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II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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CO020 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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Non è venuta la mia ora, dice Gesù alla Madre che, a tutta prima, sembra essere stata importuna dicendo: “Non hanno più vino”.
Cos’è l’“ora”?
Per Giovanni è il momento cruciale, del Calvario anzitutto; la cruna dell’ago attraverso cui deve passare per essere rivoltata tutta quanta la storia, di tutti gli uomini e di tutti i tempi; ma l’ora è anche il tempo della missione pubblica che la prepara: quello è il tempo dei segni, dei miracoli!
Anche Gesù obbedisce ad un tempo che non è il suo, che il Padre gli ha assegnato, di cui egli non è più in un certo senso padrone perché, pur essendo Dio, ha lasciato la sua forma divina presso il Padre e non vuole disporne come uomo.
L’umanissimo miracolo di Cana è un miracolo della fede di Maria. Come sarà per la cananea, come avverrà per il centurione, la fede di Maria ottiene dal Padre che Gesù anticipi l’ora. E si vede allora la forza della “donna” che apre qui al banchetto di Cana e chiude sotto la croce gli estremi dell’“ora”.
La forza della fede brilla pure nella gioia del maestro di tavola mentre gusta il buon vino: la compagnia di Dio all’uomo è umanissima ed integrale. “Non di solo pane”, dirà Gesù, ma intanto fornisce ai commensali, che allietano gli sposi, dell’ottimo vino.
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Antifona d'ingresso
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo.
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Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Dio, che nell’ora della croce
hai chiamato l’umanità
a unirsi in Cristo, sposo e Signore,
fa’ che in questo convito domenicale
la santa Chiesa sperimenti
la forza trasformante del suo amore,
e pregusti nella speranza
la gioia delle nozze eterne.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Is 62,1-5
Gioirà lo sposo per la sposa.
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Dal libro del profeta Isaìa
Per amore di Sion non tacerò,
per amore di Gerusalemme non mi concederò riposo,
finché non sorga come aurora la sua giustizia
e la sua salvezza non risplenda come lampada.
Allora le genti vedranno la tua giustizia,
tutti i re la tua gloria;
sarai chiamata con un nome nuovo,
che la bocca del Signore indicherà.
Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,
un diadema regale nella palma del tuo Dio.
Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,
né la tua terra sarà più detta Devastata,
ma sarai chiamata Mia Gioia
e la tua terra Sposata,
perché il Signore troverà in te la sua delizia
e la tua terra avrà uno sposo.
Sì, come un giovane sposa una vergine,
così ti sposeranno i tuoi figli;
come gioisce lo sposo per la sposa,
così il tuo Dio gioirà per te.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 95
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Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.
Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine.
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Seconda lettura
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1Cor 12,4-11
L’unico e medesimo Spirito distribuisce a ciascuno come vuole.
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Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.
A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue.
Ma tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (2Ts 2,14)
Alleluia, alleluia.
Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
per entrare in possesso della gloria
del Signore nostro Gesù Cristo.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 2,1-12
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Il Signore non si accontenta di un’adesione formale al Suo messaggio di salvezza, Egli pretende una radicalità del nostro essere cristiani: vuole trasformarci.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore rendici vino nuovo.
1. Perché l’umanità sappia leggere i segni della Tua presenza senza cedere all’irrazionalità della superstizione. Preghiamo.
2. Perché sappiamo seguire l’indicazione di Maria: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Preghiamo.
3. Perché il nostro cuore sia sempre sicuro che il domani ci riserverà “il vino migliore”. Preghiamo.
4. Perché la Tua parola e la Tua presenza ci accompagnino sempre lungo questo anno e ci convertano. Preghiamo.
O Padre, tutto si esaurisce nella nostra vita eccetto Te e il Tuo amore. Fa’ che in virtù di questo la nostra finitezza sia un’occasione da cogliere e non un ostacolo da odiare. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore,
di partecipare degnamente ai santi misteri
perché, ogni volta che celebriamo
questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio,
si compie l’opera della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Dinanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca. (Sal 23,5)
Oppure:
Abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi
e vi abbiamo creduto. (1Gv 4,16)
Oppure:
Gesù manifestò la sua gloria in Cana di Galilea
e i suoi discepoli credettero in lui. (Gv 2,11)
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Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
perché nutriti con l’unico pane di vita
formiamo un cuor solo e un’anima sola.
