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CHIESA

      

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LITURGIA

> 16 Giugno 2009 <

Domenica 14 Giugno 2009

Lunedì 15 Giugno 2009

Martedì 16 Giugno 2009

Mercoledì 17 Giugno 2009

Giovedì 18 Giugno 2009

Venerdì 19 Giugno 2009

Sabato 20 Giugno 2009

Domenica 21 Giugno 2009

Lunedì 22 Giugno 2009

Martedì 23 Giugno 2009

  Martedì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO112 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
ll modo in cui Paolo incomincia il discorso che la liturgia ci propone oggi è veramente degno di attenzione.
Scrive: "Vogliamo farvi nota, fratelli, la grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedonia". Ora, questa grazia che Dio ha dato è la loro generosità. A prima vista noi diremmo: "Non è Dio che ha dato, ma sono loro, questi cristiani che, pur essendo poveri, hanno dato generosamente per sollevare altri cristiani!". Paolo invece chiama questo grande sforzo di generosità una grazia concessa da Dio, rovesciando in un certo senso la situazione. Ed è proprio questa la lettura più profonda di questo gesto, come di ogni azione generosa, per due motivi. U primo è che ciò che hanno dato lo hanno ricevuto da Dio: Dio ha dato loro la possibilità di essere generosi, passando ad altri in dono ciò che Dio aveva loro donato. Poter dare è una grazia di Dio; lo slancio di dare è anch'esso grazia di Dio. U secondo motivo, più profondo, è che dando con amore disinteressato ricevono veramente il dono di Dio.
Scrive san Giovanni nella sua prima lettera: "Se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui l'amore di Dio?" (1 Gv 3, 17). La generosità è condizione indispensabile perché l'amore di Dio rimanga in noi, per rimanere nell'amore di Dio.
La grande grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedonia è proprio questa: vivere nell'amore di Dio, ricevere l'amore di Dio, partecipare attivamente al suo amore. L'amore di Dio non si può ricevere senza trasmetterlo; chi lo trasmette vive veramente in esso e lo riceve sempre di più.
Questo è il senso cristiano della generosità: unione all'amore di Dio, condizione perché questo amore ci sia donato con sempre maggiore munificenza, con quella munificenza di cui Gesù parla nel Vangelo, che fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
Pensando a questo amore che ci viene di continuo dal Padre celeste, apriamo il nostro cuore alla generosità verso chi si trova nel bisogno: bisogno di pane, bisogno di una parola fraterna, bisogno di essere aiutato a credere all'amore del Signore.

Antifona d'ingresso
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Cor 8,1-9
Cristo si è fatto povero per voi.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Vogliamo rendervi nota, fratelli, la grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedònia, perché, nella grande prova della tribolazione, la loro gioia sovrabbondante e la loro estrema povertà hanno sovrabbondato nella ricchezza della loro generosità.
Posso testimoniare infatti che hanno dato secondo i loro mezzi e anche al di là dei loro mezzi, spontaneamente, domandandoci con molta insistenza la grazia di prendere parte a questo servizio a vantaggio dei santi. Superando anzi le nostre stesse speranze, si sono offerti prima di tutto al Signore e poi a noi, secondo la volontà di Dio; cosicché abbiamo pregato Tito che, come l’aveva cominciata, così portasse a compimento fra voi quest’opera generosa.
E come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa. Non dico questo per darvi un comando, ma solo per mettere alla prova la sincerità del vostro amore con la premura verso gli altri.
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 145

Loda il Signore, anima mia.

Loda il Signore, anima mia:
loderò il Signore finché ho vita,
canterò inni al mio Dio finché esisto.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe:
la sua speranza è nel Signore suo Dio,
che ha fatto il cielo e la terra,
il mare e quanto contiene,
che rimane fedele per sempre.

Rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Canto al Vangelo (Gv 13,34)
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,43-48
Amate i vostri nemici.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La misericordia del Padre ha rimesso il nostro peccato e ci ha donato la grazia dello Spirito. Invochiamo il Signore perché ci aiuti a testimoniare ciò che abbiamo ricevuto, dicendo:
Venga il tuo regno, Signore.

Per il popolo di Dio, perché fedele alla povertà evangelica non persegua le ricchezze terrene, ma l'abbondanza della grazia divina. Preghiamo:
Per i cristiani, perché, superando la tentazione dell'egoismo e del benessere privato, si accorgano del fratello che vive nella povertà e nella sofferenza. Preghiamo:
Per chi governa gli stati, perché la ricerca del bene comune aiuti a vincere le divisioni e le differenze che ancora resistono fra i popoli. Preghiamo:
Per chi soffre a causa della fede, perché sull'esempio delle prime comunità riesca ad amare e a perdonare chi lo perseguita. Preghiamo:
Per noi qui riuniti, perché alla luce dell'insegnamento di cristo impariamo a vivere nella carità e ad amare anche i nostri nemici. Preghiamo:
Per le persone che disprezzano la nostra fede.
Perché sappiamo testimoniare la carità a chi ci offende.

