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XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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BO150 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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Per mezzo dei suoi messaggeri, Dio ha preparato l’umanità, nel corso di una lunga storia, alla venuta di suo Figlio e alla rivelazione della salvezza da lui portata. Partendo dal popolo di Israele, il suo amore redentore doveva estendersi a tutti gli uomini. È il motivo per cui Gesù ha chiamato i Dodici a formare il nucleo del popolo definitivo di Dio e li ha fatti suoi collaboratori. Sono stati incaricati di vincere il potere del male, di guarire e di salvare gli uomini che avessero creduto al loro messaggio.
Solo una piccola parte del popolo di Israele ha creduto in Gesù e in quelli che egli ha mandato. Dopo la sua risurrezione, Gesù ha di nuovo mandato i suo discepoli e accresciuto la loro missione e i loro poteri. Da allora gli inviati di Dio si recano presso tutti i popoli per offrire agli uomini il perdono di Dio e la vita nuova.
Ma non vi è che una piccola parte dell’umanità che ha sentito l’offerta divina e ha trovato la fede nell’amore di Dio e nella sua salvezza. Oggi che sono state smascherate le ideologie moderne del razionalismo e del nazionalismo, del fascismo e del socialismo, che si sono rivelate false dottrine di salvezza, si è operata una nuova apertura per il Vangelo presso molti popoli e molti uomini. E noi cristiani siamo tenuti, in modo nuovo, a portare la nostra testimonianza al nostro prossimo: per mezzo della nostra preghiera e del nostro impegno personale. Da questa testimonianza dipende non solo l’avvenire dell’umanità, ma anche quello della comunità ecclesiale ed il destino di ogni cristiano.
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Antifona d'ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Sal 17,15)
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Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
Donaci, o Padre,
di non avere nulla di più caro del tuo Figlio,
che rivela al mondo il mistero del tuo amore
e la vera dignità dell’uomo;
colmaci del tuo Spirito,
perché lo annunziamo ai fratelli
con la fede e con le opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Am 7,12-15
Va’, profetizza al mio popolo.
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Dal libro del profeta Amos
In quei giorni, Amasìa, [sacerdote di Betel,] disse ad Amos: «Vattene, veggente, ritìrati nella terra di Giuda; là mangerai il tuo pane e là potrai profetizzare, ma a Betel non profetizzare più, perché questo è il santuario del re ed è il tempio del regno».
Amos rispose ad Amasìa e disse:
«Non ero profeta né figlio di profeta;
ero un mandriano e coltivavo piante di sicomòro.
Il Signore mi prese,
mi chiamò mentre seguivo il gregge.
Il Signore mi disse:
Va’, profetizza al mio popolo Israele».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 84
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Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.
Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.
Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.
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Seconda lettura
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Ef 1,3-14
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui, mediante il suo sangue,
abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
secondo la benevolenza che in lui si era proposto
per il governo della pienezza dei tempi:
ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
In lui anche voi,
dopo avere ascoltato la parola della verità,
il Vangelo della vostra salvezza,
e avere in esso creduto,
avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso,
il quale è caparra della nostra eredità,
in attesa della completa redenzione
di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria.
Parola di Dio.
Forma breve (Ef 1, 3-10):
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui, mediante il suo sangue,
abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
secondo la benevolenza che in lui si era proposto
per il governo della pienezza dei tempi:
ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 6,7-13
Prese a mandarli.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Dio ci ha scelti per annunciare il suo Regno, donandoci tutto ciò che è necessario per continuare la sua missione. Preghiamo perché vinca le nostre resistenze e la nostra lentezza nel rispondere al suo invito.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci, Signore, il tuo Spirito.
1. Per la Chiesa, nata dall'acqua del Battesimo e guidata dallo Spirito, e per i pastori della Chiesa, perché sentano la responsabilità e l'urgenza di portare la parola di Gesù a tutti gli uomini, preghiamo.
