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LITURGIA

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Mercoledì 30 Dicembre 2009

Giovedì 31 Dicembre 2009

Venerdì 1 Gennaio 2010

Sabato 2 Gennaio 2010

Domenica 3 Gennaio 2010

  SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

CN010 ;
Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco

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L’inquietudine e l’incomprensione di Maria e di Giuseppe, nonostante la loro vicinanza a Gesù, nonostante che siano stati preparati da Dio al compito di accompagnare i primi passi della vita di Gesù, ci riportano a quello che è il nostro atteggiamento di fronte all’opera di Dio in noi e intorno a noi. Ogni essere è un mistero per quelli che lo circondano. La sofferenza che nasce da questa solitudine collettiva non trova pace se non nella fede.
Noi siamo vicini gli uni agli altri perché siamo tutti amati di un amore divino. L’amore che ci unisce, lungi dall’abolire il nostro essere diversi gli uni dagli altri, rafforza, anima e sviluppa quanto c’è di originale in noi. Ma solo una carità che venga da Dio può mettere nei nostri cuori una tale disposizione.
Maria e Giuseppe non hanno capito a fondo ciò che Gesù diceva o faceva. Ma hanno accettato, nella fede e per amore, di vederlo compiere la sua vita e adempiere alla sua missione, partecipandovi nell’oscurità della loro fede. Che lezione per noi! Quando non capiamo l’azione del nostro prossimo, perché supera le nostre capacità, dobbiamo saper amare senza capire: solo con un tale atteggiamento tutto diventa possibile.

Antifona d'ingresso
I pastori si avviarono in fretta
e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino deposto nella mangiatoia. (Lc 2,16)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
che nella santa Famiglia
ci hai dato un vero modello di vita,
fa’ che nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù
e lo stesso amore,
perché, riuniti insieme nella tua casa,
possiamo godere la gioia senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, nostro creatore e Padre,
tu hai voluto che il tuo Figlio,
generato prima dell’aurora del mondo,
divenisse membro dell’umana famiglia;
ravviva in noi la venerazione
per il dono e il mistero della vita,
perché i genitori si sentano partecipi
della fecondità del tuo amore,
e i figli crescano in sapienza, età e grazia,
rendendo lode al tuo santo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Sam 1,20-22.24-28
Samuele per tutti i giorni della sua vita è richiesto per il Signore.

Dal primo libro di Samuèle

Al finir dell’anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuèle, «perché – diceva – al Signore l’ho richiesto». Quando poi Elkanà andò con tutta la famiglia a offrire il sacrificio di ogni anno al Signore e a soddisfare il suo voto, Anna non andò, perché disse al marito: «Non verrò, finché il bambino non sia svezzato e io possa condurlo a vedere il volto del Signore; poi resterà là per sempre».
Dopo averlo svezzato, lo portò con sé, con un giovenco di tre anni, un’efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo. Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: «Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto. Anch’io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore». E si prostrarono là davanti al Signore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 83

Beato chi abita nella tua casa, Signore.

Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti!
L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio
e ha le tue vie nel suo cuore.

Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe.
Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.

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Seconda lettura

1Gv 3,1-2.21-24
Siamo chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (At 16,14)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 2,41-52
Gesù è ritrovato dai genitori nel tempio in mezzo ai maestri.


+ Dal Vangelo secondo Luca

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come la Santa Famiglia anche le nostre vivono delle difficoltà e percorrono un silenzioso cammino che coltiva profondi legami d’amore; l’origine di questa perseveranza e di questa ricchezza, Signore, non puoi che essere Tu.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore entra nelle nostre case.

1. Perché ogni famiglia sappia condividere le sua ricchezza d’amore con altri, e dagli altri venga aiutata nelle difficoltà. Preghiamo.
2. Perché gli effetti della venuta di Gesù nel mondo non siano relegati a una festa, ma modifichino la nostra vita di tutti i giorni. Preghiamo.
3. Perché le figure evangeliche di Giuseppe e Maria siano riferimento per il cammino spirituale degli uomini e delle donne di ogni tempo. Preghiamo.
4. Perché la volontà di servirti sia all’origine del desiderio di migliorare il mondo in cui viviamo. Preghiamo.

