|
|
|
V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO C)
|
Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
|
|
|
CQ050 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Viola
|
|
Scarica il foglietto della Messa > |
|
|
Scarica le Letture del Lezionario > |
|
|
|
E' vicino il momento in cui Cristo farà la rivelazione più radicale - e la più incomprensibile per l’uomo - della sua potenza: morire sulla croce. È uno “scandalo per gli Ebrei, follia per i popoli pagani” (1Cor 1,23).
Già prima Gesù aveva parlato ai suoi discepoli della croce, che li stupì e confuse. Quello che osservavano, nel comportamento sociale, è che l’uomo utilizza la debolezza degli altri per affermare il proprio potere. Ma Gesù diceva loro: “I re delle nazioni... e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così” (Lc 22,25). E i farisei che pretendono di usare una povera donna, colta in flagrante delitto di adulterio, per compromettere Gesù, gli danno in effetti l’occasione di insegnare con un esempio i suoi nuovi metodi.
In primo luogo Gesù mette in evidenza l’ipocrisia dei farisei: “Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra. Dopo, toglie loro qualsiasi argomentazione. Mette in evidenza la loro ignoranza colpevole della legge che insegna che Dio, essendo potente sovrano, giudica con moderazione e governa con indulgenza, perché egli opera tutto ciò che vuole (Sal 115,3). Infine - e questo è il punto più importante del Vangelo -, Gesù insegna alle folle che non esiste più grande manifestazione di potere che il perdono. La morte stessa non ha un così grande potere. In effetti, solo il potere di Cristo, che muore crocifisso per amore, è capace di dare la vita. E soltanto il potere che serve a dare la vita è vero potere.
|
Antifona d'ingresso
Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa
contro gente senza pietà;
salvami dall’uomo ingiusto e malvagio,
perché tu sei il mio Dio e la mia difesa. (Sal 43,1-2)
|
|
Colletta
Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso,
perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità,
che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi.
Egli è Dio e vive e regna con te...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
Is 43,16-21
Ecco, io faccio una cosa nuova e darò acqua per dissetare il mio popolo.
|
|
|
|
|
Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore,
che aprì una strada nel mare
e un sentiero in mezzo ad acque possenti,
che fece uscire carri e cavalli,
esercito ed eroi a un tempo;
essi giacciono morti, mai più si rialzeranno,
si spensero come un lucignolo, sono estinti:
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Mi glorificheranno le bestie selvatiche,
sciacalli e struzzi,
perché avrò fornito acqua al deserto,
fiumi alla steppa,
per dissetare il mio popolo, il mio eletto.
Il popolo che io ho plasmato per me
celebrerà le mie lodi».
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 125
|
|
|
|
|
Grandi cose ha fatto il Signore per noi.
Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.
Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.
Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.
Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.
|
|
|
|
|
|
>
|
Seconda lettura
|
|
|
Fil 3,8-14
A motivo di Cristo, ritengo che tutto sia una perdita, facendomi conforme alla sua morte.
|
|
|
|
|
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti.
Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Gl 2,12-13)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore,
perché io sono misericordioso e pietoso.
Lode e onore a te, Signore Gesù!
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Gv 8,1-11
Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Spesso la difficoltà più grande di fronte alla proposta di Gesù è riuscire a ritenersi degni di essa non per merito ma per amore di Dio. Accettare tutto ciò è il punto di partenza del cammino spirituale dell’essere cristiani.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, donaci una vita da perdonati.
1. Perché sappiamo sempre essere prudenti nelle nostre convinzioni, specialmente quando esse portano a scelte che condizionano la vita di altri fratelli. Preghiamo.
2. Perché la nostra vita e la nostra giustizia siano sempre poste nelle mani del Signore. Preghiamo.
3. Perché sappiamo, anche nei momenti più bui, vederci come uomini nuovi. Preghiamo.
4. Perché la nostra applicazione di regole, leggi e consuetudini non sia mai funzionale a subdoli secondi fini. Preghiamo.
O Padre, Tu a volte ci chiedi di rinunciare perfino alla nostra giustizia per ottenere la Tua. Aiutaci a comprendere che nulla è perfetto senza di Te. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
tu che ci hai illuminati con gli insegnamenti della fede,
trasformaci con la potenza di questo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
PREFAZIO DI QUARESIMA V
La via dell’esodo nel deserto quaresimale
È veramente giusto benedire il tuo nome,
Padre santo, ricco di misericordia,
nel nostro itinerario verso la luce pasquale
sulle orme di Cristo,
maestro e modello dell’umanità riconciliata nell’amore.
