|
|
|
II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO B)
|
Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
|
|
|
BP020 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco
|
|
Scarica il foglietto della Messa > |
|
|
Scarica le Letture del Lezionario > |
|
|
|
I profeti chiamarono il Messia “principe della pace” (Is 9,5); affermarono che una pace senza fine avrebbe caratterizzato il suo regno (Is 9,6; 11,6). In occasione della nascita di Cristo, gli angeli del cielo proclamarono la pace sulla terra agli uomini di buona volontà (Lc 2,14). Gesù stesso dice: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo” (Gv 14,27).
Sul monte degli Ulivi, contemplando la maestà di Gerusalemme, Gesù, con le lacrime agli occhi e con il cuore gonfio, rimproverò il suo popolo: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace!” (Lc 19,42). La pace è il dono apportato dal Redentore. Egli ci ha procurato questo dono per mezzo della sua sofferenza e del suo sacrificio, della sua morte e della sua risurrezione. San Paolo afferma: “Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani siete diventati vicini grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia” (Ef 2,13-14). Quando, risuscitato dai morti, si mostrò agli apostoli, Gesù offrì loro innanzi tutto la pace, prezioso dono del riscatto. Quando si mostrò a loro, disse ai suoi discepoli: “Pace a voi!”. Vedendoli spaventati e sperduti, li rassicurò dicendo loro che era proprio lui, risuscitato dai morti, e ripeté loro: “Pace a voi!”. Gesù ha voluto fare questo dono prezioso del riscatto - la pace - e l’ha fatto, non solo agli apostoli, ma anche a tutti quelli che credevano e avrebbero creduto in lui. È per questo che mandò gli apostoli a proclamare il Vangelo della redenzione in tutti i paesi del mondo, dando loro il potere di portare la pace dell’anima per mezzo dei sacramenti del battesimo e del pentimento, per mezzo dell’assoluzione dai peccati. Inoltre, in quell’occasione, Cristo soffiò sugli apostoli e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete, i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,21-23).
Beati coloro che credono in Dio senza averlo mai visto con i loro occhi, percepito con i loro sensi, compreso completamente con la loro intelligenza. La fede è una grazia; essa supera la conoscenza. La fede è un abbandonarsi con fiducia, non è un dato scientificamente dimostrato. Noi crediamo perché Dio si è rivelato e questa rivelazione è confermata dalla testimonianza di coloro che poterono essere presenti per decisione di Cristo e per ispirazione dello Spirito Santo, e cioè gli scrittori sacri, autori dei libri ispirati, e la Chiesa, alla cui testa si trova, in maniera invisibile, il Redentore stesso. Da ciò possiamo capire che la fede è meritoria e dunque benedetta. Infatti, accettare un sapere scientifico certo non costituisce in nessun modo un merito, mentre credere in qualcosa che non possiamo capire rappresenta un sacrificio e, perciò, un merito.
La benedizione della fede consiste nel fatto che essa ci unisce a Dio, ci indica la vera via di salvezza e ci libera così dall’angoscia del dubbio. La fede rende salda la speranza e, grazie ad essa, ci preserva dalla sfiducia, dalla tristezza, dallo smarrimento. La fede ci avvicina al soprannaturale e ci assicura così l’aiuto divino nei momenti più difficili. La fede ci innalza dalla vita materiale all’esistenza spirituale e ci riempie così di una gioia celeste.
Sulla terra, l’uomo è angosciato dal dubbio, dall’incertezza, dalla disperazione. Ma la fede lo libera da tutto questo. La fede lo rende pacifico e felice. Che cosa dobbiamo temere se Dio è con noi? La fede ci unisce a Dio e stabilisce uno stretto legame con lui. L’armonia con Dio sbocca, a sua volta, in un accordo con il proprio io, accordo che assicura una vera e propria pace interiore. Per giungere ad essa abbiamo bisogno, oltre che della fede, del pentimento che ci libera dai peccati riscattandoci. Perché è la colpa, il senso di colpa che suscita in noi l’inquietudine, e provoca tormenti spirituali, e ci procura rimorsi: tutto ciò è dovuto ad una coscienza appesantita dai peccati. La colpa non ci lascia in pace. Dice bene il profeta: “Non c’è pace per i malvagi” (Is 48,22). Mentre il salmo ci rassicura: “Grande pace per chi ama la tua legge” (Sal 119,165).
