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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

CP040 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

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Donandoci, per mezzo del battesimo, di far parte della Chiesa, Gesù ci assicura di conoscerci uno per uno. La vocazione battesimale è sempre personale, e richiede una risposta di responsabilità in prima persona. Ci sentiamo sicuri, nella Chiesa, perché Gesù è sempre con noi, e ci chiama e ci guida con la voce esplicita del Papa e con i suggerimenti interiori che ci aiutano a riconoscerla e a corrispondervi. Se restiamo nella Chiesa, con il Papa, non andremo mai dispersi, perché Gesù ci conosce per nome e ha dato la sua vita per salvarci. Quella vita che si comunica a noi, pegno di eternità, nell’Eucaristia degnamente ricevuta. Non dobbiamo aver paura di nulla. Attraverso Gesù entriamo in comunione con il Padre, partecipiamo alla vita trinitaria. I pericoli esterni non ci turbano: dobbiamo temere soltanto il peccato che ci seduce a trovare altre vie, lontane dal percorso del gregge guidato da Gesù. La nostra personale fedeltà alla voce del Pastore contribuisce all’itinerario di salvezza che la Chiesa guida nel mondo, e da essa dipende la nostra felicità.

Antifona d'ingresso
Della bontà del Signore è piena la terra;
la sua parola ha creato i cieli. Alleluia. (Sal 33,5-6)


Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
guidaci al possesso della gioia eterna,
perché l’umile gregge dei tuoi fedeli
giunga con sicurezza accanto a te,
dove lo ha preceduto il Cristo, suo pastore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

Oppure:
O Dio, fonte della gioia e della pace,
che hai affidato al potere regale del tuo Figlio
le sorti degli uomini e dei popoli,
sostienici con la forza del tuo Spirito,
e fa’ che nelle vicende del tempo,
non ci separiamo mai dal nostro pastore
che ci guida alle sorgenti della vita.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

At 13,14.43-52
Ecco, noi ci rivolgiamo ai pagani.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Paolo e Bàrnaba, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagoga nel giorno di sabato, sedettero.
Molti Giudei e prosèliti credenti in Dio seguirono Paolo e Bàrnaba ed essi, intrattenendosi con loro, cercavano di persuaderli a perseverare nella grazia di Dio.
Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola del Signore. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo. Allora Paolo e Bàrnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”».
Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero. La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba e li cacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio. I discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 99

Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

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Seconda lettura

Ap 7,9.14-17
L’Agnello sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani.
E uno degli anziani disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.
Non avranno più fame né avranno più sete,
non li colpirà il sole né arsura alcuna,
perché l’Agnello, che sta in mezzo al trono,
sarà il loro pastore
e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 10,27-30
Alle mie pecore io do la vita eterna.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci chiede di fidarci di lui che ci ama da sempre. Questa fiducia però non è passività. Siamo invece chiamati a offrire il nostro contributo, ognuno secondo le proprie capacità, al suo progetto di salvezza.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci Signore la tua vita.

1. Perché l’obbedienza a te non si configuri mai come sterile abitudinarietà. Preghiamo.
2. Perché sappiamo riconoscerci come frutto del tuo amore e come opera della tua grandezza. Preghiamo.
3. Perché la nostra appartenenza a te in quanto Cristiani non sia mai un tesoro geloso, ma un dono da condividere con gli altri e a servizio della società. Preghiamo.
4. Perché la nostra testimonianza al mondo sia sempre frutto credibile di riflessione, di interiorizzazione del tuo Vangelo e di un’esperienza concreta. Preghiamo.

O Padre, Tu ci dai la sicurezza di una mano forte che non ci abbandona mai. Dacci la lucidità necessaria per non cullarci in questa condizione come fosse un privilegio, ma di attivarci e metterla al servizio dei nostri fratelli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
È risorto il buon Pastore, che ha dato la vita per le sue pecorelle,
e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.

