LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
CP040 ;

Donandoci, per mezzo del battesimo, di far parte della Chiesa, Gesù ci assicura di conoscerci uno per uno. La vocazione battesimale è sempre personale, e richiede una risposta di responsabilità in prima persona. Ci sentiamo sicuri, nella Chiesa, perché Gesù è sempre con noi, e ci chiama e ci guida con la voce esplicita del Papa e con i suggerimenti interiori che ci aiutano a riconoscerla e a corrispondervi. Se restiamo nella Chiesa, con il Papa, non andremo mai dispersi, perché Gesù ci conosce per nome e ha dato la sua vita per salvarci. Quella vita che si comunica a noi, pegno di eternità, nell’Eucaristia degnamente ricevuta. Non dobbiamo aver paura di nulla. Attraverso Gesù entriamo in comunione con il Padre, partecipiamo alla vita trinitaria. I pericoli esterni non ci turbano: dobbiamo temere soltanto il peccato che ci seduce a trovare altre vie, lontane dal percorso del gregge guidato da Gesù. La nostra personale fedeltà alla voce del Pastore contribuisce all’itinerario di salvezza che la Chiesa guida nel mondo, e da essa dipende la nostra felicità.

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Antifona d'ingresso
Della bontà del Signore è piena la terra;
la sua parola ha creato i cieli. Alleluia. (Sal 33,5-6)


Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
guidaci al possesso della gioia eterna,
perché l’umile gregge dei tuoi fedeli
giunga con sicurezza accanto a te,
dove lo ha preceduto il Cristo, suo pastore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

Oppure:
O Dio, fonte della gioia e della pace,
che hai affidato al potere regale del tuo Figlio
le sorti degli uomini e dei popoli,
sostienici con la forza del tuo Spirito,
e fa’ che nelle vicende del tempo,
non ci separiamo mai dal nostro pastore
che ci guida alle sorgenti della vita.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

At 13,14.43-52
Ecco, noi ci rivolgiamo ai pagani.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Paolo e Bàrnaba, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagoga nel giorno di sabato, sedettero.
Molti Giudei e prosèliti credenti in Dio seguirono Paolo e Bàrnaba ed essi, intrattenendosi con loro, cercavano di persuaderli a perseverare nella grazia di Dio.
Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola del Signore. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo. Allora Paolo e Bàrnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”».
Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero. La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba e li cacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio. I discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 99

Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

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Seconda lettura

Ap 7,9.14-17
L’Agnello sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani.
E uno degli anziani disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.
Non avranno più fame né avranno più sete,
non li colpirà il sole né arsura alcuna,
perché l’Agnello, che sta in mezzo al trono,
sarà il loro pastore
e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 10,27-30
Alle mie pecore io do la vita eterna.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci chiede di fidarci di lui che ci ama da sempre. Questa fiducia però non è passività. Siamo invece chiamati a offrire il nostro contributo, ognuno secondo le proprie capacità, al suo progetto di salvezza.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci Signore la tua vita.

1. Perché l’obbedienza a te non si configuri mai come sterile abitudinarietà. Preghiamo.
2. Perché sappiamo riconoscerci come frutto del tuo amore e come opera della tua grandezza. Preghiamo.
3. Perché la nostra appartenenza a te in quanto Cristiani non sia mai un tesoro geloso, ma un dono da condividere con gli altri e a servizio della società. Preghiamo.
4. Perché la nostra testimonianza al mondo sia sempre frutto credibile di riflessione, di interiorizzazione del tuo Vangelo e di un’esperienza concreta. Preghiamo.

O Padre, Tu ci dai la sicurezza di una mano forte che non ci abbandona mai. Dacci la lucidità necessaria per non cullarci in questa condizione come fosse un privilegio, ma di attivarci e metterla al servizio dei nostri fratelli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
È risorto il buon Pastore, che ha dato la vita per le sue pecorelle,
e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.

