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LITURGIA

> 19 Marzo 2010 <

Mercoledì 17 Marzo 2010

Giovedì 18 Marzo 2010

Venerdì 19 Marzo 2010

Sabato 20 Marzo 2010

Domenica 21 Marzo 2010

Lunedì 22 Marzo 2010

Martedì 23 Marzo 2010

Mercoledì 24 Marzo 2010

Giovedì 25 Marzo 2010

Venerdì 26 Marzo 2010

  SAN GIUSEPPE

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S0319 ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

Sposo di colei che sarebbe stata Madre del Verbo fatto carne, Giuseppe è stato prescelto come “guardiano della parola”. Eppure non ci è giunta nessuna sua parola: ha servito in silenzio, obbedendo al Verbo, a lui rivelato dagli angeli in sogno, e, in seguito, nella realtà, dalle parole e dalla vita stessa di Gesù.
Anche il suo consenso, come quello di Maria, esigeva una totale sottomissione dello spirito e della volontà. Giuseppe ha creduto a quello che Dio ha detto; ha fatto quello che Dio ha detto. La sua vocazione è stata di dare a Gesù tutto ciò che può dare un padre umano: l’amore, la protezione, il nome, una casa.
La sua obbedienza a Dio comprendeva l’obbedienza all’autorità legale. E fu proprio essa a far sì che andasse con la giovane sposa a Betlemme e a determinare, quindi, il luogo dell’Incarnazione. Dio fatto uomo fu iscritto sul registro del censimento, voluto da Cesare Augusto, come figlio di Giuseppe. Più tardi, la gioia di ritrovare Gesù nel Tempio in Giuseppe fu diminuita dal suo rendersi conto che il Bambino doveva compiere una missione per il suo vero Padre: egli era soltanto il padre adottivo. Ma, accettando la volontà del Padre, Giuseppe diventò più simile al Padre, e Dio, il Figlio, gli fu sottomesso. Il Verbo, con lui al momento della sua morte, donò la vita per Giuseppe e per tutta l’umanità. La vita di Giuseppe fu offerta al Verbo, mentre la sola parola che egli affida a noi è la sua vita.

Antifona d'ingresso
Ecco il servo saggio e fedele, che il Signore
ha posto a capo della sua famiglia. (Lc 12,42)


Colletta
Dio onnipotente,
che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione
alla custodia premurosa di san Giuseppe,
per sua intercessione
concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente
al compimento dell’opera di salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Sam 7,4-5.12-14.16
Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre.

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore:
«Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno.
Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 88

In eterno durerà la sua discendenza.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».

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Seconda lettura

Rm 4,13.16-18.22
Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non in virtù della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede.
Eredi dunque si diventa in virtù della fede, perché sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi – come sta scritto: «Ti ho costituito padre di molti popoli» – davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che non esistono.
Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza». Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Sal 83,5)
Lode e onore a te, Signore Gesù.
oppure (nel tempo pasquale):
Alleluia, alleluia, alleluia.

Beato chi abita nella tua casa, Signore:
senza fine canta le tue lodi.

Lode e onore a te, Signore Gesù.
oppure (nel tempo pasquale):
Alleluia, alleluia, alleluia.

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Vangelo

Mt 1,16.18-21.24
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.

Parola del Signore.

oppure (Lc 2,41-51 - Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo):

Dal Vangelo secondo Luca

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, il nostro servizio sacerdotale,
e donaci la stessa fedeltà e purezza di cuore,
che animò san Giuseppe
nel servire il tuo unico Figlio,
nato dalla Vergine Maria.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio di san Giuseppe, nella solennità


Antifona di comunione
“Bene, servo buono e fedele,
prendi parte alla gioia del tuo Signore”. (Mt 25,21)

Oppure:
“Giuseppe non temere:
Maria partorirà un figlio
e tu lo chiamerai Gesù”. (Mt 1,20-21)

Oppure:
“Perché mi cercavate?
Non sapevate che io devo occuparmi
delle cose del Padre mio?”. (Lc 2,49)


Preghiera dopo la comunione
Proteggi sempre la tua famiglia, Signore,
che hai nutrito alla mensa del pane di vita
nel ricordo gioioso di san Giuseppe
e custodisci in noi i doni del tuo amore di Padre.
Per Cristo nostro Signore.

