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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  III DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
CP030 ;

La terza volta che Gesù si manifesta ai suoi, dopo la risurrezione, è densa di avvenimenti e di insegnamenti.
Egli si ferma sulla riva del lago a cuocere il pesce per loro, e a presentarsi ancora come uno che serve, perché il Risorto è tutto Amore, Spirito vivificante. Ed è sull’amore che interroga Pietro. Non è un esame, ma solo una triplice affettuosa richiesta, all’uomo che per tre volte l’aveva rinnegato e che ciò nonostante doveva essere la prima pietra della sua Chiesa.
Di fronte alla debolezza di Pietro, soggetto ad alti e bassi, come un po’ tutti noi poveri mortali, si erge maestosa e commovente la fedeltà adamantina di Gesù all’uomo che aveva scelto.
Ma a tutti noi quel dialogo umano fra Gesù e Pietro dice anche qualcosa di estremamente consolante. Ci dice cioè che, se erriamo, Gesù, una volta ravveduti, non ricorda il nostro sbaglio e vede in noi solo quello splendido disegno per il quale Dio ci ha creato. Questa è la misericordia di Dio! Pietro, forgiato dalle umiliazioni della tristissima prova fallita, si abbandona totalmente a Gesù. Come lui, anche noi esaminiamo il nostro cuore, per potergli dire e ripetere spesso: “Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo” (Gv 21,16).

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Antifona d'ingresso
Acclamate al Signore da tutta la terra,
cantate un inno al suo nome,
rendetegli gloria, elevate la lode. Alleluia. (Sal 66,1-2)


Colletta
Esulti sempre il tuo popolo, o Padre,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come oggi si allieta per il dono della dignità filiale,
così pregusti nella speranza
il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Padre misericordioso,
accresci in noi la luce della fede,
perché nei segni sacramentali della Chiesa
riconosciamo il tuo Figlio,
che continua a manifestarsi ai suoi discepoli,
e donaci il tuo Spirito,
per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

At 5,27-32.40-41
Di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, il sommo sacerdote interrogò gli apostoli dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest’uomo».
Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono».
Fecero flagellare [gli apostoli] e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal Sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 29

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

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Seconda lettura

Ap 5,11-14
L’Agnello, che è stato immolato, è degno di ricevere potenza e ricchezza.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce:
«L’Agnello, che è stato immolato,
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione».
Tutte le creature nel cielo e sulla terra, sotto terra e nel mare, e tutti gli esseri che vi si trovavano, udii che dicevano:
«A Colui che siede sul trono e all’Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli».
E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E gli anziani si prostrarono in adorazione.

Parola di Dio

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 21,1-19
Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro, così pure il pesce.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Parola del Signore.


Forma breve (Gv 21,1-14):

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A volte la difficoltà maggiore nell’accogliere realmente nelle nostre vite la resurrezione di Cristo si manifesta proprio nell’incapacità di tradurre in azioni concrete questo messaggio di speranza.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore metti al tuo servizio il nostro lavoro.

1. Perché la ricerca del denaro e del potere non ostacoli mai la nostra ricerca di fede e non contraddica la nostra testimonianza. Preghiamo.
2. Perché abbiamo sempre fiducia che nei momenti di fatica e di stanchezza tu sei con noi. Preghiamo.
3. Perché il tuo amore per l’uomo ci faccia comprendere che le nostre azioni e le nostre scelte contano davvero. Preghiamo.
4. Perché, guidati dal desiderio d’incontrarti, siamo sempre capaci di riconoscere la luce della tua presenza. Preghiamo.