O Padre, aiutaci a lasciarti entrare nella realtà che viviamo ogni giorno e a non confinarti nei ristretti spazi delle nostre pie emozioni. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questo sacrificio di salvezza,
e per intercessione
della Vergine Madre e di san Giuseppe,
fa’ che le nostre famiglie
vivano nella tua amicizia e nella tua pace.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Il nostro Dio è apparso sulla terra,
e ha dimorato in mezzo a noi. (Bar 3,38)

Oppure:
“Figlio, perché ci hai fatto così?
Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”.
Gesù rispose: “Non sapevate che io debbo occuparmi
delle cose del Padre mio?”. (Lc 2,48-49)


Preghiera dopo la comunione
Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di seguire gli esempi della santa Famiglia,
perché dopo le prove di questa vita
siamo associati alla sua gloria in cielo.
Per Cristo nostro Signore.

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don Marco Pedron     (Omelia del 27-12-2009)
Andare e lasciar andare
La prima domenica dopo Natale la chiesa celebra la festa della Santa Famiglia. Quando si parla di questa famiglia si pensa ad una famiglia idilliaca, armonica, perfetta. Sembra che Giuseppe, Maria, Gesù, siano stati così perfetti da non litigare mai, da non avere incomprensioni, da non avere problem ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 27-12-2009)

