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V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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BO050 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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Gesù passa tra noi e ci guarisce. Ci ha rigenerati e guariti con la grazia del battesimo e ci rinnova ogni giorno con la sua misericordia.
Siamo dei salvati, ma lo siamo per essere segno del Cristo presso i nostri fratelli e le nostre sorelle.
La suocera di Pietro dà ad ognuno di noi l’esempio di chi, guarito dal Cristo, sceglie di servire.
Le folle cercano Gesù attirate da ciò che egli dice e dai segni che opera. È la carità che le richiama e la carità è certamente il segno più luminoso e distintivo di ogni comunità cristiana.
Ma per essere davvero testimoni e annunciatori del Cristo occorre ancorare la propria vita nella preghiera e nella contemplazione: Gesù si ritira a pregare solo in un luogo deserto e indica la strada maestra che dobbiamo seguire se vogliamo essere suoi veri discepoli.
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Antifona d'ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)
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Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Dio, che nel tuo amore di Padre
ti accosti alla sofferenza di tutti gli uomini
e li unisci alla Pasqua del tuo Figlio,
rendici puri e forti nelle prove,
perché sull’esempio di Cristo
impariamo a condividere con i fratelli il mistero del dolore,
illuminati dalla speranza che ci salva.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Gb 7,1-4.6-7
Notti di affanno mi sono state assegnate.
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Dal libro di Giobbe
Giobbe parlò e disse:
«L’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra
e i suoi giorni non sono come quelli d’un mercenario?
Come lo schiavo sospira l’ombra
e come il mercenario aspetta il suo salario,
così a me sono toccati mesi d’illusione
e notti di affanno mi sono state assegnate.
Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”.
La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.
I miei giorni scorrono più veloci d’una spola,
svaniscono senza un filo di speranza.
Ricòrdati che un soffio è la mia vita:
il mio occhio non rivedrà più il bene».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 146
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Risanaci, Signore, Dio della vita.
È bello cantare inni al nostro Dio,
è dolce innalzare la lode.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.
Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.
Grande è il Signore nostro,
grande nella sua potenza;
la sua sapienza non si può calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi.
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Seconda lettura
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1Cor 9,16-19.22-23
Guai a me se non annuncio il Vangelo.
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Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!
Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.
Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero. Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno. Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Mt 8,17)
Alleluia, alleluia.
Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 1,29-39
Guarì molti che erano affetti da varie malattie.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, presentiamo a Dio le sofferenze dell'umanità intera. La nostra comunità si renda interprete del grido che si innalza da ogni parte della terra e chiede salvezza e sollievo per ogni uomo che è nel dolore.
Preghiamo insieme e diciamo: Guarisci il nostro cuore, o Signore!
1. Per la Chiesa di Dio: sappia denunciare con coraggio le violenze e le situazioni di sofferenza dell'umanità, ed essere segno di speranza per tutti gli innocenti e le vittime del male, preghiamo.
2. Per coloro che per professione o per scelta di volontariato sono vicini a chi soffre: facciano loro lo stile di vicinanza e solidarietà del Signore Gesù, preghiamo.
3. Per tutti gli uomini, e per gli organismi internazionali: si trovino concordi nel combattere con ogni mezzo le cause profonde della povertà, delle violenze, degli odi e delle discriminazioni, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana: sia disponibile a sostenere le fatiche e i dolori degli anziani e dei malati, con una vicinanza sia spirituale che materiale, preghiamo.
Signore, tu ti sei fatto uomo e hai preso su di te le nostre infermità. Sii il nostro sostegno e la nostra forza nel momento del dolore e rendici sensibili alle sofferenze di tanti nostri fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
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Preghiera sulle offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato
e ricolma di beni l’affamato. (Sal 107,8-9)
Oppure:
Beati coloro che piangono, perché saranno consolati. Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati. (Mt 5,5-6)
Oppure:
Gli portavano i malati e Gesù li guariva. (cf. Mc 1,34)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 08-02-2009)
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Video commento a Mc 1,29-39
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(continua)
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| don Valentino Porcile (Omelia del 08-02-2009)
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Video commento a Mc 1,29-39
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(continua)
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| don Ezio Stermieri (Omelia del 08-02-2009)
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Chi sono i chiamati?
