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Lunedì della XXX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO301 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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I testi della liturgia odierna insistono sulla libertà. "Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma uno spirito da figli adottivi" scrive san Paolo e altrove scriverà: "Dove c'è lo Spirito del Signore, c'è libertà". Nel Vangelo vediamo Gesù liberare una donna "che satana ha tenuto legata per diciotto anni": "Donna, sei libera dalla tua infermità" e indignarsi di fronte alle rimostranze del capo della sinagoga, preoccupato per l'inosservanza del sabato.
Dio dunque vuole per noi la vera libertà, la libertà di cui Paolo ci indica la condizione, che sembra un po contraddittoria: "Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio". La vera libertà non è libertinaggio, non è spirito di indipendenza, ma docilità allo Spirito di Dio, nella fiducia e nella semplicità: obbedendo all0 Spirito di Dio si è liberati dalla schiavitù del mondo e del peccato.
Si può essere schiavi del mondo in molte cose: schiavi della moda, del conformismo, non soltanto nel modo di vestire, ma nel modo di vivere. Tante persone non hanno il coraggio di vivere come vorrebbero, perché "non usa", e si conformano allo spirito del mondo, dell'"uomo vecchio", come scrive san Paolo. I cristiani invece sono chiamati a inventare un modo nuovo di vivere, a non essere schiavi di quello che si fa o non si fa, a trovare le vie e i mezzi anche inediti per fare il bene, per essere figli di Dio nella libertà, con un’immensa fiducia nel Padre. Ci si può anche sbagliare nei propri tentativi, ma se si agisce con lo Spirito di Dio, lo sbaglio non andrà lontano, sarà corretto e diventerà fecondo di bene secondo il disegno di Dio.
Un cristiano deve essere libero non soltanto rispetto alle consuetudini del mondo, ma nel modo di vivere da figlio di Dio. Ogni vocazione è irripetibile, non ci sono due vocazioni identiche. Una volta si leggeva che una persona spirituale faceva bene ad imitare in tutto uno o l'altro santo, ma è falso, questa non è la libertà cristiana. Ogni santo ha la propria vocazione e le loro vite ci possono ispirare cose eccellenti, ma non dobbiamo imitare supinamente nessun santo. Dobbiamo piuttosto trovare la nostra via, secondo quanto lo Spirito dice in noi: è questo il pluralismo cristiano.
Gesù nel Vangelo di oggi non soltanto si preoccupa di liberare questa donna, ma agisce da uomo perfettamente libero, operando la guarigione in giorno di sabato, pur sapendo che il suo gesto di bontà sarà criticato e disapprovato aspramente. La sua missione di salvezza lo porta a compiere questo atto di sanazione, ed egli lo fa con libertà sovrana. Domandiamogli di farci trovare la strada di santità che egli ha disposto per noi, nell'intima docilità al suo Santo Spirito.
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Antifona d'ingresso
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)
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Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Rm 8,12-17
Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.
Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 67
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Il nostro Dio è un Dio che salva.
Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
I giusti invece si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.
Di giorno in giorno benedetto il Signore:
a noi Dio porta la salvezza.
Il nostro Dio è un Dio che salva;
al Signore Dio appartengono le porte della morte.
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Canto al Vangelo (Gv 17,17)
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità;
consacraci nella verità.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 13,10-17
Questa figlia di Abramo non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta.
Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato».
Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».
Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Con il battesimo abbiamo ricevuto uno spirito da figli adottivi, per mezzo del quale possiamo rivolgerci a Dio chiamandolo Padre. Per questo, con fiducia rivolgiamo al Signore le nostre preghiere. Diciamo insieme:
Padre, ascoltaci.
Perché la Chiesa superi con la libertà della fede, qualsiasi tradizione che offusca lo spirito evangelico e indichi ai fedeli il vero volto di Dio. Preghiamo:
Perché gli uomini siano liberati dalla tentazione di crearsi una propria e riduttiva immagine di Dio, ma lo scoprano come egli si è rivelato in Gesù Cristo. Preghiamo:
Perché nessuna legge o istituzione sia di impedimento al compimento del bene, ma su tutto prevalga il comandamento dell'amore. Preghiamo:
Perché tutti i datori di lavoro si impegnino fattivamente a rispettare la dignità della persona, che viene prima di ogni interesse e profitto economico. Preghiamo:
Perché l'amore verso Dio ci aiuti a vivere la nostra sessualità come dono, che ci rende conformi alla sua immagine. Preghiamo:
Perché la nostra festa sia segno di salvezza.
Per un maggiore dialogo della scienza medica con i principi della fede.
Dio di infinita bontà, che nella croce del tuo Cristo hai liberato l'uomo da qualsiasi schiavitù, donaci di vivere sempre in rendimento di grazie e di manifestare al mondo la gioia della salvezza. Per lo stesso cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo:
quest’offerta,
espressione del nostro servizio sacerdotale,
salga fino a te e renda gloria al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Esulteremo per la tua salvezza
e gioiremo nel nome del Signore, nostro Dio. (Sal 20,6)
Oppure:
Cristo ci ha amati: per noi ha sacrificato se stesso,
offrendosi a Dio in sacrificio di soave profumo. (Ef 5,2)
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Preghiera dopo la comunione
Signore, questo sacramento della nostra fede
compia in noi ciò che esprime
e ci ottenga il possesso delle realtà eterne,
che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-10-2010)
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Storture della fede
RADDRIZZARE LE STORTURE DELLA FEDE...
Il miracolo di Gesù opera meraviglie: le vie storpiate dell'umanità diventano le strade della gloria a Dio e all'umanità rinnovata.