Oppure:
“Io sono il buon pastore e offro la vita per le pecore”, dice il Signore. Alleluia. (Gv 10,14.15)


Preghiera dopo la comunione
Custodisci benigno, o Dio nostro Padre,
il gregge che hai redento
con il sangue prezioso del tuo Figlio,
e guidalo ai pascoli eterni del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25-04-2010)
Commento su Giovanni 10,27-30
Lectio Contesto Ogni anno la quarta domenica di Pasqua è centrata sulla figura di Gesù buon pastore, anche per la coincidenza della giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Per l'anno C il brano è brevissimo, solo quattro versetti (27-30) che abbisognano di essere inseriti nel loro contest ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-04-2010)
Audio commento a Gv 10,27-30
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-04-2010)
Alla ricerca dell'anima perduta
Gesù è il Buon Pastore. L'unico. "Io sono il buon pastore che offre la vita per le sue pecore". Eppure il mondo corre dietro a tanti altri pastori, mode, tecniche, filosofie, new age, nuova era che poi è già vecchia perché c'è già la prossima, la next age, e chissà quante altre stranezze ancora... ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 25-04-2010)
Atteggiamento consono
Nel Vangelo Gesù si presenta come il buon Pastore, nella prima lettura invece abbiamo sentito la cronaca di vicende concrete legate alla prima predicazione del Vangelo. Paolo e Barnaba si sforzano di mettere in pratica l'ideale proposto da Gesù. Pastore letteralmente è colui che pasce, cioè che nut ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 25-04-2010)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
Nella quarta domenica di Pasqua la liturgia ci offre un piccolo brano (Giov.10,27-30) tolto dal discorso nel quale Gesù si presenta come il "buon pastore". Per cogliere in modo corretto il messaggio che il Vangelo vuole rivolgere oggi a noi, occorre collocare il discorso di Gesù nel suo contesto nat ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-04-2010)
Ciò che per il Padre conta di più
La quarta domenica di Pasqua tradizionalmente è dedicata al tema della vocazione. La liturgia della parola di quest'anno C lega la vocazione all'elezione. Chiamati, si potrebbe dire, perché eletti. E' attenta però, la Parola di Dio a dirci che non è matematica questa, che vocazione ed elezione non s ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-04-2010)
Nessuna delle pecore andrà perduta
La quarta domenica di Pasqua ci presenta la figura di Cristo Buon Pastore che va in cerca della pecorella smarrita e si prende cura di lei in tutte le sue dimensioni. Nelle sintetiche espressioni del testo del Vangelo di Giovanni cogliamo lo spessore di quell'umanità e quella missionarietà del Crist ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25-04-2010)

Gesù si definisce un buon pastore, a pari meriti con il Padre, che è più grande di tutti e sul quale nessuno ha potere, per cui se decide che una pecora è sua, nessuno può strappargliela. Ma per capire meglio chi è questo pastore e chi sono le sue pecore dobbiamo anzi tutto cancellare dalla nostr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-04-2010)