Tu riapri alla Chiesa la strada dell’esodo
attraverso il deserto quaresimale,
perché ai piedi della santa montagna,
con il cuore contrito e umiliato,
prenda coscienza della sua vocazione di popolo dell’alleanza,
convocato per la tua lode nell’ascolto della tua parola,
e nell’esperienza gioiosa dei tuoi prodigi.
Per questi segni di salvezza,
insieme agli angeli, ministri della tua gloria,
proclamiamo nel canto la tua lode: Santo...
|
|
Antifona di comunione
“Donna, nessuno ti ha condannata?”.
“Nessuno, Signore”.
“Neppure io ti condanno; d’ora in poi non peccare più”. (Gv 8,10-11)
|
|
Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, concedi a noi tuoi fedeli
di essere sempre inseriti come membra vive nel Cristo,
poiché abbiamo comunicato al suo corpo e al suo sangue.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Wilma Chasseur (Omelia del 21-03-2010)
|
Audio commento a Gv 8,1-11
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
|
| Wilma Chasseur (Omelia del 21-03-2010)
|
Scritto sulla sabbia
? 1 Cosa rispondere?
L'adultera. Ancora un Vangelo sulla misericordia di Gesù che contrasta in modo stridente con la durezza di cuore degli scribi e farisei. "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio, la legge di Mosè dice di lapidarla...". Tremendo tranello. Se dice di lapid ...
(continua)
|
| don Daniele Muraro (Omelia del 21-03-2010)
|
Praticare la carità del Figlio
Gli antichi pagani erano infelici, ma la tristezza che balugina sul volto delle loro statue si schiude ad una aspettativa indeterminata. Ben diversa è la condizione moderna; la coscienza si è sviluppata tantissimo eppure il senso di infelicità permane e senza attese di riscatto. Il cristiano invece, ...
(continua)
|
| don Giovanni Berti (Omelia del 21-03-2010)
|
Le scritte non sulla sabbia ma sul cuore
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Su questo brano del Vangelo abbiamo fatto un piccolo incontro di preghiera con i giovani della parrocchia.
Abbiamo riflettuto partendo da due elementi che sono presenti nel racconto: le pietre per la lapidazione e Gesù che scrive per terra.
Le mani de ...
(continua)
|
| Monastero Janua Coeli (Omelia del 21-03-2010)
|
Nella polvere
Il dito di Dio scrive non più sulla pietra ma nella polvere. Chiunque vi camminerà sopra tra un attimo scompaginerà quello che è scritto perché domani sia scritto ancora. Quale segreto in questo chinarsi di Gesù per scrivere a terra! La legge di Dio è Gesù. La legge di Dio è una persona che si incon ...
(continua)
|
| don Maurizio Prandi (Omelia del 21-03-2010)
|
Da uno sguardo, il futuro
Dopo i temi della fede, dell'alleanza e della conversione siamo giunti, con l'ascolto di queste ultime due domeniche del tempo di Quaresima, a togliere il velo sul volto di Dio che si mostra a noi come perdono (domenica scorsa) e misericordia (questa domenica). Domenica scorsa tre parole fondamental ...
(continua)
|
| LaParrocchia.it (Omelia del 21-03-2010)
|
Due modi di Giudicare
Questa è una pericope, quasi certamente Lucana a dire degli esegeti, che continua a farci riflettere sul tema della Misericordia e del Perdono. I protagonisti della vicenda sono: Gesù, Scribi e Farisei e la donna adultera. Ci troviamo nel Tempio, luogo della disputa. Qual è l'intento dei nemici di G ...
(continua)
|
| don Valentino Porcile (Omelia del 21-03-2010)
|
Video commento a Gv 8,1-11
...
(continua)
|
| padre Antonio Rungi (Omelia del 21-03-2010)
|
La misericordia di Dio che travalica le leggi e le formalità umane
Celebriamo oggi la quinta domenica di Quaresima e ci avviamo verso la conclusione di questo tempo speciale per immetterci nel clima della settimana santa, la settimana maggiore durante la quale siamo chiamati a vivere più intensamente il mistero della Passione e Morte in croce di nostro Signore Gesù ...
(continua)
|
| mons. Gianfranco Poma (Omelia del 21-03-2010)
|
Donna, nessuno ti ha condannata? Neanch'io ti condanno
Come nelle due domeniche precedenti, anche in questa quinta domenica di quaresima la pagina del Vangelo ci annuncia l'infinita misericordia di Dio che Gesù introduce nella storia degli uomini, per ricrearla, aprendola ad una insperabile novità e speranza. E' ancora una pagina bellissima, quella che ...
