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Martedì della VI settimana di Pasqua
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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EP062 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Bianco
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“Ci sono molti modi di essere presenti. Se due alberi si trovano l’uno vicino all’altro, sono presenti l’uno all’altro, ma in un senso del tutto esteriore ed imperfetto. Non sanno nulla l’uno dell’altro, non si preoccupano l’uno dell’altro e, nonostante la loro vicinanza, rimangono estranei l’uno all’altro.
La presenza nel vero senso della parola comincia solo nel momento in cui due esseri si conoscono spiritualmente e si mettono l’uno di fronte all’altro consapevolmente. Ciò permette loro di avere interiormente una sorta di immagine l’uno dell’altro, per cui l’altro ha, per così dire, una seconda esistenza in colui con il quale è in rapporto. E se una presenza di questo genere è mantenuta nella maggior parte delle persone che si incontrano, essa può diventare una realtà potente in chi ci conosce e ci ama. L’immagine dell’altro che ognuno porta in sé è, per così dire, carica di realtà. Anche la solitudine può essere piena della presenza dell’altro” (Balthasar).
Gesù risponde alla tristezza dei discepoli, provocata dal suo annuncio che presto se ne sarebbe andato, con la promessa dello Spirito: “È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore”. Mandando loro il suo Spirito, Gesù sarà presente in loro. Ma la sua presenza non sarà puramente esteriore. Con la discesa dello Spirito, la sua assenza si trasformerà in una forma di presenza più profonda, più reale.
Questa nuova forma della presenza di Gesù nei suoi, tramite lo Spirito, porterà a compimento la sua vittoria definitiva sul mondo.
Nel corso della sua vita terrena, Gesù era stato respinto dagli Ebrei e stava per essere condannato a morte. Lo Spirito rivisiterà questo avvenimento, provando ai discepoli che il peccato è dalla parte del mondo (perché non ha creduto in lui), che la giustizia è dalla parte di Gesù (poiché la sua vita non termina nel sepolcro, ma ritorna al Padre) e che è il principe del mondo ad essere condannato. Testimoniando questa vittoria, lo Spirito Paraclito diventa un antidoto alla tristezza che attanaglia i cuori dei discepoli nel momento in cui Gesù se ne sta andando e, nello stesso tempo, alla persecuzione che si scatenerà contro di loro.
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Antifona d'ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo,
diamo gloria a Dio,
perché il Signore
ha preso possesso del suo regno,
il nostro, Dio, l’Onnipotente. Alleluia. (Ap 19,7.6)
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Colletta
Esulti sempre il tuo popolo, o Padre,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come oggi si allieta
per il dono della dignità filiale,
così pregusti nella speranza
il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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At 16,22-34
Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia.
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Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, la folla [degli abitanti di Filippi] insorse contro Paolo e Sila, e i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli e, dopo averli caricati di colpi, li gettarono in carcere e ordinarono al carceriere di fare buona guardia. Egli, ricevuto quest’ordine, li gettò nella parte più interna del carcere e assicurò i loro piedi ai ceppi.
Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i prigionieri stavano ad ascoltarli. D’improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito si aprirono tutte le porte e caddero le catene di tutti.
Il carceriere si svegliò e, vedendo aperte le porte del carcere, tirò fuori la spada e stava per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gridò forte: «Non farti del male, siamo tutti qui». Quello allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando cadde ai piedi di Paolo e Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, che cosa devo fare per essere salvato?». Risposero: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia». E proclamarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa.
Egli li prese con sé, a quell’ora della notte, ne lavò le piaghe e subito fu battezzato lui con tutti i suoi; poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 137
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La tua destra mi salva, Signore.
Oppure:
Signore, il tuo amore è per sempre.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.
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Canto al Vangelo (Gv 16,7.13)
Alleluia, alleluia.
Manderò a voi lo Spirito della verità, dice il Signore;
egli vi guiderà a tutta la verità.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 16,5-11
Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Accetta, Signore, le offerte che portiamo al tuo altare;
donaci la sapienza dello Spirito,
perché ci guidi nel cammino della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO PASQUALE I, II, III, IV, V
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Antifona di comunione
Il Cristo doveva patire
e risuscitare dai morti
e così entrare nella sua gloria. Alleluia. (cf. Lc 24,46.26)
Oppure:
“Lo Spirito Consolatore convincerà il mondo
quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio”.
Alleluia. (Gv 16,8)
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Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
la partecipazione al mistero della redenzione
ci dia l’aiuto per la vita presente
e ci ottenga la felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
O Dio, che alla mensa di un solo pane
accogli i tuoi figli, riuniti nel tuo amore,
fa’ che solidali fra noi
rendiamo efficace testimonianza al Signore risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 11-05-2010)
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Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada
La morte è la verità della nostra vita. La vita è la verità della nostra morte. Il fine della nostra vita è la morte. Noi viviamo per portare a compimento la nostra esistenza terrena. Questo compimento ha un solo nome: morte.
