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XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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BO130 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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Ecco due miracoli di Gesù legati uno all’altro. Il loro messaggio è complementare. Si tratta di due donne: una all’inizio della sua vita, l’altra al termine di lunghe sofferenze che la sfiniscono. Né l’una né l’altra possono più essere salvate dagli uomini (vv. 23 e 26). Ma sia l’una che l’altra saranno salvate dall’azione congiunta della forza che emana da Gesù e dalla fede: per la donna la propria fede, per la bambina la fede di suo padre (vv. 34 e 36). Bisogna notare soprattutto che la bambina ha dodici anni (v. 42) e che la donna soffre da dodici anni (v. 25). Questo numero non è dato a caso. C’è un grande valore simbolico poiché esso è legato a qualcosa che si compie. Ci ricordiamo che Gesù fa la sua prima profezia a dodici anni (Lc 2,42 e 49). Gesù sceglie dodici apostoli, poiché è giunto il tempo. Significano la stessa cosa le dodici ceste di pane con le quali Gesù sfama i suoi discepoli (Mc 6,43). E la fine dei tempi è simboleggiata dalle dodici porte della Gerusalemme celeste (Ap 21,12-21). Così come la donna dell’Apocalisse (immagine di Maria, della Chiesa) è coronata da dodici stelle (Ap 12,1). Senza parlare dell’albero della vita originale che si trova, in un parco, al centro della città e dà dodici raccolti. E quando sappiamo che il giorno per Gesù conta dodici ore (Gv 11,9) capiamo che i nostri due miracoli non sono semplici gesti di misericordia, ma che nascondono una rivelazione: essendo giunto il tempo, l’umanità peccatrice (Gen 3,12) è liberata dai suoi mali. Gli uomini non possono fare nulla per lei, e lo riconoscono (v. 35), ma per Dio nulla è impossibile (Lc 1,37). Gesù non chiede che due cose: “Non temere, continua solo ad aver fede” (v. 36).
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Antifona d'ingresso
Popoli tutti, battete le mani,
acclamate a Dio con voci di gioia. (Sal 47,2)
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Colletta
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Padre, che nel mistero del tuo Figlio povero e crocifisso
hai voluto arricchirci di ogni bene,
fa’ che non temiamo la povertà e la croce,
per portare ai nostri fratelli
il lieto annunzio della vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Sap 1,13-15; 2,23-24
Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.
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Dal libro della Sapienza
Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,
in esse non c’è veleno di morte,
né il regno dei morti è sulla terra.
La giustizia infatti è immortale.
Sì, Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 29
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Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.
Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.
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Seconda lettura
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2Cor 8,7.9.13-15
La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.
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Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa.
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: «Colui che raccolse molto non abbondò e colui che raccolse poco non ebbe di meno».
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Cf 2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 5,21-43
Fanciulla, io ti dico: Àlzati!
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.
Parola del Signore.
Forma breve (Mc 5, 21-24.35b-43):
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Con l'atteggiamento fiducioso dell'uomo che si rivolge a Gesù per guarire la propria figlia, affidiamo al Signore le nostre suppliche, sapendo che lui non resterà sordo al nostro grido.
Preghiamo insieme e diciamo: Illuminaci con la tua parola, Signore.
1. Per la Chiesa di Dio: là dove domina la cultura di morte, essa diffonda nel mondo la parola di Gesù, che dona la vita ed offre la speranza, preghiamo.
2. Per tutti i cristiani: in tutti i luoghi dove le tragedie affliggono l'umanità, possano essere segno della presenza del Signore, che allevia le sofferenze degli ultimi e protegge la vita di tutti gli essere viventi, preghiamo.
3. Per tutti i giovani che per imprudenza o inconsapevolezza rischiano la vita e hanno smarrito il rispetto di se stessi: sappiano ritrovare la strada della vita e la gioia delle piccole cose che rendono preziosa anche la noia della quotidianità, preghiamo.
4. Per tutti i poveri, per i senza tetto: perché, guardando a Cristo, che si è fatto povero perché noi diventassimo ricchi, tutti sappiamo riscoprire il valore delle cose, e viviamo la solidarietà evitando gli sprechi e accogliendo i bisogni dei più disagiati, preghiamo.