(continua)
|
| don Roberto Rossi (Omelia del 21-03-2010)
|
Posso scagliare pietre?
Giungono gli scribi e i farisei, e portano con loro una donna sorpresa in adulterio. La mettono in mezzo al circolo tra Gesù e la folla. Secondo la legge, questa donna deve essere lapidata. E chiedono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha com ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 21-03-2010)
|
Donna, neppure io ti condanno
Se ricordiamo, il Vangelo di domenica scorsa mostrava, da una parte la grande incoscienza del figlio che abbandona la casa e sceglie il mondo, riducendosi alla più nera delusione ed infelicità: la solitudine di un figlio che, dopo aver vissuto nella serenità di un profondo rapporto con il padre, all ...
(continua)
|
| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 21-03-2010)
|
Pietra o paravento?
L'immagine e la somiglianza restituisce alla donna.
Non disprezza, non giudica, non si disinteressa. Assolve e non condanna.
Detestando il peccato e non la Peccatrice. Difende. Solleva.
Rispetta e compatisce. Ridona fiducia. Rinnova speranza.
Come il Papà buono fa con il Minore!
Mentre il Maggi ...
(continua)
|
| don Roberto Seregni (Omelia del 21-03-2010)
|
Il gratis dell'amore
Durante questi ultimi giorni ho ricevuto decine di mail in risposta al mio commento della scorsa settimana. Mi stupisce la potenza della Parola che ribalta il cuore, che sa far intuire percorsi nuovi, che risolleva. Davvero. Bellissimo!
Dopo il brano di un "ritorno", la liturgia ci fa vivere un "in ...
(continua)
|
| don Carlo Occelli (Omelia del 21-03-2010)
|
In certi sguardi si vede l'infinito...
"Ed è in certi sguardi che si intravede l'infinito."
Così canta Battiato nella stupenda canzone "Tutto l'universo obbedisce all'amore". Devo averla già citata alcune volte.
Immergendomi visivamente sulla spianata del tempo, quando portano quella donna sorpresa in flagrante adulterio, cercando di g ...
(continua)
|
| don Carlo Occelli (Omelia del 21-03-2010)
|
Video commento: In certi sguardi si vede l'infinito...
...
(continua)
|
| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 21-03-2010)
|
Video commento a Gv 8,1-11
...
(continua)
|
| don Remigio Menegatti (Omelia del 21-03-2010)
|
Grandi cose ha fatto il Signore per noi
PREGHIERA DI COLLETTA
Dio di bontà, che rinnovi in Cristo tutte le cose, davanti a te sta la nostra miseria: tu che ci hai mandato il tuo Figlio unigenito non per condannare, ma per salvare il mondo, perdona ogni nostra colpa e fa' che rifiorisca nel nostro cuore il canto della gratitudine e della ...
(continua)
|
| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 21-03-2010)
|
Il messaggio che ci trasmettono le letture di oggi è quello di saper guardare al futuro con speranza senza fermarsi, saper vedere e leggere i "segni dei tempi", senza pretesa d'avere la verità in tasca.
Il clima dell'attesa della pasqua ormai imminente, ci invita a mettere ordine nella nostra vita ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 21-03-2010)
|
Video commento a Gv 8,1-11
...
(continua)
|
| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 21-03-2010)
|
L'adultera
"Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Mosè ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?" La domanda posta da scribi e farisei non mirava tanto a definire la sorte della donna, quanto piuttosto, come in altri casi, a mettere in difficoltà Gesù, a cogliere d ...
(continua)
|
| Omelie.org - autori vari (Omelia del 21-03-2010)
|
COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di Marco Simeone
Dio di bontà, che rinnovi in Cristo tutte le cose, davanti a te sta la nostra miseria: tu che ci hai mandato il tuo Figlio unigenito non per condannare, ma per salvare il mondo, perdona ogni nostra colpa e fa' che rifiorisca nel nostro cuore il can ...
(continua)
|
| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 21-03-2010)
|
Grazie alle pagine della Scrittura che la liturgia ci propone, possiamo continuare il viaggio del popolo ebraico, immaginare le fatiche vissute nel deserto, le speranze e le attese del popolo scelto da Dio per il suo progetto di salvezza.
In questo percorso ci aiuta soprattutto la prima lettura, pr ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 21-03-2010)
|
Dalla Parola del giorno
"Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa".
