LA
CHIESA

      

 > e-mail   > chi siamo   > scripts e banners

LITURGIA

> 17 Maggio 2009 <

Venerdì 15 Maggio 2009

Sabato 16 Maggio 2009

Domenica 17 Maggio 2009

Lunedì 18 Maggio 2009

Martedì 19 Maggio 2009

Mercoledì 20 Maggio 2009

Giovedì 21 Maggio 2009

Venerdì 22 Maggio 2009

Sabato 23 Maggio 2009

Domenica 24 Maggio 2009

  VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

BP060 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Ascolta il Vangelo >

Durante la lettura del Vangelo, nel corso della celebrazione liturgica, è il Signore Gesù Cristo che parla ai suoi discepoli. Oggi ci dice che siamo tutti suoi amici, che gli apparteniamo attraverso la fede e attraverso il battesimo. Egli l’ha provato rivelandoci il suo segreto e la sua missione di Figlio di Dio. Ci ha detto che Dio, nella sua onnipotenza divina, ci ama tutti. Per mezzo di suo Figlio Gesù Cristo, ci ha fatto entrare nella comunione di amore che esiste fin dall’eternità tra lui e suo Figlio. “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi”. È una parola di verità potente e divina.
Per tutti quelli che hanno preso coscienza dell’importanza di questo dono divino, conta una sola cosa: mostrarsi degni dell’amore che ci viene nell’amicizia del Figlio di Dio. “Rimanete nel mio amore”.
Per Gesù Cristo, ciò che è importante innanzitutto è che tutti i suoi amici si amino gli uni gli altri come egli stesso ha amato i suoi discepoli nel corso della sua vita terrena. La più viva espressione di questo amore è stata la sua morte sulla croce per i peccatori (cf. Gv 1,36; 19,34-37). L’amore perfetto del Padre celeste è la felicità e la gioia di suo Figlio. E questa gioia, il Figlio risuscitato la trasmette ai suoi amici nel giorno di Pasqua. “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi!”. Ricevete lo Spirito Santo!” (Gv 20,21-22). Egli offre senza sosta la gioia a tutti quelli che credono nella sua parola e per mezzo del battesimo si uniscono a lui e alla sua cerchia di amici, la Chiesa. Chi entra nell’amore di Dio per mezzo di suo Figlio ha ormai una ragione essenziale per essere sempre felice.

Antifona d'ingresso
Con voce di giubilo date il grande annunzio,
fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (cf. Is 48,20).


Colletta
Dio onnipotente,
fa’ che viviamo con rinnovato impegno
questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto,
per testimoniare nelle opere
il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che ci hai amati per primo
e ci hai donato il tuo Figlio,
perché riceviamo la vita per mezzo di lui,
fa’ che nel tuo Spirito
impariamo ad amarci gli uni gli altri
come lui ci ha amati,
fino a dare la vita per i fratelli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

At 10,25-27.34-35.44-48
Anche sui pagani si è effuso il dono dello Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!».
Poi prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga».
Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio.
Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 97

Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

>

Seconda lettura

1Gv 4,7-10
Dio è amore.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui.
In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

>

Vangelo

Gv 15,9-17
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La gloria di Dio, che risplende nella morte e risurrezione di Gesù, ci viene donata attraverso lo Spirito Santo, che ci permette di vivere nella fede, nella speranza e nella carità.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci, Signore, il tuo Spirito d'amore.

1. Agnello di Dio, rendi la tua Chiesa risplendente di gloria, per essere segno già in questo mondo dell'amore pieno che tu ci doni, preghiamo.
2. Principe della pace, spegni l'odio nel mondo, poni fine ai conflitti, riconcilia le famiglie divise, concedi a tutti il dono della pace pasquale, preghiamo.
3. Figlio del Padre, unisci le nostre comunità cristiane, perché nella diversità dei carismi si manifesti l'unico dono dello Spirito Santo, preghiamo.
4. Signore risorto, fa' che tutti noi che partecipiamo a questa Eucaristia passiamo dalle tenebre del peccato alla splendida luce della tua risurrezione, preghiamo.

