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LITURGIA

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Sabato 30 Gennaio 2010

Domenica 31 Gennaio 2010

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Giovedì 4 Febbraio 2010

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Domenica 7 Febbraio 2010

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

CO040 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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Perché gli uomini rifiutano il profeta che parla in nome di Dio? Perché avvertono in lui un personaggio “scomodo”, che li sveglia dal loro quieto vivere e condanna le vie sbagliate che percorrono, invitandoli a cambiare vita e a mettersi sulla strada indicata dal vangelo e dal modello di Cristo.
A Nazaret rifiutano Gesù, perché chiedeva un cambiamento radicale di vita, di abitudini, di mentalità. Allora trovano tanti pretesti per sfuggire all’ammonimento del profeta.
Il mondo ha bisogno di profeti del vangelo. Oggi più di ieri. Anch’io sono invitato a essere profeta, cioè a testimoniare il vangelo con la vita e la parola, in tutte le situazioni di ogni giorno: famiglia, lavoro, scuola, letture, conversazioni, impegno di carità, attenzione all’uomo, ecc. Debbo chiedermi: chissà se la gente che mi avvicina riceve da me uno stimolo al bene?
Ma prima ancora mi pongo questa domanda: come accolgo Gesù, che ogni giorno m’invita alla conversione? I miei criteri di giudizio, di scelta, non entrano in crisi quando leggo il Vangelo? È una verifica che dovrei fare con serietà, nella preghiera. Altrimenti, a cosa serve dirsi cristiano, se poi rifiuto tante volte ogni giorno l’invito di Gesù alla conversione?

Antifona d'ingresso
Salvaci, Signore Dio nostro,
e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome
e ci gloriamo della tua lode. (Sal 106,47)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima
e di amare i nostri fratelli
nella carità del Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

Oppure:
O Dio,
che nel profeta accolto dai pagani
e rifiutato in patria
manifesti il dramma dell’umanità
che accetta o respinge la tua salvezza,
fa’ che nella tua Chiesa
non venga meno il coraggio
dell’annunzio missionario del Vangelo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ger 1,4-5.17-19
Ti ho stabilito profeta delle nazioni.

Dal libro del profeta Geremìa

Nei giorni del re Giosìa, mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto,
prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato;
ti ho stabilito profeta delle nazioni.
Tu, dunque, stringi la veste ai fianchi,
àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò;
non spaventarti di fronte a loro,
altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.
Ed ecco, oggi io faccio di te
come una città fortificata,
una colonna di ferro
e un muro di bronzo
contro tutto il paese,
contro i re di Giuda e i suoi capi,
contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno,
perché io sono con te per salvarti».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 70

La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami.

Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.

Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.

La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.

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Seconda lettura

1Cor 12,31-13,13
Rimangono la fede, la speranza, la carità; ma la più grande di tutte è la carità.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, desiderate intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime.
Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo, per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

Parola di Dio.

Forma breve (1Cor 13, 4-13):

Dalla lettera prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, la carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Al presente conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 4,21-30
Gesù come Elia ed Eliseo è mandato non per i soli Giudei.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù è nato e cresciuto in mezzo a noi. La nostra assemblea ci testimonia ancora oggi questa sua vicinanza. Siamo chiamati a riconoscere sempre tutto ciò come un dono.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, fa’ che accogliamo la tua parola.

1. Perché l’esperienza liturgica sia sempre consuetudine serena e mai logora abitudine. Preghiamo.
2. Perché, impegnati a ricercare la verità, non trascuriamo i piccoli segni d’amore che abbiamo intorno. Preghiamo.
3. Perché sappiamo essere coraggiosi nell’addentrarci nella conoscenza di te. Preghiamo.
4. Perché sappiamo aprirci sempre al dialogo con i non cristiani, coscienti che la voce del Padre risuona anche in loro e attraverso di loro. Preghiamo.

