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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO C)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

CP080 ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

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La morte di Gesù ha costituito uno scandalo per i suoi discepoli, perché essi si erano plasmati un Cristo senza croce. Ma Gesù di Nazaret è il Messia; e non esiste altro Messia che il crocifisso e il glorificato. È attraverso la catechesi del Signore, risuscitato, che i discepoli capiscono che il Messia doveva soffrire e risuscitare dai morti. Era il disegno di Dio manifestato nelle Scritture. Il senso della croce e dell’accompagnamento dei discepoli sulla croce, si scontra con l’intelligenza, con il cuore e con i progetti dell’uomo.
Affinché i discepoli possano essere i testimoni autorizzati di Gesù Cristo, non solo devono comprendere la sua morte redentrice, ma anche ricevere lo Spirito Santo. Gesù si separa dai discepoli benedicendoli e affidandoli alla protezione di Dio Padre. Ascensione del Signore al cielo e invio dello Spirito Santo, per fare dei discepoli dei testimoni coraggiosi e per accompagnarli fino al ritorno di Gesù, sono strettamente collegati.
Lo Spirito Santo aumenterà la potenza della parola del predicatore e aprirà l’intelligenza degli ascoltatori. Della vita fragile del missionario egli farà una testimonianza eloquente di Gesù Cristo morto sulla croce e vivo per sempre. Nel mondo, al fianco dei discepoli, lo Spirito Santo sarà il grande Testimone di Gesù.

Antifona d'ingresso
“Uomini di Galilea,
perché fissate nel cielo lo sguardo?
Come l’avete visto salire al cielo,
così il Signore ritornerà”. Alleluia. (At 1,11)


Colletta
Esulti di santa gioia la tua Chiesa,
o Padre,
per il mistero che celebra
in questa liturgia di lode,
poiché nel tuo Figlio asceso al cielo
la nostra umanità è innalzata accanto a te,
e noi, membra del suo corpo,
viviamo nella speranza
di raggiungere Cristo,
nostro capo, nella gloria.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

At 1,1-11
Fu elevato in alto sotto i loro occhi.

Dagli Atti degli Apostoli

Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 46

Ascende il Signore tra canti di gioia.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.

Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.

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Seconda lettura

Eb 9,24-28;10,19-23
Cristo è entrato nel cielo stesso.

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.
Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 28,19.20)
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore,
ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 24,46-53
Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore è salito al cielo per portarci un giorno con lui. Nel frattempo ci lascia una missione tutt’altro che banale e scontata: essere prova viva del suo amore.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore aiutaci a compiere la nostra ascensione.

1. Perché la chiesa, chiamata a vivere il periodo di mezzo tra la tua venuta e il regno dei cieli, sappia sempre mantenere salde le sue radici e libero il suo sguardo verso il futuro. Preghiamo.
2. Perché l’impossibilità di aver vissuto nei tempi della tua venuta sulla terra non ci impedisca di essere tuoi discepoli oggi. Preghiamo.
3. Perché sappiamo riconoscere la realtà di ogni giorno come un dono. Preghiamo.
4. Perché la tua benedizione ci ricordi sempre che siamo amati, protetti e accolti come figli di Dio. Preghiamo.

O Padre, Tu hai mandato il tuo unico Figlio sulla terra per salvarci dal peccato. Nei giorni in cui la sua presenza è lontana da noi, ricordaci sempre che è il tuo amore che ci ha salvati. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio che ti offriamo
nella mirabile ascensione del tuo Figlio,
e per questo santo scambio di doni
fa’ che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’ASCENSIONE DEL SIGNORE I
Il mistero dell’Ascensione

È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno.
Il Signore Gesù, re della gloria,
vincitore del peccato e della morte,
oggi è salito al cielo tra il coro festoso degli angeli.
Mediatore tra Dio e gli uomini,
giudice del mondo e Signore dell’universo,
non si è separato dalla nostra condizione umana,
ma ci ha preceduti nella dimora eterna,
per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito,
saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