Come vivere questa Parola?
Sta per terminare il cammino ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 21-03-2010)
|
La misera e la misericordia
Il brano della donna adultera è una stupenda applicazione della misericordia divina. E' significativo che l'episodio non ci viene offerto come parabola ma come un fatto concreto. Una donna, trovata sicuramente in stato di peccato, sta per subire una morte crudele per mano di giustizieri improvvisati ...
(continua)
|
| don Marco Pedron (Omelia del 21-03-2010)
|
Credi in ciò che non sei ma che puoi essere
Siamo nel vangelo di Giovanni. Gli esegeti credono che questo brano non appartenga al vangelo di Gv. Probabilmente la prima chiesa ha fatto fatica ad accettare questo vangelo perché non corrisponde al rigido atteggiamento delle prime comunità cristiane di fronte al matrimonio.
Gesù si trova nel t ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 21-03-2010)
|
Tradimenti
Dio non ti punisce, non hai fatto nulla di male perché il Signore ti mandi un lutto o una malattia. Spesso l'origine del dolore siamo noi, la nostra fragilità, le nostre scelte sbagliate.
Dio non è un concorrente alla tua felicità, non ce l'ha con te, non devi allontanati da lui per realizzarti. Di ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 21-03-2010)
|
L'inserzione di questo brano interrompe l'unità dei due atti drammatici, incentrati l'uno sulla messianicità di Gesù (Gv 7) e l'altro sulla sua divinità (Gv 8,12-57).
Il Cristo di Gv 8,1-11 appare molto più simile a quello dei sinottici, e in modo particolare al Gesù di Luca, che a quello del vange ...
(continua)
|
| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 21-03-2010)
|
La giustizia di Dio: amore che rinnova
"Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi"; così preghiamo, oggi, con la Chiesa, nella 'collettà della liturgia eucaristica, chiedendo a Dio di poter amare, sull'esempio del Cristo che ha dato ...
(continua)
|
| Agenzia SIR (Omelia del 21-03-2010)
|
Gesù non si scompone dinanzi all'adultera. Invece si mostra duro verso quelli che erano scandalizzati a causa del suo perdono. In questi due atteggiamenti è il cuore del Vangelo di una domenica che fa da vigilia alla Settimana Santa di passione e resurrezione. Due cose mostra Gesù: il perdono e il c ...
(continua)
|
| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 21-03-2010)
|
Nel fondo delle intenzioni
Attraverso immagini, simboli e allegorie il profeta Isaia (o meglio il Deutero Isaia) descrive il rinnovamento e il nuovo sistema di cose che il Signore sta per apportare nella storia. Ricorda innanzitutto parole e fatti di liberazione del popolo dall'Egitto e l'intervento potente e creativo con cui ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 21-03-2010)
|
La traccia del discernimento
A che serve il peccato?
A discernere chi è con Dio o contro Dio, e con la persona umana o contro la persona umana, ci dice il Vangelo.
E chi crede di saperne di più, in questo campo del peccato, viene dichiarato per primo colpevole della propria superbia; chi non ne sa niente, viene dichiarato e a ...
(continua)
|
| Il pane della domenica (Omelia del 21-03-2010)
|
Si mise a scrivere col dito per terra
Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei
L'assenza di questo brano nei manoscritti più antichi e la convinzione che non si tratti di un testo originariamente giovanneo, ma più probabilmente lucano, non toglie nulla alla suggestione di una autentica perla evangelica, an ...
(continua)
|
| don Daniele Muraro (Omelia del 25-03-2007)
|
Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Siamo alla quinta Domenica di Quaresima, che precede la festa della Palme. Il nostro pellegrinaggio penitenziale ci fa arrivare quest'oggi ai piedi di Gesù, che, chinato per terra, scr ...
(continua)
|
| don Giovanni Berti (Omelia del 25-03-2007)
|
Un Gesù da gossip!
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Guardando anch'io sui giornali, come hanno fatto quasi tutti gli italiani in questi giorni, la foto-scoop del politico che si accosta con la macchina al transessuale, non ho visto solo il volto dell'uomo tra i sedili della sua bella macchina di grossa c ...
(continua)
|
| padre Antonio Rungi (Omelia del 25-03-2007)
|
Va' e d'ora in poi non peccare più
Quinta domenica di Quaresima. Il Vangelo di oggi, tratto da San Luca, ci presenta Gesù che invita al rinnovamento della vita una donna sorpresa in flagrante adulterio e che viene presentata a lui per giudicarla. Anche in questo caso Gesù usa tanta misericordia da far riflettere seriamente coloro che ...