Signore, che risorgendo da morte ci hai resi partecipi dei tuoi doni pasquali, fa' che, fedeli ai tuoi comandamenti, ti serviamo sempre con cuore puro e riconoscente. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Accogli Signore, l’offerta del nostro sacrificio,
perché, rinnovati nello spirito,
possiamo rispondere sempre meglio
all’opera della tua redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I, II, III, IV, V


Antifona di comunione
“Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto,
perché senza di me non potete far nulla”.
Alleluia. (Gv 15,5)


Preghiera dopo la comunione
Dio grande e misericordioso,
che nel Signore risorto
riporti l’umanità alla speranza eterna,
accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale
con la forza di questo sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 17-05-2009)
Video commento a Gv 15,9-17
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 17-05-2009)
Video commento a Gv 15,9-17
...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 17-05-2009)
La Croce
L’istruzione di Gesù di rimanere uniti a Lui come il tralcio alla vite si completa con l’enunciazione del comandamento dell’amore: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.” Notiamo la ripetizione per tre volte della particella “come”. Anche Gesù ha un mod ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 17-05-2009)
Amore amici, amici Amore
In questa seconda parte del cap. 15 è contenuto un discorso diretto fondamentalmente ai discepoli che hanno deciso di seguire più da vicino Gesù. L'anima di questo colloquio, dopo la similitudine della Vite-Tralci, è costituita dalle parole "amore-amare-amici". Partiamo dall'amicizia per comprendere ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 17-05-2009)
Dare la vita
Lo Spirito Santo scese su coloro che ascoltavano la Parola... Uno spazio in cui incontrare il Dio vivo! le pagine del vangelo... quando le sfogli e ti lasci attrarre dal fascino di Colui che parla, entrano in te come semi nel solco e non potrai più fare a meno di andare a questo appuntamento che avv ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 17-05-2009)
La misericordia: un Dio che ci precede
Nel nostro cammino di cercatori del volto di Dio, da alcune settimane abbiamo, come dire, piantato la nostra tenda in quella che potremmo definire come l’oasi della misericordia. Misericordia che oggi possiamo accostare al grande tema della gioia che pervade il vangelo appena ascoltato oltre che all ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17-05-2009)
La filosofia e la pedagogia dell'amore cristiano
Celebriamo oggi la sesta domenica del periodo liturgico di Pasqua e la parola di Dio ritorna sul tema dell’amore cristiano. Un amore che trova la sua sorgente in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo e si manifesta visibilmente nella pienezza dei tempi con la venuta di Cristo sulla terra, con la sua mis ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-05-2009)
La misura dell’amore è dare senza limiti
La liturgia propone una di quelle pagine in cui pare custodita l’essenza del cristianesimo. Tutto ha inizio da un fatto: tu sei amato (... così io ho amato voi); ne deriva una conseguenza: o­gni essere vivente respira non soltanto aria, ma amore; se que­sto respiro cessa, non vive. Tutto procede u ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17-05-2009)
Questo vi comando: Amatevi gli uni gli altri!
«Come il Padre ha amato me, anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore", "Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri". «Questo vi comando»! Non di fare delle pratiche di pietà in più. Niente di tutto questo: «Amatevi gli uni gli altri». La nostra reazione a queste parole è quasi di fastidio ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17-05-2009)
Più facile essere servi, ma è meglio essere amici
Clicca qui per la vignetta della settimana È più facile essere servi o essere amici? Domanda strana forse. Ma è su queste due parole che si è fermata la mia attenzione quando ho letto questo brano del vangelo. Ad un primo ascolto, le parole di Gesù suonano belle e piacevoli per lo spirito: Gesù ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-05-2009)

