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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  III DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

CP030 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

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La terza volta che Gesù si manifesta ai suoi, dopo la risurrezione, è densa di avvenimenti e di insegnamenti.
Egli si ferma sulla riva del lago a cuocere il pesce per loro, e a presentarsi ancora come uno che serve, perché il Risorto è tutto Amore, Spirito vivificante. Ed è sull’amore che interroga Pietro. Non è un esame, ma solo una triplice affettuosa richiesta, all’uomo che per tre volte l’aveva rinnegato e che ciò nonostante doveva essere la prima pietra della sua Chiesa.
Di fronte alla debolezza di Pietro, soggetto ad alti e bassi, come un po’ tutti noi poveri mortali, si erge maestosa e commovente la fedeltà adamantina di Gesù all’uomo che aveva scelto.
Ma a tutti noi quel dialogo umano fra Gesù e Pietro dice anche qualcosa di estremamente consolante. Ci dice cioè che, se erriamo, Gesù, una volta ravveduti, non ricorda il nostro sbaglio e vede in noi solo quello splendido disegno per il quale Dio ci ha creato. Questa è la misericordia di Dio! Pietro, forgiato dalle umiliazioni della tristissima prova fallita, si abbandona totalmente a Gesù. Come lui, anche noi esaminiamo il nostro cuore, per potergli dire e ripetere spesso: “Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo” (Gv 21,16).

Antifona d'ingresso
Acclamate al Signore da tutta la terra,
cantate un inno al suo nome,
rendetegli gloria, elevate la lode. Alleluia. (Sal 66,1-2)


Colletta
Esulti sempre il tuo popolo, o Padre,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come oggi si allieta per il dono della dignità filiale,
così pregusti nella speranza
il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Padre misericordioso,
accresci in noi la luce della fede,
perché nei segni sacramentali della Chiesa
riconosciamo il tuo Figlio,
che continua a manifestarsi ai suoi discepoli,
e donaci il tuo Spirito,
per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

At 5,27-32.40-41
Di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, il sommo sacerdote interrogò gli apostoli dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest’uomo».
Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono».
Fecero flagellare [gli apostoli] e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal Sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 29

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

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Seconda lettura

Ap 5,11-14
L’Agnello, che è stato immolato, è degno di ricevere potenza e ricchezza.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce:
«L’Agnello, che è stato immolato,
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione».
Tutte le creature nel cielo e sulla terra, sotto terra e nel mare, e tutti gli esseri che vi si trovavano, udii che dicevano:
«A Colui che siede sul trono e all’Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli».
E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E gli anziani si prostrarono in adorazione.

Parola di Dio

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 21,1-19
Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro, così pure il pesce.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Parola del Signore.


Forma breve (Gv 21,1-14):

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A volte la difficoltà maggiore nell’accogliere realmente nelle nostre vite la resurrezione di Cristo si manifesta proprio nell’incapacità di tradurre in azioni concrete questo messaggio di speranza.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore metti al tuo servizio il nostro lavoro.

1. Perché la ricerca del denaro e del potere non ostacoli mai la nostra ricerca di fede e non contraddica la nostra testimonianza. Preghiamo.
2. Perché abbiamo sempre fiducia che nei momenti di fatica e di stanchezza tu sei con noi. Preghiamo.
3. Perché il tuo amore per l’uomo ci faccia comprendere che le nostre azioni e le nostre scelte contano davvero. Preghiamo.
4. Perché, guidati dal desiderio d’incontrarti, siamo sempre capaci di riconoscere la luce della tua presenza. Preghiamo.