(continua)
|
| LaParrocchia.it (Omelia del 25-03-2007)
|
Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra
Fratelli nella fede,
Se Gesù per primo ci facesse la stessa domanda, tutti dovremo lasciare la chiesa uno dopo l'altro come hanno fatto i farisei. Ma il Signore ci assicura che è venuto a cercare gente come noi, peccatori. È la sua missione, non è venuto per condannare ma per salvare, e per salvare ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 25-03-2007)
|
Commento Giovanni 8,1-11
Dalla Parola del giorno
Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi, allora, Gesù le disse: Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?". Ed essa rispose: " Nessuno, Signore". E Gesù le disse: "Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più".
Come vivere questa Parola?
Dopo u ...
(continua)
|
| don Maurizio Prandi (Omelia del 25-03-2007)
|
L'intimità nasce dallo sguardo
Proseguiamo il nostro cammino di Quaresima, che ci siamo detti essere guidato dalla parola intimità. Intimità che in queste domeniche abbiamo scoperto nascere da due fatiche: attraversare ed abitare il deserto (prima settimana) e salire sul monte della Trasfigurazione (seconda settimana). Il terzo p ...
(continua)
|
| don Roberto Rossi (Omelia del 25-03-2007)
|
Non per condannare, ma per salvare
Ce la faremo a capire che Dio ci vuol dare il suo perdono? "Lasciatevi riconciliare con Dio...". Ce la faremo a capire che noi dobbiamo vivere il perdono con chiunque? "Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano...".
Nell'episodio della peccatrice adultera notiamo il tranello che i ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 25-03-2007)
|
Donna, nessuno ti ha condannata?
Non si può leggere il brano, che il Vangelo ci propone in questa domenica di Quaresima, senza provare una grande emozione per la delicatezza, l'amore che Gesù mostra davanti alla donna adultera, che scribi e farisei gli avevano condotto davanti, Soprattutto per vedere come si sarebbe comportato, se ...
(continua)
|
| don Ricciotti Saurino (Omelia del 25-03-2007)
|
Il dito di Dio
"Ma, insomma, da che parte sei? Dalla parte della legge o dalla parte del perdono?"
E' questo il dilemma che, con furbizia, gli scribi e i farisei pongono a Gesù per trarlo in inganno...Gli chiedono cosa ne pensa della lapidazione di una donna colta in flagrante adulterio!
Non c'è via d'uscita... ...
(continua)
|
| padre Paul Devreux (Omelia del 25-03-2007)
|
Nella prima lettura il Signore dice che sta creando cose nuove e che non ricorda più le cose passate. Nel Vangelo lo fa', perché riesce a vedere in questa donna adultera non ciò che è stata ma ciò che può diventare. Questo implica la sua capacità di accoglierla, difenderla e sperare; soprattutto spe ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 25-03-2007)
|
Tradimenti
Dio non ti punisce, non hai fatto nulla di male perché il Signore ti mandi un lutto o una malattia. Spesso l'origine del dolore siamo noi, la nostra fragilità, le nostre scelte sbagliate.
Dio non è un concorrente alla tua felicità, non ce l'ha con te, non devi allontanati da lui per realizzarti. Di ...
(continua)
|
| don Mario Campisi (Omelia del 25-03-2007)
|
Miseria e misericordia a confronto
Altra pietra miliare sul cammino quaresimale: Dio che conosce la debolezza dell'uomo è sempre pronto a tendergli la mano.
Il brano dell'adultera perdonata descrive in modo molto concreto e nobile il comportamento di Gesù con i peccatori: odiare il peccato e amare il peccatore.
In un dramma mol ...
(continua)
|
| padre Romeo Ballan (Omelia del 25-03-2007)
|
Non pietre, ma amore che rigenera
Riflessioni
La "vita nuova" è il tema delle tre letture di questa domenica. La annunciava già il profeta Isaia (I lettura) agli esiliati di Babilonia predicendo il ritorno in patria: "Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia". La promessa era accompagnata da due segni eloquenti: una strad ...
(continua)
|
| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 25-03-2007)
|
«Neanche io ti condanno, vai, e d'ora in poi non peccare più»; si conclude con queste parole di Gesù, il passo del Vangelo di questa domenica, che, nei testi liturgici, ci fa ascoltare un altro inno alla misericordia di Dio, che perdona e fa rinascere a vita nuova.
