LA CHIESA

      


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
BP020 ;

I profeti chiamarono il Messia “principe della pace” (Is 9,5); affermarono che una pace senza fine avrebbe caratterizzato il suo regno (Is 9,6; 11,6). In occasione della nascita di Cristo, gli angeli del cielo proclamarono la pace sulla terra agli uomini di buona volontà (Lc 2,14). Gesù stesso dice: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo” (Gv 14,27).
Sul monte degli Ulivi, contemplando la maestà di Gerusalemme, Gesù, con le lacrime agli occhi e con il cuore gonfio, rimproverò il suo popolo: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace!” (Lc 19,42). La pace è il dono apportato dal Redentore. Egli ci ha procurato questo dono per mezzo della sua sofferenza e del suo sacrificio, della sua morte e della sua risurrezione. San Paolo afferma: “Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani siete diventati vicini grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia” (Ef 2,13-14). Quando, risuscitato dai morti, si mostrò agli apostoli, Gesù offrì loro innanzi tutto la pace, prezioso dono del riscatto. Quando si mostrò a loro, disse ai suoi discepoli: “Pace a voi!”. Vedendoli spaventati e sperduti, li rassicurò dicendo loro che era proprio lui, risuscitato dai morti, e ripeté loro: “Pace a voi!”. Gesù ha voluto fare questo dono prezioso del riscatto - la pace - e l’ha fatto, non solo agli apostoli, ma anche a tutti quelli che credevano e avrebbero creduto in lui. È per questo che mandò gli apostoli a proclamare il Vangelo della redenzione in tutti i paesi del mondo, dando loro il potere di portare la pace dell’anima per mezzo dei sacramenti del battesimo e del pentimento, per mezzo dell’assoluzione dai peccati. Inoltre, in quell’occasione, Cristo soffiò sugli apostoli e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete, i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,21-23).
Beati coloro che credono in Dio senza averlo mai visto con i loro occhi, percepito con i loro sensi, compreso completamente con la loro intelligenza. La fede è una grazia; essa supera la conoscenza. La fede è un abbandonarsi con fiducia, non è un dato scientificamente dimostrato. Noi crediamo perché Dio si è rivelato e questa rivelazione è confermata dalla testimonianza di coloro che poterono essere presenti per decisione di Cristo e per ispirazione dello Spirito Santo, e cioè gli scrittori sacri, autori dei libri ispirati, e la Chiesa, alla cui testa si trova, in maniera invisibile, il Redentore stesso. Da ciò possiamo capire che la fede è meritoria e dunque benedetta. Infatti, accettare un sapere scientifico certo non costituisce in nessun modo un merito, mentre credere in qualcosa che non possiamo capire rappresenta un sacrificio e, perciò, un merito.
La benedizione della fede consiste nel fatto che essa ci unisce a Dio, ci indica la vera via di salvezza e ci libera così dall’angoscia del dubbio. La fede rende salda la speranza e, grazie ad essa, ci preserva dalla sfiducia, dalla tristezza, dallo smarrimento. La fede ci avvicina al soprannaturale e ci assicura così l’aiuto divino nei momenti più difficili. La fede ci innalza dalla vita materiale all’esistenza spirituale e ci riempie così di una gioia celeste.
Sulla terra, l’uomo è angosciato dal dubbio, dall’incertezza, dalla disperazione. Ma la fede lo libera da tutto questo. La fede lo rende pacifico e felice. Che cosa dobbiamo temere se Dio è con noi? La fede ci unisce a Dio e stabilisce uno stretto legame con lui. L’armonia con Dio sbocca, a sua volta, in un accordo con il proprio io, accordo che assicura una vera e propria pace interiore. Per giungere ad essa abbiamo bisogno, oltre che della fede, del pentimento che ci libera dai peccati riscattandoci. Perché è la colpa, il senso di colpa che suscita in noi l’inquietudine, e provoca tormenti spirituali, e ci procura rimorsi: tutto ciò è dovuto ad una coscienza appesantita dai peccati. La colpa non ci lascia in pace. Dice bene il profeta: “Non c’è pace per i malvagi” (Is 48,22). Mentre il salmo ci rassicura: “Grande pace per chi ama la tua legge” (Sal 119,165).