O Padre, fa’ che, anche in una società intrisa dei segni della sua presenza nella Storia, sappiamo riconoscere la meraviglia e la novità che Gesù Cristo è tuo Figlio e nostro fratello. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore, questi doni
che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull’altare,
e trasformali in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Fa’ risplendere sul tuo servo
la luce del tuo volto,
e salvami per la tua misericordia.
Che io non resti confuso,
Signore, perché ti ho invocato. (Sal 31,17-18)

Oppure:
“Oggi si è adempiuta la Scrittura
che voi avete udita con i vostri orecchi”. (Lc 4,21)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la forza di questo sacramento,
sorgente inesauribile di salvezza,
la vera fede si estenda sino ai confini della terra.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 31-01-2010)
Commento su Luca 4,21-30
Lectio Contesto Il brano odierno è la continuazione del testo della III Domenica e ci presenta la reazione degli abitanti di Nazareth all'affermazione di Gesù (v.21); la comprensione del testo presuppone quindi il testo che abbiamo commentato la scorsa settimana (Lc 4,16-21). Anche la prima lettur ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 31-01-2010)
Audio commento a Lc 4,21-30
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 31-01-2010)
Nessuno è profeta in patria
I Vangeli che abbiamo via via meditato, ci mostravano un Gesù capace di scuotere la gente, di far presa sugli animi: attorno a Lui la gente si accalcava, ci stava volentieri, non solo i ragazzini, ma anche gli adulti: cinquemila uomini, ci dice il miracolo della moltiplicazione dei pani, una folla i ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 31-01-2010)
Dalla patria della terra a quella del cielo
Quando la patria ti rende patriota, la profezia si spegne. La patria scelta condiziona a tal punto che non si può più uscire dallo schema prefissato dalla tradizione dei padri: "...Non è costui...?". La patria della terra, invece, deve rimandarci alla patria del cielo: questa è la profezia da recu ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 31-01-2010)
L'antico patto - 2
Gesù nel Vangelo cita due personaggi dell'Antico Testamento, Elìa ed Eliseo. Vissuti per un certo tempo assieme essi furono uno il più grande profeta che Israele abbia avuto e l'altro il suo discepolo e successore. Quando Gesù dice che "nessun profeta è bene accetto in patria" può contare su dei so ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 31-01-2010)
Gesù come Elia ed Eliseo è mandato non per i soli Giudei
Gesù, lo abbiamo ascoltato la settimana scorsa, torna tra i suoi, a Nazareth, dove pronuncia il suo primo discorso pubblico. Vuole rendere nuova la vita di sempre, quella consumata dal tempo, dai giudizi, dalle abitudini. Dopo avere ascoltato la profezia di Isaia che parlava di colui che veniva per ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 31-01-2010)
Video commento a Lc 4,21-30
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 31-01-2010)
Nessun profeta è accetto nella sua patria
La quarta domenica del tempo ordinario pone al centro della nostra riflessione Gesù Cristo impegnato nella sua missione di evangelizzazione nella sinagoga ove attribuisce a sé la parola di Dio che riguarda la missione del Messia. Ma coglie anche l'occasione di parlare apertamente e dire il suo pensi ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 31-01-2010)
Gesù proposta scomoda
Il versetto conclusivo di domenica scorsa costituisce l'apertura della pericope evangelica odierna. Colpisce in questo contesto l'"oggi" che, a mò di filo rosso, si trova in altri passi del vangelo ed è legato a situazioni di fronte alle quali bisogna prendere delle decisioni? darsi uno scossone. Ge ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 31-01-2010)
Oggi e non domani
Clicca qui per la vignetta della settimana. SUGGERIMENTO PER LA LETTURA DEL VANGELO. Il brano di Vangelo che la Chiesa ci propone questa domenica non può esser assolutamente letto così com'è. E' come veder un film a partire dal secondo tempo. Non si capisce niente se non si sa come è iniziata la ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 31-01-2010)
La fede è vita e la vita è amore
Nei brani di oggi, nell'esperienza di Geremia e di Gesù, viene messa in risalto la vocazione e l'opera del profeta, di colui che parla a nome di Dio, parla di Dio e di conseguenza parla della vita dell'uomo, secondo il progetto di Dio per la sua vera realizzazione. C'è un'affermazione grandiosa nel ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 31-01-2010)