Oppure:
“Io sono il buon pastore e offro la vita per le pecore”, dice il Signore. Alleluia. (Gv 10,14.15)


Preghiera dopo la comunione
Custodisci benigno, o Dio nostro Padre,
il gregge che hai redento
con il sangue prezioso del tuo Figlio,
e guidalo ai pascoli eterni del cielo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Wilma Chasseur     (Omelia del 21-04-2013)
Audio commento a Gv 10,27-30
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(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 21-04-2013)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
La Liturgia della domenica IV di Pasqua ci fa leggere un brano del Vangelo di Giovanni (10, 27-30), piccolo ma intenso: continuiamo così a vivere l'esperienza pasquale e a comprendere il senso dell'esperienza cristiana come incontro personale con Cristo risorto nel quale inizia una relazione nuova, ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 21-04-2013)
Io do la vita per le pecore
"Io do la vita per le pecore e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano" Oggi è la domenica del Buon Pastore. Nella nostra cultura la figura del pastore è quasi sconosciuta. Nella Bibbia l'immagine del pastore e del gregge, invece, ha un significato del tutto positivo e ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 21-04-2013)
Alle mie pecore io do la vita eterna
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(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 21-04-2013)
Ascoltatori di una Voce che salva
Il Vangelo di Giovanni si compone di pochi versetti, ma è di una intensità fortissima.? Gesù è accerchiato dai giudei che vogliono a tutti i costi accusarlo.? Gesù ribadisce che loro non sono le sue pecore e poi comincia a spiegare cosa significa essere suo discepolo. ?Il discepolo ascolta ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 21-04-2013)
Gesù o il sergente Hartman?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Stavolta la forbice della liturgia ha un po' esagerato nel ritagliare il passo del vangelo di questa domenica. Le parole di Gesù riportate dal brano che viene letto nella messa domenicale rischiano di rimanere incomprensibili se non collocate in un cont ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 21-04-2013)
Commento su Giovanni 10,27-30
La liturgia della Parola di oggi rivela che il Signore Gesù è il Pastore e l'Agnello, la guida per giungere alla comunione fra di noi e la porta per essere ammessi alla comunione con la vita divina. Il Vangelo di san Giovanni ci permette di comprendere che la funzione del vero Pastore non è altro c ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 21-04-2013)
I sacerdoti immagine del Pastore
L'Agnello, Gesù, sta in mezzo al suo popolo ed è il loro Pastore. Il Pastore si identifica con l'Agnello, perché nessuno può guidare alle fonti delle acque della vita se non facendosi modello del gregge. Noi ascoltiamo la voce di Gesù, il vero pastore, e attraverso le voci dei nostri pastori lo segu ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 21-04-2013)
Commento su Atti 13,14.43-52; Salmo 99/100; Apocalisse 7,9.14b-17; Giovanni 10,27-30
Collocazione del brano Ogni anno la IV domenica del tempo pasquale è dedicata a Gesù buon pastore e ci propone diversi brani del capitolo 10 di Giovanni. Il testo proposto per l'anno C è molto breve, solo quattro versetti, ma di una profondità straordinaria. La seconda parte del capitolo 10 (Gv 10, ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 21-04-2013)
Commento su Atti 13,14.43-52; Salmo 99; Apocalisse 7,9.14-17; Giovanni 10,27-30
Introduzione Donandoci, per mezzo del battesimo, di far parte della Chiesa, Gesù ci assicura di conoscerci uno per uno. La vocazione battesimale è sempre personale, e richiede una risposta di responsabilità in prima persona. Ci sentiamo sicuri, nella Chiesa, perché Gesù è sempre con noi, e ci chiam ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-04-2013)