O Padre, Tu ci hai mandato il tuo unico Figlio per annunciarci che la nostra vita può e deve essere felice e proficua. Aiutaci a essere all’altezza di tale dono. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa,
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE III
Cristo sempre vive e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato:
sacrificato sulla croce più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Disse Gesù ai suoi discepoli: “Venite a mangiare”.
E prese il pane e lo diede loro. Alleluia. (Gv 21,12.13)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, Signore, il tuo popolo,
che hai rinnovato con i sacramenti pasquali,
e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Wilma Chasseur     (Omelia del 14-04-2013)
Audio commento a Gv 21,1-19
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-04-2013)
Video commento a Gv 21,1-19
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14-04-2013)
Il risorto insistente... per fortuna
Clicca qui per la vignetta della settimana. Gesù appare diverse volte ai suoi discepoli dopo la resurrezione. Le apparizioni, raccontate dagli evangelisti con sottolineature diverse, sono essenziali per la testimonianza che da quel momento in poi si diffonderà nella storia, fino a noi oggi. Gesù ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-04-2013)
Mi ami tu?
Ci sono delle domande che misteriosamente il Cielo ci pone. Forse ci colgono all'improvviso e svelano la verità dei nostri rapporti con Dio o, se vogliamo, i nostri rapporti con il vero senso della vita. Domande che, a volte, suscitano imbarazzo, soprattutto quando vanno diritte alla coscienza, che ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14-04-2013)
Commento su Atti 5,27b-32.40b-41; Salmo 29/30; Apocalisse 5,11-14; Giovanni 21,1-19.
Collocazione del brano Ci troviamo al termine del vangelo di Giovanni. Il capitolo 21 è infatti l'ultimo, anche se, per le sue caratteristiche sembra proprio essere un'aggiunta posteriore, redatta da uno dei discepoli di Giovanni, forse lo stesso editore del quarto Vangelo. In questo capitolo si pa ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14-04-2013)
Commento su Atti 5,27-32.40-41; Salmo 29; Apocalisse 5,11-14; Giovanni 21,1-19
Introduzione La terza volta che Gesù si manifesta ai suoi, dopo la risurrezione, è densa di avvenimenti e di insegnamenti. Egli si ferma sulla riva del lago a cuocere il pesce per loro, e a presentarsi ancora come uno che serve, perché il Risorto è tutto Amore, Spirito vivificante. Ed è sull'amore ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 14-04-2013)
Giovanni 21,1-14
Credere in Gesù si collega non solo alla tomba vuota, ma per credere è necessario che Gesù si presenti ai suoi discepoli e si faccia riconoscere. In questo caso Gesù appare presso il lago di Tiberiade, in Galilea e quindi torna nei luoghi iniziali della sua missione. Vi sono sette discepoli, alcuni ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 14-04-2013)
Commento su Giovanni 21,1-19
Oggi il Risorto si manifesta ai discepoli ed essi lo riconoscono Signore, l'amico capace di accogliere e trasformare le vicende di ansia e di smarrimento in atti di fede e carità. Come racconta san Giovanni, è Lui che sulle rive del "mare di Tiberiade" (Gv 21,1) va incontro agli apostoli, che forse ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 14-04-2013)
L'amore che dona la vera vista
"È il Signore!" è il grido pasquale di Giovanni che esplode sul mare di Tiberiade. Il Vangelo ci fa quasi toccare con mano il cammino di fede dei discepoli che, riconquistati dal Risorto, sono invitati nuovamente a gettare la rete per dare da mangiare al Signore. Egli vuole avere bisogno della nost ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 14-04-2013)
Il nostro amore a Gesù, il Signore
"Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo ad una croce. Dio lo ha innalzato con la sua destra, facendolo capo e salvatore per dare a tutti la grazia della conversione e il perdono dei peccati. E di questi fatti s ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14-04-2013)
Signore, Tu sai tutto!
Nel cap.21 di Giovanni, epilogo del 4° vangelo, troviamo l'ultima manifestazione di Gesù risorto ai suoi discepoli e l'"investitura" di Pietro, cui viene affidata la comunità dei credenti. Le due scene evocano immediatamente molti altri passi delle narrazioni evangeliche: il mare di Tiberiade (o ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14-04-2013)
Commento su Gv 21,1-19
Dalla tomba vuota all'incontro personale col risorto. Fino all'ultimo, Gesù sta in mezzo alla sua piccola comunità per prepararla alla missione e alle ostilità: deve seguire il Maestro e le tocca uguale destino. Dopo lo sbaraglio della croce gli apostoli sembrano tornati al loro mestiere di pescator ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 14-04-2013)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro? (Giovanni 21, 1-19)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14-04-2013)
M'ama o non m'ama? Ma sì che ti ama!
L'ultima merenda. Perché l'uomo, per convincerlo, gli devi prima saziare la pancia. E questo anche Cristo lo sa: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?". Questi non lo riconoscono, della Risurrezione ne han sentito parlare, lo scambiano per un fantasma. "Spostati, Cristo: questi ti sbranano!" Chis ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 14-04-2013)
E' il Signore!
Il brano che la Liturgia ci fa leggere nella terza domenica di Pasqua (Giov.21,1-19) è la prima parte dell' "epilogo" che aggiunge al Vangelo una dimensione ecclesiologica che riflette la situazione e la professione di fede delle comunità giovannee. Nel corso del IV Vangelo Pietro non ha il posto d' ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-04-2013)
Quella domanda: mi ami tu?
Gli Apostoli sono tornati là dove tutto ha avuto inizio, al loro mestiere di prima, alle parole di sempre: vado a pe­scare, veniamo anche noi; e poi notti di fatica, barche vuote, vol­ti delusi. L'ultima apparizione di Gesù è raccontata nel contesto della nor­malità del quotidiano. Dentro di esso, n ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14-04-2013)
Tutto da capo!
Si riparte, "...di nuovo...": non potevamo iniziare con un avverbio migliore di questo! E si riparte "...sul mare di Tiberiade...". Si riparte dalla Galilea, si inizia un cammino nuovo, ripartendo da capo, come tre anni prima. E si parte con sette discepoli, il numero della totalità, della perfezion ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 14-04-2013)
Mi ami tu? Discepoli imperfetti ma amati
La location è splendida: albeggia, il "mare" è calmo, i piccoli rumori della natura fanno intuire che un nuovo giorno sta per iniziare, il blu della notte si mischia all'arancio del mattino, c'è quasi il sole con ancora le stelle in cielo...che meraviglia! Tutto bello se non fosse per il fatto ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-04-2013)
Commento su Giovanni 21,7
"È il Signore!" Gv 21,7 Come vivere questa parola? Il racconto delle apparizioni sono l'unica traccia che abbiamo per decifrare qualcosa del mistero della risurrezione. La tomba vuota è prova di un corpo morto e poi sparito che i custodi notturni di quella tomba, gli unici possibili testimoni, ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 14-04-2013)
Video commento a Gv 21,1-19
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14-04-2013)
Tre volte la domanda riparatrice
Pur se il tempo (i giorni tra la risurrezione di Gesù e la sua ascensione al cielo) e l'ambiente (il lago di Tiberiade) sono comuni, si può ripartire l'odierno brano del vangelo (Giovanni 21,1-14) in due capitoli. Il primo riguarda una pesca prodigiosa: un gruppo di apostoli, tornati al loro antico ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14-04-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Pietro disse vado a pescare e quelli che erano con lui gli risposero "veniamo anche noi con te". Rassegnati per la mancanza del Maestro, ritornano alle loro abituali occupazioni, ma non concludono niente, "in quella notte non presero ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14-04-2013)

