LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 21 Giugno 2009 <

Venerdì 19 Giugno 2009

Sabato 20 Giugno 2009

Domenica 21 Giugno 2009

Lunedì 22 Giugno 2009

Martedì 23 Giugno 2009

Mercoledì 24 Giugno 2009

Giovedì 25 Giugno 2009

Venerdì 26 Giugno 2009

Sabato 27 Giugno 2009

Domenica 28 Giugno 2009


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO120 ;

In questo brano tutto è volto a descrivere la situazione dell’umanità nella sua lenta storia e tutto mira ad annunciare il
piano divino che il Figlio di Dio vuole realizzare. È venuta la sera: la notte della paura e del dubbio; la fine del giorno e delle sue effimere certezze. Gesù invita la sua Chiesa a prendere il largo e a “passare” all’altra riva. Si tratta di un invito alla Pasqua che è un “passaggio”: passaggio del mar Rosso per il popolo eletto, liberato dalla schiavitù e condotto alla libertà; passaggio dalla morte per il Figlio dell’uomo liberato dal peccato e condotto alla gloria. L’altra riva è la riva di Dio, la riva che non si vede e di cui Gesù rivela il cammino (Gv 14,4). La barca che attraversa il lago con i discepoli e Gesù è la Chiesa. Come l’arca di Noè, essa è stata costruita appositamente per “passare”. Ma scoppia una tempesta. Le forze del male si scatenano contro di essa. La barca si riempie d’acqua, qui simbolo di morte: l’acqua toglie il respiro all’uomo. Il male lotta contro lo Spirito. E Gesù dorme. L’assenza di Gesù pesa enormemente sul cuore dei fedeli: non vedendo Gesù, hanno paura e giungono persino a pensare che non sarebbero mai riusciti a compiere la traversata e che non avrebbero mai dovuto prendere il largo su quella barca. Ma la preghiera insistente dei fedeli, che lo chiamano, viene sentita da Gesù. Si sveglia. Egli è là, come ha promesso (Mt 28,20). Gesù salva la sua Chiesa da tutte le tempeste che minacciano di farla affondare. Gesù non rimprovera il fatto che non lo si sia svegliato subito, ma biasima invece la mancanza di fede. Bisogna pregarlo, e pregarlo con fede. La paura di morire, che è negativa, viene allora sostituita dal timore di Dio, che è l’obbedienza dei fedeli al loro Salvatore. Questa è la nostra situazione: la debolezza della nostra imbarcazione trae forza dalla presenza di Cristo: egli ci fa passare.

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Scarica il Salmo Responsoriale Cantato >
Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Il Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore,
benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre. (Sal 28,8-9)


Colletta
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Rendi salda, o Signore, la fede del popolo cristiano,
perché non ci esaltiamo nel successo,
non ci abbattiamo nelle tempeste,
ma in ogni evento riconosciamo che tu sei presente
e ci accompagni nel cammino della storia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Gb 38,1.8-11
Qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde.

Dal libro di Giobbe

Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all’uragano:
«Chi ha chiuso tra due porte il mare,
quando usciva impetuoso dal seno materno,
quando io lo vestivo di nubi
e lo fasciavo di una nuvola oscura,
quando gli ho fissato un limite,
gli ho messo chiavistello e due porte
dicendo: “Fin qui giungerai e non oltre
e qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde”?».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 106

Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.

Coloro che scendevano in mare sulle navi
e commerciavano sulle grandi acque,
videro le opere del Signore
e le sue meraviglie nel mare profondo.

Egli parlò e scatenò un vento burrascoso,
che fece alzare le onde:
salivano fino al cielo, scendevano negli abissi;
si sentivano venir meno nel pericolo.

Nell’angustia gridarono al Signore,
ed egli li fece uscire dalle loro angosce.
La tempesta fu ridotta al silenzio,
tacquero le onde del mare.

Al vedere la bonaccia essi gioirono,
ed egli li condusse al porto sospirato.
Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini.