Per Cristo nostro Signore.
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| Wilma Chasseur (Omelia del 17-01-2010)
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L'oggi di Dio
• 1 Tempo ordinario e fatto straordinario
Concluso il tempo natalizio, rientriamo nel tempo ordinario, con un fatto straordinario. In questa domenica siamo invitati a nozze: il Vangelo ci parla del miracolo dell'acqua trasformata in vino alle nozze di Cana. "Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 17-01-2010)
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"Donna, ecco tuo Figlio!"
Le nozze tra un uomo e una donna, nei nostri matrimoni, avvengono nella piacevole festa religiosa e mondana che ben conosciamo...
Quelle di Cana, che richiamano lo sposalizio dell'anima con il Risorto, avvengono con lo scambio delle fedi sotto la croce; e solo la croce ne garantisce la fedeltà eter ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 17-01-2010)
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La Creazione
La trasformazione dell'acqua in vino alle nozze di Cana "fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù". Abbiamo già trovato nel Vangelo di san Giovanni la segnalazione di un inizio e precisamente nelle prime parole del Prologo: "In principio era il Verbo". A Cana di Galilea non siamo più all'inizio assolu ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 17-01-2010)
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Le nozze eterne…
Questo vangelo è commuovente quando lo si considera come un semplice episodio della vita pubblica di Gesù, un intervento di bontà e di potenza per togliere dall'imbarazzo delle persone che non erano state capaci di prevedere bene tutto. «Non hanno più vino»: Gesù, che sua madre Maria ha messo al cor ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 17-01-2010)
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Dio viene come festa e come gioia
Con tutte le situazioni tragiche, le morti e le croci d'Israele, Gesù dà inizio alla sua missione quasi giocando con dell'acqua e con del vino. Schiavi e lebbrosi gridavano la loro disperazione e Gesù comincia non da loro ma da una festa di nozze. Deve esserci sotto qualcosa di molto importante: ...
(continua)
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| don Carlo Occelli (Omelia del 17-01-2010)
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Video commento - Scatenate la gioia: fate quello che vi dirà
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| padre Lino Pedron (Omelia del 17-01-2010)
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Più che la cronaca delle nozze di Cana ci deve stare a cuore la significativa presenza di Gesù e di sua Madre.
Giovanni ha un suo stile nel presentarci Maria. Egli non la chiama mai con il suo nome, ma con l'appellativo di Madre di Gesù (v. 1) o di Donna (v. 4), perché a lui interessa mettere in ri ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 17-01-2010)
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Qualsiasi cosa vi dica...
Cana di Galilea. C'erano lì sei anfore di pietra. Prova a sentirti oggi una di quelle anfore. Ogni giorno vieni riempita di acqua e tutti quelli che entrano in casa si avvicinano a te per lavarsi. Oggi avviene qualcosa di nuovo. L'acqua viene versata in te fino all'orlo. Sei al massimo della pienezz ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 17-01-2010)
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Il miracolo del sostegno alla famiglia
Dopo le feste del Natale inizia il tempo ordinario della liturgia con un cammino spirituale che si svolgerà in ascolto della parola di Dio che ci accompagnerà in queste domeniche senza particolari celebrazioni e ricorrenze. Oggi celebriamo la seconda domenica del tempo ordinario e il vangelo ci port ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 17-01-2010)
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Gli ingredienti della felicità
In questa seconda domenica del tempo ordinario ci viene proposto il segno delle nozze di Cana. Senza voler sottovalutare i punti fermi del racconto evangelico quali: il concetto di Segno, la Cristologia; la Rivelazione finalizzata alla fede etc… mi piace cogliere e leggere uno spaccato della nostra ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 17-01-2010)
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Gesù è venuto per la nostra gioia
La liturgia oggi mette in luce la misericordia, la gioia, le relazioni di Dio con l'umanità, di Gesù con le persone che sono alla festa di Cana, dei cristiani tra di loro. Il miracolo di Cana segna l'inizio dell'annuncio della nuova Alleanza, dell'amore di Dio per il suo popolo. In questo senso il p ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 17-01-2010)
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Banchetto di nozze!