Commento su Giovanni 10,27-28
«Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do oro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano...» Gv 10,27-28 Come vivere questa Parola? Il versetto dal vangelo di questa domenica richiama alla nostra mente e ai nostri occ ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21-04-2013)
La sua voce ha un che di seducente
Tra una scodella di latte e un gomitolo di lana capita che un giorno il profeta di Nazareth esponga un quadro nell'intento di fare scuola: un gregge, un pastore, l'eco di una voce. Se l'immagine è familiare, il concetto s'addentrerà facilmente pensa Lui. Una pedagogia furba e indovinata! "Le mie pec ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21-04-2013)
La voce di Cristo, guida verso la vita
Le mie pecore ascoltano la mia voce. È bello il termine che Gesù sce­glie: la voce. Prima ancora delle cose dette conta la vo­ce, che è il canto dell'esse­re. Riconoscere una voce vuol dire intimità, frequentazione, racconta di una persona che già abita den­tro di te, desiderata come l'amata del Can ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-04-2013)
L'odore delle pecore
Oggi parliamo di pastori, come ogni quarta domenica di Pasqua. Gesù si propone come pastore cosa che non stupisce in un paese in cui la pastorizia era una delle principali fonti di sussistenza. Ed è l'occasione, nella Chiesa, per interrogarci su chi è Chiesa e su come, in questa Chiesa, ognuno abbi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-04-2013)
Video commento a Gv 10,27-30
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21-04-2013)
Video commento a Gv 10,27-30
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 21-04-2013)
Voce e mani di un Dio Pastore
Dio, quando s'impossessa della nostra vita, sembra proprio non poterne più fare a meno. E dire che, generalmente, pensiamo l'esatto contrario: ovvero, che siamo noi a non poter fare a meno di lui. Concettualmente, dovrebbe essere così: Dio è l'Onnipotente, e come tale non ha certo bisogno di nulla e ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21-04-2013)
Io sono il Buon Pastore
Avevo solo dodici anni quando, a settembre, nella festa dell'Addolorata, papà e mamma mi accompagnarono nel piccolo seminario dei Padri Rosminiani a Pusiano. Era il primo impatto con la vocazione. Credo che questa ebbe le sue radici nella grande fede e religione vissuta all'interno della mia famigl ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 21-04-2013)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
La IV domenica di Pasqua è illuminata dall'immagine del Buon Pastore. In questo contesto primaverile, la liturgia ci immerge in un contesto caro all'intera Bibbia, facendoci pensare a pascoli erbosi, a greggi di pecore, al bastone e al vincastro, ma anche al pericolo dei dirupi e dei lupi. È un van ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 21-04-2013)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
Nel 10° cap. di Giovanni troviamo una delle grandi autorivelazioni di Gesù ("Io sono il pane di vita, la luce del mondo, il Buon Pastore") che scandiscono il percorso del quarto vangelo e che Gesù pronuncia proprio in occasione delle solenni feste giudaiche, per mostrare che la verità preannunziata ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21-04-2013)
Commento su Gv 10,27-30
"Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cos ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21-04-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Puntuale, ogni anno, in questa quarta domenica di Pasqua, ritorna il Buon Pastore. In realtà lui non ci abbandona mai, è sempre pronto a sostenerci, è qui... accanto, a condurci di nuovo ai pascoli della vita eterna, donandoci la cert ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21-04-2013)