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Antifona d'ingresso
Come bambini appena nati,
bramate il puro latte spirituale,
che vi faccia crescere verso la salvezza. Alleluia. (1Pt 2,2)

Oppure:
Entrate nella gioia e nella gloria,
e rendete grazie a Dio, che vi ha chiamato
al regno dei cieli. Alleluia. (4 Esd 2,36-37 (Volg.))


Colletta
Dio di eterna misericordia,
che nella ricorrenza pasquale
ravvivi la fede del tuo popolo,
accresci in noi la grazia che ci hai dato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che in ogni Pasqua domenicale
ci fai vivere le meraviglie della salvezza,
fa’ che riconosciamo con la grazia dello Spirito
il Signore presente nell’assemblea dei fratelli,
per rendere testimonianza della sua risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 4,32-35
Un cuore solo e un’anima sola.

Dagli Atti degli Apostoli

La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.
Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 117

Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

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Seconda lettura

1Gv 5,1-6
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità.

Parola di Dio

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.

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Vangelo

Gv 20,19-31
Otto giorni dopo venne Gesù.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come la prima comunità cristiana, anche noi riuniti per celebrare l'Eucaristia invochiamo il Signore ricco di misericordia.
Preghiamo insieme dicendo: Ascolta, Signore, il tuo popolo.

1. Per la Chiesa sparsa nel mondo, perché nella diversità di culture e di lingue ritrovi la sua unità attorno al Vangelo e all'unico comandamento dell'amore, preghiamo.
2. Per le persone che si impegnano per costruire una società basata sulla giustizia, sulla solidarietà e sul rispetto dei più deboli, perché sentano la forza della fede come sostegno nei loro sforzi quotidiani, preghiamo.
3. Per tutti coloro che a causa di un dolore o di una sofferenza hanno smarrito la propria fede, perché sentano la forza della preghiera delle comunità cristiane al loro fianco che li guida alla riscoperta del volto di Cristo risorto, preghiamo.
4. Per coloro che si trovano in ristrettezza economica, perché trovino nella società persone capaci di pensare strategie nuove, capaci di superare la crisi nella condivisione e nella solidarietà, preghiamo.
5. Per tutti coloro che partecipano a questa Eucaristia, perché, passati attraverso il mistero della Pasqua, riconosciamo la presenza del Signore risorto nella nostra comunità radunata nel giorno del Signore, preghiamo.

Signore Gesù, morto e risorto per la nostra salvezza, ascolta la preghiera della tua Chiesa e manifesta ancora a tutti i prodigi del tuo amore. Tu, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore.
l’offerta del tuo popolo [e dei nuovi battezzati]:
tu che ci hai chiamati alla fede
e rigenerati nel Battesimo,
guidaci alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Accosta la tua mano, tocca le cicatrici dei chiodi
e non essere incredulo, ma credente”. Alleluia. (cf. Gv 20,27)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto
continui a operare nella nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

Congedo come nel giorno di Pasqua.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Paolo Curtaz     (Omelia del 15-04-2012)
Commento su Giovanni 20,19-31
È possibile abbandonare i sepolcri? Riuscire, in qualche modo, a dare corpo alla speranza dell'annuncio di Gesù risorto? Sembra una storia a lieto fine: il crocefisso è risorto, il dolore è superato, lui non è più prigioniero della morte. Ma... Ci sono molte sorelle, molti fratelli, che hanno saput ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15-04-2012)
Otto giorni dopo, venne Gesù
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-04-2012)