2. Per tutti coloro che hanno responsabilità nella società civile, perché esercitino il loro compito in spirito di servizio e non per la ricerca di prestigio, accogliendo e favorendo soprattutto i più poveri e disagiati, preghiamo.
3. Per i missionari e le persone che lavorano per i popoli più poveri, perché abbiano il coraggio della denuncia delle ingiustizie e la tenerezza dell'amore nell'incontro con tutti, preghiamo.
4. Per coloro che sono divenuti tempio dello Spirito con il dono del Battesimo e della Confermazione, perché il dono di Dio li faccia crescere nella vita della Chiesa, preghiamo.
5. Per noi che oggi abbiamo accolto la tua Parola, perché ci rendiamo disponibili all'annuncio del Vangelo, testimoniando con la vita la fede che abbiamo ricevuto, preghiamo.
O Padre, tu doni sempre all'umanità profeti e testimoni del tuo amore. Rendici sempre coscienti del tuo dono e responsabili del compito che ci hai affidato dal giorno del nostro Battesimo. Per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore,
i doni della tua Chiesa in preghiera,
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. (Sal 84,4-5)
Oppure:
Dice il Signore: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me e io in lui”. (Gv 6,56)
Oppure.
I Dodici, inviati da Gesù, predicavano la conversione, scacciavano i demoni e guarivano gli infermi (cf. Mc 6,12-13)
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Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la comunione a questi santi misteri
si affermi sempre più nella nostra vita
l’opera della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
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torna su
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 12-07-2009)
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Proposte di vita
La logica della perdita è sempre vincente nel Vangelo.
La parabola mette in luce come il calcolo della perdita sia insito nella seminagione della grazia e della Parola; il frutto, comunque, giunge a maturazione e la Parola porta effetto nella misura dell'accoglienza, che in fin dei conti non manc ...
(continua)
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 12-07-2009)
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Video commento a Mc 6,7-13
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(continua)
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| don Valentino Porcile (Omelia del 12-07-2009)
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Video commento a Mc 6,7-13
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(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 12-07-2009)
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Video commento a Mc 6,7-13
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 12-07-2009)
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Il progresso spirituale
Le raccomandazioni di Gesù nel Vangelo di oggi sono davvero strette. Andare in giro senza prendere con sé nulla, a parte il bastone, e privarsi di ogni mezzo di sostentamento e conforto è un sistema di vita impossibile da praticare oggi per chiunque compresi i missionari, ma difficile da rispettare ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 12-07-2009)
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Gesù andava
Un cammino di scoperta, di incontro… Quando hai il cuore pieno del Suo amore, non puoi fare a meno di narrarlo… e lo fai in tutti i modi possibili. Quando sei in casa, quando vai per via, quando sei al lavoro, quando sei solo, quando sei in compagnia… Si sprigiona da te il fascino di un’appartenenza ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 12-07-2009)
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Incominciò a mandare i dodici a due a due
Tutto il Vangelo di Marco è percorso dall'onda missionaria. Fin dall'inizio, Gesù è colui che «proclama il Vangelo di Dio» (1,14).
L'evangelizzazione è l'ultimo comando del Cristo risorto: «Andate in tutto il mondo, proclamate il Vangelo a ogni creatura» (16,15).
L'evangelizzazione consiste nell'a ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 12-07-2009)
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Legati a noi stessi o a Gesù
Stiamo cercando, in queste settimane, di capire qualcosa di più del nostro volto cercando di conoscerci e di riconoscere nella verità le dinamiche che ci abitano. Stiamo facendo questo lavoro importante attraverso l’aiuto che ogni domenica ci viene dall’ascolto della Parola di Dio, nella quale stiam ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 12-07-2009)
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Lettura
Nella prima lettura, Amasia, sacerdote nel santuario di betel, invita Amos a non profetizzare più in Israele. Ma Amos risponde rivelando come la sua missione abbia origine direttamente da Dio che l’ha preso e invitato a predicare in Israele.
Nel Vangelo viene presentato un altro invio: que ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 12-07-2009)
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Quale missione?
