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LITURGIA

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Domenica 23 Agosto 2009

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Martedì 25 Agosto 2009

Mercoledì 26 Agosto 2009

Giovedì 27 Agosto 2009

Venerdì 28 Agosto 2009

Sabato 29 Agosto 2009

Domenica 30 Agosto 2009

  XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

BO210 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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Ascolta il Vangelo >

Non è facile credere nel nostro mondo d’oggi.
La verità che ci è rivelata da Dio in Gesù Cristo, agli uomini e alle donne del nostro tempo appare spesso un “discorso insostenibile”, a cui non si può chiedere a nessuno dei nostri sapienti contemporanei di credere. Così è, per esempio, per la dottrina della presenza reale del corpo e del sangue del Signore nella santa Eucaristia. Essa sembra essere una sfida al buon senso, alla ragione, alla scienza. Noi diciamo: “Vedere per credere”, esattamente quello che disse san Tommaso: “Se non vedo... e non metto la mia mano, non crederò”. Gesù ci ricorda che il corpo di cui parla è il suo corpo risorto e salito al cielo, liberatosi, nella risurrezione, dai limiti dello spazio e del tempo, riempito e trasformato dallo Spirito Santo. Questo corpo non è meno reale del suo corpo in carne ed ossa, anzi lo è di più. Questo corpo risorto può essere toccato e afferrato personalmente da ogni uomo e donna di ogni tempo e luogo, perché lo Spirito si estende, potente, da un’estremità all’altra.
In Gesù Cristo e tramite Gesù Cristo, credere significa vedere e toccare: un modo di vedere più profondo, più vero e più sicuro di quello degli occhi; un modo di toccare più in profondità e un modo di afferrare con una stretta più salda di quanto si possa fare con le mani. Credere significa vedere la realtà al di là del visibile; significa toccare la verità eterna.
In questa fede e grazie ad essa, possiamo dire con Pietro; “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna”.

Antifona d'ingresso
Tendi l’orecchio, Signore, rispondimi:
mio Dio, salva il tuo servo che confida in te:
abbi pietà di me, Signore;
tutto il giorno a te io levo il mio grido. (Sal 86,1-3)


Colletta
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e desiderare ciò che prometti,
perché fra le vicende del mondo
là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio nostra salvezza,
che in Cristo tua parola eterna
ci dai la rivelazione piena del tuo amore,
guida con la luce dello Spirito
questa santa assemblea del tuo popolo,
perché nessuna parola umana ci allontani da te
unica fonte di verità e di vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gs 24,1-2.15-17.18
Serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio.

Dal libro di Giosuè

In quei giorni, Giosuè radunò tutte le tribù d’Israele a Sichem e convocò gli anziani d’Israele, i capi, i giudici e gli scribi, ed essi si presentarono davanti a Dio.
Giosuè disse a tutto il popolo: «Se sembra male ai vostri occhi servire il Signore, sceglietevi oggi chi servire: se gli dèi che i vostri padri hanno servito oltre il Fiume oppure gli dèi degli Amorrèi, nel cui territorio abitate. Quanto a me e alla mia casa, serviremo il Signore».
Il popolo rispose: «Lontano da noi abbandonare il Signore per servire altri dèi! Poiché è il Signore, nostro Dio, che ha fatto salire noi e i padri nostri dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; egli ha compiuto quei grandi segni dinanzi ai nostri occhi e ci ha custodito per tutto il cammino che abbiamo percorso e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati. Perciò anche noi serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 33

Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.

Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.

Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

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Seconda lettura

Ef 5,21-32
Questo mistero è grande: lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo. E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto.
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne.
Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 6,63.68)
Alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 6,60-69
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Celebrare l'Eucaristia significa dire come Pietro: “Tu, Signore, hai parole di vita eterna”. Nella fede riconosciamo il dono della salvezza offerto sull'altare, in attesa della sua venuta. Preghiamo il Padre perché renda forte la nostra fede, preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per il Papa, i vescovi e i ministri della Chiesa: aiutino i cristiani a conoscere sempre meglio la Parola di Gesù, a interiorizzarla, perché si traduca in gesti concreti nella vita di ogni giorno, preghiamo.
2. Per i non credenti, per quanti fanno propria una religione vuota e superficiale: siano guidati nella scoperta della bellezza della fede cristiana, preghiamo.
3. Per gli sposi: vivano nell'unità e nell'amore e siano segno dell'amore di Cristo per la sua Chiesa, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana: viva nella piena fiducia in Gesù che ci parla, ci interpella, ci nutre e ci ama, preghiamo.