O Padre, che anche oggi hai fatto sorgere il sole sopra i buoni e sopra i cattivi, dona al tuo popolo di manifestare con la vita la comunione alla quale partecipa. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino doni all'uomo il cibo che lo alimenta e i sacramento che lo rinnova, fà che non ci venga mai a mancare questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.
(Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-03-2010)
Preghiera straordinaria
SIAMO CHIAMATI ALLO STRAORDINARIO... ...non nel lavoro, ma nella vita: siamo chiamati a vivere lo straordinario! Consiste nell'imitare Dio nel nostro agire, non solo per averlo come modello di perfezione, ma per essere vicini a Lui, al suo stesso amore. Ogni cosa che viviamo con lo stile di D ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-06-2009)
Perfetti nell'amore
AMERAI IL TUO PROSSIMO ...ODIERAI IL TUO NEMICO **************************************** "Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste" La perfezione dell'amore richiede di cambiare il sistema di morte che ci troviamo di fronte ogni giorno in sistema di vita. Questa trasformazione è ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-06-2009)
L’amore senza confini
Amare coloro che ci amano è facile, gratificante ed istintivo. Amare i nemici e addirittura pregare per i nostri persecutori è eroico e impossibile alle sole forze umane. Ci appare evidente un progetto divino, annesso alla redenzione di Cristo: egli vuole non solo colmarci del suo amore e farci sent ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-06-2009)
Commento su 2Cor 8,1
Dalla Parola del giorno “Nonostante la lunga prova della tribolazione, la loro grande gioia e la loro estrema povertà si sono tramutate nella ricchezza della loro generosità.” Come vivere questa Parola? La generosità è qui considerata da Paolo, come una grande grazia data da Dio alle chiese del ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-06-2009)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signor ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-06-2008)
L'amore verso il nemico
L'ingiustizia non può sempre trionfare. Verrà il momento in cui le cose saranno messe in ordine. Saremmo fortunati se questo avviene mentre ancora siamo lontani dalla giustizia di Dio, che non ammette scuse o ammende. Il vangelo stesso ci avverte: Mettiti d'accordo con il tuo avversario mentre sei p ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-06-2008)

Dalla Parola del giorno Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste che fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa scendere la pioggia sui giusti e sugli ingiusti. Come vivere questa Parola? L'amore è la cosa più bella, più pre ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-06-2008)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signor ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-06-2007)
L'amore ai nemici e ai persecutori
Non basta porgere l'altra guancia, vestire l'ignudo con il proprio mantello, essere costretti a percorrere la stessa strada del nemico; il Signore ci chiede ancora molto di più. Non basta neanche l'adempimento del comandamento dell'amore che ci suggerisce di amarci gli uni gli altri. Gesù vuole, com ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19-06-2007)

L'amore, il primo dei comandamenti, è il cuore della vita del discepolo e della Chiesa. Le parole semplici ma profonde di Gesù dimostrano bene come questa sia la vera umanità, non l'odio e la vendetta, nonostante siano sentimenti e atteggiamenti istintivi in ciascuno. Gesù giunge sino al paradosso d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-06-2006)
Amate i vostri nemici
"Gesù è venuto ed è morto invano – sostiene Gandhi – se non abbiamo imparato da lui a modellare le nostre vite sulla legge dell'amore". E' quanto ci viene proposto. "Avete inteso che fu detto: amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-06-2006)

L'amore, il primo dei comandamenti, è il cuore della vita del discepolo e della Chiesa. Le parole semplici ma profonde di Gesù dimostrano bene come questa sia la vera umanità, non l'odio e la vendetta, nonostante siano sentimenti e atteggiamenti istintivi in ciascuno. Gesù giunge sino al paradosso d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-06-2005)

Dalla Parola del giorno Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i g ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-06-2004)

Dalla Parola del giorno Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli. Come vivere questa parola? Nel libro della Genesi leggiamo che Dio fece l'uomo a sua immagine e somiglianza. L'archetipo dell'uomo è quindi Dio stesso e la sua perfezione consiste nel "riprodurre" il più fed ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-06-2003)
Commento su 2cor 8,8
Dalla Parola del giorno Non parlo per farvi un comando, ma solo per mettere alla prova la sincerità del vostro amore con la premura verso gli altri. Come vivere questa Parola? Com'è significativo che fin da questi antichi insegnamenti alle prime chiese, da parte dell'autore sacro ci sia tanta c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-06-2003)
Commento Matteo 5,43-48
Logica stringente e scomoda, verità ineccepibile e che pure dimentichiamo: Gesù ci chiede in cosa si distingue la nostra vita da quella degli altri, dai fratelli che non credono. Amare coloro che ci amano, ascoltare i simpatici o chi ci fa i complimenti è la cosa più semplice e istintiva che possiam ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 17-06-2003)
Commento su Matteo 5, 43-48
Il comandamento dell'amore, esteso indistintamente a tutti, è il supremo completamento della Legge (v.17). A questa conclusione Gesù è arrivato lentamente dopo aver parlato dell'astensione dall'ira e dell'immediata riconciliazione (vv.21-26), del rispetto verso la donna (vv.27-30) e la propria mogli ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-06-2002)
Commento Matteo 5,43-48
Dalla Parola del giorno Avete inteso che fu detto: amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i g ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-06-2000)

Dalla Parola del giorno Amate i vostri nemici perché siete figli del Padre vostro Celeste che fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra i cattivi. Come vivere questa Parola? Gesù c'inoltra nel senso profondo della figliolanza divina che il Battesimo ...
(continua)

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