Dalla Parola del giorno Come il Padre ha amato me, anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Come vivere questa Parola? “Rimanete nel mio amore.” In quale modo vi rimarremo? Ascoltiamo ciò che segue: “Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore.” Ci viene allora da domandar ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 17-05-2009)
Come
Da diversi giorni leggo e rileggo questo meraviglioso brano del quarto Vangelo. Ma ad ogni lettura c’è una parola che continua a ronzarmi per la testa e non mi lascia pensare ad altro. Una parola semplice, banale, di quelle che nei discorsi scivolano via senza nemmeno farci caso, ma che sulle labbra ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 17-05-2009)
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che ci hai amati per primo e ci hai donato il tuo Figlio, perché riceviamo la vita per mezzo di lui, fa' che nel tuo Spirito impariamo ad amarci gli uni agli altri come lui ci ha amati, fino a dare la vita per i fratelli. Per il nostro Signore... Ci hai amati per pr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-05-2009)
Imparare ad amare
A volte mi guardo indietro, succede a tutti, penso. Sarà la svolta dell’età di mezzo, quella della crisi, dicono, gli esperti. Per me, concretamente, significa fare i conti interiori, fare luce, mettere ordine: lasciare ciò che non ha aiutato, tenermi ben stretto ciò che mi ha fatto crescere. Ho i ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17-05-2009)
Non vi chiamo servi, ma amici
Alle volte, giustamente, la Parola di Dio ci sveglia da uno stile di vita, in cui ci adattiamo, ma che della vita ha perso la parte più bella, direi il senso stesso che Dio ci ha dato creandoci, ossia l’Amore. Se ripensiamo alla creazione dei nostri progenitori, notiamo che Dio ci ha fatti ‘simili ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 17-05-2009)
La fatica e la gioia di aprirsi all'amore e alla missione
Riflessioni Due domande di sempre: quale è l’amore più grande? Dove trovare la gioia piena? La risposta di Gesù è chiara e definitiva (Vangelo): nell’essere fedele a Dio e nel dare la vita per gli altri (v. 11.13). Sono parole di Gesù nella sua Pasqua grande, che, secondo il Vangelo di Giovanni, si ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 17-05-2009)
Il motore di ogni movimento
Questo vangelo è la continuazione di quello di domenica scorsa. L’esperienza degli apostoli dopo la morte di Gesù fu quella di sentirsi terribilmente amati, accolti, voluti, accettati. E questa fu la loro forza. Quest’amore che percepivano era il motore della loro vita. Sperimentarono cioè qualcosa ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-05-2009)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Rocco Pezzimenti 1. Nel cuore dell’Ultima Cena, Gesù rivela il vero segreto di ogni opera buona e di tutto quanto il bene che si può fare: l’Amore di Dio. E quando saremmo noi in grado di seguire l’amore di Dio se non rimanendo in Lui? Da qui l’invito: “rim ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 17-05-2009)

Domenica scorsa ci siamo soffermati sull’invito fatto da Gesù: “Rimanete in me”. Abbiamo compreso che questa è l’unica condizione per poter essere autentici testimoni quando si presentano delle difficoltà. Da soli, non ne saremmo di certo capaci! Il Vangelo di questa domenica continua il discorso ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17-05-2009)
La misura dell’amore
“Dio è amore”: questa semplice e insieme solenne affermazione della seconda lettura di oggi condensa tutta la Bibbia, segna l’apice della rivelazione ed esprime il carattere fondamentale del cristianesimo, l’aspetto suo proprio che lo distingue anche dalle altre religioni monoteiste. Nei riguardi de ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 17-05-2009)

Gesù si è presentato come il Buon Pastore, poi come la vite vera, che dà la vita ai suoi tralci. Ora c’invita a rimanere nel suo amore per essere in comunione con lui e con il Padre. Questo è il suo testamento spirituale, ricavato dalla sua esperienza. Gesù ha sperimentato che rimanere in comunio ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 17-05-2009)
E scritto tutto quanto questo di cui sotto, per esser contenti, null’altro!
Si spiega l’immagine della vera vite e dei tralci, ascoltata domenica scorsa. E si chiarisce cosa significhi rimanere con Gesù, e quali frutti Dio s’attende! Dio che arriva sempre prima! Prima di noi, intendo. E che ti sceglie. Amare il Maestro significa ascoltarne la parola. E lasciarsi imm ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-05-2009)
L’amore più grande: dare la vita per i propri amici
Nei capitoli del vangelo di San Giovanni che la liturgia ci propone nelle domeniche del tempo pasquale, troviamo esortazioni, insegnamenti, profezie per il futuro, preghiere al Padre di intensità e spessore non umano. Anche oggi incontriamo Gesù, nel Cenacolo, la notte prima del suo tradimento che s ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 17-05-2009)
La sfida della comunione
Ecco un crocevia importante nel cammino del Vangelo: il momento in cui i pagani entrano nella Chiesa. L'incontro tra Pietro e Cornelio è preceduto da una laboriosa preparazione, della quale Dio si incarica sia presso Cornelio (10,1-8) che presso Pietro (10,9-23), rappresentanti dei due poli dai qual ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 17-05-2009)