Dallo stupore nasce la sapienza
«Fai anche da noi i miracoli di Cafàrnao!». Più che Dio vogliono miracoli, il cielo a portata di mano a garantire salute e benesse­re. Anch'io preferisco ap­parizioni e prodigi ai pro­feti, come loro: assicura pa­ne e miracoli e saremo dal­la tua parte! Moltiplica il pane e ti faremo re (Gv 6,15). G ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 31-01-2010)
Novità! Dio è amore!... voglia di volare!
Eccoci nuovamente nell'istante in cui ci siamo lasciati la scorsa settimana. Ricordate? Siamo ancora in sinagoga, abbiamo ripreso a leggere dall'ultimo versetto che avevamo già ascoltato. Ricordate che c'era molta suspence per l'arrivo di Gesù. Dopo i primi momenti in cui, come nelle nostre chiese, ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 31-01-2010)
Video commento: Novità! Dio è amore!... voglia di volare!
...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 31-01-2010)
Gesù, passando in mezzo a loro, andava
Nella quarta domenica del tempo ordinario riprendiamo il cap.4 del Vangelo di Luca nel quale si dice che "entrato Gesù nella sinagoga di Nazareth, gli fu dato il Libro del profeta Isaia ed avendo aperto il Libro, trovò il passo in cui era scritto: Lo Spirito del Signore è su di me?, ed avendo chiuso ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 31-01-2010)
Niente spettacolo? Ripudio e linciaggio!
Finisce il tempo delle attese. Comincia il compimento. E per i disgraziati inizia il Regno. Pare che sia insuccesso, eppure?! Tempo (sabato) e spazio sacro (sinagoga)! Non si poteva chiedere di meglio per l'avvio! Si passa repentini da un sentimento all'altro, contrari. Stupore ed accoglien ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 31-01-2010)
Gesù cacciato dalla sinagoga
Ci sono momenti nella vita di un Pastore, a cominciare dal S. Padre, in cui sente necessario 'alzare la voce' per affermare la Verità, in un mondo che cerca di far valere la 'sua verità', che è menzogna e rischia di portare fuori strada tanti, voltando le spalle a Dio. Sono momenti necessari e 'gua ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31-01-2010)
Video commento a Lc 4,21-30
...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 31-01-2010)
Oggi
La liturgia ci invita a ritornare nella sinagoga di Nazareth, a lasciarci stupire dalle parole di Gesù e farci interrogare dalla reazione dei suoi concittadini. Siamo all'inizio del ministero pubblico del Rabbì di Nazareth e Luca ci mostra quale sarà la traiettoria della sua vicenda. Rifiuto, inco ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 31-01-2010)
Il prezzo della fedeltà al Vangelo da annunciare
Riflessioni Nella sinagoga di Nazaret Gesù pronuncia "parole di grazia", parole di speranza, di salvezza. Sono parole di grazia, "perché mostrano e promettono la realizzazione della salvezza. La grazia di Dio diventa visibile in modo particolare in Gesù" (Schürmann). Tutto era cominciato bene a Naz ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 31-01-2010)
Commento su Ger 1,5
Dalla Parola del giorno "Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni»" Come vivere questa Parola? Chi non ha provato il senso di disagio che assale quando ci si trova in un gruppo in cui sei prat ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31-01-2010)
Gesù profeta
Gesù inizia il ministero a casa sua, nella sinagoga di Nazareth. Domenica scorsa abbiamo ascoltato nel racconto di Luca della lettura durante il culto dello shabbat, da parte di Gesù, del profeta Isaia, lettura dei tempi messianici. Isaia profetizza speranza, consolazione, ritorno dall'esilio, conv ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 31-01-2010)
Video commento a Lc 4,21-30
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 31-01-2010)
Verso un mondo pacificato
"Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". La prima frase del vangelo odierno riprende l'ultima della scorsa domenica: continua l'episodio di Gesù nella sinagoga di Nazaret, con l'annuncio-shock che il Messia atteso da secoli era finalmente arrivato, era lui. La reazione dei suoi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 31-01-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini Mi fu rivolta questa parola del Signore: (cfr. I^ Lettura e Liturgia della scorsa domenica) Dio ci parla. Il nostro Dio è il Dio vivente. il Dio persona. il Dio che stabilisce con noi una relazione personale. Ogni domenica Dio ci parl ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 31-01-2010)