O Padre, Tu ci hai mandato il tuo unico Figlio per annunciarci che la nostra vita può e deve essere felice e proficua. Aiutaci a essere all’altezza di tale dono. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa,
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE III
Cristo sempre vive e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato:
sacrificato sulla croce più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Disse Gesù ai suoi discepoli: “Venite a mangiare”.
E prese il pane e lo diede loro. Alleluia. (Gv 21,12.13)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, Signore, il tuo popolo,
che hai rinnovato con i sacramenti pasquali,
e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Wilma Chasseur     (Omelia del 18-04-2010)
Audio commento a Gv 21,1-19 (forma breve: Gv 21,1-14)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 18-04-2010)
Audio commento a Gv 21,1-19 (forma breve: Gv 21,1-14)
Quante volte sentiamo inutili le nostre preghiere, le nostre richieste accorate d'aiuto! Perché Gesù non si comporta con noi come con i discepoli? Perché non ci fa trovare la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci? Perché non ci ascolta? Già! Perché non ci ascolta? Ma noi sappiamo riconosce ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18-04-2010)
Servire è regnare
Terza apparizione di Gesù risorto. L'oltraggiato, l'umiliato della Croce, il "reietto dagli uomini come uno davanti al quale ci si copre la faccia" è ora il glorificato, l'esaltato da Dio e dagli uomini. Lui, il prigioniero della morte è ora il Signore della vita; Colui che entra a porte chiuse, app ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 18-04-2010)
Assunzione di responsabilità
Papa Benedetto ha scelto questo fine settimana per commemorare il millenovecentocinquantesimo anniversario del naufragio dell'Apostolo Paolo sulle coste di Malta. Come troviamo negli Atti degli Apostoli con Paolo prigioniero e diretto a Roma complessivamente erano imbarcati in duecentosettantacinque ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 18-04-2010)
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato
PREGHIERA DI COLLETTA Padre misericordioso, accresci in noi la luce della fede, perché nei segni sacramentali della Chiesa riconosciamo il tuo Figlio, che continua a manifestarsi ai suoi discepoli, e donaci il tuo Spirito, per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore. Egli è Dio... Accre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-04-2010)
Video commento a Gv 21, 1-19
...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18-04-2010)
La Resurrezione della Chiesa
Anche in questa domenica la liturgia della Parola ci dà la possibilità di riconoscere la presenza del Risorto là dove a prima vista non penseremmo possa o debba essere. Il Risorto incontra i discepoli e li incontra là dove li ha visti la prima volta, al lago di Tiberiade, sul posto di lavoro. Qua ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18-04-2010)
Solo Dio è capace di amore vero ed eterno, perché è Amore in sè
La terza domenica di Pasqua ci presenta la pesca miracolosa. Il testo del Vangelo di Giovanni ci narra di questo momento molto bello della prima comunità cristiana in difficoltà, in crisi per la scarsa rendita del lavoro di pescatori. Gesù interviene per salvare una situazione problematica. Dimostra ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 18-04-2010)
Una Comunità in Difficoltà
Il testo degli Atti ci presenta un momento difficile della prima comunità cristiana: ci si trova di fronte ad un processo, si è messi alla gogna, al pubblico ludibrio, alla portata di tutti (negativamente parlando). Questa pagina sembra il riflesso, o viceversa, della situazione che da qualche tempo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 18-04-2010)
Signore, tu sai tutto. Tu sai che io ti voglio bene.
"Signore, tu sai tutto. Tu sai che io ti voglio bene", dice Pietro. Vogliamo dirlo anche noi al Signore. La liturgia riporta i discorsi e la testimonianza coraggiosa degli apostoli e in particolare di Pietro davanti al sommo sacerdote e al sinedrio. "Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomi ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18-04-2010)
Oltre la Sindone
Clicca qui per la vignetta della settimana. Perché tutto questo fiume di gente per vedere un lenzuolo vecchio di 2000 anni? Ma abbiamo ancora bisogno di reliquie come aiuto per credere? Un giovane mi ha detto a tal proposito: "non sono mai stato un amante delle reliquie, a parte quelle di Age of ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 18-04-2010)
La riabilitazione, dopo il pesce a colazione!
Post scriptum! E resa dei conti! Gesù presente sempre. Banchetto nutriente. Efficace ministero. All'alba appare Gesù, di nuovo! Sulla riva del lago. Mentre i suoi ritornano, dopo aver faticato tutta la notte, invano. Chiama, domanda, chiede, prendendo ancora una volta lui l'iniziativa. Non ci s ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 18-04-2010)

