LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  SAN GIUSEPPE

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Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
S0319 ;

Sposo di colei che sarebbe stata Madre del Verbo fatto carne, Giuseppe è stato prescelto come “guardiano della parola”. Eppure non ci è giunta nessuna sua parola: ha servito in silenzio, obbedendo al Verbo, a lui rivelato dagli angeli in sogno, e, in seguito, nella realtà, dalle parole e dalla vita stessa di Gesù.
Anche il suo consenso, come quello di Maria, esigeva una totale sottomissione dello spirito e della volontà. Giuseppe ha creduto a quello che Dio ha detto; ha fatto quello che Dio ha detto. La sua vocazione è stata di dare a Gesù tutto ciò che può dare un padre umano: l’amore, la protezione, il nome, una casa.
La sua obbedienza a Dio comprendeva l’obbedienza all’autorità legale. E fu proprio essa a far sì che andasse con la giovane sposa a Betlemme e a determinare, quindi, il luogo dell’Incarnazione. Dio fatto uomo fu iscritto sul registro del censimento, voluto da Cesare Augusto, come figlio di Giuseppe. Più tardi, la gioia di ritrovare Gesù nel Tempio in Giuseppe fu diminuita dal suo rendersi conto che il Bambino doveva compiere una missione per il suo vero Padre: egli era soltanto il padre adottivo. Ma, accettando la volontà del Padre, Giuseppe diventò più simile al Padre, e Dio, il Figlio, gli fu sottomesso. Il Verbo, con lui al momento della sua morte, donò la vita per Giuseppe e per tutta l’umanità. La vita di Giuseppe fu offerta al Verbo, mentre la sola parola che egli affida a noi è la sua vita.

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Antifona d'ingresso
Ecco il servo saggio e fedele, che il Signore
ha posto a capo della sua famiglia. (Lc 12,42)


Colletta
Dio onnipotente,
che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione
alla custodia premurosa di san Giuseppe,
per sua intercessione
concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente
al compimento dell’opera di salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Sam 7,4-5.12-14.16
Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre.

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore:
«Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno.
Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 88

In eterno durerà la sua discendenza.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».

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Seconda lettura

Rm 4,13.16-18.22
Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non in virtù della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede.
Eredi dunque si diventa in virtù della fede, perché sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi – come sta scritto: «Ti ho costituito padre di molti popoli» – davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che non esistono.
Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza». Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Sal 83,5)
Lode e onore a te, Signore Gesù.
oppure (nel tempo pasquale):
Alleluia, alleluia, alleluia.

Beato chi abita nella tua casa, Signore:
senza fine canta le tue lodi.

Lode e onore a te, Signore Gesù.
oppure (nel tempo pasquale):
Alleluia, alleluia, alleluia.

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Vangelo

Mt 1,16.18-21.24
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.

Parola del Signore.

oppure (Lc 2,41-51 - Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo):

Dal Vangelo secondo Luca

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, il nostro servizio sacerdotale,
e donaci la stessa fedeltà e purezza di cuore,
che animò san Giuseppe
nel servire il tuo unico Figlio,
nato dalla Vergine Maria.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio di san Giuseppe, nella solennità


Antifona di comunione
“Bene, servo buono e fedele,
prendi parte alla gioia del tuo Signore”. (Mt 25,21)

Oppure:
“Giuseppe non temere:
Maria partorirà un figlio
e tu lo chiamerai Gesù”. (Mt 1,20-21)

Oppure:
“Perché mi cercavate?
Non sapevate che io devo occuparmi
delle cose del Padre mio?”. (Lc 2,49)