Dalla Parola del giorno Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Come vivere questa Parola? Con poche pennellate Giovanni tratteggia l'immagine dei discepoli di Gesù. Innanzitutto essi sono indicati con una parola che nel contesto attuale ha perduto molto della su ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-04-2010)
Il sono il buon Pastore, le mie pecore ascoltano la mia voce
Oggi è la domenica del Buon Pastore. Nella nostra cultura la figura del pastore è quasi sconosciuta. Nella Bibbia l'immagine del pastore e del gregge, invece, ha un significato del tutto positivo e profondo. Molte volte quest'immagine è attribuita a Dio stesso o a Gesù. Il Pastore è colui che guida ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-04-2010)
La svolta
La comunità ecclesiale, così come ce la presenta il libro degli Atti, sta vivendo un periodo di interiorizzazione del messaggio di Gesù e contemporaneamente sta si sta formando alla missione che è chiamata a svolgere nel mondo, iniziando proprio dal popolo eletto. La pagina degli Atti ci propone uno ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 25-04-2010)
La differenza!
E noi si segue chi ci conosce, e lo si riconosce, delizia dell'ascolto della voce! Comunione. Relazione intima. Come nella tenda! Dopo aver attraversato deserto e desiderio di fermarsi, al sicuro, con chi ha condiviso il percorso, compagno nel cammino, facendosi strada. E riposare. Finalmente. ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-04-2010)
Gesù offre all'uomo la vita eterna
Le mie pecore ascolta­no la mia voce. A­scoltare: il primo di tutti i servizi da rendere a Dio e all'uomo è l'ascolto. Il primo strumento per tessere un rapporto. A­scoltare qualcuno è già dirgli: tu sei importante, tu mi interessi. Amare è a­scoltare. Pregare è ascol­tare Dio. Ma perché la Sua voce ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-04-2010)
La fede delle pecore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Cosa vuol dire credere? Cos'è la fede? Domande enormi che in tre righe non si possono risolvere ( ? ma nemmeno in 1000 pagine). Eppure sono domande che noi cristiani spesso ci poniamo. Non nascono mai in modo astratto, ma sono domande molto spesso pro ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 25-04-2010)
Video commento a Gv 10, 27-30
...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 25-04-2010)
La sua voce... inconfondibile!
Siamo già alla quarta settimana di Pasqua! Il tempo vola, ma la Parola ogni settimana ci viene in soccorso. Oggi non abbiamo letto un brano della risurrezione, ma un breve tratto del lungo discorso di Gesù al capitolo decimo del vangelo di Giovanni. Come può aiutarci a vivere questo tempo di Pasqua? ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 25-04-2010)
Video commento: La sua voce... inconfondibile!
...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 25-04-2010)
Nella mano di Dio
Seguimi, ha detto il Risorto a Pietro. Seguimi come sei, con la tua fragilità, con le tue paure, con i tuoi slanci e le tue cadute. Seguimi, fidati, perdonati i tuoi tradimenti, lasciati raggiungere, lasciati amare. Seguimi, ha detto il Risorto a Pietro e lo dice, oggi, a ciascuno di noi. Come ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-04-2010)
L'Amore del Pastore
Il Vangelo di oggi ci presenta un brano che con due pennellate dipinge la situazione degli uomini 'lontani da Dio', non si sa se per scelta o per ignoranza, e la vicinanza di Dio, che dà davvero un grande respiro di speranza anche a noi, oggi, a cui sembra che troppi lascino la Chiesa, avventurandos ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25-04-2010)
Il Pastore e i pastori
"Le mie pecore ascoltano la mia voce": queste parole di Gesù, con le quali si apre il brano evangelico di oggi, fanno seguito a una sua ripetuta dichiarazione ("Io sono il buon pastore") che motiva il carattere della quarta domenica di Pasqua, detta appunto del Buon Pastore. Come ogni anno in questa ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-04-2010)
Video commento a Gv 10, 27-30
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-04-2010)
Video commento a Gv 10, 27-30
...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25-04-2010)
Nulla si può strappare dalla mano di Dio
Questi sono gli ultimi versetti di un lungo discorso detto del "buon pastore" che Gesù fa nel capitolo 10 di Gv. Mentre gli altri vangeli hanno le parabole, il vangelo di Gv è pieno di immagini: "Io sono la vita, la strada, la vigna, il buon pastore, l'acqua viva, il pane, la porta". In questo disco ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-04-2010)
Nella mano di Dio
Pietro e Tommaso hanno faticato per credere al Risorto. Anche noi, come loro, attraversiamo il mare che è la nostra vita incontrando ostacoli e dovendo continuamente affidarci al Signore, per scoprire se - sul serio - siamo credenti. La vita è un tempo che ci è dato per imparare ad amare. Scoprir ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 25-04-2010)
Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, fonte della gioia e della pace, che hai affidato al potere regale del tuo Figlio le sorti degli uomini e dei popoli, sostienici con la forza del tuo Spirito, e fa' che nelle vicende del tempo, non ci separiamo mai dal nostro pastore che ci guida alle sorgenti della vita ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-04-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Paolo Ricciardi La IV domenica di Pasqua è illuminata dall'immagine del Buon Pastore. In questo contesto primaverile, mentre le nostre comunità preparano e celebrano battesimi, prime comunioni, cresime e matrimoni, la liturgia ci immerge in un contesto caro ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 25-04-2010)