Miracolo che opera anche, a riverso, una maggior chiusura in chi non crede, o meglio, non vuole assolutamente porsi in gioco ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 26-10-2009)
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Sciogliere e Legare...
LIBERARE DALL'INFERMITA'
E' OCCASIONE DI GRAZIA
E' OCCASIONE DI DISGRAZIA
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Ci sono delle regole e delle leggi che osservate in se stesse, invece di aiutarci, ci impediscono di essere vivi e di far vivere le nostre realtà.
Anche n ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-10-2009)
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Dalla Parola del giorno
"Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: Abbà, Padre!"
Come vivere questa Parola?
Quello che qui S. Paolo ci dice fa parte del capitolo otto di questa lettera in ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 26-10-2009)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa' che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 13,10-17
In quel tempo, Gesù st ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-10-2008)
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Guardare gli eventi alla luce dello Spirito
Genera sconforto ed irritazione il comportamento assurdo del capo della sinagoga che si indigna nel vedere Gesù, che impone le mani e guarisce una povera donna afflitta da diciotto anni da un terribile male in giorno di Sabato. Egli la proclama libera dalla sua infermità e le impone le mani. La reaz ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-10-2008)
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Commento a Ef 4,32
Dalla Parola del giorno
“Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.”
Come vivere questa Parola?
Quella vita nuova che Cristo è venuto a portare e di cui l’altissimo prezzo è la sua morte in croce, trova qui una meravigli ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 27-10-2008)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 13,10-17
In quel tempo, Gesù st ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 29-10-2007)
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Nel giorno di festa
Costei che è figlia di Abramo non doveva essere sciolta da questo legame nel giorno di Sabato? Perché chi può impedire alla mano di Dio di operare la salvezza? Eppure la stoltezza di alcuni pretenderebbe, in nome della stessa legge di Dio, di paralizzare la mano di Dio e di asservire l'uomo, purché ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-10-2007)
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Dalla Parola del giorno
Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: Abbà Padre.
Come vivere questa Parola?
Se riflettiamo sulle grandi religioni ne apprezziamo l'aspetto anche consolatorio ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 29-10-2007)
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Il Vangelo ci presenta una donna che un'artrosi deformante aveva incurvata su se stessa. Ormai da molti anni era ridotta in quella condizione; neppure riusciva a guardare le persone in faccia, tanto era curva. E, di rimando, nessuno la guardava in faccia. Era sola nel suo dramma, e sembrava rassegna ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-10-2006)
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Donna, sei libera dalla tua infermita'
Il miracolo del Vangelo di oggi, la guarigione di una donna incurvata dalla malattia da diciotto anni, è narrato solamente da Luca. Era giorno di sabato. Gesù vide la donna e la chiamò a sé, dicendole: "Donna, sei libera dalla tua infermità". Subito, come si poteva immaginare, il capo della sinagoga ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-10-2006)
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Dalla Parola del giorno
Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Come vivere questa Parola?
Oggi il problema della pace urge a tutti gli effetti. Ma sarebbe stolto demandarne la soluzione a livello di strategie diploma ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-10-2006)
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l Vangelo ci presenta una donna che un'artrosi deformante aveva incurvata su se stessa. Ormai da molti anni era ridotta in quella condizione; neppure riusciva a guardare le persone in faccia, tanto era curva. E, di rimando, nessuno la guardava in faccia. Era sola nel suo dramma, e sembrava rassegnat ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-10-2005)
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Guardare gli eventi alla luce dello Spirito
Genera sconforto ed irritazione il comportamento assurdo del capo della sinagoga che si indigna nel vedere Gesù, che impone le mani e guarisce in giorno di Sabato una povera donna afflitta da diciotto anni da un terribile male. Egli la proclama libera dalla sua infermità e le impone le mani. La reaz ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-10-2005)
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Dalla Parola del giorno
La donna [...] era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità», e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Come vivere questa Parola?
Gesù non dice alla donna: ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-10-2004)
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Commento Luca 13,10-17
Dalla Parola del giorno
C'era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità», e le impose le mani.
Come vivere questa Parola?
Che direbbe ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 27-10-2003)
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La folla esulta per tutte le meraviglie operate da Gesù mentre i suoi oppositori si vergognano. Si vergognano, e fanno bene, dopo la figura di avere contestato a Gesù il fatto di avere liberato una povera inferma in giorno di sabato. Gesù, letteralmente, l'ha "sciolta" dal suo dolore e si è potuta r ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-10-2003)
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Dalla Parola del giorno
Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.
Come vivere questa Parola?
Paolo, oggi, richiama la nostra attenzione su di una realtà di per sé sconvolgente, ma a cui abbiamo fatto talmente l'abitudine che non ci smuove più di tanto. No, non è un fat ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 27-10-2003)
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Commento su Luca 13, 10-17
In questa donna è rappresentata la situazione dell'umanità prima della venuta di Gesù: è sotto il dominio dello spirito maligno, ammalata, rattrappita, tutta piegata verso terra, impossibilitata a rizzarsi e a guardare verso l'alto. Gesù la guarda con compassione, la chiama a sé, le parla, le impone ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-10-2002)
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Dalla Parola del giorno
La donna [...] era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità», e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Come vivere questa Parola?
Gesù non dice: sei guarita, ma ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-10-2001)
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Dalla Parola del giorno
Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: "Abbà, Padre!"
Come vivere questa Parola?
Trascinare la propria pratica religiosa come un pesante, grigio fardello sulle ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-10-2000)
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Dalla Parola del giorno
Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Come vivere questa Parola?
Quest'affermazione di Paolo è l'invito esplicito per ogni cristiano a camminare nella carità come figli della luce. E il viver ...
(continua)
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