Preghiera dopo la comunione
Proteggi sempre la tua famiglia, Signore,
che hai nutrito alla mensa del pane di vita
nel ricordo gioioso di san Giuseppe
e custodisci in noi i doni del tuo amore di Padre.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-03-2014)
Non temere di prendere con te Maria
Giuseppe è uomo giusto. Giusto non è colui che osserva pedissequamente la Legge che è stata data ieri da Dio. L'osservanza pedissequa della Legge ci fa osservanti, ma non giusti. Ci fa osservanti di una norma, ma non di tutta la Legge del Signore che è complessa, molteplice, fatta di mille precetti, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-03-2014)
Commento su Mt 1,24
«Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore». Mt 1,24 Come vivere questa Parola? L'evangelista esalta san Giuseppe, sposo di Maria, mettendone in evidenza la fede e la nobiltà d'animo: egli accetta il disegno divino che lo coinvolge e lo supera. Dapprima nella sua consapevolezza ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19-03-2013)
Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati
Lo Spirito Santo ci indica la strada ogni giorno. Il Vangelo di oggi ci porta alla nascita di Gesù, Colui che salverà il mondo dai suoi peccati. Gesù nasce ogni giorno in mezzo a noi e non è certo un caso che oggi, 19 marzo 2013, ci sia l'intronizzazione di Papa Francesco, colui al quale tutti guard ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-03-2013)
Commento su Romani, 4, 20
"Egli credette, saldo nella speranza, e così divenne padre di molti popoli." Rm, 4, 20 Come vivere questa parola? La Chiesa oggi ci propone di rileggere l'esperienza di Giuseppe, lo sposo di Maria, dentro l'esperienza di Abramo. Entrambi sono uomini giusti, perché hanno saputo amare Dio dentro la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-03-2013)
Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo
Giuseppe è uomo giusto. La giustizia consiste per lui nel vivere la volontà di Dio cercando sempre il miglior bene. Non è giusto chi vive la Scrittura di Dio secondo la lettera. Lo è invece chi la vive secondo lo Spirito. Così come insegna San Paolo. Giudeo, infatti, non è chi appare tale all'est ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 19-03-2013)

Questa genealogia [di Gesù] si ispira al primo libro delle Cronache 1,34; 2,1-15; 3,1-18; e al libro di Rut 4,18-22. Per l'ebreo la storia si esprime in termini di genesi, di generazione. Nella Bibbia c'è una sola storia, quella di una promessa fatta da Dio ad Abramo, padre dei credenti (cf. Is 51,1 ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-03-2012)
Commento su Matteo 1,16.18-21.24
Oggi la Chiesa proclama la grandezza di uno dei suoi figli più amati e conosciuti: Giuseppe, padre di Gesù nostro Signore e amato sposo di Maria, madre di Dio. Un augurio a tutti i papà che da lui imparano la responsabilità di amare. Immenso Giuseppe, abituato all'odore della colla e della resina, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-03-2012)
Commento su Matteo 1,24
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore. Mt 1,24 Come vivere questa parola? Oggi onoriamo uno dei più grandi santi della Chiesa: San Giuseppe, sposo di Maria. Giuseppe è l'uomo che sa abbandonare il proprio progetto di vita per un bene maggiore. Egli aveva nel cuore il grande ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-03-2012)
Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo
La Vergine Maria è incinta per opera delle Spirito Santo. Giuseppe non conosce questa divina verità, questo concepimento soprannaturale. È il primo e l'ultimo della storia. Lui è però uomo giusto. Non vuole applicare alla Vergine Maria la legge del Deuteronomio, che in due passaggi così regolamentav ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-03-2011)
Commenti su Lettera ai Romani 4,18.22
Abramo ebbe fede sperando contro ogni speranza [...]. E gli fu accreditato come giustizia. Rm 4,18.22 Come vivere questa Parola? Nella prima lettura della liturgia di questo giorno dedicato a S.Giuseppe, incontriamo Abramo che S.Paolo chiama "nostro padre nella fede". Effettivamente Giuseppe, il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-03-2011)
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore
La giustizia pensata dall'uomo, anche se è cosa buona e santa, dista quanto tutta l'estensione dei cieli dalla giustizia di Dio. Qual è allora la caratteristica essenziale della giustizia di Dio? Essa è sempre universale. Non guarda al bene del singolo, dei pochi, o anche di un intero popolo. Guarda ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 19-03-2010)
La grandezza dell'uomo "comune"
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore Capita di incontrare persone che non sono mai riuscite a comprendere il valore e il significato del proprio "esserci", anche se, a loro dire, si sono date da fare e hanno insistentemente e inutilmente tentato. Ci sono persone che, almeno ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 19-03-2010)
La religiosità di San Giuseppe
Una più intensa devozione a san Giuseppe in questo periodo di crisi non sarebbe inopportuna. Infatti questo santo viene spesso invocato nelle difficoltà materiali e soprattutto da chi cerca lavoro. Ma non è su questo punto che mi voglio soffermare stasera. La Chiesa dedica a San Giuseppe Lavoratore ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-03-2010)