Racconto Giovanneo significativo.
Gesù si reca con la Madre ed i suoi discepoli ad un matrimonio,
a Cana di Galilea, un villaggio vicino Nazareth.
Cominciano bene i vocati la loro sequela!
Partecipando ad un banchetto!
La festa di nozze, nella Sacra Scrittura
è simbolo dell'alleanza, del pat ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 17-01-2010)
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In questo vangelo scopriamo che Maria è una donna attenta ai bisogni degli altri e che ispira fiducia. Infatti, durante le nozze di Cana, si accorge che quelli che servono sono a disagio e quando domanda cosa succede gli viene confidato che il vino è finito; non è poco, perché per gli sposi è un seg ...
(continua)
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| don Valentino Porcile (Omelia del 17-01-2010)
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Video commento a Gv 2,1-12
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(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-01-2010)
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Dalla Parola del giorno
Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Come vivere questa Parola?
Giovanni prospetta questo primo miracolo come modello per tutti gli altri gesti prodigiosi di Gesù. In tutti, ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 17-01-2010)
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Non hanno più vino
Davvero Gesù, con le sue scelte, tra di noi e con noi, dà lezioni di vita, in tutto.
Passa 30 anni a Nazareth, nella sua famiglia, e lì cresce in età, sapienza e grazia, nella graduale consapevolezza che il suo essere tra noi era una vocazione ricevuta dal Padre, una 'chiamatà da cui dipendeva la s ...
(continua)
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| don Claudio Doglio (Omelia del 17-01-2010)
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Video commento alle letture (Vangelo: Gv 2,1-12)
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(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 17-01-2010)
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Video commento a Gv 2,1-12
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(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 17-01-2010)
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Gesù, maestro di vendemmia
Ultimamente mi capita spesso. Dietro ad alcuni versetti si materializzano volti, incontri, ricordi. Alcuni brani della Parola mi portano a pregare per amici vicini e lontani. Soprattutto tra le pagine dei Vangeli, riemergono storie e memorie di fratelli e sorelle che ho avuto la grazia di incontrare ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 17-01-2010)
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Sì, la festa è qui
Prima di considerare il passo evangelico indicato sopra, non si può non ricordare una duplice ricorrenza, per cui i cattolici sono invitati a volgere l'attenzione ad altri credenti nell'Unico vero Dio. Proprio oggi si celebra la giornata nazionale per l'approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 17-01-2010)
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Tutti invitati alle nozze con il Signore
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea
In ogni tempo e in ogni luogo la celebrazione delle nozze è fonte di gioia. Gioia, per coloro che pubblicamente chiedono la benedizione di Dio sul loro amore; gioia, per i parenti e per gli amici che vedono realizzarsi i sogni dei loro co ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 17-01-2010)
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La seconda domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico C potrebbe benissimo essere detta la domenica degli sponsali perché, sia la prima lettura ( Is 6, 1-5 ) che il brano dell'Evangelo di Giovanni ( Gv 1, 1-5 ) hanno come scenario un matrimonio.
Il primo testo ci parla del matrimonio tra Dio ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 17-01-2010)
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Dietro il segno del pranzo solenne della festa c'è il cantico dell'amore: "Sono venuto nel mio giardino, sorella mia, mia sposa... bevo il mio vino e il mio latte. Mangiate, amici, bevete; inebriatevi d'amore".
I momenti più belli, così crediamo, sono quelli all'inizio: il giorno più bello di un ma ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 17-01-2010)
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Nozze
Siamo bene-amati, il Signore è proprio contento di noi, è contento di me.
È difficile amare bene, lasciando liberi, aiutando a crescere, valorizzando l'altro, amare senza possedere, amare donando le ali, amare senza ricatti.