Se il diventare cristiani consiste in una risposta esistenziale ad una chiamata è non solo lecito ma doveroso domandarsi: chi sono i chiamati e anche se ci sono dei chiamati per primi.
Il Vangelo di Marco ci offre una risposta complessa. “Tutta la città era riunita davanti alla porta”. Tutti dunque ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 08-02-2009)
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Sulle tue tracce
Una parola nella notte che resti come seme gettato per questa settimana... finché fiorirà nei solchi del quotidiano sotto i raggi del Sole che sorge su di noi ogni mattino. Buon riposo nel sussurro dello Spirito Santo!
Sulle tue tracce
MEDITAZIONE
Domande
Si ritirò in un luogo deserto, e l ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 08-02-2009)
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Quando l’ascolto rialza una vita
In tre quadri rapidissimi Marco delinea i tratti del volto di Gesù: un uomo che guarisce, prega e annuncia. Nella vita datore di vita; nella notte cercatore di Dio; nel giorno memoria di Dio agli uomini, e memoria degli uomini a Dio. Ricordati, supplica Giobbe, che questa vita è un soffio, un so ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 08-02-2009)
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Una chiesa del servizio
La preghiera colletta che la liturgia ci suggerisce di pregare in questa quinta domenica dell’ anno B, dice con chiarezza il filo che unisce le letture che abbiamo ascoltato: Il mistero del dolore e il nostro modo di avvicinarlo, rendici puri e forti nelle prove, perché sull’esempio di Cristo impari ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 08-02-2009)
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Quando qualcun altro regna a casa mia
Il vangelo di oggi ci presenta l’attività di Gesù. Gesù predicava e guariva. Queste erano le due grandi attività di Gesù.
Cosa accade? C’è la suocera di Pietro che è ammalata: ha la febbre. Possiamo liquidare la questione dicendo semplicemente: questa era ammalata, Gesù in quanto Figlio di Dio avev ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 08-02-2009)
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Un giorno donato
Qui continua a nevicare, è quasi imbarazzante.
Mi scrive don Vale da Genova dicendo che anche dalle sue parti nevica: siamo in buona compagnia. Penso di avere visto neve a sufficienza, ora comincio a sperare nella primavera, se mai arriverà.
Inizio la settimana tappato in casa, dopo avere passato ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 08-02-2009)
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Paolo al servizio del Vangelo - 2
Giobbe, a cui viene data la parola nella prima lettura, è l’emblema della sofferenza. La sua pazienza, passata in proverbio, non gli impedisce di lamentarsi e solo alla fine il suo discorso diventa preghiera rivolta verso Dio.
Il ragionamento di Giobbe nel brano riportato per oggi si sviluppa in qu ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 08-02-2009)
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SCHEMA RIASSUNTIVO
Tema: Desiderio di Dio
Obiettivo: Far sì che i miei parrocchiani comprendano di aver bisogno di Cristo e che il loro cuore cerca Lui
1. Tutti ti cercano
a) L'uomo lotta per vivere decentemente nella sua vita. E tuttavia, il cuore dell'uomo è insoddisfatto di tutto quel che r ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 08-02-2009)
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La preghiera, segno di riconoscimento
Dopo l'esperienza della sinagoga, Marco ci porta nella casa di Pietro. Si passa dal pubblico al privato… da una situazione di confusione ad una più composta. Ed è in questo contesto che l'evangelista pone alla nostra attenzione l'icona della guarigione della suocera di Pietro.
Ma il testo del vange ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 08-02-2009)
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Uscire per incontrare e guarire
Clicca qui per la vignetta della settimana.
La scorsa settimana con il gruppo dei giovani della parrocchia, ho visto il film “Cuore Sacro” di Ferzan Ozpetek. Il film narra di una giovane donna, Irene Ravelli, imprenditrice di fama nazionale, che improvvisamente si trova a scontrarsi con un mondo ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 08-02-2009)
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Gesù guaritore che non fa eccezioni
Celebriamo oggi la quinta domenica del tempo ordinario e al centro della parola di Dio di questa giornata c’è il Cristo che guarisce, sana e libera oltre che dal male fisico dalla possessione diabolica. Questo servizio all’umanità debole e fragile che Gesù svolge a tempo pieno, da come possiamo capi ...
(continua)
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| Antonio Pinizzotto (Omelia del 08-02-2009)
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Risanaci, Signore, Dio della Vita!