Domenica scorsa, abbiamo contem ...
(continua)
|
| Omelie.org - autori vari (Omelia del 25-03-2007)
|
Il più grande miracolo
Mi chiedo spesso se questo episodio della donna adultera non racconti il più grande miracolo che Gesù abbia fatto durante la sua vita terrena. Un miracolo che si perpetua continuamente, se il messaggio che c'invia, a noi i suoi discepoli di oggi, riesce a raggiungerci ed a ...
(continua)
|
| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 25-03-2007)
|
In questa quinta domenica di Quaresima credo che non possiamo rimanere indifferenti davanti alla Prima lettura, in cui il profeta Isaia dà voce al Signore Dio con parole bellissime, piene di poesia.
Magari anche voi ne siete rimasti colpiti, ma mi piace rileggerle insieme.
Penso che sia importante ...
(continua)
|
| Agenzia SIR (Omelia del 25-03-2007)
|
Da un padre che getta le braccia al collo del suo figlio, l'uomo, a una figlia che si sente amata nel suo non-amore. Con il tassello della quinta domenica di Quaresima, ultima tappa prima dell'inizio della Settimana Santa e dell'evento pasquale, il quadro di chi è Dio per l'uomo giunge a compimento. ...
(continua)
|
| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 25-03-2007)
|
Va' e d'ora in poi non peccare più
MESSAGGIO: il nostro cammino quaresimale si arricchisce, oggi, di altre pagine sul perdono frutto di un amore "mai stanco": quello di Dio! Gesù è l'interprete vero, singolare, totale dell'amore del Padre e, proprio perché è Dio come il Padre,Lui è l'unico a poter dire; "Va' e d'ora in poi non peccar ...
(continua)
|
| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 25-03-2007)
|
Commento Giovanni 8,1-11
Nel profeta Isaia (43, 16-21: I lettura) il Signore ci invita ad aprire gli occhi per riconoscere con stupore gioioso e viva gratitudine ciò che Egli ha operato, sta operando e opererà in nostro favore: "Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?". Questa novità assolut ...
(continua)
|
| don Remigio Menegatti (Omelia del 25-03-2007)
|
Grandi cose ha fatto il Signore per noi (291)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Is 43, 16-21) è l'annuncio carico di speranza del profeta agli esuli prigionieri a Babilonia. Nel 586 a. C. avevano abbandonata la loro città, distrutta dalle fiamme. Il tempio, segno che Dio non era più in mezzo al suo popolo ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 25-03-2007)
|
Grandi cose ha fatto il Signore per noi
Il profeta propone un messaggio di conforto, che parte dal ricordo del passaggio attraverso il Mar Rosso. A Dio tutto è possibile; anzi egli realizzerà cose nuove nella storia di Israele. "Ecco, faccio una cosa nuova". Tutto il creato sarà sconvolto dall'intervento di Dio; dal deserto uscirà l'acqua ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 25-03-2007)
|
L'incontro di Gesù con una donna sul punto di essere lapidata
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
|
| don Marco Pratesi (Omelia del 25-03-2007)
|
Grandi cose ha fatto il Signore per noi
Isaia si rivolge a Israele esiliato in Babilonia e dice: "Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche". Invito ben strano, se si pensa che il ricordare è uno dei doveri principali dell'Israelita, il quale non dovrà mai lasciar cadere il ricordo della storia del suo popolo. L ...
(continua)
|
| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 25-03-2007)
|
Nè pietre, nè sanpietrini
Con quella domanda scribi e farisei erano intenzionati a mettere Gesù nel sacco tendendogli qualche tranello, ma questi ponderando attentamente la questione, oltre che a mostrarsi all'altezza della sfida coglie l'occasione per sottolineare l'aspetto più importante del problema, quello che di solito ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 28-03-2004)
|
Dalla Parola del giorno
Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? (Is 43,18-19)
Come vivere questa Parola?
"Ricordare" le gesta del Signore che con mano potente e braccio teso aveva liberato il s ...
(continua)
|
| Monastero Janua Coeli (Omelia del 28-03-2004)
|
Scriveva per terra
... Pietre che cadono a terra. Sono i nostri giudizi di fronte a un Dio che si china a terra, che si pone più in basso di noi. Mistero di un Amore senza confini che non vuole la morte del peccatore, ma una vita nuova. Sui nostri sentieri quante pietre abbiamo raccolto per scagliarle contro i nostri ...