Sembra di essere tornati all'inizio del vangelo, solo che in mezzo c'è stata tutta l'avventura della sequela di Gesù che è risorto, ma ai discepoli rimane solo l'amaro in bocca, perché non sanno come andare avanti. Pietro decide di tornare alla normalità, al suo lavoro di sempre, e gli altri lo segu ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18-04-2010)
Simone di Giovanni, mi ami?
Sembra siano passati centinaia di secoli dal momento della paura e della fuga degli Apostoli alla vista della cattura di Gesù nell'orto del Getsemani. Avevano accolto con grande prontezza l'invito di Gesù a seguirLo: erano stati con Lui per tre anni, il tempo per rinsaldare amicizia e fiducia, ma al ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 18-04-2010)
Signore, tu sai che ti voglio bene
La liturgia della terza domenica di Pasqua propone alla nostra lettura il cap. 21 del Vangelo di Giovanni, un testo che i commentatori ritengono una aggiunta all'opera già conclusa con il capitolo precedente, un epilogo che aggiunge al Vangelo una dimensione ecclesiologica e che, mentre riflette la ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 18-04-2010)
Si manifestò così.
Siamo nel tempo di Pasqua: evviva! Cristo è risorto e illumina la nostra vita! E' lui la sorgente della nostra fede, il fondamento della nostra speranza, la luce dei nostri cuori! Ma è proprio così? Veramente la mia vita è luminosa, viva, risorta, sprizzante di gioia? Veramente il mio volto e la mi ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 18-04-2010)
Video commento: Si manifestò così.
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18-04-2010)
Le tre domande di Gesù a Pietro: così Dio abita il cuore dell'uomo
Gesù e Pietro, uno dei dialoghi più affasci­nanti di tutta la let­teratura. Tre do­mande, come nel­la sera dei tradimenti, at­torno al fuoco nel cortile di Caifa', quando Cefa', la Roc­cia, ebbe paura di una ser­va. E da parte di Pietro tre dichiarazioni d'amore a ri­comporre la sua innocenza, a gu ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 18-04-2010)
Profezie di nuove aurore
Giorni difficili per discepoli. Giorni pieni di pensieri, ricordi e amarezza. Giorni a testa bassa, soprattutto per Pietro. Lui non dubita della resurrezione del Signore. Ha visto, ha capito. I conti tornano. Ha compreso le scritture. Ha visto compiersi le parole di Gesù. Pietro crede, ma il suo cu ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-04-2010)

Siamo alla fine del Vangelo di Giovanni, con le apparizioni del risorto prima del suo ritorno al Padre. Gesù non finisce di stupire. Di più: alla fine viene ancora il meglio, come nel miracolo di Cana quando - alla fine del banchetto degli sposi - il vino "offerto" da Gesù è semplicemente "il miglio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-04-2010)
Pietro
Gesù è risorto. Bene, Viva. Io no, sono ancora tutto nel sepolcro. Travolto dal dolore, come se l'anima si fosse indurita, senza emozioni, senza desideri, senza sussulti. Come se la resurrezione riguardasse altri, come se non fosse davvero per me. Ne conosco molte di persone che vivono così la Pas ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-04-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini Gesù si manifestò di nuovo ai suoi discepoli? La prima considerazione è questa: è difficile credere. L'abbiamo visto domenica scorsa. Eppure Gesù si manifesta! Di nuovo! E questa è la terza volta. Anzi la quarta. Prima alle donne, poi du ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 18-04-2010)