La Liturgia odierna ci mostra ancora come la Parola di Gesù abbia il potere di liberare, di guarire, di sollevare l’uomo dal male che lo affligge. Riconosciamo in Gesù il buon Samaritano che si china sul “fratello” e lo aiuta a rialzarsi… e chi di noi, carissimi fratelli e sorelle, non è così povero ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 08-02-2009)
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Il dito e la luna
L’altra sera, dopo un incontro con un gruppo di genitori della parrocchia, mi sono fermato un po’ a chiacchierare. Si parlava di quante cose assillano e riempiono le giornate, quanti impegni e scadenze punteggiano lo scorrere delle ore e, soprattutto, quanta fatica si fa a dare unità, a tenere tutto ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 08-02-2009)
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Da cosa ci salva Gesù?
Gesù, uscito dalla sinagoga, si reca in casa di Pietro, che non sa che sua suocera è ammalata; non vi porterebbe quattro ospiti e non si sarebbe assentato se lo sapesse.
Come vive questa assenza, proprio nel momento del bisogno, la moglie di Pietro?
Come reagisce quando l ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 08-02-2009)
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Una giornata di Gesù tra noi
Piace a tutti, soprattutto a quelli che ci voglio bene, sapere come passiamo la giornata, come a voler entrare nella nostra vita o, almeno accompagnarci nella fatica e nella speranza.
Non è sempre curiosità, tante volte è amore.
Tanto è vero che il primo saluto, incontrandoci o telefonandoci, è: ' ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 08-02-2009)
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Una giornata di Gesù
Il brano evangelico di oggi è in stretta continuità con quello della scorsa domenica; anzi, essi possono utilmente essere letti insieme, perché li unifica un argomento tanto singolare quanto interessante: la narrazione di una giornata di Gesù, una come tante della sua vita pubblica.
Domenica scorsa ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 08-02-2009)
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E la notte, che non passa mai!
In compagnia di Giobbe, fatica!
E delle illusioni che beffeggiando sviano, regalando angoscia.
E le notti insonni piene di dolore!
E sul giaciglio veglia aspettando il giorno.
Che termini non vede l’ora e coprirsi d’oblio.
Intanto scorre il tempo, più stanco si ritrova,
più bianco, con rughe ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-02-2009)
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Commento su 1Cor 9,19.23
Dalla Parola del giorno
“Pur essendo libero da tutti mi son fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero […]. Tutto io faccio per il vangelo, per diventarne partecipe con loro.”
Come vivere questa Parola?
Davvero Paolo, a un certo punto della sua vita, può semplicemente affermare: “Pe ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 08-02-2009)
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La scena del Vangelo, domenica scorsa, era sulla riva del mare; quella di oggi è in città, il centro di Cafarnao. Qui Gesù inizia di sabato, il giorno principale della settimana, il giorno della preghiera e della fede, il suo magistero. Non è una dottrina che si presenta da subito con i toni e i mod ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 08-02-2009)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di Liliana Gilli
Al centro della liturgia di questa domenica c’è senz’altro il tema del miracolo, cioè la guarigione della suocera di Pietro. Si tratta del risanamento e della guarigione dalla sofferenza, dunque della capacità di Dio di venire incontro all’umanità.
...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 08-02-2009)
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Che vita impegnata quella di Gesù! Di notte e di giorno, non ha mai un attimo libero!
La giornata che ci descrive l’evangelista Marco, in questa domenica, è davvero pienissima! In effetti, il brano del Vangelo di oggi, sta continuando il racconto di domenica scorsa.
Ci ricordiamo? Avevamo lasciato ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 08-02-2009)
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Annuncio del Vangelo: risposta di Dio al dolore dell’uomo
Riflessioni
La vita è “un duro servizio sulla terra”, afferma Giobbe (I lettura). Il personaggio e il libro appartengono, da sempre, alla letteratura mondiale. La storia di Giobbe, infatti, è una sfida permanente per tutti, perché induce necessariamente a riflettere sul problema del dolore e del ma ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 08-02-2009)
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Risanaci, Signore, Dio della vita
PREGHIERA DI COLLETTA
O Dio, che nel tuo amore di Padre ti accosti alla sofferenza di tutti gli uomini e li unisci alla Pasqua del tuo Figlio, rendici puri e forti nelle prove, perché sull'esempio di Cristo impariamo a condividere con i fratelli il mistero del dolore, illuminati dalla speranza che ...