|
Antifona d'ingresso
Come bambini appena nati,
bramate il puro latte spirituale,
che vi faccia crescere verso la salvezza. Alleluia. (1Pt 2,2)
Oppure:
Entrate nella gioia e nella gloria,
e rendete grazie a Dio, che vi ha chiamato
al regno dei cieli. Alleluia. (4 Esd 2,36-37 (Volg.))
|
|
Colletta
Dio di eterna misericordia,
che nella ricorrenza pasquale
ravvivi la fede del tuo popolo,
accresci in noi la grazia che ci hai dato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Dio, che in ogni Pasqua domenicale
ci fai vivere le meraviglie della salvezza,
fa’ che riconosciamo con la grazia dello Spirito
il Signore presente nell’assemblea dei fratelli,
per rendere testimonianza della sua risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
At 4,32-35
Un cuore solo e un’anima sola.
|
|
|
|
|
Dagli Atti degli Apostoli
La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.
Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 117
|
|
|
|
|
Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!
|
|
|
|
|
|
>
|
Seconda lettura
|
|
|
1Gv 5,1-6
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.
|
|
|
|
|
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
Sequenza
[Facoltativa]
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Gv 20,19-31
Otto giorni dopo venne Gesù.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Come la prima comunità cristiana, anche noi riuniti per celebrare l'Eucaristia invochiamo il Signore ricco di misericordia.
Preghiamo insieme dicendo: Ascolta, Signore, il tuo popolo.
1. Per la Chiesa sparsa nel mondo, perché nella diversità di culture e di lingue ritrovi la sua unità attorno al Vangelo e all'unico comandamento dell'amore, preghiamo.
2. Per le persone che si impegnano per costruire una società basata sulla giustizia, sulla solidarietà e sul rispetto dei più deboli, perché sentano la forza della fede come sostegno nei loro sforzi quotidiani, preghiamo.
3. Per tutti coloro che a causa di un dolore o di una sofferenza hanno smarrito la propria fede, perché sentano la forza della preghiera delle comunità cristiane al loro fianco che li guida alla riscoperta del volto di Cristo risorto, preghiamo.
4. Per coloro che si trovano in ristrettezza economica, perché trovino nella società persone capaci di pensare strategie nuove, capaci di superare la crisi nella condivisione e nella solidarietà, preghiamo.
5. Per tutti coloro che partecipano a questa Eucaristia, perché, passati attraverso il mistero della Pasqua, riconosciamo la presenza del Signore risorto nella nostra comunità radunata nel giorno del Signore, preghiamo.
Signore Gesù, morto e risorto per la nostra salvezza, ascolta la preghiera della tua Chiesa e manifesta ancora a tutti i prodigi del tuo amore. Tu, che vivi e regni nei secoli dei secoli.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore.
l’offerta del tuo popolo [e dei nuovi battezzati]:
tu che ci hai chiamati alla fede
e rigenerati nel Battesimo,
guidaci alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...
|
|
Antifona di comunione
“Accosta la tua mano, tocca le cicatrici dei chiodi
e non essere incredulo, ma credente”. Alleluia. (cf. Gv 20,27)
|
|
Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto
continui a operare nella nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.
Congedo come nel giorno di Pasqua.
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 19-04-2009)
|
Video commento a Gv 20,19-31
...
(continua)
|
| don Daniele Muraro (Omelia del 19-04-2009)
|
Le candele e il cero pasquale
Siamo nella seconda domenica di Pasqua e non dopo Pasqua, perché la Pasqua del Signore è un evento che non si può superare. Il Signore ci sta davanti e ci aspetta. Egli si rivela a noi in modo che anche noi possiamo essere illuminati dalla novità della sua Resurrezione.
Per volontà del papa Giovann ...
(continua)
|
| don Maurizio Prandi (Omelia del 19-04-2009)
|
Misericordiosi per poter dire di essere adulti
La seconda domenica di Pasqua è detta: “della Divina Misericordia”. Così la volle chiamare Giovanni Paolo II°.
E’ bello allora poter continuare il cammino iniziato alla ricerca del volto di Dio e contemplarlo oggi come volto di misericordia o, come ben specifica la preghiera Colletta, di eterna mis ...