Il Vangelo di oggi, ci propone un'immagine che Gesù ha utilizzato spesso per definire la relazione tra Lui e chi lo segue, chi lo conosce profondamente. L'immagine è quella del pastore e delle pecore, Lui il pastore e noi tutti che lo incontriamo, lo seguiamo siamo il gregge che Egli guida. Come m ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 25-04-2010)
Camminare con fiducia nella storia
Alle mie pecore io do la vita eterna Nella festa della Dedicazione del Tempio, Gesù si proclama come il pastore buono promesso al popolo in nome di Dio. La festa della Dedicazione ricordava la ricostruzione del Tempio al tempo della vittoria di Giuda Maccabeo contro Epifanie IV. Era una festa dal ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-04-2010)

La festività odierna, uguale in tutti e tre cicli del calendario liturgico, è la domenica, così detta, del Buon Pastore. Il buon Pastore di cui parla l'Evangelo odierno è la persona di Gesù nel suo rapporto con noi: "Io sono il buon pastore. E il buon pastore offre la vita per le sue pecore". Per me ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25-04-2010)

Sullo sfondo delle parole di Gesù c'è il Tempio di Gerusalemme. Quello "nuovo" è il "corpo" di Gesù e il nuovo culto è l'adorazione al Padre "in Spirito e verità". Nel tempio Gesù aveva guarito il paralitico e perdonato l'adultera. Gesù che "passeggia" nel tempio è immagine della comunione/unità del ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-04-2010)
Le mie pecore non andranno mai perdute
L'immagine del pastore e delle pecore è frequente nella bibbia sin dall'antico testamento. Nei Primo libro dei re, per descrivere uno stato di desolazione e di sbandamento del popolo eletto leggiamo: «Vedo tutti gli Israeliti vagare sui monti come pecore senza pastore» e il profeta Zaccaria in una s ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-04-2010)
Pastoralità di umiltà e di comunione
Nessuno può esercitare degnamente un servizio senza esserne stato prima egli stesso destinatario; qualsiasi autorità che venga esercitata senza il previo esercizio della sudditanza e della gavetta è destinata a fallire e nessuno può essere convenientemente di guida agli altri senza essere stato egli ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 25-04-2010)
Chiamati a diventare una cosa sola
La liturgia di questa domenica propone alla nostra riflessione un brevissimo passo del discorso di Gesù contenuto nel capitolo 10 del Vangelo di Giovanni, discorso in cui Cristo si definisce come il buon pastore di quelle pecore che il Padre stesso gli ha affidato; un discorso che, a prima vista, ha ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 25-04-2010)
"Agnello"..."pecore"
ENTRARE NELLA CONOSCENZA PASQUALE DEL CRISTO RISORTO La Pasqua avvia la rivoluzione della conoscenza del fatto, ponendo in atto quella della conoscenza nell'evento cristico. L'immagine delle pecore anzitutto non chiama in causa il riferimento a noi, ma all'agnello sgozzato nella Pasqua e riabi ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25-04-2010)
Video commento a Gv 10, 27-30
...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 25-04-2010)

I giudei non accettano la testimonianza divina delle opere compiute da Gesù perché non sono pecore di Cristo: le pecore di Cristo ascoltano la sua voce, i giudei invece non credono. Le pecore di Gesù si trovano in mani sicure, perché sono custodite con cura dal Padre e dal Figlio, queste due person ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 29-04-2007)
Commento Giovanni 10,27-30
Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Siamo arrivati alla quarta domenica di Pasqua che è la domenica del Buon Pastore. Gesù parla apertamente e si definisce il Messia mandato da Dio Padre. Uno dei compiti del Messia Salvato ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 29-04-2007)
Gesù, pastore bizzarro
Clicca qui per la vignetta della settimana. Se fossi la pecora mi chiederei... Dove mi vuole portare questo pastore? Quale è il motivo per cui mi sta così vicino? Ma io mi fido veramente di lui? E poi è così strano... mette nel gregge pecore di tutti i tipi, anche quelle che altri greggi scar ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 29-04-2007)
La dimensione di Cristo come buon pastore
In tutti e tre i cicli liturgici, la IV Domenica di Pasqua presenta un brano del Vangelo di Giovanni sul buon pastore. Dopo averci condotto, Domenica scorsa, tra i pescatori, il Vangelo ci conduce tra i pastori. Due categorie di uguale importanza nei vangeli. Dall'una deriva il titolo di "pescatori ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 29-04-2007)