(continua)
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| don Stefano Varnavà (Omelia del 08-02-2009)
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C'è la festa di S.Valentino, della donna, del papà, della mamma... e col Vangelo di oggi possiamo fare festa anche alle suocere in omaggio alla suocera di S.Pietro.
Dal testo del Vangelo traiamo una prima considerazione: Pietro era sposato ed aveva la suocera con sé. A differenza di Giovanni aveva ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 08-02-2009)
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Missione: né hobby né optional
Guarì molti che erano afflitti da varie malattie
1. Fortissimo Gesù!, avrà esclamato Pietro al termine di quella prima giornata di missione a Cafarnao, una giornata magica, con quell’agenda fitta fitta di preghiere, discorsi, impegni, incontri, appuntamenti. E il tutto così strabiliante, stupefac ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 08-02-2009)
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Un alito di vento
Il brano è parte della risposta di Giobbe (cc. 6-7) al discorso di Elifaz (cc. 4-5), all'interno del primo ciclo di discorsi (cc. 3-14). Qui Giobbe risponde alle parole, anche belle, anche sensate, del sapiente di Teman, facendo semplicemente presente la propria condizione di dolore. Di fronte al do ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 08-02-2009)
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"A me sono toccati mesi d'illusione, e notti di dolore sono state assegnate..."; sono le parole di Giobbe, parole sconsolate, di fronte alla stretta del dolore; parole che la Scrittura mette in bocca a quest'uomo fedele a Dio, anche nella prova più dura. E il tema del dolore è presente nella liturgi ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 08-02-2009)
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Dove trovare il senso della sofferenza
Occorre ammettere che la nostra fede viene spesso messa a dura prova da avvenimenti contristanti e desolanti, quali quelli che si sono verificati fra le mie conoscenze durante il trascorso anno 2008, quando ho dovuto assistere alla scomparsa improvvisa di una mia conoscente, che avevo sempre conside ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 08-02-2009)
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Oggi vorrei soffermarmi brevemente sull’Evangelo di Marco (1,29-39) che la Chiesa propone alla nostra riflessione.
Per noi del CPM e di Famiglia Domani è una pagina particolarmente importante perché l’atteggiamento di Gesù pare confermarci (senza necessariamente tirarlo per la giacca, come si suole ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 05-02-2006)
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La «fretta» di annunciare il Regno
La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita dava ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 05-02-2006)
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Gesù, uscito dalla sinagòga di Cafàrnao, è invitato a casa di Pietro. Gli apostoli sono entusiasti del successo che Gesù ha riscontrato con la guarigione dell'indemoniato, desiderano fare festa, raccontare l'accaduto ai famigliari, condividere le loro emozioni. Purtroppo entrando in casa di Pietro t ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-02-2006)
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Dalla Parola del giorno
Pur essendo libero da tutti, mi son fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero.
Come vivere questa Parola?
Questa parola è di un'esplosiva attualità. Perché oggi più che mai la relazionalità è spesso segnata da una dipendenza che schiavizza la persona. Solo ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 05-02-2006)
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Guarire le sofferenze umane
La Parola di Dio di questa quinta domenica del tempo ordinario ci presenta Gesù alle prese con la sofferenza ed il dolore umano, nei confronti dei quali si mostra sensibile ed interviene con le sue uniche e straordinarie possibilità per sollevarli. La guarigione della suocera di Pietro, ma anche di ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 05-02-2006)
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Gesu' guarisce dal virus del... non amore
A chi non piace l'amicizia alzi la mano! Sapete una volta ho conosciuto una coppia che per il matrimonio aveva la possibilità di costruirsi la casa in campagna, con un bel giardino, poco distante dal paese di origine però la futura moglie non ha voluto. Perché? Significava ritrovarsi da soli, lei vo ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 05-02-2006)
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Tutti ti cercano
L'evangelista Marco apre il suo Vangelo narrando la prima giornata di Gesù a Cafarnao. È come una giornata tipo di Gesù. E ci appare subito molto diversa dalle nostre giornate, segnate spesso dalla monotonia, dalla tristezza, dalla banalità, e talora dal non senso. Altre volte invece è la durezza e ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 05-02-2006)
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Il nostro Dio è il Dio della vita
Vorrei suddividere il brano del Vangelo in tre punti particolari.
"Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie". Ogni vita ha il suo senso, anche in chi è sofferente. Il primo che
testimonia questo è Gesù stesso: ha realizzato in pienezza la sua missione quando ha sofferto nella sua pa ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 05-02-2006)
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Le letture di oggi ci mettono di fronte:
• da una parte la sofferenza della malattia ed il bisogno umano di
guarigione
I lettura – "mesi d'illusione e notti di dolore mi sono state assegnate" (Giobbe)
Salmo resp. – "Risanaci, Signore, Dio della vita"
• dall'altra parte la Parola c ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 05-02-2006)
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"Risanaci Signore"
La liturgia della Parola di oggi ci introduce nel tema della sofferenza, prendendo spunto dalla prima lettura tratta dal libro di Giobbe, maestro nel soffrire senza disperarsi, fino al Vangelo che ci presenta i molti afflitti da varie malattie e guariti da Gesù.
Non dobbiamo poi dimenticare che la ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 05-02-2006)
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La sofferenza: difficile, necessaria prova
Ci sono "passaggi" nella vita di ciascuno di noi, senza eccezioni, che diventano l'immagine di chi davvero siamo e cosa vagliamo, e sono i momenti della sofferenza, quella fisica, le malattie, o quelle ancora più acute, a volte, dell'anima, del cuore.
Non si sa bene se siano più atroci le sofferenz ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 05-02-2006)
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Un miracolo apparentemente insignificante
Il problema della sofferenza da sempre tormenta l'uomo di ogni tempo e di ogni cultura. Anche la Parola di Dio, cartina tornasole per eccellenza della condizione umana, si fa carico del grido di dolore che sale incessante dalla terra.
Anche la liturgia di questa domenica ci presenta alcune immagi ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 05-02-2006)
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La giornata del Messia
Il primo miracolo nel vangelo di Marco è la guarigione di un indemoniato che siede tra le fila dei credenti della sinagoga di Cafarnao. Il forte, destabilizzante messaggio che Marco/Pietro vogliono lanciare all'inizio del loro Vangelo è l'invito a guardare all'interno della comunità dei credenti, pe ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 05-02-2006)
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In questo brano l'evangelista Marco descrive come una giornata di Gesù. Una "giornata tipo", che si apre e si chiude con la preghiera: al mattino del sabato Gesù partecipa al culto nella sinagoga di Cafarnao (v. 29). Il giorno seguente, poi, "si alzò quando era ancora buio e, uscito di casa, si riti ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 05-02-2006)
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L'incontro di Gesù con i malati è frequente nel Vangelo. Né si tratta soltanto di malati nel corpo, ma anche nello spirito. Nei loro confronti, l'atteggiamento di Gesù è sempre quello di compassione e di condivisione per la loro sofferenza
La prese per mano – Gesù entra nella casa di Pietro e gli ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 05-02-2006)
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Si mise a servirli
Gesù interviene ancora per guarire; stavolta lo fa in una casa a lui familiare. Entra nell'abitazione di San Pietro ed informato della malattia della suocera. Non è una malattia pericolosa; Gesù non interviene, come altre volte, in situazioni drammatiche. Guarisce la suocera di San Pietro, ed ancora ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 05-02-2006)
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* Un mistico e poeta scrisse che "Ovunque Gesù passò lasciò il mondo rivestito della sua bellezza". Il Vangelo di oggi dice anche di più: egli lasciò il mondo rivestito della sua preghiera (A. Louf). Gesù ha bisogno di solitudine e di raccoglimento per pregare il Padre, per dialogare con Lui per off ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 05-02-2006)
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L'annuncio del Vangelo e' un atto d'amore
Riflessioni
La storia di Giobbe (I lettura), narrata in questo capolavoro della letteratura mondiale, è una sfida permanente per tutti, perché induce necessariamente a riflettere sul problema del dolore e del male nel mondo, sul rapporto fra male fisico e male morale, sulla fede in Dio e la sua app ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 05-02-2006)
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La guarigione della suocera di Pietro non suggerisce soltanto lo straordinario potere di Cristo su un corpo malato; la guarigione del corpo mira alla guarigione dell'anima.