Anche questa domenica come la scorsa, il Vangelo secondo Giovanni ci presenta un'apparizione di Gesù Risorto ai suoi apostoli. Il tempo liturgico della Pasqua non termina la Domenica in cui celebriamo la risurrezione, ma dura fino all'Ascensione del Signore, cioè fino a quando la Chiesa celebra che ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18-04-2010)
E la rete non si squarciò
Tra la risurrezione di Gesù e la sua visibile ascensione al cielo gli apostoli, forse in attesa di istruzioni o forse pensando conclusa l'avventura, tremenda ed esaltante insieme, vissuta con Gesù, sono tornati alla loro vita consueta; nel brano odierno ne troviamo alcuni di notte sul lago di Tiberi ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 18-04-2010)
Da soli non si può
Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro La nostra vita quotidiana è una trama di relazioni, una vera e propria "rete". È biblica l'immagine di Dio che, come tessitore, intreccia la trama e l'ordito della nostra esistenza (cfr. Sal 138, 13). Ma anche l'esperienza della vita quotidiana ci mette cos ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18-04-2010)

Anche questa domenica viene ricordato uno dei compiti primari del Cristiano: la testimonianza e l'evangelizzazione. Gli Apostoli dopo la resurrezione, avevano già rincontrato Gesù. Malgrado ciò si sentivano comunque orfani e persi, non riuscivano nemmeno a riconoscerLo quando l'hanno visto sulla ri ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-04-2010)

Dalla Parola del giorno Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso or ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18-04-2010)
Dovunque mi conduci, io ti seguo
Se si legge questo vangelo come storico, come narrazione di cos'è fisicamente accaduto non se ne viene fuori. Troppe stranezze, troppe cose che non tornano. I discepoli, che erano pescatori e quindi sapevano bene il fatto loro, pescano tutta la notte senza prendere niente e poi quand'è mattina - e ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-04-2010)
"Mi ami?...Mi ami?...Mi ami?..."
......................"...MI AMI?...MI AMI?...MI AMI?..."................................ La ripetizione della domanda di Gesù a noi è molto, molto, molto più importante della nostra risposta che possiamo dare con le parole umane, anche le più fervide e innamorate e fedeli, a Lui, verso il Cristo ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 18-04-2010)
Video commento a Gv 21, 1-19
...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 18-04-2010)
Video commento a Gv 21, 1-19
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-04-2010)
Tutto nel corso di un'alba
Dopo la resurrezione di Gesù il tema dominante la scena dei vangeli è quello delle apparizioni, che conseguono l'uscita dal sepolcro. E' uno dei temi più importanti che la Cristologia abbia affrontato, non solamente riguardo alla veridicità dei racconti degli evangelisti e di altri autori del Nuovo ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 18-04-2010)
Venite a mangiare
"Dio onnipotente e misericordioso, accresci in noi la luce della fede, perché nei segni sacramentali della Chiesa riconosciamo il tuo Figlio, che continua a manifestarsi ai suoi discepoli, e donaci il tuo Spirito, per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore." Questa breve orazione, posta ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-04-2010)

Il capitolo 20 del vangelo di Giovanni ha descritto il cammino di fede pasquale dei discepoli a partire dalla tomba vuota fino all'incontro personale con il Risorto che reca i doni pasquali. Il capitolo 21 ci presenta Gesù risorto nella comunità che è in missione tra le ostilità del mondo e che vien ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 22-04-2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. La scena del Vangelo di oggi è soffusa di un alone di soprannaturale. Nessuno dei discepoli ha il coraggio di interrogare a riguardo della sua identità il personaggio misteriosamente app ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 22-04-2007)
Mai dire "mai più" all'amore!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Tre volte Gesù chiede a Pietro "mi ami?" E tre volte gli offre una missione di fiducia "pasci le mie pecorelle"... Sono le sue pecorelle! E le affida proprio a Pietro! Tre volte Pietro aveva negato di conoscere quel Gesù quando era in mano dei suoi avv ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 22-04-2007)
Promesse di marinaio
Il lago della Galilea aveva visto partire la prima volta quegli uomini dietro il Maestro... Ora è quello stesso lago che li vede ripartire senza di Lui... Sono sette di dodici, ma già il numero sette indica la totalità del collegio. Sono ospiti della casa di Pietro lì a Cafamao, e, forse, l'unica co ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 22-04-2007)
Promesse di marinaio
Il lago della Galilea aveva visto partire la prima volta quegli uomini dietro il Maestro... Ora è quello stesso lago che li vede ripartire senza di Lui. .. Sono sette di dodici, ma già il numero sette indica la totalità del collegio. Sono ospiti della casa di Pietro lì a Cafamao, e, forse, l'unica ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 22-04-2007)
Saper amare per servire gli uomini
Gesù appare ai discepoli tornati in Galilea al loro lavoro di pescatori (Gv 21,1-13). Diversi motivi si intrecciano in questo racconto. Anzitutto l'interessante contrapposizione tra Pietro e il discepolo prediletto. Ambedue vedono lo sconosciuto sulla riva, però è il discepolo prediletto che riconos ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 22-04-2007)
Mi ami tu?, continua a chiedere Gesù a ciascuno
Leggendo il Vangelo di Giovanni si capisce che esso originariamente terminava con il capitolo 20. Se fu aggiunto questo nuovo capitolo 21, è perché l'evangelista stesso o qualcuno dei suoi discepoli ha sentito il bisogno di insistere ancora una volta sulla realtà della risurrezione di Cristo. Questo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-04-2007)
Pietro
È proprio difficile convertirsi alla gioia, abbandonare il sepolcro, rovesciare la pietra che ci impedisce di essere totalmente donati, affidati, come un bimbo nelle braccia di sua madre. È che la vita quasi mai va come avremmo voluto e, nonostante la fede che sappiamo di avere, poi alla fine tribo ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 22-04-2007)

