LA
CHIESA

      

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LITURGIA

> 2 Febbraio 2009 <

Sabato 31 Gennaio 2009

Domenica 1 Febbraio 2009

Lunedì 2 Febbraio 2009

Martedì 3 Febbraio 2009

Mercoledì 4 Febbraio 2009

Giovedì 5 Febbraio 2009

Venerdì 6 Febbraio 2009

Sabato 7 Febbraio 2009

Domenica 8 Febbraio 2009

Lunedì 9 Febbraio 2009

  PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S0202 ;
Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco

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NOTA: Quando questa festa ricorre in domenica, si proclamano le tre letture qui indicate; se la festa ricorre in settimana, si sceglie come prima lettura una delle due che precedono il Vangelo; il Salmo responsoriale è sempre lo stesso.

Il vecchio Simeone, certo della promessa ricevuta, riconosce Gesù e la salvezza di cui il Cristo è portatore e accetta il compiersi della sua esistenza.
Anche Anna, questa profetessa ormai avanti negli anni, che aveva però passato quasi tutta la sua vita in preghiera e penitenza riconosce Gesù e sa parlare di lui a quanti lo attendono. Anna e Simeone, a differenza di molti altri, capiscono che quel bimbo è il Messia perché i loro occhi sono puri, la loro fede è semplice e perché, vivendo nella preghiera e nell’adesione alla volontà del Padre, hanno conquistato la capacità di riconoscere la ricchezza dei tempi nuovi.
Prima ancora di Simeone e Anna è la fede di Maria che permette all’amore di Dio per noi di tramutarsi nel dono offertoci in Cristo Gesù.
Giovanni Paolo II nella “Redemptoris Mater” ci ricorda che “quello di Simeone appare come un secondo annuncio a Maria, poiché le indica la concreta dimensione storica nella quale il Figlio compirà la sua missione, cioè nell’incomprensione e nel dolore” (n. 16).

Antifona d'ingresso
BENEDIZIONE DELLE CANDELE E PROCESSIONE

Il Signore nostro Dio verrà con potenza,
e illuminerà il suo popolo. Alleluia.

Fratelli carissimi, sono passati quaranta giorni dalla solennità del Natale.
Anche oggi la Chiesa è in festa, celebrando il giorno in cui Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio.
Con quel rito il Signore si assoggettava alle prescrizioni della legge antica, ma in realtà veniva incontro al suo popolo, che l’attendeva nella fede.
Guidati dallo Spirito Santo, vennero nel tempio i santi vegliardi Simeone e Anna; illuminati dallo stesso Spirito riconobbero il Signore e pieni di gioia gli resero testimonianza.
Anche noi qui riuniti dallo Spirito Santo andiamo incontro al Cristo nella casa di Dio, dove lo troveremo e lo riconosceremo nello spezzare il pane, nell’attesa che egli venga e si manifesti nella sua gloria.

Dopo l’esortazione il sacerdote benedice le candele, dicendo a mani giunte la seguente orazione:

Preghiamo.
O Dio, fonte e principio di ogni luce,
che oggi hai rivelato al santo vecchio Simeone
il Cristo, vera luce di tutte le genti,
benedici + questi ceri
e ascolta le preghiere del tuo popolo,
che viene incontro a te
con questi segni luminosi
e con inni di lode;
guidalo sulla via del bene,
perché giunga alla luce che non ha fine.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Preghiamo.
O Dio, creatore e datore di verità e di luce,
guarda noi tuoi fedeli riuniti nel tuo tempio
e illuminati dalla luce di questi ceri,
infondi nel nostro spirito
lo splendore della tua santità,
perché possiamo giungere felicemente
alla pienezza della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
guarda i tuoi fedeli riuniti
nella festa della Presentazione al tempio
del tuo unico Figlio fatto uomo,
e concedi anche a noi di essere presentati a te
pienamente rinnovati nello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ml 3,1-4
Entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate.

Dal libro del profeta Malachìa

Così dice il Signore Dio:
«Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti.
Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai.
Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia.
Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 23

Vieni, Signore, nel tuo tempio santo.

Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e valoroso,
il Signore valoroso in battaglia.

Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria.

Chi è mai questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

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Seconda lettura

Eb 2,14-18
Doveva rendersi in tutto simile ai fratelli.