O Padre, salva il tuo popolo che pone in te la sua fiducia, e abbi pietà di noi, quando la nostra debolezza esita di fronte ai tuoi inviti e ai tuoi comandi. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli
con l’unico e perfetto sacrificio del Cristo,
concedi sempre alla tua Chiesa
il dono dell’unità e della pace.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Con il frutto delle tue opere sazi la terra, o Signore,
e trai dai campi il pane e il vino che allietano il cuore dell’uomo.(Sal 104,13-15)

Oppure:
Dice il Signore: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna,
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.(Gv 6,55)

Oppure:
Signore, da chi andremo?
Tu hai parole di vita eterna. (Gv 6,68)


Preghiera dopo la comunione
Porta a compimento, Signore,
l’opera redentrice della tua misericordia
e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà,
rendici forti e generosi nel tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.

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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 23-08-2009)
Video commento a Gv 6,60-69
Nel brano evangelico di questa domenica l'incredulità non è più solo della folla, o dei giudei, ma coinvolge anche la cerchia dei discepoli. Essi «mormorano» esattamente come Israele nel deserto e come i giudei che si scandalizzano di fronte a Gesù che pretende essere disceso dal cielo e essere la s ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 23-08-2009)
Il sacrificio di Cristo: la consacrazione sacerdotale
Gesù finisce di parlare e subito deve registrare la perplessità di molti ascoltatori. Fra di loro non si sono solo Giudei ostili, ma anche discepoli. Anch'essi non riescono ad accettare le parole del Signore, cioè il suo proposito di dare se stesso in alimento agli uomini. Gesù risponde che Egli no ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 23-08-2009)
Video commento a Gv 6,60-69
...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 23-08-2009)
Tu solo hai parole di vita
Questo linguaggio è duro. Chi può intenderlo? … L’uomo nutre delle aspettative dagli altri verso di sé. Desidera parole tenere, parole di amore, di attenzione, di comprensione, di benevolenza, di pace… ma di suo offre agli altri le parole che sente e poco importa se costruiranno o sono spade affila ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 23-08-2009)
Signore da chi andremo?
Carissimi lettori, quasi in concomitanza con la fine delle ferie estive, con questa domenica si chiude anche il capitolo 6 del Vangelo di Giovanni, che ci fatto compagnia per le ultime domeniche. Forse il periodo estivo non è stato molto propizio per riflettere sull'insegnamento Eucaristico che sca ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23-08-2009)