PREFAZIO DELL’ASCENSIONE DEL SIGNORE II
Il mistero dell’Ascensione

È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Dopo la risurrezione
egli si mostrò visibilmente a tutti i discepoli,
e sotto il loro sguardo salì al cielo,
perché noi fossimo partecipi della sua vita divina.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Nel nome del Signore Gesù
predicate a tutte le genti
la conversione e il perdono dei peccati”. Alleluia. (cf. Lc 24,47)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente e misericordioso,
che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra
fai gustare i divini misteri,
suscita in noi il desiderio della patria eterna,
dove hai innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 16-05-2010)
Commento su Luca 24,46-53
Lectio Contesto Il brano di Luca proposto per la domenica dell'Ascensione è la parte finale del suo vangelo; si tratta di un testo cerniera, perché con lo stesso episodio Luca inizia il racconto degli Atti degli Apostoli. Questo testimonia l'importanza del momento e il suo significato per la vita ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-05-2010)
Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo
Gesù oggi porta a compimento la sua missione. Quanto il Padre gli ha comandato di fare, Lui lo ha fatto con obbedienza perfetta e con intelligenza sempre illuminata, confortata, mossa dallo Spirito Santo. Non si obbedisce a Dio facendo puramente e semplicemente l'opera comandata. Questa non è obbed ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16-05-2010)
Audio commento a Lc 24,46-53
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16-05-2010)
Alla destra del Padre
1 Dove dobbiamo guardare oggi? L'Ascensione di Gesù ci invita a guardare in alto. Quest'anno poi, cade in un momento particolarmente propizio. Infatti in questi ultimi mesi non sentiamo altri inviti che quelli di guardare a destra o a sinistra; sollecitati a spron battuto a scegliere vari colori ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 16-05-2010)
Sguardo comprensivo
Vangelo e prima lettura si sormontano a vicenda in modo che il racconto degli Atti degli Apostoli sviluppa quello che viene accennato nell'esposizione del Vangelo. In ordine logico dovrebbe precedere la conclusione del primo dei due libri scritti da san Luca, ossia il Vangelo, e seguire l'inizio de ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 16-05-2010)
La Benedizione
Tutti ricordiamo come la scena dell'Annunciazione della nascita di Giovanni il Battista si chiude con Zaccaria che non può dispensare la benedizione perché muto. È questa una benedizione sospesa e che qualcuno deve portare a compimento perché le cose di Dio non possono restare incompiute. Ciò che no ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 16-05-2010)
Oltre il tempo, il cielo dove Cristo ci attende
Celebriamo oggi la solennità dell'Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo al cielo. A quaranta giorni dalla Pasqua, la liturgia ci fa riflettere sul destino ultimo della persona umana redenta da Cristo con la sua morte in croce e risurrezione. La parola di Dio, infatti, ci richiama in modo special ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 16-05-2010)
La direzione dello sguardo
Celebriamo oggi la solennità dell'Ascensione di Gesù al cielo, e come ogni anno la fatica che faccio è quella di calare il più possibile nella quotidianità, nella vita di tutti i giorni una riflessione che rischia di essere troppo aerea e al di là delle nuvole. Fortunatamente sono davvero tanti i ri ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 16-05-2010)
Un ponte verso Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. I ponti sono delle strutture affascinanti, non solo per come sono costruiti, ma soprattutto perché in un balzo solo accorciano distanze e tempi, rendendo le due sponte di un fiume o di una valle improvvisamente comunicanti. Sulla costruzione dei ponti l ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 16-05-2010)
Abbiamo un Sacerdote grande nella casa di Dio
Oggi si celebra la solennità dell'Ascensione di Cristo al cielo, mistero della fede che il Libro degli Atti degli Apostoli colloca quaranta giorni dopo la risurrezione. Dopo l'Ascensione i primi discepoli restano riuniti nel Cenacolo intorno alla Madre di Gesù, in fervida attesa del dono dello Spiri ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16-05-2010)
La benedizione infinita di Gesù
«E, alzate le mani, li benediceva». L'ultima imma­gine di Gesù sono le sue ma­ni alzate a benedire. «E, mentre li benediceva, veni­va portato su, in cielo». Quella benedizione è la sua parola definitiva, raggiunge ciascuno di noi, non è più terminata, non è mai finita. Una in-finita benedizione ch ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 16-05-2010)
Si staccò da loro
Gesù è l'unica Parola che fa di noi creature nuove. Come se Dio dicesse: Sia la tua vita! E tu cominci a esistere di nuovo, impregnata di dono. Quale fatica è per noi sottomettere la nostra esistenza ai criteri del Dio vivente. Sembra quasi un controsenso esistere se non si può fare da sé. E invece! ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16-05-2010)
Gesù ascende al cielo
Negli Atti degli Apostoli è narrata la solennità di oggi: Gesù, che dopo la sua missione tra gli uomini - diremmo noi - 'torna a Casa': ma è un ritorno che, in altro modo, assicura la Sua Presenza - come è di fatto - tra di noi. "Nel mio primo libro - così inizia S. Luca, riferendosi al suo Vangelo ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 16-05-2010)