E Dio ci riesce.
In quest'anno dedicato a Luca, scriba della mansuetudin ...
(continua)
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 17-01-2010)
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Video commento a Gv 2,1-12
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(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 17-01-2010)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di Padre Gianmarco Paris
All'inizio e alla fine, una alleanza d'amore
Ci sono momenti della nostra vita che consideriamo speciali, perché possono contenere e esprimere i sentimenti e i significati più profondi di ciò che siamo e facciamo. Forse per questo sentia ...
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 17-01-2010)
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Buona Domenica a tutti!
Oggi è festa come ogni domenica; lo sappiamo che per noi cristiani questo è il giorno della settimana dedicato a Gesù. Lo ringraziamo per quanto abbiamo vissuto e tutti insieme partecipiamo alla messa proprio per far festa.
Il Vangelo di Giovanni, appena ascoltato, ci invit ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 17-01-2010)
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Trasformare l'acqua in vino
2, 1 Tre giorni dopo ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù.
Osservate quante volte nel vangelo si parla di nozze, di festa e di pranzi. Gesù era un uomo che viveva, che banchettava, che festeggiava: non era di certo un'asceta. Il Dio di Gesù è il Dio della gioia, della fes ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 17-01-2010)
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Gesù il vino della gioia
A Cana di Galilea si compie di fatto il primo miracolo di Gesù, che doveva essere a conti fatti inaspettato e improvviso anche allo stesso Signore, che non si sarebbe mai aspettato di doverlo compiere. Come lui stesso afferma, rivolto alla madre presente al banchetto nuziale, "non è ancora giunta la ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 17-01-2010)
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Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza
Concluso il Tempo di Natale con la celebrazione del battesimo del Signore, inizia un altro ciclo del Tempo Ordinario, un tempo prezioso, durante il quale, domenica dopo domenica, la Chiesa ci guida nella conoscenza sempre più profonda dell'insegnamento del Cristo, e nella sequela generosa e fedele d ...
(continua)
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| don Ezio Stermieri (Omelia del 14-01-2007)
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educare all'amore
Sono tre le'epifanie' di Gesù. La prima lo manifesta luce e salvezza per tutti gli uomini che, come i Magi, camminano verso di Lui. Egli è la nostra pace! La seconda al Giordano lo manifesta come il Missionario di Dio inviato, perché in Lui l'umanità si riconosca la sua figliolanza con Dio e la frat ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 14-01-2007)
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Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
L'episodio di Cana di Galilea, dove Gesù è uno dei convitati a nozze insieme con i suoi discepoli, ed è presente anche la Madre di Gesù, avviene quattro giorni dopo la chiamata dei due ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 14-01-2007)
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Ubriachi di gioia
Anche stavolta Gesù alle nozze di Cana ha esagerato! Come sempre, come nel suo stile...
Ha tramutato in vino l'acqua contenuta in 6 giare di pietra, e pensare che ognuna può contenere anche 120 litri!
Un vero fiume di vino e di quello buono!
Gesù ha salvato la festa che stava per finire male per ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 14-01-2007)
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Invito a nozze
Andiamo alle nozze...
Se sei lo sposo, degusta la gioia del dono ricevuto...
se sei il maestro di tavola, complimentati con chi ti dà il meglio di sé...
se sei Maria, tieni gli occhi aperti ai bisogni più immediati...
se sei un discepolo, credi in quel Maestro che ti porta sempre con Sé...
se s ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 14-01-2007)
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L'amore ... felicità di Dio e dell'uomo
INTRODUZIONE - RIFLESSIONE
1.a Lettura – 62,1-5 Il testo di questa prima lettura fa parte del cosiddetto Tritoisaia (capp.56-66), o anche "libro della consolazione". Abbiamo davanti la nota immagine della città quale sposa del suo Signore. L'originalità di questo bel canto è che non si tratta di un ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 14-01-2007)
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L’antico che lascia posto al nuovo
Il gesto compiuto da Gesù a Cana di Galilea (Gv, 2,1-12) è una manifestazione messianica, come il Battesimo al Giordano. Ma mentre al Battesimo è il Padre che svela il significato profondo del Cristo, qui è Gesù stesso che si manifesta.