(continua)
|
| padre Antonio Rungi (Omelia del 19-04-2009)
|
La fede è incontro con Cristo risorto
Celebriamo oggi la domenica della divina misericordia, voluta fortemente da Giovani Paolo II come conclusione della settimana di Pasqua, durante la quale la parola di Dio ci propone varie apparizioni di Cristo, con i segni della sua passione e morte in croce. Il Redentore ci viene presentato oggi ne ...
(continua)
|
| Totustuus (Omelia del 19-04-2009)
|
SCHEMA RIASSUNTIVO
Tema: I tre gradi della Divina Misericordia.
Obiettivo: Far conoscere i tre mezzi per diffondere la Divina Misericordia.
1. Le opere di misericordia.
a) Di qualsiasi genere essa sia.
b) Tutte le opere di misericordia: Dar da mangiare e da bere, vestire, alloggiare, visita ...
(continua)
|
| padre Paul Devreux (Omelia del 19-04-2009)
|
Cominciano le apparizioni di Gesù ai suoi discepoli e ogni volta che si manifesta, la prima cosa che dice è: “Pace a voi”. Questa pace che dona arriva semplicemente dalla sua presenza, come quella del pastore che tranquillizza le pecore con la sua semplice presenza, o come per i genitori nei confron ...
(continua)
|
| don Roberto Rossi (Omelia del 19-04-2009)
|
Credere e testimoniare
“Non essere incredulo, ma credente”. “Pace a voi. Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati saranno perdonati…”. “Credendo abbiate la vita nel suo nome”.
L'incontro con il Risorto non è facile. Gli apostoli passano da un atteggiamento all'altro: stupiti, spaventati, turbati, una gran ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 19-04-2009)
|
Fede e terremoti
Li abbiamo meditati tutti, quest’anno, i misteri dolorosi.
Potenza dei media che annullano tempi e distanze, che amplificano emozioni e lutti.
Questo venerdì santo resterà inciso nel cuore di molti, con le sue immagini strazianti, con la fila delle bare allineate nella piazza d’Armi dell’Aquila, c ...
(continua)
|
| padre Ermes Ronchi (Omelia del 19-04-2009)
|
Arrendersi all’amore come Tommaso
Aria di paura in quella casa. Paura dei Giudei, certo, ma anche e soprattutto paura di se stessi, della propria viltà, di come si erano comportati nella notte del tradimento. Eppure Gesù viene, nonostante il loro cuore inaffidabile e il mio cuore lento: venne Gesù e stette in mezzo a loro.
La fed ...
(continua)
|
| LaParrocchia.it (Omelia del 19-04-2009)
|
Le due venute di Gesù
Il brano del vangelo di questa domenica ci riporta al giorno di Pasqua.
È Infatti in quel contesto che Giovanni narra della venuta di Gesù e di una seconda venuta a distanza di otto giorno. Altro dato importante è che Giovanni non parla mai di apparizione, ma solo di un venire del Risorto e di uno ...
(continua)
|
| don Giovanni Berti (Omelia del 19-04-2009)
|
Perché credere?
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Perché credere in Dio? Perché credere in Gesù, nel Vangelo, in quello che insegna la Chiesa da secoli…?
Leggendo questo episodio del vangelo mi sono fermato un po’, e ho provato a far emergere alla coscienza queste domande, che molto spesso rimangono s ...
(continua)
|
| Monastero Janua Coeli (Omelia del 19-04-2009)
|
A porte chiuse
Mio Signore e mio Dio!
Un'esperienza unica, speciale... che sia possibile per tutti toccare con mano la persona di Gesù! un toccare che sia entrare nelle sue ferite e rinascere a vita nuova.
Le porte chiuse dal timore si spalanchino all'incontro!
A porte chiuse
MEDITAZIONE
Domande
Mentre e ...
(continua)
|
| Omelie.org - autori vari (Omelia del 19-04-2009)
|
PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di don Giampiero Ialongo
La storia dell’arte italiana, nell’arco dei secoli, ci ha consegnato figure di artisti che grazie alla forza dei loro colori, dei chiaroscuri, la forza del marmo dello loro sculture, ci hanno aiutato a vedere con gli occhi quello che i ...
(continua)
|
| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 19-04-2009)
|
Il Vangelo di questa seconda domenica di Pasqua continua ad accompagnarci alla scoperta del grande dono della Risurrezione. Domenica scorsa abbiamo scoperto l’enorme regalo che Dio Padre ci offre attraverso Gesù: la sicura certezza che nessuna paura può essere più forte dell’amore!
