LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 5 Luglio 2009 <

Venerdì 3 Luglio 2009

Sabato 4 Luglio 2009

Domenica 5 Luglio 2009

Lunedì 6 Luglio 2009

Martedì 7 Luglio 2009

Mercoledì 8 Luglio 2009

Giovedì 9 Luglio 2009

Venerdì 10 Luglio 2009

Sabato 11 Luglio 2009

Domenica 12 Luglio 2009

  XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

BO140 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Ascolta il Vangelo >

Nella storia, nel quotidiano più ordinario, il Dio eterno si fa prossimo dell’uomo. Attira la sua attenzione e gli invia dei “segni”: per esempio, facciamo l’esperienza inattesa del suo aiuto; incontriamo un uomo che testimonia di lui con forza. La sua preghiera ci coinvolge e noi “prendiamo gusto a essere con Dio”. Ascoltiamo la sua parola in modo nuovo. Scopriamo subito il suo intervento negli avvenimenti della nostra vita e scopriamo sempre più chiaramente il “filo conduttore”. Ma può accadere che talvolta percepiamo l’incontro con lui come una esigenza che ci disturba, che ci irrita e ci provoca. È necessario abbandonare la terra ferma, osar affrontare l’ignoto, forse cambiare.
E subito ricominciamo a fare questi ragionamenti: Perché dare un senso particolare a tale avvenimento? Non è piuttosto il caso a ordinare tutto, le leggi naturali come gli obblighi sociali? Perché prendere le elucubrazioni del nostro spirito come “messaggi di Dio”? Uno psicologo potrebbe spiegare meglio i diversi motivi delle nostre reazioni.
Il nostro io percepisce un rischio, e rifiuta, per pigrizia o per autodifesa. Peggio: la nostra vita prende allora una cattiva direzione.
Gesù viene nella sua città natale. L’interesse che suscita aumenta sempre di più. Il suo insegnamento suscita meraviglia. Da lui emana una saggezza indicibile. Ma molto presto l’attrattiva che egli esercita si altera: La gente è stupita: “Donde gli vengono queste cose? Non è costui il carpentiere?”, rampollo di una famiglia ordinaria? E trasmetterebbe una nuova dottrina? Annuncerebbe una esigenza?
Era certamente in gioco l’invidia. E soprattutto il “buon senso”.
È per questa ragione che i contemporanei di Gesù rifiutano di riconoscere l’azione di Dio nell’avvenimento. E non è tutto: deformano l’evento di Cristo e lo trasformano in “scandalo”, in una forza del male che spinge al peccato. Tale interpretazione “tenebrosa” finisce per rassicurarli, dopo una simile provocazione.
Ecco una tranquillità pagata molto cara! La fede in Dio e la redenzione in Gesù Cristo diventano inaccessibili. Invece, gli abitanti di Nazaret avrebbero dovuto rischiare di abbandonarsi. Soltanto colui che ha una relazione di intimità con il Redentore sarà salvato. Colui che si è blindato nell’autoconservazione rimane chiuso alla salvezza. E sospettare con cattiveria che l’attrazione di Cristo sia una tentazione contro Dio in realtà non fa che rassicurare il suo egoismo, per quanto “ragionevoli” possano apparire i suoi argomenti.

Antifona d'ingresso
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra. (Sal 48,10-11)


Colletta
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, togli il velo dai nostri occhi
e donaci la luce dello Spirito,
perché sappiamo riconoscere la tua gloria
nell’umiliazione del tuo Figlio
e nella nostra infermità umana
sperimentiamo la potenza della sua risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Ez 2,2-5
Sono una genìa di ribelli, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro.

Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni, uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, io ti mando ai figli d’Israele, a una razza di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri si sono sollevati contro di me fino ad oggi. Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: “Dice il Signore Dio”. Ascoltino o non ascoltino – dal momento che sono una genìa di ribelli –, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 122

I nostri occhi sono rivolti al Signore.

A te alzo i miei occhi,
a te che siedi nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni.