"Rimanete nel mio amore"; è l'invito del Signore Gesù, che la Chiesa, ancora una volta ci ricorda, in modo tutto particolare in questo tempo di Pasqua, un tempo di grazia, che dà nuovo impulso alla nostra vita di fede e di comunione profonda con Dio, in Cristo. La scorsa domenica, la liturgia eucar ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-05-2009)
L'amore è da Dio perchè noi amiamo
Sentirsi snobbati e rifiutati nella propria persona, notare di essere trattati con distacco e diffidenza o anche non essere oggetto dell’attenzione alla pari degli altri, specialmente quando la coscienza non ci rimprovera nulla, è causa di umiliazione e scoramento interiore che non di rado deprime e ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 17-05-2009)
L’essenza del Cristianesimo
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici La vicenda è stata raccontata su una rivista da una delle protagoniste. Due amiche per motivi di lavoro avevano deciso di abitare insieme. L’una era mezza atea, e comunque lontana mille miglia da ogni problematica religios ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17-05-2009)
Commento su Giovanni 15,9-17
Il Vangelo di questa domenica parla dell'amore. In solo otto versetti "amore" è presente nove volte; eppure facciamo fatica a parlare di amore nei nostri discorsi religiosi, nonostante sia una parola molto diffusa, inflazionata. La parola "amore" è usata nelle cartolerie, per lo shopping, nelle chat ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17-05-2009)

La liturgia di questa domenica è tutta incentrata sull’amore. In realtà, tutto il messaggio cristiano, nonostante i molti distinguo e le molte tortuosità giuridiche con cui esso viene spesso presentato, ha nell’amore il suo massimo riferimento, punto di partenza e al contempo di arrivo del messaggio ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 21-05-2006)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Il termine "amore" è oggi diventato una delle parole più usate ed anche abusate, alla quale annettiamo accezioni del tutto differenti. Si parla di amor di patria, di amore per la prof ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 21-05-2006)
Chiamati ad amare gratuitamente
Il comando dell'amore – che apre (v. 12) e chiude il passo evangelico di questa domenica (v. 17) – trova in Gesù il modello, la ragione e la misura: "Come I io ho amato voi". È un amore vicendevole: "amatevi reciprocamente". Ed è un amore che esce dal chiuso della comunità e si dilata, missionario, ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21-05-2006)
Voi siete miei amici
Ci sono pagine del Vangelo in cui Gesù svela quel meraviglioso e a volte misterioso santuario che è il nostro cuore. E' lì che l'uomo, tutti noi, davvero narriamo ogni giorno le nostre gioie e le nostre speranze, le nostre angosce e le nostre sofferenze. E' lì che domina su tutto, come "impronta del ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 21-05-2006)
"Amatevi gli uni gli altri"
Il frutto più visibile e credibile della Pasqua è un amore più grande e consistente verso Dio e verso i fratelli. Questo lo comprendiamo alla luce del Vangelo della VI Domenica di Pasqua, incentrato proprio questa tematica. Tematica molto attuale anche per la recente Enciclica di Benedetto XVI propr ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 21-05-2006)
Il comandante bambino
Nell'anno 3006 la vita sul nostro pianeta era molto cambiata: Innanzitutto la medicina era diventata una scienza così avanzata che nessuno invecchiava più. Tutta la popolazione era ormai formata solo da bambini. C'erano bambini banchieri, bambini ingegneri, bambini piloti di formula uno, bambini c ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-05-2006)

Dalla Parola del giorno Io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. Come vivere questa Parola? La forte allegoria della vite e i tralci dà senso (direi "colore" e "sapore") a tutto il capitolo 15 del vangelo di Giovanni. Il Padre è il vignaio ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 21-05-2006)