Il miracolo non sottolinea la potenza del Cristo, ma è piuttos ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 14-01-2007)
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I vantaggi di avere Gesù come amico di famiglia
Il Vangelo della II Domenica del Tempo Ordinario è l'episodio delle nozze di Cana. Cosa ha voluto dirci Gesù, accettando di partecipare a una festa di nozze? Anzitutto, in questo modo egli ha onorato, di fatto, le nozze tra l'uomo e la donna, ribadendo, implicitamente, che esse sono una cosa bella, ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 14-01-2007)
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Come un giovane sposa una vergine, così ti sposerà il tuo Creatore
Siamo di fronte al primo miracolo che ci racconta l'evangelista Giovanni, potremmo dire "il miracolo dei miracoli" che ci viene mostrato anche col collegamento al brano di Isaia; il profeta e Giovanni cercano di far capire all'umanità qual è il grande progetto che Dio ha sulle sue creature, un proge ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-01-2007)
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Dalla Parola del giorno
La madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
Come vivere questa Parola?
È durante un convito, e nuziale per giunta, che Gesù inaugura ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 14-01-2007)
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Gesù si manifestò alle nozze di Cana
Il vangelo ci presenta l'episodio delle nozze di Cana. Il motivo per cui tale brano è collocato nella Messa di questa domenica – la seconda dopo l'epifania – è indicato nella frase conclusiva: Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credetter ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 14-01-2007)
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L'umanità: scelta di Dio
Come anticipavo già domenica scorsa, la liturgia ci fa contemplare la terza epifania del Signore, la terza manifestazione. Non è fuori luogo allora richiamare il percorso che Dio stesso ci ha fatto fare nelle due passate solennità e che continua a farci fare in questa seconda domenica del Tempo Ordi ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 14-01-2007)
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Il miracolo di Gesù a Cana
La II Domenica del tempo ordinario ci porta a Cana, alle prese con il primo miracolo di Gesù e con l'intercessione della Madonna, sensibile alle difficoltà della giovane coppia che all'inizio del loro cammino coniugale si trovano a fronteggiare questa prima emergenza.
Il racconto che l'evangelista ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 14-01-2007)
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Un bene da difendere e promuovere
Dire che imperversa sul matrimonio una vera bufera che vorrebbe, sotto forme sottili, intaccarne la natura, è poco. Se infatti dopo l'aborto e il divorzio si distrugge il matrimonio, che ci resta di veramente solido e sicuro in questa nostra civiltà?
Se c'era e c'è un dono immenso di Dio è proprio ...
(continua)
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| don Ricciotti Saurino (Omelia del 14-01-2007)
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Il brindisi
Giovanni ha preparato i suoi discepoli ad una vita austera nell'ascetismo del deserto, ma, ad un certo punto, indica loro il 'più forte' e, coraggiosamente, li invita a seguire Lui, l'Agnello di Dio, Colui al quale egli non è degno di sciogliere i legacci dei calzari, Colui che battezzerà in Spirito ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 14-01-2007)
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Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli a Cana di Galilea
La liturgia di questa domenica continua a sviluppare il mistero della manifestazione del Signore che abbiamo celebrato nel giorno dell'Epifania. L'antica liturgia cantava: "Oggi la Chiesa si unisce al celeste Sposo: i suoi peccati sono lavati da Cristo nel Giordano; i Magi accorrono alle regali nozz ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 14-01-2007)
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Maria dice ai servi: "Fate quello che vi dirà".
Questa è la frase chiave di questa domenica, che segue il battesimo di Gesù.