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Il pane della domenica     (Omelia del 19-03-2010)
La grandezza dell'uomo "comune"
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore Capita di incontrare persone che non sono mai riuscite a comprendere il valore e il significato del proprio "esserci", anche se, a loro dire, si sono date da fare e hanno insistentemente e inutilmente tentato. Ci sono persone che, almeno ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 19-03-2010)
La religiosità di San Giuseppe
Una più intensa devozione a san Giuseppe in questo periodo di crisi non sarebbe inopportuna. Infatti questo santo viene spesso invocato nelle difficoltà materiali e soprattutto da chi cerca lavoro. Ma non è su questo punto che mi voglio soffermare stasera. La Chiesa dedica a San Giuseppe Lavoratore ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-03-2010)

Dalla Parola del giorno "Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, […E] gli fu accreditato come giustizia". Come vivere questa Parola? Qui S. Paolo, scrivendo ai Romani del suo tempo, fa memoria di Abramo la cui fede fu messa talmente a cime ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-03-2010)
Giuseppe, uomo giusto
San Giuseppe è presentato, nel Nuovo Testamento, con pochi ma essenziali tratti. Come personaggio, nei Testi Sacri, non dice neanche una parola e a lui ne sono riservate poche, ma molto profonde. Giuseppe è chiamato, dall'Evangelista ispirato, «uomo giusto»: un uomo di Dio. Il vangelo odierno ce lo ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 19-03-2010)

51 Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Tre volte all'anno c'erano celebrazioni che richiamavano a Gerusalemme i pellegrini, secondo il comando del Signore: "Tre volte all'anno farai festa in mio onore: Osserverai la festa degli azzimi…Osserverai la festa della mietitura ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19-03-2010)

Davanti a Giuseppe è facile uscire dalla stanza della meditazione ed entrare in quella della supplica. Queste, fra le tante possibili, alcune parole di un padre all'uomo giusto, sposo di Maria, con udito così fine da ascoltare la voce degli angeli e piegarsi dinanzi al volere di Dio. Signore, st ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-03-2010)
Generazione generante
I piani degli uomini e i piani di Dio si intrecciano, si annodano e si legano indissolubilmente, attraverso l'esperienza del mistero. E' quello che accadde a Giuseppe e, attraverso Giuseppe, accade anche a noi, che deriviamo dalla sua generazione nella fede. I dati e le tradizioni derivanti dall ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 19-03-2009)
La giustizia di Giuseppe
Può sembrare strano celebrare la solennità di san Giuseppe oggi, eppure fra sei giorni, e cioè esattamente nove mesi prima del Natale, la Chiesa festeggia l’Annunciazione. Nell’occasione sembra quasi che ci si sia fatto un dovere di far memoria anche di chi ha accompagnato Maria ad accogliere Gesù, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19-03-2009)

San Giuseppe era "giusto", cioè santo. La sua "giustizia" è intimamente legata alla sua docilità radicale al progetto di Dio. Proprio così egli divenne il "custode generoso" del Figlio dell'Altissimo. Giuseppe ha obbedito subito alla volontà di Dio: "Fece come gli aveva ordinato l'Angelo". Una obbed ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-03-2009)
Commento su Rm 4,18.22
Dalla Parola del giorno Abramo ebbe fede sperando contro ogni speranza […]. E gli fu accreditato come giustizia.” Come vivere questa Parola? Nella prima lettura della liturgia di questo giorno dedicato a S.Giuseppe, incontriamo Abramo che S. Paolo chiama “nostro padre nella fede”. Effettivament ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-03-2009)
Uomo giusto: tutto disponibilità e obbedienza
Il papa Paolo VI, il 19 marzo 1965, nell’omelia rivolta ai fedeli durante la sua visita alla parrocchia di San Giuseppe al Trionfale a Roma, parlando ai presenti si espresse così: “Che cosa di più umile, di più semplice, di più silenzioso, di più nascosto ci poteva offrire il Vangelo da mettere acca ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 19-03-2009)
Giuseppe, sposo di Maria, la Madre di Gesù
1. LECTIO a) Orazione iniziale: Spirito che aleggi sulle acque, calma in noi le dissonanze, i flutti inquieti, il rumore delle parole, i turbini di vanità, e fa sorgere nel silenzio la Parola che ci ricrea. Spirito che in un sospiro sussurri al nostro spirito il Nome del Padre, vieni a ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-03-2008)
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo
La nascita di Gesù è descritta dagli evangelisti Luca e Matteo. Da quest'ultimo possiamo apprezzare con miglior completezza la personalità bellissima di San Giuseppe. La sua figura si staglia alle nostre coscienze perché possiamo comprendere, seguendo il suo cuore, la profondità dell'amore di Dio. L ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 15-03-2008)
Testimone del Dio fedele
Questo testo del secondo Libro di Samuele è uno dei fondamentali nell'Antico Testamento. Di fronte al proposito di Davide che vuole fare una casa (un tempio) a Dio, il Signore afferma che sarà invece Dio a fare una casa (una discendenza) a Davide. La promessa si riferisce in primo luogo a Salomone - ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 15-03-2008)
Amare e compiere il disegno di Dio su di noi
Lettura Il vangelo di oggi, che sembra riportarci indietro rispetto al cammino di Gesù verso la croce e la Resurrezione, in realtà lo illumina ancor più. Gesù fanciullo si trova a Gerusalemme per la festa di Pasqua e qui resta, all'insaputa di Maria e Giuseppe, che invece partono. Solo tre giorni d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-03-2007)
Giuseppe, servo fedele
La personalità di S. Giuseppe merita un'attenzione particolare che le letture bibliche aiutano ad interpretare facilmente. Il profeta Natan annunzia la venuta di un Messia, di un salvatore, che sarà inserito in una genealogia consistente, nella discendenza di Davide: un discendente privilegiato (che ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-03-2007)