(continua)
|
| don Roberto Rossi (Omelia del 28-03-2004)
|
Neppure io ti condanno
Abbiamo ancora nella mente e nel cuore la commovente pagina del Figliol prodigo
della liturgia di domenica scorsa: era una parabola con cui il Signore ci
esortava a credere nella infinita misericordia del Padre celeste e a lasciarci
riconciliare con Lui per vivere nella pace vera dell'anima. Oggi ...
(continua)
|
| padre Paul Devreux (Omelia del 28-03-2004)
|
Commento Giovanni 8,1-11
Se fossi l'adultera, sarei ben contento di scoprire che Gesù prende le mie
difese; se poi scopro che vengo usata semplicemente per tendere un tranello
a Gesù, sentirei i miei accusatori veramente cattivi, ma immaginiamo che
questi accusatori sono in buona fede, e che realmente si pongono il probl ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 28-03-2004)
|
Chi è senza peccato, scagli la prima pietra
Con questa quinta domenica, la Quaresima volge alla fine e si avvia verso la grande e santa settimana della passione, morte e risurrezione di Gesù. Più volte, in questo tempo, siamo stati esortati alla conversione del nostro cuore, eppure ognuno di noi si scopre ancora tanto simile a se stesso. Fors ...
(continua)
|
| LaParrocchia.it (Omelia del 28-03-2004)
|
Avere un cuore nuovo
Il richiamo alla conversione, che risuona alle nostre orecchie fin dall'inizio della quaresima, è riuscito a scuoterci dal nostro torpore spirituale? L'abbiamo preso sul serio? La preghiera che abbiamo recitato: "Donaci, Signore, un cuore nuovo e infondi in noi uno spirito di rettitudine", esprime i ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 28-03-2004)
|
Una pace sconosciuta?
Quando si avvicina la Pasqua, chi di noi ancora crede nella necessità di conoscere la misericordia del Padre e di tornare cosi a vita nuova, che è poi il vero significato della Pasqua di Cristo ed il suo frutto, comincia a programmare quando e come accostarsi al Sacramento della Penitenza o Riconcil ...
(continua)
|
| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 28-03-2004)
|
Attenzione! Caduta sassi.
Amici, siamo in dirittura di arrivo di questo cammino: vi ricordate? 40 giorni nel deserto, su e giù dal monte Tabor, un po' di riposo in pianura sotto le piante di fichi, ritorno alla casa del Padre dove ci aspettava una grande festa e ora c'è l'ultimo ostacolo. Non scoraggiamoci, dài che ce la fac ...
(continua)
|
| don Elio Dotto (Omelia del 28-03-2004)
|
Oltre il silenzio del rancore
Sembrava interminabile in quel tempo il silenzio attorno a Gesù (Gv 8,1-11). Alcuni scribi e farisei gli avevano condotto una donna «sorpresa in flagrante adulterio»; l'avevano posta nel mezzo, e avevano emesso la loro inappellabile sentenza; ora chiedevano a Gesù un parere: «Tu che ne dici? Ma Gesù ...
(continua)
|
| don Marco Pratesi (Omelia del 28-03-2004)
|
"Misera et misericordia"
Scribi e farisei hanno già condannato la donna nel loro cuore, la portano da Gesù solo per tendergli un tranello. Se Gesù assolve la peccatrice si mette contro la Legge; se la condanna si rimangia di fatto la sua predicazione e perde credibilità. Gli avversari di Gesù sono astuti: nel primo caso pot ...
(continua)
|
| Totustuus (Omelia del 28-03-2004)
|
Commento Giovanni 8,1-11
NESSO TRA LE LETTURE
La liturgia di oggi, a proseguimento di quella della domenica precedente, ci parla della novità della vita in Cristo. La donna peccatrice, sorpresa in adulterio, vede che i suoi accusatori si ritirano e resta sola di fronte a Gesù. E lì, in quell'incontro, sorge qualcosa di nuo ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 28-03-2004)
|
Piovono pietre
Parlavamo dell'immagine di Dio nella sconcertante parabola del Padre prodigo. Non è questa immagine la questione fondamentale del nostro cammino di quaresima? Non ci è stato dato questo tempo proprio per chiederci: "Chi sono io, chi è Dio?" A volte il Vangelo è troppo forte per essere veramente acco ...
(continua)
|
| don Mario Campisi (Omelia del 28-03-2004)
|
Il perdono che non condanna ma che impegna
La parola di Dio di questa domenica ci offre spunti meravigliosi di meditazione per l'approfondimento del senso della Quaresima.