Il contesto è quello di un banchetto di nozze dove manca il vino, simbolo di festa e ci sono sei giare d'acqua che servivano per la purificazione dei giudei e che solitame ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 14-01-2007)
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Una nuova Epifania
L'epifania è completata in questo anno dalla manifestazione del miracolo delle nozze di Cana. La liturgia ricorda oggi che un'era nuova è cominciata nel rapporto tra Dio e l'uomo: la gioia è ricomparsa sul mondo. Il miracolo di Cana offre parecchi spunti; questo della gioia è il primo inteso dalla l ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 14-01-2007)
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Matrimoni
Siamo bene-amati, il Signore è proprio contento di noi, è contento di me.
È difficile amare bene, lasciando liberi, aiutando a crescere, valorizzando l'altro, amare senza possedere, amare donando le ali, amare senza ricatti.
E Dio ci riesce.
In quest'anno dedicato a Luca, scriba della mansuetudin ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 14-01-2007)
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* Il Natale, che da poco abbiamo celebrato, ci ha raccontato l'inaudito di Dio, il vero volto dell'Altissimo che, per amore, mostra la sua divinità e la sua onnipotenza nell'umiltà e nella piccolezza di un bambino. Natale è Dio che si racconta, Dio che si rende visibile, che si lascia toccare ed ama ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 14-01-2007)
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Voglio dirvi un segreto e lo dico sottovoce: il Vangelo che abbiamo appena ascoltato è uno dei miei preferiti!
Non mi stanco di rileggere questo episodio raccontato dall'evangelista Giovanni perché mi piace tanto pensare a Maria e Gesù invitati a una festa di nozze. Che cosa avranno fatto quel gior ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 14-01-2007)
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Un'epifania ha concluso il tempo liturgico del Natale, con la rivelazione del Cristo, attraverso le parole del Padre: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto» (Lc.3,13), risuonate, presso il Giordano; un'altra epifania, apre il nuovo ciclo liturgico, quello del Tempo Ordinario, e ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 14-01-2007)
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Dovendo trovare un'immagine che aiuti a capire che cosa sia il cristianesimo, quella più eloquente è sicuramente l'immagine delle nozze. Nel quadro europeo, d in particolar modo quello italiano, la scelta delle nozze è sempre più una scelta e sempre meno abitudine o consuetudine. Nel Vangelo di ques ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 14-01-2007)
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Il primo miracolo di Gesù
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 14-01-2007)
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Dopo la manifestazione di Gesù in occasione del suo battesimo, un altro "mistero di luce" è il miracolo di Cana: "Cristo, cambiando l'acqua in vino, apre alla fede il cuore dei discepoli grazie all'intervento di Maria, la prima dei credenti." (RVM 21; cfr LG 58). Operando tale miracolo (che l'evange ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 14-01-2007)
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Hai fatto nuove, Signore, tutte le cose (281)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Is 62, 1-5) valorizza nell'ultima parte l'immagine delle nozze per indicare il legame tra Dio e il suo popolo. Un legame fedele, un amore intenso, che cambia in meglio la vita di chi lo accoglie: non più "Abbandonata" o "Devas ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 14-01-2007)
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Festa di nozze
"Per Sion non mi terrò in silenzio, per Gerusalemme non mi darò pace, finché non sorga come stella la sua giustizia e la sua salvezza non risplenda come lampada" (v. 1). Chi parla qui? Potrebbe essere Dio, che afferma la sua volontà incrollabile di portare avanti il suo progetto fino al suo completa ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 14-01-2007)
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Cristo, segno della potenza di Dio Padre
Il popolo d'Israele non è più lasciato nell'abbandono a motivo delle sue colpe e infedeltà: l'amore di Dio lo riprende e si compiace in lui. Ora un vincolo sponsale lega Dio con il suo popolo. Questo vincolo diventerà perfetto e indissolubile quando l'umanità sarà congiunta con Gesù, il Figlio di Di ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 14-01-2007)
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Avviso: vino nuovo per sempre potabile
Vi sono due termini greci con cui si esprime la cognizione del tempo: Kronos e Kairos. Il primo di essi riguarda il tempo comunemente conosciuto la cui unità di misura siamo soliti calcolare con gli orologi, i calendari e le scadenze ossia il tempo dei mesi, dei giorni e delle ore; il secondo termin ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 18-01-2004)
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Dalla Parola del giorno
Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea...venne a mancare il vino. Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei giudei. E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le giare". E l'acqua divenne vino.