Gesù si è presentato come il Buon Pastore, che dà la vita per le sue pecore, poi come la vite vera, che dà la vita ai suoi tralci. Ora c'invita a rimanere nel suo amore per essere in comunione con lui e con il Padre. Gesù ha sperimentato che rimanere in comunione con suo Padre è stato per lui fonte ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 21-05-2006)
Chiamati alla gioia con il linguaggio dell'amicizia e dell'umorismo
La gioia cristiana di cui si cerca di esprimere il volto nei Vangeli di queste domeniche pasquali è connessa dal brano evangelico di oggi con l'osservanza dei comandamenti: «Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore... perché la mia gioia sia con voi e la vostra gioia sia piena». ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 21-05-2006)
Una bomba inesplosa
Giovanni è il " testimone oculare " per eccellenza di Gesù; fu con lui fin dalla prima ora (cf. Gv. 1, 33s.); insieme con Pietro e con Giacomo suo fratello, assistette alla Trasfigurazione e all'agonia di Gesù nel Getsemani (cf. Mc. 14, 33) e fu tra i primissimi testimoni della risurrezione (cf. Gv. ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 21-05-2006)
Questo vi comando: amatevi!
La radice, la sorgente, il cuore dell'esperienza cristiana è l'amore: l'amore di Dio che genera una risposta d'amore. E' quanto ci dice la parla di Dio oggi. E' quanto ci ha illustrato papa Bendetto XVI nella sua Enciclica "Dio è amore". Il tema centrale del vangelo è il dinamismo dell'amore che da ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-05-2006)
Dimorare nell’amore
Il tempo pasquale e la nostra conversione alla gioia ci portano oggi al cuore del messaggio cristiano, a ciò che ha permesso che la buona notizia perforasse i secoli fino a giungere credibile ed intatta ai nostri giorni, a ciò che davvero può essere considerato l'assoluto del vangelo: Dio è amore e ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21-05-2006)

PRIMA LETTURA Dagli Atti degli Apostoli (10,25-27.34-35.44-48) L'incontro di Pietro con il centurione Cornelio, è una delle tappe decisive della presa di coscienza della necessità intrinseca dell'annuncio evangelico di aprirsi a tutti, compresi i pagani. "Cornelio, andandogli incontro, si gettò ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21-05-2006)

Continua col lezionario odierno il brano del Vangelo di Giovanni che ci ha accompagnato domenica scorsa. Siamo nel contesto dell'ultimo saluto di Gesù ai discepoli, nel lungo discorso della cena giovannea. Nel primo versetto del testo troviamo la parola "amore", che, come sappiamo, è uno dei temi ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 21-05-2006)
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia (248)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (At 10, 25-27.34-35.44-48) mostra uno dei momenti chiave dell'annuncio del vangelo: la scoperta che Dio vuole parlare, attraverso Gesù, a tutti gli uomini. Gli ebrei sono come il figlio primogenito, popolo della prima alleanza, ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 21-05-2006)

L'amore di Dio, che si è manifestato nella Pasqua di Gesù, non esclude nessun uomo, ma chiama tutti a entrare nella sua famiglia, la Chiesa. E' quanto emerge con evidenza dal gesto di Pietro che battezza la prima famiglia di pagani, accogliendoli nella comunità cristiana (At.10: I lettura). La nost ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 21-05-2006)
La fatica di aprirsi all'amore e alla Missione
Riflessioni Seguendo il Vangelo di Giovanni, la Pasqua di Gesù si apre con la "lavanda del piedi", gesto che ha un valore quasi sacramentale ed eucaristico. Siamo all'inizio del cosiddetto 'Libro dell'addio', che comprende i capitoli 13-17, nei quali l'evangelista condensa temi molto cari alla sua ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21-05-2006)