Dopo la presentazione del "gran rifiuto" ad opera dei compaesani di Gesù, Marco sottopone alla nostra meditazione l'episodio evangelico della missione dei dodici. Questo fatto è conosciuto da tutti i sinottici, che però lo riferiscono in maniera diversa: Mc parla dell'invio dei dodici; Lc riporta du ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 12-07-2009)
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Poveri di mezzi ma ricchi di Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana
I vertici della politica mondiale, i capi delle otto nazioni economicamente più potenti della terra, si sono riuniti in questi giorni all’Aquila per parlare e decidere del futuro del pianeta, dall’economia in crisi alla questione ambientale. E’ stato anc ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 12-07-2009)
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Questo brano apre una nuova sezione del Vangelo di Marco, chiamata "la sezione dei pani" e che porterà alla confessione di Pietro: "Tu sei il Cristo". Si parla dei "dodici", gli apostoli scelti da Gesù perché lo seguissero e stessero con lui. Ora Gesù li manda a predicare in povertà perché nel loro ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 12-07-2009)
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Missionari della purezza, testimoni di un grande amore
Celebriamo la XV domenica del tempo ordinario e il vangelo di oggi ci presenta Cristo quale Maestro che insegna agli apostoli cosa devono fare e come comportarsi nella loro attività missionaria ed apostolica. Nel testo del Vangelo possiamo cogliere una missione esplicita, questa volta, rispetto agli ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 12-07-2009)
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Una missione per sempre
“In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri”. L’eco forte e misterioso di quella prima chiamata, l’invito ad “andare” risuona ancora perenne e pressante nel mondo di oggi e particolarmente nella chiesa di Cristo. Noi, gli inviati d ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 12-07-2009)
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Esigenza di un Vangelo 'vissuto'
C'è nel Vecchio Testamento una figura destinata a turbare i sonni tranquilli di tanti di noi: quei sonni mai basati sulla verità, che non concede respiro nella sua ricerca – che sono solo frutto di menzogne o ipocrisie, a cui sappiamo ben assuefarci, creando un comodo 'nido' in cui adagiarci.
Dio c ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 12-07-2009)
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La condivisione arricchisce la fede
P artono i discepoli a due a due. Nient’altro che un bastone a sorreggere il cammino, e un amico a sorreggere il cuore. Un bastone per appoggiarvi la stanchezza e un amico per appoggiarvi la solitudine.
È importante questo andare a due a due, avere uno su cui contare, nelle cui parole cercare l’ ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 12-07-2009)
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Inviati a dire
Sì: il prezioso tesoro del Regno di Dio è affidato alle nostre fragili mani, come vasi di creta.
E questo suscita ancora stupore, come lo stupore dell’incredulità dei concittadini che non riconoscono nel figlio di Giuseppe l’atteso e lo stupore del Maestro davanti alla durezza dei loro e dei nostri ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 12-07-2009)
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Un popolo di profeti
Nessuno è profeta in patria, abbiamo sentito dire da Gesù domenica scorsa. Non per questo egli ha desistito dalla sua missione; anzi ne ha fatto partecipi i discepoli, come leggiamo nel passo odierno del vangelo: “Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due… Ed essi, partiti, proclamarono ch ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 12-07-2009)
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Tempeste di polvere e porte in faccia!
Ancora povertà e tanto coraggio!
Audacia, determinazione e lungimiranza.
Altro che scorta alimentare e guardaroba fornito
e la prudenza dell’adulazione
per ricevere l’ospitalità!
Potere sugli spiriti immondi!
Che razza di potere è?!
Nessuna decorazione, ne insegne diplomatiche
per avere pr ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 12-07-2009)
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Mostraci, Signore, la tua misericordia
PREGHIERA DI COLLETTA
Donaci, o Padre, di non avere nulla di più caro del tuo Figlio, che rivela al mondo il mistero del tuo amore e la vera dignità dell'uomo; colmaci del tuo Spirito, perché lo annunziamo ai fratelli con la fede e con le opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Donaci, o Pad ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 12-07-2009)
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Hemingway, nel romanzo Per chi suona la campana, fa dichiarare ad un personaggio: "Non abbiamo più Dio qui con noi, né suo Figlio, né lo Spirito Santo... Sento nettamente la sua mancanza perché ho avuto una educazione religiosa. Ma ormai l'uomo deve difendersi da sé".