Giosuè dopo la morte di Mosè ha ricevuto da Jahve un’eredità non facile: condurre i figli d’Israele verso il paese che Dio ha concesso loro in eredità. Giosuè è un uomo pieno di Spirito e di saggezza, “poiché Mosè aveva posato le mani su di lui” (Dt 34,9), con un forte ascendente sul popolo, e riusc ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 23-08-2009)
La sequela di Cristo impegna per tutta la vita
Celebriamo oggi la XXI domenica del tempo ordinario e il Vangelo di Giovanni, centro della nostra riflessione e meditazione di oggi, ci riporta ai discorsi di Gesù. Questa volta il Signore cerca di capire chi è davvero dalla sua parte, premesso che già è a conoscenza della situazione interiore di ci ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-08-2009)
Video commento a Gv 6,60-69
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23-08-2009)
Le parole di Gesù? Fanno viva la vita
«Forse volete an­darvene anche voi?». Affiora tristezza nelle parole di Ge­sù, la consapevolezza di una crisi tra i suoi. Ma anche fierezza e sfida, e soprattut­to un appello alla libertà di ciascuno: siete liberi, anda­te o restate, ma scegliete! Gesù non dice quello che devi fare, quello che devi ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23-08-2009)
Signore, da chi andremo?
Se c'è un atteggiamento che urta nei nostri rapporti quotidiani, dalla famiglia agli amici, alla politica, è la mancanza di chiarezza nel dialogo, soprattutto quando questo chiama a scelte di vita, che non ammettono ambiguità o silenzi o incomprensioni. A volte nel proporci qualche cosa, si ricorre ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23-08-2009)
Da chi andremo ?
“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue…”, “Colui che mangia me…” Queste e simili espressioni, usate da Gesù, come abbiamo sentito le scorse domeniche, nel discorso di Cafarnao relativo all’Eucaristia, non possono lasciare indifferenti. Sono parole così “pesanti”, che inevitabilmente suscitano ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 23-08-2009)
Gustate e vedete come è buono il Signore - 3
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio nostra salvezza, che in Cristo tua parola eterna ci dai la rivelazione piena del tuo amore, guida con la luce del tuo Spirito questa santa assemblea del tuo popolo, perché nessuna parola umana ci allontani da te unica fonte di verità e di vita. Per il nostro Signore Gesù ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 23-08-2009)
Ma da chi vuoi che andiamo, Signore
Questo vangelo è la continuazione di quello di domenica scorsa e conclude il lungo discorso di Gesù sul pane. In questo lungo discorso Gesù ha detto ai suoi discepoli che bisogna nutrirsi di cose vere, profonde e ha smascherato le ipocrisie dei suoi ascoltatori: “Non basta dirsi credenti… non basta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-08-2009)
Da chi andremo?
La tragedia è ormai consumata. Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, il più eclatante, il più straordinario, segna paradossalmente l’inizio della fine di Gesù. Il lungo e complesso discorso che abbiamo ascoltato nell’ultimo mese giunge ormai alla fine; il giudizio su Gesù da part ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23-08-2009)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini La parola di Dio in questo tempo di vacanza * È il 23 agosto. Siamo nella XXI domenica del tempo ordinario ma siamo anche nel tempo della vacanza… Potremmo quasi dire che ci troviamo nel tempo di “ordinaria vacanza”! Anche i telegi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23-08-2009)