Carissimi, per comprendere meglio il Vangelo che oggi la liturgia ci propone abbiamo bisogno di riprendere il Vangelo di Domenica scorsa. Il primo versetto riporta le parole di Gesù: "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". A cosa si riferisce Gesù? Sta parlando di un passo d ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 31-01-2010)

Nella prima lettura di oggi e nel vangelo domina il tema del rifiuto. Ad esso si contrappone la seconda lettura che è il bellissimo inno alla carità scritto da san Paolo per i Corinzi, abitanti di una grande città portuale greca. Rileggiamolo insieme. Un problema di Paolo e di tutti quelli che ha ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 31-01-2010)
La mia bocca annunzierà la tua giustizia
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che nel profeta accolto dai pagani e rifiutato in patria manifesti il dramma dell'umanità che accetta o respinge la tua salvezza, fa' che nella tua Chiesa non venga meno il coraggio dell'annunzio missionario del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Profeta ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 31-01-2010)
Video commento a Lc 4,21-30
...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 31-01-2010)
Chi è fedele a se stesso non sarà mai tradito
Il vangelo di oggi è la continuazione di quello di domenica scorsa. L'ultima amara frase del vangelo dice: "Gesù se ne andò". Gesù è costretto ad andarsene da Nazareth e dal suo paese perché lì non lo vogliono. Gesù è cacciato fuori, eliminato, escluso perché scomodo, perché importunava, perché era ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31-01-2010)
Figlio di Dio o dl falegname?
Un giorno lo stesso Gesù chiederà ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che io sia?». Egli era quindi ben consapevole che voci e giudizi diversi venivano formulati sulla sua persona. Cristo però non smetterà mai di proclamare la verità circa la sua origine divina. Oggi la proclama, dopo la lettura d ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 31-01-2010)
Egli è qui perché siano svelati i pensieri di molti cuori
Gesù - come Elia ed Eliseo - è mandato non solo per i Giudei La parola dei profeti è scomoda: ci mostra le trappole in cui siamo caduti seguendo le illusioni della nostra mente e del nostro cuore; mette in discussione le pacifiche convinzioni e i luoghi comuni, con cui ci risparmiamo la fatica di ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 31-01-2010)

Il centro del Vangelo è in una indicazione temporale: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". Nel Vangelo compare poche volte, pronunciata dagli angeli ai pastori ("oggi per voi è nato il Salvatore"); a Cafarnao, dopo la guarigione del paralitico, tutti dicono, a bocca aperta, ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 31-01-2010)

Delle letture che ci vengono proposte in questa domenica ci piace soffermarci sul brano della lettera di San Paolo. E' un brano molto famoso, conosciutissimo, che noi stessi, nel corso dei nostri incontri con i fidanzati, riproponiamo regolarmente. Un brano che mette in forte contrapposizione i cos ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 31-01-2010)
Annunciare e proclamare, nonostante tutto
Sia il profeta Geremia che nostro Signore Gesù Cristo ci stanno categoricamente illustrando che il ruolo di chi annuncia la Parola di Dio è tutt'altro che semplice e piacevole e in molte occasioni si rivela anche minaccioso e controverso. Fin quando del messaggio di cui siamo latori noi si comunica ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 31-01-2010)