Gesù dice: "Le mie pecore ascoltano la mia voce e mi seguono." Questa frase mi rimanda al vangelo di domenica scorsa. E' Pietro che ascolta la voce di Gesù che gli domanda insistentemente: "Mi ami tu?". Seguirlo significa ascoltarlo dandogli retta, dimostrando di amarlo. Per farlo l'indicazione c ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 29-04-2007)
In ascolto del vero Pastore
Farsi pecore per servire il vero Pastore che è Cristo e non i falsi pastori e guide umane che sono privi di fede e non sono testimoni credibili per gli altri. Sta qui il nocciolo del messaggio che ci viene dal Vangelo della Quarta Domenica di Pasqua, domenica del buon Pastore. Il breve brano del Van ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 29-04-2007)
L?amore, spazio autentico di espressione della libertà
e poche righe del Vangelo di Giovanni (10,27-30) proposte dalla liturgia domenicale non toccano direttamente il tema della risurrezione, anche se siamo nel tempo pasquale, ma vanno, per così dire, ancora più indietro, al mistero trinitario («Io e il Padre siamo una cosa sola»). Fra Gesù pastore e i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-04-2007)
Nella mano di Dio
Pietro e Tommaso hanno faticato per credere al Risorto. Anche noi, come loro, attraversiamo il prato che è la nostra vita incontrando ostacoli e dovendo continuamente affidarci al Signore, per scoprire se ? sul serio ? siamo credenti. La vita è un tempo che ci è dato per imparare ad amare. Scopri ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 29-04-2007)
Servitori della gioia divina
Oggi è la giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Si costruisce sulla Parola di Dio che ci è data nella liturgia. Gesù, per far comprendere agli uomini la propria identità, non ha esitato a paragonarsi all'agricoltore, al vignaiolo, al servo. Oggi viene a noi nella veste del pastore. Per no ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 29-04-2007)
Mani per... custodire
E' la domenica del Buon Pastore. E' la domenica che la chiesa dedica in modo particolare alla parola vocazione, ovvero alla chiamata che Dio in Gesù rivolge in modo particolarissimo e personalissimo ad ognuno di noi. Ecco un primo dato allora che emerge dalla Liturgia della Parola di oggi: il rappor ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29-04-2007)

Lectio Nella prima lettura troviamo questi elementi: - la Parola di Dio (4 volte: ascoltata, annunziata, glorificata, si diffonde) - la vita eterna (2 volte: rifiutata da alcuni giudei, accolta tramite la fede dai pagani) - la moltitudine (riferita alla città, alla regione, alle genti di tutta ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 29-04-2007)
Commento Giovanni 10,27-30
Vediamo un po': vi siete accorti da quale libro è tratta la Prima Lettura di oggi? Per tutte le domeniche del tempo di Pasqua la Prima Lettura è tratta sempre dallo stesso libro: gli Atti degli Apostoli. Conoscete questo libro? Sapete di cosa parla? È un libro importantissimo, per noi credenti, pe ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29-04-2007)
Io sono il Buon Pastore
Avevo solo dodici anni quando, a settembre, nella festa dell'Addolorata, papà e mamma mi accompagnarono nel piccolo seminario dei Padri Rosminiani a Pusiano. Era il primo impatto con la vocazione. Credo che questa ebbe le sue radici nella grande fede e religione vissuta all'interno della mia famigl ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 29-04-2007)
"Le mie pecore ascoltano la mia voce"
I racconti delle apparizioni del Risorto, ascoltati nelle precedenti domeniche, hanno interrogato la nostra vita sulla certezza della vita eterna. Come Cristo è Risorto, anche noi un giorno risorgeremo; la forza della nostra fede è nella croce di Cristo, glorificata dalla forza vitale della Risurrez ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 29-04-2007)
"Pronto? Non parla!"
Tuffate nel morbido letto, nonna e nipotina recitano insieme le preghiere della sera e fanno il resoconto della giornata. Dopo il bacio della "buona notte", la stanza è avvolta dal silenzio e la luce si spegne. Passano pochi istanti, ma sul cuore della bimba quel buio è come una pesante cappa. Avver ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29-04-2007)
L'Agnello - Cristo - Re dei re e Signore dei signori
«Io sono il buon pastore, conosco le mie pecorelle, le conosco e loro conoscono me». Domenica scorsa, se vi ricordate, nel Vangelo abbiamo sentito il dialogo di Gesù con Pietro: «Mi ami? Pasci le mie pecorelle». Oggi, nel vangelo di oggi, il Risorto si presenta ancora a noi, si presenta e assume tut ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 29-04-2007)
Il "Buon Pastore": stimolo e modello di Missione
Riflessioni Il 'Buon Pastore' è la prima immagine usata dai cristiani, fin dal III secolo, nelle catacombe, per rappresentare Gesù Cristo, molti secoli prima del crocifisso. La ragione di tale antichità è nella ricchezza biblica dell'immagine del pastore (cf. Esodo, Ezechiele, Salmi...), con il qua ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29-04-2007)
Seguire Gesù buon pastore
Il primo passo che possiamo sentirci di fare dinanzi a questa Parola che ci interroga è esprimere il nostro grazie al Signore perché ha voluto diventare il nostro Pastore. Grazie perché ha voluto abitare il nostro cuore ed esserci compagno in ogni circostanza della vita. Il Signore Gesù è Colui che ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 29-04-2007)
Noi ci rivolgiamo ai pagani
La prima lettura ci riporta al primo viaggio missionario di Paolo. Siamo ad Antiochia di Pisidia, e per la prima volta la missione cristiana si rivolge decisamente ai pagani (i precedenti episodi sono fatti isolati). Il Risorto, costituito Signore (Kyrios) dal Padre, è dotato di ogni potere (Mt 28, ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 29-04-2007)

