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Venerdì della XXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO235 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Si parla molto di fraternità e il Signore Gesù ci aiuta davvero a vivere fraternamente, ci aiuta con molto realismo, dicendoci con chiarezza che non basta vivere Insieme per vivere fraternamente. Possiamo vivere insieme In due, in tre, anche in dieci, ma non per questo troveremo la strada giusta; se in ognuno non c'è rettitudine di intenzione, se ciascuno non cerca la volontà del Signore con purezza di cuore, siamo come tanti ciechi insieme. E un cieco non può farsi guidare da un altro cieco: cadranno tutti e due in una buca. La nostra guida deve essere il Signore, dobbiamo cercare luce non nelle nostre opinioni umane, ma in lui, nella sua parola, nella Rivelazione divina, dobbiamo essere riuniti nel suo nome, come dice egli stesso: allora egli sarà in mezzo a noi.
In caso contrario ogni vita di fraternità è vuota, anzi non è neppure fraternità.
Gesù ci mette in guardia contro un altro pericolo molto comune, cioè contro la tendenza a criticare gli altri senza accorgerci dei nostri difetti: "Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo?". E abbiamo davvero la tendenza a criticare gli altri, a vedere le cose che non vanno bene negli altri, a vedere tutto il male che c'è nel mondo, sempre negli altri. E molto raro che consideriamo i nostri difetti, pensando che con essi siamo di peso agli altri, rendiamo più difficile il loro cammino e che la prima cosa da fare è di guardare noi stessi, con umile discernimento.
Soltanto così potremo dare un aiuto agli altri, perché capiranno che in noi c'è un cuore veramente fraterno, pieno di autentico amore e non di orgoglio e di risentimento.
Chiediamo al Signore che renda finalmente il nostro cuore simile al suo, mite e umile, mosso dall'amore.
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Antifona d'ingresso
Tu sei giusto, Signore,
e sono retti i tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 119,137.124)
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Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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1Tm 1,1-2.12-14
Prima ero un bestemmiatore, ma mi è stata usata misericordia.
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Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per comando di Dio nostro salvatore e di Cristo Gesù nostra speranza, a Timòteo, vero figlio mio nella fede: grazia, misericordia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù Signore nostro.
Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 15
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Tu sei, Signore, mia parte di eredità.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu,
solo in te è il mio bene».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
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Canto al Vangelo (Gv 17,17)
Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità;
consacraci nella verità.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 6,39-42
Può forse un cieco guidare un altro cieco?
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Dio, nel suo disegno di salvezza, ci ha donato Gesù Cristo come maestro perfetto e buon pastore. Con la sua intercessione, preghiamo insieme e diciamo:
Guida il tuo popolo, Signore.
Perché la fedeltà al vangelo sia la sorgente che alimenta ogni azione della Chiesa, nei ministri come nei semplici fedeli. Preghiamo:
Perché le guide culturali e spirituali del nostro tempo si mettano consapevolmente al servizio della verità. Preghiamo:
Perché dove la giustizia è lacerata, la ricomposizione avvenga nel segno del diritto ma anche della carità. Preghiamo:
Perché i confessori siano illuminati nel loro delicato compito di partecipare la verità e la misericordia divina. Preghiamo:
Perché gli educatori ispirino la loro azione all'unico maestro Gesù, umile, buono e compassionevole con tutti. Preghiamo:
Per chi da tanto non si accosta al sacramento della riconciliazione.
Per chi si sente pieno di difetti, e per chi crede di essere perfetto.
O Dio, che hai inviato tuo Figlio come luce per il mondo, aiuta il popolo cristiano a vivere la sua parola. Egli è il buon pastore che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questo mistero
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Come il cervo anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio:
l’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.(Sal 42,2-3)
Oppure:
“Io sono la luce del mondo, dice il Signore,
“chi segue me non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli
alla mensa della parola e del pane di vita,
per questi doni del tuo Figlio
aiutaci a progredire costantemente nella fede,
per divenire partecipi della sua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 10-09-2010)
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Ciechi illuminati
CIECO CHE GUIDA UN ALTRO CIECO...
Imparare dal maestro, da Gesù.
Non erigerci a maestri di giudizi sugli altri.
La vista della verità non dipende da nessuno di noi, ma deve essere una umile sequela della Verità che è il Cristo.