Sono passati un po' di giorni dalla Pasqua: sono trascorsi per noi, qui e ora, ma sono trascorsi anche nel racconto del Vangelo che abbiamo appena ascoltato. È un brano molto lungo, in cui avvengono segni importanti e si pronunciano parole preziose, però non possiamo soffermarci su tutto. Possiamo ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14-04-2013)
Video Commento a Gv 21, 1-19
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-04-2013)
Pietro e noi
Gesù è risorto. Bene. Evviva. Complimenti vivi. Un applauso. Ma molti sono ancora nel sepolcro. Irrigiditi come cadaveri. Travolti dal dolore, come se l'anima si fosse indurita, senza emozioni, senza desideri, senza sussulti. Come se la resurrezione riguardasse altri, come se non fosse davvero pe ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14-04-2013)
Video commento a Gv 21,1-19
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14-04-2013)
Le solite vecchie reti
«Io vado a pescare». Quando l'uomo arriva ad un punto morto e deve decidere, la cosa che gli viene più naturale è tornare indietro. Simone era pescatore e torna a pescare... l'esperienza di vita con Gesù, la tragedia della passione, la esaltante avventura della Resurrezione non riescono a spingerlo ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 14-04-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 30,4 (III Domenica di Pasqua, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 30 (Vulgata/liturgia 29),4 (III Domenica di Pasqua, anno C) CEI Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi TILC Mi hai sottratto al regno dei morti NV Domine, eduxisti ab inferno animam meam Giovanni 21,15 Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giov ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14-04-2013)
Vita da risorti
Vi chiedete come doveva essere la vita di Gesù da risorto? O, perlomeno, da appena risorto? Curiosità comprensibile, visto che anche noi vivremo un giorno da risorti. Ebbene: pensate che si aggirasse gloriosissimo e luminosissimo, etereo e quasi evanescente dando benedizioni spirituali? Allora vi sb ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 14-04-2013)
Video commento a Gv 21,1-19
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-04-2013)
Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene
Oggi Gesù rivela a Pietro quale dovrà essere la sua missione: quella di amare Lui più di tutti gli altri sempre. Il suo è un vero ministero di amore speciale, grande, quasi infinito per il suo Maestro. Lui dovrà nutrire e pascere pecore e agnelli con questo suo amore. Il suo amore è più che il latte ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14-04-2013)
Mi vuoi bene?
E' nella natura umana ricercare nel prossimo la continua verifica dei suoi sentimenti nei nostri confronti. Vorremmo avere ogni giorno la prova che l'amore per noi non è venuto meno, ricerchiamo continuamente nell'altro frasi, atteggiamenti, pensieri che ci indichino i suoi sentimenti, finanche a ch ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14-04-2013)
Sapevano bene che era il Signore
Quasi tutti abbiamo un cervello che lavora e chi non ha ricevuto il dono dell'intelligenza capisce con il cuore meglio degli altri, siamo praticamente tutti in grado di comprendere perfettamente ciò che accade intorno a noi, o almeno coglierne l'essenza ed il significato. A volte però non vogliamo c ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-04-2013)
Apparso perché tutti risorgano con lui
Una volta risorto Gesù, i brani evangelici della nostra liturgia si concentrano sulle sue apparizioni. La volta scorsa si era riflettuto sull'apparire straordinario di Gesù davanti ai suoi apostoli nonostante le porte del cenacolo fossero chiuse, il suo presentarsi mani e piedi ai suoi assecondando ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 14-04-2013)
Video commento su Gv 21,1-19
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14-04-2013)
Commento su Atti 5, 27 - 32.40 - 41; Salmo 29; Apocalisse 5, 11 - 14; Giovanni 2, 11 - 19
Nella seconda domenica di Pasqua la liturgia aveva messo in evidenza quale era la realtà della Chiesa circoscritta in casa per timore, l'importanza dell'ascolto della Parola e quale fede era necessaria per vivere in essa. In questa terza domenica di Pasqua la Chiesa esce all'esterno. La prima le ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18-04-2010)