Nella breve dichiarazione di Gesù, riportata nel brano evangelico di oggi, è racchiusa tutta l'esperienza cristiana. Si tratta di un legame profondo che si stabilisce fra il Cristo risorto e coloro che, credendo in Lui, fanno parte dellla Chiesa. Legame che Gesù descrive attraverso l'immagine del pa ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29-04-2007)

Quando la mano si apre è la morte ad arrendersi alla vita, il male al bene, le tenebre alla luce. Ma quando essa ? la mano ? si chiude in se stessa nasce il rapimento, lo spaesamento, la disillusione. Nella quarta domenica di Pasqua, che vede l'icona del Buon Pastore, o meglio detto del Pastore Bell ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-04-2007)

Dalla Parola del giorno Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna. Come vivere questa Parola Di fronte alla richiesta pressante dei suoi interlocutori: «Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente», Gesù risponde con la metafora del pasto ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 29-04-2007)
Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida (296)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (At 13,14.43-52) racconta una serie di fatti che segnano la definitiva decisione di Paolo di aprirsi ai pagani e annunciare loro il Vangelo di Gesù. Lui, che era ebreo di stretta osservanza, divenuto cristiano cerca il dialogo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29-04-2007)
Il trono e l'Agnello
Il rapporto pastore ? pecore suggerisce l'idea della guida di un gruppo che si è disperso, oppure che non trova orientamento e non sa dove andare. Le pecore infatti vanno guidate e indirizzate verso un cammino stabile e costante, giacché se le si pianta un momento possono camminare per loro conto e ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 29-04-2007)

"Nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio "; questo dice Gesù dei suoi fedeli, quelle pecore del gregge che riconoscono la sua voce. Ogni uomo, dunque è nelle mani di Dio, quelle mani che lo hanno fatto e plasmato, come canta il Salmista ( sl.118), quelle mani forti e sicure che guidano e pro ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-05-2004)