Gesù parte, si vuole assentare ed è bene così. Non va trattenuto, altrimenti la Chiesa non nasce. Ora tocca a noi prendere in mano il suo regno e costruire il suo sogno. Anche a noi gli angeli dicono di non stare a guardare il cielo; è tempo di mettersi in cammino, ma per camminare bene prima bisogn ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 16-05-2010)
Tornarono a Gerusalemme, con grande gioia
Oggi celebriamo la festa dell'Ascensione di Gesù al cielo: la Liturgia ci fa vivere questo grande mistero proponendoci i due testi tolti dall'opera lucana Lc.24,46-53 e Atti 1,1-11 e il brano della lettera agli Ebrei 9,24-28;10,19-23. Questo testo ci invita a vedere e a vivere l'Ascensione, e ad int ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 16-05-2010)
La fiducia di Gesù!
...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 16-05-2010)
La fiducia di Gesù!
Ogni volta che medito la Parola di Gesù, sento che lo Spirito mi parla. E' qui con me, in me e mi conduce ad un'altra avventura. Mi vuole proprio convertire, non molla. D'altronde, lo abbiamo ricordato la scorsa settimana, Dio si è innamorato follemente di noi. E allora lasciamo che anche oggi il s ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16-05-2010)
Video commento a Lc 24,46-53
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-05-2010)
Video commento a Lc 24,46-53
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(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-05-2010)

Dalla Parola del giorno Li condusse fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia. Come vivere questa Parola? Con l'Ascensione di Gesù ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16-05-2010)

Termina il Vangelo di Luca e le ultime parole di Gesù lo contengono tutto, compresi Mosè, i profeti, i salmi; compresa la missione che ora tocca agli apostoli. Il Vangelo non è un modello etico: è Gesù che patisce, muore e risorge. Gli apostoli e i cristiani devono solamente testimoniare la Pasqua c ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16-05-2010)
Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo
L'Ascensione di Gesù al cielo, evento oggi celebrato dalla liturgia, non è una sorta di viaggio cosmonautico verso chissà quali stratosfere lontane. Il cielo è il simbolo del divino e l' "ascendere di Gesù" è il "segno compiuto" della mèta verso cui anche noi, suoi discepoli, affrettiamo il passo da ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 16-05-2010)
Verso il cielo
Piove. Il mese di maggio ci sta un po' deludendo. Dopo un inverno rigido e lungo, ci aspettavamo di archiviare giacche e maglioni, ma purtroppo non è così. Ogni mattina mi alzo e sbircio fuori dalla finestra della cucina sperando di riuscire a intravedere la cima del monte Masuccio. Ma niente da far ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-05-2010)
Il tempo della Chiesa
Uomini di Galilea, perché continuate a guardare il cielo? Sono stupiti e amareggiati, i discepoli. Il Maestro se ne va proprio ora che, infine, avevano capito il grande disegno di Dio su Gesù, proprio ora che, finalmente, avevano superato il dolore e si erano convertiti alla gioia! Proprio ora che, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16-05-2010)
Un binomio inscindibile
Quand'anche raccontano lo stesso fatto, i diversi evangelisti non lo espongono mai in modo identico; ciascuno vi ha inserito particolari propri, che evidentemente riteneva utili ai lettori per i quali scriveva. L'evento che oggi si celebra, l'ascensione di Gesù al cielo (si intende quella visibile, ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 16-05-2010)
Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo
Oggi contempliamo il mistero di Gesù che "ascende" al cielo. I discepoli gli avevano chiesto se era finalmente venuto il momento in cui lui avrebbe ricostituito il regno di Israele. Era una domanda importante, come a dire: "Possiamo finalmente non preoccuparci più? Abbiamo vinto una volta per tutte ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 16-05-2010)
Gravidi 40 giorni e passaggio di consegne ai ripetenti!
Anche da risorto, insegni! Mai ti stanchi di formare i tuoi. Continui a rimanere. Ti fai toccare e mangi con i tuoi. Il tempo necessario per convincere certezze. Apri le menti all'intelligenza per rileggere il passato. Ancor di più intimo ti fai. Benedicendo prima di staccarti. Effondi gioia. ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16-05-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Alvise Bellinato I quattro sensi dell'Ascensione Uomo di Galilea, con l'Ascensione hai completato la tua missione nel mondo. Signore Risorto, salito sulle nubi ti proclamiamo re di tutte le genti. Agnello immolato, alla destra del Padre intercedi per ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 16-05-2010)