Non importa quan ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 19-04-2009)
|
"Otto giorni dopo venne Gesù"
"La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato". È la domenica, il giorno della resurrezione, in cui passiamo dalla morte alla vita, dall’amore per noi stessi all’amore per gli altri, dal peccato al perdono, dall’aridità del cuore ai sentimenti dell’amore. Quanto abbiamo bisogno di fermar ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 19-04-2009)
|
Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto
Le piaghe alle mani e al costato identificano Gesù e lo fanno riconoscere nel suo primo saluto alla comunità dei discepoli, ancora timorosa e sbigottita. Certamente la fede nella risurrezione fa fatica a prendere consistenza. E’ una verità inimmaginabile per la mente umana. E’ l’evento che completer ...
(continua)
|
| Agenzia SIR (Omelia del 19-04-2009)
|
Commento su Giovanni 20,19-31
Quest'anno – anche quest'anno! – l'augurio della pace risuona quanto mai atteso: "Venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: Pace a voi!". Questo è l'incipit del Vangelo di oggi, ma è anche il punto da cui ogni uomo e ogni donna vorrebbero ripartire nel cammino della propria esistenza: l'incontro ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 19-04-2009)
|
Tommaso, metti qui la tua mano
Giovanni Paolo II, ispirandosi alle rivelazioni di S. Faustina, dedicò questa domenica (la prima dopo Pasqua), alla FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA. É un dono ricordarla, con le parole che pronunciò il 22 aprile 2001.
“Celebrate il Signore, perché è buono, perché eterna è la Sua Misericordia (Salmo ...
(continua)
|
| don Marco Pedron (Omelia del 19-04-2009)
|
Solo il Dio Vivo fa vivere
Questo vangelo (anche se apparentemente potrebbe non sembrare) descrive cos’era l’eucarestia, il giorno dopo il sabato, per i cristiani. Cosa voleva dire per loro? Cosa voleva dire la morte e la resurrezione del Signore?
Ho sentito spesso quando partecipavo a messa l’espressione: “L’eucarestia è la ...
(continua)
|
| don Roberto Seregni (Omelia del 19-04-2009)
|
Il Risorto e la comunità
Il sepolcro di Cristo è vuoto, così lo hanno trovato le donne. Ma quello stesso giorno, un altro sepolcro, non conosce lo svuotamento della resurrezione. I discepoli sono lì, a porte chiuse, sprangati nella delusione e immobilizzati dalla paura. E proprio qui, nella tomba che i discepoli si sono sca ...
(continua)
|
| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 19-04-2009)
|
Se non vedo non credo
La prima domenica dopo Pasqua, che meglio si denomina “seconda domenica di Pasqua” (in quanto la Pasqua è tanto importante, che idealmente la si celebra come unica festa prolungata sino all’Ascensione), era detta un tempo domenica “in albis” (che sta per “in albis depositis”: era il giorno in cui i ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 19-04-2009)
|
Commento su Giovanni 20,27-28
Dalla Parola del giorno
Gesù disse a Tommaso: “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani: stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!”. Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!”
Come vivere questa Parola?
Tommaso: uno di quelli che alla fede, decisame ...
(continua)
|
| don Remigio Menegatti (Omelia del 19-04-2009)
|
Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.
PREGHIERA DI COLLETTA
O Dio, che in ogni Pasqua domenicale ci fai vivere le meraviglie della salvezza, fa' che riconosciamo con la grazia dello Spirito il Signore presente nell'assemblea dei fratelli, per rendere testimonianza della sua risurrezione. Per il nostro Signore...
In ogni Pasqua domen ...
(continua)
|
| don Stefano Varnavà (Omelia del 19-04-2009)
|
C'è una successione di azioni da parte di Gesù: prima di tutto: "Pace a voi!".
Gli apostoli durante l'arresto di Gesù hanno fatto, verso di Lui e tra di loro una "bella figura" non intervenendo al momento del Suo arresto per paura dei preti di allora e delle guardie; paura che sparisce in loro (l ...
(continua)
|
| don Marco Pratesi (Omelia del 19-04-2009)
|
Tutto era comune
Al centro letterario e teologico del quadro disegnato da Luca c'è la risurrezione del Signore. Essa è il motore di tutto il movimento prodotto nella comunità, attraverso due "cinghie di trasmissione": la testimonianza degli apostoli, resa con grande potenza, con parole e segni (cf. 2,43; 5,12); e la ...