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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15-04-2012)
Un corpo eternamente ferito
La seconda domenica di Pasqua è nota come la "domenica di San Tommaso" perché sempre ascoltiamo questo brano di Vangelo, in cui uno dei discepoli fa questo percorso così importante e decisivo: dall'incredulità alla fede piena. Al centro della Liturgia della Parola sta ovviamente il Risorto, ma un ru ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-04-2012)
Commento su Prima Giovanni 5,4
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo, e questa la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. "Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti". 1 Gv 5,4 Come vivere questa parola? Siamo ancora in pieno clima pasquale con la festa della Divina Misericordia. Rallegri ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15-04-2012)
Credere senza aver visto
E' la domenica di Tommaso e di una bea­titudine che sento mia: Beati quelli che non hanno visto eppure credono! Le al­tre le ho sentite difficili, cose per pochi co­raggiosi, per pochi affamati di immenso. Questa è una beatitudine per tutti, per chi fa fatica, per chi cerca a tentoni, per chi non ve ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15-04-2012)
Ferite vitali
I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: "Si può incontrare il Risorto?". E se sì, come? Dove? In che modo? A quali condizioni? Per capire questo vangelo dobbiamo considerare alcune cose. 1. Il vangelo racconta di due apparizioni: nella prima non c'è Tommaso, nella seconda sì. T ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15-04-2012)
Fede modello IPad
Clicca qui per la vignetta della settimana Oggi tutto è touch... i computer, i telefoni, i cruscotti delle macchine, le biglietterie dei treni... Si tocca con le dita uno schermo animato, e questo "magicamente" (e soprattutto tecnologicamente) fa funzionare le cose... Sono stato qualche tempo ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 15-04-2012)
Video commento a Gv 20, 19-31
...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15-04-2012)
La fede nell'amore e nella misericordia
La pagina del Vangelo di san Giovanni di questa domenica è ricca di misericordia e di bontà divina. Vi si narra che Gesù, dopo la Risurrezione, visitò i suoi discepoli, varcando le porte chiuse del Cenacolo. Sant'Agostino spiega che "le porte chiuse non hanno impedito l'entrata di quel corpo in cui ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 15-04-2012)

"La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato", Quindi siamo alla domenica di risurrezione, durante la quale, dopo l'annuncio delle donne della scomparsa del corpo di Gesù all'alba, non succede nulla e i discepoli hanno tutto il tempo per farsi mille domande. Sappiamo che hanno paura dei ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15-04-2012)
Commento su Gv 20,19-31
È il giorno della risurrezione, il primo dopo il sabato. Se quello era l'ultimo della creazione, con questo inizia la nuova storia partorita dalla Pasqua di Gesù. Una novità folgorante, che sembra contraddetta dalla povera condizione dei discepoli: in un luogo chiuso e impauriti dai giudei. Nulla, p ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 15-04-2012)
Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!"
L'apostolo Tommaso è universalmente noto come emblema dell'incredulità, tanto che proprio a questa sua caratteristica pittori e scultori di ogni tempo hanno dedicato bellissime opere d'arte! E diffusissima poi è la nota espressione proverbiale "voler vedere e toccare come Tommaso". Ora, è certame ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15-04-2012)
La fede nel dubbio
Mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù L'uomo è sempre in bilico tra il credere e non credere, "ogni uomo è composto di fede e di incredulità" (J.Sulivan). La fede è un cammino mai compiuto e costantemente in divenire ed i racconti eva ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 15-04-2012)
Commento su Giovanni 20,19-31
La liturgia della Parola di oggi parla sempre di fede. Per comprendere il suo significato e il valore che essa assume per la nostra esistenza, è fondamentale meditare la lettura del Vangelo. San Giovanni narra che "la sera di quel giorno" (Gv 20,19), il giorno di pasqua, mentre i discepoli erano chi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15-04-2012)
Dubito, dunque credo
Non è detto che andare alla ricerca di certezze riguardo al sacro sia segno di mancanza di fede. Addirittura, oserei dire che nemmeno il dubbio, in un'esperienza credente, è sintomo di poca fede. Con tutta onesta, ho sempre provato una certa simpatia per coloro che di fronte ad una realtà così miste ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 15-04-2012)
I regali del Risorto: la pace, lo Spirito, il perdono, la missione
Riflessioni È significativa la cronologia che ci offre il Vangelo di Giovanni riguardo a "quel giorno, il primo della settimana" (v. 19), il giorno più importante della storia. Perché in quel giorno Cristo è risorto. Quel giorno era iniziato con l'andata di Maria di Màgdala al sepolcro "di buon mat ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 15-04-2012)
Il risorto e la comunità
Il sepolcro di Cristo è vuoto, così lo hanno trovato le donne. Ma quello stesso giorno, un altro sepolcro, non conosce lo svuotamento della resurrezione. I discepoli sono lì, a porte chiuse, sprangati nella delusione e immobilizzati dalla paura. E proprio qui, nella tomba che i discepoli si sono sc ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-04-2012)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Un'indispensabile pietra angolare nell'edificio della storia, scartata dai benpensanti di questo mondo, ma ricollocata al suo posto, da un esperto creatore di brevetti " Salva-fallimenti" di persone e di cose. 1. Un'indispen ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15-04-2012)