Il mistero che oggi tutti noi celebriamo è davvero grande: Gesù ascende al cielo e promette di rimanere con ciascuno fino alla fine del mondo! Come san Luca ci riporta nel suo secondo libro, gli Atti degli Apostoli, dopo quaranta giorni dalla Risurrezione, Gesù sale al Padre lasciando gli apostoli! ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 16-05-2010)
I "piedi" della Chiesa missionaria verso "tutti i popoli"
Riflessioni L'Ascensione di Gesù al cielo si presenta sotto tre aspetti complementari: 1°. come una gloriosa manifestazione di Dio (I lettura), con la nube, uomini in bianche vesti, riferimenti al cielo? (v. 9-11); 2°. come epilogo di una impresa difficile e paradossale, ma riuscita (II lettura); 3 ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 16-05-2010)
Perché vuoi soffrire così tanto...
Oggi la chiesa celebra la festa dell'Ascensione: Gesù lascia definitivamente questa terra e se ne va al cielo. Chi ci rimane quaggiù? Noi! Lui non c'è più ma ci siamo noi. Noi siamo i nuovi Gesù. Per molto tempo (fino al V secolo) questa festa non esisteva: vi era un'unica grande festa, la Pasqua. ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-05-2010)
L'umanità innalzata al cielo?
«Esulti di santa gioia, la tua chiesa, o Padre per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te». Così ci fa pregare le liturgia in questo giorno solenne. Siamo sollecitati alla gioia, a dare lode a Dio perché Cri ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 16-05-2010)
Ascende il Signore tra canti di gioia
PREGHIERA DI COLLETTA Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 16-05-2010)
E una nube lo sottrasse ai loro occhi
Il Vangelo di Luca, che quest'anno ci ha fatto da guida nella contemplazione del mistero di Cristo, si chiude riportando le ultime parole di Gesù ai suoi discepoli, parole che spiegano ancora una volta il significato della sua missione, quella missione annunciata nelle Scritture che si è compiuta so ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 16-05-2010)
Sollevare lo sguardo per abitare la terra
Mentre li benediceva, Gesù fu portato verso il cielo "L'ascensione di Cristo reca in sé una simbologia che dai più è ignorata. I grandi ingegni sogghignano, i bambini fanno domande sui viaggi spaziali, i sostenitori del new age evocano la visita e la successiva dipartita di un extraterrestre. Ciò ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16-05-2010)
Una presenza discreta ma efficace
Luca si rivolge a Teofilo con parole illuminanti e dense di profondità descrittiva e il suo linguaggio cattura l'attenzione mentre descrive il passaggio dalla permanenza di Gesù in mezzo ai suoi apostoli, dalla durata di quaranta giorni, alla solitudine e al senso di sbigottimento che essi devono af ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 16-05-2010)
Video commento a Lc 24,46-53
...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 16-05-2010)
Video commento a Lc 24,46-53
...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-05-2010)
Andare e venire...
L' "ASCENSIONE": IL VENIRE E L'ANDARE DI GESU' RISORTO SULLA NOSTRA STORIA IL VENIRE... Ci interpella, ci indirizza nel cuore, nell'anima e nella mente la sua nuova presenza, per rendere altrettanto rinnovata la nostra presenza a noi stessi, la nostra identità. Il venire ci garantisce e ci sig ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 20-05-2007)
Apparirà una seconda volta
Anche a noi, venutici a trovare insieme (1° lett.) viene spontaneo domandare al Signore, dopo averlo accolto, seguito, condiviso il destino, adorato e riconosciuto Messia e Signore... Se è questo il tempo della ricostituzione del suo Regno. Egli anche a noi come ai discepoli, nel momento conclusivo ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 20-05-2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Dopo che Gesù è asceso al cielo, la maniera per coltivare il legame con Lui è la preghiera e la specialmente quella forma particolare di preghiera che è la liturgia. Dalle ultime parole ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 20-05-2007)
Gesù perso nei cieli?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Oggi Gesù smette di far miracoli. Oggi, salendo in cielo si stacca dai suoi e non li stupisce più con discorsi e gesti prodigiosi... Ma perché se n'è andato? Non abbiamo ancora bisogno di lui? Il mondo non ha ancora bisogno delle sue parole e dei suoi ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20-05-2007)
Cristo Gesù ha compiuto la sua missione
Celebriamo la Solennità dell'Ascensione che celebriamo oggi è pervasa da un grande e solenne senso di gioia. Nella preghiera abbiamo detto: "Esulti di santa gioia la tua Chiesa, Signore, per il mistero che celebriamo in questa liturgia di lode". Il mistero è il fatto che Gesù, compiuta la sua missio ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 20-05-2007)
Un annuncio di conversione e perdono
Luca conclude il suo Vangelo (24,46-53) con l'episodio dell'Ascensione e con le ultime parole di Gesù ai discepoli. Allo stesso modo aprirà la storia della Chiesa (Atti 1,9-11). Per Luca l'Ascensione ha un duplice significato. È un salire al Padre («Veniva portato verso il cielo»), precisando in tal ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 20-05-2007)
Nel distacco, l'ultima benedizione
Celebriamo oggi la Solennità dell'Ascensione di Gesù. Cosa vuol dire "ascendere"? Il vangelo ci dice che il movimento dell'ascendere, contrariamente a quanto possa sembrare, non appartiene a noi, non dipende da noi, ma da Dio: ...fu portato verso il cielo. Gesù sale al cielo non grazie alla sua forz ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20-05-2007)
Gesù ascende in cielo
Gli Atti degli Apostoli così raccontano la solennità di Gesù che ascende in Cielo: "Gesù si mostrò agli apostoli vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del Regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerus ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 20-05-2007)