Audio commento a Gv 21,1-19 (forma breve: Gv 21,1-14)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 18-04-2010)
Audio commento a Gv 21,1-19 (forma breve: Gv 21,1-14)
Quante volte sentiamo inutili le nostre preghiere, le nostre richieste accorate d'aiuto! Perché Gesù non si comporta con noi come con i discepoli? Perché non ci fa trovare la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci? Perché non ci ascolta? Già! Perché non ci ascolta? Ma noi sappiamo riconosce ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18-04-2010)
Servire è regnare
Terza apparizione di Gesù risorto. L'oltraggiato, l'umiliato della Croce, il "reietto dagli uomini come uno davanti al quale ci si copre la faccia" è ora il glorificato, l'esaltato da Dio e dagli uomini. Lui, il prigioniero della morte è ora il Signore della vita; Colui che entra a porte chiuse, app ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 18-04-2010)
Assunzione di responsabilità
Papa Benedetto ha scelto questo fine settimana per commemorare il millenovecentocinquantesimo anniversario del naufragio dell'Apostolo Paolo sulle coste di Malta. Come troviamo negli Atti degli Apostoli con Paolo prigioniero e diretto a Roma complessivamente erano imbarcati in duecentosettantacinque ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 18-04-2010)
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato
PREGHIERA DI COLLETTA Padre misericordioso, accresci in noi la luce della fede, perché nei segni sacramentali della Chiesa riconosciamo il tuo Figlio, che continua a manifestarsi ai suoi discepoli, e donaci il tuo Spirito, per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore. Egli è Dio... Accre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-04-2010)
Video commento a Gv 21, 1-19
...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18-04-2010)
La Resurrezione della Chiesa
Anche in questa domenica la liturgia della Parola ci dà la possibilità di riconoscere la presenza del Risorto là dove a prima vista non penseremmo possa o debba essere. Il Risorto incontra i discepoli e li incontra là dove li ha visti la prima volta, al lago di Tiberiade, sul posto di lavoro. Qua ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18-04-2010)
Solo Dio è capace di amore vero ed eterno, perché è Amore in sè
La terza domenica di Pasqua ci presenta la pesca miracolosa. Il testo del Vangelo di Giovanni ci narra di questo momento molto bello della prima comunità cristiana in difficoltà, in crisi per la scarsa rendita del lavoro di pescatori. Gesù interviene per salvare una situazione problematica. Dimostra ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 18-04-2010)
Una Comunità in Difficoltà
Il testo degli Atti ci presenta un momento difficile della prima comunità cristiana: ci si trova di fronte ad un processo, si è messi alla gogna, al pubblico ludibrio, alla portata di tutti (negativamente parlando). Questa pagina sembra il riflesso, o viceversa, della situazione che da qualche tempo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 18-04-2010)
Signore, tu sai tutto. Tu sai che io ti voglio bene.
"Signore, tu sai tutto. Tu sai che io ti voglio bene", dice Pietro. Vogliamo dirlo anche noi al Signore. La liturgia riporta i discorsi e la testimonianza coraggiosa degli apostoli e in particolare di Pietro davanti al sommo sacerdote e al sinedrio. "Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomi ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18-04-2010)
Oltre la Sindone
Clicca qui per la vignetta della settimana. Perché tutto questo fiume di gente per vedere un lenzuolo vecchio di 2000 anni? Ma abbiamo ancora bisogno di reliquie come aiuto per credere? Un giovane mi ha detto a tal proposito: "non sono mai stato un amante delle reliquie, a parte quelle di Age of ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 18-04-2010)
La riabilitazione, dopo il pesce a colazione!
Post scriptum! E resa dei conti! Gesù presente sempre. Banchetto nutriente. Efficace ministero. All'alba appare Gesù, di nuovo! Sulla riva del lago. Mentre i suoi ritornano, dopo aver faticato tutta la notte, invano. Chiama, domanda, chiede, prendendo ancora una volta lui l'iniziativa. Non ci s ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 18-04-2010)