Dalla Parola del giorno ...ecco che gli apparve in sogno un angelo e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo". Come vivere questa Parola? Giuseppe, il giusto, ha intuito in Maria il segre ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-03-2006)
Commento Matteo 1,16.18-21.24
Dalla Parola del giorno Sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Come vivere questa Parola? La letizia ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-03-2006)
Dare il nome a Gesu'
"Non temere di prendere con te Maria", dice l'angelo a Giuseppe. Da lei infatti riceverà Gesù, il Figlio generato dallo Spirito. Questo racconto risponde con chiarezza alle due domande: chi è il Padre di Gesù, e come Giuseppe entra nella sua parentela. Il Cristo è il Figlio stesso di Dio, generato p ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-03-2006)

Non basta essere giusti. Questa affermazione che pare esagerata è uno degli insegnamenti dell'episodio evangelico narrato da Matteo. L'evangelista sembra voler sottolineare l'irregolarità della nascita di Gesù. Parla di Giuseppe e del dramma, doppiamente grave, che sta vivendo. Come marito tradito, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-03-2004)

Dalla Parola del giorno Abramo ebbe fede sperando contro ogni speranza [...]. E gli fu accreditato come giustizia. (Rm 4,18.22) Come vivere questa Parola? Nella prima lettura della liturgia di questo giorno dedicato a S.Giuseppe, incontriamo Abramo che S.Paolo chiama "nostro padre nella fede". ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 19-03-2004)
Commento Matteo 1,16.18-21.24
NESSO TRA LE LETTURE "Sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo". Un lettore privo fede sorriderebbe leggendo questa frase, apparentemente ingenua. Solo un uomo di fede smisurata poteva credere con sempli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-03-2003)
Commento Matteo 1,16.18-21.24
Povero Giuseppe, quante gliene sono successe nella vita! Dapprima Dio che gli ruba la ragazza, poi la fatica – lui falegname abituato a pialla e chiodi – di dover capire un bambino così straordinariamente ordinario ed una moglie (amatissima) tutta avvolta dal Mistero. Infine ci siamo messi anche noi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19-03-2003)
Lavoratore e papà
A ragione la liturgia odierna ci invita a rompere il silenzio intorno alla recita del "Gloria a Dio nell'alto dei cieli...", poiché la solennità di oggi ci ispira molta serenità nel farci riflettere sulla figura di colui che era stato scelto come padre "putativo" del Signore. Quale riflessione ci s ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 19-03-2003)
Commento su Luca 2,41-52
Tre volte all'anno c'erano celebrazioni che richiamavano a Gerusalemme i pellegrini, secondo il comando del Signore: "Tre volte all'anno farai festa in mio onore: Osserverai la festa degli azzimi...Osserverai la festa della mietitura...la festa del raccolto, al termine dell'anno, quando raccoglierai ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-03-2002)

Dalla Parola del giorno Gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo". Come vivere questa Parola? Di S.Giuseppe il Vangelo, oltre che dirlo un dis ...
(continua)

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