La riflessione delle letture ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 12-07-2009)
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Mandati
Dopo il grande rifiuto e lo scandalo dei suoi compaesani, ci saremmo aspettati di tutto dal nostro Rabbì, ma questo brano - che Marco aggancia a quello di domenica scorsa - ci deve fare davvero riflettere.
La strategia missionaria di Gesù può apparire come una vera follia, destinata a un grande fia ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 12-07-2009)
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Strada e casa
secco rifiuto dai suoi compaesani, ma non per questo si stanca, non per questo dice: “Ma chi me lo fa fare?”. E continua ad andare a predicare e a guarire. Gesù rimane fedele al suo animo e alla sua missione e non alla reazione che provoca.
Quante volte ci verrebbe naturale mandare tutti a quel pae ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 12-07-2009)
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Missionari con bagaglio leggero
Riflessioni
Poveri per essere liberi e credibili! In sintesi è questo il messaggio di Gesù, che chiama e manda i suoi discepoli al mondo, a due a due (Vangelo), con un messaggio di vita: invitare alla conversione e liberare la gente dagli spiriti impuri e dalle malattie (v. 7.12-13). Il linguaggio ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 12-07-2009)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di don Gianni Caliandro
“Vattene”, viene detto ad Amos dal capo dei sacerdoti vicini al re, che a quest’ultimo dicono solo ciò che egli vuole sentirsi dire, tradendo la propria missione e il proprio ruolo e finendo per essere solo dei cortigiani (I lettura). “Vatten ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 12-07-2009)
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Proprio una domenica fa abbiamo parlato di due tipi di stupore: quello che racchiude la meraviglia e quello che invece è pieno di amarezza e si scandalizza.
Nel Vangelo di domenica scorsa lo stupore scandalizzato degli abitanti di Nazareth impediva al Maestro e Signore di compiere i miracoli. Nella ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 12-07-2009)
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Preso dal Signore
Il brano testimonia la reazione della corte di Geroboamo II (783-743 a. C.) di fronte al messaggio di Amos che, proveniente dal regno del sud, era venuto ad annunziare la rovina del regno del nord. Il santuario di Betel ("casa di Dio", cf. Gen 28,17-19) era il santuario nazionale del regno del nord, ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 12-07-2009)
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Dio non chiede curriculum
Come sempre si dice, la vocazione è un fatto di chiamata divina, ma interpretare che una scelta di vita, sia essa di indirizzo religioso, sacerdotale o sponsale corrisponda veramente alla volontà di Dio non è facile. Dio chiama sempre e in qualunque circostanza, Egli ha stabilito su ciascuno un prog ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 12-07-2009)
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I cristiani: tutti inviati speciali
Incominciò a mandarli
Per salvare gli uomini, Dio ha bisogno degli uomini. È una legge fondamentale della storia della salvezza. Per salvarci, Dio deve poter comunicare con noi, ma se lo facesse direttamente, se parlasse una lingua divina o angelica, chi lo capirebbe? Deve quindi comunicare “per ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 16-07-2006)
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Il discepolo, missionario della verità contro il maligno
Man mano che descrive la figura di Gesù, Marco si preoccupa di fornirci anche i tratti essenziali della fisionomia del discepolo. La folla è curiosa e stupita di fronte alle opere di Gesù, lo ascolta, ma non va oltre. Il discepolo è invece colui che ascolta, crede e – nonostante le esitazioni e le m ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 16-07-2006)
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"Gesù chiamò i Dodici e li mandò a due a due" (Mc 6,7)
Fratelli nella fede,
Partono i discepoli a due a due, forti solo di un amico e di una Parola. Solo un bastone a sorreggere il cammino, e un amico a sorreggere il cuore. Un bastone per appoggiare la stanchezza e un amico per appoggiarvi la solitudine. È importante quest'andare due a due, avere uno s ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 16-07-2006)
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Domenica scorsa, predicando a Nazareth, il Signore ci ha invitato a parlare di lui nel nostro ambiente. Oggi manda i suoi discepoli a predicare.