La parola di Gesù non è un commento alla promessa di Dio giunta a noi per mezzo dei profeti, ma è la realizzazione che compie ciò che era promesso: è la buona notizia che è giunto tra noi colui che era stato promesso. La Scrittura si compie sempre "oggi" e negli "orecchi" di chi ascolta. La parola ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 31-01-2010)
Anche il nostro mondo ha bisogno di profeti
Oggi più di ieri il mondo, la nostra società, le nostre famiglie, i nostri giovani hanno bisogno di profeti e di testimoni forti e credibili che annuncino Cristo e il suo Vangelo per dare senso pieno all'esistenza, radicandola nell'assoluto di Dio, il Dio che salva, il Dio che si piega sulla creatur ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 28-01-2007)
la sorgente
La sorgente dell'ethos cristiano è Gesù Cristo. E' Lui il compimento delle Scritture e da Lui Parola, logos, scaturisce per l'umanità il senso, la ragione di tutte le cose, quell'etica che è da scoprire come sapienza al fondo di ogni scienza perché non si rivolti contro l'uomo, al di dentro di ogni ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 28-01-2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Nel Vangelo di oggi assistiamo ad uno strano mutamento di umore da parte degli abitanti di Nazaret che prima non risparmiano elogi a Gesù tornato nel suo paese, poi si meravigliano di ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 28-01-2007)
La divinità di Gesù è universale
Luca apre il suo racconto del ministero pubblico di Gesù registrando un rifiuto. Intelligentemente, però, non si limita a porre subito il lettore di fronte al nodo cruciale della vita di Gesù, ma si premura di offrirgli nel contempo due indicazioni che avviano a una sua corretta interpretazione. La ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 28-01-2007)
Il più celebre e sublime inno all?amore
Dedichiamo la nostra riflessione alla seconda lettura, dove troviamo un messaggio importantissimo. Si tratta del celebre inno di san Paolo alla carità. Carità è il termine religioso per dire amore. Questo dunque è un inno all'amore, forse il più celebre e sublime che sia mai stato scritto. Quando ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 28-01-2007)
La quotidianità, tempio dell'incontro con Dio
Sempre oltre, sempre oltre è la tua tenda, il tuo infinito cammino sia il nostro o Signore. Sono le parole di una preghiera di padre Vannucci. Parole che mi sono venute in mente ascoltando questo brano di vangelo che mi rimanda ad una tentazione che credo sempre viva all'interno della chiesa e di og ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-01-2007)

Dalla Parola del giorno Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca. Come vivere questa Parola? Nel vangelo di oggi, vediamo Gesù come un uomo pienamente libero della paura di fronte agli altri. Sapeva di essere il Figlio predilett ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 28-01-2007)
Gesù viene cacciato dalla Sinagoga e dalla sua città, perchè parla apertamente
La Parola di Dio della IV domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico ci fa riflettere su Gesù che, a conclusione del suo discorso nella Sinagoga di Nazareth nel quale fa capire a chiare lettere che la salvezza è per tutti, viene cacciato via dal luogo di preghiera e dalla sua stessa città da p ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 28-01-2007)

Anche oggi il vangelo parla della visita di Gesù al suo paese. E' normale che Gesù desideri portare la Buona Notizia anche nel suo paese, perché quando si ha qualcosa d'importante da dire si desidera condividerlo anzi tutto con i propri cari. All'inizio della sua visita tutti sono contenti, alla ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 28-01-2007)
Passando in mezzo a loro, se ne andò
Impressiona l'atteggiamento di Gesù di fronte alla folla piena di sdegno. Lui "passando in mezzo a loro se ne andò". Questo "passare" di Gesù è il preludio della Sua resurrezione che sconfigge il male nel cuore dell'uomo e nel mondo. E' come una sfida che risulta vincente per la folla che lo caccia ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 28-01-2007)
La vena d'acqua
Sfidare la benevolenza altrui è la nostra caratteristica. Approfittare della magnanimità del vicino è il nostro forte. Confondere la bontà con la debolezza è la nostra convenienza. Prova un po' a fare del bene a qualcuno... e non ti meravigliare se dopo ti trovi a dover adottare il gratificato per ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-01-2007)
Gesù profeta
Gesù inizia il ministero a casa sua, nella sinagoga di Nazareth. Domenica scorsa abbiamo ascoltato nel racconto di Luca della lettura durante il culto dello shabbat, da parte di Gesù, del profeta Isaia, lettura dei tempi messianici. Isaia profetizza speranza, consolazione, ritorno dall'esilio, conv ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 28-01-2007)
Gesù lega la Bibbia con la vita. Alla gente di Nazaret Gesù non piace e lo espelle
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28-01-2007)

* In queste settimane nella nostra parrocchia, come in tutte le altre 40 della Diocesi di Maputo (che in Mozambico è la più piccola in estensione, ma la più popolosa, con i suoi 3.800.000 abitanti, di cui circa il 15% cristiani) stiamo rinnovando i responsabili dei vari ministeri non ordinati. Di fa ...
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Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 28-01-2007)