L'uomo in rivolta ( Gb 7, 1 – 4. 6 – 7 ).
Siamo nati per soffrire! Sembra questo il contenuto del presente brano del libr ...
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| don Marco Pratesi (Omelia del 05-02-2006)
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Grandi cose ha fatto il Signore per noi
Il Vangelo oggi ci presenta Gesù che opera miracoli e guarigioni.
Oggi, per qualcuno i miracoli di Gesù sono un ostacolo alla fede, nel senso che sembrano favole. Ma nei Vangeli questo aspetto è troppo importante per essere liquidato come mitologia.
I miracoli sono ineliminabili dall'attività di G ...
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 05-02-2006)
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Risanaci, Signore, Dio della vita (233)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Gb 7, 1-4.6-7) manifesta con alcune parole di Giobbe, la sua sofferenza e il lamento con cui si rivolge a Dio chiedendo risposte alle sue invocazioni. Si sente come uno schiavo che sospira tutto il giorno un po' di riposo, o i ...
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 05-02-2006)
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Commento a Mc 1, 29 39
Oggi, il racconto di Marco ci introduce alla contemplazione di Gesù, visto nel suo " quotidiano", il brano del Vangelo, infatti, è intitolato da alcuni commentatori come "una giornata di Gesù a Cafarnao"; una descrizione che mostra il Maestro in tutta la sua umanità, nella ricchezza e profonda delic ...
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 05-02-2006)
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Malattia, croce, e Regno di Dio
Nonostante le innumerevoli conquiste della scienza in campo sanitario, la malattia costituisce ancora oggi una piaga nelle dimensioni del vissuto sociale, specialmente quando presenzia nei vari casi di infermità grave e disperata. Vi sono situazioni di malessere fisico molte volte davvero insostenib ...
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 05-02-2006)
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"Attenti al cane!"
"Tutti ti cercano!"
"Cave laude et laudatorem"!
Quanto siamo tentati e trascinati dagli 'osanna' quotidiani!
Come sono importanti per noi riconoscimenti ed approvazioni!
Come ci teniamo ad essere ricercati e medagliati da questo mondo!
Ma in tutto questo si nasconde un profondo tranello: ...
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| Paolo Curtaz (Omelia del 09-02-2003)
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Commento Marco 1,29-39
Dopo una giornata a dir poco frenetica, Gesù si ritira a pregare e, per farlo, ritaglia una parte della notte, rinunciando al sonno. Desta una grande impressione questo Gesù che si ritira a pregare: tutti gli evangelisti lo annotano con stupore. Perché mai Gesù pregava? Aveva bisogno di chiedere qua ...
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 09-02-2003)
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La guarigione della suocera di Pietro e l'annuncio del regno in Galilea. L'incontro con Gesù, medico misericordioso.
1. Orazione iniziale
Signore, non un'erba, né un emolliente guariscono le ferite e le malattie dell'anima, ma la tua Parola, che tutto sostiene e tutto crea, sempre nuovo, ogni giorno. Accostati a noi e stendi la tua mano forte, affinché, afferrati ad essa, possiamo lasciarci rialzare, possiamo r ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 09-02-2003)
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Gesù fra i malati e gli infermi...
L'esperienza ci insegna che tutte le volte che ci viene rilasciato un documento questo viene vidimato da un timbro accompagnato da una firma. E' questa la garanzia dell'autenticità del documento medesimo e dell'attendibilità delle affermazioni di chi lo rilascia. A volte succede che timbro e firma n ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 09-02-2003)
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Quinta Domenica Tempo Ordinario
Nesso tra le letture
Di fronte alla sofferenza l'uomo è, alla fin fine, impotente (prima lettura, Vangelo); e per quanto gran parte della nostra società, orientata alla ricerca della comodità, si sforzi e, almeno fino a un certo punto, riesca a ripararci dalla sofferenza fisica, la vita sulla ter ...
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 09-02-2003)
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Una giornata tipo di Gesù
Abituati come siamo ad avere tutto in diretta tv, come ci sarebbe stata bene una telecamera - vien da pensare - per riprenderci una giornata di lavoro di Gesù! Ci ha pensato l'evangelista Marco, che riprende la predicazione di Pietro: un uomo, questi, più che concreto nel descriverci fatti vissuti i ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 09-02-2003)
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La preghiera, polmone della vita
Stamani mi sono consolato leggendo la giornata tipo di Gesù così come ce la racconta Marco.