Come gli occhi di una schiava
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
siamo già troppo sazi di disprezzo,
troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.

>

Seconda lettura

2Cor 12,7-10
Mi vanterò delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perché io non monti in superbia.
A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza».
Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Cf Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

>

Vangelo

Mc 6,1-6
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, Gesù ha conosciuto l'incomprensione e l'ostilità degli uomini. Ora ci chiede di riconoscerlo come nostro Salvatore. Esprimiamo questa fede abbandonandoci in fiduciosa preghiera, nella disponibilità a portare nel mondo la sua Parola.
Preghiamo insieme e diciamo: Noi ci affidiamo a te, o Signore.

1. Guarda, Signore, la tua Chiesa sparsa in tutto il mondo, che continua ad annunciare il Vangelo. Nella difficoltà e nelle debolezze, sappia trovare in te la sua forza, preghiamo.
2. Guarda, Signore, i tuoi ministri e missionari, che hanno il compito di guidare le comunità cristiane. Siano modelli per il loro gregge e trovino in te gioia e fiducia, preghiamo.
3. Guarda, Signore, l'umanità incerta e smarrita, a volte in cammino senza una meta. Donale sempre profeti di speranza, capaci di una parola incisiva e dotati di un'autentica umanità, preghiamo.
4. Guarda, Signore, tutti gli uomini di buona volontà, che si affannano nelle incertezze della vita. Non lasciarli mai soli e rafforzali nei loro intenti, preghiamo.
5. Guarda, Signore, la nostra comunità in preghiera, che rischia di abituarsi al Signore Gesù al punto di non riconoscerlo più nella vita quotidiana. Donaci il coraggio di una sana autocritica e un cuore coraggioso e generoso, preghiamo.

Padre Santo, che hai donato al mondo il tuo Figlio Gesù, che ha subito il rifiuto e l'umiliazione, aiutaci a camminare come suoi discepoli, anche nel momento dell'incomprensione e della fatica della testimonianza. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, Signore,
quest’offerta che consacriamo al tuo nome,
e ci conduca di giorno in giorno
a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Antifona di comunione
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. (Sal 34,9)

Oppure:
Gesù insegnava nella sinagoga
e molti rimanevano stupiti della sua sapienza. (cf. Mc 6,2)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti,
fa’ che godiamo i benefici della salvezza
e viviamo sempre in rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 05-07-2009)
Video commento a Mc 6,1-6
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 05-07-2009)
Video commento a Mc 6,1-6
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-07-2009)
Video commento a Mc 6,1-6
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 05-07-2009)
La purificazione - 3
A uno che ha chiesto l'aiuto di Gesù e a Lui ha anche aperto il cuore chiedendo perdono delle proprie colpe, che cosa resta da fare? Gli resta solo di seguire il suo Maestro; ma a questo punto, prima di incamminarsi seriamente dietro al Signore, si rende necessaria l'ultima purificazione, ossia quel ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 05-07-2009)
Non gli davano ascolto
Fin dalla più tenera età l’uomo conosce portando le cose alla bocca, assaggiandole e sentendole sue. Poi impara a farsi un’idea delle cose che ha assaggiato, e non le assaggia più … Nascono allora le difficoltà che continuano a tormentare le giornate dei singoli e delle comunità umane … Tutto si chi ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 05-07-2009)
Gesù contestato
Questo episodio costituisce un punto cruciale nel vangelo di Marco. L'operato di Gesù, miracoli e predicazione, ha suscitato grande entusiasmo tra la gente, ma altrettanto rancore nei capi del popolo, che da questo momento inizieranno a tramare contro Gesù ed escogitare metodi e mezzi per condurlo a ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 05-07-2009)
Il disprezzo di chi si ritiene più sapiente e capace degli altri
Celebriamo oggi la XIV domenica del tempo ordinario e il vangelo ci parla di Gesù Cristo impegnato in una speciale lezione nella sinagoga ai sapienti della sua patria. C’è chi lo ascolta e lo apprezza e chi lo rifiuta e disprezza, mettendo in discussione la sua origine e la sua possibilità di poter ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05-07-2009)
Gesù profeta straniero in patria
Molti ascoltandolo ri­manevano stupiti. La prima bella ca­ratteristica del Gesù storico: non lascia indifferente nes­sun ascoltatore, dove lui passa fiorisce lo stupore. E molte domande: Marco ne registra cinque – il numero classico degli interrogativi in serie di cui trabocca la Bib­bia –. Da dove ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 05-07-2009)