Oggi è la festa dell'ascensione del Signore. E' importante il fatto che Gesù faccia vedere ai discepoli la sua ascensione e che ne abbia parlato prima, altrimenti avrebbero considerato che era sparito più che partito, e non va trattenuto, perché è una cosa buona che se ne vada. Ora tocca a noi porta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-05-2007)
Tocca a me
Tommaso e il suo dolore, Pietro e il suo senso di colpa, Gesù pastore bello che tiene strette al suo petto le pecore, Giuda che è salvato dal suo male, la comunità dei discepoli che osservano la Parola e dimorano nell'amore. Abbiamo volato alto quest'anno, che dite? Forse anche voi, come i dodici, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20-05-2007)
Nell'Ascensione del Signore la meta finale della nostra esistenza
Questa domenica, con la liturgia della Solennità dell'Ascensione del Signore al Cielo, siamo chiamati a fissare il nostro sguardo oltre i confini dell'universo e a collocarlo nell'eternità. Questa festa cristiana, infatti, che chiude il lungo periodo della Pasqua durante il quale ci siamo messi in a ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-05-2007)
Non è qui
Dopo quaranta giorni dalla risurrezione, Gesù, vincitore del peccato e della morte, come aveva preannunciato ripetutamente ai suoi discepoli, sale, glorioso e trionfante, al cielo. "Vado a prepararvi un posto" ? aveva detto loro. Verrebbe da pensare ad una conclusione, ad una fine, ad un distacco e ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20-05-2007)