Sulla soglia della conclusione cronologica del "cammino" quaresimale, oggi si ribadisce che esso può venir percorso proficuamente mediante l'impegno cristiano del discern ...
(continua)
|
| don Romeo Maggioni (Omelia del 28-03-2004)
|
Peccato e perdono - romano
Il tema del peccato è di casa in Quaresima, almeno tra cristiani. Non lo è per il mondo e la cultura in cui viviamo, anche se il senso del male, della colpa, del rimorso non può non essere problema per ogni anima sensibile.
Oggi l'episodio dell'adultera ci pone in un modo emblematico di fronte al p ...
(continua)
|
| don Romeo Maggioni (Omelia del 28-03-2004)
|
Io sono la Risurrezione e la vita - ambrosiano
per il rito Ambrosiano Es 14,21-30 ? Ef 2,4-10 ? Gv 11,1-45
Il problema dell'uomo è la morte. Anche Cristo ha pianto, per la morte d'un amico. E' IL problema! Il contesto del vangelo di oggi è la domanda che nasce a un funerale: perché? "Se tu fossi stato qui, non sarebbe morto". "Costui che ha a ...
(continua)
|
| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 28-03-2004)
|
L'autocritica e la novità
Gli scribi e i farisei intendevano provocare Gesù, ovvero "metterlo alla prova". Infatti sapevano bene che Lui era amico dei pubblicani e dei peccatori ? cosa che era una colpa grave per la mentalità dell'epoca- e presentandogli un caso di adulterio volevano coglierlo con le mani nel sacco per poter ...
(continua)
|
| padre Ermes Ronchi (Omelia del 27-03-2004)
|
La prima legge: che l'uomo viva
Mosè ordina di uccidere quelle così. E tu, cosa dici? Il maestro si china e scrive col dito sulle pietre del cortile. Gesù evita perfino di guardarci in faccia quando ci lasciamo prendere dai nostri furori di accusare e di farci giustizia; evita perfino di incrociare il nostro sguardo, quando questo ...
(continua)
|
| padre Paul Devreux (Omelia del 01-04-2001)
|
Gv 8, 1-11
Oggi vediamo i scribi e i farisei uniti per mettere Gesù alla prova: vedere se il suo insegnamento regge alla prova dei fatti. Pensano di metterlo in difficoltà perché se Gesù afferma che va condannata, contraddice il suo insegnamento sul perdono e si mette in urto con l'autorità dei romani; se affe ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 01-04-2001)
|
Una lezione di giustizia
E' proprio vero che gli uomini imparano poco o nulla dalla storia. Da Adamo ed Eva, tutti ci portiamo addosso una povertà d'animo, che tante volte si traduce in deplorevole debolezza. Tutti, sono certo, sentono dentro di sé quel "soffio divino", che ci rende simili al Padre, che è voglia di bontà, g ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 01-04-2001)
|
Piovono pietre
Parlavamo dell'immagine di Dio nella sconcertante parabola del Padre prodigo. Non è questa immagine la questione fondamentale del nostro cammino di quaresima? Non ci è stato dato questo tempo proprio per chiederci: "in quale Dio credo?". A volte il Vangelo è troppo forte per essere veramente accolto ...
(continua)
|
| Totustuus (Omelia del 01-04-2001)
|
Omelia per il 1 aprile 2001 - 5a dom. T. Quaresima Anno C
NESSO TRA LE LETTURE
Ecco, faccio una cosa nuova (Is 43,19). La novità è senza dubbio uno dei punti salienti dei testi liturgici di oggi. In linguaggio poetico, pieno di immagini sorprendenti ed audaci, il profeta evoca un nuovo esodo e una nuova liberazione (prima lettura). La donna adultera, de ...
(continua)
|
| padre Tino Treccani (Omelia del 01-04-2001)
|
Lapidando non si libera nessuno
Anche se la maggioranza degli studiosi attribuisce questo brano più a Luca che a Giovanni, non si è mai questionato il suo valore come Parola di Dio.
L'ambiente dell'episodio è il Tempio di Gerusalemme. Il monte degli Ulivi è il luogo dove Gesù assume con coraggio il progetto di Dio, per ricondurre ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 29-03-1998)
|
Aprirò nel deserto una strada
In questi giorni si avverte che ci avviciniamo al grande avvenimento cristiano della Pasqua, ossia della Resurrezione di Gesù che apre la strada alla nostra resurrezione. L'austera liturgia della Chiesa, improntata alla serietà dell'avvenimento di un Dio che ci ama fino a dare la vita con la passion ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|