I discepoli, dopo essersi convinti della risurrezione di Gesù, tornano alla loro vita di prima. Il fatto che non pescano nulla fa pensare ai momenti difficili. Gesù si presenta sulla riva e chiede loro da mangiare, come un mendicante! Il Signore si presenta da bisognoso, per riuscire ad entrare i ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 22-04-2007)
Vivere con Gesù risorto nella fede e nell'amore
Il testo del Vangelo ci riporta la manifestazione di Gesù agli apostoli sulle rive del lago di Galilea dove erano tornati a pescare. Per loro, stanchi e delusi per una notte senza pesci, compie una pesca miracolosa. Essi si aprono alla fede, "lo riconoscono"; Gesù li invita a mangiare insieme. Poi ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 22-04-2007)
Signore, tu sai che ti amo
Terza Domenica di Pasqua, domenica della professione d'amore da parte di Pietro nei confronti del Signore risorto, domenica della nostra personale conferma dell'amore verso Dio e verso i fratelli. Senza amore e senza fratelli non si può stare, lo si comprende perfettamente non solo dalla parola di D ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 22-04-2007)
Una domanda da paradiso: ?Mi ami tu??
Ci sono delle domande che misteriosamente il Cielo ci pone. Forse ci colgono all'improvviso e svelano la verità dei nostri rapporti con Dio o, se vogliamo, i nostri rapporti con il vero senso della vita. Domande che, a volte, suscitano imbarazzo, soprattutto quando vanno diritte alla coscienza, che ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 22-04-2007)
Resurrezioni
In un suo bel testo, E. Bianchi scrive che questo non è semplicemente un racconto di apparizione del Risorto, ma è un vero e proprio racconto di resurrezione dei discepoli. Un cammino di resurrezione, aggiungo io, che tutti siamo chiamati a fare perché ciò che vivono i discepoli non lo sento poi cos ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 22-04-2007)
E? il Signore!
L'evento eccezionale della Risurrezione del Maestro riscalda i cuori degli Apostoli e li riempie di gioia e di speranza. Ma i primi incontri con Lui non danno ancora quella forza necessaria per andare sulle strade del mondo e annunciare a tutti che Gesù di Nazareth è risorto. Infatti, gli Apostoli, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22-04-2007)

1. Questo brano del Santo Vangelo è una lezione di grande umiltà che ci dà Pietro e, in lui, la Santa Chiesa. Alcuni degli apostoli passano una notte intera senza prendere neppure un pesce, in un posto che conoscevano molto bene, pur essendo esperti pescatori. Vinti dalla stanchezza e non confidando ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 22-04-2007)