Solo due giorni fa abbiamo contemplato Gesù appena nato a Betlemme, ed ecco che d'un solo balzo la Parola di Dio ce lo presenta già adolescente! Quello di oggi è un brano particolare e stuzzicante: a una prima lettura ci sentiamo preoccupati, perché l'esperienza di perdersi, smarrirsi in mezzo alla ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 27-12-2009)
La volontà del Padre
È strano, ma parlando oggi della santa famiglia di Nazaret, ci troviamo di fronte ad un conflitto, un conflitto nel cuore della santa famiglia. Sapete quello che capitò. Gesù aveva allora dodici anni, non era ancora un uomo, ma neppure un bambino. Era in quel l'età che è critica sia per la persona i ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 27-12-2009)
Oro al gran Re
Già ai suoi tempi Alcibiade, generale greco, diceva con simpatica ironia: "Il mio bambino deve essere molto potente se comanda a sua madre, la quale comanda a me, che comando a tutti gli ateniesi". Più di recente don Oreste Benzi intitolava il suo libro sull'educazione: "Onora tuo figlio", rovescia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27-12-2009)
Video commento alle letture (Vangelo: Lc 2,41-52)
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 27-12-2009)
Video commento a Lc 2,41-52
...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 27-12-2009)
Quotidianità
A pochi giorni di distanza dal Natale, la madre Chiesa ci invita a celebrare la festa della santa famiglia, quella di Gesù. A dir la verità sappiamo ben poco della famiglia di Nazareth, della loro quotidianità, del lavoro, delle scelte, delle difficoltà… I Vangeli ci fanno intravedere pochissimo di ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 27-12-2009)
La sacra famiglia di Nazaret, modello per le nostre famiglie
Ad appena due giorni dal Natale, nella prima domenica del tempo natalizio, celebriamo oggi la festa della sacra famiglia di Nazareth. Un'occasione in più per ritornare sul tema della santità familiare e non tanto per trattare la famiglia da un punto di vista sociologico o giuridico. Il modello di ri ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 27-12-2009)
Non compresero
Maria custodiva tutte queste cose nel suo cuore. Solo così poteva stare accanto a quel Figlio che era il suo Dio. Lo Spirito Santo le aveva insegnato i segreti delle cose di Dio. La Parola dell'angelo era stata pronunciata e giorno dopo giorno era cresciuta nel suo grembo. È questo il processo vital ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-12-2009)
Sante famiglie
Festa della famiglia, recita la liturgia. Festa della mia famiglia, aggiungo io. Della famiglia concreta, oggettiva, reale da cui provengo o che ho formato o che desidero formare. E, di questi tempi, stride e fa riflettere questa festa, una quasi provocazione che vola alto sopra le nostre beghe po ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27-12-2009)
Quel Padre che non era Giuseppe
Dopo gli avvenimenti connessi con la sua nascita, e sino a quando, trentenne, egli diede pubblicamente inizio alla sua missione, i vangeli tacciono sulla vita di Gesù. Unica eccezione, l'episodio che si legge oggi: aveva dodici anni, quando con sua Madre, con Giuseppe e con una comitiva di parenti e ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27-12-2009)
Un valore nel quale si può credere
Sebbene nato in umilissime condizioni e sottomesso all'usura e alla precarietà delle vicende terrene, il Figlio di Dio, al momento dell'incarnazione non è solo: nelle ostilità della grotta e e lo assiste con una fedeltà costante che solo la fede e la speranza possono dare: Maria e Giuseppe. La fede ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 27-12-2009)
Video commento a Lc 2,41-52
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27-12-2009)
Commento su Luca 2,41-52
Finora Luca aveva raccontato l'infanzia di Gesù. Oggi indica il futuro di Gesù. I tre giorni di smarrimento a Gerusalemme sono il preludio della sua morte e risurrezione. Tra l'infanzia e il futuro da adulto stanno trent'anni di una vita umile e quotidiana a Nazaret. A Gerusalemme i buoni ebrei era ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 27-12-2009)
La famiglia, dono grande di Dio
La famiglia, che la liturgia eucaristica oggi celebra ricordando quella di Nazareth, famiglia santa per eccellenza perché in essa era presente, quale figlio, Gesù, il Santo, come aveva detto l'Angelo a sua madre (Lc.1,35), è un dono sacro di Dio, dono che risale alle origini della stessa stirpe uman ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 27-12-2009)
Famiglia, piccola chiesa
Gesù è ritrovato dai genitori nel tempio "A Nazaret la nostra vita fu tranquilla e nascosta. Sembrava lontano il tempo delle profezie e dei presagi. Solo una volta, di ritorno da Gerusalemme, dove nella solennità di Pasqua eravamo andati per il dodicesimo anno di Gesù, sembrò squarciarsi per un i ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27-12-2009)