5. Per la nostra comunità: sappia promuovere sempre il valore e il rispetto della vita e la cura per ogni essere vivente, preghiamo.
O Padre, che ci hai resi ricchi con il dono della vita del tuo Figlio Gesù, donaci la grazia di vivere per sempre con te, nella gioia del Paradiso, dove la vita non avrà mai fine. Per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
compi l’opera della redenzione,
fa’ che il nostro servizio sacerdotale
sia degno del sacrificio che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Anima mia, benedici il Signore: tutto il mio essere benedica il suo santo nome. (Sal 103,1)
Oppure:
“Padre, prego per loro, perché siano in noi una cosa sola,
e il mondo creda che tu mi hai mandato”, dice il Signore. (Gv 17,20-21)
Oppure:
“Io ti dico, alzati!”, disse il Signore. E subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare. (Mc 5,41-42)
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Preghiera dopo la comunione
La divina Eucaristia, che abbiamo offerto e ricevuto,
Signore, sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell’amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre.
Per Cristo nostro Signore.
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 28-06-2009)
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Video commento a Mc 5,21-43
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(continua)
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| don Valentino Porcile (Omelia del 28-06-2009)
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Video commento a Mc 5,21-43
...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 28-06-2009)
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Video commento a Mc 5,21-43
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 28-06-2009)
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La purificazione - 2
Dicono gli esperti che “la salute è uno stato di completo benessere e non semplicemente l’assenza di infermità o malattia”. Allo stesso modo la salute dello spirito o stato di grazia non è solo assenza di peccato mortale, ma anche comunicazione viva col Signore.
La donna malata ottiene la salute qu ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 28-06-2009)
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Toccare le sue vesti
Gesù oggi ti chiede: Perché ti agiti e piangi? Non è come pensi. Tu stai vivendo la morte di qualcosa di importante, ma ci sono qua io, che sono la Vita. Non temere … quello che sembra morto non è perduto, si può recuperare, far tornare dall’oblio … Puoi non credere alla Parola di Dio, puoi metterti ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 28-06-2009)
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L'identità o la confusione
Domenica scorsa abbiamo cominciato un percorso certamente molto impegnativo, un viaggio, un cammino alla ricerca del volto dell’uomo, del nostro volto. Se la scorsa settimana siamo stati in contatto con due opposti (il successo e la tempesta), oggi ciò che definisce il nostro volto sono altri due op ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 28-06-2009)
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Desiderio di relazione
Nel suo cammino verso Gerusalemme Gesù viene a contatto con tante realtà e situazioni: bisognosi, ricchi, ammalati, autorità etc. Oggi la pericope evangelica ci propone due fatti di estrema delicatezza che il Maestro vive in questo suo "andare" verso la città santa. Gli eventi riportati dall'evangel ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 28-06-2009)
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La speranza, virtù da svegliare ogni giorno
Il Vangelo racconta di due donne guarite, una potenza che esce da Gesù, una mano che ti prende per mano. Per riportare nel mondo la speranza promessa dalla prima lettura: le creature del mondo sono portatrici di salvezza, in esse non c’è veleno di morte (Sap 1, 13-15).
Nel breve tragitto tra la s ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 28-06-2009)
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Una meravigliosa fede semplice
Leggendo il Vangelo di oggi si rimane stupiti dalla natura profonda, spontanea, della protagonista, tipica di chi sa affidarsi a Qualcuno che capisce e può.
Noi, abituati a volte a tante parole, come volessimo strappare dal Cuore di Dio ciò che chiediamo, rimaniamo davvero senza parole, di fronte a ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 28-06-2009)
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Lettura
In questa domenica, la liturgia ci presenta il volto di un Dio appassionato della vita dell’uomo. Nella prima lettura, il libro della Sapienza ci ricorda come Dio non sia il creatore della morte, ma il suo agire sia orientato dal desiderio che tutto viva. Nel Vangelo, Gesù sana una donna ch ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 28-06-2009)
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Fanciulla, io ti dico: Àlzati!