Vi ricordate il Vangelo di Domenica scorsa? Sì? Forse dobbiamo richiamarlo un momentino alla memoria, perché il brano che abbiamo letto oggi è la continuazione di quello che l'evangelista Luca ha cominciato a raccontarci l'altra domenica. Allora, per ricordarcelo bene tutti, possiamo dire in poche ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-01-2007)
Oggi faccio di te una fortezza
"Ci vuole un bel coraggio - mi diceva un giorno un giovane, che viaggiava con me in aereo - non solo a testimoniare la nostra fede di battezzati, ma a dichiararsi sinceramente tali. L'ambiente in cui si vive, dalla famiglia al posto di lavoro, ai vari luoghi di ritrovo, pare sopporti con disagio che ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28-01-2007)

L' "oggi" del vangelo odierno interessa tutti noi, concittadini e fratelli di Gesù, e ci invita, a non essere increduli e deicidi, ma porgere l'orecchio al lieto messaggio dell'anno di grazia del Signore. Solo contro tutti (Ger 1,4-5;17.19). Cristo, l'unto del Signore, è solo contro tutti, come ...
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don Mario Campisi     (Omelia del 28-01-2007)
Dio non si compra
Gesù torna a Nazaret con la fama di maestro, di profeta. La buona accoglienza iniziale degenera presto in un disastro. I profeti hanno sempre avuto vita difficile. Oggi parliamo con facilità di profeti. Ed è giusto. Ogni cristiano è costituito profeta in forza del battesimo che lo inserisce in Cr ...
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mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 28-01-2007)

In un passo autobiografico (Ger. 1, 4-19: I lettura) il profeta Geremia ricorda il momento in cui, in un'esperienza profonda di incontro con Dio, ha percepito la sua vocazione: "Prima di formarti nel grembo materno ti conoscevo...". Prima che Geremia esca alla luce e sia riconosciuto da un padre, Di ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-01-2007)
Cristo è pienezza della vita dell'uomo
Nel profeta, che Dio consacra e invia, si trova la forza stessa di Dio. Egli quindi non si deprime neppure dinanzi a gravi difficoltà; ha la certezza che non sarà sopraffatto, dal momento che il Signore lo accompagna. Il cantico dell'amore, Paolo lo mette al vertice di tutti i carismi, di tutti i do ...
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padre Romeo Ballan     (Omelia del 28-01-2007)
Lo scontro a causa del Vangelo è sempre in agguato
Riflessioni Tutto era cominciato bene a Nazaret, c'erano le premesse -e le speranze!- per un futuro splendido. Nella sinagoga del villaggio natio, Gesù si era presentato bene (Lc 4,16-21, Vangelo di domenica scorsa), aveva fatto sue le parole di un grande profeta del passato, Isaia, assumendone il ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 28-01-2007)

Le parole scomode sono quasi sempre quelle che vengono pronunciate nel proprio ambiente. Si è più facili profeti all'estero che in casa propria. Lo è stato anche per Gesù e non a caso è morto fuori di Gerusalemme. Ma chi è il profeta? La Bibbia ci presenta i profeti come uomini con delle caratterist ...
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Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 28-01-2007)