Lettura Nel Vangelo di oggi, Marco narra il ritorno di Gesù a Nazaret. I suoi concittadini ascoltano con stupore il suo insegnamento, ma, ben presto, questo stupore si tramuta in incredulità. Una chiusura che sembra essere preannunciata nelle parole che Dio rivolge al profeta Ezechiele nella prima ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-07-2009)
Commento su 2Cor 12,10
Dalla Parola del giorno “Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo.” Come vivere questa Parola? Paolo è stato costretto a difendere l’autenticità del suo ministero apostolico e a parlare dei grandi doni naturali e soprannaturali di cui è stato arric ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05-07-2009)
Profeti disprezzati
Difficile compito, oggi, quello di coloro che si propongono di fare dono del Vangelo, o meglio della Parola di Dio, agli uomini del nostro tempo. In troppi sono così sazi delle dannose e vuote parole nostre e del mondo, che non sentono più il bisogno di 'parole vere, che contengano verità e vità, c ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 05-07-2009)
Eppure...
Dopo le parole dure rivolte ai discepoli increduli e il duplice elogio alla donna e al capo della sinagoga, ritorniamo a meditare sulla fede. La nostra, prima di tutto. Gli abitanti di Nazareth sono tutti d’accordo: questo Gesù fa delle cose fuori dal comune, le sue parole lasciano a bocca aperta, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05-07-2009)
Profeti in patria
Pur se nato a Betlemme, Gesù è chiamato talora Nazareno, cioè “di Nazaret”, perché in questo allora oscuro villaggio della Galilea ha trascorso quasi tutta la sua vita terrena. Quando Maria e Giuseppe, da Betlemme fuggiti con lui in Egitto per sottrarlo alla persecuzione di Erode, dopo qualche anno ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05-07-2009)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Compito del cristiano, è quello di essere un profeta, che pur nella sua debolezza, manifesta la potenza travolgente dell’azione di Dio. Chi è il profeta? 1. Nell’ottica del mondo: è un personaggio, che, a prima vista suscita mera ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 05-07-2009)

Dopo i tanti miracoli che il Vangelo ci ha raccontato nelle scorse settimane, oggi il racconto dell’evangelista Marco ci presenta una situazione davvero strana: Gesù che torna a Nazareth e lì, praticamente, non può operare miracoli. Come mai? Cerchiamo di scoprirlo rileggendo insieme, passo passo, l ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 05-07-2009)
I nostri occhi sono rivolti al Signore
PREGHIERA DI COLLETTA O Padre, togli il velo dai nostri occhi e donaci la luce dello Spirito, perché sappiamo riconoscere la tua gloria nell'umiliazione del tuo Figlio e nella nostra infermità umana sperimentiamo la potenza della sua risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, … Togli il ve ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 05-07-2009)
Lo scandalo vincente del Profeta
Riflessioni “Io ti mando a una razza di ribelli, che si sono rivoltati contro di me… sono figli testardi e dal cuore indurito… sono una genìa di ribelli” (Ez 2,3-5). Con un linguaggio, che oggi sarebbe subito considerato ‘politicamente scorretto’, il Signore ha inviato il giovane Ezechiele (I lettu ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 05-07-2009)
Incredibile ma vero
Il vangelo racconta il rapporto tra Gesù e i suoi concittadini. Tutti noi viviamo in un paese, in una città, in un luogo e abbiamo relazioni sociali con chi ci sta vicino. A tutti noi piacerebbe essere accettati e amati dai vicini; che ci riconoscessero; che parlassero bene di noi; che ci aiutassero ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 05-07-2009)
Skandalon! Di stucco!
Tanti plausi? Allora è parola comoda! Che non suscita verifica e confronto. Non sollecita prurito di cuore ma di mani! E dunque?! Continua la manifestazione progressiva del Signore. Durante il cammino: ostilità, incomprensione e rifiuto. Ma il Messia, l’Unto, l’Inviato, continua ad essere fe ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 05-07-2009)
Va', figlio d'uomo!
Siamo agli inizi del libro. Di fronte alla temibile visione della gloria del Signore (1,4-28) Ezechiele è caduto faccia a terra. Viene però invitato a rialzarsi - riceve dall'alto l'energia necessaria - per ascoltare. "Figlio dell'uomo", così viene chiamato, e l'appellativo diverrà abituale nel cors ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05-07-2009)