Dalla lettera agli Ebrei

Poiché i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita.
Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo.
Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 2,30.32)
Alleluia, alleluia.
I miei occhi hanno visto la tua salvezza:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 2,22-40
I miei occhi hanno visto la tua salvezza.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Parola del Signore.

Forma breve (Lc 2,22-32):

Dal Vangelo secondo Luca

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, i nostri doni e guarda la tua Chiesa,
che per tuo volere
ti offre con gioia il sacrificio del tuo unico Figlio,
Agnello senza macchia per la vita del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
Cristo luce delle genti.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Il tuo unico Figlio, generato nei secoli eterni,
presentato oggi al tempio,
è proclamato dallo Spirito Santo
gloria d’Israele e luce dei popoli.
E noi esultanti andiamo incontro al Salvatore
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
cantiamo senza fine
l’inno della tua lode: Santo...


Antifona di comunione
I miei occhi hanno visto la salvezza,
da te preparata davanti a tutti i popoli. (Lc 2,30-31)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che hai esaudito
l’ardente attesa del santo Simeone,
compi in noi l’opera della tua misericordia;
tu che gli hai dato la gioia di stringere tra le braccia,
prima di morire, il Cristo tuo Figlio,
concedi anche a noi con la forza del pane eucaristico
di camminare incontro al Signore,
per possedere la vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 02-02-2010)
Ripresentazione
Gesù "è presentato" al tempio. Viene presentato da chi, seguendo la legge, lo affida in questa presentazione all'avventura della vita. La luce dello Spirito illumina ognuno di noi, perché possa presentare al tempio l'avventura del Cristo oggi, nel tempio del mondo. Ricordando che Gesù oggi vien ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-02-2010)
Cresceva, si fortificava, pieno di sapienza e di grazia.
L'episodio della presentazione di Gesù al tempio è pieno di personaggi e rappresenta una antologia di tutti i misteri contemplati nell'Incarnazione e nella Natività. Gesù si reca alla casa del Padre dove incontra Simeone che, spinto dallo Spirito Santo, preannuncia la Passione e la Resurrezione di C ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-02-2010)

Dalla Parola del giorno "C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere". Come vivere questa Parola? Sono trascorsi quaranta giorni dalla festa del Natale; da quando, cioè, abbiamo ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 02-02-2010)

Il Signore visita il suo tempio. Egli non viene per giudicare l'inosservanza della legge, ma per sottomettersi come uomo all'obbedienza al Padre al quale gli uomini hanno disobbedito. Viene a pagare il debito dell'uomo. Dio non esige il sacrificio dell'uomo alla propria maestà (questa è la menzogna ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-02-2009)
Andiamo incontro al Signore
L’incontro con il Signore Gesù è sempre un incontro decisivo per tutti: grazie a lui, conosciamo l’amore di Dio per noi, comprendiamo il significato più vero della nostra vita e dell’intera storia umana, e veniamo resi capaci di agire con potenzialità nuove, nella gratitudine per i doni ricevuti, ne ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 02-02-2009)

Ci sono tante osservazioni da fare su questo Vangelo. Questa mattina qualcuno mi ha fatto presente: "Dopo la presentazione al tempio, Luca dice, quando ebbero tutto compiuto, secondo la Legge del Signore, fecero ritorno in Galilea alla loro città di Nazareth. Ma prima non c'è stato l'arrivo dei M ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 02-02-2009)
La presentazione del Bambino al tempio
1. Orazione iniziale O Dio, nostro creatore e padre, tu hai voluto che il tuo Figlio, generato prima dell'aurora del mondo, divenisse membro dell'umana famiglia; ravviva in noi la venerazione per il dono e il mistero della vita, perché i genitori si sentano partecipi della fecondità del tuo amore ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-02-2008)