Quanti personaggi conosciamo che, nel corso della storia, hanno fatto del bene alle persone? Quanti eroi ricordiamo per la loro bontà, intelligenza, passione, per il loro amore alla giustizia, alla verità, per la capacità di donare e di mettere in gioco tutta la loro esistenza per uno scopo importan ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-04-2012)
Video commento a Gv 20, 19-31
...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15-04-2012)
Mio Signore e mio Dio
La Liturgia della seconda domenica di Pasqua ci propone la lettura dell'ultima parte del cap.20 del Vangelo di Giovanni (vv.19-31). Si tratta di due apparizioni di Gesù ai discepoli: la prima alla sera del "primo giorno della settimana", lo stesso della scoperta della tomba vuota, con l'assenza di T ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15-04-2012)
Gesù risorto torna tra i Suoi discepoli, come oggi tra noi
Gesù, appena risorse, come era naturale, apparve ai Suoi discepoli: una notizia, la resurrezione, che sarebbe stata poi, fino alla fine dei tempi, l'unica grande Notizia, che dà senso alla nostra vita. Molte volte ci avvolge una profonda delusione o il dubbio. Vivendo una vita che è un saliscendi di ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15-04-2012)
Se non vedo, se non tocco, non credo
"Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo". Sono le parole dell'apostolo Tommaso, quando gli altri gli raccontarono del Risorto comparso in mezzo a loro: lo narra il vangelo di oggi (Giovanni 20,1 ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15-04-2012)
Video commento a Gv 20,19-31
...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 15-04-2012)
A porte chiuse
Contemplando ancora, in questa domenica che chiude l'ottava di Pasqua, la manifestazione del Signore Risorto, riconosciamo di avere tutti un debito di gratitudine nei confronti di Tommaso, il Gemello. È la parte incredula di ciascuno di noi, la parte che fa fatica a comprendere il senso di un Dio Cr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-04-2012)
Come Tommaso
È risorto! La notizia ha attraversato i secoli, è arrivato fino a noi, oggi. Milioni di uomini e donne hanno scoperto la semplice verità: è inutile cercare il crocefisso, non è qui, è risorto. Non rianimato, non vivo nella nostra memoria: Gesù di Nazareth è risorto da morte e vive in eterno. La s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-04-2012)
Video commento a Gv 20, 19-31
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-04-2012)
In cammino verso la gloria
Quella sera, mentre le porte erano chiuse, Gesù entrò... Come? Da dove? C'erano per caso finestre aperte? No! Non c'erano neanche quelle, perché per il corpo glorioso non esistono più porte e finestre chiuse, anzi, non esistono nemmeno più le porte e neanche i muri: Gesù entra, attraversandoli come ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-04-2012)
Accogliere, aderire e vivere
Seppure Tommaso viene comunemente tacciato di incredulità e di omissione di fede, non si può imputare questa colpa a lui soltanto. Anche in altri apostoli si riscontra lo stesso atteggiamento di reticenza alla notizia della Resurrezione del Signore. Maria di Magdala, non appena giunta al sepolcro, v ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-04-2012)
Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
L'inizio della fede nasce sempre dall'incontro dell'uomo con il suo Dio. Mai ci potrà essere vera fede senza questo principio fondante. Così fu all'inizio della creazione: "Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del ma ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15-04-2012)
Video commento su Giovanni 20,19-31
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-04-2012)
Commento su Atti 4,32-35; Salmo 117; Prima Giovanni 5, 1-6; Giovanni 20, 19-31
È il giorno dopo il sabato. Gesù è appena risorto ed è apparso a Maria di Magdala che è corsa subito a dare la lieta notizia agli Apostoli. Eppure essi sono ancora increduli, la risurrezione non ha ancora sbloccato le loro paure. Le porte di casa sono sprangate, forse anche quelle del cuore. In ognu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-04-2009)