Siamo immersi nel periodo liturgico più importante: il Tempo di Pasqua. I testi biblici di oggi approfondiscono il legame che il Signore stabilisce con ciascuno di noi. L'abbiamo ascoltato nel Vangelo di Giovanni: "Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono" dice Gesù. Co ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21-04-2013)
Video commento a Gv 10,27-30
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 21-04-2013)
Video commento a Gv 10, 27-30
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(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21-04-2013)
Nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio
Quando siamo bambini la nostra mano si unisce a quella del nostro papà. Per noi è l'uomo più forte del mondo, colui in grado di difenderci semrpe da ogni attacco esterno, la persona che più di tutte ci può proteggere. Affidarci a lui, mettersi nelle sue mani, addormentarsi tra le sue braccia tranqui ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 21-04-2013)
Gesù è l'unico nostro Buon Pastore
Il Vangelo di questa domenica è molto breve, ma molto ricco di significati. Ci dice quali sono le caratteristiche delle pecorelle di Gesù e quali le caratteristiche del Buon Pastore, cioè di Gesù. Le pecorelle non i pecoroni: seguiamo Gesù perché sappiamo chi è Lui, gustiamo il Suo Amore e per ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21-04-2013)
Il pastore che ha l'odore delle pecore
Domenica del Buon Pastore. Continuiamo a riflettere su Gesù risorto e sul fatto che anche dopo morto, si fa sempre vivo. Oggi la liturgia ci presenta un'immagine antica e sempre nuova, quella del buon pastore che conosce le sue pecore (ha "l'odore delle pecore") e dà loro la vita eterna. Ma prima dà ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21-04-2013)
Non si crede nei preti ma in Gesù Cristo
Oggi è la quarta domenica di Pasqua, detta "del buon Pastore" perché il vangelo è sempre uno di quelli (quest'anno, Giovanni 10,27-30) nei quali Gesù si è dichiarato tale. Possiamo capire lo stupore dei suoi ascoltatori, abituati, sulla scorta dei profeti e dei salmi, a considerare Dio come pastore ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21-04-2013)
Commento su Atti 13, 14.43 - 52; Salmo 99; Apocalisse 7,9.14 - 17; Giovanni 10,27 - 30
La liturgia della scorsa domenica ci ha presentato la Chiesa che esce all'esterno per predicare a tutti la Parola del Signore. La liturgia di questa domenica si svolge tutta intorno alla figura del "Pastore" e della sua "Incarnazione" in Cristo Gesù. La prima lettura ci presenta gli apostoli Paolo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21-04-2013)
Il Pastore e le pecore a rapporto
"Io sono il buon pastore": ha affermato ripetutamente Gesù in questo discorso Giov.10,11.14), suscitando reazioni violente da parte degli ascoltatori. "Sorse di nuovo dissenso tra i Giudei per queste parole. Molti di loro dicevano:E' indemoniato, è fuori di sé, perché state ad ascoltarlo?" (10,19). ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21-04-2013)
Nella mano di Dio
Ascoltano la mia voce Shema' Ysrael, Adonai Eloheinu, Adonai echad: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. Il fondamento della fede ebraica di Deuteronomio (6,4) sembra specchiarsi nel nostro testo di Giovanni. il comando ascolta è ora raccolto dalle pecore che ascoltano la ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 21-04-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 100,3 (IV Domenica di Pasqua, anno C)
Salmo 100 (Vulgata/liturgia 99),3 (IV Domenica di Pasqua, anno C) CEI (Noi siamo) suo popolo e gregge del suo pascolo. TILC siamo il suo popolo, il gregge che egli guida. NV populus eius et oves pascuae eius. Ap 7,16-17 Non avranno più fame né avranno più sete, non li colpirà il sole né ars ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-04-2013)
Io do loro la vita eterna
La relazione tra pastore e pecore è stata sempre problematica in Israele. È questo uno degli assilli o preoccupazioni del Signore, il quale attraverso i profeti sempre manifestava questa sua precisa volontà: trovare buoni pastori per le sue pecore. Voi tutte, bestie dei campi, venite a mangiare; ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 21-04-2013)
Video commento a Gv 10,27-30
...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 21-04-2013)
Video commento su Gv 10,27-30
...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25-04-2010)
Commento su Giovanni 10,27-30
Lectio Contesto Ogni anno la quarta domenica di Pasqua è centrata sulla figura di Gesù buon pastore, anche per la coincidenza della giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Per l'anno C il brano è brevissimo, solo quattro versetti (27-30) che abbisognano di essere inseriti nel loro contest ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-04-2010)
Audio commento a Gv 10,27-30
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25-04-2010)
Alla ricerca dell'anima perduta
Gesù è il Buon Pastore. L'unico. "Io sono il buon pastore che offre la vita per le sue pecore". Eppure il mondo corre dietro a tanti altri pastori, mode, tecniche, filosofie, new age, nuova era che poi è già vecchia perché c'è già la prossima, la next age, e chissà quante altre stranezze ancora... ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 25-04-2010)
Atteggiamento consono
Nel Vangelo Gesù si presenta come il buon Pastore, nella prima lettura invece abbiamo sentito la cronaca di vicende concrete legate alla prima predicazione del Vangelo. Paolo e Barnaba si sforzano di mettere in pratica l'ideale proposto da Gesù. Pastore letteralmente è colui che pasce, cioè che nut ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 25-04-2010)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
Nella quarta domenica di Pasqua la liturgia ci offre un piccolo brano (Giov.10,27-30) tolto dal discorso nel quale Gesù si presenta come il "buon pastore". Per cogliere in modo corretto il messaggio che il Vangelo vuole rivolgere oggi a noi, occorre collocare il discorso di Gesù nel suo contesto nat ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25-04-2010)
Ciò che per il Padre conta di più
La quarta domenica di Pasqua tradizionalmente è dedicata al tema della vocazione. La liturgia della parola di quest'anno C lega la vocazione all'elezione. Chiamati, si potrebbe dire, perché eletti. E' attenta però, la Parola di Dio a dirci che non è matematica questa, che vocazione ed elezione non s ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25-04-2010)
Nessuna delle pecore andrà perduta
La quarta domenica di Pasqua ci presenta la figura di Cristo Buon Pastore che va in cerca della pecorella smarrita e si prende cura di lei in tutte le sue dimensioni. Nelle sintetiche espressioni del testo del Vangelo di Giovanni cogliamo lo spessore di quell'umanità e quella missionarietà del Crist ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25-04-2010)