>

Seconda lettura

2Cor 5,14-17
Ecco, son nate cose nuove.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.
Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7, 16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

>

Vangelo

Mc 4,35-41
Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come gli apostoli, anche noi ci rivolgiamo con fiducia al Signore Gesù, morto e risorto per noi, perché con la sua pace doni forza e coraggio per resistere alle tempeste della vita.
Con fiducia di essere esauditi, proclamiamo: Sii benedetto, Signore nostro Dio.

1. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per il dono e la bellezza della tua creazione: fa' che sappiamo apprezzarla e custodirla da chi la vuole sfruttare e distruggere, preghiamo.
2. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per la tua Chiesa che custodisce l'amore che Cristo ha manifestato per gli uomini, e ti chiediamo di non vivere più per noi stessi, ma per Lui e per i nostri fratelli, preghiamo.
3. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, perché nelle tempeste della vita tu sei sempre al nostro fianco: fa' che non dubitiamo mai del tuo amore e della tua presenza, anche quando perdiamo la fiducia, preghiamo.
4. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per il dono della fede, e ti chiediamo di saperla coltivare e farla crescere fino a giungere alla piena maturità in Cristo, preghiamo.
5. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per il bene che hai seminato in tante persone di buona volontà, che nel mondo si impegnano per difendere i diritti dell'uomo, preghiamo.
6. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per la gioia della risurrezione che ogni domenica celebriamo, e fa' che possiamo testimoniarla con una concreta coerenza di vita, preghiamo.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo, che hai donato al mondo la salvezza in Cristo, ridestandolo dalla morte e offrendo a noi la speranza di colmare in Lui tutte le nostre speranze. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta:
questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi,
perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi,
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. (Sal 145,15)

Oppure:
Dice il Signore: “Io sono il buon pastore,
e dò la mia vita per le mie pecore”. (Gv 10,11.15)

Oppure:
Gesù sgridò il vento e il mare: “Taci, calmati!”.
E ci fu grande bonaccia. (Mc 4,39)


Preghiera dopo la comunione
O Dio che ci hai rinnovati
con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che la partecipazione ai santi misteri
ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Paolo Curtaz     (Omelia del 21-06-2009)

Ci sono momenti nella vita in cui abbiamo l'impressione di affondare, travolti dal dolore o dai nostri sbagli, quando arriva un dolore più forte, una prova insostenibile, malgrado tutti i nostri sforzi, magari sinceri. Succede così anche agli apostoli: al discepolo il dolore non viene evitato. No ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21-06-2009)
Quando il maestro sgrida
In questo vangelo vediamo un Gesù che sgrida! Sgrida chi? Il vento e la tempesta. E che succede? Il vento cessa e c'è grande bonaccia. "Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: taci, calmati! Il vento cessò e vi fu grande bonaccia". Non è la prima volta che il Maestro sgrida: in un altro brano di ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 21-06-2009)
Video commento a Mc 4,35-41
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 21-06-2009)
Video commento a Mc 4,35-41
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-06-2009)
Video commento a Mc 4,35-41
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 21-06-2009)
La purificazione - 1
Dopo avere visto i principali elementi della liturgia, oggi parliamo della spiritualità. Non è necessario essere cattolici per appassionarsi a temi spirituali, però è stato necessario soffermarci sulla liturgia per occuparci da cattolici della spiritualità. Infatti esiste anche una spiritualità non ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 21-06-2009)
Andiamo all'altra riva
Gesù dorme sulla barca della tua vita. Se tu ti metti zitto zitto affianco a lui e dormi, la tempesta può urlare quanto vuole. Non ti succede niente, perché lui ha cura di te. E al momento opportuno parlerà alle sue creature. È lui che ti ha invitato ad andare con lui, all?altra riva. E lui ci pense ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 21-06-2009)
Le tempeste della vita
Abbiamo passato un tempo davvero lungo (tutto il tempo di Quaresima e di Pasqua) a meditare sul volto di Dio. Possiamo prenderci allora, per questi mesi estivi, il tempo per riflettere, andare alla ricerca del nostro volto. Un volto che, (ce lo dicono la liturgia di questa domenica e la parola di Di ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 21-06-2009)
Ogni passaggio ha la sua tempesta
Con questo vangelo riprendiamo la lettura del vangelo di Marco che ci accompagnerà fino al prossimo Avvento. Il vangelo di oggi ci racconta un episodio forte e pericoloso della vita dei discepoli: una tempesta. Una tempesta del mare è angosciante: perché non solo sei in balia, ma non hai punti di r ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 21-06-2009)

