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LITURGIA

> 17 Marzo 2010 <

Lunedì 15 Marzo 2010

Martedì 16 Marzo 2010

Mercoledì 17 Marzo 2010

Giovedì 18 Marzo 2010

Venerdì 19 Marzo 2010

Sabato 20 Marzo 2010

Domenica 21 Marzo 2010

Lunedì 22 Marzo 2010

Martedì 23 Marzo 2010

Mercoledì 24 Marzo 2010

  Mercoledì della IV settimana di Quaresima

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EQ043 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
Le letture di oggi ci dicono chi è Gesù di Nazaret. Gesù sa e vede come agisce Dio, e per questo agisce come Dio, e lo fa sempre bene, anche il giorno di sabato. Gesù ha in sé la forza della vita e della risurrezione. Egli è il figlio prediletto di Dio, e Dio chiede che gli siano resi gli onori dovuti a Dio. Gesù è allo stesso tempo pienamente uomo, e proprio perché è un uomo Dio ha fatto di lui il giudice di tutti gli uomini. L’ora del giudizio di Dio su di noi, del giudizio attraverso Gesù Cristo, non è solo annunciata per la fine del mondo. È oggi, adesso, che noi siamo sottomessi al tribunale di Gesù Cristo, poiché il tempo messianico è incominciato a partire dalla sua morte e dalla sua risurrezione. Oggi noi ci troviamo contemporaneamente davanti al giudizio e alla misericordia di Dio, che ci sono dati in Gesù Cristo. Il giudizio concerne il male che abbiamo fatto e lo scopre ai nostri occhi. Ma Gesù Cristo ci porta la remissione dei peccati, la guarigione del male e il ritorno alla vita, alla vita che abbiamo ucciso o affievolito in noi.
Per questo è sufficiente accogliere il dono divino del perdono. Se crediamo che Gesù Cristo è veramente entrato nella storia dell’umanità quando il suo Verbo si è fatto uomo e ci ha mostrato il suo amore dandoci suo Figlio, se ci rimettiamo nelle mani di Gesù Cristo, usciremo allora dalla morte ed entreremo nella vita, ed invece di essere giudicati, troveremo la misericordia e diverremo figli di Dio. D’altra parte, noi possiamo rifiutare questo dono, possiamo preferire il male che è in noi e non volere la guarigione. In questo caso ci sottomettiamo volontariamente al giudizio di Gesù Cristo. Bisogna pregare con fervore perché nessun uomo faccia mai questa scelta. Noi apparteniamo a Gesù per salvare con lui il mondo intero.
Credendo alla vittoria finale di Gesù, in tutte le sue creature, siamo felici oggi della nuova vita che ci viene data nello Spirito Santo.

Antifona d'ingresso
Signore, innalzo a te la mia preghiera;
nel tempo opportuno mi rivolgo a te, o Dio.
Rispondimi nel tuo grande amore,
nella tua fedeltà al patto di salvezza”. (Sal 69,14)


Colletta
O Padre, che dai la ricompensa ai giusti
e non rifiuti il perdono ai peccatori pentiti,
ascolta la nostra supplica:
l’umile confessione delle nostre colpe
ci ottenga la tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 49,8-15
Ti ho stabilito come alleanza del popolo, per far risorgere la terra.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Al tempo della benevolenza ti ho risposto,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo,
per far risorgere la terra,
per farti rioccupare l’eredità devastata,
per dire ai prigionieri: “Uscite”,
e a quelli che sono nelle tenebre: “Venite fuori”.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.
Non avranno né fame né sete
e non li colpirà né l’arsura né il sole,
perché colui che ha misericordia di loro li guiderà,
li condurrà alle sorgenti d’acqua.
Io trasformerò i miei monti in strade
e le mie vie saranno elevate.
Ecco, questi vengono da lontano,
ed ecco, quelli vengono da settentrione e da occidente
e altri dalla regione di Sinìm».
Giubilate, o cieli,
rallégrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo
e ha misericordia dei suoi poveri.
Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato».
Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se costoro si dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 144

Misericordioso e pietoso è il Signore.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

Canto al Vangelo (Gv 11,25.26)
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,
chiunque crede in me non morirà in eterno.
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!