Gesù li manda due a due perché in due si è più credibili. E' come in un processo; un solo testimone non basta, mentre due che raccontano la stessa stori ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 16-07-2006)
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Missionari di ieri e di oggi
La Parola di Dio di questa XV Domenica del tempo ordinario ci invita a riflettere in modo esplicito sul concetto di evangelizzazione e missionarietà, soprattutto nel contesto del mondo contemporaneo e avendo come riferimenti essenziali ciò che viene espressamente ricordato dalla Sacra Scrittura.
Si ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 16-07-2006)
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Li mandò due a due
In quel tempo, Gesù chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due. Il brano si apre con l'invio in missione dei Dodici.
Tutti sono mandati, nessuno escluso, questo indica che l'annuncio del Vangelo non è un'incombenza riservata ad alcuni membri della Comunità, ma a tutti i discepoli che ade ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 16-07-2006)
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Sentiamo di essere "mandati"?
Immagino il giorno in cui Gesù, abbandonata la casa di Nazareth, che per Lui era "il tempio della maturità e della conoscenza della volontà del Padre", esce allo scoperto e inizia la sua Missione di portare tutti alla conoscenza del Padre. Forse riflettiamo poco, anche se battezzati, sulla verità de ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 16-07-2006)
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* La liturgia di questa domenica, è un invito a riflettere sul mistero della vocazione: essere chiamati per profetizzare, per invitare alla conversione, per guarire, ma soprattutto per testimoniare l'azione dello Spirito che agisce rinnovando tutto nel Cristo risorto.
Nella 1^ lettura Amos si prese ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 16-07-2006)
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I missionari della buona novella
Domenica scorsa abbiamo incontrato Gesù che, dopo il pellegrinaggio sulla terra di Israele tornava alla sua città nativa, a Nazzaret. Tutti si meravigliavano: come un carpentiere può fare queste cose... Non credevano che Gesù non era solo un carpentiere. Cristo era un Profeta, un annunciatore della ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 16-07-2006)
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Testimoni
Stupisce e scandalizza la banalità del Regno che Gesù proclama, inascoltato, nella sinagoga della piccola Nazareth. Diamine, i profeti non dovrebbero essere più austeri? Più carismatici?
Gesù non assomiglia affatto ad uno dei profeti, le sue mani sono troppo odorose di resina e dure di calli come i ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 16-07-2006)
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Il Vangelo ci presenta la fatica dei discepoli nel primo impatto con la loro missione. Sono tornati alla base stanchi e affaticati. È la prima esperienza di una Chiesa ancora in formazione e già impegnata a portare al mondo il messaggio di salvezza.
Venite in disparte. Alla fatica dei discepoli, ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 16-07-2006)
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Mostraci, o Dio, il volto del tuo amore (256)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Am 7, 12- 15) presenta la risposta di Amos a chi pretende di vietargli di esercitare il compito di profeta, o per lo meno esige di allontanarlo da Betel. Nessuno sceglie di essere profeta, e neppure il luogo del suo ministero; ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 16-07-2006)
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Marco nel suo racconto vivace e visualizzato presenta Gesù mentre insegna e guarisce, costantemente accompagnato dai suoi discepoli e in particolare dal gruppo dei Dodici. Essi ascoltano e osservano, condividendo lo stupore dei destinatari della sua parola e delle sue azioni. A questo punto, però, G ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 16-07-2006)
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Il "due" è un numero privilegiato del Signore, è alla base del rapporto con l'uomo.
All'inizio della Bibbia si legge che Dio creò l'uomo a Sua immagine, maschio e femmina li creò: quindi due soggetti distinti.