Persino i discepoli non reggono il peso delle parole del Signore: "Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?"; è evidente che non si tratta tanto di un modo d'esprimersi, quanto di contenuto. La difficoltà è sulla persona di Gesù che si rivela come il Figlio di Dio, unica via di scampo. Questo rappo ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 23-08-2009)
Chi volete servire?
Israele è oramai installato in Palestina. Giosuè, prossimo al termine della vita, convoca il popolo in Sichem, luogo di memorie patriarcali (cf. Gen 12,6-7; 33,18-20; 35,2-4), per una grande assemblea. Egli richiama l'operato del Signore, prima con i patriarchi (24,2-4), poi nell'esodo (5-7), fino a ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23-08-2009)
Gesù pane di vita: facciamo la nostra parte
Con questi brani liturgici il discorso sul “pane vivo disceso dal cielo” avente per soggetto e per oggetto Gesù Cristo Figlio di Dio, giunge alla sua conclusione, con un epilogo che comporta anche un passaggio dalle garanzie alle esortazioni: adesso infatti si conclude la proposta gesuana della vita ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 23-08-2009)
Tu
Siamo giunti al termine del lungo capitolo sesto di Giovanni che ha occupato la nostra meditazione estiva. Il tema del rifiuto e dell’incomprensione ha attraversato tutto il capitolo, ma oggi ci arriva sotto agl’occhi con una importante novità. Dopo la folla e i giudei, ora tocca ai discepoli. Neppu ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 23-08-2009)
Defil(arsi)è, defezioni e doccia fredda!
E tutti si va in crisi! Un bell’affare! Quanto duro è il discorso (lógos), il fatto-parola (dabar), ed il ragionamento non conviene! Scombina e turba e dunque non si può ascoltarlo: capirlo e praticarlo. S’è fragili! Vivo senza possedermi! Vorrei, eccome! È il mio limite! Desidero certo mang ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 23-08-2009)
“Volete andarvene anche voi?”
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna In questi ultimi tempi si vanno moltiplicando delle presunte “storie” di Gesù, che in realtà sono delle favole abilmente manipolate per imbambolare milioni di persone e impinguare così le casse di editori e librai. Ci sono però pure delle vite di Gesù ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 27-08-2006)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Dopo avere parlato del Ringraziamento e dell'Offertorio, mi voglio soffermare oggi sul momento iniziale di quella che è la più grande preghiera che può fare la Chiesa, cioè della Messa, ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 27-08-2006)
Mariti amate le vostre mogli
Questa volta vorrei concentrare l'attenzione sulla seconda lettura del giorno tratta dalla Lettera agli Efesini perché contiene un tema di grande interesse per la famiglia. Leggendo con occhi moderni le parole di Paolo, una difficoltà balza subito agli occhi. Paolo raccomanda al marito di "amare" la ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-08-2006)
Signore, da chi andremo?
Il brano evangelico di questa domenica chiude il "discorso sul pane" tenuto da Gesù nella sinagoga di Cafarnao. Erano in molti ad ascoltarlo oltre i discepoli. L'evangelista, domenica scorsa, ci ha già mostrato la reazione incredula della folla. Le parole di Gesù, tese a sostenere che Lui "era" il p ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-08-2006)
Signore, e dove andremo?
Un salmista, un cantore di Dio, un cantore dei tempi remoti, nella sua preghiera che rivolgeva a Dio afferma «nella tua luce vediamo la luce». Solo con la tua luce, con la tua sapienza, possiamo in qualche modo capire le cose di Dio, scrutare i segreti di Dio, entrare in contatto con Lui. E queste p ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 27-08-2006)
Gesù… Dio - Uomo della Libertà
Una vita di prospettive. Nel libro di Giosuè e nel Vangelo troviamo delle scene molto simili e parallele... entrambi i testi della liturgia odierna ci propongono Giosuè e Gesù che mettono l'uomo di fronte alla propria libertà e responsabilità. Emerge in modo chiaro ed inequivocabile che il rapporto ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 27-08-2006)
Quel linguaggio 'difficile'
Nel brano evangelico di questa domenica l'incredulità non è più solo della folla, o dei giudei, ma coinvolge anche la cerchia dei discepoli. Essi «mormorano» esattamente come Israele nel deserto e come i giudei che si scandalizzano di fronte a Gesù che pretende essere disceso dal cielo e essere la s ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 27-08-2006)

"Molti dei suoi discepoli, dopo averlo ascoltato, dissero: Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?" Questa reazione dei discepoli deve essere stata dolorosa per Gesù, e una conferma di quanto fosse necessaria la sua Passione, per dimostrare l'autenticità dell'amore e della gratuità di Dio. ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 27-08-2006)
Tirarsi indietro
Con il Vangelo di questa domenica si conclude il ciclo dei vangeli tratti dal capitolo 6° di San Giovanni. Un capitolo "tosto" che non si smentisce nemmeno nelle ultime righe: assistiamo infatti a un epilogo drammatico dell'intero discorso. Alcuni hanno trovato molto duro il discorso di Gesù e hanno ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 27-08-2006)
L'applausometro
L'amore scandalizza...! Non ci meraviglia più l'annuncio di una separazione coniugale, ci meraviglia, invece, la ricorrenza di un cinquantesimo di matrimonio. Non ci sorprende una reazione violenta, ci stupisce il perdono. Attirano attenzione e consensi le urla di protesta, è ignorato il silenzio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-08-2006)
Da chi andremo?
La tragedia è ormai consumata. Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, il più eclatante, il più straordinario, segna paradossalmente l'inizio della fine di Gesù. Il lungo e complesso discorso che abbiamo ascoltato nell'ultimo mese giunge ormai alla fine; il giudizio su Gesù da part ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27-08-2006)

* Ci avviamo verso la conclusione dell'estate, che anche spiritualmente è un tempo prezioso. Quando infatti stacchiamo dal ritmo quotidiano del lavoro per dedicare alcuni giorni interamente al riposo ci accorgiamo di una cosa importante: non stiamo camminando su questa terra per fare tante cose, per ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27-08-2006)