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Vangelo

Gv 5,17-30
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Operando a favore dell'uomo, Gesù ci rivela il volto del Padre, che è per noi insondabile potenza, ma anche tenerezza, provvidenza e vita. Apriamo con fede il nostro cuore e diciamo:
Ricordati della tua misericordia, Signore!

Signore, hai promesso alleanza eterna con il tuo popolo: rendi feconda la sua presenza tra le genti. Ti preghiamo:
Signore, hai promesso la libertà ai prigionieri: libera l'umanità dai lacci dell'egoismo e della violenza. Ti preghiamo:
Signore, hai promesso la luce a quanti sono nelle tenebre: illumina chi, in ogni campo, è alla ricerca sincera della verità. Ti preghiamo:
Signore, hai promesso che non soffriremo fame e sete: donaci il pane di vita e dissetaci con la tua Parola perchè portiamo frutto. Ti preghiamo:
Signore, hai promesso di amarci con tenerezza, più che una madre i suoi figli: tienici per mano nella quotidiana fatica di vivere e perdona i nostri errori. Ti preghiamo:
Per chi cerca la sua strada.
Perchi è in condizioni ai limiti della sopravvivenza.

Signore, fa’ che il nostro cuore diventi docile nelle tue mani e pronto a donarsi. Osiamo sperarlo dalla tua bontà e per il sacrificio del nostro Redentore, che con te vive e regna nei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Signore Dio nostro,
la potenza di questo sacrificio
elimini in noi le conseguenze del peccato,
e ci faccia crescere come nuove creature.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA IV
I frutti del digiuno

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Con il digiuno quaresimale
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito,
infondi la forza e doni il premio,
per Cristo nostro Signore.
Per questo mistero si allietano gli angeli
e per l’eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...


Antifona di comunione
Dio ha mandato il Figlio nel mondo
non per giudicare il mondo,
ma perché il mondo si salvi
per mezzo di lui. (Gv 3,17)


Preghiera dopo la comunione
Abbiamo ricevuto i tuoi doni, Signore:
non permettere che diventi motivo di condanna
il sacramento istituito per la nostra salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 17-03-2010)

Dalla Parola del giorno "Non avranno né fame né sete e non li colpirà né l'arsura né il sole, perché colui che ha misericordia di loro li guiderà". Come vivere questa Parola? Il profeta Isaia sta parlando agli Israeliti esiliati a Babilonia. È un testo di grande consolazione che gli esegeti han ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-03-2010)
La «voce» che fa uscire dai sepolcri
Gesù, secondo i Giudei, non solo viola la legge del Sabato, ma addirittura si proclama Figlio di Dio, il che risuona alle loro orecchie come una gravissima bestemmia. Egli, però precisa che sta adempiendo una missione voluta dal Padre celeste, sta rivelando al mondo la sua natura e la natura stessa ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 17-03-2010)

Per la tradizione rabbinica, solo Dio era dispensato dal riposo del sabato. Infatti, poiché l'uomo nasce e muore anche in giorno di sabato, Dio deve sempre dare la vita e giudicare. Egli, in questo giorno, non può rimanere inattivo, senza guidare la storia e il destino degli uomini, altrimenti il mo ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 17-03-2010)
Equilibrio di identità
Equilibrio di identità. E' questo l'esercizio che il Vangelo ci invita a fare. Un esercizio di identità tra il Padre e il Figlio, in una sintonia perfetta. Cercare di capire e di intendere cos'è la sintonia tra il Padre e il Figlio. Questo esercizio della fede ci mette nel giusto rapporto con il ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-03-2008)
Facendosi uguale a Dio
L'evangelista San Giovanni, con naturalezza e profondità ci dona la rivelazione di Cristo come Figlio del Padre. La sua esperienza umana, accanto a Gesù, è stata vissuta non nell'orizzonte dell'immediato sensibile ma nel rapporto di Cristo-Padre, nello Spirito. Il Vangelo scritto da San Giovanni ha ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 05-03-2008)
Commento Giovanni 5,17-30
1) Preghiera O Padre, che dai la ricompensa ai giusti e non rifiuti il perdono ai peccatori pentiti, ascolta la nostra supplica: l'umile confessione delle nostre colpe ci ottenga la tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo G ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 05-03-2008)