Mentre continuiamo a celebrare la luce gioiosa della Pasqua, in questa domenica vorrei invitarvi a rivolgere insieme a me lo sguardo sulla figura dell'apostolo Pietro. Ci è già successo, alcune domeniche di tenere d'occhio in modo particolare questo apostolo: in quell'occasione, il brano del Vangel ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-04-2007)
E' il Signore!
Stiamo vivendo il tempo di Pasqua, tempo di grande gioia, di gioia perché il Signore è risorto, non solo, è risorto... ma perché è presente, è vivo in mezzo a noi. La Chiesa vive, noi che siamo la Chiesa viviamo della fede in Gesù, Gesù risorto. Non è soltanto la comunità di quelli che condividono g ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 22-04-2007)
Dall'incontro con il Risorto alla Missione
Riflessioni Si respira aria fresca, aria di universalità, di missione nel mondo. Il terzo incontro di Gesù risorto con il gruppo dei discepoli (Vangelo) avviene non più nel Cenacolo di Gerusalemme, a porte chiuse, ma all'aperto, sulle rive del lago di Galilea, in un mattino di primavera. Il fatto d ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 22-04-2007)

Perché Gesù avrà chiesto a Simon Pietro se lo amava più degli altri discepoli? Perché questo metterlo a confronto con gli altri? Gesù non cerca la differenza o lo scarto di maggioranza e minoranza tra lui e gli altri del gruppo, ma vuol far emergere nell'interiorità di Simon Pietro la differenza tra ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 22-04-2007)
L'amore ci fa riconoscere la presenza del Signore. L'invito all'Eucaristia del Risorto
1. Orazione iniziale Manda il tuo santo Spirito, o Padre, perché la notte infruttuosa della nostra vita si trasformi nell'alba radiosa in cui riconosciamo il tuo Figlio Gesù presente in mezzo a noi. Aleggi il tuo Spirito sulle acque del nostro mare, come già al principio della creazione e si apra ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 22-04-2007)

Il brano degli Atti ci racconta le imprese degli apostoli che creavano non pochi turbamenti all'autorità religiosa del tempo. Essi infatti erano stati arrestati per la seconda volta e liberati miracolosamente dalla prigione da un Angelo e, manco a dirlo, erano tornati al tempio per predicare la buon ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 22-04-2007)
Noi e lo Spirito Santo
"Vi avevamo espressamente ordinato di non insegnare più in codesto nome", dice il sommo sacerdote agli Apostoli. Essi però non possono obbedire, l'esperienza dell'incontro col Risorto li obbliga a parlare: "Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini". Non si tratta di una iniziativa loro, si r ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 22-04-2007)
Commento Giovanni 21,1-19 (forma breve: Giovanni 21,1-14)
Coloro che hanno incontrato Gesù risorto, e nell'appartenenza a Lui sperimentano il dono di una vita nuova, si imbattono inevitabilmente nella persecuzione. Così è accaduto agli Apostoli (At. 5, 27-41: I lettura). Essi hanno da comunicare la notizia più bella e sbalorditiva, ma c'è chi vuole tappare ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 22-04-2007)
Ti esalto, Signore, perché mi hai liberato (295)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (At 5, 27b-32.40b-41) riporta il discorso in cui Pietro parla della risurrezione di Gesù e del ruolo di testimoni che gli apostoli hanno assunto, sostenuti dalla forza dello Spirito. Le affermazioni di Simone nascono come rispo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-04-2007)

Dalla Parola del giorno Gesù disse loro: "Venite a mangiare". E nessuno dei discepoli osava domandargli: "Chi sei?", poiché sapevano bene che era il Signore. Come vivere questa Parola? E' la terza manifestazione di Gesù ai suoi più intimi. Appare loro nella quotidianità di una vita che è ricomi ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 22-04-2007)

«L'Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione»; così recita il passo dell'Apocalisse, che oggi la liturgia eucaristica propone nella prima lettura. L'Agnello immolato è uno dei simboli, usati da Giovani, in questo testo non sempr ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 22-04-2007)
Anche noi missionari del Risorto
Anche Luca si sofferma su una pesca miracolosa, collocandola al capitolo 5 del suo Vangelo, cioè nel bel mezzo della sua missione prepasquale che lo porta a predicare alle folle e in una determinata circostanza in cui aveva smesso di parlare alla turba a bordo di una barca, nel lago di Genesaret (Lc ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-04-2004)