Anche gli apostoli hanno dovuto convertire il loro cuore. Alle parole delle donne, vaneggiamento di caratteri emotivi ed isterici (Lc 24,11). Alla loro esperienza sensibili, come fanno Pietro e Giovanni correndo e vedendo un lenzuolo svuotato (Gv 20). Alla parola del Maestro che chiede loro di non f ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19-04-2009)
L'insondabile misericordia
Domenica della misericordia. Le letture di oggi ruotano tutte attorno a questo tema, a cominciare dalla preghiera iniziale, ribadita dal Salmo e culminante nel brano di Vangelo dove Gesù, apparendo ai discepoli riuniti nel Cenacolo, mostrò loro le mani e il costato trafitto. Sappiamo che il fondame ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 19-04-2009)
Video commento a Gv 20,19-31
...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 19-04-2009)
Le candele e il cero pasquale
Siamo nella seconda domenica di Pasqua e non dopo Pasqua, perché la Pasqua del Signore è un evento che non si può superare. Il Signore ci sta davanti e ci aspetta. Egli si rivela a noi in modo che anche noi possiamo essere illuminati dalla novità della sua Resurrezione. Per volontà del papa Giovann ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 19-04-2009)
Misericordiosi per poter dire di essere adulti
La seconda domenica di Pasqua è detta: ?della Divina Misericordia?. Così la volle chiamare Giovanni Paolo II°. E? bello allora poter continuare il cammino iniziato alla ricerca del volto di Dio e contemplarlo oggi come volto di misericordia o, come ben specifica la preghiera Colletta, di eterna mis ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 19-04-2009)
La fede è incontro con Cristo risorto
Celebriamo oggi la domenica della divina misericordia, voluta fortemente da Giovani Paolo II come conclusione della settimana di Pasqua, durante la quale la parola di Dio ci propone varie apparizioni di Cristo, con i segni della sua passione e morte in croce. Il Redentore ci viene presentato oggi ne ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 19-04-2009)

SCHEMA RIASSUNTIVO Tema: I tre gradi della Divina Misericordia. Obiettivo: Far conoscere i tre mezzi per diffondere la Divina Misericordia. 1. Le opere di misericordia. a) Di qualsiasi genere essa sia. b) Tutte le opere di misericordia: Dar da mangiare e da bere, vestire, alloggiare, visita ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 19-04-2009)