Gesù è venuto nel mondo per fare la rivelazione più grande di tutti i tempi: l'umanità non è orfana, l'umanità ha un Padre, e per donarci questa rivelazione Gesù ha dato la sua stessa vita. Chi è il Padre? E' Gesù stesso che ce ne parla in questo brano: • Il Padre mostra ciò che il figlio deve o ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-03-2008)

Dalla Parola del giorno Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo. Come vivere questa Parola? Isaia scrive questo testo mentre Israele si trova in terra straniera esule e scoraggiato, con la penosa sensazione che Dio si sia fatto lontano, fino ad abbandonarlo, anzi, fino a radiarlo dall ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 05-03-2008)
La vite e il vignaiolo
Lettura Nel brano di oggi Gesù, per rispondere all'incredulità dei Giudei e al loro sdegno per le opere che egli compie di sabato, comincia a parlare ancora più apertamente della sua natura divina e del suo rapporto con Dio. Accompagna, quindi, ai miracoli una dichiarazione chiara sulla sua persona ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-03-2007)

Dalla Parola del giorno Il Padre ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati. Come vivere questa Parola? La tensione è al massimo. Gesù provoca i Giudei addirittura nel loro territorio, a casa propria. E' ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-03-2007)
Io invece non ti dimenticherò mai
Isaia proclama l'avvenuta salvezza: Dio ha aiutato il suo popolo. In concreto, egli annunzia libertà e vita: "Ti ho formato.. per dire ai prigionieri: Uscite, e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori". È giunto il tempo della salvezza; Dio è entrato nella storia per rinnovarla. In una prospettiva ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-03-2006)
Commento su Is 49,15
Dalla Parola del giorno Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Come vivere questa Parola? Si parla sempre di Dio "Padre", ma non mancano nella Bibbia espre ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29-03-2006)
Come il Padre risuscita i morti, cosi' il Figlio da' la vita a chi vuole
Con la pagina del Vangelo di oggi ci immergiamo nella natura divina di Gesù. Dice Giovanni che i giudei cercavano di uccidere Gesù, perché violava il sabato; ma aggiunge: "Ancor più, cercavano di ucciderlo perché chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a lui". Fino alla fine del mondo ci saranno co ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 29-03-2006)

Gesù parla ai suoi discepoli del suo rapporto col Padre. Emerge con chiarezza che è l'amore fra il Padre e il Figlio che li rende così uguali, tanto che la volontà dell'uno è un tutt'uno con quella dell'altro. Non è infatti nel prevalere, nell'imporsi che si manifesta il Signore, ma nel suo entrare ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-03-2004)

Dalla Parola del giorno Dice il Signore: "Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, nel giorno della salvezza ti ho aiutato. (...) Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dime ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-04-2003)
Commento Giovanni 5,17-30
Nell'accesa diatriba tra i farisei e Gesù, a seguito della guarigione del giorno di sabato sentita ieri, Giovanni annota che Gesù violava il sabato e chiamava Dio suo padre, facendosi uguale a Dio. Ce lo scordiamo, alle volte, del fatto che Gesù è stato ucciso a causa di questa supponenza, di questa ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 02-04-2003)
Commento su Giovanni 5, 17-30
Per la tradizione rabbinica, solo Dio era dispensato dal riposo del sabato. Infatti, poiché l'uomo nasce e muore anche in giorno di sabato, Dio deve sempre dare la vita e giudicare. Egli, in questo giorno, non può rimanere inattivo, senza guidare la storia e il destino degli uomini, altrimenti il mo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-03-2002)

Dalla Parola del giorno Non cerco la sua volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. Come vivere questa Parola? Nel discorso in cui, nel vangelo di Giovanni, Gesù presenta il rapporto di comunione che lo lega al Padre, egli comincia affermando che quel che l'uno opera, opera anche l'altr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-04-2000)

Dalla Parola del giorno Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, nel giorno della salvezza ti ho aiutato. Come vivere questa Parola? Come vorremmo che Dio ci ascoltasse e, ancor di più, che ci aiutasse! Fratello mio, sorella mia, questi desideri sono già esauditi: perché questo è il "tempo ...
(continua)

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