Gesù ci ha promesso che quando "due sono riuniti nel mio nome io sarò con loro": anche q ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 16-07-2006)
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Commento Marco 6,7-13
Lettura
Nella prima lettura, Amasia, sacerdote nel santuario di betel, invita Amos a non profetizzare più in Israele. Ma Amos risponde rivelando come la sua missione abbia origine direttamente da Dio che l'ha preso e invitato a predicare in Israele.
Nel Vangelo viene presentato un altro invio: que ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 16-07-2006)
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Cominciò a mandarli
Questo brano evangelico ci presenta la missione della Chiesa: portare la buona notizia evangelica e lottare col male.
Il brano presenta anche le modalità della missione della Chiesa.
Primo: occorre essere chiamati. Ciò vale sia per la Chiesa nel suo insieme - la missione non è una scelta della Chi ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 16-07-2006)
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Commento a Mc 6,7 13
"...Gesù chiamò i Dodici ed incominciò a mandarli..."; vocazione e missione due temi che si richiamano a vicenda, sono anche quelli che caratterizzano la liturgia eucaristica di questa domenica; entrambi hanno la loro sorgente in Dio, nella sua mente e nel suo cuore, protesi alla salvezza dell'uomo, ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 16-07-2006)
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Dio chiama perchè chiama
Quando esordivo (in fondo non molto tempo fa') nel mio itinerario di formazione religiosa e sacerdotale nell'Ordine dei Minimi, ricordo che nei primi anni di formazione ebbi modo di incontrare moltissimi confratelli che fra Postulanti, Novizi e Studenti Professi condividevano la mia stessa scelta, e ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 16-07-2006)
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La città degli angeli
"...due a due..."
Ognuno di noi può godere, nel suo cammino della vita e della ricerca della verità, di una sorte di 'angelo custode' che il destino benevolo gli pone accanto.
Quando noi abbiamo in mente qualcosa da dire o da fare, ecco che accanto a noi appare colui che con noi condivide e va ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-07-2003)
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Dalla Parola del giorno
Ordinò loro che, oltre il bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.
Come vivere questa Parola?
Quest'ordine di Gesù è un mandare i suoi discepoli allo sbaraglio de ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 13-07-2003)
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Prese a mandarli
Gesù chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due". Così inizia il brano del Vangelo di Marco che ascoltiamo in questa quindicesima domenica. Gesù li chiamò e li mandò. In questi due verbi (chiamare e mandare) è racchiusa tutta l'identità del discepolo e di ogni comunità cristiana. Queste p ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 13-07-2003)
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"Incominciò a mandarli a due a due"
Dopo che Gesù ha chiamato a sé i suoi discepoli, li ha tenuti con sé per far scoprire qualcosa del suo mistero; ora li invia - li fa apostoli - perché portino ad altri l'esperienza dell'incontro con Dio fatta nella sua persona.
Dalla sequela, alla comunione, alla missione: questo è l'itinerario del ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 13-07-2003)
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Forti solo della parola di un Amico
Partono i discepoli a due a due, forti solo di un amico e di una Parola. Solo un bastone a sorreggere il cammino, e un amico a sorreggere il cuore. Un bastone per appoggiarvi la stanchezza e un amico per appoggiarvi la solitudine. È importante quest'andare a due a due, avere uno su cui contare, un a ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 13-07-2003)
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Gesù mandò i suoi a due a due ad annunciare il Vangelo
Gesù, chiamò i dodici e cominciò a mandarli a due a due a portare, con le opere e le parole, l'annuncio del regno di Dio. Finora era stato solo Lui, Gesù, a predicare. I discepoli lo seguivano, ascoltavano, imparavano. Ora essi sono mandati. In seguito all'invio degli apostoli, Gesù "designò altri s ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 13-07-2003)
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La missione dei Dodici
1. Orazione iniziale
Donaci, o Padre, di riconoscere nel Figlio il volto del tuo amore, la Parola di salvezza e di misericordia, perché lo seguiamo con cuore generoso e lo annunciamo con le opere e le parole ai fratelli e alle sorelle che attendono il Regno e la sua giustizia. Colmaci del tuo Spi ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 13-07-2003)
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Annunciare il Vangelo della speranza
Ma Gesù trova ancora posto, anzi il primo posto nella scala dei nostri valori che determinano poi in ciascuno ciò che più conta e quindi ciò che valiamo? Credo che tutti i miei lettori abbiano seguito la discussione politica che si è fatta in questi ultimi tempi circa l'opportunità o meno di afferma ...