Il Vangelo di Marco ha una sua logica, un suo disegno dispiegato nell'arco di alcune sezioni. La precedente terminava con la reazione delle autorità che volevano uccidere Gesù. Ora se ne chiude un'altra col rifiuto dei suoi concittadini e dei suoi parenti. Non c'è solo il rifiuto di Gesù da parte de ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-07-2009)
Stupori
È tutto uno stupore il Vangelo di oggi. Lo stupore della gente di Nazareth che vede il piccolo Gesù tornato come un Profeta dalla sua esperienza a Cafarnao, la città sul lago, lo stupore di Gesù che si meraviglia della loro incredulità. Uno stupore negativo, un dolore condiviso, un’incomprensione ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05-07-2009)
"Ascoltino o non ascoltino... In patria o fuori casa, noi annunciamo!"
La persecuzione dei cristiani è un fenomeno che si constata, sotto vari aspetti, anche ai nostri giorni. Dai vilipendi delle chiese cattoliche in Oriente che vengono distrutte o date alle fiamme, alle carcerazioni di vescovi e di sacerdoti nei paesi ideologicamente ostili al cristianesimo, fino ai b ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05-07-2009)

"Nemo propheta in patria". Quante volte citiamo questo detto quando vogliamo scusarci per non essere accettati pur convinti della nostra buona ragione. Non è facile credere. In tempi diversi e in modi diversi Dio ha mandato a noi i suoi profeti e nell'ultimo tempo il suo Figlio perché noi credessimo ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 05-07-2009)
Un Dio scandalosamente normale
Un profeta non è disprezzato che nella sua patria “Arriva Gesù!”: la notizia deve essere approdata a Nazaret con la velocità di un fulmine o - si direbbe oggi - di un sms, rimbalzando dal mercatino dei Cananei, al lavatoio pubblico, alla scuola presso la sinagoga, passando di casa in casa, corren ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 09-07-2006)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Siamo arrivati al terzultimo dei frutti dello Spirito Santo che è la fedeltà. Il problema della fede è il problema di a chi credere. Invece la fedeltà riguarda la questione di come cred ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 09-07-2006)
Meraviglia, voce del profeta
Anziché il termine «paese», Marco preferisce il termine «patria», parola più ricca di vocazioni affettive e più ampia di significato: l'episodio di Nazareth infatti non è circoscritto a un piccolo paese, ma prefigura il rifiuto dell'intero Israele (Mc 6,1,6). Gli ascoltatori di Gesù passano dallo st ...
(continua)
Antonio Pinizzotto     (Omelia del 09-07-2006)
«Sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro»
«Ascoltino o non ascoltino — perché sono una genìa di ribelli — sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro» (Ez 2,5). In un tempo poco felice della Storia della Salvezza, quando il popolo di Israele viene deportato in Babilonia, il Signore suscita nuovi profeti perché ridestino la sp ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 09-07-2006)
Gesu' percorreva i villaggi insegnando e guarendo le sofferenze umane
"Gesù percorreva i villaggi insegnando", così si conclude il testo del Vangelo di Marco che ascoltiamo oggi nella Liturgia della Parola di Dio della XIV Domenica del tempo ordinario. Il Vangelo ci presenta il Cristo impegnato nella sua opera di vangelizzazione, di proposta di un nuovo cammino di fed ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 09-07-2006)