Leggete bene, per favore, guardate alla quantità impressionante di attività del Nazareno: annuncio del vangelo, ascolto delle persone, guarigioni, il simpatico quadretto della guarigione della suocera di P ...
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| don Elio Dotto (Omelia del 09-02-2003)
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Segni che illuminano il cammino
La delusione è oggi sentimento diffuso. Tutti siamo, in qualche modo, delusi: delusi davanti agli insuccessi che la vita ci riserva, davanti al fallimento che spegne le nostre attese e i nostri sogni; ma delusi anche davanti alla nostra debolezza, davanti a quei limiti che imprigionano i nostri desi ...
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 09-02-2003)
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Il nemico da non cercare
Il bisogno di un cattivo
Ha destato recentemente polemiche, riguardo all'ultima fiction su Papa Giovanni diffusa dalla TV, la scelta di "inventare" un inesistente cardinal Carcano, a fungere da "cattivo". Esigenze della fiction, si è detto: bisogna che ci sia il buono e il cattivo, e che i due si ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 09-02-2003)
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Andiamocene altrove... e tu ci vai?
Ci fu un tempo, e forse lo è ancora, in cui era di moda chiedere a tutti, cristiani compresi, di tuffarsi nel cosiddetto "sociale": ossia non solo di interessarsi dei problemi "spiccioli", che sono la ferialità della vita, come il problema della miseria, della disoccupazione, e di senza tetto od ogg ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 09-02-2003)
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Gesù guarì molti dalla malattia
La liturgia di questa domenica ci aiuta a riflettere sul problema del dolore e della sofferenza, per illuminarli con la luce della fede e della parola di Dio. Abbiamo un accenno all'esperienza di Giobbe. Tutto il libro di Giobbe affronta il problema della sofferenza, di questa realtà che mette a dur ...
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 09-02-2003)
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Quella mano che riaccende la speranza
Se non ci fosse il male sulla terra, chi penserebbe a Dio? (Simone Weil), a Dio che pena nel cuore dell'uomo? Una giornata di Gesù a Cafarnao, immerso nella folla, assediato dal male, un crescendo turbinoso di malattie e demoni, che si acquieta nella preghiera segreta, sul monte. La compassione, il ...
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| LaParrocchia.it (Omelia del 09-02-2003)
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V domenica del Tempo Ordinario
Trama
La presenza di Giobbe, quella di San Paolo, quella della suocera di Pietro e di tutti gli ammalati che vengono portati davanti alla porta della casa di Pietro, vogliono essere un messaggio significativo per noi che leggiamo e meditiamo, come comunità cristiana, questi passi della Parola di Di ...
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| Paolo Curtaz (Omelia del 09-02-2003)
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La preghiera, polmone della vita
Stamani mi sono consolato leggendo la giornata tipo di Gesù così come ce la racconta Marco.
Leggete bene, per favore, guardate alla quantità impressionante di attività del Nazareno: annuncio del vangelo, ascolto delle persone, guarigioni, il simpatico quadretto della guarigione della suocera di P ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 09-02-2003)
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Commento su Marco 1,29-39
La guarigione della suocera di Pietro ci presenta il miracolo del servizio. Può sembrare un miracolo insignificante. Ma i miracoli non sono spettacoli di potenza, ma segni della misericordia di Dio. In questo racconto la piccolezza del segno è tutta a vantaggio della grandezza del significato. Un mi ...
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| padre Paul Devreux (Omelia del 06-02-2000)
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Mc 1, 29-39
Gesù va in sinagoga a Cafàrnao e si mette ad insegnare.
Marco ci racconta che i presenti rimangono stupiti perché insegnava come uno che ha autorità e non come gli scribi.
Domandiamoci: come insegnavano gli scribi?
Io penso, come cerco di fare io: cerco di capire il testo, di spiegarlo, di attual ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 06-02-2000)
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Per guarire dal male in fondo al cuore
Il Vangelo di oggi ci racconta una giornata di Gesù in mezzo alla gente. Una intera giornata vissuta nel mezzo della gente che soffre. La comincia con la preghiera che era certamente il suo tempo preferito, il più attento, il più importante. Lì nella preghiera il Figlio si metteva in comunione con i ...
(continua)
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