"Dio non gode per la rovina dei viventi, egli ha creato tutto per l’esistenza" (Sap 1,14). Queste parole tratte dal libro della Sapienza, che stiano meditando proprio in questi giorni, ci introducono alla lettura del lungo brano evangelico della tredicesima domenica del tempo ordinario. In esse appa ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 28-06-2009)
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La bambina riportata in vita
Celebriamo oggi la XIII domenica del tempo ordinario e il vangelo ci parla di una bambina riportata in vita da Cristo, chiamato al capezzale della stessa dal suo genitore, afflitto ed angosciato dalle condizioni di salute disperate in cui si trova la sua creatura.
Il Vangelo di Marco che ci raccont ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 28-06-2009)
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Fede necessaria per essere Missionari per la Vita
Riflessioni
Torna con forza il tema della vita, nelle tre letture di questa domenica: la vita come progetto iniziale e definivo di Dio (I lettura), la vita che, grazie alla fede, vince la malattia e la morte (Vangelo), e la vita condivisa nella carità (II lettura). Nel Primo Testamento, il credente ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 28-06-2009)
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Dalla schiena al Volto
Forse i discepoli non l’avevano ancora mandata giù quella domanda così forte e bruciante del loro Rabbì: “Non avete ancora fede?” (Mc 4,40). E il mare, addomesticato dalla Sua Parola, lascia attraccare la barca all’altra sponda. Nelle orecchie non rimbombano più i tuoni, ma quella domanda.
Appena s ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-06-2009)
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Dalla Parola del giorno
“Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità, lo ha fatto immagine della propria natura.”
Come vivere questa Parola?
Il brano, tratto dall’Antico testamento più precisamente dal libro della Sapienza, si apre come una fanfara di vittoria su tutte le posizioni pessimistic ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 28-06-2009)
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Diciamo subito quel è il contenuto di questi due miracoli inseriti uno nell'altro. È Gesù che s'impone, con la sua calma e sicurezza in mezzo alla folla, dinanzi alla donna che di nascosto gli si avvicina o davanti all'angoscia di Giaìro per la morte della figlia. Per tutti ha attenzione, premura, s ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 28-06-2009)
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Miracolo furtivo!
Si perde sangue, smarrito il senso. Sterile e senza discendenza. Vergogna.
Per continuare ad esistere dilapidata la fortuna e le ricchezze.
Speranza? Incontrarlo! Per ottenere vita!
Ma ciò richiede distaccarsi dalla massa all’altra spiaggia ed apparire!
All’altra riva, la folla giunta s’accalca ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 28-06-2009)
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Se è nei suoi disegni
La narrazione di solito lineare della vita pubblica di Gesù, nel passo evangelico di oggi inaspettatamente si vivacizza per l’intrecciarsi di due episodi distinti. Un uomo di nome Giàiro si fa largo tra la folla che si accalca attorno al Maestro, gli si getta ai piedi e lo supplica di andare a casa ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 28-06-2009)
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Continua ad avere fede
La figlia di Giairo ha dodici anni.
Da dodici anni l’emorroissa soffre di perdite di sangue.
Dodici è il numero della totalità in Israele, Marco oggi ci parla di due situazioni in cui descrive il massimo del dolore, la totalità della disperazione, l’apoteosi della tragedia, quando la barca viene t ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 28-06-2009)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura delle Monache Benedettine di Citerna
Dio datore di vita
La liturgia oggi ci presenta figure di malattia e di morte, ma guardando queste realtà nell’ottica della fede che fa irrompere la potenza di Dio, potremmo definire il messaggio trasmesso dalla prima e dalla te ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 28-06-2009)
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Nel Vangelo di questa domenica è sempre l’evangelista Marco a proseguire il suo racconto: ci ricordiamo tutti, penso, della tempesta sul lago di cui abbiamo letto domenica scorsa e immagino sia rimasto ben impresso lo stupefacente miracolo con cui Gesù, sgridando il vento e le onde, ha fatto tornare ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 28-06-2009)
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Dà lode al Signore, anima mia
PREGHIERA DI COLLETTA
O Padre, che scegli i piccoli e i poveri per farli ricchi nella fede ed eredi del tuo regno, aiutaci a dire la tua parola di coraggio a tutti gli smarriti di cuore, perché si sciolgano le loro lingue e tanta umanità malata, incapace perfino di pregarti, canti con noi le tue me ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 28-06-2009)
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Passaggi di donne
Nei vangeli di queste domeniche Gesù deve passare ad un’altra riva o compiere uno spostamento. Non è solo un passaggio e uno spostamento fisico, e lo capiamo da come Gesù in queste narrazioni affronta la questione in tre modi diversi.