"Nessuno ha un amore più grande di chi dà la vita per i propri fratelli". Il Vangelo riporta le ultime parole di Gesù ai discepoli riuniti prima della passione: è la sintesi della nuova alleanza fondata sull'amore. Un amore che scaturisce dalla convinzione che Dio stesso ci ama per primo "Come il P ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 21-05-2006)
Il comandamento di Gesù
1. Orazione iniziale O Padre, che sei la fonte della vita e sempre ci sorprendi con i tuoi doni, donaci la grazia di rispondere all'appello del tuo Figlio Gesù che ci ha chiamato amici, affinché seguendo Lui, nostro maestro e pastore, impariamo ad osservare i suoi comandamenti, la nuova e definit ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-05-2006)
Nessuno ha un amore piu' grande di questo: dare la vita per i propri amici
Gesù, nel Cenacolo, la notte prima del suo tradimento, si intrattiene con i suoi apostoli. È il momento migliore per condividere con loro il suo testamento spirituale. Troviamo, in questi capitoli del vangelo di San Giovanni esortazioni, insegnamenti, profezie per il futuro, preghiere al Padre di in ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 21-05-2006)
Non servi, amici
In questo passo, continuazione del vangelo di domenica scorsa, Gesù insiste sull'unità profonda e piena che desidera formare con i suoi discepoli: "Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose udite ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21-05-2006)
Ubi caritas et amor... Deus ibi est
La prima Lettera di Giovanni, che oggi siamo chiamati a meditare come secondo testo liturgico, ci ragguaglia sulla natura e la scaturigine dell'amore cristiano, adoperando termini abbastanza concreti ed efficaci: "In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e h ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 21-05-2006)
Commento a Gv 15,9-17
Un testo ricchissimo, questo del Vangelo di oggi, che fa parte, anch'esso, del lungo discorso di congedo, in quell'ultima sera, che il Maestro trascorse coi suoi, prima di consegnarsi alla morte. Un discorso, tutto sull'amore, e che molti esegeti considerano il "testamento" stesso di Gesù, la conse ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 21-05-2006)
L'ingrediente dimenticato
Indaffarati nel tram tram quotidiano della fede e delle opere, ci stiamo dimenticando l'ingrediente principale della vita, ci dice oggi il Vangelo. L'ingrediente: abituati ad esserlo sempre noi, questo ingrediente, abituati a fare il nostro ingresso in ogni circostanza e in ogni situazione, ad en ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-05-2003)