Commento a Luca 2,41-52
La festa di oggi ci fa riflettere su una grande ricchezza di temi: Cristo ha voluto nascere e crescere in seno alla famiglia di Giuseppe e Maria. La famiglia da il tono alla vita, ci fa sperimentare la vita insieme, la gioia dell'andare, del camminare congiuntamente sulle strade di Dio e del mondo; ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 31-12-2006)
La necessità di obbedire al Padre
Il ritrovamento di Gesù fanciullo nel tempio potrebbe sembrare un semplice episodio di vita familiare. E invece il suo significato è molto più profondo. Il suo senso è tutto racchiuso nella domanda della Madre e nella risposta del Figlio (2,48-49). Troviamo qui la prima parola di Gesù, l'unica nei ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 31-12-2006)
Il dono di un padre e di una madre per i bambini del mondo
"Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". In queste parole di Maria vediamo menzionati tutti e tre le componenti essenziali di una famiglia: il padre, la madre, il figlio. Non possiamo quest'anno parlare della famiglia senza toccare il problema che in questo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 31-12-2006)
La Famiglia di Nazareth, esempio di vita per tutte le famiglie
La conclusione dell'anno solare 2006 coincide, quest'anno, con la festa della santa Famiglia di Nazaret. Una celebrazione che è la sintesi di un cammino spirituale che come singoli o membri appartenenti alla grande famiglia cristiana, umana, religiosa abbiamo compiuto in questo anno che si chiude og ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 31-12-2006)
Volti da incontrare
Pensando alla famiglia, alle nostre famiglie, alla mia famiglia, mi piacerebbe oggi cogliere insieme a voi qualche segno di bellezza, di speranza, di luce che la liturgia e le letture ci danno. Sento un segno di bellezza la vicenda di Anna, di Elkana e del loro figlio Samuele, che ci viene raccon ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 31-12-2006)
Recuperiamo l’identità della Famiglia
Carissimi tutti nel Signore, pensando a questa domenica mi viene da riflettere su alcune cose credo molto importanti per ciascuno di noi e per la nostra società italiana. In primo luogo celebriamo quest'ultimo giorno dell'anno consapevoli che il tempo passa, per noi gli anni si susseguono e a volte ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 31-12-2006)
La trasmissione della fede in famiglia
Nel prepararmi a celebrare la festa della Sacra Famiglia mi è tornata alla mente la grande esperienza che ho vissuto con alcuni giovani sposi e i loro figli nell'incontro mondiale della Famiglie nel luglio scorso a Valencia. Vedo resa attuale in questa esperienza la Parola di Dio che oggi abbiamo as ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 31-12-2006)
Festa della Santa Famiglia
Oggi, ultimo giorno dell'anno, il mondo impazza nel fare festa, e ovunque è gara spettacolare, che è come chiudere gli occhi alle tante sofferenze che, l'anno che lasciamo alle spalle, ci ha mostrato. Gioie e speranze, angosce e sofferenze sono la varietà che ha accompagnato tanti...non tutti certam ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 31-12-2006)
Gesù cresceva in sapienza, età e grazia
Sono passati pochi giorni dal Natale e la liturgia ci porta subito a Nazareth per farci incontrare quella singolare famiglia. Con questa festa liturgica la Chiesa vuole sottolineare che anche Gesù ha avuto bisogno di una famiglia, ossia di un ambiente in cui essere circondato dall'affetto e dalle pr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31-12-2006)
Sante famiglie
Maria stringe forte a sé il piccolo neonato che sente il calore e l'odore della sua pelle. Giuseppe. Ora, è sereno. L'avventura di far nasce il proprio figlio primogenito lontano da casa l'ha duramente provato ma ora, dopo quella tumultuosa notte piena di emozioni e di segni, il giovane Giuseppe si ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 31-12-2006)
Una famiglia "moderna" a Nazareth
Si dice che la famiglia, come concetto, è in crisi. Lo è. Per quanto la si voglia contestare, è una realtà trascendente il costume e insostituibile. Se ne potrà criticare il modello, escogitare chissà quali altre forme; si potrà indagare da quali leggi sia stabilita, strutturata, istituzionalizzata; ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31-12-2006)
La santa famiglia
Una famiglia davvero speciale quella che oggi ci viene additata a modello. Il primo protagonista è lo stesso Gesù, il figlio di Dio, concepito da Maria per opera dello Spirito Santo. La stessa Madre è davvero speciale, è la donna senza macchia di peccato, è la prescelta da Dio stesso per essere la g ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 31-12-2006)