... passando in mezzo a loro, se ne andò..."; si conclude con queste parole, il passo del vangelo di questa quarta domenica; ed è una conclusione sconcertante, perché, il Figlio di Dio si è incarnato per incontrare l'uomo, e non per allontanarsi da lui. Scriveva S. Agostino: "Temo il Signore che pa ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 28-01-2007)
Profeta delle genti
La prima lettura ci parla della vocazione del profeta Geremia. Essa lo precede totalmente: lo sguardo amoroso di Dio ha avvolto Geremia quando egli ancora non esisteva. Dio se lo è "messo da parte" per essere "profeta delle genti" (v. 5), annunziatore della Parola di Dio a Israele e a tutti i popoli ...
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don Remigio Menegatti     (Omelia del 28-01-2007)
A te, Signore, innalzo l'anima mia (283)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Ger 33, 14-16) ci presenta in sintesi la chiamata di Geremia: scelto da Dio prima ancora della sua stessa esistenza, il profeta gode della protezione di Dio e della sua consacrazione. Di conseguenza Geremia, come ogni altro pr ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 28-01-2007)
Ando' ad abitare a Nazaret - per il rito ambrosiano
La Liturgia della festa della santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe è la traccia per leggere, su questa icona esemplare, l'identità e la missione umana e divina dell'amore tra un uomo e una donna. Nella Famiglia di Nazaret l'amore di un uomo e di una donna è penetrato talmente dal Mistero di Dio ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-01-2007)
La Parola non ha patria
Come si diceva la volta scorsa, a Nazaret non succede nulla di strano, visto che Gesù viene accolto e ascoltato esattamente come farebbe la maggior parte dei fedeli del nostro secolo, ossia con la denominazione che si ripete anche in questa domenica di "Figlio di Giuseppe"; cioè lo si accoglie con f ...
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Eremo San Biagio     (Omelia del 01-02-2004)
Commento su 1Cor 13
Dalla Parola del giorno La carità è paziente. Come vivere questa Parola? Nel mirabile inno alla carità che si legge nel cap.13 della Lettera di S.Paolo ai Corinti, appare anzitutto questa qualifica della carità: la pazienza. E non è certo senza motivo che il grande convertito ed evangelizzatore ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 01-02-2004)
Nessun profeta è bene accetto in patria.
Gesù si è presentato ufficialmente come Messia a Nazaret, ed ecco le reazioni, dei suoi compaesani, ma in sostanza di tutto Israele, e forse di tanti uomini di sempre: ad un primo entusiasmo succede una contestazione e poi un rifiuto; fino al tentativo di ucciderlo. "Dio è morto" ha già gridato Niet ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 01-02-2004)
Accogliere Cristo
Noi abbiamo ricevuto Cristo: il battesimo ci ha inseriti in lui per farci vivere la sua vita. "Per me vivere è Cristo", esclama san Paolo. Abbiamo però veramente accolto Cristo? E dopo averlo accolto, siamo stati suoi testimoni e suoi messaggeri? - Abbiamo veramente accolto Cristo? Non abbiamo ta ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 01-02-2004)
Quel profeta della porta accanto
Dalla meraviglia alla indignazione. Nazaret passa in fretta dalla fierezza e dalla festa per quel suo figlio straordinario che torna, ad una sorta di furore omicida. Da dove nasce questa furia contro Gesù? È la difesa istintiva contro il suo messaggio dirompente: egli rivela ai suoi compaesani l'err ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 01-02-2004)
Commento Luca 4,21-30
Il vangelo di questa quarta domenica del Tempo Ordinario (Lc 4,21-30) continua la narrazione della prima predica di Gesù nella sinagoga di Nazaret. Abbiamo meditato sul contenuto del messaggio che Gesù annunciò ai suoi concittadini. Oggi l'evangelista ci riporta le reazioni degli abitanti di Nazaret ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 01-02-2004)
Commento Luca 4,21-30
A Nazaret, tutti gli anni, il rabbino della sinagoga organizzava dei pellegrinaggi a Gerusalemme e nei grandi santuari. La gente del paese ci andava volentieri, e invitavano anche Gesù. Quando tornavano a casa, raccontavano la loro esperienza. Qualcuno era entusiasta e qualcuno deluso, come sempre. ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 01-02-2004)
Il Vangelo è martirio
Vorrei che alla riflessione evangelica fosse ben presente quanto la Chiesa propone ogni prima domenica di Febbraio, chiamata "Giornata per la vita", che quest'anno ha un titolo suggestivo e nello stesso tempo impegnativo almeno per chi ha della vita il giusto concetto: "Il dono più grande che Dio ci ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 01-02-2004)
Chi pretende di essere costui?
Il brusco passaggi o che troviamo in questo brano dall'ammirazione al rifiuto non sorprende chi ha un minimo di esperienza pastorale. Si incontrano frequentissimamente persone molto interessate, disponibili al dialogo, sinceramente affascinate da Cristo. Ma si fermano sulla soglia: il messaggio cris ...
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Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 01-02-2004)
Una verità scomoda
Il Vangelo di questa domenica continua quello di domenica scorsa. Il primo versetto del Vangelo è infatti il versetto che chiudeva il Vangelo della scorsa settimana: "Oggi si è adempiuta questa scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi." (v. 21) La Parola si compie nell'oggi della vita di c ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 01-02-2004)
Profeti di Dio nella testimonianza della carità
Nella sinagoga di Nazaret Gesù si rivela come Messia e Salvatore; dopo aver letto dal profeta Isaia "Lo spirito del Signore è su di me, mi ha consacrato, mi ha mandato ad annunciare ai poveri un lieto messaggio..." afferma: "Oggi si è compiuta questa parola". Così Gesù si presenta come profeta, il p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-02-2004)
Una scelta da fare
Luca, che ci accompagnerà quest'anno, è un pagano convertito da Paolo; per lui l'incontro con Cristo ha significato conoscere il volto misericordioso di Dio, così diverso dagli dei capricciosi e scostanti di greci e latini. Il suo Vangelo ci racconta di un Dio tutto serenità e gioia, tutto tenerezza ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 01-02-2004)
La distanza necessaria
Uno degli imperativi diffusi ai nostri giorni è certo quello della familiarità. C'è infatti insofferenza verso i comportamenti formali, e cioè verso quegli atteggiamenti che sembrano creare distanza tra le persone. «Diamoci del tu» – ci capita ad esempio di dire quando vogliamo fare amicizia c ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 01-02-2004)
L'esodo dei poveri
Gesù ha annunziato il suo "oggi": Dio agisce e salva. Ma il suo esordio è deludente: coloro che hanno vissuto con lui, che lo hanno visto nel quotidiano, hanno una reazione di scandalo, la familiarità con Gesù diventa un inciampo. La loro difficoltà si può ricondurre a due fattori. Primo: la presun ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01-02-2004)
Come un fiore sradicato
Quando l'11 Aprile 1999 il vescovo impose le mai sul mio capo e pregò su di me annunciò fra gli applausi che "la comunità cristiana ha un nuovo sacerdote"; e io lì per lì fui sul punto di domandargli: "E chi è?"... Riflettevo infatti su come Dio avesse portato a termine il Suo progetto nella mia vit ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 01-02-2004)
Il manifesto programmatico di Gesù
La pagina del Vangelo di questa domenica potrebbe, a buon diritto, essere intitolata: "il manifesto di Gesù di Nazaret"; si potrebbe persino parlare, secondo un certo linguaggio, di vero "programma politico", intendendo per "politico" ciò che riguarda l'edificazione della "città dell'uomo", naturalm ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-01-2001)

