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Lunedì fra l'Ottava di Pasqua
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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EP011 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Bianco
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In questo primo giorno della settimana che segue la grande festa, è la vita quotidiana della fede che comincia. Una fede che non si accorda spontaneamente alla vita passata. Perché, se quello che noi cantiamo e diciamo a Pasqua è vero, è solamente quando il Cristo risuscitato fa sapere ai suoi che egli resta con loro e per loro fino all’ultimo giorno che tutti gli uomini riscoprono il significato della vita.
I fatti di Pasqua che gli evangelisti hanno vissuto e riassunto nella loro narrazione sono una testimonianza. Testimonianza contestata nella loro epoca, come oggi.
San Matteo parla di Maria di Magdala e dell’“altra Maria”, che incontrano un angelo al levarsi del giorno vicino alla tomba. Quando gli obbediscono e lasciano la tomba, il Cristo risuscitato va ad incontrarle. Conferma egli stesso la missione che li aspetta: “Andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno”.
Ed è anche presso la tomba vuota che si sviluppano la nuova opposizione - che contesta la risurrezione - e il rifiuto di credere. Mentre le due donne sono in cammino, le guardie si recano in città dai loro capi. Questi sanno che è inutile sigillare e sorvegliare la tomba di Gesù, perché nessuna potenza terrestre può resistere od opporsi all’opera di Dio. Pertanto, poiché non possono accettare la verità della Pasqua, danno al mondo una “spiegazione”. Spiegazione che può trarre in inganno solo coloro che si rifiutano di incontrare il Signore.
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Antifona d'ingresso
Il Signore vi ha introdotto in una terra dove scorre latte e miele; la legge del Signore sia sempre sulla vostra bocca.
Alleluia. (Es 13,5.9)
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Colletta
O Padre, che fai crescere la tua Chiesa,
donandole sempre nuovi figli,
concedi ai tuoi fedeli di esprimere nella vita
il sacramento che hanno ricevuto nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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At 2,14.22-33
Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni.
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Dagli Atti degli Apostoli
[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così:
«Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e fate attenzione alle mie parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene –, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso. Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.
Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli ínferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”.
Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli ínferi, né la sua carne subì la corruzione.
Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 15
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Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu,
solo in te è il mio bene».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli ínferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
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Sequenza
[Facoltativa]
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.
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Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 28,8-15
Andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».
Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.
Parola del Signore
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Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore, i doni del tuo popolo;
tu, che lo hai chiamato alla fede
e rigenerato nel Battesimo,
guidalo alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
Cristo risorto più non muore,
la morte non ha più potere su di lui. Alleluia. (Rm 6,9)
Oppure:
Le donne, avvicinatesi a Gesù risorto,
gli strinsero i piedi e lo adorarono. Alleluia. (cf. Mt 28,9)
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Preghiera dopo la comunione
Diffondi nei nostri cuori, Signore,
la grazia dei sacramenti pasquali,
e poiché ci hai guidati nella via della salvezza,
fa’ che rispondiamo pienamente al tuo dono.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-04-2010)
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Dalla Parola del giorno
Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande; le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli.
Come vivere questa Parola?
In questa settimana, gli evangelisti ci presentano persone-testimoni di Gesù morto e risorto. La loro testimonianza è cruciale an ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 05-04-2010)
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Le donne eseguono l'incarico ricevuto dall'angelo. Alla paura è subentrata la gioia che vince la paura e caratterizza il sentimento pasquale. Il timore di Dio fulmina (Mt 28,4) o dà gioia (Mt 28,8) secondo il cuore in cui abita.
Le donne hanno colto il messaggio dell'angelo. Questa rivelazione le i ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 05-04-2010)
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Pasqua che sfugge
TUTTO SFUGGE.
ANCHE LA PASQUA.
SOPRATUTTO LA PASQUA.
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Gesù sfugge via.
Chi va al sepolcro sfugge via.
Le prove sfuggono via: nessuna prova.
E la Pasqua che sfugge, dove sta andando a finire?
TRA LE DICERIE....
Tutto daccapo?
Tutto ridotto di nuovo al ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 13-04-2009)
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La fede vera e le dicerie
Svolgono un ruolo essenziale le donne al momento della Risurrezione di Gesù: proprio loro che con coraggio l’hanno seguito fino al Calvario, sono le prime a recarsi al sepolcro e a costare, piene di meraviglia e di gioia, che quel sepolcro è vuoto. Ora, dopo le lacrime versate per Cristo, hanno un a ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-04-2009)
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Commento su Atti 2,30-32
Dalla Parola del giorno
Davide […] previde la resurrezione di Cristo e ne parlò: “Questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne vide la corruzione”. Questo Gesù, Dio l’ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni.
