Domini, ed è l'atteggiamento del donare: Abramo, dopo essere stato benedetto per la sua vittoria in guerra, dona al re sacerdote la decima d ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 06-06-2010)

Domenica scorsa, con la Pentecoste, si era concluso il tempo liturgico della Pasqua, il tempo più solenne e importante perché i cristiani fanno memoria della morte e risurrezione di Gesù Cristo, e non c'è evento più grande di questo. Con la solennità del Corpus Domini, che oggi celebriamo la liturgi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-06-2010)

Dalla Parola del giorno Gesù disse loro: Voi stessi date loro da mangiare. Come vivere questa Parola? Oggi la Chiesa celebra la solennità del Corpo e Sangue di Cristo, il Mistero della fede, la ragion d'essere della Chiesa e del sacerdozio. Il Vangelo è tutto una rivelazione, in forma di segni ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 06-06-2010)
Cinque pani e due pesci
In genere e a ragione questa festa veniva associata all'eucarestia. Tutti noi ricordiamo le processioni del Corpus Domini che si facevano una volta. Il sacerdote con dietro i chierichetti e tutta la folla passava per le strade e le piazze del paese portando in esposizione il Pane consacrato. Tutt'or ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-06-2010)
Il dono
Fa strano pensare di celebrare una messa per riflettere sulla Messa, buffo che ogni anno dobbiamo, proprio durante la Cena, fermarci a riflettere sul senso ultimo e profondo di ciò che stiamo facendo. Se ciò accade è per cercare di arginare l'abitudine, per smuovere e risvegliare le nostre stanche ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-06-2010)
Video commento a Lc 9,11-17
...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 06-06-2010)
Che porti nella sacca?!
Per chi ti segue, nessuna sicurezza. Tu parli, tu curi. Tu accogli e compatisci. Inviti a non mollare! Insegni e poi guarisci. Poi il tramonto. Scende la sera. E s'è lontani. Ancor più soli. Distanti. Tra poco il buio e l'abbandono. E manca pure il cibo. «Basta fatica e tristezze altrui. ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 06-06-2010)
Video commento a Lc 9, 11b-17
...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-06-2010)
Il Pane di Vita
Gesù eucaristia oggi esce trionfalmente dai tabernacoli e dalle chiese per essere portato in processione per le strade del mondo: ciò è dettato dal desiderio, dalla fede e dalla devozione dei fedeli che vogliono percepire ancora più intensamente, viva e pulsante la presenza del Cristo, come quando p ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 06-06-2010)
Una vita fatta dono
Tutti mangiarono e si saziarono "Ceniamo insieme l'ultima volta. Dico a Pietro che ho pregato per la sua fede: anche lui mi rinnegherà. Gli altri avranno paura e mi abbandoneranno. Perché il figlio dell'uomo deve morire solo. Ma io a loro affido il mio corpo e il mio sangue, perché lo distribuisc ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06-06-2010)

In questa domenica - che la sapienza della Chiesa vuole dedicata al Corpo e al Sangue di Cristo (festa più nota un tempo come "Corpus Domini") - vorrei soffermarmi sul tema dell'Eucaristia. Faccio riferimento all'Evangelo di Luca che oggi proclamiamo, la moltiplicazione dei pani: «(Gesù) prese i cin ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06-06-2010)