Gesù si definisce un buon pastore, a pari meriti con il Padre, che è più grande di tutti e sul quale nessuno ha potere, per cui se decide che una pecora è sua, nessuno può strappargliela. Ma per capire meglio chi è questo pastore e chi sono le sue pecore dobbiamo anzi tutto cancellare dalla nostr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-04-2010)

Dalla Parola del giorno Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Come vivere questa Parola? Con poche pennellate Giovanni tratteggia l'immagine dei discepoli di Gesù. Innanzitutto essi sono indicati con una parola che nel contesto attuale ha perduto molto della su ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-04-2010)
Il sono il buon Pastore, le mie pecore ascoltano la mia voce
Oggi è la domenica del Buon Pastore. Nella nostra cultura la figura del pastore è quasi sconosciuta. Nella Bibbia l'immagine del pastore e del gregge, invece, ha un significato del tutto positivo e profondo. Molte volte quest'immagine è attribuita a Dio stesso o a Gesù. Il Pastore è colui che guida ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-04-2010)
La svolta
La comunità ecclesiale, così come ce la presenta il libro degli Atti, sta vivendo un periodo di interiorizzazione del messaggio di Gesù e contemporaneamente sta si sta formando alla missione che è chiamata a svolgere nel mondo, iniziando proprio dal popolo eletto. La pagina degli Atti ci propone uno ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 25-04-2010)
La differenza!
E noi si segue chi ci conosce, e lo si riconosce, delizia dell'ascolto della voce! Comunione. Relazione intima. Come nella tenda! Dopo aver attraversato deserto e desiderio di fermarsi, al sicuro, con chi ha condiviso il percorso, compagno nel cammino, facendosi strada. E riposare. Finalmente. ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-04-2010)
Gesù offre all'uomo la vita eterna
Le mie pecore ascolta­no la mia voce. A­scoltare: il primo di tutti i servizi da rendere a Dio e all'uomo è l'ascolto. Il primo strumento per tessere un rapporto. A­scoltare qualcuno è già dirgli: tu sei importante, tu mi interessi. Amare è a­scoltare. Pregare è ascol­tare Dio. Ma perché la Sua voce ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25-04-2010)
La fede delle pecore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Cosa vuol dire credere? Cos'è la fede? Domande enormi che in tre righe non si possono risolvere ( ... ma nemmeno in 1000 pagine). Eppure sono domande che noi cristiani spesso ci poniamo. Non nascono mai in modo astratto, ma sono domande molto spesso p ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 25-04-2010)
Video commento a Gv 10, 27-30
...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 25-04-2010)
La sua voce... inconfondibile!
Siamo già alla quarta settimana di Pasqua! Il tempo vola, ma la Parola ogni settimana ci viene in soccorso. Oggi non abbiamo letto un brano della risurrezione, ma un breve tratto del lungo discorso di Gesù al capitolo decimo del vangelo di Giovanni. Come può aiutarci a vivere questo tempo di Pasqua? ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 25-04-2010)
La sua voce... inconfondibile!
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(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 25-04-2010)
Nella mano di Dio
Seguimi, ha detto il Risorto a Pietro. Seguimi come sei, con la tua fragilità, con le tue paure, con i tuoi slanci e le tue cadute. Seguimi, fidati, perdonati i tuoi tradimenti, lasciati raggiungere, lasciati amare. Seguimi, ha detto il Risorto a Pietro e lo dice, oggi, a ciascuno di noi. Come ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-04-2010)
L'Amore del Pastore
Il Vangelo di oggi ci presenta un brano che con due pennellate dipinge la situazione degli uomini 'lontani da Dio', non si sa se per scelta o per ignoranza, e la vicinanza di Dio, che dà davvero un grande respiro di speranza anche a noi, oggi, a cui sembra che troppi lascino la Chiesa, avventurandos ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25-04-2010)
Il Pastore e i pastori
"Le mie pecore ascoltano la mia voce": queste parole di Gesù, con le quali si apre il brano evangelico di oggi, fanno seguito a una sua ripetuta dichiarazione ("Io sono il buon pastore") che motiva il carattere della quarta domenica di Pasqua, detta appunto del Buon Pastore. Come ogni anno in questa ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25-04-2010)
Video commento a Gv 10, 27-30
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-04-2010)
Video commento a Gv 10, 27-30
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(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25-04-2010)
Nulla si può strappare dalla mano di Dio
Questi sono gli ultimi versetti di un lungo discorso detto del "buon pastore" che Gesù fa nel capitolo 10 di Gv. Mentre gli altri vangeli hanno le parabole, il vangelo di Gv è pieno di immagini: "Io sono la vita, la strada, la vigna, il buon pastore, l'acqua viva, il pane, la porta". In questo disco ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 25-04-2010)
Nella mano di Dio
Pietro e Tommaso hanno faticato per credere al Risorto. Anche noi, come loro, attraversiamo il mare che è la nostra vita incontrando ostacoli e dovendo continuamente affidarci al Signore, per scoprire se - sul serio - siamo credenti. La vita è un tempo che ci è dato per imparare ad amare. Scoprir ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 25-04-2010)
Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, fonte della gioia e della pace, che hai affidato al potere regale del tuo Figlio le sorti degli uomini e dei popoli, sostienici con la forza del tuo Spirito, e fa' che nelle vicende del tempo, non ci separiamo mai dal nostro pastore che ci guida alle sorgenti della vita ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25-04-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Paolo Ricciardi La IV domenica di Pasqua è illuminata dall'immagine del Buon Pastore. In questo contesto primaverile, mentre le nostre comunità preparano e celebrano battesimi, prime comunioni, cresime e matrimoni, la liturgia ci immerge in un contesto caro ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25-04-2010)