* "Ciò che saremo non è stato ancora rivelato!" Così ci è detto oggi dall'apostolo Giovanni, nella seconda lettura. Nessuno di noi conosce ancora il proprio destino, e cioè il proprio vero volto, perché è in ciò che saremo alla fine che è svelata la nostra identità profonda. Io non so chi sono. Dett ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 31-12-2006)
Commento Luca 2,41-52
In questa prima domenica dopo il Natale celebriamo la bellissima festa della Santa Famiglia. Ci rallegriamo insieme per il dono di ogni famiglia, sapendo che il Signore Gesù, facendosi uomo, ha voluto nascere in una famiglia, ha voluto crescere in una famiglia, ha voluto vivere nell'amore di una fam ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 31-12-2006)

Poche sono le notizie che abbiamo dai Vangeli sull'infanzia e l'adolescienza di Gesù. Solo Luca ci riferisce l'episodio della sua presenza al tempio, all'età di dodici anni, con la disputa tra i dottori. La prima volta che Gesù si stacca dai genitori. Gesù aveva raggiunto l'età in cui ogni ragazz ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 31-12-2006)

Le letture danno un grande messaggio rispetto al modello di famiglia cristiana. - I figli non sono figli nostri, ma figli di Dio. se abbiamo chiara questa consapevolezza non ci spaventeremo del compito educativo che ci attende con i nostri figli, ma saremo fiduciosi che Dio collabora con noi . - L ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 31-12-2006)
Commento Luca 2,41-52
Nel prolungamento del Natale la Chiesa oggi celebra la Santa Famiglia. La nostra attenzione d'amore, senza allontanarsi dal Bambino di Betlemme, si allarga ad abbracciare i suoi "genitori": Maria, la madre vergine, e Giuseppe, lo sposo di Maria e padre adottivo di Gesù. Padre vero: per l'unità profo ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 31-12-2006)
Il gioco a palla
Anna desidera intensamente un figlio. La sua sterilità significa (il sospetto di) una certa maledizione da parte di Dio; una certa emarginazione sociale; il senso di un profondo fallimento esistenziale. Possiamo vedere in questa situazione la rappresentazione dell'intensa, inappagata sete di vita ch ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 31-12-2006)
Commento Luca 2,41-52
"E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia, davanti a Dio e agli uomini"; cresceva, come cresce ogni figlio, sotto gli occhi vigili dei genitori, in quell'ambiente caldo e rassicurante che è la famiglia. Il Figlio di Dio, ha voluto per sé una famiglia, una famiglia come tante, non ricca, né importa ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 31-12-2006)
Guardando ai nostri giorni...
Guardare alla Santa Famiglia di Nazareth vuol dire considerare con attenzione le problematiche dei nuclei familiari di tutti i tempi, compreso il nostro. Già a partire dalla prima lettura liturgica di questa domenica nell'episodio della sterilità sofferta di Anna, si pone un inquietante problema anc ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 31-12-2006)
La fuga in Egitto - rito ambrosiamo ~ Ottava di Natale
Is 12,1-6 - 1Gv 1,5-2,2 - Mt 2,13,15.19-23 "Dolce Natale" è quello che abbiamo fatto, di luci, di canti, di intimità familiare. É facile così far scivolare quel fatto di Betlemme nell'alone d'una favola infantile, in una parentesi sentimentale e nostalgica che 'fa bene' nella corsa dura della v ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 31-12-2006)
Beati chi abita la tua casa, Signore (279)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (1 Sam 1, 20-22. 24-28) pone al centro la figura di Anna e la sua offerta al Signore, come risposta alla bontà di Dio che aveva ascoltato la sua preghiera. Anna infatti aveva invocato da Dio il dono - prezioso per lei che era s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-12-2003)