* "Se mi amaste vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me". L'ascensione del Signore realizza l'annuncio da lui fatto nell'ultima cena: "Io vado al Padre". Non sarebbe completo il rapporto fra il Padre ed il Figlio se ci limitassimo all'incarnazione. Non solo il Figli ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 20-05-2007)
Commento Luca 24,46-53
In questa domenica la Chiesa c'invita a celebrare l'Ascensione del Signore: ma non so se per tutti è chiaro cosa festeggiamo oggi. Per esempio, Roberta, una ragazza mia amica, mi ha raccontato che quando era bambina, lei capiva sempre che si festeggiava "l'ascensore del Signore" e non riusciva a co ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 20-05-2007)
Elevato sotto i loro occhi
La prima lettura è l'inizio degli Atti degli Apostoli: l'ascensione di Gesù è il motore che origina tutto il dinamismo del libro della Chiesa nascente. Luca ci parla di quaranta giorni nei quali il Risorto si lascia incontrare e istruisce i suoi. Il simbolismo del numero quaranta è ricorrente nella ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20-05-2007)

Essere condotti fuori, educati a conoscersi, per amarsi, donarsi. Da quell'innalzarsi di Gesù verso il cielo si arriva a un punto nodale del tempo di Pasqua: il Figlio accanto al Padre, nella gloria. La liturgia della solennità dell'Ascensione è ricca di movimenti e gesti, parole che donano senso al ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20-05-2007)

Tema assai difficile quello dell'Ascensione, brano che si discosta molto dalla nostra esperienza umana. Ci ritroviamo come gli apostoli, fermi a guardare il cielo. Noi siamo chiamati a vivere sulla terra, ma come dice la seconda lettura, "manteniamo senza vacillare la professione della nostra spera ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 20-05-2007)

Nella festa dell'Ascensione la Chiesa celebra ancora la risurrezione di Gesù, ma nella sua dimensione più profonda. In che senso? Gesù è risorto, ha vinto la morte. Questa affermazione, che è il cuore dell'annuncio pasquale, potremmo intenderla in senso riduttivo o equivoco, pensando per es. che Ges ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 20-05-2007)
Ascende il Signore tra canti di gioia (299)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (At 1, 1-11) racconta l'ascensione del Signore come collegamento diretto tra la storia di Gesù ? narrata nel vangelo ? e quella della Chiesa primitiva, proposta nel libro degli Atti degli Apostoli. L'ascensione fa da confini e ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 20-05-2007)
La missione della Chiesa: testimoniare il perdono che Dio offre a tutti
Orazione iniziale Shaddai, Dio della montagna, che fai della nostra fragile vita la rupe della tua dimora, conduci la nostra mente a percuotere la roccia del deserto, perché scaturisca acqua alla nostra sete. La povertà del nostro sentire ci copra come manto nel buio della notte e apra il c ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-05-2007)

Dalla Parola del giorno Mentre li benediceva, fu portato verso il cielo. Come vivere questa Parola? Siamo al terminal della vita di Gesù fra i suoi. Il momento dell'addio non assume però l'aspetto sofferto ed estremo di un mai più. Si tratta di una realtà che saprà sopravvivere nonostante la lo ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 20-05-2007)

Il brano del Vangelo di questa domenica, in cui il Mistero della Pasqua, con l'Ascensione di Cristo, si offre alla nostra contemplazione in tutta la sua sconfinata grandezza, si conclude con un'esplosione di gioia: i discepoli, infatti, dopo aver adorato il loro Signore risorto, " tornarono a Gerusa ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20-05-2007)
Ascensione prova e fondamento
"La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono." (Eb 11, 1); con questo passo veniamo introdotti al senso reale della nostra adesione a Dio che comnporta l'atteggiamento di apertura incondizionata nei suoi confronti: la fede. Questa prospettiva, caratteristica di ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-05-2004)
Commento Atti 1,11
Dalla Parola del giorno «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo». (Atti 1,11) Come vivere questa parola? Un giorno Gesù aveva detto: "Là dov'è il tuo ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 23-05-2004)
Verso il cielo
Un momento davvero speciale l'ascensione del Signore. Questa nube che sottrae al nostro sguardo l'umanità risorta di Gesù continua a rapirci la sua presenza. Lo stupore del suo tornare al Padre fa da ponte tra noi e il cielo: ha vissuto con noi, lo abbiamo veduto, ascoltato, toccato... e ora, quella ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 23-05-2004)