La vita è fatta di distacchi, di passaggi, dove si lascia un pos ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 28-06-2009)
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Oggi contempliamo Gesù che opera due miracoli: uno per il capo della sinagoga, quindi una persona importante e ben vista, il quale chiede aiuto a Gesù; l'altro riguarda una donna che ha come unica storia la sua malattia e che per di più è resa impura dalla malattia, per cui, non potendo normalmente ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-06-2009)
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Talità kum…
Gesù sta insegnando, sta parlando del Regno di Dio, sta spiegando il compiersi dell’Antica alleanza e quella Nuova da lui rappresentata. C’è molta gente ad ascoltarlo. Sono al lago. Qualcuno si domanda: ma farà anche oggi dei miracoli? Gesù, pero, non è interessato a quelle domande. Lui parla del Pa ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 28-06-2009)
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Fatti per la vita
La lettura unisce due passi alquanto distanti, che fanno comunque parte di un più ampio confronto tra giusti ed empi. Ambedue si comprendono meglio tenendo presente quanto li precede. L'affermazione "Dio non ha creato la morte" è preceduta da "non affannatevi a cercare la morte con gli errori della ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 28-06-2009)
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Il tema della morte è un tema da sempre presente nella vita umana tanto che in ogni epoca l'uomo ha sempre cercato di minimizzarla o di mitizzarla per arginarne la paura nei suoi confronti. Vorrei ricordare qui quello che scrisse Lucio Anneo a Lucilio nell'antica Roma, al tempo di Seneca: "A me semb ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 28-06-2009)
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Fra magia, fede e miracoli.
Anche se la conclusione del v. 15 è poco felice nel senso che si vuole intendere, il cap. 38 del libro del Siracide è quanto mai attuale e significativo: “Onora il medico come si deve secondo il bisogno; anch'egli è stato creato dal Signore. Dall'Altissimo viene la guarigione, anche dal re egli rice ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 28-06-2009)
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Un Dio amante della vita
Fanciulla, io ti dico “Alzati!”
Un urlo terribile al cielo. Così Paolo Onofri ha reagito alla notizia della morte del figlio, il piccolo Tommaso. Quando apprendiamo notizie del genere, sperimentiamo uno strazio infinito: la cosa si verifica specialmente ogni volta che la morte colpisce qualcuno i ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 02-07-2006)
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Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Oggi il Vangelo ci parla di due miracoli, uno dentro l'altro, anzi il primo viene ad interrompere l'esecuzione del secondo. Prima ottiene la guarigione una donna malata da dodici anni, p ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 02-07-2006)
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«Fanciulla, io ti dico: “Alzati”»
Fratelli nella fede,
ciascuno di noi è quella fanciulla di dodici anni. Ciascuno di noi ha qualcosa di morto dentro di sé. Felice se hai un Giairo per te, qualunque sia il suo nome, che intercede, con insistenza, che disturba il Signore per te. E a ciascuno di noi, qualunque sia la porzione di mort ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 02-07-2006)
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É la vita il miracolo più autentico
La lunga lettura evangelica (Marco 5,21-43) racconta due miracoli, l'uno dentro l'altro. Il motivo che li lega è la fede. Il miracolo della guarigione della donna che soffriva perdite di sangue si sarebbe prestato molto bene a sottolineare la potenza di Gesù. È bastato toccare la veste di Gesù per g ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 02-07-2006)
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Non temere, continua solo ad avere fede
Giairo, uno dei capi religiosi di Cafarnao, si avvicina a Gesù per implorare la guarigione delal figlia. Probabilmente conosce e stima Gesù per averlo visto e udito nella sinagoga. Pensa, comunque, sia l'unico che possa salvare la figlia. Per questo gli rivolge una supplica semplice e sincera. Il Si ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 02-07-2006)