Come vivere questa Parola?
Cana: due giovani sposi celebrano le loro ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 18-01-2004)
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Commento Giovanni 2,1-12
Alle nozze di Cana, Maria capisce che il vino è finito. Questo sarebbe un
segno di malaugurio per gli sposi e Maria vorrebbe evitargli questo
dispiacere. Gli viene in mente di tirare in ballo Gesù. Come gli viene
questa idea? Non ci risulta che Gesù abbia mai fatto un miracolo prima d'
ora, ne s ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 18-01-2004)
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Cana, l’amore danzante di Dio
Cana è la vicenda perenne dell'umanità, racconta la relazione tra Dio e ogni uomo come una dedizione sponsale, amorosa e reciproca, esclusiva e gelosa, per sempre. Ma sempre minacciata: il vino viene a mancare, sulla terra l'amore finisce, è così poco, così a rischio, così raro. «Nel frattempo, venu ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 18-01-2004)
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La gioia nuziale dell'essere chiesa
Terminato il tempo della manifestazione del Signore, con la domenica odierna inizia il periodo liturgico "ordinario".
Oggi la pericope giovannea offerta al nostro ascolto è l'evento delle nozze di Cana. Con questo primo segno Gesù diede inizio alla sua manifestazione, ossia cominciò a rivelarsi com ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 18-01-2004)
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Le Nozze di Cana
Introduzione
Le nozze di Cana, per il vangelo di Giovanni, costituiscono la prima uscita pubblica di Gesù dopo la manifestazione al Giordano e la successiva chiamata dei primi discepoli. In questa casa troviamo Gesù impegnato a risolvere un problema di fondamentale importanza per l'ottima riuscita ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 18-01-2004)
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Ritrovare la gioia
Fanno meditare e a lungo i 30 anni di silenzio di Gesù, passati nella oscura Nazareth, dove, così ci dice la Storia, vi era la piccola storia di una borgata, che conosceva la beatitudine della povertà di Spirito, con cui Gesù aprirà il "discorso della montagna". E' una semplicità che in tanti, a com ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 18-01-2004)
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Commento Giovanni 2,1-12
Per Giovanni le nozze di Cana arrivano al termine della prima settimana della vita pubblica di Gesù. Il miracolo che Gesù compie non ricorda solo la creazione ma anche il giorno della risurrezione. Con le nozze di Cana inizia il nuovo tempo del Signore: "Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli", scr ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 18-01-2004)
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Dalle nozze messianiche, una nuova famiglia
C'è un legame sottile tra le nozze di Cana e la moltiplicazione dei pani nel Vangelo di Giovanni. Innanzitutto nella forma del miracolo: in entrambi i casi si ha a che fare con una misteriosa moltiplicazione/trasformazione del cibo. In entrambi i casi il punto di partenza è l'insufficienza dell'uomo ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 18-01-2004)
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Uno strano sposalizio
Il racconto del Vangelo a un primo sguardo e a un ascolto parziale sembra tutto scontato: uno sposalizio, alcuni invitati... anche il fatto che manchi il vino è normale ad una festa. E' giusto che una madre se ne preoccupi, e che condivida questa preoccupazione al Figlio, se poi il Figlio si chiama ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 18-01-2004)
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Le nozze tra Dio e l’uomo
Un'inserzione Giovannea in quest'anno dedicato a Luca, con uno dei brani di vangelo più sconcertanti e pregnanti della Bibbia: le nozze di Cana.
Diciamolo subito: Gesù non esalta il consumo di bevande alcoliche e questo brano non è passato alla storia per la colossale sbronza di questo matrimonio ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 18-01-2004)
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La festa
Fare festa piace certo a tutti. Soprattutto piace a tutti immaginare i giorni di festa. Perché appunto così accade: finché è soltanto attesa ed immaginata, la festa appare sempre bella ed attraente; essa infatti fino a quel momento è segnata soltanto dal nostro desiderio. Quando però viene il giorno ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 18-01-2004)
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"Che ho da fare con te, donna? Non è ancora giunta la mia ora!"