Dalla Parola del giorno La città è cinta da un grande ad alto muro con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d'Israele [...]. Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli de ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 02-05-2004)
Le mie pecore
Conosciamo tutti la gioia di sentirsi nuovi nell'andare di alcuni sogni freccia e folli, il coraggio di donarsi alla vita, consegnandosi al fratello, il sereno tormento di notti insonni e al tempo stesso le ansie per la preoccupazione di edificare una vita senza emozioni e il nostro amare a volt ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 02-05-2004)
Commento Giovanni 10,27-30
Nella breve dichiarazione di Gesù, riportata nel brano evangelico di oggi, è racchiusa tutta l'esperienza cristiana. Si tratta di un legame profondo che si stabilisce fra il Cristo risorto e coloro che, credendo in Lui, fanno parte dellla Chiesa. Legame che Gesù descrive attraverso l'immagine del pa ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 02-05-2004)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
Di fronte alle scelte che contano e ai problemi irrisolvibili, gli uomini si divino in due categorie: chi si fida di sé o delle chiacchiere degli uomini, e chi si fida di Dio, riconoscendo in Lui l'autore della vita e il più appassionato realizzatore della nostra felicità. Oggi il vangelo ci riport ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 02-05-2004)
Commento Giovanni 10,27-30
Gesù dice: «Le mie pecore ascoltano la mia voce,. Io do loro la vita eterna.» Prendiamo un esempio storico: Pietro è una di queste pecore, e la voce che ascolta è quella di Gesù risorto che gli domanda: "Mi ami tu?...Pasci le mie pecorelle." Vale a dire: Sei disposto a fare quello che ho fatto io ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02-05-2004)
Quando è il pastore a dare la vita
Le mie pecore ascoltano la mia voce». L'ascolto è il nostro primo lavoro, il primo servizio da rendere a Dio e al prossimo, il primo modo per dare all'altro - sia Dio, sia un fratello - l'evidenza che esiste, che è importante per me. Amare è ascoltare. Ma come riconoscere la sua voce? Come faceva M ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-05-2004)
Nella mano di Dio
Lo so, lo so, non è facile convertirsi alla gioia. D'altronde, scusate, se hanno tribolato gli apostoli possiamo tribolare anche noi, o no? Convertirsi alla gioia, smettere di cercare un crocefisso, uno che è morto in mezzo ai vivi, uscire dal dolore, non restare parcheggiati al venerdì santo com ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 02-05-2004)
Commento Giovanni 10,27-30
In quel giorno di sabato, nella sinagoga di Antiochia di Pisidia, antica città situata nel cuore dell'Asia Minore (l'attuale Turchia), avvenne un fatto che non appartiene solo alle origini della storia della comunità cristiana, quando cioè la Chiesa uscì dall'ebraismo; a suo modo si ripete in ogni g ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 02-05-2004)
La voce che davvero conta
Ci sono situazioni nella vita che fanno male anche soltanto a parlarne, figurarsi a viverle da vicino. Eppure proprio in queste situazioni ci accade di avere delle inaspettate sorprese. È il caso di Andrea, un bambino di pochi mesi, che è nato con una grave malformazione dell'apparato digerente, e ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 02-05-2004)
Il Buon Pastore
Viviamo in un mondo inquieto e diviso: i combattimenti si estendono e minacciano di degenerare in un conflitto totale, nel quale l'umanità rischia di perire. Dove ci può essere salvezza? Solo nella risposta unanime all'invito fatto da Cristo a tutti i popoli della terra, di riunirsi senza distinzion ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02-05-2004)
Io sono il Buon Pastore
Credo che tutti quanti mi siete vicini in questa riflessione settimanale, vi. siate posti il grande problema che fa soffrire e sperare la Chiesa, è quel venire meno di sacerdoti che siano i pastori delle varie nostre comunità. Sono davvero tante oramai le parrocchie, quelle piccole, ma che sono semp ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 02-05-2004)
Il sentiero del Buon Pastore
Il breve vangelo della quarta domenica di Pasqua, così ritagliato e staccato dal suo contesto (il grande discorso del buon pastore), è come uno stretto passaggio di montagna, estremamente delicato e impegnativo, da percorrere in equilibrio sul crinale, con burroni a destra e a sinistra. E solo chi l ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02-05-2004)
Dio ci conceda buoni pastori