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Dio ha creato l'uomo per la vita
Lettura
In questa domenica, la liturgia ci presenta il volto di un Dio appassionato della vita dell'uomo. Nella prima lettura, il libro della Sapienza ci ricorda come Dio non sia il creatore della morte, ma il suo agire sia orientato dal desiderio che tutto viva. Nel Vangelo, Gesù sana una donna ch ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-07-2006)
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Dalla Parola del giorno
Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli infatti ha creato tutto per l'esistenza; le creature del mondo sono sane, in esse non c'è veleno di morte, né gli inferi regnano sulla terra, perché la giustizia è immortale. Sì, Dio ha creato l'uomo per l ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 02-07-2006)
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Gli toccò il mantello
12 anni. Numero simbolico che nel vangelo di oggi ricorre intrecciandosi.
12 anni: gli anni di malattia della donna.
12 anni: gli anni della bambina morta.
12: gli apostoli presenti con Gesù.
12 anni: Gesù era rimasto nel tempio con i dottori.
12 anni: in Israele i ragazzi sono accolti come mem ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 02-07-2006)
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Gesù, un semplice guaritore?
Il Vangelo di questa domenica ci presenta Gesù che va su e giù per il lago. L'altra domenica "passò all'altra riva" e questa domenica "passa di nuovo nell'altra riva". Il lago sembra fare da cerniera ad alcuni avvenimenti: prima faceva miracoli e la gente lo seguiva per questo. Sul lago ha voluto fa ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 02-07-2006)
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Continua solo ad avere fede
Le sofferenze e le malattie mettono a dura prova la vita delle persone e la nostra fede.
Ma la Parola che Dio oggi ci ha rivolto ci vuole assicurare che Lui sempre ci è vicino con il suo amore e la sua potenza, ci vuole salvare su questa terra, dando un senso a tutti i fatti della nostra vita; ci v ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 02-07-2006)
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Chi mi ha toccato?
In un incontro di cristiani che hanno deciso di dedicare la propria vita al servizio dei poveri nel mondo - ed è il mondo che occupa più spazio di quanto ne occupa invece chi dice di "vivere bene", ossia ha, se non tutto, almeno il sufficiente - ad un certo punto un uomo, confrontandosi con la pover ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 02-07-2006)
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Tutti conosciamo quella bellissima bambola russa denominata "matrioska" che, aperta a metà, ne contiene un'altra e poi un'altra ancora e così via.
Il brano del vangelo di oggi mi ha richiamato questa immagine perché dentro a un miracolo ce ne stanno nascosti altri. Mentre infatti Gesù parte in quar ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 02-07-2006)
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Gesù ci guarisce dai nostri mali e ci solleva dalle nostre sofferenze
La parola di Dio di questa XIII Domenica del Tempo ordinario ci offre l'occasione di riflettere e meditare su alcuni aspetti importanti della nostra vita umana, personale, sociale e spirituale. I tre testi biblici fondamentali, infatti, ci impegnano su una riflessione non solo di carattere prettamen ...
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 02-07-2006)
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Non temere, continua solo ad avere fede!
Oggi siamo portati nel mezzo dei nostri guai quotidiani: la sofferenza fisica cui anche l'opera di molti medici non sempre giova; e la morte, drammatica quanto può esserla di una figlia di dodici anni!
Ma lo siamo, per rivendicarne il superamento e la vittoria, per opera di quel Dio "che non ha cre ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 02-07-2006)
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Gesù è Signore della vita
La figlia di Giairo ha dodici anni.
Da dodici anni l'emorroissa soffre di perdite di sangue.