Dalla Parola del giorno Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro? Come vivere questa Parola? Pietro, l'apostolo ardente impulsivo pieno di slanci e di intemperanze. Per lui non esistono mezze misure, calcoli prudenziali. Il Maestro è lì? Sì lancia in acqua! Con la stessa prontezza non aveva ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 25-04-2004)
Mi ami tu?!
Quando le nostre mani stringono le maglie di una notte di pesca senza frutto, la tua alba ci porta il chiarore di una riva che ci aspetta e il calore di una voce che nutre la speranza infranta: Gettate le reti dall'altra parte della vostra vita, lì dove non avete ascoltato il silenzio di un Dio che ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 25-04-2004)
Il segreto per ricominciare
Il doppio finale Dopo la scena del mandato missionario e della professione di fede di Tommaso (che abbiamo ascoltato domenica scorsa) ci aspetteremmo la conclusione del Vangelo di Giovanni. Le ultime parole del capitolo 20 suonano appunto come un classico "finale" di un libro: "Molti altri segni ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-04-2004)
Se non l?amore almeno l?amicizia
In riva al lago, uno dei dialoghi più affascinanti della storia di Dio che cerca l'uomo. Gesù si rivolge a Pietro con tre domande, ogni volta diverse, come tre tappe attraverso le quali guarire in radice il suo tradimento. Simone di Giovanni, mi ami più di costoro? A Gesù non interessa né giudicare ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-04-2004)
Testimonianza difficile, vera, umile.
Noi professiamo di credere in Cristo. Alla domanda che qualche volta ci viene rivolta: "Siete cristiani?", rispondiamo senza esitare: "Ma certo! Siamo battezzati!" Questo va bene! Ma la nostra fede in Cristo è reale? Per esserne certi, dobbiamo verificare se essa fa di noi dei testimoni di Cristo. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-04-2004)
Convertirsi alla gioia
Convertirsi alla gioia, per non continuare a cercare tra i morti uno che è vivo. Non è facile, lo so bene. Forse è la conversione più difficile che dobbiamo operare, dopo avere creduto nel Dio di Gesù. Ma necessaria, per superare la devozione al crocefisso, per non restare inchiodati al venerdÏ ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-04-2004)
In quella notte non presero nulla
"In quella notte non presero nulla", scrive l'evangelista. É l'amara esperienza di Pietro, Tommaso, Natanaele, i figli di Zebedeo e altri due discepoli (sette in tutto, simbolo dell'universalità, primo seme della Chiesa), dopo una faticosa notte di pesca. Un'esperienza non dissimile da quella di tan ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 25-04-2004)
Si manifestò così...
Ma Gesù è veramente Risorto si o no? A questa domanda Gesù risponde mostrandosi per 50 giorni ai suoi discepoli. Anche nel vangelo di questa domenica Gesù si mostra ai suoi discepoli. Questa volta cambia tattica. S. Giovanni, presente al fatto ne fa una descrizione particolare. Raccogliamo solo qual ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-04-2004)
La domanda più difficile: "Mi ami tu?"
Se c'è davvero un dono, che tanti di voi che mi seguite nelle riflessioni della domenica, mi fate, è quello di scrivermi, il più delle volte dandomi la possibilità di entrare nel profondo della vostra anima, dove si incontrano difficoltà, incertezze, voglia, di vivere, speranze. Per me è un segno di ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 25-04-2004)
La Chiesa di sempre nel cammino dei "non potenti"
I teologi post Vaticano II ci avvertono che "va annunziato il Regno, non la Chiesa". Avvertimento forte perché, dopo il Vaticano II che si è molto occupato della Chiesa, si potrebbe correre il rischio di "annunciare la Chiesa". La liturgia della Parola di questa terza domenica di Pasqua ci aiuta a ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-04-2004)
Mi ami tu?