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 13-07-2003)
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Collaboratori suoi
In questa domenica la prima buona notizia che ci raggiunge è che Dio ci chiama e ci manda. Il suo mistero di amore ci coinvolge e non ci lascia spettatori passivi, ma ci rende protagonisti. Siamo parte della sua storia di salvezza, e potremmo scomodare il termine impegnativo - che potrebbe essere an ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 13-07-2003)
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Missionari
Missionari. Subito ci immaginiamo quelle vecchie stampe fine ottocento con canuti sacerdoti vestiti di bianco con cappello coloniale, Vangelo e crocifisso in mezzo a un fitto gruppo di bambini negretti ignudi. Bene, amici, cancellate questa immagine: oggi non parliamo di qualche coraggioso chiamato ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 13-07-2003)
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Diffondere il messaggio del Vangelo
Missione esaltante quella alla quale ogni cristiano è invitato a cooperare: è la missione stessa della chiesa. Diffondere fino agli estremi confini della terra il messaggio evangelico. A quali condizioni potrà essere un testimonio valido, un portatore autentico della parola di Dio?
A condizione di ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 13-07-2003)
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Perdere la pazienza
Perdere la pazienza può essere una virtù?
A noi sembra impossibile, abituati come siamo a pensare la pazienza come una delle qualità più necessarie all'animo umano. Avere pazienza ci pare in ultimo l'atteggiamento migliore davanti alle avversità della vita.
Eppure il Vangelo di domenica (Mc 6,7- ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 13-07-2003)
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Un mandato di divina provenienza
Se la scorsa Domenica la liturgia ci invitava ad immedesimarci nell'attività del missionario, oggi ci rivolge l'invito a prestare attenzione a "come" il missionario vada visto da parte nostra.
Una vecchia canzone di P. Zezinho, sacerdote missionario cantautore, afferma: "Il Signore non mi domandò ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 13-07-2003)
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Commento su Marco 6, 7-13
I Dodici erano stati scelti da Gesù perché "stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni" (Mc 3,14-15). Nei capitoli precedenti li abbiamo visti stare con lui, ascoltare e imparare, ora Marco ci mostra la seconda dimensione del discepolo, quella ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-07-2000)
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Dalla Parola del giorno
E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.
Come vivere questa Parola?
Gesù manda i suoi ad annunciare la "lieta notizia" (tale è il sens ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 16-07-2000)
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Mc 6, 7-13
Gesù comincia a mandare i suoi discepoli; quando?
Quando ritiene che hanno ricevuto abbastanza e che hanno qualche cosa da raccontare. Normalmente un discepolo è uno studente che deve assimilare nozioni e tecniche per imparare un mestiere. Qui è diverso: i discepoli sono invitati ad essere testimon ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 16-07-2000)
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Senza prediche ma con amore
C'è nel Vecchio Testamento una figura destinata a turbare i sonni tranquilli degli uomini: quei sonni che non sono mai basati sulla verità che non concede mai respiro nella sua ricerca, ma sono frutto di menzogne o ipocrisie che lentamente diventano un comodo nido in cui ci si adagia.
Dio, che ama ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 13-07-1997)
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Riposatevi un po'
L'estate, soprattutto i mesi di Luglio e di Agosto, sono il "sogno di un poco di riposo" da parte di tutti. Lo augurava anche il S. Padre Domenica 6 di questo mese, affacciandosi alla famosa finestra "del saluto domenicale". E lui davvero, per la grande mola di responsabilità e di lavoro cui si sobb ...
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