Dodici è il numero della totalità in Israele, Marco oggi ci parla di due situazioni in cui descrive il massimo del dolore, la totalità della disperazione, l'apoteosi della tragedia, quando la barca viene t ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 02-07-2006)
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Una frase del libro della Sapienza fa da guida al tema di questa domenica. Essa dice: "Dio non creò la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli infatti ha creato tutto per l'esistenza". La morte non viene da Dio ma dal nostro peccato.
Una donna malata. Due donne incontrano Gesù in questo ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-07-2006)
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Perchè fate tanto strepito e piangete?
Due gesti decisivi di Gesù di fronte all'estrema miseria umana, si intrecciano in questo racconto: una donna malata, impura e una giovinetta ormai morta. La donna che soffriva d'una perdita di sangue da dodici anni, aveva un'altra più grave menomazione sociale, quella dell'impurità secondo la legge. ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 02-07-2006)
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Gesù cura due donne. Vincere il potere della morte ed aprire un nuovo cammino verso Dio
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 02-07-2006)
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Commento Marco 5,21-43 (forma breve: Marco 5,21-24.35-43)
Il nostro è un secolo ostile alla vita in quanto giudicata priva di ogni valore, aborto, eutanasia sono gli eventi più eclatanti, perché si è cercato di pensare la vita escludendo Dio. Ma se noi escludiamo dalla vita Dio ci resta solamente la morte e la sofferenza della malattia.
Una speranza inc ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 02-07-2006)
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Il presente testo evangelico riporta strettamente collegati e intrecciati tra loro due miracoli di Gesù: la guarigione di una donna che soffriva continue perdite di sangue e la risurrezione di una fanciulla. Anche questo racconto – come tanti altri nel vangelo di Marco (cfr. es. il brano della scors ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 02-07-2006)
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Ti esalto, Signore, perchè mi hai liberato (254)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Sap 1, 13-15; 2, 23-24) propone una serie di affermazioni come risposte a domande che tante persone si pongono davanti alla dura realtà della vita. La morte non è voluta da Dio; lui ha creato tutto per la vita e per offrire al ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 02-07-2006)
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Commento a Mc 5,21-43
"Non t'importa che moriamo? " avevano gridato i discepoli, in preda al panico, durante l'improvvisa tempesta del lago, e Gesù, prima di sedare il vento e l'acqua, aveva risposto: "...ancora non credete? ".
Anche in questa domenica, il racconto di Marco ci fa incontrare due personaggi bisognosi d'ai ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 02-07-2006)
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Toccare Gesù
Il brano evangelico narra due fatti incastrati l'uno dentro l'altro: la risurrezione della figlia di Giairo e la guarigione dell'emorroissa. Questo modo di procedere spinge il lettore a collegare strettamente i due fatti, in modo che, da questo accostamento, emerga un insegnamento ulteriore rispetto ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-07-2006)
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"Chi ha toccato il mantello della fede"?
Miracoli e miracoli. Se ne leggono parecchi nella Scrittura e quelli riportati specialmente dai Vangeli sinottici attirano maggiormente l'attenzione per il fatto che mettono in relazione Gesù con i suoi interlocutori, ossia con coloro che chiedono un suo intervento prodigioso.
Vi sono miracoli di g ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 02-07-2006)
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"Don... don...!"
Chissà se ancora siamo capaci, oggi, in questo mondo della tecnologia e del progresso rampante, di ascoltare il tocco della campana che ci scandisce le ore!
E' il tempo, che ci viene a toccare, richiamandoci che si va verso gli 'estremi', che c'è un'emorragia in atto: quella del tempo che passa, ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 02-07-2000)
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Mc 5, 21-43
In questo vangelo abbiamo due persone che vivono una situazione d'impotenza e che chiedono aiuto a Gesù; lui li aiuta, manifestando la sua signoria sulla morte.