Gesù, per far comprendere agli uomini la propria identità, non ha esitato a paragonarsi all'agricoltore, al vignaiolo, al servo. Oggi viene a noi nella veste del pastore. Per noi, uomini e donne del terzo millennio questa figura rurale, campestre è un poco lontana dalla realtà nella quale siamo imme ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 02-05-2004)
La lezione dell'"ascoltare"
In tutti gli anni questa domenica pasquale è focalizzata sull'immagine teologica di Cristo-Pastore: di questa oggi viene evidenziato l'"ascolto" che i cristiani gli debbono. Infatti essi sono necessariamente un "popolo in ascolto" in tutte le situazioni della loro vita. Tale ascolto trova il suo pun ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 02-05-2004)
Attenti ai lupi...
Oggi è la domenica del Buon Pastore. Siamo nel mese di maggio, è una domenica in cui possiamo uscire in campagna, sentire il buon profumo agreste e scorgere simpatici animali come le pecore e l'agnello. Anche il Vangelo si attualizza proponendo gite agroturistiche, tanto di moda in questo tempo. Bi ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 02-05-2004)
Gesù è il pastore: le sue pecore lo conoscono
1. LECTIO a) ORAZIONE INIZIALE Vieni, Spirito santo, nei nostri cuori e accendi in essi il fuoco del tuo amore, donaci la grazia di leggere e rileggere questa pagina del vangelo per farne memoria attiva, amante e operosa nella nostra vita. Noi vogliamo accostarci al mistero della persona di Gesù ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 02-05-2004)
Il pastore e le sue pecore
Con la sua morte e risurrezione Gesù ha stretto con i suoi un legame forte, confermato e approfondito ad ogni eucaristia. Il vangelo odierno lo descrive. Da un lato Gesù conosce le sue pecore e dà loro la vita eterna. Dall'altro le pecore lo ascoltano e lo seguono. Gesù ci conosce non come massa m ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 02-05-2004)
Commento Giovanni 10,27-30
NESSO TRA LE LETTURE Questa domenica, nota come la domenica del "Buon Pastore", ricorre la giornata di preghiera per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Dalla liturgia di oggi emerge la figura del "Buon Pastore" che bada alle sue pecorelle. Già nelle catacombe e nei mosaici delle ant ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-05-2004)
Pastore perchè innanzitutto Agnello!
La prima cosa che balza subito agli occhi mentre si riflette su questa pagina evangelica è il fatto che Gesù si qualifichi pastore di noi sue pecorelle, ma sarebbe opportuno che ci soffermassimo innanzitutto su una frase che, a mio giudizio, coglie nel segno: "Io e il Padre siamo una cosa sola." Que ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06-05-2001)
Eccomi!
Questa domenica è detta "del buon Pastore". E tutti sappiamo chi è "il buon Pastore" quando è Gesù che parla. E' Lui stesso. La figura che ha scelto, per dire come segue la nostra vita, sta ad indicare che Lui ha talmente cura di ciascuno di noi, da farsi non solo nostra guida, ma da dare la vita se ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-05-2001)
Nessuno ci rapirà dalla Sua mano
"No, nessuno mi rapirà dalla Sua mano". E' una preghiera, un'invocazione che spesse volte consiglio a chi viene a scaricare la sua angoscia e la sua fatica nelle mie povere mani di prete. Ci sono situazioni, molte, troppe, in cui non si sa più che fare: un matrimonio sbagliato, un figlio con cui non ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 06-05-2001)
Il Buon Pastore.
NESSO TRA LE LETTURE Il Buon Pastore! Questo è il simbolo che la liturgia di oggi mette in risalto. È il Buon Pastore, che conosce le sue pecore e dà la vita per loro (vangelo). È il Buon Pastore, che tutti vuole salvare, sia le pecore giudee come quelle pagane, ad a tutti offre la sua vita (prim ...
(continua)
padre Tino Treccani     (Omelia del 06-05-2001)
Gesù il pastore che dà la vita
Brano corto e molto conosciuto che potrebbe soddisfare un'immagine romantica di Gesù. Il cap. 10 continua la tematica del cap. 9: la guarigione del cieco nato. Non è difficile vedere il conflitto che traspare nei capitoli su citati. Sembra che i veri ciechi siano l'istituzione religiosa del tempo, c ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03-05-1998)
Gioia di vivere
Ogni anno la Chiesa celebra una giornata dedicata in modo particolare alla 'vocazione' e quest'anno ha voluto darle un titolo suggestivo: "Tu, Signore sei la mia gioia...Eccomi". "Ogni vocazione come risposta all'amore di Dio. Ogni vocazione è esperienza d'amore ed immagine dell'Amore di Dio". C'è ...
(continua)

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