Dalla Parola del giorno Ora lascia, Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua Parola perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza. Come vivere questa Parola? Questa espressione orante è pronunciata dal sacerdote del tempio Simeone. Egli è un vecchio ancora 'vegeto e rigoglioso', ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 02-02-2008)
Vedere la Salvezza
Lettura Nella festa della Presentazione del Signore al tempio, il vangelo ci propone l'incontro tra Gesù e due persone di Dio: Simeone ed Anna. Essi riconoscono, in un neonato, il Messia, perché resi capaci dallo Spirito Santo di aprire il cuore all'imprevedibile. L'evangelista Luca mostra come si ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-02-2008)
I miei occhi hanno visto la tua salvezza
Giuseppe e Maria si recano al tempio per adempiere alle legge mosaica e "presentare" il loro figlio al tempio per presentarlo al Signore. È l'occasione per incontrare l'anziano Simeone e la profetessa Anna. Un incontro particolare nel quale si intrecciano molti temi di riflessione. Il Figlio di Dio ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-02-2007)
Il canto dei vegliardi
Possiamo definire un'anticipazione del sacramento del nostro battesimo e della penitenza i riti della presentazione e della purificazione. Maria e Giuseppe e con loro lo stesso Gesù, si assoggettano umilmente ad una legge antica. Quando però ad essere presentato al tempio è il bambino Gesù e a chied ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 02-02-2007)
Vieni, Signore, nel tuo tempio
Per comprendere il brano di Malachia che costituisce la prima lettura, ci si deve rifare al problema che essa ha presente. Lo leggiamo nei versetti precedenti, non letti: "Dove sta il giudizio di Dio?" (2,17), chiedono gli Israeliti al profeta. Essi hanno dunque l'impressione di una storia abbandona ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 02-02-2006)

L'evangelista, nei primi due capitoli del suo Vangelo (queste pagine, proprie di Luca, chiamate "Vangelo dell'infanzia", hanno nutrito la liturgia del Natale e l'arte cristiana di tutti i tempi), ci fa incontrare ben quattro figure di anziani: all'inizio Zaccaria ed Elisabetta, ed ora Simeone ed Ann ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-02-2006)

Dalla Parola del giorno I miei occhi han visto la tua salvezza [...] LUCE per illuminare le genti. Come vivere questa Parola? Queste parole noi le cogliamo sulla bocca di Simeone "uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele". E qual è questo conforto, concretamente? È la ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-02-2006)
Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.
L'episodio della presentazione di Gesù al tempio è pieno di personaggi e rappresenta una antologia di tutti i misteri contemplati nell'Incarnazione e nella Natività. Gesù si reca alla casa del Padre dove incontra Simeone che, spinto dallo Spirito Santo, preannuncia la Passione e la Resurrezione di C ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 02-02-2006)
Presentati a Dio con Gesù
Celebriamo la festa della presentazione del Signore: Gesù è presentato, offerto a Dio, come prescriveva la legge di Mosè per ogni maschio primogenito. Si tratta di un dono reciproco: Dio ha donato il figlio ai genitori, ed essi contraccambiano offrendo lo stesso dono. È proprio questa l'unica rispo ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 02-02-2005)
Andare in pace
"Ora lascia, Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli". È la preghiera della compieta, della fine di ogni giorno. È un buon esercizio, alla fine di ogni giornata, domandarsi: dove ho fatto ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-02-2004)
Commento Luca 2,22-40 (forma breve: Luca 2,22-32)
Dalla Parola del giorno Simeone (...) accolse il bambino tra le braccia e benedisse Dio. Come vivere questa parola? Simeone era un uomo "giusto e pio che attendeva la consolazione d'Israele", cioè il promesso Messia. Il suo nome significa "Dio ha ascoltato". Il suo essere "giusto e pio" deriva ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-02-2003)
Commento Luca 2,22-40 (forma breve: Luca 2,22-32)
Dalla Parola del giorno I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele. Come vivere questa Parola? I nostri fratelli d'Oriente celebrano la Presentazione del Signore come festa dell'incontro. E un ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-02-2003)