Gesù va a predicare tra la sua gente, nel suo paese, in famiglia, e si presenta come profeta. E' normale. Quando si ha una buona notizia da annunciare, viene spontaneo cominciare dalle persone più care, anche perché si potrebbero offendere se scoprono che lo vado a raccontare prima agli estranei. Pe ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 09-07-2006)
«Figlio dell'uomo, io ti mando agli Israeliti» (Ez 2,2)
Fratelli nella fede, gli abitanti di Nazareth riconoscono che il "fenomeno Gesù" è umanamente inspiegabile. Infatti dicono: "Da dove vengono a lui queste cose, questa sapienza, questi prodigi, da dove?". Nonostante ciò hanno difficoltà a credere in Gesù. Cos'è che fa difficoltà agli abitanti di Naz ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 09-07-2006)
La paura della novita'
Al centro della Parola di Dio di questa domenica sta quel detto di Gesù tanto noto: "Nessun profeta è accolto in patria sua". Una parola, questa, che è superattestata nei Vangeli; con poche varianti, è riportata da tutti e quattro gli evangelisti (cf. Mt. 13, 57; Lc. 4, 24; Gv. 4, 44). Al tempo di ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 09-07-2006)
Un profeta non e' disprezzato che nella sua patria
Il Vangelo di questa domenica ci riporta con Gesù a Nazareth. La sua fama si era diffusa ben oltre la ragione nativa e aveva raggiunto Gerusalemme. In molti erano accorsi ad ascoltarlo. Tutti i presenti, nonostante lo conoscessero bene, restarono stupiti delle sue parole. E si ponevano anche la doma ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09-07-2006)
Elogio della illogicita'
* Non so quanti di noi ci avrebbero scommesso che gli Azzurri sarebbero arrivati in finale... * Con uno scandalo senza precedenti che attraversa il nostro calcio nazionale, un allenatore criticato e contestato e già pronto per essere sostituito, con un gioco criticato all'inizio, ecc. Ricordate ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09-07-2006)
Tempo di profeti il nostro?
Del nostro sempre più amato Giovanni Paolo II, ricordiamo, credo, il suo indomito coraggio nel proporre agli uomini di tutti i luoghi la verità di Dio. E tutti sappiamo che, se è vero che tutti, ma proprio tutti, dal Battesimo riceviamo la missione profetica, il Santo Padre in modo specialissimo lo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-07-2006)
Si scandalizzarono di lui
Gesù annunciando il suo insegnamento nella sua città suscita contraddizioni; alcuni si stupiscono della sua sapienza, altri la rifiutano. Il suo ministero in Galilea, con questo insegnamento di sabato nella sinagoga, subisce un fallimento totale. Non per nulla nella finale del racconto, Marco annota ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09-07-2006)

Non sempre ci troviamo d'accordo con le scelte di Dio. Lui stesso ha detto un giorno "i miei pensieri non sono i vostri pensieri"e si comporta in modo da stupirci. È vero che non fa differenza di persona, ma predilige gli ultimi. I deboli e i poveri. I piccoli e i sapienti. Poche sono nei Vangeli ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 09-07-2006)
La missione di tutti: ricreare la Comunità
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09-07-2006)

Per manifestarsi Dio ha bisogno degli uomini, perché essendo fatti a sua immagine e non potendo vedere direttamente Dio lo possiamo vedere solamente per mezzo delle persone che ci sono simili se il nostro cuore è aperto e disponibile. Una missione difficile ( Ez 2, 2–5) Le parole sprezzanti, nei ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 09-07-2006)