Dalla Parola del giorno Tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma Egli, passando in mezzo a loro, se ne andò. Come vivere questa Parol ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-01-2001)
Una lettera agli uomini della camorra
Ci sono momenti nella vita di un pastore d'anime in cui sembrano avverarsi le parole che il Signore rivolge a Geremia e che la Chiesa ci ricorda oggi: "Tu, dunque, cingiti i fianchi, alzati e dì loro ciò che ti ordinerò: non spaventarti alla loro vista, altrimenti ti farò temere davanti a loro. Ed e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-01-2001)
Una scelta da fare
Luca, che ci accompagnerà quest'anno, è un pagano convertito da Paolo; per lui l'incontro con Cristo ha significato conoscere il volto misericordioso di Dio, così diverso dagli dei capricciosi e scostanti di greci e latini. Il suo Vangelo, perciò, scritto in maniera puntigliosa dopo aver raccolto in ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 28-01-2001)
Omelia per il 28 gennaio 2001 - 4a dom. T. Ordinario Anno C
NESSO TRA LE LETTURE Gesù Cristo, Geremia, Paolo: Tre uomini con un'unica missione, il cui vertice è Gesù Cristo, pienezza della rivelazione e della missione salvifica di Dio. In effetti, Gesù è l'inviato del Padre per la salvezza dei poveri, senza distinzione alcuna tra giudei e gentili (vangelo ...
(continua)
padre Tino Treccani     (Omelia del 28-01-2001)
Gesù, profeta rigettato
Interessante notare che da una prima ammirazione per Gesù subito la gente passa a rifiutarlo. Chi non ammette che la Buona Notizia sia annunciata ai poveri, chi non vuole vedere gli oppressi, i prigionieri, liberi, perseguita fino alla morte i promotori della liberazione e della salvezza. Secondo L ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 01-02-1998)
Davide e Golia
Ogni volta che Sua Santità Giovanni Paolo II affronta un viaggio apostolico - e lo fa perché è suo compito e dovere 'confermare nella fede' tutti i cristiani ovunque questi si trovino, è una missione assegnataGli da Cristo - suscita curiosità e stupore. Da lui ci si attende sempre quella "novità eva ...
(continua)

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