Nella festa dell'Ascensione la Chiesa celebra ancora la risurrezione di Gesù, ma nella sua dimensione più profonda. In che senso? Gesù è risorto, ha vinto la morte. Questa affermazione, che è il cuore dell'annuncio pasquale, potremmo intenderla in senso riduttivo o equivoco, pensando per es. che Ges ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23-05-2004)
L?ultima parola: una benedizione
Il distacco di Gesù dai suoi è raccontato da Luca con una sobrietà incantevole. «Gesù condusse i suoi fuori verso Betania»: è colui che precede come pastore, che indica la via, che avanza sicuro anche quando la meta è il Calvario. Quante volte i discepoli hanno camminato dietro a Lui, sulle strade d ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 23-05-2004)
Commento Luca 24,46-53
E' domenica dell'Ascensione. Gesù dopo aver dato le ultime istruzioni agli apostoli radunati nel cenacolo, esce con loro verso Betania e sale sino al monte degli ulivi. Giunto sulla cima, benedice i discepoli, si stacca da loro e sale verso il cielo. La narrazione si sviluppa in appena tre versetti, ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 23-05-2004)
Un commiato esaltante. Il tempo della Chiesa
La liturgia odierna celebra uno dei misteri del Signore. Gli insegnamenti delle letture bibliche ribadiscono che l'intronizzazione celeste del Risorto costituisce il fondamento della speranza cristiana, la quale mette i credenti al riparo dalla paura e dalla sfiducia. La solennità dell'Ascensione d ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23-05-2004)
Saper guardare oltre
Si racconta che un giorno, quel grande santo che fu S. Filippo Neri, che sapeva educare i giovani e i non giovani alla "vita eterna", ossia a guardare "oltre" tutto ciò che si vive su questa terra, chiese ad un giovane: "Cosa farai nella vita?" Il giovane rispose: "Vorrei farmi un domani bello, feli ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 23-05-2004)
Commento Luca 24,46-53
Celebriamo l'ascensione del Signore Gesù al cielo. Riprendiamo le espressioni della Parola di Dio che descrive così: "Condusse i suoi verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Essi dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 23-05-2004)
Gesù ritorna al Padre
" Uomini di Galilea, perché state a guardare in cielo?" Gli apostoli hanno visto il loro maestro scomparire in una nube. Sono turbati e smarriti. Ed ecco che sono esortati a lasciare i loro ricordi, il loro passato, e a volgersi decisamente al futuro. È un invito rivolto, oltre che agli apostoli, an ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 23-05-2004)
Testimoni del Risorto
Il Cristo dovrà patire e risuscitare Nell'annuncio pasquale sono tenute insieme, in maniera paradossale, sofferenza e gloria, dolore e gioia, amore crocifisso e amore che trionfa... è questo il segreto della fede cristiana: non è né pura denuncia pessimistica, fuga dal mondo reale per evadere nel ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 23-05-2004)
Via libera per il cielo
Una volta il semaforo che sta a Milano in piazza del Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi. Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo? Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l' ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 23-05-2004)
Commento Luca 24,46-53
Oggi festeggiamo l'ascensione di Gesù al cielo. E' festa perché anche questa è una scelta di Gesù che ci manifesta quanto grande e gratuito è il suo amore per noi. Se Gesù ci avesse amato di un amore possessivo, sarebbe rimasto per sempre visibile, in mezzo a noi, e la Chiesa non sarebbe mai nata, n ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 23-05-2004)
Chi si abbassa sarà innalzato
S. Luca racconta due volte l'ascensione di Gesù: una volta alla fine del suo Vangelo, la seconda all'inizio degli Atti degli Apostoli. L'Ascensione è infatti un mistero a due facce, a due versanti: da un lato essa è il punto di arrivo della vicenda personale di Gesù; dall'altro il punto di partenza ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-05-2004)