Rimane una domanda: perché Gesù vuole che questa donna confessi pubblicamente la sua malattia e ciò che ha fatto? Ormai è guarita dalla su ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 02-07-2000)
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Gradini verso il cielo
La Chiesa Madre di Gerusalemme, già ai suoi inizi, per le tante e straordinarie difficoltà si trovava in grande strettezza materiale. Aveva bisogno dell'aiuto delle Chiese sorelle che in quegli anni erano sorte un poco dappertutto per la forza dello Spirito che operava negli Apostoli. Ed allora Paol ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 29-06-1997)
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L'Amore che vorremmo
Questa settimana è stata segnata da fatti che "oscurano il cielo dell'anima e la rattristano. Mi riferisco agli episodi della Somalia ed ultimamente ai fatti incredibili di pedofilia di Torre Annunziata. Oltre lo sdegno giusto per questo e altro, sento che abbiamo bisogno di quella conversione del c ...
(continua)
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SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI (Messa della Vigilia)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0629A ;
Grado della Celebrazione: SOLENNITA' Colore liturgico: Rosso
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PIETRO, scelto da Cristo a fondamento dell’edificio ecclesiale, clavigero del Regno dei cieli (Mt 16, 13-19), pastore del gregge santo (Gv 21, 15-17), confermatore dei fratelli (Lc 22, 32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell’unità e della comunione nella fede e nella carità.
PAOLO, cooptato nel collegio apostolico dal Cristo stesso sulla via di Damasco (At 9, 1-16), strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli (At 9,15), è il più grande missionario di tutti i tempi, l’avvocato dei pagani, l’apostolo delle genti, colui che insieme a Pietro fa risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo. Entrambi gli apostoli «sigillarono con il martirio a Roma, verso l’anno 67, la loro testimonianza al Maestro. La «Depositio martyrum» (354) ne riferisce la solennità il 29 giugno.
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Antifona d'ingresso
Pietro apostolo e Paolo dottore delle genti
hanno insegnato a noi la tua legge, Signore.
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Colletta
Signore Dio nostro,
che nella predicazione dei santi apostoli Pietro e Paolo
hai dato alla Chiesa le primizie della fede cristiana,
per loro intercessione vieni in nostro aiuto
e guidaci nel cammino della salvezza eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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At 3,1-10
Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!
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Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre del pomeriggio. Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio.
Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere un’elemosina. Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa.
Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò.
Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era colui che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio, e furono ricolmi di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 18
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Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.
I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.
Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.
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Seconda lettura
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Gal 1,11-20
Dio mi scelse fin dal seno di mia madre.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Fratelli, vi dichiaro che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.
Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo: perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio e la devastavo, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri.
Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.
In seguito, tre anni dopo, salii a Gerusalemme per andare a conoscere Cefa e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo – lo dico davanti a Dio – non mentisco.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Gv 21,17)
Alleluia, alleluia.
Signore, tu conosci tutto;
tu sai che ti voglio bene.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 21,15-19
Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
[Dopo che si fu manifestato risorto ai suoi discepoli,] quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».
Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio.
E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
i doni che portiamo al tuo altare
nella festa dei gloriosi apostoli Pietro e Paolo,
e alla povertà dei nostri meriti
supplisca la grandezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”.
“Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo”. (Gv 21,15-17)
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Preghiera dopo la comunione
Sostieni i tuoi fedeli, Signore,
con la forza di questi sacramenti
e conferma nella verità,
coloro che hai illuminato
con la dottrina degli Apostoli.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Marco Pratesi (Omelia del 29-06-2008)
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Nel Nome di Gesù Cristo, àlzati!
«Guarite gli infermi e dite loro: "Il regno di Dio è vicino a voi"» (Lc 10,9). Il capitolo 3 degli Atti racconta la messa in opera di questo mandato di Gesù: lo storpio viene risanato (vv. 1-10) e successivamente Pietro tiene un discorso nel portico di Salomone (vv. 11-26). Parola e azione, evangelo ...
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 29-06-2006)
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Gli apostoli che avevano abbandonato le loro reti per diventare pescatori di uomini (Lc 5,10), tornano a essere pescatori di pesci. E ora, quando Gesù appare, senza che lo riconoscano, si ripete la scena dell'inizio. Anche questa volta hanno pescato invano per tutta la notte. È l'esperienza di un la ...
(continua)
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