Alla fine non c'è nessuno che, venuto al banchetto del Messia, sia costretto a tornarsene digiuno. Il particolare sul molto avanzato sembra dire che anche quelli che non hanno fatto in tempo a partecipare e a sedersi con Gesù, comunque hanno ancora una possibilità per saziarsi. È avanzato molto pane ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06-06-2010)
Celebrare e ripresentare
"Questo è il mio Corpo" nelle lingue orientali equivale a dire: "Questo sono io" e anche nell'originale greco dei vangeli la copula "è" viene resa con "esti"= è. Insomma con questi termini si intende davvero esprimere che c'è identità reale e sostanziale fra il pane e il Corpo di Cristo. Quello che ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 06-06-2010)
"...per gruppi di cinquanta..."
GIA'... "...per gruppi..." L'Eucarestia è "...per gruppi di cinquanta". E' il raduno della comunità, anzitutto: non è affar mio, come spesso diciamo: ...Vado a messa quando me la sento,...Ringrazio a modo mio Gesù che ricevo,...Gesù sì, ma la Chiesa no,...A me va bene stare a messa così,...Devo ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 10-06-2007)
mistero rivelato
Il "Mistero" che siamo oggi invitati a contemplare, celebrare, vivere: mistero della Fede: comunicazione, rivelazione del nucleo centrale in cui crediamo, speriamo, amiamo: Dio con noi, per noi e in noi... è racchiuso nel brano evangelico di Luca che abbiamo ascoltato. Il protagonista di questo "Mi ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 10-06-2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Oltre che insegnare e guarire, nel Vangelo di oggi Gesù si dimostra capace anche di sfamare le folle che lo ascoltavano e si stringevano a lui. I discepoli mettono a disposizione cinque ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10-06-2007)
La moltiplicazione dei pani, dei pesci... e della fede
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nel deserto dove Gesù predica e guarisce i malati, non manca solo il pane da mangiare per tutti. Le parole del vangelo non raccontano solamente il prodigio di Gesù che riesce a sfamare tutti partendo da pochi pani e pesci, ma mettono bene in evidenza an ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-06-2007)
Il dono
Fa strano pensare di celebrare una messa per riflettere sulla Messa, buffo che ogni anno dobbiamo, proprio durante la Cena, fermarci a riflettere sul senso ultimo e profondo di ciò che stiamo facendo. Se ciò accade è per cercare di arginare l'abitudine, per smuovere e risvegliare le nostre stanche ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 10-06-2007)

Oggi la Chiesa ci invita a contemplare il sacramento dell'Eucaristia. Il dono che Gesù ci ha lasciato, di poter chiedere la sua presenza durante la messa mediante la consacrazione del pane e del vino e mediante la Parola annunciata, ci aiuta molto. Ci consente di conoscerlo meglio e di nutrirci dell ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10-06-2007)
Il Corpo e Sangue del Signore: Sacramento di carità
Possiamo riprendere alcuni passi dell' Esortazione del S. Padre sull'Eucarestia e poi qualche riflessione. Sacramento della carità, la Santissima Eucaristia è il dono che Gesù Cristo fa di se stesso, rivelandoci l'amore infinito di Dio per ogni uomo. In questo mirabile Sacramento si manifesta l'amo ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 10-06-2007)
Dategli voi stessi da mangiare
Nel corpo e sangue di Cristo troviamo l'amore di cui dissetarci! e siamo in lui una cosa sola... Dategli voi stessi da mangiare MEDITAZIONE Domande Dategli voi stessi da mangiare. Non capite ancora? Ti appartiene quella moltitudine che ha ascoltato la parola di Gesù, non puoi congedarli pe ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 10-06-2007)
Quel pane spezzato che rivela Cristo
Nell'episodio della moltiplicazione dei pani (Luca 9,11-17) non mancano alcuni particolari che sembrano voler sottolineare la grandiosità del gesto di Gesù: la folla era di circa cinquemila uomini e dopo che tutti furono saziati avanzarono dodici ceste di cibo. Ma l'attenzione non deve soltanto soff ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 10-06-2007)
Fate questo in memoria di me
Nella seconda lettura di questa festa, san Paolo ci presenta il più antico resoconto della istituzione dell'Eucaristia, scritto non più di una ventina d'anni dopo il fatto. Cerchiamo di scoprire qualcosa di nuovo del mistero eucaristico, servendoci del concetto di memoriale: "Fate questo in memoria ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 10-06-2007)
Eucaristia, cibo di verità nel deserto dell?anima e della storia
Il trasferimento della solennità del Corpus Domini alla domenica non ha fatto perdere l'importanza e l'incidenza che tale festa ha nelle comunità cristiane italiane. In particolare la tradizionale processione del SS. Sacramento per le principali vie delle nostre città è sentita e conservata, tanto d ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 10-06-2007)
L'offerta di Cristo e l'impegno degli uomini
Prima Lettura: Gen 14, 18-20 La liturgia di questa solennità si apre con un celebre racconto della Genesi, il cap. 14, una scena concepita indipendentemente dal racconto. In essa si può tranquillamente riconoscere un linguaggio e contesto cultuale, proprio del culto sedentario. Infatti, Melchisedek ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10-06-2007)
Eucaristia: l?immenso dono di Dio
Se c'è qualcosa che non ha limiti, nel dono e nel tempo, è l'amore: nel dono, quando si fa dono totale della vita, fino a diventare 'pane della vita', e nel tempo, perché non conosce limiti. E questo amore è l'Eucarestia. Oggi la Chiesa nella solennità del Corpus Domini (Corpo del Signore) ci invi ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 10-06-2007)
Tutti mangiarono e si saziarono
Al centro il pane quest'oggi, la vita donata di Gesù. E per sottolineare questa centralità anche un cammino, una processione che, riprendendo quella del Giovedì Santo, ripete l'esodo di Gesù dal Cenacolo all'Orto degli Ulivi, non nell'ottica del sacrificio ma nell'ottica della Resurrezione: dopo la ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10-06-2007)

* Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga (II lettura). Il primo, il più antico scritto sull'eucaristia ci dice subito che essa è in rapporto con la morte del Signore. L'eucaristia è un annunzio di come, di perc ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 10-06-2007)
Fame di Dio: Sì! - Fame di pane: No!
Riflessioni Dalla Pasqua alla Pentecoste, dalla Trinità all'Eucaristia... Il mistero di Dio è veramente inesauribile! Vi scopriamo dentro aspetti sempre nuovi, ricchezze imprevedibili. Fra' Luis de León, poeta e teologo spagnolo del s. XVI, scriveva: "In Dio si scoprono sempre nuovi mari quanto più ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 10-06-2007)
L'oblazione di Melchisedech
La prima lettura di oggi rischia facilmente di essere trascurata, ma anch'essa ha da offrirci qualcosa. Abramo è reduce da una spedizione vittoriosa. Suo nipote Lot era stato fatto prigioniero dagli uomini di una coalizione di quattro re, nella bassa valle del Giordano. Preso con sé un piccolo eser ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10-06-2007)

Il deserto non è la mancanza di cose, ma l'incapacità di vedere oltre. Con la solennità del Ss. Corpo e Sangue del Signore (Corpus Domini) si arriva all'apice delle feste che hanno prolungato, con tre tonalità diverse, il tempo di Pasqua. L'evangelista Luca pone la scena nel deserto. Ma sapendo che ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10-06-2007)

La festività odierna ci ricorda che l'Unigenito Figlio di Dio non solo è morto per la nostra salvezza ma che si è fatto alimento per noi, da assumere per pervenire alla vita eterna e ci invita ad offrirci, anche noi, come alimento per i nostri simili e per i nostri cari. Un sacerdote diverso dagl ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 10-06-2007)

Durante la cena di addio, nell'imminenza della morte, che sta per separarlo definitivamente dai suoi, Gesù inventa il modo per rimanere legato con loro. Inventa il segreto per lasciare in eredità ai suoi amici la propria persona. Il segreto perché l'avvenimento decisivo della storia, cioè la sua mor ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 10-06-2007)
Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore (302)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Gen 14,18-20) presenta un personaggio che appare improvvisamente e un po' misteriosamente nella storia del popolo ebreo. Un personaggio ritenuto importante; infatti Abramo gli dà la decima, riconoscendo il suo ruolo. Melchised ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-06-2007)
Io sono il pane vivo disceso dal cielo
La festa del Corpo e del Sangue del Signore è una appendice, se così si può dire, dell'Ultima Cena celebrata da Gesù con i suoi apostoli prima di andare incontro alla sua passione. In quel giovedì santo la nostra attenzione è subito presa dalle vicende dolorose del Signore per cui quasi ci sfugge la ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-06-2007)
Commento su 1Cor 11,25
Dalla Parola del giorno Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue: fate questo ogni volta che ne bevete, in memoria di me. Come vivere questa Parola? Un linguaggio ben comprensibile per il mondo ebraico che trovava nella stipulazione dell'Alleanza il centro coagulante che ne aveva fatto ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 10-06-2007)

"Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese il pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10-06-2007)
Pane Corpo, vino sangue, Cristo Signore presente
Prima di congedarsi visibilmente dai suoi discepoli, Gesù aveva detto: "Ecco io sono con voi fino alla fine del mondo", intendendo dire che egli sarebbe stato con loro e di conseguenza anche con tutti coloro che a Lui aderiscono (i suoi fedeli, quindi anche noi) fino all'estremo appuntamento parusia ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-06-2004)

Dalla Parola del giorno «Nella notte in cui veniva tradito, Gesù prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi». (1 Cor 11,23-24) Come vivere questa parola? Oggi la Chiesa ci invita a contemplare l'insondabile mistero dell'Eucaristia. Qu ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 13-06-2004)
Pane per tutti
Padre nostro, dacci oggi il nostro pane quotidiano. Parole che coprono secoli di storia, e non stancano di scendere nel cuore di un Dio che è povero di pane. Il pane non lo crea il Signore. Crea un giardino, dei frutti, dei semi, degli animali, delle erbe verdi. Pane non c'è. Il pane da mettere nell ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 13-06-2004)

Durante la cena di addio, nell'imminenza della morte, che sta per separarlo definitivamente dai suoi, Gesù inventa il modo per rimanere legato con loro. Inventa il segreto per lasciare in eredità ai suoi amici la propria persona. Il segreto perché l'avvenimento decisivo della storia, cioè la sua mor ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13-06-2004)
L?offerta, unica strada per l?amicizia
Cinquemila uomini, una sera di Palestina, dalle parti di Betsaida. Sono il motivo di tutto. Io sono uno di loro, mi riconosco nelle parole con cui Luca li rievoca: «Gesù prese a parlare di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure». C'è tutto l'uomo in queste parole; il suo nome: creatura-che-h ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13-06-2004)
Un Amore che si fa cibo di vita
Ci sono stati momenti in cui la potenza di Cristo, tra gli uomini, si rivelava immensa e rispondeva forse ad un concetto di amore che si fermava alle soglie del benessere umano. Nel vederLo guarire ammalati di ogni specie, cacciare i demoni, donare la vista ai ciechi, resuscitare i morti, moltiplica ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13-06-2004)
Il Corpo ed il Sangue del Signore
Celebriamo la festa del Corpo e del Sangue di Cristo, cioè di Cristo presente nell'Eucarestia. Vogliamo sempre di più lodare, amare, sentire l'Eucarestia in tutta la sua importanza. Vogliamo vivere dell'Eucarestia, di questo cibo che è la forza dei deboli, che è la salvezza di tutti. Qualcuno può ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 13-06-2004)
Campagna contro la fame nel mondo
Ti aspettavamo perché oggi dobbiamo organizzare una grande campagna contro la fame nel mondo: non possiamo più tollerare che per il ripiegamento aggressivo dei popoli occidentali sui propri privilegi alimentari, i due terzi dell'umanità siano sottoalimentati. Ecco lo slogan della nostra campagna: ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 13-06-2004)
Gesù disse loro: "Dategli voi da mangiare"
La liturgia di questa domenica ripropone, con la narrazione dell'ultima cena fatta da Paolo ai Corinzi, quelle parole così concrete: "Questo è il mio corpo", "Questo è il mio sangue". Davvero è il mistero della fede, come diciamo nella liturgia eucaristica subito dopo la consacrazione. Ed è un miste ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 13-06-2004)
Un miracolo possibile
Mi ha sempre incuriosito la processione del Corpus Domini, che ogni anno percorre le vie della nostra città e dei nostri paesi. Ragazzi della prima comunione, scout, compagnie religiose, suore, preti, autorità civili... tutti si dispongono in corteo tra canti e preghiere. Ma non basta: le strade ven ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-06-2004)
Eucarestia, dono d?amore
Corpus Domini, dunque. Abbiamo celebrato la luce sfolgorante della Pasqua, abbiamo invocato il fuoco dello Spirito che ci riempisse, abbiamo innalzato la mente nel Mistero di Dio Trinità. E oggi avanti con un'altra ri- scoperta. Bhé, sì, perché proprio di scoperta non si può parlare, abituati com ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 13-06-2004)