Resto sempre un po' in imbarazzo a parlare di "modello" quando parlo della Santa Famiglia; ben poco rassomiglia alle nostre famiglie: un bambino che è la presenza di Dio, un padre e una madre coinvolti in un Mistero inaudito, senza confini. Possono davvero dirci qualcosa? Credo proprio di sì. Non so ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28-12-2003)
Il silenzio di Dio nel cuore di Maria
I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni vi salirono di nuovo. Mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo rimase a Gerusalemme. "Ecco tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". "Perché mi cercavate? Non sapevate che io de ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 28-12-2003)
Famiglie oggi???
Con le famiglie sfasciate di oggi, dire "SACRA FAMIGLIA" sembra una presa in giro. Sì, perché mi chiedo: è sacra la famiglia di Gesù o è sacra ogni "famiglia"? E qual è la famiglia, oggi? Tra le famiglie normali...si nasconde tanta tristezza: non si sa mai quanto durerà l'amore dei due "coniugi". S ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 28-12-2003)
Il silenzio del figlio e il silenzio della madre
Certo sorprende il silenzio del fanciullo Gesù, che «rimase a Gerusalemme senza che i genitori se ne accorgessero» (cfr Lc 2,41-52). Perché Gesù non dice niente a Maria e Giuseppe? Perché non informa i suoi genitori, e li lascia invece nell'ansia? E perché risponde così duramente alla domanda di sua ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-12-2003)
Commento Luca 2,41-52
Sono passati pochi giorni dal Natale e la liturgia ci porta subito a Nazaret per farci incontrare la famiglia di Maria, Giuseppe e Gesù. I Vangeli, a dire il vero, danno poco spazio alla vita familiare di Gesù e riportano solo alcuni episodi della sua infanzia. In una sola frase l'evangelista sembr ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 28-12-2003)
Essere figli
Oggi il Vangelo ci presenta un Gesù già dodicenne e come i figli adolescenti comincia con il mettere in crisi la famiglia: approfitta di un po' di confusione al rientro a Nazareth e se ne rimane a Gerusalemme. Solo dopo un giorno di viaggio Maria e Giuseppe si accorgono che non c'è e si mettono a ce ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 28-12-2003)
la famiglia, icona dell'amore di Dio
PRESENTAZIONE Lo smarrimento di Gesù nel tempio è un episodio di grande rilevanza per la Festa della Famiglia. In esso troviamo degli elementi utili e necessari per riflettere sul significato profondo della cellula primaria della nostra società e della vita della chiesa. E' molto difficile capire l ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 28-12-2003)
Commento Luca 2,41-52
Lo smarrimento di Gesù durante questo pellegrinaggio a Gerusalemme la dice lunga sulla vita di Gesù a Nazaret. Se i genitori si preoccupano solo al sopragiungere della sera, è segno che Gesù è abituato a stare con i parenti e amici. Non se ne sta chiuso in casa. Sin dalla giovinezza Gesù cerca il co ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-12-2003)
Famiglia, muro di sostegno della società
La Chiesa, con la sapienza che la distingue nell'accompagnare i passi della nostra vita, dopo il Natale di Gesù a Betlemme, giustamente celebra la festa della Sacra Famiglia: Gesù, Giuseppe e Maria. In quella che la sociologia chiama con leggerezza "età rurale", ossia quando la famiglia era il più g ...
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don Roberto Rossi     (Omelia del 28-12-2003)
Commento Luca 2,41-52
Nel clima e nel mistero del Natale, oggi, la liturgia mette in risalto il fatto che Gesù, il Figlio di Dio, è venuto nel mondo nascendo e vivendo in una famiglia. Oggi festeggiamo quella famiglia santa che è la famiglia di Nazaret: Maria, Giuseppe e Gesù. Possiamo contemplare tutto il mistero della ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 28-12-2003)
La S. Famiglia ci interroga
La liturgia della Sacra Famiglia ci invita a riflettere sulla realtà della famiglia a partire dall'episodio di Gesù smarrito e ritrovato nel tempio. Quale tipo di famiglia risulta da questo episodio? Certamente, se ci proponessero come modello una famiglia che smarrisce il figlio e dove il figlio si ...
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a cura dei Carmelitani     (Omelia del 28-12-2003)
Maria e Giuseppe incontrano Gesù tra i dottori nel Tempio
1. Orazione iniziale Padre che sei nei cieli, tu sei mio creatore, mi accogli attraverso Gesù Cristo tuo figlio, mi guidi con il tuo Santo Spirito. Apri la mia mente perché possa comprendere il senso della vita che mi hai donato, il progetto che hai su di me e su coloro che mi hai posto a fianco. ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 28-12-2003)
Non sapete che io devo occuparmi delle cose del Padre mio.
per il rito Romano 1Sam 1,20-22.24-28 – 1Gv 3,1-2.21-24 – Lc 2,1-52 Nel clima del Natale la famiglia si ricompone e riscopre i suoi valori e la sua vocazione. A questo mira la festa liturgica di oggi invitandoci a guardare alla famiglia di Nazaret come a icona esemplare e misura della riuscita d ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-12-2003)
Se la Parola di Dio è fuori moda... Ebbene restiamo antiquati!
Tutte le volte che noi ci si trovi di fronte ad un evento di gioia quale la nascita di un bambino, non è affatto fuori luogo che il nuovo arrivato sia elemento di comunione familiare per noi: attorno al bambino appena nato ci si ritrova tutti, genitori, figli, parenti, dimenticando ogni sorta di mal ...
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padre Lino Pedron     (Omelia del 28-12-2003)
Commento su Luca 2, 41-52
Tre volte all'anno c'erano celebrazioni che richiamavano a Gerusalemme i pellegrini, secondo il comando del Signore: "Tre volte all'anno farai festa in mio onore: Osserverai la festa degli azzimi...Osserverai la festa della mietitura...la festa del raccolto, al termine dell'anno, quando raccoglierai ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31-12-2000)
Famiglie in cammino
Ed eccoci a fissare lo sguardo sulla famiglia di Nazareth. Abbiamo poco più di due settimane per assimilare il mistero del Natale, lo stupore di un Dio che si rende bambino, che si fa conoscibile. Dio, dunque, si svela, si spiega, si manifesta: ora sappiamo com'è fatto Dio, cosa pensa, cosa vuole. E ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 31-12-2000)
Omelia per il 31 dicembre 2000 - S. Famiglia (Anno C)
NESSO TRA LE LETTURE Quale altro concetto può riassumere i testi di questa domenica, se non quello della famiglia? Si parla della famiglia di Dio: Dio Padre, il Figlio di Dio, e gli uomini resi figli di Dio per mezzo della fede (seconda lettura, vangelo). Nella prima lettura e nel vangelo si menz ...
(continua)

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