(continua)
|
| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 19-04-2009)
|
Fede, carità e missione nel compendio di una frase
Vi sono due termini compendiosi con cui esprimere la realtà della Chiesa: “comunione e missione”. La prima è condizione perché sussista l’altra, mentre questa presuppone la prima: nessun annuncio missionario giunge mai a destinazione se non parte da una comunità, o anche da un singolo, che sia capac ...
(continua)
|
| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 19-04-2009)
|
"Andate, dite ai suoi discepoli, e a Pietro, che egli vi precede in Galilea..." (Mc.16,7); queste le parole dell'Angelo alle donne che, il primo giorno dopo il sabato, si recarono al sepolcro per compiere un gesto di umana pietà verso il corpo del Maestro, che sapevano chiuso nel sepolcro; ma il Sig ...
(continua)
|
| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 19-04-2009)
|
La seconda domenica di Pasqua, prima del Concilio Vaticano secondo, si chiamava Domenica in albis depositis, perché i catecumeni, che ricevevano il battesimo la notte di Pasqua, segno della purezza acquisita col Battesimo, la domenica successiva deponevano la veste bianca, che avevano indossato come ...
(continua)
|
| Il pane della domenica (Omelia del 19-04-2009)
|
Dalla paura alla gioia, dal dubbio alla fede
Otto giorni dopo, viene Gesù
Lo aveva promesso Lui stesso qualche sera prima, in quella stessa sala, durante la cena di addio ai suoi discepoli: “Tra poco non mi vedrete più, ma dopo un po’ mi rivedrete ancora. Vi rivedrò e il vostro cuore gioirà, e nessuno vi potrà più togliere la vostra gioia” ...
(continua)
|
| don Daniele Muraro (Omelia del 23-04-2006)
|
Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Il Vangelo di oggi ci porta due messaggi: Pace e Fede. Non è più scontato che Pace e Fede vadano assieme, eppure le letture di oggi le accomunano, perché non possiamo avere pace fra no ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 23-04-2006)
|
Pace a voi!
Il Vangelo di questa domenica ci fa rivivere la prima settimana cristiana. L'evangelista, infatti, ci presenta la prima apparizione del Risorto la sera della Pasqua e poi la seguente nella domenica successiva. Da allora sino ad oggi, ininterrottamente, i discepoli di Gesù continuano a radunarsi assi ...
(continua)
|
| don Bruno Maggioni (Omelia del 23-04-2006)
|
Quei segni di una pace vera
Le porte erano chiuse per paura dei giudei: così inizia il vangelo della seconda domenica di Pasqua. La paura è un sentimento che il lettore del quarto Vangelo già conosce: la paura della folla che non osa parlare in pubblico di Gesù; la paura dei genitori del cieco guarito che temono le reazioni de ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 23-04-2006)
|
Caro Tommaso…
Cari amici: ogni anno mi ritrovo a meditare la splendida pagina di Tommaso, e ho sempre meno da dire. Perdonatemi se riciclo le riflessioni degli scorsi anni ma, rileggendole, ho deciso che va proprio solo bene così. Ringrazio voi per la pazienza e lui per la immensa fede.
Lettera a un credente
...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 23-04-2006)
|
Dalla Parola del giorno
E Gesù disse a Tommaso:"Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani: stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!". Rispose Tommaso:"Mio Signore e mio Dio!".
Come vivere questa Parola?
Tommaso: uno di quelli che alla fede, decisam ...
(continua)
|
| LaParrocchia.it (Omelia del 23-04-2006)
|
Mio Signore e mio Dio!
Lo stesso giorno di Pasqua Gesù va in cerca dei suoi apostoli. Ha fretta di rivederli, di rincuorarli. Tutti, tranne Giovanni, lo avevano abbandonato, Pietro lo aveva rinnegato e neppure dopo il pentimento si era fatto vedere, lì, sotto la croce. Poi si erano chiusi in casa, in preda alla paura e qu ...
(continua)
|
| padre Paul Devreux (Omelia del 23-04-2006)
|
Gesù dice: "Pace a voi". Bello, gioiscono nel vederlo, ma questa pace non è scontata, perché Gesù l'ha fatta grossa. Hanno bisogno anche di un tempo di riconciliazione con Gesù.
Immaginiamo che durante una gita con gli amici, vostro figlio sparisce. Si crea subito il panico e, la pace svanisce fi ...