Pane vivo disceso dal Cielo
È inconcepibile che un cristiano non senta il dovere di assistere regolarmente alla santa messa, come la Chiesa non cessa mai di raccomandare. Ed è anche poco bello che quelli che vi assistono, non rispondano all'invito di Cristo, di comunicarsi, salvo ragioni particolari. Purtroppo ciò prova che mo ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 13-06-2004)
Commento Luca 9,11-17
Oggi festeggiamo il Corpus Domini, cioè il dono del Corpo di Gesù che riceviamo nell'Eucaristia. Nella messa Gesù mi viene incontro offrendomi la possibilità di vivere in comunione con lui. Fondamentalmente lo fa in due modi, così come fece il giorno della moltiplicazione dei pani: donandoci la ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 13-06-2004)
Moltiplicare il pane per gli affamati. Gesù promuove la condivisione
1. ORAZIONE INIZIALE Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché Egli ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale Tu la hai letta per i discepoli nella strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avven ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 13-06-2004)
Il pane della vita nuova
L'episodio della moltiplicazione dei pani è posto da Luca nel momento in cui Gesù conclude il suo ministero in Galilea e sta per incominciare il suo viaggio verso Gerusalemme, dove morirà e risusciterà. Questo significa che è un momento importante, che rivela qualcosa di essenziale su Gesù. Il mess ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 13-06-2004)
Commento Luca 9,11-17
NESSO TRA LE LETTURE Quanto è consolante pensare che Dio stesso viene incontro alle nostre miserie e si prende cura di noi e ci sostiene nelle difficoltà della vita! Questa è l´idea che raccogliamo dalla meditazione della liturgia della solennità del Corpus Domini. La prima lettura ci mostra il Re- ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 13-06-2004)
Tutti mangiarono e si saziarono
Chiaramente l'episodio della moltiplicazione dei pani e dei pesci è letto dalla Chiesa primitiva in chiave eucaristica. La gente si raccoglie attorno a Gesù, e ha bisogno di cibo. Gesù parla del Regno, guarisce "quanti avevano bisogno di cure", raccoglie quel poco che l'uomo può offrirgli quale frut ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13-06-2004)
Mistero e Sacramento
"Fate questo in memoria di me". Come giustamente osserva Mons. Cipriani, questa espressione viene riportata ben due volte da Paolo nella 1 Cor da cui è tratta la II Lettura di oggi: la prima volta l'Apostolo la mette in bocca a Cristo dopo che questi ha presentato il pane- Suo Corpo ai discepoli; in ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17-06-2001)
Il pane del cielo
La solennità di oggi del SS.mo Sacramento, ossia della Eucarestia, forse ha perso in esteriorità, quella forma solenne che aveva. Chi non ricorda la maestosità che si dava alla processione eucaristica? Era Gesù che percorreva le strade della nostra città, quasi a tuffarsi nelle nostre sofferenze e s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-06-2001)
Eucarestia, dono d?amore
Corpus Domini, dunque. Abbiamo celebrato la luce sfolgorante della Pasqua, abbiamo invocato il fuoco dello Spirito che ci riempisse, abbiamo innalzato la mente nel Mistero di Dio Trinità. E oggi avanti con un'altra ri- scoperta. Bhé, sì, perché proprio di scoperta non si può parlare, abituati come s ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 17-06-2001)
Omelia per il 17 giugno 2001 - Corpus Domini Anno C
NESSO TRA LE LETTURE "Pane" è il termine in cui coincidono i testi liturgici. Gesù, nel passaggio evangelico, "prese i cinque pani...e, levati gli occhi al cielo, li benedisse". Questo gesto di Gesù, visto retrospettivamente, è prefigurato in quello di Melchisedec, re-sacerdote di Salem, che offr ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-06-1998)
Signore, da chi andremo?
Si rimane colpiti dal grande desiderio, direi dalla insaziabile fame che l'uomo ha 'dentro se stesso' e non sa, questa fame come saziarla; a quale cibo indirizzarla. Tante volte la indirizza verso il piacere, non importa di quale natura sia ed arriva agli abissi della vergogna che tutti conosciamo: ...
(continua)