Come vivere questa Parola?
Queste parole fanno parte del discorso che ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 13-04-2009)
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Commento Matteo 28,8-15
1) Preghiera
O Padre, che fai crescere la tua Chiesa,
donandole sempre nuovi figli,
concedi ai tuoi fedeli di esprimere nella vita
il sacramento che hanno ricevuto nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo 28,8-15
In quel temp ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-03-2008)
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Annunziate ai miei fratelli: vadano in Galilea, là mi vedranno
Il testo liturgico si compone di due scene: l'apparizione di Gesù alle donne con il loro annuncio ai discepoli e il rifiuto delle autorità religiose ufficiali di credere alla risurrezione di Gesù, mettendo a tacere il diffondersi dell'annuncio delle donne. Di fatto i due racconti si richiamano alla ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-03-2008)
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Dalla Parola del giorno
Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia desta non posso vacillare.
Come vivere questa Parola?
Sia il salmo responsoriale che la prima lettura di questo lunedì di pasqua ci offrono un bellissimo salmo da cui irradia la gioia pasquale. Infatti, nel testo degl ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 24-03-2008)
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Annunciamo con gioia che Cristo è risorto
Lettura
In questo primo giorno dopo l'evento pasquale, la liturgia ci propone due possibili risposte alla resurrezione di Cristo: quella delle pie donne che, avvertite dall'angelo, corrono ad annunciare ai discepoli la buona novella e quella dei soldati che si recano dai Giudei e preferiscono il de ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 09-04-2007)
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Vadano in Galilea... là mi vedranno
Timore e allegrezza sono i sentimenti che le donne manifestano all'annunzio della risurrezione del Signore. Ma non hanno ragione di temere, lo sottolinea Gesù stesso. Le invade allora una grande gioia: il sepolcro per loro è diventato non più luogo di tristezza e di lamento per un morto, ma di lode ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 09-04-2007)
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I capi religiosi sono avvertiti dalle guardie di quanto è accaduto. Spaventati, corrompono con il denaro i soldati e li convincono a dire che sono venuti i discepoli di notte e hanno rubato il corpo di Gesù mentre loro dormivano. La testimonianza di due povere donne contro quella ben più credibile d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-04-2007)
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Dalla Parola del giorno
Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza.
Come vivere questa Parola?
La frase riguarda specificamente Gesù, il Risorto. Egli è stato introdotto alla gioiosa presenza di Dio grazie al suo percorrere le vie della vita che il Padre ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 17-04-2006)
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L'annuncio alle donne
Gesù si mostra alle donne che, ancora impaurite, provano una grande gioia. Ciò che si presenta loro ha dell'incredibile e per questo sono ancore stupefatte. Vi è però un loro gesto che dà valore a tutta la scena. Riconoscono Gesù e lo adorano. Riconoscere Gesù significa proprio riconoscerlo come nos ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-04-2006)
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Dalla Parola del giorno
Gesù venne loro incontro dicendo: «Rallegratevi!"
Come vivere questa Parola?
La pietra sepolcrale è rotolata via. La tomba è vuota. Questo il dato inconfutabile dinanzi al quale si trovano le donne e le guardie. In comune il timore di un contatto con il trascendente a c ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-04-2004)
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Dalla Parola del giorno
Le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro.
Come vivere questa Parola?
L'annuncio pasquale non è qualcosa di scontato. Se preso sul serio non può che sorprendere. La certezza si fa strada tra un senso di sacro timore e di gioia ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 21-04-2003)
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Commento Matteo 28,8-15
E' risorto, amici, è risorto! Gesù è vivo, smettiamo di cercarlo tra i ricordi, smettiamo di cercarlo tra i morti del passato, egli è vivo, è qui, è raggiungibile, è accessibile e incontrabile. Questa notizia l'abbiamo celebrata dopo quaranta giorni di deserto e ora per cinquanta giorni la ripeterem ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 21-04-2003)
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Commento su Matteo 28, 8-15
Le donne eseguono l'incarico ricevuto dall'angelo. Alla paura è subentrata la gioia che vince la paura e caratterizza il sentimento pasquale. Il timore di Dio fulmina (Mt 28,4) o dà gioia (Mt 28,8) secondo il cuore in cui abita.
Le donne hanno colto il messaggio dell'angelo. Questa rivelazione le ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-04-2002)
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Dalla Parola del giorno
Poiché Davide era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la resurrezione di Cristo e ne parlò: "questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne vide la corruzione". Questo Gesù, Dio l'ha risusci ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-04-2000)
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Dalla Parola del giorno
Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio. Ed ecco, Gesù venne loro incontro dicendo: "Salute a voi". Esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: "Non temete: andate ad annunciare ai ...
(continua)
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