(continua)
|
| Monastero Janua Coeli (Omelia del 23-04-2006)
|
Abbiamo visto...
Gesù va dai suoi. La sua missione è compiuta ormai e deve lasciare le consegne. Quello Spirito capace di rimettere i peccati dell'uomo appartiene ormai all'umanità nuova di chiunque, facendo del progetto del Padre l'unico scopo della sua vita, si dona interamente e gratuitamente come Gesù fino a mor ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 23-04-2006)
|
Abbiamo visto il Signore!
Ci sono momenti nella vita in cui verrebbe voglia di chiudersi in se stessi nel silenzio dell'anima, resa muta da fatti, sofferenze, tragedie che ci tolgano la stessa voglia di vivere...come se in noi ci fosse solo dolore e fallimento e la vita fosse giunta ad un insuperabile traguardo che sbarra og ...
(continua)
|
| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 23-04-2006)
|
Tommaso: uno che voleva vederci chiaro
Sembra proprio che Giovanni voglia invitarci a VEDERE, ad aprire gli occhi, a riconoscere i SEGNI della PRESENZA di GESU' RISORTO. Ora, dopo la morte di Gesù c'è in Lui una preoccupazione: MOSTRARCI CHE VERAMENTE GESU' E' RISUSCITATO, CHE GESU' E' UN GESU' VIVO, non morto.
Tutto il capitolo 20 del ...
(continua)
|
| Omelie.org - autori vari (Omelia del 23-04-2006)
|
Commento Giovanni 20,19-31
Venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!".
La pace è il primo dono di Gesù risorto. I discepoli erano nascosti per paura dei Giudei, erano insieme per paura di rimanere soli, erano turbati dall'incertezza del futuro. E ora, che cosa avrebbero dovuto fare? Il loro cuore era in te ...
(continua)
|
| padre Antonio Rungi (Omelia del 23-04-2006)
|
Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno
La II Domenica di Pasqua, quella che chiamiamo in Albis e che Giovanni Paolo II ha dedicato alla Divina Misericordia, ci attesta di una doppia apparizione di Gesù agli Apostoli, dopo la sua risurrezione dai morti. La prima nel giorno stesso della risurrezione e la successiva otto giorni dopo. Fatto ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 23-04-2006)
|
Pace a voi!
La Pace. È il vero dono del Gesù Cristo; è la consegna agli apostoli che è alla base del loro mandato! È la pace di Cristo, non la pace umana come equilibrio di relazioni basate sull'interesse ed egoismo. Gesù, lo testimonia sempre l'evangelista San Giovanni ha lasciato le bende nel sepolcro. Quelle ...
(continua)
|
| Agenzia SIR (Omelia del 23-04-2006)
|
Gli apostoli, privi della presenza di Gesù, rinchiusi nel Cenacolo, sono ancora smarriti e confusi. Ma nasce presto una comunità di credenti che, nel segno dell'amore, mettono i loro beni in comune, superando ogni forma di povertà.
"Pace a voi": sono le prime parole di Gesù, come attesta Giovanni ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 23-04-2006)
|
La missione dei discepoli e la testimonianza dell'apostolo Tommaso
1. Orazione iniziale
O Padre, che nel giorno del Signore raduni il tuo popolo per celebrare colui che è il Primo e l'Ultimo, il Vivente che ha sconfitto la morte, donaci la forza del tuo Spirito, perché, spezzati i vincoli del male, allontanate le nostre paure e le nostre indecisioni, ti rendiamo ...
(continua)
|
| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 23-04-2006)
|
Commento Giovanni 20,19-31
E' trascorsa una settimana dalla risurrezione di Gesù e gli Apostoli sono riuniti in casa, le porte sprangate. Ansia, eccitazione, tensione e paura si sovrappongono in una condizione esistenziale indefinibile ed incomunicabile. E' sempre lungo e complesso il percorso per raggiungere un'intelligenza ...
(continua)
|
| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 23-04-2006)
|
"Coloro che eran venuti alla fede", cioè avevano accolto l'annuncio pasquale e attraverso il Battesimo erano entrati nella comunità cristiana, come vivevano? Erano "un cuore solo e un'anima sola" (Atti 4, 32-35: I lettura): unità profondissima di spirito che si esprimeva anche sul piano sociale nell ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 23-04-2006)
|
L'ateo più credente del mondo
Potremmo definire Tommaso: 'l'ateo più credente del mondo'.