Con la solennità di Pentecoste ha avuto termine il Tempo di Pasqua ed è ripreso il Tempo Ordinario, anche se nelle 2 Domeniche precedenti abbiamo celebrato rispettivamente le solennità della Santissima Trinità e del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Dunque, oggi riprendono le Domeniche del Tempo ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 21-06-2009)
Chi è Costui?
Al termine di questa lunga parentesi pasquale, si riprende la "lectio cursiva" del vangelo di Marco; il brano da meditare è il "miracolo della tempesta sedata". Contrariamente a quanto si può pensare, il centro del miracolo non risiede nel racconto del fatto, ma semplicemente nella domanda conclusiv ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 21-06-2009)
Gesù presente sulla nostra barca traballante
Clicca qui per la vignetta della settimana Mi ha molto colpito una lunga lettera che in questi giorni un giovane mi ha scritto per raccontarmi la sua vita. Lo ha fatto perché aveva desiderio di rileggere e fare sintesi di quello che gli era capitato, di quelli che erano stati finora i rapporti co ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 21-06-2009)
Cristo calma le tempeste dell'anima e della vita
Celebriamo oggi la XII domenica del tempo ordinario e il vangelo ci parla della tempesta sedata con l?intervento di Cristo. Gli apostoli impauriti temono per la loro vita, vanno in panico, in fibrillazione e l?unica ancora di salvezza per la loro vita è proprio Cristo. Gesù interviene e calma acqua, ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 21-06-2009)

Gesù invita i suoi a passare all'altra riva, perché vuole evangelizzare anche li, ma per arrivarci bisogna attraversare il mare. Tante volte anche noi dobbiamo attraversare un mare per ottenere qualche cosa a cui teniamo e cerchiamo di valutare bene i vantaggi e i rischi prima di buttarci. Per lo ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21-06-2009)
Un granello di luce nel buio della paura
La barca sta per affon­dare e Gesù dorme. Il mondo geme con le ve­ne aperte, lotta contro la malattia e la disperazione e Dio dorme. L?angoscia lo contesta: Non ti importa niente di noi? Perché dormi? Svegliati! I Salmi trabocca­no di questo grido, lo urla Giobbe, lo ripetono gli apo­stoli nella pau ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 21-06-2009)
Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?
"Passiamo all?altra riva". Questo comando di Gesù ai discepoli, che apre la narrazione evangelica (Mc 4,35-41) di questa domenica, interroga in maniera particolare la tentazione di fermarsi, di rinchiudersi in se stessi, nel proprio orizzonte abituale. La narrazione evangelica ci fa intuire che la t ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-06-2009)
Taci, calmati!
È una tentazione ricorrente quella di sentirsi abbandonati da Dio nei momenti in cui infuriano le tempeste più furibonde nella nostra vita personale e nella storia del mondo. Gli apostoli si limitano a dire a Gesù, placidamente addormentato a poppa: ?Maestro, non t?importa che siamo perduti??. Molti ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21-06-2009)
Perché siete così paurosi?
?Non riesco a capire - mi scrive uno di tanti di voi, che avete ormai intessuto un meraviglioso dialogo di vita (ed è la cosa più bella) - come faccia lei a essere sempre tanto sereno in quello che scrive e, quando ho avuto il dono di ascoltarla, trasmettere, sia pure con la precisa visione del male ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21-06-2009)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Alvise Bellinato IL ?DESTINO? E L?AMORE DI DIO La recente sciagura del volo Air France 447, misteriosamente sparito nell?Oceano Atlantico mentre volava da Rio de Janeiro a Parigi, ha suscitato nell?opinione pubblica mondiale, reazioni di cordoglio unanime. ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21-06-2009)