È il tempo ormai della scelta decisiva. Gesù chiede ai suoi discepoli un atto di fede in lui, nella sua parola e nella sua persona. Due sono i tavoli di confronto: l'Eucaristia e l'Incarnazione. Su questi si confronta la fedeltà dei discepoli. Un linguaggio duro. Cominciano le prime contestazioni ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27-08-2006)

Giosuè, figlio di Nun, dopo la morte di Mosè ha ricevuto da Jahve un'eredità pesante: traghettare i figli d'Israele verso il paese che Dio ha concesso loro in eredità. Giosuè è un uomo pieno di Spirito e di saggezza, "poiché Mosè aveva posato le mani su di lui" (Dt 34,9), con un forte ascendente sul ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 27-08-2006)
Vogliamo servire il Signore
"Noi vogliamo servire il Signore", è questa la dichiarazione chiara, senza dubbi e tentennamenti che Giosuè, successore di Mosè nella guida e conduzione del popolo d'Israele verso la Terra Promessa, fa apertamente davanti al popolo eletto per indicare la strada che egli intende seguire nel proseguim ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 27-08-2006)

Il brano di Giosuè 24 ( I lettura) descrive un momento - cardine nella storia d'Israele. Le dodici tribù si sono insediate nella Terra Promessa. Giosuè, che le ha guidate nella conquista del Paese, le convoca per rinnovare l'Alleanza con Dio. Davanti alla grande assemblea Giosuè ha rievocato gli int ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 27-08-2006)
Vogliamo stare con il Signore o vogliamo andarcene?
Abbiamo due brani oggi che invitano alla scelta consapevole di accogliere la parola di Dio e di seguire il Signore. Nella prima lettura la grande scelta di Giosuè e del popolo. Nel vangelo non sembra che Gesù abbia fatto qualcosa per addolcire quel linguaggio che molti dei suoi discepoli dichiaravan ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 27-08-2006)
Spirito o carne?
"Questa parola è dura", dicono in molti dopo che Gesù ha concluso il suo discorso. Dove sta la durezza? Lo si vede dalla risposta del Signore: "E che sarebbe se vedeste il Figlio dell'uomo ascendere dov'era prima? (v. 62). La difficoltà sta dunque nel fatto che egli ha affermato di essere il pane di ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 27-08-2006)
Il Signore è vicino a chi lo serve (261)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Gs 24, 1-2.15-17.18) racconta il rito con cui il popolo rinnova l'Alleanza a Sichem. Giosuè ha introdotto il popolo passando il fiume Giordano che diventa così un "confine" non solo tra la terra della schiavitù e la terra prom ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 27-08-2006)