Mettersi a giudicare e a valutare non è compito nostro, nei co ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 11-09-2009)
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Ipocrisia che acceca
L' IPOCRISIA rende ciechi.
Su di noi soltanto.
Non sugli altri e sui loro difetti.
Anzi, l'ipocrisia ingrandisce le realtà negative: ma solo quelle degli altri.
Sappiamo vedere attorno, lontano, a destra e a manca, sopra e sotto, al di là e oltre ogni cosa, ma sempre e soltanto fuori da noi stes ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 11-09-2009)
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1) Preghiera
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo L ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 11-09-2009)
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La pagliuzza e la trave
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt’e due in una buca?». Gesù era circondato da falsi maestri, sempre pronti a giudicare e condannare gli altri e incapaci di esaminare se stessi. Egli li stigmatizza con una serie di invettive, scatenando la loro indignazione, che culminerà ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-09-2009)
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Dalla Parola del giorno
“Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare.”
Come vivere questa Parola?
Sperimentare nella propria vita l’amore di un Dio che non solo perdona, ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 12-09-2008)
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1) Preghiera
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo L ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-09-2008)
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Commento su 1Cor 9,19
Dalla Parola del giorno
Pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero.
Come vivere questa Parola?
Con poche pennellate, Paolo presenta il suo volto, anzi il volto che ogni cristiano è chiamato a riprodurre in sé. Gratuitamente liberato dall’amore di ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 12-08-2008)
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Le guide cieche
"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci". "Guai a voi, guide cieche". Gesù oggi ci mette in guardia nei confronti di coloro che presumono di proporsi arbitrariamente come guide di altri e sono anch'essi privi di luce. "Può forse un cieco guidare ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 14-09-2007)
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Il Vangelo è una parola che aiuta tutti a vivere bene. Non è una parola riservata solo ad alcuni, è per tutti, ed è per la vita di ogni giorno. Quando Gesù afferma: "siate misericordiosi e non giudicate, non condannate e perdonate", non parla in astratto. Lui, prima di noi, ha messo in pratica quest ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 15-09-2006)
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La pagliuzza e la trave
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca?». Gesù era circondato da falsi maestri, sempre pronti a giudicare e condannare gli altri e incapaci di esaminare se stessi. Egli li stigmatizza con una serie di invettive, scatenando la loro indignazione, che culminerà ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-09-2005)
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Commento su Sal 15
Dalla Parola del giorno
Ho detto a Dio: Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene.
Come vivere questa Parola?
L'autore del salmo responsoriale odierno si rapporta a Dio con purissimo slancio del cuore. Lo riconosce anzitutto come Colui che esercita una piena signoria sulla sua vita. ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-09-2004)
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Dalla Parola del giorno
Gesù disse ai suoi discepoli: "Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo?".
Come vivere questa Parola?
L'occhio è l'organo di senso che, più degli altri, ci pone a contatto con il mondo circostante. Mefatoric ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 12-09-2003)
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Può un cieco guidare un altro cieco? Certo che no, entrambi finiranno dritti dentro una buca dice Gesù. Bene amici, guidate piano, posate ciò che avete in mano e ascoltate: chi sta guidando la tua vita? E dove ti sta portando? Chi è il maestro che indirizza le tue scelte? Il mondo vomita opinionisti ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-09-2003)
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Dalla Parola del giorno
"Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca? Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro"
Come vivere questa Parola?
Questa paraboletta del cieco segue immediatamente l'insegnamento "vertice" ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 12-09-2003)
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Commento su Luca 6, 39-42
Il comandamento: "Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro" (6,36) è l'unica strada maestra per la salvezza. Chi insegna diversamente è una guida cieca (v. 39), un maestro falso (v.40); chi critica il male altrui, e non vede il proprio, è un ipocrita (vv.41-42).
Solo la miseric ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-09-2002)
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Commento su 1Cor 9,19-22
Dalla Parola del giorno
Pur essendo libero da tutti mi sono fatto servo di tutti [...] mi sono fatto tutto a tutti per salvare ad ogni costo qualcuno.
Come vivere questa Parola?
La libertà è l'antitesi della servitù. Se sei libero, non sei servo e non devi soggiacere a niente e a nessuno. Così ...
(continua)
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