Modello del vero ateismo e della vera fede.
Del vero ateismo, perché crede solo a ciò che vede: il segno.
Della vera fede, perché nelle cose vuole vedere il meglio: il segno.
Tommaso è anche per me indicazione a come procedere:
- c ...
(continua)
|
| don Marco Pratesi (Omelia del 23-04-2006)
|
Guariti dalle sue piaghe
Il Vangelo ci presenta l'apparizione del Risorto a Tommaso. Un'esperienza esemplare: se vogliamo vivere la nostra vocazione cristiana, dobbiamo incontrare personalmente il Crocifisso risorto. "Stendi qua il dito, vedi le mie mani; stendi la mano e mettila nel mio fianco". Anche a noi il Signore most ...
(continua)
|
| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 23-04-2006)
|
Commento a Gv 20,19 31
La liturgia eucaristica di questa seconda domenica di Pasqua, offre alla riflessione il racconto che, della resurrezione di Cristo, fa l'evangelista Giovanni; se nella narrazione di Marco, compaiono i segni dell'assenza, e l'annuncio della resurrezione è dato dall'Angelo, qui ci troviamo, subito, al ...
(continua)
|
| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 23-04-2006)
|
Resurrezione: fede, amore e comunione
Il Vangelo di oggi ci induce a rimproverare Tommaso per la sua durezza di cuore e per l'ostinazione a non credere in Gesù Risorto se non dopo prove tangibili, e tale è stato in parte anche il nostro atteggiamento nelle precedenti argomentazioni su questo tema. Da parte nostra si omette tuttavia di c ...
(continua)
|
| don Remigio Menegatti (Omelia del 23-04-2006)
|
Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del Tuo amore (244)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (At 4, 32-35) racconta il cambiamento che avviene in coloro che aderiscono al Signore risorto. La fede non è solo una conoscenza nuova, o una regola di vita. È la forza che nasce dall'ascolto dei primi testimoni, gli apostoli, ...
(continua)
|
| Totustuus (Omelia del 27-04-2003)
|
Commento Giovanni 20,19-31
NESSO TRA LE LETTURE
Gli Atti degli apostoli (prima lettura) ci descrivono l'ambiente della prima comunità cristiana. Una comunità dove c'era comunione di pensieri e sentimenti; una comunità dove c'era un'intima predilezione per il prossimo e, soprattutto, una comunità che dava testimonianza dell ...
(continua)
|
| LaParrocchia.it (Omelia del 27-04-2003)
|
Pace a voi !
Carissimi, abbiamo appena celebrato la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte con la sua Risurrezione e la liturgia della Parola odierna ci presenta la prima "apparizione" del Risorto. Risuoni, quindi, nel nostro cuore il canto di gioia della sequenza pasquale ed urliamo a noi stessi ed al mon ...
(continua)
|
| padre Ermes Ronchi (Omelia del 27-04-2003)
|
Noi, dubbiosi come Tommaso
«Se non vedo, se non tocco, se non metto la mano, non crederò». Povero, caro Tommaso, diventato addirittura proverbiale! Vuole delle garanzie, ed ha ragione, perché se Gesù è vivo tutta la sua vita ne sarà sconvolta.
E Gesù si avvicina alla sua e nostra lentezza a credere, con pochi verbi, i più se ...
(continua)
|
| don Nazareno Galullo (giovani) (Omelia del 27-04-2003)
|
una pace vera!
Perdono, per la mancanza di domenica scorsa. Purtroppo la settimana santa mi ha mandato in tilt il cervello. Fuso, proprio fuso! Fuso da centinaia di confessioni....alcune addirittura "last minute". E si sa, il last minute normalmente dovrebbe essere conveniente. E invece...last minute, confessioni ...
(continua)
|
| don Fulvio Bertellini (Omelia del 27-04-2003)
|
A porte chiuse
Gesù appare ai discepoli mentre sono chiusi in casa per la paura. Ma nessun ostacolo può fermarel apresenza viva del Risorto. Gesù raggiunge i discepoli anche nellle difficoltà, nonostante la loro debolezza. Dobbiamo perciò avere fiducia che anche oggi egli ci può raggiungere, nonostante le nostre d ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 27-04-2003)
|
La speranza, necessità di vita
La parola di Dio oggi inizia descrivendo la vita della prima comunità che si era creata attorno agli apostoli a Gerusalemme, dopo la Pentecoste. Una comunità che oramai era entrata nella certezza che Gesù Risorto era la vita da scegliere: una vita in cui tutte le speranze dell'uomo, anche quelle buo ...