Il lungo discorso di Gesù sul pane di vita è concluso; ora, il racconto di Giovanni, riferisce la reazione degli ascoltatori, tra i quali c'erano molti discepoli, che avevano visto i 'segni ' che il Maestro operava, e avevano, a lungo e ripetutamente, ascoltato le parole di lui, che parlava in manie ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27-08-2006)
Più vicino di così…eppure
I miei amici, voi, che "camminate con me" alla ricerca, ancora di più alla conoscenza di Dio – che è già tantissimo – sapete che questa conoscenza non è solo "vedere il volto di Dio", ma va oltre, in questa vita, perché diventa partecipazione alla nostra difficile traversata nel deserto di questo mo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27-08-2006)
Il coraggio della scelta e della verità
E adesso tocca a noi. Durante le Domeniche precedenti siamo stati infatti educati alla comprensione di Gesù quale Egli è veramente: il Figlio di Dio fatto uomo che ha manifestato se stesso in pienezza nell'evento glorioso della Trasfigurazione e per ciò stesso anche il pane di vita disceso dal cielo ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 27-08-2006)
Verità forgiante
"L'uomo ricerca la parola che lo squadra da ogni lato". Il linguaggio duro e efficace del Vangelo corrisponde oggi con le omelie accomodanti, con i discorsi del buonismo totale e della cancellazione assoluta di ogni senso del peccato (e dell'amore) che viene da un pulpito che vuol trasformare l'o ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 24-08-2003)
"Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna"
Gesù, a chiusura d'una prima fase del suo ministero, quello di Galilea, ha voluto porre un segno - la moltiplicazione dei pani - capace di far decidere e discriminare i veri dai falsi discepoli, quelli che gli andavano dietro per interessi sbagliati. Dopo il lungo dibattito - che abbiamo letto in q ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 24-08-2003)
Fedeltà
Gesù Cristo è stato mandato dal Padre suo celeste a rinnovare l'alleanza dell'uomo con lui. Alleanza nuova, fondata interamente sull'amore. Essa comporta una fedeltà senza riserve a Cristo Gesù, perché è per lui, con lui e in lui che noi dobbiamo essere uniti al Padre. Come dovrà essere questa fedel ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-08-2003)
Signore, da chi andremo?
La tragedia è ormai consumata. Ricordate? Dicevo che Cafarnao rappresenta una svolta decisiva nella vita di Gesù: da grande predicatore e profeta, guaritore e operatore di prodigi capace di smuovere cinquemila persone ad ascoltarlo, a visionario e pazzo che indugia su discorsi incomprensibili e inac ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 24-08-2003)
Tu solo hai parole di vita eterna
Nel corso di questa meditazione riprendo e ripropongo alcune parti del commento che il S. Padre ne fece ai giovani, radunati per la Giornata mondiale del 2000. Gesù ci introduce nella conoscenza di un particolare aspetto del suo mistero. Abbiamo ascoltato nel Vangelo la conclusione del discorso da ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24-08-2003)
Con chi andare nella vita?
Mai come in questi ultimi tempi ci si interroga a livello personale, "con chi andare" "chi seguire", "dove andare". Del resto è un segno di irresponsabilità, spesso diffusa, anche quella di non interrogarsi di scegliere di affidarsi a ciò che capita...come degli sbandati nel deserto della vita. E' u ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 24-08-2003)
Il cuore dei discepoli messo alla prova
1. Orazione iniziale Signore, la tua Parola è dolce, è come un favo di miele; non è dura, non è amara. Anche se brucia come fuoco, anche se è martello che spacca la roccia, anche se è spada affilata che penetra e separa l'anima... Signore, la tua Parola è dolce! Fa' che io la ascolti così, come m ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 24-08-2003)
Il linguaggio duro dell'Eucaristia
Oggi è sempre più frequente il caso del cristiano che non va abitualmente alla Messa domenicale. Egli dice – e forse anche pensa – che si può credere anche senza andare alla Messa: come se questo rito non avesse niente da aggiungere alla propria fede personale... Una difficoltà di questo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24-08-2003)
Il paracadute prima del lancio
Nelle Domeniche precedenti abbiamo riflettuto su Gesù Cristo pane vivo disceso dal cielo, unico alimento necessario per la vita dell'uomo in tutti i sensi e alimento spirituale e materiale per la nostra crescita umana. Abbiamo anche visto come questo pane di vita vada compreso in quanto tale solo so ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 24-08-2003)
Commento su Giovanni 6, 60-69
In questo brano viene descritta la reazione negativa dei discepoli alla rivelazione di Gesù sul pane della vita. I giudei e i discepoli manifestano la loro incredulità. Queste persone non sono rinate dallo Spirito Santo, perciò non possono credere alla rivelazione di Gesù. Per questo il discorso di ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23-08-2003)
Quel vento che rigenera la vita
«Questo linguaggio è duro». «Volete andarvene anche voi?» A nome nostro Pietro risponde: «Da chi andremo?». Lui che ha conosciuto bene la durezza del linguaggio di Cristo, Pietro che balbetterà di paura, cui il Maestro dirà perfino: va' indietro, satana!, Pietro ha scoperto l'altra caratteristica de ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 27-08-2000)
Omelia per il 27 agosto 2000 - 21a dom. T. Ordinario Anno B
NESSO TRA LE LETTURE Nel decidersi sta la chiave dei diversi testi liturgici. Le tribù riunite da Giosuè a Sichen debbono decidersi se servire Jahvé o altri dei. Esse decidono per Jahvé (prima lettura). I discepoli di Gesù, scandalizzati dalle sue parole (mangiare la mia carne e bere il mio sangu ...
(continua)

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