Il Vangelo di oggi, ci propone un'immagine che Gesù ha utilizzato spesso per definire la relazione tra Lui e chi lo segue, chi lo conosce profondamente. L'immagine è quella del pastore e delle pecore, Lui il pastore e noi tutti che lo incontriamo, lo seguiamo siamo il gregge che Egli guida. Come m ...
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Il pane della domenica     (Omelia del 25-04-2010)
Camminare con fiducia nella storia
Alle mie pecore io do la vita eterna Nella festa della Dedicazione del Tempio, Gesù si proclama come il pastore buono promesso al popolo in nome di Dio. La festa della Dedicazione ricordava la ricostruzione del Tempio al tempo della vittoria di Giuda Maccabeo contro Epifanie IV. Era una festa dal ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25-04-2010)

La festività odierna, uguale in tutti e tre cicli del calendario liturgico, è la domenica, così detta, del Buon Pastore. Il buon Pastore di cui parla l'Evangelo odierno è la persona di Gesù nel suo rapporto con noi: "Io sono il buon pastore. E il buon pastore offre la vita per le sue pecore". Per me ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 25-04-2010)

Sullo sfondo delle parole di Gesù c'è il Tempio di Gerusalemme. Quello "nuovo" è il "corpo" di Gesù e il nuovo culto è l'adorazione al Padre "in Spirito e verità". Nel tempio Gesù aveva guarito il paralitico e perdonato l'adultera. Gesù che "passeggia" nel tempio è immagine della comunione/unità del ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-04-2010)
Le mie pecore non andranno mai perdute
L'immagine del pastore e delle pecore è frequente nella bibbia sin dall'antico testamento. Nei Primo libro dei re, per descrivere uno stato di desolazione e di sbandamento del popolo eletto leggiamo: «Vedo tutti gli Israeliti vagare sui monti come pecore senza pastore» e il profeta Zaccaria in una s ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-04-2010)
Pastoralità di umiltà e di comunione
Nessuno può esercitare degnamente un servizio senza esserne stato prima egli stesso destinatario; qualsiasi autorità che venga esercitata senza il previo esercizio della sudditanza e della gavetta è destinata a fallire e nessuno può essere convenientemente di guida agli altri senza essere stato egli ...
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Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 25-04-2010)
Chiamati a diventare una cosa sola
La liturgia di questa domenica propone alla nostra riflessione un brevissimo passo del discorso di Gesù contenuto nel capitolo 10 del Vangelo di Giovanni, discorso in cui Cristo si definisce come il buon pastore di quelle pecore che il Padre stesso gli ha affidato; un discorso che, a prima vista, ha ...
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don Luciano Sanvito     (Omelia del 25-04-2010)
"Agnello"..."pecore"
ENTRARE NELLA CONOSCENZA PASQUALE DEL CRISTO RISORTO La Pasqua avvia la rivoluzione della conoscenza del fatto, ponendo in atto quella della conoscenza nell'evento cristico. L'immagine delle pecore anzitutto non chiama in causa il riferimento a noi, ma all'agnello sgozzato nella Pasqua e riabi ...
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25-04-2010)
Video commento a Gv 10, 27-30
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padre Lino Pedron     (Omelia del 25-04-2010)

I giudei non accettano la testimonianza divina delle opere compiute da Gesù perché non sono pecore di Cristo: le pecore di Cristo ascoltano la sua voce, i giudei invece non credono. Le pecore di Gesù si trovano in mani sicure, perché sono custodite con cura dal Padre e dal Figlio, queste due person ...
(continua)
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