Con questa domenica ci lasciamo alle spalle il tempo di Pasqua e le quattro solennità che abbiamo appena celebrato, per tornare a quello che la liturgia chiama Tempo Ordinario. Non lasciamoci trarre in inganno dal nome: ordinario non vuol dire insignificante, mediocre, di poco valore. Di solito noi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21-06-2009)
Commento su Marco 4,35-41
Il Vangelo di questa Domenica viene dopo il discorso delle parabole e prima di una serie di miracoli. Per capire le parabole bisogna chiedere a Gesù, perché è dalla sua vita che viene il significato. Anche il mistero della nostra vita trova spiegazione e senso solo nella sua parola. Così è nella par ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-06-2009)
Commento su Marco 4,39-40
Dalla Parola del giorno Gesù, destatosi, sgridò il vento e disse al mare: ?Taci, calmati!?. Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro: ?Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?? Come vivere questa Parola? Al centro della scena drammatica del vangelo di oggi c?è la persona ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-06-2009)
Marinai d?acqua dolce
Chiudiamo oggi la lunghissima parentesi iniziata con la quaresima e sfociata nella Pasqua, con le ultime feste della Trinità e del Corpus Domini. Riprendiamo, perciò, la lettura del vangelo di Marco, che ci interroga: chi è veramente Gesù di Nazareth? Dietro Marco, lo sappiamo, c?è l?esperienza di ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 21-06-2009)
Diamo lode al Signore per i suoi prodigi
PREGHIERA DI COLLETTA Rendi salda, o Signore, la fede del popolo cristiano, perché non ci esaltiamo nel successo, non ci abbattiamo nelle tempeste, ma in ogni evento riconosciamo che tu sei presente e ci accompagni nel cammino della storia. Per il nostro Signore... Rendi salda, o Signore, la fed ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 21-06-2009)
Chi dorme?
Mi sembra di vederlo, anche Lui come noi, stanco e sfinito dopo una giornata di incontri e annuncio del Regno di Dio. Sale sulla barca con i suoi discepoli, ordina di andare all?altra riva e si addormenta. C?è pure un cuscino ad accogliere il suo sonno. Mi immagino i discepoli in punta di piedi, a v ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21-06-2009)
Chi è costui ?
Dopo l?ampio spazio giustamente dedicato alla celebrazione della Pasqua con quanto le si connette, riprende la liturgia del tempo cosiddetto ordinario. Una tale denominazione può trarre in inganno, facendo pensare a un tempo meno importante, a una sorta di riempitivo tra le grandi celebrazioni della ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 21-06-2009)
Fede e amore per rilanciare la Missione
Riflessioni Una domanda insistente percorre tutti i 16 capitoli del Vangelo di Marco, dall?inizio alla fine: ?Chi è Gesù?? Anche nel brano del Vangelo di oggi, Marco pone sulle labbra dei discepoli la domanda: ?Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?? (v. 41). I numerosi ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 21-06-2009)
Il mare in fasce
La breve lettura si trova all'inizio del primo discorso col quale Dio risponde alla contestazione di Giobbe riguardo al problema della sofferenza umana (38,1-40,5). Introdotto dal v. 1 (il Signore parla dall'uragano, come nelle grandi teofanie), Dio risponde facendo a sua volta domande. Il nostro br ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21-06-2009)

Nella lettura di Giobbe emerge la potenza del Signore. L?uomo moderno, che ha esplorato la luna e le stelle ed è in grado di conoscere l?origine delle tempeste tuttavia dovrebbe avere la saggezza di sapere che non le può controllare. E allora ecco che bisognerebbe stare in contemplazione della creaz ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21-06-2009)
Il suo sonno? E' solo un annuncio al coraggio
Eliu aveva già rimproverato Giobbe per la sua tracotanza nel voler giudicare il Signore collocandosi quasi al suo posto. ?Perché ti lamenti di Dio, se non risponde ad ogni tua parola?? Dio parla in un modo o in un altro, ma non si fa attenzione.? Gli aveva detto il giovane amico che interveniva pe ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 21-06-2009)
Dio, non t'importa che moriamo?
Chi è costui al quale anche il vento e il mare obbediscono? È un?esperienza che ci capita di fare, e non una sola volta nella vita; forse qualcuno l?ha appena vissuta o la sta tuttora vivendo: ci capita di stare con persone che affrontano una sofferenza che sembra senza scopo, irrimediabilmente a ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google