Dalla Parola del giorno Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. Come vivere questa Parola? E' bello, in questo periodo pasquale, lasciare che Gesù, nel suo Vangelo, venga martellando in noi quello di cui precis ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-05-2003)
Commento Giovanni 15,9-17
"Amiamoci gli uni gli altri". E l'imperativo che l'apostolo Giovanni non si stanca di rivolgere alla sua comunità. Egli sa bene quanto l'amore sia centrale nella vita dei discepoli. Lo ha appreso direttamente da Gesù. Ma più che da una lezione teorica o da un'esortazione morale, Giovanni ne ha fatto ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-05-2003)
Commento Giovanni 15,9-17
Oggi Gesù Risorto ci chiede di dimorare in lui per avere la gioia in pienezza. E', se volete, la conclusione logica del discorso fatto le scorse domeniche: lui, il buon pastore, ci chiede di essergli uniti come il tralcio alla vite, perché senza di lui non possiamo fare nulla. Sì: davvero il Signore ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 25-05-2003)
gioia piena...o vuota?
Spesso mi chiedo: come essere cristiani davvero? Come esserlo non soltanto sul certificato? Sì, perché purtroppo in molti siamo cristiani soltanto sul certificato di battesimo, di cresima, ecc. Il problema è DIVENTARE CRISTIANI davvero! Non si può dire: sono cristiano perché me lo hanno insegna ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25-05-2003)
Donare la vita, misura di ogni amore
Leggi questo brano e ti pare una di quelle pagine dove è custodita l'essenza del cristianesimo. Tutto ha inizio da un fatto: tu sei amato (come il Padre ha amato, così io ho amato); ne deriva una conseguenza: ogni essere vivente respira non soltanto aria, ma comunità e amore (rimanete nel mio amore ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25-05-2003)
Rimanere nell'amore di Cristo
"Dio è amore!". È l'affermazione fondamentale del vangelo. Ma a forza d'essere sentita e ripetuta, forse ha perduto parte della sua forza e ha subito una certa usura. La liturgia ci invita oggi a riscoprire il profondo significato. Dio è amore. Gesù Cristo è venuto tra noi solo per rivelarci ques ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25-05-2003)
Gv 15, 9-17
Gesù c'invita a fare ciò che fa il Padre e ha fatto lui: amare concretamente dando la vita per gli altri. L'alternativa è fare in modo che siano gli altri a dare la vita per noi.Questa alternativa è la radice di tutte le guerre, delle sofferenze e delle ingiustizie di questo mondo. E' la via che ge ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-05-2003)
Voi siete miei amici
Ci sono atteggiamenti di Dio che ci lasciano senza parola. Ci pare impossibile che Dio si abbassi talmente a noi fino a volerci un bene che non ha confini. Noi siamo abituati a stare vicini gli uni gli altri, – lo dicevamo l'altra volta - troppe volte quasi senza accorgerci che ci siamo. Ed è una gr ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 25-05-2003)
Perché andiate e portiate frutto
Primo consiglio di lettura Ogni frase in questo Vangelo ha una consistenza autonoma. "Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi". "Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando". "Che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amato". E' un fatto un po' sorprendente, che merita ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25-05-2003)
Dio è amore
"Dio è Amore". E' la definizione più bella e la rivelazione più completa di Dio. E' l'apostolo Giovanni che nel suo vangelo e nelle sue lettere non fa altro che ricordarci questo: Dio è amore, anche noi dobbiamo essere amore, dobbiamo "amarci gli uni gli altri". E' importante meditare, contemplar ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 25-05-2003)
Rimanete nel mio amore
La parola "amore" è oggi molto usata nel vocabolario cristiano: io direi che è perfino troppo usata. C'è infatti una certa disinvoltura nel pronunciare questa parola solenne: come se l'amore fosse fin dall'inizio cosa facile e consueta per la vita di un cristiano. E invece così non è: perché soltant ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-05-2003)
Dimorare nell’amore
Il tempo pasquale e la nostra conversione alla gioia ci portano oggi al cuore del messaggio cristiano, a ciò che ha permesso che la buona notizia perforasse i secoli fino a giungere credibile ed intatta ai nostri giorni, a ciò che davvero può essere considerato l'assoluto del vangelo: Dio è amore e ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 25-05-2003)
Commento Giovanni 15,9-17
NESSO TRA LE LETTURE Il tema dell'amore di Dio raccoglie oggi il nostro pensiero. La prima lettura ci mostra che l'amore di Dio non fa preferenza di persone, e che la salvezza ha un carattere universalee, come dimostrano i fatti accaduti nella casa del centurione Cornelio. Dio vuole che tutti ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25-05-2003)
Come in cielo, così in terra
La scorsa Domenica ci eravamo lasciati con il monito del Signore a recare molto frutto dal momento che noi, quali tralci inseparabili ci si è incorporati a Cristo vera vite e nostro fondamentale sostentamento. Adesso siamo invitati a porci l'interrogativo: in che cosa consiste questo frutto che siam ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 25-05-2003)
Amatevi gli uni altri come io ho amato voi
Oggi parliamo dell'amore. Un tema inflazionato. Eppure sentiamo che è realtà preziosa, decisiva: méta alta e irrinunciabile, perché combacia con la vita. Fonte della più grande soddisfazione. Anche Gesù oggi, svelandoci la qualità profonda della vita di Dio, "che è amore", e proponendocela perché ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 25-05-2003)
Commento su Giovanni 15, 9-17
Come il Padre ama il Figlio, così il Figlio ama i suoi discepoli e, proprio perché li ama con un amore così grande, li scongiura di rimanere nel suo amore. Gesù spiega come si rimane concretamente nel suo amore: osservando i suoi comandamenti, cioè vivendo la sua parola. Il Cristo si presenta com ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-05-2000)

Dalla Parola del giorno Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi, e vi ho costituito perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. Come vivere questa Parola? Com'è importante entrare sempre più nella consapevolezza che la nostra vita cristiana ha, in radice, una chiamata d'am ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 28-05-2000)
Gv 15, 9-17
Gesù dice: "Rimanete nel mio amore". Penso che se veniamo in Chiesa, è perché sentiamo questa necessità. La via per rimanere nel suo amore è osservare il comandamento che lui stesso ha osservato: amare. Gesù ci fa questa proposta perché questo gli ha dato gioia e può dare gioia anche a noi. Il modo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-05-2000)
Un'amicizia severa e fedele
Diciamocelo sinceramente, senza pudore, con la voglia di franchezza che segue il risveglio da una malattia: prima ci siamo appropriati del diritto di fare come ci pare, in tutto, facendo del nostro egoismo l'unica legge da seguire (e nel prendere tale atteggiamento siamo stati arroganti); poi siamo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 04-05-1997)
Bisogno di amicizia
Alla fine della esperienza con gli Apostoli che Gesù "aveva scelto" (e l'amicizia è sempre una scelta) fa questa confidenza: questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici. Voi siete miei a ...
(continua)

torna su