Cominciano le apparizioni di Gesù ai suoi discepoli e ogni volta che si manifesta, la prima cosa che dice è: ?Pace a voi?. Questa pace che dona arriva semplicemente dalla sua presenza, come quella del pastore che tranquillizza le pecore con la sua semplice presenza, o come per i genitori nei confron ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 19-04-2009)
Credere e testimoniare
?Non essere incredulo, ma credente?. ?Pace a voi. Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati saranno perdonati...?. ?Credendo abbiate la vita nel suo nome?. L'incontro con il Risorto non è facile. Gli apostoli passano da un atteggiamento all'altro: stupiti, spaventati, turbati, una gr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-04-2009)
Fede e terremoti
Li abbiamo meditati tutti, quest?anno, i misteri dolorosi. Potenza dei media che annullano tempi e distanze, che amplificano emozioni e lutti. Questo venerdì santo resterà inciso nel cuore di molti, con le sue immagini strazianti, con la fila delle bare allineate nella piazza d?Armi dell?Aquila, c ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19-04-2009)
Arrendersi all?amore come Tommaso
Aria di paura in quella casa. Paura dei Giudei, certo, ma anche e soprattutto paura di se stessi, della propria viltà, di come si erano comportati nella notte del tradimento. Eppure Ge­sù viene, nonostante il loro cuore inaffidabile e il mio cuore lento: venne Gesù e stette in mezzo a lo­ro. La fed ...
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LaParrocchia.it     (Omelia del 19-04-2009)
Le due venute di Gesù
Il brano del vangelo di questa domenica ci riporta al giorno di Pasqua. È Infatti in quel contesto che Giovanni narra della venuta di Gesù e di una seconda venuta a distanza di otto giorno. Altro dato importante è che Giovanni non parla mai di apparizione, ma solo di un venire del Risorto e di uno ...
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don Giovanni Berti     (Omelia del 19-04-2009)
Perché credere?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Perché credere in Dio? Perché credere in Gesù, nel Vangelo, in quello che insegna la Chiesa da secoli...? Leggendo questo episodio del vangelo mi sono fermato un po?, e ho provato a far emergere alla coscienza queste domande, che molto spesso rimangono ...
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Monastero Janua Coeli     (Omelia del 19-04-2009)
A porte chiuse
Mio Signore e mio Dio! Un'esperienza unica, speciale... che sia possibile per tutti toccare con mano la persona di Gesù! un toccare che sia entrare nelle sue ferite e rinascere a vita nuova. Le porte chiuse dal timore si spalanchino all'incontro! A porte chiuse MEDITAZIONE Domande Mentre e ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19-04-2009)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampiero Ialongo La storia dell?arte italiana, nell?arco dei secoli, ci ha consegnato figure di artisti che grazie alla forza dei loro colori, dei chiaroscuri, la forza del marmo dello loro sculture, ci hanno aiutato a vedere con gli occhi quello che i ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19-04-2009)

Il Vangelo di questa seconda domenica di Pasqua continua ad accompagnarci alla scoperta del grande dono della Risurrezione. Domenica scorsa abbiamo scoperto l?enorme regalo che Dio Padre ci offre attraverso Gesù: la sicura certezza che nessuna paura può essere più forte dell?amore! Non importa quan ...
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mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19-04-2009)
"Otto giorni dopo venne Gesù"
"La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato". È la domenica, il giorno della resurrezione, in cui passiamo dalla morte alla vita, dall?amore per noi stessi all?amore per gli altri, dal peccato al perdono, dall?aridità del cuore ai sentimenti dell?amore. Quanto abbiamo bisogno di fermar ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-04-2009)
Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto
Le piaghe alle mani e al costato identificano Gesù e lo fanno riconoscere nel suo primo saluto alla comunità dei discepoli, ancora timorosa e sbigottita. Certamente la fede nella risurrezione fa fatica a prendere consistenza. E? una verità inimmaginabile per la mente umana. E? l?evento che completer ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 19-04-2009)
Commento su Giovanni 20,19-31
Quest'anno ? anche quest'anno! ? l'augurio della pace risuona quanto mai atteso: "Venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: Pace a voi!". Questo è l'incipit del Vangelo di oggi, ma è anche il punto da cui ogni uomo e ogni donna vorrebbero ripartire nel cammino della propria esistenza: l'incontro ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19-04-2009)
Tommaso, metti qui la tua mano
Giovanni Paolo II, ispirandosi alle rivelazioni di S. Faustina, dedicò questa domenica (la prima dopo Pasqua), alla FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA. É un dono ricordarla, con le parole che pronunciò il 22 aprile 2001. ?Celebrate il Signore, perché è buono, perché eterna è la Sua Misericordia (Salmo ...
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don Marco Pedron     (Omelia del 19-04-2009)
Solo il Dio Vivo fa vivere
Questo vangelo (anche se apparentemente potrebbe non sembrare) descrive cos?era l?eucarestia, il giorno dopo il sabato, per i cristiani. Cosa voleva dire per loro? Cosa voleva dire la morte e la resurrezione del Signore? Ho sentito spesso quando partecipavo a messa l?espressione: ?L?eucarestia è la ...
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don Roberto Seregni     (Omelia del 19-04-2009)
Il Risorto e la comunità
Il sepolcro di Cristo è vuoto, così lo hanno trovato le donne. Ma quello stesso giorno, un altro sepolcro, non conosce lo svuotamento della resurrezione. I discepoli sono lì, a porte chiuse, sprangati nella delusione e immobilizzati dalla paura. E proprio qui, nella tomba che i discepoli si sono sca ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19-04-2009)
Se non vedo non credo
La prima domenica dopo Pasqua, che meglio si denomina ?seconda domenica di Pasqua? (in quanto la Pasqua è tanto importante, che idealmente la si celebra come unica festa prolungata sino all?Ascensione), era detta un tempo domenica ?in albis? (che sta per ?in albis depositis?: era il giorno in cui i ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-04-2009)
Commento su Giovanni 20,27-28
Dalla Parola del giorno Gesù disse a Tommaso: ?Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani: stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!?. Rispose Tommaso: ?Mio Signore e mio Dio!? Come vivere questa Parola? Tommaso: uno di quelli che alla fede, decisame ...
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don Remigio Menegatti     (Omelia del 19-04-2009)
Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che in ogni Pasqua domenicale ci fai vivere le meraviglie della salvezza, fa' che riconosciamo con la grazia dello Spirito il Signore presente nell'assemblea dei fratelli, per rendere testimonianza della sua risurrezione. Per il nostro Signore... In ogni Pasqua domen ...
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don Stefano Varnavà     (Omelia del 19-04-2009)