Una costante del Vangelo di Marco è l'atteggiamento di incomprensione e di rifiuto nei confronti di Gesù da parte delle più diverse categorie di persone: dall'ostilità crescente e sempre più aperta della classe dirigente (cfr. es: Mc 2-3,6; 11-12) all'incomprensione dei parenti stessi (cfr. Mc 3,21) ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 09-07-2006)
I nostri occhi sono rivolti al Signore (255)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Ez 2, 2-5) racconta la vocazione profetica di Ezechiele. Lo Spirito di Dio entra in lui e gli rivela che il Signore lo manda in mezzo agli Israeliti, popolo ribelle e ostinato, "figli testardi e dal cuore indurito". Una missio ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 09-07-2006)

Sicuramente non era la prima volta, notano gli esegeti, che Gesù, durante il suo ministero pubblico, tornava a Nazareth dove, i suoi concittadini, erano così ben informati della risonanza dei suoi discorsi e dei prodigi, compiuti nelle città vicine. Il vangelo di Marco ricorda un'altra presenza di ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 09-07-2006)
Un profeta non e' disprezzato che nella sua patria
Lettura Nel Vangelo di oggi, Marco narra il ritorno di Gesù a Nazaret. I suoi concittadini ascoltano con stupore il suo insegnamento, ma, ben presto, questo stupore si tramuta in incredulità. Una chiusura che sembra essere preannunciata nelle parole che Dio rivolge al profeta Ezechiele nella prima ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-07-2006)
Stupori
È tutto uno stupore il Vangelo di oggi. Lo stupore della gente di Nazareth che vede il piccolo Gesù tornato come un Profeta dalla sua esperienza a Cafarnao, la città sul lago, lo stupore di Gesù che si meraviglia della loro incredulità. Uno stupore negativo, un dolore condiviso, un'incomprensione ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 09-07-2006)
Che sapienza è questa?
Qual è la radice dello scandalo che i nazaretani patiscono, in quali ostacoli incappano? Mi pare che siano sostanzialmente due. Primo: essi pensano di conoscere Gesù, di com-prenderlo (=prendere nel suo insieme), di padroneggiare la sua persona, il suo mistero, sapere chi è. Secondo: pensano che u ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09-07-2006)
Facile o difficile?
Non potrò mai dimenticare il mio esordio da Superiore, avvenuto quasi due anni or sono, nel Convento che tuttora mi trovo a gestire, soprattutto perché iniziavo il mio nuovo ministero in modo del tutto improvviso, senza predisposizione alcuna né esperienza di superiorato sulle spalle e senza che alc ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 09-07-2006)
Tutti profeti in patria
"Nessuno è profeta nella sua patria" La 'patria' intesa come il luogo del 'pater', della famiglia specifica o della familiarità in genere, è un grande aiuto per ciascuno di noi ma - ci dice il messaggio evangelico - può diventare anche il luogo dello 'scandalo ', della incomprensione e della cont ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-07-2003)