(continua)
|
| don Roberto Rossi (Omelia del 27-04-2003)
|
Pace a voi!
Il saluto di Cristo risorto è sempre "Pace a voi". E' la pace di Cristo morto e risorto, la pace della pasqua, la pace della riconciliazione degli uomini con Dio e degli uomini tra di loro, è la pace di cui ha sempre bisogno il mondo, di cui ha estremo bisogno in questi tempi, in questi giorni.
H ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 27-04-2003)
|
Tommaso, patrono degli sconfitti.
Tommaso, al solito.
E' puntuale, come ogni anno: esattamente otto giorni dopo la splendida notte di Pasqua. Lo stesso Vangelo, sempre. Chissà: forse la comunità cristiana, nella sua fragilità e saggezza vuole insistere con quest'uomo così simile a noi proponendolo come modello da imitare. Sarà qu ...
(continua)
|
| don Elio Dotto (Omelia del 27-04-2003)
|
Pace a voi: uscite dal cerchio della paura
«La tua vita ti sarà dinanzi come sospesa a un filo; temerai notte e giorno e non sarai sicuro della tua vita. Alla mattina dirai: Se fosse sera! e alla sera dirai: Se fosse mattina!, a causa del timore che ti agiterà il cuore e delle cose che i tuoi occhi vedranno» (Dt 28,65-67).
Così leggiamo nel ...
(continua)
|
| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 27-04-2003)
|
Un cuor solo, un'anima sola
La scorsa domenica ci siamo soffermati su alcuni criteri di attendibilità storica della resurrezione di Gesù, considerandoli però secondari rispetto al dato più importante secondo il quale per noi la Resurrazione non potrà mai apportare nulla di nuovo nella nostra vita se ad essa non ci si apre anzi ...
(continua)
|
| don Romeo Maggioni (Omelia del 27-04-2003)
|
Perchè crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio
Il vangelo si conclude dichiarando esplicitamente a che cosa mira: "perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome". Scopo del vangelo è portare a riconoscere in Gesù il Figlio di Dio, perché credendo in lui diventiamo partecipi della sua ste ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 27-04-2003)
|
Commento su Giovanni 20, 19-31
Dal mattino di Pasqua si passa alla sera di quello stesso giorno. Solo Giovanni racconta che Gesù apparve in mezzo ai suoi entrando a porte chiuse. Essi stavano chiusi nel cenacolo per paura dei giudei. I discepoli temono di subire rappresaglie, per questo vivono nel terrore.
Gesù entra nella cas ...
(continua)
|
| Totustuus (Omelia del 22-04-2001)
|
Omelia per il 22 aprile 2001 - 2a dom. T. di Pasqua
NESSO TRA LE LETTURE
"Cristo, il Vivente". Così lo "vede" il visionario di Patmos, così si presenta ai discepoli rinchiusi in una casa per paura dei giudei, così lo esperimentano i primi cristiani di Gerusalemme. "Io sono colui che vive; ero morto, ma adesso vivo per sempre" dice la figura umana ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 30-04-2000)
|
Dalla Parola del giorno
Venne Gesù, a porte chiuse, e disse: "Pace a voi". Poi, rivolto a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente".
Come vivere questa Parola?
E' passata una settimana da quando Ge ...
(continua)
|
| padre Paul Devreux (Omelia del 30-04-2000)
|
Gv 20, 19-31
Le porte sono chiuse: segno di paura dei discepoli e di capacità del Signore di entrare ovunque.
Il messaggio è: "Pace a voi", accompagnato dall'esposizione dei segni di passione. Gesù avrebbe potuto apparire glorioso e sano, dicendo: "State tranquilli che dopo la morte c'è la vita in Dio".
Perché ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 30-04-2000)
|
Un grande messaggio d'amore per risanare le piaghe del mondo
Viviamo in un pauroso spessore di timori, di solitudini, di angosce. Cerchiamo la pace come il più grande bene desiderabile. Ovunque: nelle coscienze, nelle famiglie, nella società.
Un poco come la sera di Pasqua. "La sera di quello stesso giorno – narra l'apostolo Giovanni.– il primo dopo il sabat ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|