La liturgia riporta i discorsi e la testimonianza coraggiosa degli apostoli e in particolare di Pietro davanti al sommo sacerdote e al sinedrio. "Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo ad una croce. Dio lo ha i ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 25-04-2004)
Nella fede chiamati all'amore
Il brano che meditiamo comprende due sezioni: la prima racconta l'apparizione del Risorto sulla riva del lago e la pesca miracolosa; la seconda riferisce il colloquio di Gesù con Pietro. Occupiamoci della seconda. Si tratta di un racconto di vocazione, e possiamo leggerlo a tre livelli. Il primo li ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25-04-2004)
La Chiesa nascente
Oggi contempliamo la Chiesa nascente. I discepoli non sanno cosa fare, sono storditi e si attaccano alla normalità. Perciò tornando al loro vecchio lavoro. Notiamo che Pietro non dice ai compagni: "Andiamo a pescare", come farebbe un leader, ma semplicemente: "Io vado a pescare". Non pescano null ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 25-04-2004)
Strappare il velo
Sono davvero strani i discepoli di Gesù: almeno così ci pare leggendo i racconti evangelici della risurrezione. Il Vangelo di domenica (Gv 21,1-19) è emblematico: prima «i discepoli non si erano accorti che era Gesù»; poi «Simon Pietro si cinse ai fianchi il camiciotto e si gettò in mare». Prima son ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 25-04-2004)
Gettate la rete
NESSO TRA LE LETTURE La figura centrale delle letture di questa domenica è Cristo risorto, che appare agli apostoli sulla riva del lago. Simon Pietro prende l´iniziativa e va a pescare e gli altri apostoli lo seguono. Proprio loro, che pure erano esperti nell´arte della pesca, trascorrono l´inter ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 25-04-2004)
E' il Signore
Scrive san Luca: "Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del Regno di Dio" (At 1,3). Gesù non solo parlò del Regno, ma si mise subito a costituirne l'inizio e la primizia, che è la sua Chiesa, organizzandovi la vita interna. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-04-2004)
Una pretesa speciale per un incarico speciale
Nonostante il famoso rinnegamento nei suoi confronti "prima che il gallo canti", Gesù riabilita Pietro nella speciale funzione di essere guida dell'intera Chiesa. Nel Vangelo di Matteo lo aveva definito "cefa", pietra, indicando il fondamento sul quale Egli avrebbe istituito la sua Chiesa per la sal ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29-04-2001)
Mi ami tu?
Non doveva essere facile l'incontro di Pietro con Gesù dopo la brutta figura fatta nel momento in cui seguire Cristo chiedeva una prova di estremo coraggio. Gesù si era come disarmato volontariamente della sua onnipotenza divina, consegnandosi agli uomini come fosse il più debole di tutti. Era il mo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-04-2001)
Seguimi. Ora puoi farlo.
Gesù è risorto, ma quanta fatica gli apostoli (e noi) fanno a digerire questa notizia! Gesù è presente, vivo, incontrabile, ma la fatica del credere paralizza la fede, la delusione brucia e l'esperienza negativa della propria fragilità comporta una lunga strada di conversione che ? ancora ? gli apos ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 29-04-2001)
Omelia per il 29 aprile 2001 - 3a dom. T. di Pasqua
NESSO TRA LE LETTURE Dopo la resurrezione di Gesù Cristo, è giunta per gli apostoli l'ora della missione. Il numero centocinquantatré di pesci pescati miracolosamente simboleggia il carattere pieno ed universale della missione dei discepoli e della Chiesa. A Pietro, Cristo risorto dice per tre volt ...
(continua)
padre Tino Treccani     (Omelia del 29-04-2001)
Come superare la crisi di identità
Gli studiosi biblici ritengono che il cap. 21 sia un epilogo aggiunto posteriormente dallo stesso evangelista o uno dei suoi discepoli. Il testo deve essere nato come risposta ad alcuni problemi, come crisi di identità della comunità in piena missione; il riscatto di Pietro che, finalmente, incontra ...
(continua)

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