Il vangelo delle nozze di Cana ci consente di prolungare la meditazione sulla figura di Maria che ci ha accompagnato nei tempi di Avvento e Natale.
Nel rapporto tra Gesù e Maria secondo i Vangeli possiamo distinguere tre periodi: 1. la vita nascosta 2. la vita pubblica 3. l'"ora", cioè la passione. ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 18-01-2004)
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Non hanno più vino
L'evangelista Giovanni probabilmente è stato testimone oculare del fatto di Cana: vivo e concreto è il racconto. Ma a distanza di cinquant'anni - quando scrive il suo vangelo - la lunga meditazione ha trasformato il fatto in una catechesi. Lo chiama infatti un "segno", dove l'attenzione è spostata s ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 18-01-2004)
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Il vino... divino
L'ora di Gesù avverrà al momento del suo arresto, quando sugli aguzzini e sulle guardie dominerà l'impero delle tenebre. Questo consentirà loro la cattura del Signore e la sua condanna a morte per la resurrezione, secondo il prestabilito progetto salvifico del Padre.
Ed è per questo che adesso Gesù ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 14-01-2001)
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Dalla Parola del giorno
Tu sarai chiamata «Mio compiacimento» e la tua terra, «Sposata», perché il Signore si compiacerà di te e la tua terra avrà una sposo. Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti sposerà il tuo creatore; come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te.
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(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 14-01-2001)
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Gv 2, 1-12
Abbiamo tre protagonisti da contemplare in questo vangelo: Maria, Gesù e i servi.
Maria rivela essere una donna concreta, attenta ai bisogni degli altri e con buone capacità relazionali; questo le consente di accorgersi del disagio che vivono i servi e di riuscire a sapere che il motivo è la mancan ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 14-01-2001)
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Un racconto che continua ancora oggi
Le feste natalizie avevano puntato tutta l'attenzione sull'incredibile grandezza del cuore di Dio che viene incontro ai bisogni dell'umanità mandandoci Suo Figlio Gesù, nato da Maria Vergine a Betlemme.
Non so se tutti siamo riusciti a spalancare le nostre porte a Maria che chiedeva ospitalità nell ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 14-01-2001)
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Le nozze tra Dio e l'uomo
E questa la chiamate ordinarietà?
Parrebbe, visto che abbiamo appena concluso uno dei ponti Natalizi più lunghi degli ultimi anni e abbiamo ripreso il lavoro. Archiviato il Natale, riposti i presepi, dimenticate (in fretta) le emozioni per il terzo millennio troppo uguale al secondo, chiusa la port ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 14-01-2001)
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Omelia per il 14 gennaio 2001 - 2a dom. T. Ordinario Anno C
NESSO TRA LE LETTURE
L'immagine delle nozze occupa un posto centrale nella liturgia di oggi. Nel vangelo si parla delle nozze di Cana, ma soprattutto si insinua Gesù come sposo. Gerusalemme non sarà chiamata "Abbandonata" né "Devastata", ma sarà chiamata "Sposata", e la sua terra avrà uno sposo ( ...
(continua)
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| padre Tino Treccani (Omelia del 14-01-2001)
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Gesù è lo sposo dell'umanità
La nuova comunità nasce nella fede
Le nozze di Cana appartengono ad un insieme (Gv 1,19-2,11) che l'evangelista sembra montare dentro uno schema settimanale; abbiamo così il 1º giorno (1,19-28), il 2º (1,29-34), il 3º (1,35-42, il 4º 1,43-51 ed il 6º (dov'è il 5º?) con 2,1-11.
L'espressione in 2 ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 18-01-1998)
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Nero e bianco degli uomini
Sembra proprio una caratteristica di noi uomini evidenziare, a volte contemporaneamente, il "bianco ed il nero che è in ciascuno di noi".
"Il bianco è sempre il colore della luce, dell'amore alla vita, della gioia". E chi a volte non lo vive questo momento di luce che fa sentire la bellezza del nos ...
(continua)
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