Il tempo della Chiesa
Che fregatura! Gesù se ne va e ci lascia la Chiesa! Scambio sfavorevole, che dite? Non siamo tutti, come gli apostoli, un po' delusi da questa scelta? Ma come, proprio adesso che le cose funzionavano, Gesù ci molla? Torna al Padre e noi qui a tribolare? Il cammino di conversione alla gioia, che a ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 23-05-2004)
Finire bene
«Chi ben comincia è già a metà dell'opera». Così afferma la saggezza popolare, certo con ragione: infatti nelle piccole o grandi imprese di ogni giorno è importante cominciare bene. Eppure tutti abbiamo sperimentato che non basta cominciare bene; è necessario anche concludere bene. Perché lo sappia ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 23-05-2004)
Commento Luca 24,46-53
NESSO TRA LE LETTURE ´In molti Paesi, tra i quali l´Italia, la solennità dell´Ascensione di Cristo è stata posticipata ad oggi. Con questa festa ricordiamo che Gesù, dopo la sua risurrezione, si mostrò vivo ai discepoli per quaranta giorni (At 1,3), al termine dei quali, avendoli condotti sul monte ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 23-05-2004)
Si staccò da loro e fu portato verso il cielo
Un giorno Gesù ebbe a dire: "Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre" (Gv 16,28). Questo è il senso del fatto descrittoci da Luca in termini spaziali: Gesù con la sua risurrezione entra in un modo pieno nella sfera di Dio; e, proprio da lì, con la ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23-05-2004)
Le parole della fede
Gli apostoli restano a guardare il cielo, mentre Gesù ascende per rientrare nella sfera dl divino assoluto. Lo osservano attoniti e pieni di sgomento e non è da escludersi che abbiano anche provato senso di smarrimento e carenza nella fede; che cioè abbiano subito un momento di tutubanza e di appren ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27-05-2001)
Facciamo strada alla speranza
C'è nell'aria un pessimismo che è come una nebbia che sembra avvolgere tutto e tutti, anche i buoni propositi. A volte si ha come l'impressione di vagare nel nulla. Non si riesce a trovare in questa vita un motivo di speranza che vada aldilà del solito modo di concepirla, ossia un rifugiarsi più che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-05-2001)
Commento su Luca 24,46-53
"È questo il tempo in cui ristabilirai il Regno di Israele?" La domanda degli apostoli ? all'apparenza innocua ? formulata qualche minuto prima dell'ascensione di Gesù è di quelle che ammazzerebbero un bisonte... peccato che i Vangeli non siano dotati di video e audio per vedere l'espressione di Ges ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 27-05-2001)
Omelia per il 27 maggio 2001 - Ascensione del Signore Anno C
NESSO TRA LE LETTURE Nella solennità dell'Ascensione l'insieme della liturgia sembra dirci: "Missione compiuta, ma non terminata". Nel vangelo Luca mette in rilievo il compimento della missione: mistero pasquale ed evangelizzazione universale. La narrazione del libro degli Atti si fissa principal ...
(continua)
padre Tino Treccani     (Omelia del 27-05-2001)
La storia di Gesù continua nella prassi della comunità.
Questo brano fa parte del finale del vangelo di Luca. Notiamo i temi più importanti. A. Pienezza della Pasqua di Cristo e dei cristiani. Nella trasfigurazione (9,31) i due personaggi, Mosè e Elia, conversano con Gesù sul suo "esodo" che si realizzerà in Gerusalemme. Al v. 9,51 Luca afferma che si ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24-05-1998)
Guardiamo verso l'alto
C'è un bellissimo proverbio indiano, mi pare, che dipinge bene 'la speranza'. Dice il proverbio: "Sotto le nuvole, tutto è scuro: sopra le nuvole splendono mille soli". Si respira facilmente un senso di malessere, di pessimismo, come se tutto stesse crollando e gli uomini, noi uomini, avessimo pers ...
(continua)

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