Come pensiamo la nostra morte così viviamo la nostra vita. Come pensiamo ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 11-05-2010)
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La tristezza del distacco
L'annuncio della prossima ascensione di Gesù al cielo, reca tristezza e turbamento negli apostoli: «Perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore». Ciò scaturisce dall'amore che nutrono per il loro maestro, ma anche dalla debolezza della loro fede; essi ritengono ancora ch ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-05-2010)
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Dalla Parola del giorno
"Che cosa devo fare per essere salvato?" Risposero: "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia". Proclamarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa. Egli li prese con sé, a quell'ora della notte, ne lavò le piaghe e subito fu battezzat ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 11-05-2010)
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Spirito che convince
LO SPIRITO CONVINCERA'...
* QUANTO AL PECCATO
Emerge nello Spirito il peccato del non credere, del non riconoscere in Gesù il Salvatore, non riconoscendolo come l'inviato dal Padre.
Il peccato oscura la visione di Dio in Cristo; solo lo Spirito ci permette di svelare a noi stessi e poi di front ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 19-05-2009)
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Quante volte ci siamo detti: «Fossimo vissuti al tempo degli apostoli! Avessimo potuto vedere il Signore Gesù di persona!». Gesù, invece, dice che la sua assenza è necessaria per fare esperienza dello Spirito Santo. Curioso ragionamento: Gesù chiede di rallegrarci della sua assenza perché, così face ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 19-05-2009)
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1) Preghiera
Esulti sempre il tuo popolo, o Padre,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come oggi si allieta
per il dono della dignità filiale,
così pregusti nella speranza
il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-05-2009)
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Dalla Parola del giorno
?Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: dove vai? Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore.?
Come vivere questa Parola?
Il vangelo di Giovanni apre l?attività apostolica di Gesù con la domanda dei due primi ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 15-05-2007)
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Ora vado
Gesù parla della sua prossima ascensione al cielo, ci preannuncia così la festa di Domenica prossima, ma le sue parole risultano misteriose ed incomprensibili agli apostoli. Sentir dire dal Maestro: "ora vado da colui che mi ha mandato" genera in tutti loro paura e sconforto; quelle parole sembrereb ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-05-2007)
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Dalla Parola del giorno
Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore, ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.
Come vivere questa Parola?
Gesù ha già iniziato più volte il discorso del suo ritorno al Padre e quindi dell' ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-05-2006)
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Dalla Parola del giorno
Vado da Colui che mi ha mandato.
Come vivere questa Parola?
Il testo dice subito dopo che gli apostoli, a questa notizia data loro da Gesù, ebbero il cuore riempito di tristezza. S.Agostino commenta: "Erano contristati nel loro affetto umano al pensiero che i loro occhi ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 23-05-2006)
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Se non me ne vado, non verra' il Consolatore
Gesù continua a parlare ai suoi discepoli in un momento difficile. La tristezza che li prende ha due motivazioni. Da un lato stanno comprendendo che il loro Maestro tra poco dovrà affrontare una morte tremenda. Il dolore che provano è grande; infatti umanamente non sapranno reggere a quegli eventi c ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 23-05-2006)
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Gesù sembra non voler terminare di parlare ai discepoli. Siamo ormai al termine della cena e dice: "Ancora molte cose ho da dirvi, ma non potete portarne il peso, per ora". Non c'è rimprovero in queste parole. Del resto li aveva scelti personalmente e ne conosceva bene i limiti. E quella sera non lo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 18-05-2004)
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Dalla Parola del giorno
Il carceriere disse: «Signori, cosa devo fare per essere salvato?». Risposero: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia». [...] Egli si fece battezzare [...] e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi».
Come vivere questa parola?
La lettura odierna, t ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-05-2003)
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Dalla Parola del giorno
"Il Consolatore [...] convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio".
Come vivere questa Parola?
Gesù è sempre un grande provocatore. Ha detto: «Ora vado da Colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai?». Queste parole non sono stat ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 27-05-2003)
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Commento Giovanni 16,5-11
Sentiamo oramai vicini i giorni della Pentecoste, della memoria del dono del Consolatore, lo Spirito Santo. Lo Spirito, dono del Risorto, permetterà ai discepoli di continuare la missione di Gesù, rivelando il suo mistero ad ogni uomo. Il suo ruolo consisterà nel mettere in luce la giustizia del Sig ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 27-05-2003)
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Commento su Giovanni 16, 5-11
Gesù sta per tornare al Padre e sente il bisogno di premunire i discepoli dalle tentazioni dello sconforto e dell'apostasia. In tali circostanze dolorose i discepoli sperimenteranno angoscia e sofferenza, simili alle doglie del parto, ma la loro tristezza si trasformerà in gioia quando Gesù tornerà ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-05-2000)
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Dalla Parola del giorno
Perché vi ho detto queste cose la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.
Come vivere questa Parola?
Per entra ...
(continua)
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