Dalla Parola del giorno I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele. Come vivere questa parola? I nostri fratelli d'Oriente celebrano la Presentazione del Signore come festa dell'incontro. E un ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 02-02-2003)
I miei occhi hanno visto la tua salvezza
La quarta domenica del tempo ordinario accoglie la memoria della Presentazione di Gesù al tempio. L'evangelista Luca, all'inizio della narrazione, si collega alla legge mosaica secondo la quale la madre, quaranta giorni dopo la nascita del primogenito, doveva presentarlo al tempio e offrire in sacri ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-02-2003)
Uomo fra gli uomini sotto la Legge
Offrire il primogenito al Signore era una prescrizione della Legge dell'epoca, per la quale ogni figlio primogenito era da considerarsi sacro e andava offerto in sacrificio al Signore. Poiché però non era lecito alcun sacrificio umano, ecco che si prescriveva l'offerta di animali come tortore o colo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02-02-2003)
Luce per illuminare le genti
Il 2 febbraio – 40 giorni dopo il Natale – è la festa della presentazione di Gesù al tempio. E' una festa spiccatamente Cristologia. E' Cristo che viene riconosciuto e presentato dal vecchio Simeone, come luce del mondo "luce per illuminare le genti". Il Bambino è presentato al tempio da Maria, a ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 02-02-2003)
I miei occhi hanno visto la tua salvezza
Il bisogno di incontrare, di vedere Dio è l'anelito inconfessato d'ogni cuore pensoso: tutti gli uomini - dice san Paolo - "andando come a tentoni" (At 17,27) cercano Dio "se mai arrivino a trovarlo". Ebbene oggi troviamo un uomo che Dio l'ha incontrato, ed esclama con gioia: Signore, ora posso mori ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 02-02-2003)
I miei occhi hanno visto la tua salvezza
«I giorni si sono già allungati». Così mi diceva mia nonna la settimana scorsa, quando le ho fatto visita. Io non ci avevo ancora fatto caso: da quel momento ho provato a guardare con più attenzione il cielo, e mi sono accorto che abbiamo veramente guadagnato un'ora di luce, a poco più di un mese da ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-02-2003)
In attesa della luce
Quest'anno il calendario civile incrocia il calendario liturgico e pone di domenica una festa del Signore poco conosciuta: la Presentazione al Tempio; in questo giorno, nei tempi antichi, si benedicevano le candele per tutto l'anno, a significare quella luce delle nazioni che profetizza il vecchio S ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02-02-2003)
E’ancora accesa la nostra candela?
Era una festa, che si presentava con una certa solennità, quella della Presentazione di Gesù al tempio e della purificazione di Maria. Veniva chiamata, ed è ancora chiamata, "la candelora", incentrando tutto il significato della liturgia sulla benedizione e consegna delle candele, che poi venivano p ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 02-02-2003)
Lasciarsi purificare da lui
Adempiere la Legge Il brano della presentazione al tempio è il cuore del Vangelo dell'Infanzia di Luca. L'evangelista mostra qui come si compiono le antiche profezie: ritorna continuamente l'espressione "per adempiere la Legge". Non è solo l'adesione a prescrizioni formali, ma all'esigenza profonda ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02-02-2003)
Dono che salda le fratture tra l'uomo e Dio
Portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore. Le braccia di Simeone sollevano verso l'alto il figlio di Dio e il primogenito del mondo. Offrono l'agnello offerto da Dio. E il dono salda le antiche fratture tra uomo e Dio. Che dice: Ricevimi, donami, donandomi mi riceverai di nuovo (Rig ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 02-02-2003)
Ora lascia che il tuo servo vada in pace
Fratelli nella fede, L'odierna festività esprime ancora il senso dell'incarnazione, dell'abbassamento, di soggezione alla legge ed è rivelazione della solidarietà salvifica di Dio con e per l'uomo. È un momento di epifania, in cui brilla una luce di salvezza. Dio mette nelle nostre mani il suo Figl ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 02-02-2003)
Presentazione del Signore
Nesso tra le letture Il tema della celebrazione odierna, legato al ciclo di Natale piuttosto che al tempo ordinario - abbiamo letto lo stesso brano evangelico in occasione della festa della Sacra Famiglia - è sottolineato dal Prefazio: Gesù è rivelato dallo Spirito Santo come gloria d'Israele e l ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 02-02-2003)
Lc 2,22-40
Oggi il Vangelo ci parla della presentazione di Gesù al Tempio. Noi non sapremmo nulla di questi fatti se Maria non li avesse raccontati a qualcuno. Inoltre, se se n'è ricordato e li ha raccontati, significa che sono stati momenti importanti per lei. Proviamo a capire cosa ha vissuto mettendoci nei ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 02-02-2003)
Commento su Luca 2,22-40
Il Signore visita il suo tempio. Egli non viene per giudicare l'inosservanza della legge, ma per sottomettersi come uomo all'obbedienza al Padre al quale gli uomini hanno disobbedito. Viene a pagare il debito dell'uomo. Dio non esige il sacrificio dell'uomo alla propria maestà (questa è la menzog ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-02-2002)

Dalla Parola del giorno C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Come vivere questa Parola? Sono trascorsi quaranta giorni dalla festa del Natale; da quando, cioè, abbiamo c ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-02-2001)

Dalla Parola del giorno Fratelli, poiché i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Gesù ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù pe ...
(continua)

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