Dalla Parola del giorno Uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi, e io ascoltai colui che mi parlava. Mi disse: "io ti mando agli israeliti, a un popolo di ribelli, che si sono rivoltati contro di me"...Ascoltino o non ascoltino – perché sono una genia di ribelli - sapranno almeno che un pr ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06-07-2003)
Commento Marco 6,1-6
Il Vangelo di questa XIV domenica ci riporta a Nazareth con Gesù che torna nella sua "patria". La sua fama si era diffusa ben oltre la Galilea e aveva raggiunto persino Gerusalemme. Per questo in molti sono accorsi nella sinagoga per ascoltare le parole del loro concittadino. Tutti i presenti, nono ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06-07-2003)
Venne in casa e i suoi non lo accolsero
"Venne in casa sua e suoi non lo accolsero". Quello che l'evangelista Giovanni dice a riguardo del mondo intero che non ha saputo riconoscere e accogliere il Figlio di Dio, si può applicare a quello che racconta Marco nel testo di oggi: come gli abitanti di Nazaret non hanno accolto e riconosciuto i ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 06-07-2003)
Tutti responsabili nella Chiesa
Come discepoli di Cristo, noi dobbiamo accogliere il suo messaggio, e trasmetterlo dopo averlo accolto. Dovere, ahimè, non sempre compreso! Quanti cristiani battezzati si ostinano in una passività che non ha nulla a che vedere col dinamismo di una fede autentica. - Accogliere il messaggio evang ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06-07-2003)
Proviamo a salvare almeno lo stupore
Davanti al rifiuto Gesù mostra una dedizione incondizionata Chiuso tra lo stupore della gente di Nazaret e la dolorosa meraviglia di Gesù, il racconto si impernia su cinque domande che contengono ben più di un conflitto di sentimenti: contengono lo scandalo della fede. «Da dove gli vengono queste co ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 06-07-2003)
E si scandalizzavano di Lui
Oggi tocchiamo un tasto molto delicato: lo scandalo dell'Incarnazione, lo sconcerto di trovarsi davanti a un Dio che si fa piccolo e povero, che giunge a noi attraverso la mediazione della Chiesa, dei preti, dei modesti segni sacramentali; in una parola il paradosso di un Dio che si fa storia! No ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06-07-2003)
C'è un grande bisogno di verità
Facile imbattersi in persone che amano sul serio i loro cari, come i figli, gli sposi, gli amici. La via che percorrono tutti, per creare la grande cattedrale della verità, in cui l'uomo può trovare la gioia della vita, è la parola comunicata. Chi di noi non ricorda quelle che io allora chiamavo "l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-07-2003)
Della coerenza
Vorrei parlarvi della fragilità. Ne parla abbondantemente la Parola di oggi: nella prima lettura Ezechiele viene inviato da Dio, nonostante la sua fragilità, ad annunciare la Parola. Così Paolo, riflettendo sulla sua storia, si accorge che la sua fragilità ha permesso alla Parola di essere più credi ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 06-07-2003)
La novità vera di Dio
Dobbiamo ammetterlo: tutti siamo – almeno un po' – conservatori. Giovani e anziani, moderati e progressisti, tutti – in fondo – abbiamo paura della novità, dell'imprevisto, dell'inatteso: anche quando andiamo dietro all'ultima moda. Sì, perché anche in questo caso noi ci adeguiamo ad un modello ben ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06-07-2003)
Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare...
Nessuno creda che l'attività missionaria dei sacerdoti e, per estensione, degli operatori pastorali in genere abbia sempre riscontro presso il popolo di Dio! Se è vero che molta gente è disposta ad accogliere il sacerdote o il missionario tutte le volte che questi bussi alla loro porta per qualsiasi ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 06-07-2003)
Commento su Marco 6, 1-6
La visita di Gesù nella sua patria è un avvenimento penoso che riprende il tema della mancanza di fede del popolo ebraico già sottolineata nell'insegnamento delle parabole e nella discussione su Beelzebùl. I parenti di Gesù prima (cfr Mc 3,21.31-32), e la gente di Nazaret poi, tentano di impadron ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-07-2000)

Dalla Parola del giorno Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua. Come vivere questa Parola? Parola forte, quella di oggi: perché rivolta proprio a noi! Non siamo infatti noi ad essere la patria di Gesù, i suoi parenti, la sua casa, noi che portiamo il ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09-07-2000)
Perchè non vogliamo ascoltare i profeti di Dio
Difficile dire di quanti ricordi è formata la vita di ciascuno di noi: alcuni sono talmente belli che in essi molte volte ci rifugiamo come per avere un motivo di fiducia. Altri invece offrono tanto dolore che appaiono come dure pietre nella salita del nostro personale Calvario. Mi trovavo di passa ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06-07-1997)
I Profeti disprezzati
In questi giorni si sta facendo un gran parlare di indulto e grazia a quanti costruirono la storia degli anni di piombo, gli anni del terrore, così vicino a noi per il ricordo che ne hanno i familiari delle vittime: e nello stesso tempo così lontani da quasi non ricordarli più. Quando il terroris ...
(continua)

torna su