Sembra di essere tornati all'inizio del vangelo, solo che in mezzo c'è stata tutta l'avventura della sequela di Gesù che è risorto, ma ai discepoli rimane solo l'amaro in bocca, perché non sanno come andare avanti. Pietro decide di tornare alla normalità, al suo lavoro di sempre, e gli altri lo segu ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18-04-2010)
Simone di Giovanni, mi ami?
Sembra siano passati centinaia di secoli dal momento della paura e della fuga degli Apostoli alla vista della cattura di Gesù nell'orto del Getsemani. Avevano accolto con grande prontezza l'invito di Gesù a seguirLo: erano stati con Lui per tre anni, il tempo per rinsaldare amicizia e fiducia, ma al ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 18-04-2010)
Signore, tu sai che ti voglio bene
La liturgia della terza domenica di Pasqua propone alla nostra lettura il cap. 21 del Vangelo di Giovanni, un testo che i commentatori ritengono una aggiunta all'opera già conclusa con il capitolo precedente, un epilogo che aggiunge al Vangelo una dimensione ecclesiologica e che, mentre riflette la ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 18-04-2010)
Si manifestò così.
Siamo nel tempo di Pasqua: evviva! Cristo è risorto e illumina la nostra vita! E' lui la sorgente della nostra fede, il fondamento della nostra speranza, la luce dei nostri cuori! Ma è proprio così? Veramente la mia vita è luminosa, viva, risorta, sprizzante di gioia? Veramente il mio volto e la mi ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 18-04-2010)
Si manifestò così
...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18-04-2010)
Le tre domande di Gesù a Pietro: così Dio abita il cuore dell'uomo
Gesù e Pietro, uno dei dialoghi più affasci­nanti di tutta la let­teratura. Tre do­mande, come nel­la sera dei tradimenti, at­torno al fuoco nel cortile di Caifa', quando Cefa', la Roc­cia, ebbe paura di una ser­va. E da parte di Pietro tre dichiarazioni d'amore a ri­comporre la sua innocenza, a gu ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 18-04-2010)
Profezie di nuove aurore
Giorni difficili per discepoli. Giorni pieni di pensieri, ricordi e amarezza. Giorni a testa bassa, soprattutto per Pietro. Lui non dubita della resurrezione del Signore. Ha visto, ha capito. I conti tornano. Ha compreso le scritture. Ha visto compiersi le parole di Gesù. Pietro crede, ma il suo cu ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-04-2010)