Dalla Parola del giorno "Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, [...E] gli fu accreditato come giustizia". Come vivere questa Parola? Qui S. Paolo, scrivendo ai Romani del suo tempo, fa memoria di Abramo la cui fede fu messa talmente a ci ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-03-2010)
Giuseppe, uomo giusto
San Giuseppe è presentato, nel Nuovo Testamento, con pochi ma essenziali tratti. Come personaggio, nei Testi Sacri, non dice neanche una parola e a lui ne sono riservate poche, ma molto profonde. Giuseppe è chiamato, dall'Evangelista ispirato, «uomo giusto»: un uomo di Dio. Il vangelo odierno ce lo ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 19-03-2010)

51 Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Tre volte all'anno c'erano celebrazioni che richiamavano a Gerusalemme i pellegrini, secondo il comando del Signore: "Tre volte all'anno farai festa in mio onore: Osserverai la festa degli azzimi...Osserverai la festa della mietitu ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19-03-2010)

Davanti a Giuseppe è facile uscire dalla stanza della meditazione ed entrare in quella della supplica. Queste, fra le tante possibili, alcune parole di un padre all'uomo giusto, sposo di Maria, con udito così fine da ascoltare la voce degli angeli e piegarsi dinanzi al volere di Dio. Signore, st ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-03-2010)
Generazione generante
I piani degli uomini e i piani di Dio si intrecciano, si annodano e si legano indissolubilmente, attraverso l'esperienza del mistero. E' quello che accadde a Giuseppe e, attraverso Giuseppe, accade anche a noi, che deriviamo dalla sua generazione nella fede. I dati e le tradizioni derivanti dall ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-03-2009)

Oggi celebriamo la festa del Santo più sfortunato della storia della Chiesa: Giuseppe! Non gliene è mai andata una diritta. Dio gli ha rubato la ragazza, ha passato la vita a fare il padre ad un ragazzo che non era suo, e di lui non è stato raccontato praticamente nulla... Matteo oggi scrive due ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 19-03-2009)
La giustizia di Giuseppe
Può sembrare strano celebrare la solennità di san Giuseppe oggi, eppure fra sei giorni, e cioè esattamente nove mesi prima del Natale, la Chiesa festeggia l?Annunciazione. Nell?occasione sembra quasi che ci si sia fatto un dovere di far memoria anche di chi ha accompagnato Maria ad accogliere Gesù, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19-03-2009)

San Giuseppe era "giusto", cioè santo. La sua "giustizia" è intimamente legata alla sua docilità radicale al progetto di Dio. Proprio così egli divenne il "custode generoso" del Figlio dell'Altissimo. Giuseppe ha obbedito subito alla volontà di Dio: "Fece come gli aveva ordinato l'Angelo". Una obbed ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-03-2009)
Commento su Rm 4,18.22
Dalla Parola del giorno Abramo ebbe fede sperando contro ogni speranza [...]. E gli fu accreditato come giustizia.? Come vivere questa Parola? Nella prima lettura della liturgia di questo giorno dedicato a S.Giuseppe, incontriamo Abramo che S. Paolo chiama ?nostro padre nella fede?. Effettivame ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-03-2009)
Uomo giusto: tutto disponibilità e obbedienza
Il papa Paolo VI, il 19 marzo 1965, nell?omelia rivolta ai fedeli durante la sua visita alla parrocchia di San Giuseppe al Trionfale a Roma, parlando ai presenti si espresse così: ?Che cosa di più umile, di più semplice, di più silenzioso, di più nascosto ci poteva offrire il Vangelo da mettere acca ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-03-2008)

Anticipiamo ad oggi la splendida festa del padre di Gesù, sposo di Maria, Giuseppe il giusto. Sia lui ad insegnarci a vivere nella totale fiducia nel Padre, anche quando la nostra vita viene sconvolta dall'intervento di Dio! Povero Giuseppe, quante gliene sono successe nella vita! Dio gli ruba la ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-03-2008)
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo
La nascita di Gesù è descritta dagli evangelisti Luca e Matteo. Da quest'ultimo possiamo apprezzare con miglior completezza la personalità bellissima di San Giuseppe. La sua figura si staglia alle nostre coscienze perché possiamo comprendere, seguendo il suo cuore, la profondità dell'amore di Dio. L ...
(continua)
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