C'è una successione di azioni da parte di Gesù: prima di tutto: "Pace a voi!". Gli apostoli durante l'arresto di Gesù hanno fatto, verso di Lui e tra di loro una "bella figura" non intervenendo al momento del Suo arresto per paura dei preti di allora e delle guardie; paura che sparisce in loro (l ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 19-04-2009)
Tutto era comune
Al centro letterario e teologico del quadro disegnato da Luca c'è la risurrezione del Signore. Essa è il motore di tutto il movimento prodotto nella comunità, attraverso due "cinghie di trasmissione": la testimonianza degli apostoli, resa con grande potenza, con parole e segni (cf. 2,43; 5,12); e la ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19-04-2009)
Fede, carità e missione nel compendio di una frase
Vi sono due termini compendiosi con cui esprimere la realtà della Chiesa: ?comunione e missione?. La prima è condizione perché sussista l?altra, mentre questa presuppone la prima: nessun annuncio missionario giunge mai a destinazione se non parte da una comunità, o anche da un singolo, che sia capac ...
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Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 19-04-2009)

"Andate, dite ai suoi discepoli, e a Pietro, che egli vi precede in Galilea..." (Mc.16,7); queste le parole dell'Angelo alle donne che, il primo giorno dopo il sabato, si recarono al sepolcro per compiere un gesto di umana pietà verso il corpo del Maestro, che sapevano chiuso nel sepolcro; ma il Sig ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19-04-2009)

La seconda domenica di Pasqua, prima del Concilio Vaticano secondo, si chiamava Domenica in albis depositis, perché i catecumeni, che ricevevano il battesimo la notte di Pasqua, segno della purezza acquisita col Battesimo, la domenica successiva deponevano la veste bianca, che avevano indossato come ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 19-04-2009)
Dalla paura alla gioia, dal dubbio alla fede
Otto giorni dopo, viene Gesù Lo aveva promesso Lui stesso qualche sera prima, in quella stessa sala, durante la cena di addio ai suoi discepoli: ?Tra poco non mi vedrete più, ma dopo un po? mi rivedrete ancora. Vi rivedrò e il vostro cuore gioirà, e nessuno vi potrà più togliere la vostra gioia? ...
(continua)
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