Siamo alla fine del Vangelo di Giovanni, con le apparizioni del risorto prima del suo ritorno al Padre. Gesù non finisce di stupire. Di più: alla fine viene ancora il meglio, come nel miracolo di Cana quando - alla fine del banchetto degli sposi - il vino "offerto" da Gesù è semplicemente "il miglio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-04-2010)
Pietro
Gesù è risorto. Bene, Viva. Io no, sono ancora tutto nel sepolcro. Travolto dal dolore, come se l'anima si fosse indurita, senza emozioni, senza desideri, senza sussulti. Come se la resurrezione riguardasse altri, come se non fosse davvero per me. Ne conosco molte di persone che vivono così la Pas ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-04-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini Gesù si manifestò di nuovo ai suoi discepoli... La prima considerazione è questa: è difficile credere. L'abbiamo visto domenica scorsa. Eppure Gesù si manifesta! Di nuovo! E questa è la terza volta. Anzi la quarta. Prima alle donne, poi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18-04-2010)

Anche questa domenica come la scorsa, il Vangelo secondo Giovanni ci presenta un'apparizione di Gesù Risorto ai suoi apostoli. Il tempo liturgico della Pasqua non termina la Domenica in cui celebriamo la risurrezione, ma dura fino all'Ascensione del Signore, cioè fino a quando la Chiesa celebra che ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18-04-2010)
E la rete non si squarciò
Tra la risurrezione di Gesù e la sua visibile ascensione al cielo gli apostoli, forse in attesa di istruzioni o forse pensando conclusa l'avventura, tremenda ed esaltante insieme, vissuta con Gesù, sono tornati alla loro vita consueta; nel brano odierno ne troviamo alcuni di notte sul lago di Tiberi ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 18-04-2010)
Da soli non si può
Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro La nostra vita quotidiana è una trama di relazioni, una vera e propria "rete". È biblica l'immagine di Dio che, come tessitore, intreccia la trama e l'ordito della nostra esistenza (cfr. Sal 138, 13). Ma anche l'esperienza della vita quotidiana ci mette cos ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18-04-2010)

Anche questa domenica viene ricordato uno dei compiti primari del Cristiano: la testimonianza e l'evangelizzazione. Gli Apostoli dopo la resurrezione, avevano già rincontrato Gesù. Malgrado ciò si sentivano comunque orfani e persi, non riuscivano nemmeno a riconoscerLo quando l'hanno visto sulla ri ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-04-2010)

Dalla Parola del giorno Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso or ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18-04-2010)
Dovunque mi conduci, io ti seguo
Se si legge questo vangelo come storico, come narrazione di cos'è fisicamente accaduto non se ne viene fuori. Troppe stranezze, troppe cose che non tornano. I discepoli, che erano pescatori e quindi sapevano bene il fatto loro, pescano tutta la notte senza prendere niente e poi quand'è mattina - e ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-04-2010)
"Mi ami?...Mi ami?...Mi ami?..."
......................"...MI AMI?...MI AMI?...MI AMI?..."................................ La ripetizione della domanda di Gesù a noi è molto, molto, molto più importante della nostra risposta che possiamo dare con le parole umane, anche le più fervide e innamorate e fedeli, a Lui, verso il Cristo ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 18-04-2010)
Video commento a Gv 21, 1-19
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(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 18-04-2010)
Video commento a Gv 21, 1-19
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-04-2010)
Tutto nel corso di un'alba
Dopo la resurrezione di Gesù il tema dominante la scena dei vangeli è quello delle apparizioni, che conseguono l'uscita dal sepolcro. E' uno dei temi più importanti che la Cristologia abbia affrontato, non solamente riguardo alla veridicità dei racconti degli evangelisti e di altri autori del Nuovo ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 18-04-2010)
Venite a mangiare
"Dio onnipotente e misericordioso, accresci in noi la luce della fede, perché nei segni sacramentali della Chiesa riconosciamo il tuo Figlio, che continua a manifestarsi ai suoi discepoli, e donaci il tuo Spirito, per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore." Questa breve orazione, posta ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-04-2010)

Il capitolo 20 del vangelo di Giovanni ha descritto il cammino di fede pasquale dei discepoli a partire dalla tomba vuota fino all'incontro personale con il Risorto che reca i doni pasquali. Il capitolo 21 ci presenta Gesù risorto nella comunità che è in missione tra le ostilità del mondo e che vien ...
(continua)
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